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  1. La Juventus, lo dicono i numeri, quest'anno sembra avere parecchi problemi realizzativi. Dybala, Ronaldo, Higuain in tre hanno realizzato 13 gol, il solo Immobile ne ha fatti 16. La scelta sarriana di giocare con il trequartista (almeno fino a quando Douglas Costa non sarà al 100%, ma forse anche con Douglas Costa al 100%) di privilegiare palla a terra, e meno gioco sulle fasce (di fatto il trequartista comporta questo) ci porta a numeri impietosi. Lo scorso campionato, ben 14 gol di testa complessivi. Adesso dopo 12 partite, siamo a due soli gol... La scelta allegriana di Mario Mandzukic, da molti additato come uno dei mali del "brutto" gioco bianconero, si sta dimostrando molto più performante, rispetto alla scelta di "accentrare" il gioco sul trequartista. Aspettando il miglior Ramsey, Sarri sceglie di giocare con Bernardeschi trequartista...Alternando piuttosto Higuain e Dybala... Sempre i numeri dicono che mediamente completiamo un 50% di cross in meno rispetto alla scorsa stagione... La notizia di fondo, è che Sarri si sta dimostrando un maniaco dell'equilibrio tattico ai livelli di Allegri. Sarri, al momento, privilegia i fidi scudieri allegriani Matuidi e Khedira, piuttosto che insistere con Rabiot e/o Ramsey (forse per i problemi fisici di entrambi). Al momento, molto più performante la scelta di Mandzukic boa ad aprire gli spazi a Ronaldo che la soluzione con il trequartista. Parlo in termini di realizzazioni, e di varietà di gioco. Spero questa discussione non si trasformi nella solita bagarre Allegriani contro Sarriani. I numeri al momento sono inequivocabilmente chiari. Come è inequivocabilmente chiaro che la Juventus è la squadra europea con il maggior numero di vittorie con un solo gol di scarto (mi pare 9). Unica squadra europea imbattuta. Primi in campionato e primi in Champions... Tuttavia mi pare che anche con Allegri, i risultati non siano mai stati in discussione. Cosa ne pensate? A cura di: Fabio Franco
  2. Buongiorno a tutti, Titolo un po’ provocatorio, ma volevo il parere del forum sull’argomento Ramsey. Prima di tutto : la società non compra in funzione del tecnico, discorso ormai chiaro da 9 anni. Però... Pero’ Aaron Ramsey e’ stato preso a gennaio quando Allegri era alla manovra e ha il profilo perfetto del tuttocampista / trequartista defilato sulla destra che avrebbe dato equilibrio a Ronaldo-Mandzukic l’anno scorso, cioè il posto maledetto che Dybala ha cercato di interpretare l’anno scorso. Sarebbe stato assolutamente perfetto nel ruolo, ne sono convinto. Adesso Allegri e’ andato, Sarri arrivato. - Sarri non ne ha parlato in conferenza. (Forse sbaglio io) - L’arrivo di Rabiot, sei mesi dopo, e’ stato molto mediatizzato. Aaron ha firmato mesi fa ma potevano benissimo fare un « Ramsey day » un po’ fittivo, per celebrarlo, incontrare i fans... - Sentiamo ancora spesso parlare di Pogba o Milinkovic Savic (forse delirio dei media), cioè un altro centrocampista titolare, quando Pjanic e’ stato confermato alla grande, che Rabiot ha un ingaggio da titolare, come Emre Can, e che Bentancur ha prolungato. La mia domande al forum : come vedete l’arrivo di Ramsey ? Il cambio di allenatore avrà un impatto ? Come lo vedete in campo con Sarri ? Grazie!
