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  1. salve ragazzi, chi mi sa dire quanto costa ? Vivo in Svizzera....e vorrei accquistare abbonamento x tutto l`anno x vedere le partite. Sono già Juventus member premium International.... grazie...
  2. Occhio al colore, perché può diventare un indizio. Nella pazza estate del 2016, quando divenne mister 105 milioni, Paul Pogba seminava sui social foto piene di rosso, il colore del Manchester United: che fossero scarpe, berretti e canottiere, durante le vacanze negli States l’allora centrocampista bianconero si divertì a lanciare messaggi a tifosi vecchi(in lacrime) e nuovi(in fibrillazione). Pochi giorni dopo ci fu l’annuncio ufficiale: ritorno all’antico (Pogba allo United aveva cominciato la carriera) che lasciò alla Juventus un vuoto in mezzo al campo ma anche una plusvalenza di 73 milioni. Il nuovo club lanciò l’hashtag #Pogback, che ora potrebbe tornare d’attualità con una piccola modifica: #Pogbis, viaggio di sola andata dall’Inghilterra a Torino, dove il Polpo ha lasciato amici e un pezzo di cuore. CdS La carta Douglas. L’indizio racconta di sicuro l’amore del campione del Mondo per l’ex squadra. E su questo puntano Fabio Paratici e Pavel Nedved per riprendersi l’amatissimo figliol prodigo. L’operazione non è semplice e i costi sono elevati,ma la Juventus ci proverà fino alla fine, perché Pogba è quel tipo di giocatore di cui è difficile trovare un clone. Paul è stato a Torino per la festa dell’ottavo scudetto della Juventus e l’addio di Andrea Barzagli, e agli amici ha confidato che tornerebbe volentieri. Paratici nei suoi blitz londinesi per risolvere con il Chelsea la questione Maurizio Sarri ha incontrato la dirigenza dello United, per sondare il terreno. E Nedved a Montecarlo ha visto Mino Raiola, super procuratore del francese, alleato dei bianconeri. Lo United vorrebbe trattenere il giocatore (secondo il «Daily Mail» sarebbe pronto a proporgli un maxi rinnovo a 30 milioni annui), che però pare deciso a chiudere il capitolo inglese. Il club non si schioda dal prezzo fissato (140 milionidi euro) equesto è giàun grosso ostacolo. Perciò la Juventus sta pensando di inserire nella trattativa un giocatore: il nome giusto può essere Douglas Costa, sulle cui tracce c’è pure il Paris Saint Germain. Ostacolo Real Il nemico si chiama Real Madrid: Zinedine Zidane farebbe carte false per avere Pogba (e agli spagnoli i soldi non mancano), però Florentino Perez non ha ancora detto sì. Se il presidente deciderà di non accontentare il suo tecnico, allora Madama proverà ad approfittarne, contando anche sul Decreto Crescita, che renderebbe più sopportabile il mega stipendio del Polpo (14milioni di euro a stagione più bonus). La Gazzetta dello Sport S e davvero conta la volontà del giocatore, e nella trattative un po’ conta, Paul Pogba alla Juve è meno irreale di un mese fa, quando il francese vedeva e voleva solo il Real Madrid. Poi, come già successo in passato, il padrone della Casa blanca, Florentino Perez, non s’è troppo trovato con Mino Raiola, l’agente del centrocampista: del resto, da sempre, i due non si prendono. Così, è tornato in pista il club bianconero che, lo scorso week-end, ha mandato avanti Pavel Nedved, vicepresidente e, soprattutto, vecchia conoscenza di Mino, di cui è stato giocatore ed è amico. Quel che è certo, ci si muove su cifre piuttosto alte, a partire dall’ingaggio: quello attuale con lo United (sui 12 milioni di euro netti), che punta al rinnovo;equello chiesto al Real (15 milioni). Per non parlare del prezzo del cartellino, che il Manchester fissa sui 150 milioni, ma che nella realtà pare essere sceso. Vista la volontà di Pogba di andarsene, appunto. Da un po’, infatti, il francese campione del mondo è in modalità Mino. Come s’è visto un paio di giorni fa, durante un evento a Tokyo: «Sono con i Red Devils da tre anni e circolano tante voci. Dopo quanto accaduto in questa annata, nonostante sia stata la mia stagione migliore — ha detto — penso sia giunto il momento di una nuova sfida, un’avventura in qualche altro club». Funziona sempre così: quando sei lontano dal campo base (del club), e senza gli addetti stampa, la butti lì. E, in caso di guai, puoi sempre dire che i giornalisti locali hanno capito male: insomma, un grande classico. Nel frattempo, il messaggio è passato. Ieri, per dire, Pogba ne ha spedito nel web un altro, sempre dal Giappone. Banalmente, in occasione di un appuntamento commerciale, ha postato sui social la foto di un tifoso con due maglie: la prima, bianca, era quella del Manchester United, con tanto di nome del giocatore e numero 6; la seconda invece, era quella della Juve, con nome e numero 10, quello dell’ultima stagione a Torino. Proprio in città, qualche amico di Pogba conta sul suo ritorno, a partire dallo stilista Alessandro Martorana: «Ci ho parlato, e direi che ci sono il 50 per cento delle possibilità». Lo stesso racconta qualche suo conoscente francese: «A Paul piacerebbe tornare alla Juve». E dire che, fino a un mese fa, il suo futuro lo vedeva solo al Real, rapito com’era dalle parole di Zidane, uno dei suoi idoli, che gli fa la corte dai tempi bianconeri. Dopodiché, al di là delle affinità tecniche con l’allenatore, ci sono gli affari e qui è subentrato Florentino, con un messaggio allo United: non andremo oltre i 120 milioni. Poi s’è fermato. E lì sta provando a inserirsi la Juve, che conta di inserire nell’affare almeno un giocatore, tra Cancelo, Douglas Costa e, meno probabile, Dybala. Perché senza contropartita tecnica, al momento, si profila come una missione quasi impossibile. Fonte: Corriere di Torino
  3. In vista del 34° anniversario della tragedia dell'Heysel, bellissimo gesto da parte dell'Associazione della Memoria Storica Granata (Museo del Grande Torino e della leggenda granata) in onore dei 39 angeli volati in cielo il 29 maggio del 1985. L'associazione, non nuova ad azioni in difesa della memoria (ricordiamo la mostra "Heysel e Superga tragedie sorelle" in collaborazione con saladellamemoriaheysel.it), ha esposto uno striscione con la scritta "+39 Rispetto" su sfondo granata, durante Torino Lazio! Per questo e per il prossimo weekend lo stesso striscione sarà esposto anche fuori dal Museo. "Considerato il recente Daspo della Juventus FC allo sconsiderato che ha mimato l’aeroplano durante l’ultimo derby, siamo certi di essere sulla strada giusta.
