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  1. Buongiorno a tutti, Titolo un po’ provocatorio, ma volevo il parere del forum sull’argomento Ramsey. Prima di tutto : la società non compra in funzione del tecnico, discorso ormai chiaro da 9 anni. Però... Pero’ Aaron Ramsey e’ stato preso a gennaio quando Allegri era alla manovra e ha il profilo perfetto del tuttocampista / trequartista defilato sulla destra che avrebbe dato equilibrio a Ronaldo-Mandzukic l’anno scorso, cioè il posto maledetto che Dybala ha cercato di interpretare l’anno scorso. Sarebbe stato assolutamente perfetto nel ruolo, ne sono convinto. Adesso Allegri e’ andato, Sarri arrivato. - Sarri non ne ha parlato in conferenza. (Forse sbaglio io) - L’arrivo di Rabiot, sei mesi dopo, e’ stato molto mediatizzato. Aaron ha firmato mesi fa ma potevano benissimo fare un « Ramsey day » un po’ fittivo, per celebrarlo, incontrare i fans... - Sentiamo ancora spesso parlare di Pogba o Milinkovic Savic (forse delirio dei media), cioè un altro centrocampista titolare, quando Pjanic e’ stato confermato alla grande, che Rabiot ha un ingaggio da titolare, come Emre Can, e che Bentancur ha prolungato. La mia domande al forum : come vedete l’arrivo di Ramsey ? Il cambio di allenatore avrà un impatto ? Come lo vedete in campo con Sarri ? Grazie!
  2. Seguendo un po' le voci di mercato e i post qui e altrove, leggo che tanti vorrebbero cambiare Mr Allegri per aver un gioco "diverso" (ho scritto diverso non più bello, più veloce, più Ajax più Barça meno Crotone...etc etc) Questo IMHO vorrebbe dire rinnegare momentaneamente il nostro motto "Vincere è l'unica cosa che conta" perchè ripartire con un Guardiola (ad esempio) vorrebbe dire sicuramente cambiare quell'impostazione che ci ha fatto vincere gli ultimi 8 scudetti, poi ok la pochezza delle altre squadre italiane a meno di stravolgimenti potrebbe giocare a nostro vantaggio ma, sicuramente avremmo un momento di transizione. Ecco la domanda che mi faccio è : "sareste disposti a eventualmente, perdere qualcosa, per poter aver un gioco diverso?" premetto secondo me non accade nulla e ci teniamo Allegri o comunque prenderemmo un allenatore in linea con il nostro DNA, guardate il video sull'intervista post derby di ieri, ad un certo punto Allegri dice che lui avendo allenato sia il Milan di Silvio e la Juve ha visto chiaramente i 2 DNA di gioco differenti (penso io , uno più propositivo e divertente, l'altro più di forza e fisico) quindi alla fine penso che nulla come impostazione di gioco cambierà (magari gli attori si) io personalmente essendo Juventino da 47 anni sono molto combattuto, mi annoio e mi incatso a vedere la Juve giocare ma mi incatso di più quando perde o pareggia 😩 ciao
  3. Come da titolo, dal 2014 al 2017: 2014-2015: 13 gare, 7 vinte, 3 pari, 3 perse, 17 gol fatti e 10 gol subiti 2015-2016: 8 gare, 3 vinte, 3 pari e 2 perse, 10 gol fatti e 9 gol subiti 2016-2017: 13 gare, 9 vinte, 3 pari e 1 persa, 22 gol fatti e 7 gol subiti Totale: 34 gare, 19 vittorie (56%), 9 pareggi (26%), 6 perse (18%) 49 gol fatti (1,44 a partita) e 26 gol subiti (0,76 a partita) Dal 2017 al 2019: 2017-2018: 10 gare, 5 vinte, 3 pari, 2 perse, 14 gol fatti, e 12 gol subiti 2018-2019: 10 gare, 5 vinte, 1 pari, 4 perse, 14 gol fatti e 9 gol subiti Totale: 20 gare, 10 vinte (50%), 4 pareggi (20%), 6 perse (30%), 28 gol fatti (1,4 a partita) e 21 gol subiti (1,05 a partita) Insomma, che ne pensate? Personalmente salta all'occhio l'aumento in percentuale dei gol subiti, mentre i gol fatti mantengono più o meno una media molto