  3. Seguendo un po' le voci di mercato e i post qui e altrove, leggo che tanti vorrebbero cambiare Mr Allegri per aver un gioco "diverso" (ho scritto diverso non più bello, più veloce, più Ajax più Barça meno Crotone...etc etc) Questo IMHO vorrebbe dire rinnegare momentaneamente il nostro motto "Vincere è l'unica cosa che conta" perchè ripartire con un Guardiola (ad esempio) vorrebbe dire sicuramente cambiare quell'impostazione che ci ha fatto vincere gli ultimi 8 scudetti, poi ok la pochezza delle altre squadre italiane a meno di stravolgimenti potrebbe giocare a nostro vantaggio ma, sicuramente avremmo un momento di transizione. Ecco la domanda che mi faccio è : "sareste disposti a eventualmente, perdere qualcosa, per poter aver un gioco diverso?" premetto secondo me non accade nulla e ci teniamo Allegri o comunque prenderemmo un allenatore in linea con il nostro DNA, guardate il video sull'intervista post derby di ieri, ad un certo punto Allegri dice che lui avendo allenato sia il Milan di Silvio e la Juve ha visto chiaramente i 2 DNA di gioco differenti (penso io , uno più propositivo e divertente, l'altro più di forza e fisico) quindi alla fine penso che nulla come impostazione di gioco cambierà (magari gli attori si) io personalmente essendo Juventino da 47 anni sono molto combattuto, mi annoio e mi incatso a vedere la Juve giocare ma mi incatso di più quando perde o pareggia 😩 ciao
  4. Come da titolo, dal 2014 al 2017: 2014-2015: 13 gare, 7 vinte, 3 pari, 3 perse, 17 gol fatti e 10 gol subiti 2015-2016: 8 gare, 3 vinte, 3 pari e 2 perse, 10 gol fatti e 9 gol subiti 2016-2017: 13 gare, 9 vinte, 3 pari e 1 persa, 22 gol fatti e 7 gol subiti Totale: 34 gare, 19 vittorie (56%), 9 pareggi (26%), 6 perse (18%) 49 gol fatti (1,44 a partita) e 26 gol subiti (0,76 a partita) Dal 2017 al 2019: 2017-2018: 10 gare, 5 vinte, 3 pari, 2 perse, 14 gol fatti, e 12 gol subiti 2018-2019: 10 gare, 5 vinte, 1 pari, 4 perse, 14 gol fatti e 9 gol subiti Totale: 20 gare, 10 vinte (50%), 4 pareggi (20%), 6 perse (30%), 28 gol fatti (1,4 a partita) e 21 gol subiti (1,05 a partita) Insomma, che ne pensate? Personalmente salta all'occhio l'aumento in percentuale dei gol subiti, mentre i gol fatti mantengono più o meno una media molto simile, esclusi i "ben" 22 gol segnati nel 2016-2017 Altro dato "preoccupante" è che nelle ultime 2 campagne di Champions abbiamo rimediato le stesse sconfitte delle precedenti 3 messe insieme, quest'anno addirittura 4 a Confronto, ecco i dati delle 2 stagioni di Capello in Europa 2004-2005: 12 gare, 7 vinte, 3 pari e 2 perse, 15 gol fatti e 7 subiti 2005-2006: 10 gare, 6 vinte, 1 pari e 3 perse, 16 gol fatti e 11 subiti questi invece i numeri di Conte 2012-2013: 10 gare, 5 vinte, 3 pari e 2 perse, 17 gol fatti e 8 subiti 2013-2014: 6 + 8 gare, 1 + 5 vinte, 3 + 2 pari, 2 + 1 perse, 9 + 10 gol fatti e 9 + 4 gol subiti l'annata di Ranieri: 2008-2009: 10 gare, 4 vinte, 5 pari, 1 persa, 14 gol fatti e 7 subiti
  5. "Sciarpa del Genoa al collo domani? Farà caldo per mettersi la sciarpa domani...". Tre punti conquistati contro il Milan allo Stadium (è finita 2-1), dunque per lo Scudetto ne mancano altri tre, a meno che il Napoli domani non perda contro il Genoa. E Massimiliano Allegri lo sa bene: "Comunque era importante vincere oggi, Juventus-Milan è sempre una partita stimolante. Ora ci manca o una vittoria o un pareggio nel caso in cui il Napoli riuscisse a vincere domani. Ho avuto una bella risposta - ha spiegato ai microfoni di SkySport -. Nel primo tempo non abbiamo fatto bene, nel secondo meglio invece, con belle trame di gioco e più ordinati in campo. Ajax? Non ci pensiamo e non ci abbiamo pensato perché avevamo difronte il Milan. Alex Sandro giocava per la prijma volta come terzso centrale, Bernardeschi mezzala, De Sciglio più alto che sentiva la partita; le difficoltà potevano esserci. Poi abbiamo fatto un bel secondo tempo anche dal punto di vista fisico. Difficile tenere fuori Kean? E' bravo a fare gol, è un giovane che sta facendo bene e lasciamolo crescere bene. Oggi ha