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  1. Atalanta Bologna Cagliari Chievo Empoli Fiorentina Genoa Inter Lazio Milan Napoli Parma Roma Sampdoria Sassuolo Spal Torino Udinese
  2. In una sfida tesa e piuttosto fisica, il grosso delle polemiche si concentra su due episodi da rigore: a inizio partita Dybala si incunea e viene tamponato da dietro da Lucas Leiva. La caduta è un po’ accentuata e, anche se l’intervento è al limite, è giusta la decisione di Banti. Nel secondo tempo è Leiva ad essere tamponato da Benatia, con una gamba alta e un po’ scomposta. Mancano certezze assolute e, quindi, i presupposti del «chiaro errore» per l’intervento del Var, ma ci sono più dubbi rispetto al primo episodio: il rigore pare esserci. È giusto, invece, il fischio che rende inutile l’autogol di Lukaku al 29’ p.t.: sul calcio d’angolo, Rugani trattiene Radu. Qua e là abbondano gli interventi duri e sono giusti i gialli (a Luis Alberto, Luiz Felipe, Lulic, Lichtsteiner e Alex Sandro), ma ce ne starebbe pure qualcun altro: uno a Pjanic che travolge Immobile a palla lontana, uno a Lukaku per fallo di mano, uno a Parolo duro su Benatia in uscita. Fonte: La Gazzetta dello Sport Banti: prestazione insufficiente, con due errori piuttosto evidenti nella valutazione dei falli da rigore. All’appello manca anche qualche cartellino giallo, metro un po’ discutibile. Manca un rigore per parte. Al 6’ pt Dybala riceve palla in area, controlla e la protegge con il corpo mentre Lucas Leiva, partendo da lontano, arriva di gran carriera, non riesce a frenare, gli va addosso e lo butta giù. Banti ha un’ottima visuale, decide lui e il Var non interviene. Al 18’ st Benatia interviene su Lucas Leiva alzando la gamba sinistra: anche qui fallo evidente, ancora più del primo, c’era anche questo rigore. Al 27’ pt Lukaku su calcio d’angolo sbaglia porta ma non si può parlare di autogol annullato, visto che Banti aveva nettamente fischiato prima interrompendo l’azione. In questo caso prende la decisione corretta, visto che Rugani trattiene platealmente Radu (lo prende per un braccio) commettendo così fallo in attacco. Fonte: Il Corriere dello Sport
  3. Buffon 6 Barzagli 6,5 Benatia 6,5 Rugani 7 (Dentro per dare un turno di riposo a Chiellini, sforna una prova all'altezza: chiusure, anticipi e decisione, con precisione anche in appoggio. Vedi il gol di Dybala, che nasce da una sua verticalizzazione in proiezione offensiva) Lichtsteiner 5,5 Khedira 6,5 (Va prima su Milinkovic-Savic, levandogli tranquillità, un lavoro sporco che si rivela utilissimo anche in altre situazioni. Va al tiro al 38', deviato in angolo) Pjanic 6 Matuidi 6 Asamoah 5,5 Dybala 7,5 Mandzukic 5,5 Douglas Costa 6 Alex Sandro 6 Allegri 7 (Partita complicata, comunque gestita come si conviene a una grande: qualche sofferenza nel primo tempo e tanta pazienza nel secondo, fino all'episodio decisivo. Basta per tenere il Napoli sotto pressione, ma mercoledì a Londra serve qualcosa in più) Tuttosport Buffon 6,5 (Sembrava un ragazzino, dice Allegri. Vero: para con facilità la zuccata di Milinkovic, sventa l’angolo di Luis Alberto ed è rapido in uscita) Barzagli 6,5 Benatia 6 Rugani 7 Lichtsteiner 6 Khedira 6 Pjanic 6 Matuidi 6 Asamoah 5,5 Dybala 7,5 (Quando il fuoriclasse decide. Ha le gambe molli, sbaglia molto e si fa anticipare spesso. Sudando e lottando cresce pian piano, nel finale piazza spunti e lo riconosci. Poi quella magia, che magia) Mandzukic 5,5 (Il guerriero Mario è stanco e malandato: fa quel che può, nel mezzo dell’area dove quasi non ricorda più come si gioca. Sarebbe anche sufficiente per la solita generosità, ma spreca una ghiotta occasione di testa) Douglas Costa 6 Alex Sandro 6 (Altro titolare risparmiato per Londra. Non fa molto ma dal suo cross si sviluppa l’azione del gol pesantissimo) Allegri 6,5 La Gazzetta dello Sport La Stampa Il Corriere della Sera La Repubblica Il Giornale Libero