simile, esclusi i "ben" 22 gol segnati nel 2016-2017 Altro dato "preoccupante" è che nelle ultime 2 campagne di Champions abbiamo rimediato le stesse sconfitte delle precedenti 3 messe insieme, quest'anno addirittura 4 a Confronto, ecco i dati delle 2 stagioni di Capello in Europa 2004-2005: 12 gare, 7 vinte, 3 pari e 2 perse, 15 gol fatti e 7 subiti 2005-2006: 10 gare, 6 vinte, 1 pari e 3 perse, 16 gol fatti e 11 subiti questi invece i numeri di Conte 2012-2013: 10 gare, 5 vinte, 3 pari e 2 perse, 17 gol fatti e 8 subiti 2013-2014: 6 + 8 gare, 1 + 5 vinte, 3 + 2 pari, 2 + 1 perse, 9 + 10 gol fatti e 9 + 4 gol subiti l'annata di Ranieri: 2008-2009: 10 gare, 4 vinte, 5 pari, 1 persa, 14 gol fatti e 7 subiti
  4. jurgen kohler

    Turn over e gestione della rosa

    Apro questo topic per monitorare lo stato di forma della rosa in vista di una stagione che si preannuncia lunghissima. L'obiettivo più importante si deciderà infatti il 1 giugno. Il primo dato di fatto è che Allegri ha a disposizione 20 titolari e sono tutti i giocatori che ha schierato fino a questo momento. Questi 20 titolari possono giocare qualsiasi big match a mio avviso. A questi giocatori si aggiungono inoltre Pinsoglio, De Sciglio, Kean e Spinazzola, ovvero giocatori su cui per un motivo o per l'altro non si può contare, almeno in questo momento, per uno scontro al vertice. Come ha dichiarato recentemente Marotta il pericolo più grande sono gli infortuni, perché non consentono di sfruttare la profondità della rosa. Infatti Douglas Costa poteva dare respiro giocando la champions e invece non è disponibile. La situazione attuale (28 settembre) vede addirittura Ronaldo come il giocatore più utilizzato dell'intera rosa, e questo è il motivo principale che mi spinge ad aprire questo topic: In rosso ci sono i giocatori che hanno superato il 70% del totale giocato dalla squadra, in verde i giocatori che stanno sotto al 50%. Credo che l'ideale per noi sarebbe avere la rosa meno colorata possibile. Il borsino può essere aggiornato dopo ogni partita. A voi...
  5. "Sciarpa del Genoa al collo domani? Farà caldo per mettersi la sciarpa domani...". Tre punti conquistati contro il Milan allo Stadium (è finita 2-1), dunque per lo Scudetto ne mancano altri tre, a meno che il Napoli domani non perda contro il Genoa. E Massimiliano Allegri lo sa bene: "Comunque era importante vincere oggi, Juventus-Milan è sempre una partita stimolante. Ora ci manca o una vittoria o un pareggio nel caso in cui il Napoli riuscisse a vincere domani. Ho avuto una bella risposta - ha spiegato ai microfoni di SkySport -. Nel primo tempo non abbiamo fatto bene, nel secondo meglio invece, con belle trame di gioco e più ordinati in campo. Ajax? Non ci pensiamo e non ci abbiamo pensato perché avevamo difronte il Milan. Alex Sandro giocava per la prijma volta come terzso centrale, Bernardeschi mezzala, De Sciglio più alto che sentiva la partita; le difficoltà potevano esserci. Poi abbiamo fatto un bel secondo tempo anche dal punto di vista fisico. Difficile tenere fuori Kean? E' bravo a fare gol, è un giovane che sta facendo bene e lasciamolo crescere bene. Oggi ha fatto anche una bella esultanza. Tutti insieme a gennaio abbiamo deciso di tenerlo. Oltre a Mandzukic è lui il centravanti. E poi il ragazzo ne aveva bisogno per crescere tecnicamente e migliorare. Poi allenarsi e giocare con i campioni penso sia meglio per migliorare a livello mentale. Dybala contrariato per il cambio? E' giusto che sia arrabbiato perché tutti ci tengono a giocare, lui veniva da un periodo in cui non