fatto anche una bella esultanza. Tutti insieme a gennaio abbiamo deciso di tenerlo. Oltre a Mandzukic è lui il centravanti. E poi il ragazzo ne aveva bisogno per crescere tecnicamente e migliorare. Poi allenarsi e giocare con i campioni penso sia meglio per migliorare a livello mentale. Dybala contrariato per il cambio? E' giusto che sia arrabbiato perché tutti ci tengono a giocare, lui veniva da un periodo in cui non giocava e si allenava meno per la botta al polpaccio. Il gol gli ha dato fiducia ma in una grande squadra è così, stanno tutti lì pronti a rubarti il posto. Io poi devo cercare di mettere in campo i giocatori migliori. Nel primo tempo era giusto prendere gol su quella ripartenza, c'è stato poco e niente però. Quando arrangi la squadra come ho fatto io ieri, sapevo che avrei avuto difficoltà. Pjanic è stato molto bravo nella caccia alla palla, i giocatori vanno messi nelle loro posizioni per dare il meglio. Matuidi ogni tanto lo lascio a riposo, ieri l'ho provato ma ho preferito lasciarlo fuori. Chi ha giocato ha fatto bene ma a gara in corso si possono sistemare le cose. CR7 avrebbe voluto giocare oggi? Lui si sente sempre pronto, ma io gli ho detto che era meglio non farsi trovare pronto. Mercoledì? Siamo fiduciosi, sta viaggiando molto bene". Fonte: GDM
  6. Juventus-Allegri, ora è ufficiale. Alle 15 la presentazione. Biennale: 2 milioni più bonus Gazzetta.it Come da titolo. Siete d'accordo con la decisione della Juventus? VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE
  7. "Importante recuperare Douglas Costa che è l'unico che possiamo recuperare". "Troveremo un Atletico ancora più coperto all'Allianz Stadium" "Non è andato male niente nella preparazione, Pjanic aveva la febbre a 37, Bonucci è stato fuori 15 giorni per un problema alla caviglia, Chiellini problemi con il polpaccio, Khedira poverino ha avuto un problema al cuore, al 12 marzo arriveremo nelle migliori condizioni possibili" Formazione fatta da SKY per il ritorno contro l'Atletico Madrid (consigliata ad Allegri).
  8. Un punto ancora e poi lo scudetto d’inverno sarà aritmeticamente della Juve. Non poteva essere altrimenti con il ritmo che stanno tenendo i bianconeri. Contro la Roma, sabato sera a Torino, Allegri potrà prendersi il primo vero pezzo di scudetto. Sarebbe nulla più del giusto coronamento di un anno straordinario. Mancano un paio di settimane al brindisi di arrivo del 2019 e i conti parlano chiaro. La Juve ha già tutti dietro, nessuno riesce ad andare così forte, non solo in Italia. E il muro dei 100 punti è alla portata: ne servono 6 sui 9 ancora disponibili. Oggi, durante il sorteggio di Champions, la Juve e gli juventini dovrebbero dare uno sguardo a quanto accaduto nell’anno che si sta chiudendo. Sarebbe un buon modo per affrontare l’Europa a viso ancor più aperto, senza timori di questo o quell’avversario. Il perché è racchiuso nella classifica di punti ottenuti nei vari campionati. Il 2018, infatti, ribadisce: la Juve è avanti a tutti, nessuno corre quanto lei. Con 94 punti Allegri e i suoi hanno messo in fila Psg, Manchester City, Barcellona, Totttenham, Napoli, Liverpool, Real e Atletico. Ci fermiamo qui non a caso: dietro ci sono già Atletico Madrid e Liverpool, i due avversari più temibili dell’urna di oggi a Nyon . La partenza dell’attuale campionato è probabilmente l’esempio migliore, con 46 punti su 48 messi in tasca e una vittoria sfuggita solo perché quel pallone contro il Genoa era stato considerato fuori da Benatia mentre invece da lì arrivò il gol del pareggio. Per il resto, però, solo vittoLa vittoria sul Torino ha allungato le tante serie positive dei bianconeri rie. In casa e in trasferta. L’altro dato spaventoso riguarda proprio i viaggi della Juve: gli manca solo la partita sul campo dell’Atalanta, se ne esce indenne l’anno sarà immacolato anche per quel che riguarda le trasferte. Con la vittoria di sabato, nel derby che il calendario ha piazzato in casa del Torino, la Juve peraltro ha già eguagliato la sua migliore striscia di vittorie esterne: 8 di fila. Fonte: Il Corriere dello Sport
