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franco u spread

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Tutti i contenuti di franco u spread

  1. Non tutti i mali vengono per nuocere... abbiamo fatto uno dei mercati migliori degli ultimi anni stando fermi.
  2. Rivoluzione in attacco? Fatemi pensare: Openda per il riscatto obbligatorio ci costerà circa 40mln. Dobbiamo prendere, credo e spero, un centrocampista top che non arriverà mai se non scuci tra i 40 e i 50mln. Poi questo nuovo bomber che, x essere veramente tale, sappiamo tutti non pesera' per meno di 50-60mln. Considerato che i nostri della rosa, tranne Yildiz, non è che abbiano tutto sto mercato, aggravando peraltro il monte ingaggi, mi chiedo con quale risorse si possa portare avanti sta risoluzione.
  3. Investirei, con un prestito oneroso e riscatto obbligatorio, tutta la vita su Palestra. Prendiamolo ora prima che il suo prezzo sia inaccessibile a giugno
  4. Ho trovato questo post su Facebook che voglio condividere con voi. Lo trovo estremamente vero e concreto. C’è una scena che mi torna in mente mentre leggo di Ottolini volato a Istanbul, valigia leggera e telefono caldo, per chiudere En-Nesyri col Fenerbahçe. Sembra una di quelle corse all’ultimo gate degli aeroporti anni Novanta, quando non sapevi bene dove stessi andando ma intanto partivi (Londra o Turchia?). Ecco, la Juventus oggi dà quell’idea lì: movimento continuo, direzione incerta. Possiamo stare settimane a discutere se En-Nesyri sia meglio di Mateta, se Mateta sia più “pronto”, se Openda abbia più strappi di Kolo Muani. È un gioco da bar sport evoluto, con le heatmap al posto delle figurine. Ma il punto è un altro, molto più semplice e molto più juventino: a cosa servono questi giocatori? Perché se non sono funzionali, se non parlano la lingua tattica e mentale della squadra, sono solo figurine costose. E la Juve non è mai stata un album. Per due mesi insegui Kolo Muani, un centravanti associativo, intelligente, uno che lega il gioco, che fa salire la squadra, che si sporca le mani e che sa anche farsi trovare tra le linee e aprire le difese chiuse dialogando con Yildiz. Poi, in un pomeriggio, prendi Openda: profondità pura, campo aperto, cavallo da prateria. Due profili agli antipodi, con un dettaglio: il secondo non è adattissimo alla Serie A, almeno se vuol fare la prima punta. Non è una scelta tecnica. È confusione. E la confusione, storicamente, non abitava a Torino. Pensavamo fosse stato preso per fare il vice-Yildiz, l’esterno, l’uomo di rottura. Invece arriva e punta i piedi: “Io sono una punta”. Legittimo, per carità. Ma la domanda è disarmante: prima di spendere 45 milioni, qualcuno ci ha parlato davvero? Perché il calcio non è Football Manager, anche se Football Manager (del quale sono affezionato, mi ha quasi rovinato la vita) è una delle “cose più serie tra quelle meno serie”. Non bastano i dati, gli algoritmi, le dashboard colorate. Quelli sono il prologo, non il romanzo. Le piccole fanno così: comprano cinque giocatori, ne sbagliano tre, azzeccano due e tutti parlano di quei due. Costano poco, ruotano tanto. Le grandi no. Le grandi quando sbagliano, pagano per anni l'errore. Un ingaggio alto è un macigno. Due errori ti bloccano il mercato. Ti ritrovi a gennaio a inseguire occasioni come un outlet. E la Juve, negli ultimi due anni, ha speso tanto. Troppo per non incidere. Koopmeiners, Douglas Luiz, Nico Gonzalez. Giocatori veri, mica scappati di casa. Eppure non hanno spostato l’aria. Non hanno cambiato il peso specifico della squadra. Forse perché non erano scarsi. Erano fuori contesto. Che è peggio. Fuori contesto tattico. Fuori ritmo. Fuori carattere. E alla Juve, prima ancora dei piedi, conta la testa. Sempre contato. Qui torniamo al cuore del problema: manca qualcuno che sappia entrare nella testa dei giocatori, capirli prima di comprarli. Non basta Excel. Serve empatia, intuito, esperienza di campo. Qualcuno che senta l’odore del calciatore. Un po’ come facevano i vecchi direttori, quelli che parlavano più negli spogliatoi che nelle call. Paradossalmente, quell’uomo oggi ce l’hai. È in panchina. Spalletti. Uno che i giocatori li annusa, li provoca, li scuote. Che capisce se uno ride per nervosismo o perché non ha capito dove si trova. Uno che sa che certe maglie pesano più di altre. Allora la soluzione è quasi banale: fidarsi di lui. Non lasciare il mercato solo ai ragionieri del calcio, bravissimi con i bilanci, meno con le anime. Perché la Juventus non può permettersi l’improvvisazione. Non è un laboratorio, non è un trading floor. È una cosa seria. E le cose serie hanno bisogno di idee chiare, non di voli last minute “vado a Londra, no ops vado in Turchia”). Post scriptum. I giocatori non si scelgono in base solo ai dati e penso che questa sia un’altra leggenda: tutte le squadre usano i dati solo come base di partenza, i grandi team non si affidano però solo a quello, lo fanno i team di basso livello e con un certi risultati (e con algoritmi e sistemi molto avanzati, ognuno ha il suo) ma nessuno si accorge che magari sbagliano tre giocatori su cinque, ma possono permettersi questi errori perché sono calciatori con bassissimo ingaggio (rispetto ai loro budget) e quindi rientrano in un ampio turnover. E ne indovinano due su cinque ed è normale che stampa e tifosi si focalizzino su quei due. Nei top club non funziona così perché ogni operazione ha dei costi proibitivi, si muovono aziende, se sbagli due ingaggi top, hai il bilancio imballato e per anni non puoi fare acquisti di un certo livello (tranne i club di Premier, il Barca, il Real e il Bayern). Parti dai dati ma poi ti affidi all'opinione di ingegneri della materia, allenatore compreso. La Juve quest’estate ha sbagliato quasi tutte le operazioni, ma sia chiaro, non sono giocatori scarsi, sono fuori contesto o fuori forma o fuori mentalmente dal progetto. Sono stati presi quasi senza criterio e senza rispettare le priorità e le esigenze.
  5. Io continuo a pensare che Andrea Agnelli sia stato un visionario nella conduzione del nostro club sia dal punto di vista calcistico (9 scudetti di fila qualcosa di inarrivabile) e dirigenziale (stadium, next gen, juventus woman, J hotel, J medical, continassa, nuova sede sociale) con fatturati in crescita esponenziale. Poi venne Paratici, Ronaldo ed il Covid.....
  6. C'e' solo da pregare che Dio preservi Yildiz
  7. franco u spread