  4. Estratto intervista di Tuttosport a Martin Caceres. Con chi è rimasto in contatto? «Con Dybala e Cuadrado, che ho cercato subito dopo l’operazione. E poi con Chiellini, anche se un po’ che non ci sentiamo». Alla Juventus è passato alla storia l’urlo di Conte che, nel 2013, le fece perdere le tracce di Cristiano Ronaldo... «Conte? Era meglio giocare sull’altra fascia... Un grandissimo, comunque (e che si prese la colpa di quello svarione, ndr)».Cosa ha imparato a Torino? «La mentalità vincente, una cultura del lavoro come da poche altre parti».La consideravano finito a neanche 30 anni: quanto le ha dato fastidio? «Quando senti questi voci devi andare oltre, dare loro il poco tempo che meritano. Anzi, lasciar perdere. Mi ero rotto il tendine d’Achille, sei mesi fermo. Sono andato al Southampton, mi hanno fatto fare una partita in 4 mesi. Volevo tornare a tutti i costi in Italia, è il posto dove sono stato meglio.Ha citato Dybala, oggi dovrà tenerlo d’occhio. «Non è Higuain, che sta fermo. Paulo ti porta in giro per il campo, non ti dà punti di riferimento. Sarà molto complicato». Due incroci di stagione e due vittorie per la Lazio. «Siamo stati la bestia nera della Juventus, speriamo di esserlo per la terza volta... Vogliamo andare avanti il più possibile in Europa e conquistare un piazzamento in zona Champions: ci ho giocato, è il torneo più bello che ci sia». Fonte: Tuttosport
  5. L’attaccante di Torre Annunziata, dal 20 febbraio ventottenne, sta vivendo la miglior stagione della sua carriera e la doppietta dell’andata allo Stadium è stata uno dei momenti più esaltanti: uno di quelli che segnano un punto di svolta. La consacrazione di Immobile a grande centravanti. Le caratteristiche sono le stesse di quando segnava a ripetizione nella Primavera bianconera: istinto, tempismo, capacità di attaccare spazio e porta con una fame feroce, senso del gol, forza e una tecnica non da funambolo ma adeguata. Doti affinate nel tempo fino a trasformarlo da speranza a pericolo per la Juventus. Un pericolo che in questa stagione è stato una vera e propria sentenza per la squadra bianconera. Immobile aveva segnato alla Juventus al primo incrocio, portando in vantaggio il Genoa a Marassi il 16 settembre 2012, ma Giaccherini, Vucinic e Asamoah avevano ribaltato il risultato e da allora l’attaccante non aveva più centrato il bersaglio contro la squadra con cui il 14 marzo 2009 aveva esordito in Serie A. In questa stagione però ha compiuto un salto di qualità anche in quello: due gol nel 3-2 con cui la Lazio ha conquistato la Supercoppa il 13 agosto, poi la citata doppietta in campionato. Quattro reti e due vittorie biancocelesti in due partite. Precedenti preoccupanti per una Juventus che non può assolutamente perdere terreno dal Napoli e che stavolta dovrà sfuggire alla sentenza dell’ex, o quantomeno renderla inoffensiva segnando più di quanto non faccia il bomber laziale. Ma sarebbe meglio, per sicurezza, tenerlo a secco. I numeri, 32 gol in 33 partite finora per Immobile, dimostrano che non è facile, ma anche che la fase difensiva bianconera funziona in modo ben diverso rispetto ad agosto e a ottobre: tre reti subite nelle ultime 19 partite, appena una nelle ultime 12 giornate di campionato. Una sfida tra grandi, come Immobile è diventato in questi anni e come la difesa bianconera è tornata a essere in questi mesi. Fonte: Tuttosport
  6. Massimo livello di allerta e stretta sul controllo degli striscioni per evitare che venga violato il silenzio elettorale.La Questura di Roma ha messo a punto il piano di sicurezza per Lazio-Juventus.Quasi 40mila gli spettatori previsti, 8mila i bianconeri. I tifosi ospiti che arriveranno a Roma con mezzi propri potranno parcheggiare nell’area Lungo tevere della Vittoria,mentre quelli che viaggeranno in pullman verranno scortati fino al settore loro riservato.Per i tifosi biancocelesti è stata riservata l’Area XVIIOlimpiade. Fonte: Il Messaggero