giocava e si allenava meno per la botta al polpaccio. Il gol gli ha dato fiducia ma in una grande squadra è così, stanno tutti lì pronti a rubarti il posto. Io poi devo cercare di mettere in campo i giocatori migliori. Nel primo tempo era giusto prendere gol su quella ripartenza, c'è stato poco e niente però. Quando arrangi la squadra come ho fatto io ieri, sapevo che avrei avuto difficoltà. Pjanic è stato molto bravo nella caccia alla palla, i giocatori vanno messi nelle loro posizioni per dare il meglio. Matuidi ogni tanto lo lascio a riposo, ieri l'ho provato ma ho preferito lasciarlo fuori. Chi ha giocato ha fatto bene ma a gara in corso si possono sistemare le cose. CR7 avrebbe voluto giocare oggi? Lui si sente sempre pronto, ma io gli ho detto che era meglio non farsi trovare pronto. Mercoledì? Siamo fiduciosi, sta viaggiando molto bene". Fonte: GDM
  6. Juventus-Allegri, ora è ufficiale. Alle 15 la presentazione. Biennale: 2 milioni più bonus Gazzetta.it Come da titolo. Siete d'accordo con la decisione della Juventus? VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE
  7. "Importante recuperare Douglas Costa che è l'unico che possiamo recuperare". "Troveremo un Atletico ancora più coperto all'Allianz Stadium" "Non è andato male niente nella preparazione, Pjanic aveva la febbre a 37, Bonucci è stato fuori 15 giorni per un problema alla caviglia, Chiellini problemi con il polpaccio, Khedira poverino ha avuto un problema al cuore, al 12 marzo arriveremo nelle migliori condizioni possibili" Formazione fatta da SKY per il ritorno contro l'Atletico Madrid (consigliata ad Allegri).
  8. Un punto ancora e poi lo scudetto d’inverno sarà aritmeticamente della Juve. Non poteva essere altrimenti con il ritmo che stanno tenendo i bianconeri. Contro la Roma, sabato sera a Torino, Allegri potrà prendersi il primo vero pezzo di scudetto. Sarebbe nulla più del giusto coronamento di un anno straordinario. Mancano un paio di settimane al brindisi di arrivo del 2019 e i conti parlano chiaro. La Juve ha già tutti dietro, nessuno riesce ad andare così forte, non solo in Italia. E il muro dei 100 punti è alla portata: ne servono 6 sui 9 ancora disponibili. Oggi, durante il sorteggio di Champions, la Juve e gli juventini dovrebbero dare uno sguardo a quanto accaduto nell’anno che si sta chiudendo. Sarebbe un buon modo per affrontare l’Europa a viso ancor più aperto, senza timori di questo o quell’avversario. Il perché è racchiuso nella classifica di punti ottenuti nei vari campionati. Il 2018, infatti, ribadisce: la Juve è avanti a tutti, nessuno corre quanto lei. Con 94 punti Allegri e i suoi hanno messo in fila Psg, Manchester City, Barcellona, Totttenham, Napoli, Liverpool, Real e Atletico. Ci fermiamo qui non a caso: dietro ci sono già Atletico Madrid e Liverpool, i due avversari più temibili dell’urna di oggi a Nyon . La partenza dell’attuale campionato è probabilmente l’esempio migliore, con 46 punti su 48 messi in tasca e una vittoria sfuggita solo perché quel pallone contro il Genoa era stato considerato fuori da Benatia mentre invece da lì arrivò il gol del pareggio. Per il resto, però, solo vittoLa vittoria sul Torino ha allungato le tante serie positive dei bianconeri rie. In casa e in trasferta. L’altro dato spaventoso riguarda proprio i viaggi della Juve: gli manca solo la partita sul campo dell’Atalanta, se ne esce indenne l’anno sarà immacolato anche per quel che riguarda le trasferte. Con la vittoria di sabato, nel derby che il calendario ha piazzato in casa del Torino, la Juve peraltro ha già eguagliato la sua migliore striscia di vittorie esterne: 8 di fila. Fonte: Il Corriere dello Sport