 Sfottiamoci a volontà, insultiamoci pure se vogliamo, ma lasciamo stare i morti, loro non possono difendersi.
 Difenderli spetta a noi". Questo il testo che si legge sul loro sito. Dopo lo striscione in onore del Grande Torino comparso nella Curva Sud dello Stadium e la presenza della Juventus a Superga (attraverso una delegazione dello Juventus Museum) in occasione del 70° anniversario della tragedia granata, un altro passo verso quei rapporti di civiltà che due squadre come Juve e Toro, le rispettive tifoserie, e una città come Torino (culla del calcio italiano), meritano senza se e senza ma. Chi conosce il valore della Storia, chi comprende il significato della Memoria, deve gettare i semi per far crescere il Futuro. Insieme possiamo. Grazie di cuore, ragazzi! 70 angeli in un unico cielo!
  4. Juventus (4-4-2): Pinsoglio; Caceres, Bonucci, Rugani, De Sciglio; Cuadrado, Can, Bentancur, Pereira; Kean, Dybala. Alla prossima stagione Grazie a mercimichel per le splendide immagini che crea per il topic
  5. Juventus (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Barzagli, Alex Sandro; Can, Pjanic, Matuidi; Cuadrado, Mandzukic, Cristiano Ronaldo.
  6. Juventus (4-3-3): Szczesny; De Sciglio, Barzagli, Chiellini, Spinazzola; Can, Pjanic, Matuidi; Cuadrado, Cristiano Ronaldo, Dybala.
  7. Sara Gama, 30 anni, difensore, capitana della Juve e della nazionale con cui giocherà il Mondiale in Francia. Quest’anno ha vinto scudetto e Coppa Italia SARA GAMA ALLA JUVE DAL 2017 84 PARTITE CON L’ITALIA Sogno il giorno in cui diremo solo calcio senza declinare il genere. Oggi noi siamo ancora alla fase startup La miglior risposta al razzismo negli stadi è l’indifferenza Ma serve un sistema che escluda chi offende e provoca SARA GAMA Dopo i successi con la Juve è pronta per i Mondiali “Siamo aria fresca, attiriamo sponsor. Il movimento crescerà “Io capitana azzurra Sono il volto dell’Italia già globale” INTERVISTA GIULIA ZONCA TORINO Capitana della nazionale, due scudetti e una Coppa Italia con la Juve e un Mondiale davanti. Sara Gama sa che il calcio femminile ha bisogno di facce note per crescere ed è felice di metterci la sua. La partita giocata allo Stadium tra Juve e Fiorentina che cosa ha spostato? «Se fossi in un altro club e realizzassi che la Juve con questa scelta ha riportato famiglie negli stadi, ha dato un messaggio, imiterei». Imiteranno? «È già successo. La Fiorentina è stato il primo club a pensare alle donne ma la Juve ha un altro impatto mediatico e ha sollevato un’onda. Ora l’Europa ci guarda. Non esistevamo e adesso la nazionale va ai Mondiali: facciamo sul serio». Lei ha giocato per il Psg, in un campionato considerato. L’Italia a che punto è? «Sulla via giusta. Oggi ci alleniamo da professioniste». Senza esserlo. «Esiste una delibera in federazione che ci permetterebbe di esserlo, per applicarla bisogna preparare il terreno. Siamo come una start-up, servono sgravi fiscali per non soffocare le società. Ci sono ancora dilettanti come il Tavagnacco. Comunque non è una questione femminile, i rugbisti, per dire, non sono professionisti». Ai Mondiali i premi sono aumentati ma su un altro pianeta rispetto agli uomini. «Erano 15 milioni e diventano 30, raddoppiare non è male. Se poi li metti vicino agli oltre 400 dei maschi capisci che la differenza è gigantesca e va ridotta. Succederà, gli sponsor si interessano, hanno capito che siamo aria fresca». L’allenatrice dell’Italia, Bertolini, ha detto «le donne sal-veranno il calcio». «Me lo auguro. Non abbiamo i superpoteri, ma la differenza porta crescita. Un giorno parleremo di calcio e basta, senza declinare il genere. Fino ad allora gli uomini però saranno un sostegno». Il calcio ha bisogno di essere salvato? «Ha bisogno di correnti nuove che lo contaminino». Tre cose da rubare agli uomini e tre da lasciare a loro. «Prenderei la conoscenza, l’esperienza e il professionismo. Lascerei i presunti tifosi che fanno danni». Il calcio femminile espandendosi è destinato a importare anche le tossine? «Riusciamo a schermare. Resta il fatto che se la nostra società è intollerante e istiga all’odio questo atteggiamento si riversa anche negli stadi». Bloccare le partite con cori razzisti servirebbe? «Sì, però rischi di essere ostaggio. Farlo una volta può essere una scelta di rottura non la soluzione al problema. Viviamo con cellulari, telecamere e droni, possiamo individuare gli agitatori. E dovremmo far-lo sempre». Come avrebbe reagito ai buu al posto di Kean? «La miglior risposta è sempre l’indifferenza, ma lui è tanto giovane. Non è semplice». Si è mai trovata in quella situazione? «No. Si concentravano più a corrermi dietro. Esiste una meritocrazia tra i bambini e i genitori, allora non si permettevano commenti». Avere una capitana multietnica della nazionale aiuta? «Sì, perché mostri la faccia di una società globalizzata. Siamo mescolati e gli incroci ci migliorano, più lo vedi e più ti ci abitui». Con il calcio è stato amore a prima vista? «Nella mia famiglia non giocava nessuno, io lo faccio da quando cammino. Mio nonno e mia mamma mi accompagnavano agli allenamenti da bambina». E suo padre? «È arrivato in Italia, a Trieste, dal Congo come studente di ingegneria. Ha preferito tornare indietro. Qui siamo convinti che tutti vogliano venire in Italia e occupare il nostro spazio ma non è vero». Suo padre è in Congo? «Sì, preferisce la vita lì». Lei ci è mai stata? «No, ma sono felice dei mondi che mi attraversano. La mia famiglia è metà istriana, ho sangue misto: croato, congolese e il risultato è che sono