  7. A Sergej Milinkovic-Savic l’incrocio diretto con la Juventus di domani può servire eventualmente ad aggiornare la cifra che sarà necessario sborsare per strapparlo a Claudio Lotito. Perché il presidente della Lazio sarà anche bravo a trattenere i suoi gioielli, o comunque a venderli non a prezzo di saldo, ma di una cosa è certo: a giugno il serbo saluterà tutti e a Formello e dintorni lo rimpiangeranno. C’è il mondo sulle tracce di un gigante che a 23 anni lascerà probabilmente il calcio italiano: sarà l’ennesima partenza tale da affossare la credibilità del nostro pallone. A meno che la Juventus... Beh, a meno che Marotta e Paratici non si assumano un impegno particolarmente gravoso. E, nel contempo, a meno che i campioni d’Italia non si privino di una loro stella e chi ha pensato a una potenziale partenza di Alex Sandro - valutato tra i 50 e i 60 milioni - in fondo non sbaglia. Ad ogni modo, all’asta che verrà la Juve non si farà mai trascinare. Già, la base perché Milinkovic-Savic possa già prenotare un taxi diretto a Fiumicino per il primo volo utile in direzione di un top club equivale a un centinaio di milioni. Lotito, in questo senso, non ha minimamente cambiato idea (e non ci sarebbe motivo, del resto, perché lo facesse). Se per il patron biancoceleste il prezzo è quello, per qualcun altro (di sicuro in Italia) il serbo vale un po’ meno, ma siamo almeno ai livelli di un Oscar ceduto ai cinesi dal Chelsea: 60 milioni o giù di lì. La Juve s’è mossa in anticipo rispetto alla concorrenza e nell’estate scorsa ha provato a vederci chiaro in merito ai contorni economici dell’affare: Lotito ha resistito negando costantemente che il serbo fosse stato messo sul mercato. Poi tornano alla mente le indiscrezioni relative a una presunta volontà espressa dal laziale al fratello Vanja, portiere del Torino, secondo cui Sergej vuole andare alla Juventus. E la giostra del gossip riparte. Il biancoceleste, in fondo, in piazza San Carlo è già stato due mesi fa. (...) Fonte: Tuttosport
  8. SETTORE OSPITI Prezzo 30 euro In vendita dalle 12.00 di venerdì 23 febbraio. Sarà possibile acquistare i tagliandi per il SETTORE OSPITI, fino alle ore 19:00 di venerdi 2 marzo, presso: - le ricevitorie di tutta Italia della Listicket abilitate calcio ospiti, presentando un documento - on-line. ALTRI SETTORI Per i prezzi qui: http://www.sslazio.it/it/news/45073 La S.S. Lazio comunica che, dalle ore 12:00 di venerdi 23 febbraio, saranno messi in vendita i tagliandi per la partita di campionato LAZIO - Juventus in programma sabato 3 marzo alle ore 18:00. I tagliandi si potranno acquistare presso: - I nostri punti vendita Lazio Style 1900 - Le rivendite Listicket-Ticketone (Ricevitorie- Punti con visione dei posti) - Il call center al numero a pagamento 892.101 - Il sito internet LISTICKET.COM con la modalità di acquisto HOME TICKETING per cui è necessario disporre di una stampante laser e, lamodalità PASSBOOK PASSWALLET (lettura al tornello da smartphone). Si ricorda che chi acquista un biglietto è tenuto a mostrare il suo documento di identità, pena l’impossibilità di emettere il titolo di accesso ( D.L. 8/2/2010 nr. 8). Non verranno considerate come documenti idonei alla vendita, tutte le patenti di ultima generazione che non riportano le indicazioni del luogo di residenza. Per i ragazzi under 14, è possibile esibire anche solo il tesserino sanitario, per gli altri minori più grandi, è necessario esibire in alternativa in originale o in copia: - il documento di identificazione rilasciato dal Comune; - carta d'identità; - lo stato di famiglia con foto; - il certificato di nascita con