  9. Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha parlato dopo la vittoria contro il Parma per 2-1, ai microfoni di Dazn: PARMA - "Parma è un campo difficile per la Juventus, nelle ultime cinque partite ha vinto soltanto una volta. Parma è una squadra che lotta per salvarsi, nel primo tempo abbiamo preso ripartenze importanti, nel secondo tempo è andata meglio". RONALDO - "Nel calcio italiano ci sono difficoltà diverse rispetto alla sua carriera. Ha fatto una buona partita. E' un momento in cui gli va un po' tutto male, la palla rimbalza male, il colpo di testa va di poco fuori. Dopo la sosta inizia la vera stagione". PRIMO TEMPO - "Quando abbiamo portato la squadra vicino all'area è andato tutto bene e non abbiamo subito ripartenze. Altrimenti li abbiamo subiti quando non abbiamo saputo tenerli lì. Sapevamo di poter trovare difficoltà sulle ali, in particolare con Gervinho". BERNARDESCHI - "Sta crescendo molto, soprattutto a livello di mentalità. Ha capito subito appena è arrivato alla Juventus che ogni pallone può essere decisivo. E' cresciuto fisicamente e tecnicamente, può essere importante anche per la Nazionale". MANDZUKIC - "Mario è un generoso, si è presentato nelle migliori condizioni e nemmeno me lo aspettavo così. Dybala ha fatto un ottimo quarto d'ora, è un giocatore importante, come tanti altri abbiamo in rosa per l'inizio della vera stagione, dal 15 settembre in poi". Fonte: Il Bianconero.com e DAZN Aggiornamento ALLEGRI A SKY:" RONALDO? RIDEVA, DEVE STARE TRANQUILLO. SU DYBALA...." Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la vittoria contro il Parma:PRIMO TEMPO - "Nel primo tempo abbiamo concesso troppo, sulla prima palla in uscita forzavamo la giocata e sbagliavamo. Loro ci ripartivano perché hanno giocatori tecnici davanti. Nel secondo tempo i ragazzi sono stati molto bravi, era importante chiudere nove punti dopo tre partite, adesso ci sarà la sosta e dopo comincerà la stagione".RONALDO - "Ronaldo stasera rideva dopo la partita perché ci sono dei momenti in cui la palla rimbalza male ed esce di un centimetro, dopo la sosta comincerà a segnare. Si è inserito bene, nonostante sia il numero uno al mondo anche lui è un ragazzo abituato sempre a fare gol e lo vuole a tutti i costi. Deve stare sereno". DYBALA - "Ho scelto questa formazione, quando è entrato ha fatto bene e non ha sbagliato un contrasto. Sta tornando in condizioni buone, stenta a trovare la condizione giusta. Dybala soffre in panchina come tutti gli altri, l’allenatore fa delle scelte. In panchina avevo una squadra che poteva giocare titolare al posto degli altri undici".DYBALA-RONALDO-MANDZUKIC - "Può essere, quando staremo tutti in condizione e gli automatismi saranno migliorati è uno sviluppo di gioco che potremo fare. Potremo giocare anche con i due mediani con Dybala a fare da raccordo tra il centrocampo e l’attacco". Fonte: Sky e il Bianconero.com
  10. Giorgio Chiellini, capitano della Juventus, ha parlato al sito ufficiale del club dopo l'ultima partita della ICC: "Abbiamo fatto 15 giorni intensi, con tanti viaggi in stadi belli e diversi. Abbiamo fatto delle belle partite, messo minuti nelle gambe e fatto capire ai nuovi la mentalità che serve per giocare alla Juventus. Adesso avremo un paio di giorni liberi e poi ci troveremo con gli altri da mercoledì per iniziare a preparare davvero la stagione. Però credo che il bilancio sia positivo. La doppietta di Asensio? Potevamo finirla anche 1-0 a dir la verità, in un quarto d'ora abbiamo preso 3 gol, con il Real gli errori li paghi e mentalmente non abbiamo tenuto sempre. I viaggi, la stanchezza e le 4 partite in 10 giorni hanno influito. Devo fare i complimenti a tutti i ragazzi che erano qua, hanno fatto una tournée fantastica ed è merito loro se è andata così. I nuovi? Si stanno integrando bene, sicuramente meglio gli italiani perchè la lingua e la cultura aiutano. Cancelo ha ottime qualità, si sta integrando bene: deve capire alcune cose, ma ci sarà davvero utile, ha un passo interessante. Andrà disciplinato, ma ha qualità superiori alla media. Cristiano Ronaldo? L'entusiasmo positivo è ben accetto, ne avevamo bisogno, è una scossa di energia che ci frà alzare il nostro livello. Non dobbiamo però pensare di aver già vinto lo scudetto o di vincere la Champions". Fonte: Il Bianconero.com