italianissima». Sta in consiglio federale. Battaglie vinte? «È importante che ci vedano. Fino a 7 anni fa non eravamo rappresentate. Il contratto con le tv, prima Rai e ora Sky è sta-to un successo». Il calcio è maschilista? «Lo è: era un feudo, è normale. Abbiamo le quota rosa e nessuno le ama, io neppure, ma per iniziare devi dare delle opportunità. Anche se non è solo l’innesto di donne che può rendere l’ambiente meno maschilista». Pensa a un cambio di mentalità? «Certo. Oggi alla Juve ci alleniamo fianco a fianco con gli under 23, loro si abituano, crescono con noi e ci danno per scontate». L’Italia ai Mondiali può passare il girone? «Si può fare, la squadra ha tanta qualità, è cresciuta a livello fisico. Il bello è che ora spesso riusciamo a imporre il nostro gioco. Non si va a fare le comparse». Ha una barbie a sua immagine, fiera o destabilizzata? «Non mi pareva di avere affinità con le bambole, poi ho capito. C’era una volta la donna barbie e se trasformi lo stereotipo il concetto è forte. La bambola dice tu puoi fare quello che vuoi». Ha 30 anni, pensa al dopo calcio? «Vorrei fare politica sportiva, la dirigente: manca leadership al femminile». Il calendario azzurro 23 maggio Italia-Svizzera a Ferrara, ultima amichevole 9 giugno Esordio Mondiale con l’Australia a Valenciennes 14 giugno A Reims con la Giamaica 18 giugno A Valenciennes con il Brasile La Stampa.
  8. Juventus (4-4-2): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, De Sciglio; Cuadrado, Pjanic, Matuidi, Bernardeschi; Cristiano Ronaldo, Kean.
  9. Juventus (3-5-2): Szczesny; Can, Bonucci, Chiellini; Cancelo, Cuadrado, Pjanic, Matuidi, Alex Sandro; Bernardeschi, Cristiano Ronaldo.
  10. Come da titolo, dal 2014 al 2017: 2014-2015: 13 gare, 7 vinte, 3 pari, 3 perse, 17 gol fatti e 10 gol subiti 2015-2016: 8 gare, 3 vinte, 3 pari e 2 perse, 10 gol fatti e 9 gol subiti 2016-2017: 13 gare, 9 vinte, 3 pari e 1 persa, 22 gol fatti e 7 gol subiti Totale: 34 gare, 19 vittorie (56%), 9 pareggi (26%), 6 perse (18%) 49 gol fatti (1,44 a partita) e 26 gol subiti (0,76 a partita) Dal 2017 al 2019: 2017-2018: 10 gare, 5 vinte, 3 pari, 2 perse, 14 gol fatti, e 12 gol subiti 2018-2019: 10 gare, 5 vinte, 1 pari, 4 perse, 14 gol fatti e 9 gol subiti Totale: 20 gare, 10 vinte (50%), 4 pareggi (20%), 6 perse (30%), 28 gol fatti (1,4 a partita) e 21 gol subiti (1,05 a partita) Insomma, che ne pensate? Personalmente salta all'occhio l'aumento in percentuale dei gol subiti, mentre i gol fatti mantengono più o meno una media molto simile, esclusi i "ben" 22 gol segnati nel 2016-2017 Altro dato "preoccupante" è che nelle ultime 2 campagne di Champions abbiamo rimediato le stesse sconfitte delle precedenti 3 messe insieme, quest'anno addirittura 4 a Confronto, ecco i dati delle 2 stagioni di Capello in Europa 2004-2005: 12 gare, 7 vinte, 3 pari e 2 perse, 15 gol fatti e 7 subiti 2005-2006: 10 gare, 6 vinte, 1 pari e 3 perse, 16 gol fatti e 11 subiti questi invece i numeri di Conte 2012-2013: 10 gare, 5 vinte, 3 pari e 2 perse, 17 gol fatti e 8 subiti 2013-2014: 6 + 8 gare, 1 + 5 vinte, 3 + 2 pari, 2 + 1 perse, 9 + 10 gol fatti e 9 + 4 gol subiti l'annata di Ranieri: 2008-2009: 10 gare, 4 vinte, 5 pari, 1 persa, 14 gol fatti e 7 subiti
  11. Presente all'evento de Il Foglio a San Siro, Beppe Marotta ha parlato del suo passato alla Juventus: "Italo Allodi? Il grande precursore. Lui dall'Inter andò alla Juve e fece un percorso inverso al mio. Era lungimirante, è stato il manager che ha organizzato i corsi da direttore sportivo a Coverciano. Il primo? C'eravamo io, Pierpaolo Marino, Moggi. Tutta la vecchia guardia. Il mio passaggio dalla Juve all’Inter? L’uscita di Pavel Nedved, che veniva dalla Lazio, è stata legata alla sua spontaneità e abbiamo avuto modo di chiarire. Non si può pretendere che il procuratore abbia una fede, io tifo Varese, sono un professionista". L'ex amminsitratore delegato bianconero ha parlato anche del caso Icardi: "La squadra è una comunità e bisogna mettere delle regole". STORIA FALSA - Marotta, infine, smentisce le voci riguardanti il presunto litigio con Agnelli: "Non volevo Ronaldo? È falsa la storia. Agnelli, con grande intelligenza, ci disse che si poteva fare l'operazione: era tutto standardizzato, ma fu un atto di coraggio per gli azionisti e io non potevo decidere. Io potevo valutare con Paratici e Nedved, non mi sono opposto. Ho avuto modo di conoscerlo, lui è un grande campione che dà l'esempio che poi diventa emulazione per gli altri". La chiosa è col sorriso: "Alla Juve, sì, avrei voluto terminare l'esperienza in un altro modo". Fonte: Il Bianconero.com
  12. Pavel Christ Superstar

    La Top 11 delle Juventus Legend

    Ho spesso letto topic in cui si trattava di migliori giocatori di tutti i tempi, ho voluto inserire una discussione che trattasse solo giocatori bianconeri! Ecco qui le mie due top 11 3232. Zoff(Combi) Cannavaro Scirea Vierchowod Tardelli Davids Boniek Zidane Orsi(Nedved) Charles Sivori 343. Buffon Thuram Salvadore Gentile Zambrotta Monti Jugovic Cabrini Boniperti Platinì Del Piero
  13. E per il l'ottavo anno consecutivo VECCHIASIGNORA.COM DICE GRAZIE A TUTTA LA JUVENTUS F.C. PER LA VITTORIA DEL CAMPIONATO ITALIANO 2018/19 GRAZIE AI GIOCATORI, AL MISTER, ALLO STAFF TECNICO E MEDICO. GRAZIE AL PRESIDENTE, AL CHIEF FOOTBALL OFFICER E A TUTTE LE COMPONENTI SPORTIVE E MANAGERIALI DELLA SOCIETA’ JUVENTUS
  14. Juventus (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Rugani, Alex Sandro; Can, Pjanic, Matuidi; Cuadrado, Cristiano Ronaldo, Bernardeschi.