foto o il passaporto di un genitore (in cui compaia ovviamente il minorenne). Il numero massimo di tagliandi acquistabili da una singola persona è di quattro e con le disposizioni dell'Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive, è possibile presentare per le altre eventuali tre persone, anche solo la copia del documento d'identità. Per acquistare i tagliandi ci sarà tempo fino al calcio d’inizio dell’incontro. Si ricorda a tutti i tifosi che, il punto vendita dei tagliandi più vicino allo Stadio Olimpico è il Lazio Style 1900 in Via Guglielmo Calderini 66 / C e sarà aperto il giorno della partita, dalle ore 10:00 alle 13:30 e dalle 14:30 all 18:00 con la disponibilità solo per la stampa dei tagliandi di Lazio-Juventus. I bambini di 4 anni nati dal 1/1/2014 accedono allo stadio gratuitamente e senza biglietto. Infine, all’ingresso il controllo dell’identità sarà effettuato su ogni singolo spettatore ed è pertanto obbligatorio esibire un documento di identità, compresi i minorenni. SOLO ED ESCLUSIVAMENTE IL GIORNO DELLA GARA, sarà attivata la biglietteria in viale delle olimpiadi 61, presso l'ex ostello della gioventù. Il punto vendita sarà attivo dalle ore 14:00 di sabato 3 marzo abilitato a rilasciare SOLO TAGLIANDI PER LA TRIBUNA TEVERE, TEVERE TOP,TEVERE DISABILI, MONTE MARIO E D'ONORE CENTRALE.
  9. In questa analisi, voglio soffermarmi sulla rotazione dei giocatori delle 4 squadre che attualmente guidano la Serie A 2017-2018. E sulle possibili implicazioni della gestione del turnover nel medio e lungo termine. Ovviamente, partiamo dalla Juventus. Nessun giocatore della Juve in campionato ha totalizzato più di 800 minuti. Ben 18 giocatori hanno totalizzato almeno 270 minuti (tre partite). Numero che sale a 20se si considerano i giocatori con almeno 180 minuti. Dei 21 giocatori scesi in campo, l’unico che resta fuori da questi 20 (meno di 180 minuti) è Marchisio (78 minuti all’attivo per lui). Per capire la portata di questi numeri, andiamo a vedere cosa succede all’ombra del Vesuvio. Il Napoli ha ben 6 giocatori ad aver superato la soglia degli 800 minuti (nessuno la Juve). 13 giocatori che hanno totalizzato almeno 270 minuti (la Juve ne ha 18), 15 giocatori che hanno giocato almeno 180 minuti (la Juve ne ha 20). Vediamo ora l’Inter. I giocatori con più di 800 minuti sono 7. 14 quelli con almeno 270 minuti. 14 quelli con almeno 180 minuti. La Lazio ha 6 giocatori con più di 800 minuti. 12 giocatori con almeno 270 minuti. 15 giocatori con almeno 180 minuti. Questi dati, insieme ad altri dati che magari tirerò fuori in un altro post, rendono esplicito il concetto che è ancora la Juventus la squadra da battere. Tra 4-5 partite Allegri avrà probabilmente 20 giocatori tutti allo stesso livello di condizione. Fino a dicembre con gli impegni infrasettimanali delle coppe (Inter a parte), i playoff delle varie nazionali, il campionato, è plausibile ipotizzare un calo atletico del Napoli. Squadra che già sta palesando delle incertezze , e che , non dimentichiamolo, ha iniziato la stagione prima per via dello spareggio Champions per l’accesso alla fase a gironi. Mertens, Callejon, Insigne non hanno ricambi effettivi. E non è un caso che complessivamente abbiano giocato già 2483 minuti. Mediamente 9 partite a testa su 10. L’Inter, non avendo le coppe europee, potrebbe durare un pochino di più. Anche se ben 14 gol su 20 provengono da Icardi (11) e Perisic (3). Il 70% dei gol su due soli giocatori. Ed è una squadra salvata in più di un’occasione dai prodigi di Handanovic. Perisic ha anche realizzato ben 5 assist. La Lazio, la vera sorpresa di questo inizio di stagione, ha solo 12 giocatori con almeno 3 presenze. E sembra dipendere molto dalla vena realizzativa di Ciro Immobile. Uno che ha già calciato 6 rigori in 10 partite. Spero sia di interesse. A voi, Fabio Franco