  9. Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha parlato dopo la vittoria contro il Parma per 2-1, ai microfoni di Dazn: PARMA - "Parma è un campo difficile per la Juventus, nelle ultime cinque partite ha vinto soltanto una volta. Parma è una squadra che lotta per salvarsi, nel primo tempo abbiamo preso ripartenze importanti, nel secondo tempo è andata meglio". RONALDO - "Nel calcio italiano ci sono difficoltà diverse rispetto alla sua carriera. Ha fatto una buona partita. E' un momento in cui gli va un po' tutto male, la palla rimbalza male, il colpo di testa va di poco fuori. Dopo la sosta inizia la vera stagione". PRIMO TEMPO - "Quando abbiamo portato la squadra vicino all'area è andato tutto bene e non abbiamo subito ripartenze. Altrimenti li abbiamo subiti quando non abbiamo saputo tenerli lì. Sapevamo di poter trovare difficoltà sulle ali, in particolare con Gervinho". BERNARDESCHI - "Sta crescendo molto, soprattutto a livello di mentalità. Ha capito subito appena è arrivato alla Juventus che ogni pallone può essere decisivo. E' cresciuto fisicamente e tecnicamente, può essere importante anche per la Nazionale". MANDZUKIC - "Mario è un generoso, si è presentato nelle migliori condizioni e nemmeno me lo aspettavo così. Dybala ha fatto un ottimo quarto d'ora, è un giocatore importante, come tanti altri abbiamo in rosa per l'inizio della vera stagione, dal 15 settembre in poi". Fonte: Il Bianconero.com e DAZN Aggiornamento ALLEGRI A SKY:" RONALDO? RIDEVA, DEVE STARE TRANQUILLO. SU DYBALA...." Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria contro il Parma:PRIMO TEMPO - "Nel primo tempo abbiamo concesso troppo, sulla prima palla in uscita forzavamo la giocata e sbagliavamo. Loro ci ripartivano perché hanno giocatori tecnici davanti. Nel secondo tempo i ragazzi sono stati molto bravi, era importante chiudere nove punti dopo tre partite, adesso ci sarà la sosta e dopo comincerà la stagione".RONALDO - "Ronaldo stasera rideva dopo la partita perché ci sono dei momenti in cui la palla rimbalza male ed esce di un centimetro, dopo la sosta comincerà a segnare. Si è inserito bene, nonostante sia il numero uno al mondo anche lui è un ragazzo abituato sempre a fare gol e lo vuole a tutti i costi. Deve stare sereno". DYBALA - "Ho scelto questa formazione, quando è entrato ha fatto bene e non ha sbagliato un contrasto. Sta tornando in condizioni buone, stenta a trovare la condizione giusta. Dybala soffre in panchina come tutti gli altri, l’allenatore fa delle scelte. In panchina avevo una squadra che poteva giocare titolare al posto degli altri undici".DYBALA-RONALDO-MANDZUKIC - "Può essere, quando staremo tutti in condizione e gli automatismi saranno migliorati è uno sviluppo di gioco che potremo fare. Potremo giocare anche con i due mediani con Dybala a fare da raccordo tra il centrocampo e l’attacco". Fonte: Sky e il Bianconero.com
  10. Mezzala e centravanti, professore e lottatore, Sami e Mario. Non è solo quel broncio serioso, accennato nel tedesco e più pronunciato nel croato, ma è il modo in cui la coppia si mette sull’attenti davanti al generale: Khedira e Mandzukic sono due delle cose a cui Allegri non vuole rinunciare in questa vita. Pazienza se il mercato della Juve sforni sorprese sempre più grandi, i due finiscono quasi sempre per giocare perché contengono tutto ciò che il tecnico chiede a questo gioco. Applicazione, rabbia, intelligenza, più l’ingrediente principale con cui Max guarnisce la torta: tecnica. Insomma, parlano la stessa lingua e non è solo il tedesco, imparato da Mandzu facendo a botte sui campi della Bundeslga: sono diventati amici anche per comunanza di spirito e carattere. Discreti nel privato, più utili che belli in campo, simili anche perché irrinunciabili. Una connection che fa saltare ogni gerarchia scritta su carta a inizio stagione, sin da quando arrivarono insieme nella stessa sessione di mercato. Correva l’anno 2015, la prima Juve di Allegri veniva smontata dopo la finale di Champions contro il Barcellona e servì un po’ perché mediana e attacco cambiassero pelle grazie a loro, uno ex Real e l’altro ex Atletico. Entrambi hanno passato parte dalla stagione a riflettere perché le loro strade potevano davvero separarsi: era reale la possibilità di lasciare Torino. Alla fine, hanno scelto di proseguire secondo il copione scritto per loro da Allegri. Del resto, Max ha sempre usato lo scudo per difenderli: quando può, elogia l’acume del tedesco, «un professore» del centrocampo perché gestisce se stesso e l’ecosistema intorno; sparge miele appena può anche sulla duttilità del lottatore Mandzukic, centravanti totale perché un tempo si spolmonava sulla fascia mentre adesso può servire da apriscatola per Ronaldo. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  11. Con Ronaldo,e con Mandzukic necessaria spalla tattica, quello che rischia un po’ è Dybala. Se ne può fare a meno? Le vittorie cancellano tutto, però ieri è proprio mancato quello che faceva da collante tra i reparti come l’argentino. Allegri ha l’attacco più forte della storia recente della Serie A ma sblocca le partite con i centrocampisti: Khedira alla prima, Pjanic alla seconda. Il fisico forse è la spiegazione. «Quelli davanti hanno solo una partita e mezza nelle gambe – ha detto ieri Max –. Quando troveremo la condizione migliore potremo giocare con cinque giocatori offensivi». È un indizio: il 4­2­3­1 resta in agguato. «Magari sabato giocheremo con due centrocampisti», ha aggiunto. E magari sabato tornerà Dybala. O meglio: probabilmente tornerà Dybala. Paulo ieri non è nemmeno entrato e, conoscendolo, non deve averla presa bene. Allegri ha spiegato che nessuno ha la sua qualità tra le linee e che solo Bernardeschi come lui lega il centrocampo e l’attacco, ma la morale è chiara: il turnover sarà d’attualità fino a maggio. La Gazzetta dello Sport
  12. Giorgio Chiellini, capitano della Juventus, ha parlato al sito ufficiale del club dopo l'ultima partita della ICC: "Abbiamo fatto 15 giorni intensi, con tanti viaggi in stadi belli e diversi. Abbiamo fatto delle belle partite, messo minuti nelle gambe e fatto capire ai nuovi la mentalità che serve per giocare alla Juventus. Adesso avremo un paio di giorni liberi e poi ci troveremo con gli altri da mercoledì per iniziare a preparare davvero la stagione. Però credo che il bilancio sia positivo. La doppietta di Asensio? Potevamo finirla anche 1-0 a dir la verità, in un quarto d'ora abbiamo preso 3 gol, con il Real gli errori li paghi e mentalmente non abbiamo tenuto sempre. I viaggi, la stanchezza e le 4 partite in 10 giorni hanno influito. Devo fare i complimenti a tutti i ragazzi che erano qua, hanno fatto una tournée fantastica ed è merito loro se è andata così. I nuovi? Si stanno integrando bene, sicuramente meglio gli italiani perchè la lingua e la cultura aiutano. Cancelo ha ottime qualità, si sta integrando bene: deve capire alcune cose, ma ci sarà davvero utile, ha un passo interessante. Andrà disciplinato, ma ha qualità superiori alla media. Cristiano Ronaldo? L'entusiasmo positivo è ben accetto, ne avevamo bisogno, è una scossa di energia che ci frà alzare il nostro livello. Non dobbiamo però pensare di aver già vinto lo scudetto o di vincere la Champions". Fonte: Il Bianconero.com