  15. Juventus (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Rugani, Alex Sandro; Can, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi, Dybala, Ronaldo
  16. Juventus (3-5-2): Perin; De Sciglio, Barzagli, Gozzi; Cancelo, Cuadrado, Bentancur, Khedira e Spinazzola; Dybala, Kean.
  17. Juventus (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Rugani, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Matuidi; Bernardeschi, Mandzukic, Cristiano Ronaldo.
  18. "Sciarpa del Genoa al collo domani? Farà caldo per mettersi la sciarpa domani...". Tre punti conquistati contro il Milan allo Stadium (è finita 2-1), dunque per lo Scudetto ne mancano altri tre, a meno che il Napoli domani non perda contro il Genoa. E Massimiliano Allegri lo sa bene: "Comunque era importante vincere oggi, Juventus-Milan è sempre una partita stimolante. Ora ci manca o una vittoria o un pareggio nel caso in cui il Napoli riuscisse a vincere domani. Ho avuto una bella risposta - ha spiegato ai microfoni di SkySport -. Nel primo tempo non abbiamo fatto bene, nel secondo meglio invece, con belle trame di gioco e più ordinati in campo. Ajax? Non ci pensiamo e non ci abbiamo pensato perché avevamo difronte il Milan. Alex Sandro giocava per la prijma volta come terzso centrale, Bernardeschi mezzala, De Sciglio più alto che sentiva la partita; le difficoltà potevano esserci. Poi abbiamo fatto un bel secondo tempo anche dal punto di vista fisico. Difficile tenere fuori Kean? E' bravo a fare gol, è un giovane che sta facendo bene e lasciamolo crescere bene. Oggi ha fatto anche una bella esultanza. Tutti insieme a gennaio abbiamo deciso di tenerlo. Oltre a Mandzukic è lui il centravanti. E poi il ragazzo ne aveva bisogno per crescere tecnicamente e migliorare. Poi allenarsi e giocare con i campioni penso sia meglio per migliorare a livello mentale. Dybala contrariato per il cambio? E' giusto che sia arrabbiato perché tutti ci tengono a giocare, lui veniva da un periodo in cui non giocava e si allenava meno per la botta al polpaccio. Il gol gli ha dato fiducia ma in una grande squadra è così, stanno tutti lì pronti a rubarti il posto. Io poi devo cercare di mettere in campo i giocatori migliori. Nel primo tempo era giusto prendere gol su quella ripartenza, c'è stato poco e niente però. Quando arrangi la squadra come ho fatto io ieri, sapevo che avrei avuto difficoltà. Pjanic è stato molto bravo nella caccia alla palla, i giocatori vanno messi nelle loro posizioni per dare il meglio. Matuidi ogni tanto lo lascio a riposo, ieri l'ho provato ma ho preferito lasciarlo fuori. Chi ha giocato ha fatto bene ma a gara in corso si possono sistemare le cose. CR7 avrebbe voluto giocare oggi? Lui si sente sempre pronto, ma io gli ho detto che era meglio non farsi trovare pronto. Mercoledì? Siamo fiduciosi, sta viaggiando molto bene". Fonte: GDM
  19. Juventus (3-5-2): Szczesny; De Sciglio, Bonucci, Rugani; Cancelo, Bernardeschi, Bentancur, Can, Spinazzola; Dybala, Mandzukic.