  10. Dopo l'harakiri operato in terra bergamasca, la Juventus si rituffa nel campionato di Serie A ricevendo la Lazio di Simone Inzaghi all'Allianz Stadium. Massimiliano Allegri per l'occasione rivede la sua Juve non solo nel modulo ma anche negli uomini: a riposo i rientranti dai viaggi intercontinentali (eccezion fatta per Bentancur) e 433 che rileva l'ormai canonico 4411. Forse memore della finale di Supercoppa, il tecnico toscano preferisce presidiare la zona centrale del campo con più uomini per meglio contrapporsi alla fisicità e alla rapidità di scambi dei 3 offensivi biancocelesti, che hanno in un ritrovato Luis Alberto l'uomo più bravo a galleggiare tra le linee e ad interconnettersi con i compagni di reparto. Verosimilmente, anche lo stato di forma precario di un rientrante Khedira, leggasi altresì minore capacità di poter occupare rapidamente larghe porzioni di campo, ha contribuito a spostare la decisione su un centrocampo più denso con l'inserimento di Bentancur, nonostante l'ex Boca (così come Dybala, Sandro e Cuadrado) fosse rientrato appena 36 ore prima del match. Per quanto l'idea di Allegri possa sembrare coerente con una valutazione globale, in campo le cose non sono andate propriamente per come si desiderava. Senza due fari tecnici come Pjanic e Dybala, la palla ha viaggiato a velocità troppo basse per poter smuovere in maniera concreta il 532 di Inzaghi in non possesso e Bentancur, chiamato a rilevare il compito di Pjanic, poche volte è riuscito a svincolarsi dallo schermo di Luis Alberto e ad offrire una soluzione di passaggio a Barzagli e Chiellini, sicché in definitiva la prima impostazione è stata quasi sempre nelle mani (o meglio, nei piedi) dei due senatori bianconeri, con la diretta conseguenza che più volte la sfera ha ristagnato tra i difensori che, infine, sono stati costretti a cercare l'appoggio sulle punte tramite lancio lungo o, nella figura di Chiellini, provare soluzioni personali nella metà campo avversaria. Una delle colpe più gravi a carico dei bianconeri è non esser riusciti mai a creare i presupposti per scatenare la pericolosità di Douglas Costa: il brasiliano, mortifero nell'uno contro uno, ha dovuto convivere con un contesto che sicuramente poco si sposa con le sue caratteristiche ed attitudini. Troppe volte si è trovato a 60 metri dalla porta avversaria a ricevere palla, difficile esser pericolosi in queste condizioni per un giocatore come lui; Lichtsteiner non si è mai sovrapposto per spezzare il raddoppio e liberargli l'uomo contro uomo, anzi molte volte lo svizzero ha portato (piuttosto che passato) la palla a Douglas, con la conseguenza di avergli portato anche un altro uomo addosso; altra sbavatura concettuale del 26 bianconero risiede nel fatto che spesso si è portato sulla stessa altezza del brasiliano costringendolo a venire dentro il campo, ovvero ingabbiarlo nell'imbuto biancoceleste formato da 6 uomini in zona centrale. Se la fascia destra piange, la fascia sinistra di certo non ride. Mandzukic ed Asamoah non riescono mai ad interfacciarsi con costanza, il croato (in un a lui insolito stato di appannamento mentale) è molto distante dal terzino ghanese e guadagna il centro dell'area con troppo anticipo, con la conseguenza di lasciare Asamoah isolato sulla fascia a confrontarsi con due avversari. Il gol dell'1-0 arriva forse nell'unico momento in cui la catena di sinistra ha un link ottimale tra gli interpreti: l'inserimento di Matuidi porta via Parolo liberando la zona centrale per la percussione di Asamoah che guadagna metri e serve Mandzukic sulla sinistra; la corsa di Matuidi intanto ha impegnato l'uscita di Bastos, cosicché Asamoah ha la possibilità di sovrapporsi e, sfruttando il ritardo del numero 15 laziale, può raccogliere il suggerimento del compagno croato che, in uno dei