    [Live] Juventus - Benfica 2-0

    No Zeghrova no, ti prego
  8. franco u spread

    [Live] Juventus - Benfica 2-0

    Miretti e David se la giocano come peggiori in campo. Abbiamo la sola giocata su Yldiz come idea per far male. Per il resto non ci sono né gli uomini giusti né tantomeno i piedi educati. Così diventa tutto più difficile.
  9. A Bari, la mia terra, si festeggiava quando i Mattarrese, che avevano portato in Puglia gente come Boban, Platt, Jarni, joao paolo, protti, tovalieri, etc..andarono via immaginando chissà quale futuro. Oggi la squadra, dopo passaggi di proprietà farlocche e fallimenti, si ritrova sul baratro della C e tutti, ma proprio tutti, rimpiangono Mattarrese. Sacrifichereste basi solide (seppure le scelte fatte siano quantomeno discutibili, l'assegno da 400mln arriva puntuale per ripianare i bilanci) in nome di un futuro incerto? Io sinceramente no
  10. Zeghrova è l'ennesima palla al piede che ci trascineremo dietro, in una lenta agonia, fino alla scadenza del contratto
  11. franco u spread

    Koopmeiners: una volta centrocampista totale, ora totalmente inutile

    Giochiamo sistematicamente in 10 con lui. Non andrebbe più schierato. Sorprende l'assenza completa di personalità. Voglio dire, il piede secondo me non è da buttare, ma non prende mai un'iniziativa, quando potrebbe tirare non lo fa. Si limita ai passaggini orizzontali da 2metri. Anche quando ha spazio o con avversari inferiori....niente di niente. Veramente un'involuzione pazzesca
  12. Non conosco sto Mateta, ma dal poco che ho visto sul suo conto mi sembra uno scarsone di 2m
  13. franco u spread

    Cagliari - Juventus 1-0, commenti post partita

    Credo che questa sconfitta, oltre che da un pizzico di sfortuna, sia figlia proprio di un errore strutturale di questa squadra che oggi è emerso chiaramente: se non hai un attaccante prima o poi non segni. E noi un attaccante non lo abbiamo
  14. franco u spread

    [Live] Cagliari - Juventus 1-0

    Conceicao su questo campo non starebbe in piedi
  15. Ma dico io un Zaccagni a poco prezzo secondo voi Lotito non ce lo vende?
  16. Io continuo a dire che i mercati fatti dai procuratori e non dalle società non portano quasi mai a buoni risultati
  17. franco u spread

    Juventus - Cremonese 5-0, commenti post partita

    Mi spiace ammetterlo ma sono di un livello superiore rispetto a noi. Loro sono delle squadre. Noi stiamo cercando di diventarlo.
  18. franco u spread

    Juventus - Cremonese 5-0, commenti post partita

    Indubbio che la squadra sia in fiducia aiutata anche da buoni risultati ottenuti contro le "piccole". Non facciamo voli pindarici però. Il nostro obiettivo resta, e non può essere diversamente visto Inter-Napoli di ieri, la qualificazione in champions ed una crescita che servira' a mettere buone basi per la prossima stagione
  19. franco u spread

    [Live] Sassuolo - Juventus 0-3

    1-0 dopo un dominio totale. C'e' da essere incazzati
  20. franco u spread

    Secondo Il Tempo la Roma avrebbe offerto Dovbyk alla Juventus

    Lo ripeto. Con questi dirigenti meglio stare fermi che fare altri danni.
  21. Una squadra dal blasone della Juventus dovrebbe puntare con anticipo ed andarsi a prendere i migliori attaccanti sul mercato funzionali al proprio gioco. Purtroppo invece da qualche anno a questa parte si raccatta ciò che avanza sul mercato o ciò che i procuratori vogliono riciclare, senza un minimo senso critico. Questo è il problema
  22. franco u spread

    [Live] Bologna - Juventus 0-1

    Troppi troppi errori tecnici nell'ultimo passaggio
  23. Quello da prendere a tutti i costi e' Palestra, altro che Marusic
  24. franco u spread

    [Live] Juventus - Pafos 2-0

    Mamma mia, c'e' da vergognarsi
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