  20. Selezionare le partite che ci hanno fatto più godere in questi quasi 7 anni (a partire dal 2012/13, visto che il primo anno eravamo fuori dalle coppe) è un’operazione molto soggettiva. Le tenevo da parte da tempo pensando di aprirci un topic riassuntivo prima o poi, e vista la pausa nazionali mi sembra il periodo giusto per raccoglierle in una discussione. Proprio per questa ragione, mentre in questi giorni le ri-passavo in rassegna, pensavo “ma se poi qualcuno cita quest’altra?”, “se poi a qualcun altro piacerà quest’altra ancora?” (ah, le finali le ho tenute fuori, senò ci vorrebbe un topic a parte ). E allora, la personalissima selezione, l’ho abbastanza “allargata” con partite che magari non meriteranno di stare sul podio delle più belle, ma che comunque ci hanno regalato belle sensazioni, siano esse dovute a vittorie importanti, a fasi delicate del torneo o ancora alla qualità del gioco espresso. La lista quindi si è fatta “corposa”, ma forse è il modo migliore per riviverle insieme. Vi invito ad esprimere liberamente le vostre opinioni in merito, quelle che vi sono piaciute di più, o anche a quelle meno impresse nella memoria, e di cui avevate dimenticato qualche dettaglio. Insomma, via coi ricordi! 2012/13 19.09.2012: Chelsea-Juventus 2-2 [Vidal, Quagliarella] La partita del ritorno nell’Europa dei grandi proprio contro i campioni in carica. Andare a giocare in Inghilterra non è mai stato facile per le italiane, e a noi evocava ricordi “recenti” poco piacevoli. Quella doppietta di Oscar ci congelò gli entusiasmi, e sembrava nuovamente riproporre il copione delle trasferte d’Oltremanica capelliane. Poi la reazione, con Vidal che segna zoppicando e Quagliarella che pareggia nella ripresa (e sfiora il colpaccio). Per come s’era messa, quasi una vittoria! 20.11.2012: Juventus-Chelsea 3-0 [Quagliarella, Vidal, Giovinco] La miglior partita in Champions dell’era Conte! Una Juve perfetta portò a compimento la serata perfetta. Era uno spareggio! Situazione di classifica: Shakhtar e Chelsea 7 (coi primi che sarebbero andati facilmente a 10), Juve 6. Giocammo a viso aperto dal primo all’ultimo minuto, rischiando anche, perché quel buttarsi in avanti lasciava ampi spazi ai contropiedi dei Blues, e in due o tre occasioni servì la mano di Buffon, ma quella sera non ce n’era per nessuno: 3-0 e Stadium in estasi! 05.12.2012: Shakhtar-Juventus 0-1 [Autogol Kucher] Qualificazione e sorpasso! Primo posto nel girone conquistato contro la squadra rivelazione del torneo (con i futuri “inglesi” Fernandinho, Mkhitaryan e Willian pagati a suon di milioni). All’andata ci misero molto in difficoltà. Perdendo saremmo andati in Europa League, invece Giovinco “procurò” l’autogol decisivo di Kucher, e fu primo posto, dopo che a seguito delle prime tre giornate avevamo totalizzato solo 3 punti! 12.02.2013: Celtic-Juventus 0-3 [Matri, Marchisio, Vucinic] Andata degli ottavi di finale in quel di Glasgow, a casa di un Celtic capace di battere in casa propria il Barcellona. Tante discussioni sull’ambiente che avremmo trovato (e striscioni poco carini). Matri mette subito le cose in chiaro. Poi ci difendiamo, Conte urla a Bonucci “se lo rifai t’ammazzo”, Scott Brown che mena come un fabbro… ma alla fine Marchisio e Vucinic sanciscono un risultato rotondo, e Brown potè attaccarsi allo sciacquone. 2013/14 05.11.2013: Juventus- Real Madrid 2-2 [Vidal (r), Llorente] Sì, un pareggio, non una vittoria, ma un primo tempo di altissimo livello! Già all’andata facemmo una buona figura perdendo di misura, ma in 11vs10 (espulsione un po’ inventata su Chiellini). Al ritorno fu assurdo andare al riposo solo sull’1-0, con Casillas che si rese protagonista di tre parate miracolose. Fosse finito 3-0 (solo il 1°t) non ci sarebbe stato niente da dire. Peccato che nel 2°t combinammo la frittata (Conte chiamò a Caceres il passaggio arretrato) e la partita, pur in un sostanziale equilibrio, cambiò. Ma quanto pesò alla fine del girone non averla chiusa in quei (fantastici) 45 minuti! Curiosità: fu il primo pari tra le due squadre su 16 confronti ufficiali. 2014/15 04.11.2014: Juventus-Olympiakos 3-2 [Pirlo, Llorente, Pogba] Quarta giornata del girone e la Juve, al 65°, è fuori dalla Champions League! Dopo appena 4 giornate! Sarebbe stato un record negativo. Ma Allegri scelse di cambiare rispetto al passato: niente difesa a 3, si passa al 4-3-1-2, e la Juve ribalterà il risultato nel giro di un minuto, col primo gol di Pogba in Champions a sancire la vittoria, una nuova strada, un nuovo modulo, una nuova Juve. Curiosità: Vidal sbaglierà nel recupero il rigore del 4-2 che ci costrinse a qualche calcolo di troppo. 24.02.2015: Juventus-Borussia Dortmund 2-1 [Tevez, Morata] Il test della nuova Juve: per gli ottavi arriva a Torino il Borussia, finalista due anni prima, che a differenza nostra dopo 4 partite del girone aveva già ipotecato il primo posto. Quella di Klopp sembra più una squadra da coppa, visto il ritmo altalenante in campionato, ma riusciamo a regolarla bene, pur subendo un gol assurdo a causa di una scivolata di Chiellini che aprirà un’autostrada per Reus. 18.03.2015: Borussia Dortmund-Juventus 0-3 [Tevez, Morata, Tevez] Ritorno a Dortmund, la tana del leone, dove hanno una media di gol segnati che fa spavento (e quel gol di Reus all’andata quasi li fa stare tranquilli). Anche qui ci accoglie una coreografia non proprio “simpatica” del “muro giallo”, ad evocare brutti ricordi, e anche qui li puniamo subito! Tevez si inventa uno dei più bei gol da fermo della storia juventina, ed esplodiamo tutti dopo appena tre minuti. Poi ci si chiude per contenere i loro attacchi, ma sempre provando a colpirli in contropiede. E la punizione arriverà, con i due gol di Morata e ancora Tevez nella ripresa. Il Westfalenstadion ancora una volta è bianconero! 