suoi pochi momenti più lucidi nell'intera gara fa passare la palla tra due avversari; De Vrji e Radu collassano troppo frettolosamente a ridosso della propria porta liberando lo spazio per la ricezione di un Khedira che in quel momento aveva guadagnato il centro dell'area. https://youtu.be/uYerH2A75xM Una traversa ai limiti del razionale di Higuain, che va in pressione su rinvio di Strakosha, tiene a galla la Lazio che emerge definitivamente nei primi minuti della ripresa, quando con due azioni analoghe confeziona l'1-2 momentaneo e definitivo in seguito all'errore di Dybala dagli undici metri. In occasione del pareggio, Lucas Leiva riceve palla a limite della sua area e la conduce fino a centrocampo senza alcuna opposizione; Khedira e Bentancur si spartiscono la porzione di campo cercando di offrire schermo ma lasciano scoperto un corridoio con cui Leiva può imbucare Immobile: una volta che il pallone filtra, la Juventus è in balia del carnefice. Milinkovic e Alberto sono infatti già alle spalle dei centrocampisti bianconeri, Lichtsteiner è troppo alto rispetto all'effettivo pericolo offerto da Lulic, questo obbliga Barzagli ad assumere una posizione in uscita su Milinkovic; il tracciante di Leiva su Immobile, però, mette fuori causa il numero 15 della Juve che verrà preso in mezzo dal dai-e-vai e si vedrà tagliato fuori da Immobile che può attaccare lo spazio lasciato scoperto proprio dall'uscita del difensore. https://youtu.be/24zZDfvhZzM L'azione da cui nasce il rigore e, dunque, il vantaggio laziale è del tutto analoga. De Vrji può portare palla nella metà campo juventina senza impedimenti avversari, Matuidi è in pressione su Parolo e Khedira conserva una posizione inconcludente ai fini dell'ostacolo all'avversario, in quanto non sta marcando nessuno nè tanto meno sta chiudendo linee di passaggio pericolose, anzi l'unico effetto è quello di lasciare al solo Bentancur la copertura dell'intera zona centrale a protezione della difesa; Luis Alberto esce dalla marcatura di Chiellini offrendo una soluzione tra le linee che taglia fuori Bentancur (e quindi, per quanto detto precedentemente, tutto il centrocampo) e viene tempestivamente servito dal compagno olandese; con Chiellini pronto all'anticipo, Barzagli avrebbe dovuto coprire la profondità anticipando la corsa del centravanti laziale, tuttavia La Roccia si concentra sulla palla perdendo lo scatto di Immobile, il quale a questo punto ha il corridoio libero per presentarsi di fronte a Buffon e guadagnare, con esperienza, il calcio di rigore. https://youtu.be/AgyO9Xcj5nQ Dopo Bergamo dunque, i bianconeri raccolgono un'altra delusione cocente al termine di due prestazioni costituite da alti (pochi) e bassi (tanti, pure troppi). Gli infortuni di uomini centrali nel progetto tecnico (leggasi Pjanic, probabilmente l'unica vera pedina insostituibile nello scacchiere bianconero) e le Nazionali che hanno tolto qualcosa a livello fisico ai molti convocati possono essere sì un attenuante ma non un alibi. Senz'altro Allegri e gli uomini in campo sono chiamati ad offrire qualcosa di diverso in proiezione futura, perchè in avanti stanno correndo. Qualcuno disse "Siamo all'inferno adesso signori miei. Credetemi. E possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi, oppure aprirci la strada lottando verso la luce": ecco, magari all'inferno non ci siamo ancora...però di schiaffi anche basta adesso... Th3 Joker Claudio G.
  11. https://youtu.be/H-buYK7AVF8 de grandis (laziale) che gode del fatto che tutta la rosa della lazio è costata quanto higuain
  12. giusardegna

    Il pre-partita di VecchiaSignora: Juventus-Lazio

    Juventus (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, Asamoah; Khedira, Bentancur, Matuidi; Douglas Costa, Higuain, Mandzukic;
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