  13. Con l’arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juventus, Paulo Dybala non può più permettersi passaggi a vuoto o pause. Già la scorsa stagione, quando la Joya non stava rendendo al meglio era scivolato in panchina e aveva vissuto un periodo di appannamento in coincidenza con problemi personali e con la virata di Allegri dal 4-2-3-1 al 4-3- 2-1. Nel corso dei suoi 9 anni al Real Cristiano si è trasformato da esterno destro capace di dribbling ubriacanti a centravanti spietato in area di rigore.Così il fuoriclasse di Funchal è diventato una macchina da gol e ha oscurato i compagni in fase realizzativa. Nella rosa della Juventus il giocatore che, come caratteristiche fisiche, più si avvicina a Benzema è Mandzukic. Può essere lui il partner ideale per CR7, colui che andrà a battagliare con i difensori avversari per liberare gli spazi al Pallone d’Oro. Tra l’altro Allegri è da tempo calcisticamente innamorato del croato che ha “sacrificato” spesso largo nel tridente o nel 4-2-3-1 pur di non rinunciarvi, salvo poi schierarlo centravanti titolare nella finale di Coppa Italia. Letto a posteriori è stato un segnale chiaro in chiave futura Se dunque l’ex Real avrà spesso al suo fianco Mandzukic, Dybala avrà una sola scelta: quella di adattarsi a fare... l’Isco nel 4-3-1-2 che Max potrebbe disegnare. Sulla carta per emulare lo spagnolo del Real gli mancano la dinamicità e la fisicità necessarie per svariare su tutto il fronto offensivo, ma sforzandosi può adattarsi. Fonte: Il Corriere dello Sport
  14. A cura di: Fabio Franco
  15. In questi anni di vittorie, Allegri ha saputo trasformare il proprio spartito in varie parti, odia i «numerini», che però lui stesso gira a piacimento. Arrivò fra i fischi e le contestazioni, prese la creatura mollata da Conte e proseguì col 3-5-2 fino a intuire la svolta: Vidal trequartista in Champions contro l’Olympiacos. E lì proseguì col 10 dietro le punte. Nell’anno della Grande Rimonta dopo l’inizio da tregenda, a un certo punto torna alla BBC e a quel 3-5-2 (Juve-Palermo del novembre 2015) che poi glifa fare la cavalcata delle 24 vittorie su 25 partite. Fino a rivincere. Nel gennaio di un campionato fa, poi, ecco il Modulo «5 Stelle»:succede contro la Lazio allo Stadium, Pjanic e Khedira vicini, poi Cuadrado, Dybala e Mandzukic all’ala dietro a Higuain: se non gli si fosse rotto Pjaca, probabilmente a Cardiff non avrebbe visto una squadra sfibrata dall’usura. Quest’anno ha messo in piedi 6 moduli diversi, geometrie variabili: la sterzata vera arriva dopo il k.o. a casa-Samp, dentro Matuidi da titolare e centrocampo a tre che per mesi filtra una difesa non più fragile. Si va da Morata in una finale di Coppa Italia contro il Milan (entra e segna l’1-0) a Zaza contro il Napoli nel febbraio 2016; dagli ingressi di Dani Alves e Pjaca a Oporto fino a Cuadrado (Lione, entra ed è gol). Questa è la forza della panca lunga e temibile, ma anche l’intuizione nei cambi. Tipo Lichtsteiner e Asamoah con avanzamento di Alex Sandro a Londra. C’è anche la componente-fortuna: Juve-Samp,si infortuna Pjanic ed entra Costa che apparecchia tre assist. Colpi e colpacci.La versione del «cattivissimo Max» avviene in modo fragoroso a Lisbona: contro il Palermo aveva litigato con Bonucci, nella susseguente gara di Champions Leo finisce sullo sgabello e diventa icona della serata in cui poi la Juve vince 2-0. Quest’anno il Pipita si è fatto 3 panchine serie, e in una gara è subentrato segnando (all’Olympiacos), più due non convocazioni. Mandzukic? Panca iniziale in Juve-Real e Juve-Napoli. Dybala? Panca iniziale in Juve-Inter e in Inter-Juve: nella seconda, Paulo entra e mette due assist. E la Juve vince dall’87’ in poi. Avere i giocatori è un conto. Saperli usare, dosare e infiammare un altro. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  16. "Alla Juventus vincere non è importante ma è l'unica cosa che conta..." Questo motto che tanto ci piace..che porta tanti sacrifici e vittorie e ci differenzia dalle altre squadre italiane per mentalità e voglia di vincere sempre....io credo che per alcuni versi specie nella gestione delle partite...nel dover per forza portare a casa il risultato.......rischia di essere un arma a doppio taglio...in particolare per chi allena e chi fa scelte.. parliamoci chiaro....alla Juve se per un anno/due non vince nulla hai fallito...sei esonerato al 99%,9%.....e allora ecco che un allenatore che allena la Juve si trasforma nella massima espressione del "a calcio conta il risultato e non lo spettacolo..." Io sono convinto che un allenatore come Sarri...o qualsiasi allenatore che abbia idee di calcio molto belle ma che "lasciano" spazio anche a qualche rischio in nome di un calcio migliore.....alla Juve cambierebbero mentalità....è bello fare bel gioco a Napoli e poi non vincere...e bello fare il bel gioco a Roma e poi non vincere...... alla Juve siamo vittime e beneficiari di quel fantastico motto.... possiamo migliorare?....Allegri ha le sue colpe?....credo di sì....ma anche noi società...noi tifosi...i calciatori....per me è evidente che siano meldettisimamente schiavi e condannati da quel fantastico motto...
  17. Orgoglio e ambizioni. Dal record di punti al quarto doblete: fame sempre al Max. Nessuna festa prevista oggi in caso di scudetto: c’è il Milan nel mirino. L’obiettivo oltre al settimo titolo: nessuno ha mai vinto 4 Coppe Italia di fila. Lo scudetto, il settimo di fila, andrebbe festeggiato davvero perché la Juve sta per battere se stessa prima ancora degli altri: sarebbe una vittoria sulla paura che ha paralizzato le gambe nell’ultimo miglio, che ha reso umana e fragile una squadra che pareva disumana e indistruttibile. Si sa, nelle stanze di Madama si brinda il giusto: il successo in campionato, in fondo, è un sollievo per aver fatto il proprio dovere. Ma questo titolo varrebbe uno strappo al cerimoniale: le spiegazioni stanno nella vertigine raggiunta e nella fatica lunga mesi per arrampicarsi lassù. I bianconeri hanno sofferto come mai nell’era Allegri e la partita di ieri è la fotografia di una stagione sulle montagne russe. TRAGUARDI DA CENTRARE (E CENTRATI) 91 ● Il record di punti di Allegri in Serie A centrato con la Juve nelle ultime due stagioni: stavolta ha raggiunto la stessa quota a due turni dal termine 97 ● I punti che potrebbe ottenere la Juve con altri due successi: dietro al record dei 102 dello stesso club nel 2014, eguaglierebbe l’Inter 2006/07 22 ● I gol in campionato di Paulo Dybala: l’unico bianconero a fare meglio nelle ultime dieci stagioni in una singola Serie A è stato Higuain (24) nel 2016/17 15 ● Le vittorie dei bianconeri sulle 18 partite giocate all’Allianz in questa A (un pari e due k.o. gli altri risultati): nessuno ha fatto meglio in casa. Con altri due successi, il torneo di Allegri sarebbe il 2° nella storia della A. Fonte: La Gazzetta dello Sport
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