05.05.2015: Juventus-Real Madrid 2-1 [Morata, Tevez (r)] Le due partite che vanno in scena nel maggio 2015 contro il Real rappresentano un unicum non solo per la Juve, ma per il calcio europeo. In queste due partite realizziamo ciò che nessuna squadra è riuscita a fare in quel lasso di tempo: rompere quello che sarebbe potuto essere un “quinquennio” blancos (evitando al contempo una finale Barça-Real e diventando l’unica squadra non spagnola ad arrivare in finale in quattro anni). Nessuno mai, però, ha vinto la coppa battendo nella stessa edizione entrambe le spagnole, e questa “regola” non riusciremo ad infrangerla nemmeno noi. Morata contro la sua ex, la corsa di Tevez a prendersi il rigore, Sturaro che salva il risultato, Llorente che per poco non fa il 3-1… 13.05.2015: Real Madrid-Juventus 1-1 [Morata] Partire da un 2-1 al Bernabeu non ti pone proprio in una situazione ideale. E noi lo capiamo nel corso di un 1°t nel quale il Real prova a recuperare lo svantaggio in tutti i modi, ma riuscendo a reggere per quanto possiamo. Sarà solo un rigore a portare le merengues al riposo con la qualificazione in direzione Madrid. Ma tatticamente la Juve c’è, sa che partita deve fare, e riesce a colpire nella ripresa ancora una volta con l’ex, Morata, sempre più uomo di coppa. Il Real si riverserà nuovamente avanti, noi ci difenderemo provando a colpire in contropiede, e sfiorando il secondo gol con Marchisio e poi Pogba. Ma quei concitati minuti finali si giocano con “tutto”, col cuore, con l’anima, perchè rappresentano la riconquista di uno status che ci apparteneva, e che appena un anno prima sembrava impossibile da riconquistare a breve: la Juve è nuovamente in finale di Champions League! A Caselle la squadra è accolta in un tripudio di bandiere. 2015/16 15.09.2015: Manchester City-Juventus 1-2 [Mandzukic, Morata] E dopo tanti anni si torna a vincere in Inghilterra! Nel peggior inizio di stagione dell’intero nuovo ciclo juventino, senza più Pirlo, Vidal, Tevez, e con i postumi di Berlino, questa partita rappresentò un picco di goduria prima dell’inizio della rimonta in campionato. Peraltro andammo in svantaggio con un autogol sfortunato dopo un’ottima gara, ma rimontammo negli ultimi venti minuti con Mandzukic ed un gran gol di Morata. L’immagine dei ragazzi che scivolano sul prato dell’Etihad è ancora oggi impressa bene a mente. 30.09.2015: Juventus-Siviglia 2-0 [Morata, Zaza] Partita forse poco ricordata, ma tra le migliori dal punto di vista tecnico. Un dominio totale contro il Siviglia vincitore delle due ultime Europa League (la prima delle quali allo Stadium) e che quell’anno avrebbe vinto anche la terza. Il tutto si riassume in un dato : 25.11.2015: Juventus-Manchester City 1-0 [Mandzukic] La vittoria nel ritorno col City non è paragonabile alla vittoria ottenuta in trasferta, ma in realtà significò sorpasso in classifica! E battere due volte un’altra grande d’Europa nel girone non è cosa trascurabile. Peccato che l’ultima mezzora dell’ultima giornata sarà kafkiana, ribaltando la classifica del girone, e consegnandoci il secondo posto (nonostante due vittorie contro quella che si classificherà prima). 23.02.2016: Juventus-Bayern Monaco 2-2 [Dybala, Sturaro] Sì, la grande partita fu quella del ritorno, ma senza l’ultima mezzora della gara d’andata non ci sarebbe stato alcun ritorno! E la cosa peraltro, dopo la prima ora di gioco, sembrava palese. Guardiola ce la incartò col tiki taka in versione tedesca senza farci capire niente, e i fantasmi del fortissimo Bayern di tre anni prima sembravano materializzarsi. Ma il modo in cui ci rialzammo ebbe quasi dell’incredibile, e nell’ultima mezzora non solo riuscimmo a portare risultato e statistiche in equilibrio, ma persino a sfiorare il 3-2! Una delle tante dimostrazioni delle sette vite della Juve (cit. Trap) 16.03.2016: Bayern Monaco-Juventus 2-2 (4-2 dts) [Pogba, Cuadrado] Sì, bello la rimonta dell’andata, ma quel 2-2 costituiva pur sempre un’autostrada verso la qualificazione per il Bayern, assoluto rullo compressore in casa e candidata forte alla vittoria finale. Inoltre arrivavamo all’appuntamento in formazione rimaneggiata, senza Chiellini, Dybala e Marchisio, e con Mandzukic che dovrà stringere i denti (non avevamo certo la rosa folta di oggi). Allegri si inventa una formazione miracolosa per ciò che si vedrà in campo, con Hernanes titolare, Morata unica punta, ed Evra a fare per larghi tratti il centrale di una difesa a 3 in fase difensiva. La Juve gioca una delle sue migliori partite europee, dominando letteralmente il Bayern per quasi 70 minuti a casa sua. Il 1°t chiuso sullo 0-2 non ci rende merito perché il risultato più giusto sarebbe stato lo 0-3. Neur fa letteralmente un miracolo su Cuadrado (o Cuadrado si mangia il gol, fate voi). Poi alla lunga un po’ la fatica iniziò a farsi sentire, e forse il pensare di non poter reggere quei ritmi ci portò a difendere un comunque importante doppio vantaggio. Il fatto che loro trovarono subito il gol con Lewandoski accentuò questo atteggiamento (che a Madrid ci permise di condurre la gara in porto), ma in pieno recupero su una palla in uscita dalla nostra area Evra decide di giocarla invece di spazzare, consegnandola a loro, e sarà una delle docce più gelate di sempre! Ai supplementari eravamo ancora storditi, Licht ebbe anche la palla per il 3° gol, ma se già eravamo stanchi negli ultimi 20 minuti di partita, ora eravamo proprio cotti, e devastati psicologicamente dalla rimonta subita. E il Bayern si qualificò sulle ali dell’entusiasmo. Beffa atroce, condita da sette (7, non 1) episodi arbitrali ai limiti dell’assurdo tra andata e ritorno, tutti contro di noi (parliamo di robe grosse, gol annullati, gol da annullare, rigori palesi non dati, espulsioni negate, ecc). Più che una doppia sfida fu un’Odissea! 2016/17 18.10.2016: Lione-Juventus 0-1 [Cuadrado] (in 10vs11 e rigore parato) A prima vista un risultato buono, ma non indimenticabile. In realtà una vittoria presa con le unghie e con i denti in una situazione difficile, una delle tre in trasferta ottenute in inferiorità numerica in questi anni. Buffon da 9 in pagella, para un rigore a Lacazette, ma in realtà parerà anche gli spifferi (un intervento nel secondo tempo entra tra le migliori parate della sua carriera). Fino all’espulsione di Lemina la Juve crea senza concretizzare, una volta rimasti in 10 ci pensano Buffon e Cuadrado, che la piazza “piano” sotto la traversa da posizione decentrata, ad evitare che il Lione ci sopravanzi nel girone. 22.11.2016: Siviglia-Juventus 1-3 [Marchisio (r), Bonucci, Mandzukic] Si arriva al Sanchez Pizjuan alla penultima col Siviglia in testa al girone, due punti sopra di noi. Ci si gioca il primo posto in un ambiente caldissimo. Andiamo sotto, ma poco dopo la mezzora restiamo con un uomo in più, ma loro alzano il fortino perché gli starebbe bene pure il pareggio, figuriamoci la vittoria. Riusciamo a non cadere nelle provocazioni e troviamo il pari con Marchisio su rigore a fine primo tempo, poi non riusciamo a sfondare. Si gioca sul filo del rasoio, fino a quando proprio una rasoiata di Bonucci all’84° e un gol di Mandzukic nel recupero ci daranno i tre punti e il primato. Dopo il fischio finale da ricordare Buffon che zittisce Vitolo che non voleva che andassimo ad esultare sotto i nostri tifosi. 22.02.2017: Porto-Juventus 0-2 [Pjaca, Dani Alves] La prima partita europea di una “nuova” Juve, quella del 4-2-3-1, con tutte e cinque le “stelle” in campo. In campionato fu subito un successo. Ma affinchè quell’assetto reggesse era necessario che giocasse costantemente in avanti, quindi eravamo attesi alla riprova europea su un campo comunque non facile. Funzionò, fu dominio sin dal primo minuto. L’autorevolezza con cui giocammo lasciò presagire un proseguo importante nel torneo. La partita si mise ancora meglio quando restammo con un uomo in più, ma riuscimmo a sfondare il muro portoghese solo negli ultimi venti minuti con Pjaca (!) e Dani Alves. 11.04.2017: Juventus-Barcellona 3-0 [Dybala, Dybala, Chiellini] Probabilmente “LA” partita! I pronostici, inutile negarlo, erano tutti per i blaugrana, reduci da una delle più grandi imprese di sempre (il 6-1 al PSG) e con il terzetto offensivo Messi-Suarez-Neymar che innescato da Iniesta in tre anni aveva collezionato oltre 300 gol! Contro di noi non ne segneranno nemmeno uno in due partite! E sarà solo la seconda volta che capiterà una cosa del genere in Champions al Barça dell’era tiki-taka. Non li aspettammo, fummo aggressivi sin da subito. Dybala segnò il primo, Buffon mise una toppa grossa come una casa su Iniesta, pescato da un assist pazzesco di Messi, evitando così l’1-1, e Paulo concederà il bis difronte a sua maestà Leo. Nel secondo tempo Chiellini chiuderà il discorso trascinandosi Mascherano aggrappato alla sua maglia, Buffon chiuderà la porta su Suarez, e fu apoteosi pura! Stadium praticamente in lacrime dalla gioia! Perfetti! 19.04.2017: Barcellona-Juventus 0-0 Che il Barcellona non vinca in casa è un evento raro, che non vinca in casa in Champions lo è altrettanto, che non vinca e non segni lo è ancora di più! Per contare le volte in cui quest’ultima cosa è successa nell’era Messi, le dita di una mano sono anche troppe. Contro una squadra del genere nemmeno un 3-0 può farti stare totalmente tranquillo. Ecco perché lo 0-0 del Camp Nou appare come un’altra impresa, che coronò il lavoro di un pacchetto difensivo clamoroso. 03.05.2017: Monaco-Juventus 0-2 [Higuain, Higuain] A casa della rivelazione della Champions, il Monaco di Jardim, Mbappè, Falcao e Bernardo Silva, che aveva eliminato Manchester City e Borussia Dortmund, va in scena lo show del Pipita (doppietta) e di Dani Alves (doppio assist, il primo dei quali sontuoso, di tacco, al termine di un’azione straordinaria). Barzagli frena Mbappè, Buffon continua ad abbassare le saracinesche. Finale ipotecata. Uno spettacolo l’esultanza di Higuain sotto il settore ospiti. Godiamo con Glik! 2017/18 07.03.2018: Tottenham-Juventus 1-2 [Higuain, Dybala] La presa di Wembley! La radiocronaca di Repice! Un intero stadio che mentre canta a squarciagola “When the Saints go marching in” viene interrotto dal boato dei nostri tifosi per il pareggio di Higuain! Dybala che li fa esplodere! Barzagli e Chiellini mastodontici che alzano il muro difronte all’assalto finale degli Spurs! Ci sono emozioni che non possono essere misurate solo con i dati, la tattica, le statistiche. Ci sono partite che per come si mettono tra andata e ritorno devi fare di tutto per portarle a casa. E noi lo abbiamo fatto. Un’ora di sofferenza vera, poi due sostituzioni che cambiano la gara (Licht e Asa!). Fortino finale contro tutto e tutti (compreso l’arbitro che negò un rigore clamoroso su Douglas Costa e a momenti fa segnare Kane in fuorigioco). E godemmo della goduria più pura! 11.04.2018: Real Madrid-Juventus 1-3 [Mandzukic, Mandzukic, Matuidi] Una sconfitta? Eh, sì, ma che fino ad un secondo prima era una delle più grandi imprese di sempre nella storia del calcio, svanita all’ultimo minuto nel modo che conosciamo. Lo 0-3 dell’andata, con il gol in rovesciata di Cristiano e l’applauso tifosi dello Stadium (ignari che sarebbe stato solo il primo di tanti) viene ribaltato al ritorno a casa del Real, che mai prima di allora aveva perso una partita di Champions al Bernabeu con 3 gol di scarto. Lo stava facendo contro di noi, che siamo stati i primi a batterli a casa loro nella storia della Coppa dei Campioni. Pronti via e Mandzukic ci porta già sull’1-0. In meno di 40 minuti siamo avanti di 2, controllando in modo quasi totale una partita nella quale non si poteva non mettere in conto di non concedere qualche avanzata e qualche tiro al Real. Ma sembriamo ignifughi, ci scivola tutto addosso. Nel 2°t Matuidi suggella la rimonta. Poi tiriamo il fiato, il Real si ripropone in avanti, ma le occasioni non sono così tante. Fino a quando Oliver diventa protagonista, decidendo di concedere un rigore come minimo dubbio, quando all’andata, allo stesso minuto, ce ne venne negato uno netto su Cuadrado. Buffon espulso alla sua ultima in Europa in bianconero. La nostra vittoria più ampia a Madrid coincide con una delle delusioni maggiori. Ma quello 0-3… 2018/19 19.09.2018: Valencia-Juventus 0-2 (in 10vs11 dal 29°, senza Ronaldo) [Pjanic(r), Pjanic(r)] La prima in Champions della Juve di Ronaldo… costretta a rinunciare a Ronaldo! A chi poteva capitare una cosa del genere se non a noi? Espulsione inventata dopo mezzora, un mattone tra capo e collo! La squadra andava benissimo, stava dominando, aveva già sbagliato 3 o 4 chiare occasioni da gol… il contraccolpo poteva farsi sentire. E invece i ragazzi sollevano Ronaldo da terra e ci pensano loro! Si continua a comandare il gioco anche in 10vs11, soffrendo il giusto, e si vince grazie a due rigori di Pjanic. Sul finale Szczesny firma la goduria parando un rigore inventato. 23.10.2018: Manchester Utd-Juventus 0-1 [Dybala] Terza vittoria consecutiva in Inghilterra. Impensabile fino a pochi anni prima, quando il solo pensare di dover andare a giocare Oltremanica faceva tremare i polsi alle italiane. Vittoria autoritaria dal risultato bugiardo, per la mole di gioco espressa. Sin dal 1°minuto United chiuso nella sua metà campo e noi padroni di Old Trafford! Alla sua terza uscita la Juve europea sembra persino più convincente di quella italiana! 07.11.2018: Juventus-Manchestr Utd 1-2 [Ronaldo] Altra sconfitta, che forse non dovrebbe stare in lista, ma a posteriori… come non ricordare una prestazione ancora più schiacciante rispetto a quella dell’andata, con la vittoria sfuggita solo negli ultimi minuti per una serie di errori banali? E come non ricordare il primo gol di Cristiano Ronaldo in Champions con la Juve, un capolavoro di destro al volo su lancio di Bonucci? 12.03.2019: Juventus-Atletico Madrid 3-0 [Ronaldo, Ronaldo, Ronaldo (r)] La perfezione. Una rimonta storica! Mai la Juve aveva passato il turno dopo un 2-0 dell’andata! Eravamo dati ormai per spacciati. Gli “anti” iniziavano a parlare di fallimento citando “gli ottavi” (non considerando “chi peschi”, agli ottavi, non è una corsa che funziona a chilometraggio…). Senza aver mai segnato all’Atletico di Simeone in tre precedenti, stavolta bisognava fargliene tre per passare (a una delle migliori difese al mondo), o due per sperare nei supplementari. E senza subire nemmeno un gol! Ebbene, la Juve non concede neppure un corner! E gliene fa tre con l’Ufo di Madeira, due di testa dominando i centrali colchoneros, uno su rigore conquistato da un Bernardeschi alla sua miglior partita in carriera! Capolavoro tattico di Allegri che si inventa un paio di mosse che scompaginano l’11 di Simeone, tra cui la posizione “fluida” di Emre Can. Partita EPICA, MONUMENTALE, da lustrarsi gli occhi. ... E a voi, quale partita ha emozionato di più? Quale ricordate con maggiore gioia o soddisfazione in tutti questi anni? Quali dettagli, esultanze, momenti, vi ritornano alla mente? - Leevancleef -
  21. Juventus (3-5-2): Szczesny; Caceres, Bonucci, Chiellini; De Sciglio, Can, Pjanic, Matuidi, Alex Sandro; Bernardeschi, Kean.
  22. Millesettecentoventotto chilometri percorsi da Malta a Torino per rendere quel giorno indimenticabile. L'amore per la propria squadra del cuore e quello per la fidanzata, la vittoria in campo e quella sugli spalti per aver ricevuto il tanto desiderato 'sì'. E' accaduto ieri, quando l'Allianz Stadium è diventato il teatro della proposta di matrimonio di Dylan, tifoso bianconero, alla sua Tiziana.All'intervallo di Juventus-Empoli, lui si è inginocchiato ed ha formulato la proposta porgendo l'anello. Dopo il fatidico 'sì', il bacio davanti ai 38mila spettatori che hanno così assistito anche a questa proposta di matrimonio. Fonte:GDM
  23. Scegliamo il miglior giocatore, il gol più bello e la miglior partita di MARZO 2019 --- Per rivedere i gol e gli highlights: Napoli-Juventus 1-2 (Serie A): https://www.vecchiasignora.com/topic/334596-highlights-napoli-juventus-1-2-20182019/ Juventus-Udinese 4-1 (Serie A): https://www.vecchiasignora.com/topic/334764-highlights-juventus-udinese-4-1-20182019/ Juventus-Atletico Madrid 3-0 (Serie A): https://www.vecchiasignora.com/topic/334900-highlights-juventus-atletico-madrid-3-0-ottavi-champions-20182019/ Juventus-Empoli 1-0 (Serie A): https://www.vecchiasignora.com/topic/335397-highlights-juventus-empoli-1-0-20182019/ -------------------------------------- >>>GLI OSCAR DEI MESI PRECEDENTI -------------------------------------- >>>GLI OSCAR DELLE STAGIONI PRECEDENTI
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