  11. Con l’arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juventus, Paulo Dybala non può più permettersi passaggi a vuoto o pause. Già la scorsa stagione, quando la Joya non stava rendendo al meglio era scivolato in panchina e aveva vissuto un periodo di appannamento in coincidenza con problemi personali e con la virata di Allegri dal 4-2-3-1 al 4-3- 2-1. Nel corso dei suoi 9 anni al Real Cristiano si è trasformato da esterno destro capace di dribbling ubriacanti a centravanti spietato in area di rigore.Così il fuoriclasse di Funchal è diventato una macchina da gol e ha oscurato i compagni in fase realizzativa. Nella rosa della Juventus il giocatore che, come caratteristiche fisiche, più si avvicina a Benzema è Mandzukic. Può essere lui il partner ideale per CR7, colui che andrà a battagliare con i difensori avversari per liberare gli spazi al Pallone d’Oro. Tra l’altro Allegri è da tempo calcisticamente innamorato del croato che ha “sacrificato” spesso largo nel tridente o nel 4-2-3-1 pur di non rinunciarvi, salvo poi schierarlo centravanti titolare nella finale di Coppa Italia. Letto a posteriori è stato un segnale chiaro in chiave futura Se dunque l’ex Real avrà spesso al suo fianco Mandzukic, Dybala avrà una sola scelta: quella di adattarsi a fare... l’Isco nel 4-3-1-2 che Max potrebbe disegnare. Sulla carta per emulare lo spagnolo del Real gli mancano la dinamicità e la fisicità necessarie per svariare su tutto il fronto offensivo, ma sforzandosi può adattarsi. Fonte: Il Corriere dello Sport
  12. A cura di: Fabio Franco
  13. In questi anni di vittorie, Allegri ha saputo trasformare il proprio spartito in varie parti, odia i «numerini», che però lui stesso gira a piacimento. Arrivò fra i fischi e le contestazioni, prese la creatura mollata da Conte e proseguì col 3-5-2 fino a intuire la svolta: Vidal trequartista in Champions contro l’Olympiacos. E lì proseguì col 10 dietro le punte. Nell’anno della Grande Rimonta dopo l’inizio da tregenda, a un certo punto torna alla BBC e a quel 3-5-2 (Juve-Palermo del novembre 2015) che poi glifa fare la cavalcata delle 24 vittorie su 25 partite. Fino a rivincere. Nel gennaio di un campionato fa, poi, ecco il Modulo «5 Stelle»:succede contro la Lazio allo Stadium, Pjanic e Khedira vicini, poi Cuadrado, Dybala e Mandzukic all’ala dietro a Higuain: se non gli si fosse rotto Pjaca, probabilmente a Cardiff non avrebbe visto una squadra sfibrata dall’usura. Quest’anno ha messo in piedi 6 moduli diversi, geometrie variabili: la sterzata vera arriva dopo il k.o. a casa-Samp, dentro Matuidi da titolare e centrocampo a tre che per mesi filtra una difesa non più fragile. Si va da Morata in una finale di Coppa Italia contro il Milan (entra e segna l’1-0) a Zaza contro il Napoli nel febbraio 2016; dagli ingressi di Dani Alves e Pjaca a Oporto fino a Cuadrado (Lione, entra ed è gol). Questa è la forza della panca lunga e temibile, ma anche l’intuizione nei cambi. Tipo Lichtsteiner e Asamoah con avanzamento di Alex Sandro a Londra. C’è anche la componente-fortuna: Juve-Samp,si infortuna Pjanic ed entra Costa che apparecchia tre assist. Colpi e colpacci.La versione del «cattivissimo Max» avviene in modo fragoroso a Lisbona: contro il Palermo aveva litigato con Bonucci, nella susseguente gara di Champions Leo finisce sullo sgabello e diventa icona della serata in cui poi la Juve vince 2-0. Quest’anno il Pipita si è fatto 3 panchine serie, e in una gara è subentrato segnando (all’Olympiacos), più due non convocazioni. Mandzukic? Panca iniziale in Juve-Real e Juve-Napoli. Dybala? Panca iniziale in Juve-Inter e in Inter-Juve: nella seconda, Paulo entra e mette due assist. E la Juve vince dall’87’ in poi. Avere i giocatori è un conto. Saperli usare, dosare e infiammare un altro. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  14. "Alla Juventus vincere non è importante ma è l'unica cosa che conta..." Questo motto che tanto ci piace..che porta tanti sacrifici e vittorie e ci differenzia dalle altre squadre italiane per mentalità e voglia di vincere sempre....io credo che per alcuni versi specie nella gestione delle partite...nel dover per forza portare a casa il risultato.......rischia di essere un arma a doppio taglio...in particolare per chi allena e chi fa scelte.. parliamoci chiaro....alla Juve se per un anno/due non vince nulla hai fallito...sei esonerato al 99%,9%.....e allora ecco che un allenatore che allena la Juve si trasforma nella massima espressione del "a calcio conta il risultato e non lo spettacolo..." Io sono convinto che un allenatore come Sarri...o qualsiasi allenatore che abbia idee di calcio molto belle ma che "lasciano" spazio anche a qualche rischio in nome di un calcio migliore.....alla Juve cambierebbero mentalità....è bello fare bel gioco a Napoli e poi non vincere...e bello fare il bel gioco a Roma e poi non vincere...... alla Juve siamo vittime e beneficiari di quel fantastico motto.... possiamo migliorare?....Allegri ha le sue colpe?....credo di sì....ma anche noi società...noi tifosi...i calciatori....per me è evidente che siano meldettisimamente schiavi e condannati da quel fantastico motto...
  15. Orgoglio e ambizioni. Dal record di punti al quarto doblete: fame sempre al Max. Nessuna festa prevista oggi in caso di scudetto: c’è il Milan nel mirino. L’obiettivo oltre al settimo titolo: nessuno ha mai vinto 4 Coppe Italia di fila. Lo scudetto, il settimo di fila, andrebbe festeggiato davvero perché la Juve sta per battere se stessa prima ancora degli altri: sarebbe una vittoria sulla paura che ha paralizzato le gambe nell’ultimo miglio, che ha reso umana e fragile una squadra che pareva disumana e indistruttibile. Si sa, nelle stanze di Madama si brinda il giusto: il successo in campionato, in fondo, è un sollievo per aver fatto il proprio dovere. Ma questo titolo varrebbe uno strappo al cerimoniale: le spiegazioni stanno nella vertigine raggiunta e nella fatica lunga mesi per arrampicarsi lassù. I bianconeri hanno sofferto come mai nell’era Allegri e la partita di ieri è la fotografia di una stagione sulle montagne russe. TRAGUARDI DA CENTRARE (E CENTRATI) 91 ● Il record di punti di Allegri in Serie A centrato con la Juve nelle ultime due stagioni: stavolta ha raggiunto la stessa quota a due turni dal termine 97 ● I punti che potrebbe ottenere la Juve con altri due successi: dietro al record dei 102 dello stesso club nel 2014, eguaglierebbe l’Inter 2006/07 22 ● I gol in campionato di Paulo Dybala: l’unico bianconero a fare meglio nelle ultime dieci stagioni in una singola Serie A è stato Higuain (24) nel 2016/17 15 ● Le vittorie dei bianconeri sulle 18 partite giocate all’Allianz in questa A (un pari e due k.o. gli altri risultati): nessuno ha fatto meglio in casa. Con altri due successi, il torneo di Allegri sarebbe il 2° nella storia della A. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  16. Vigilia di Inter-Juventus. Massimiliano Allegri presenta il determinante derby d'Italia, in programma domani sera in un San Siro tutto esaurito, nella conferenza stampa della vigilia al Media Center di Vinovo. Tuttojuve.com riporta integralmente e in tempo reale le parole del tecnico bianconero: Questo è il periodo più tribolato della sua gestione, tra tutto quello che è successo - presenza dei tifosi qua, sondaggi, situazioni di spogliatoio che sono state sbandierate ai quattro venti poi smentite da Buffon - se in questo calderone si sente nel periodo più tribolato della sua gestione. Tribolato... Quando sono arrivato era un po' peggio rispetto ad ora (ride, ndr). Per quanto riguarda i tifosi, direi che sono venuti per farsi sentire vicini e soprattutto per sostenerci in questo momento perché abbiamo questo finale di stagione dove è ancora tutto in ballo e quindi hanno voluto far sentire la loro vicinanza. Per quanto riguarda invece lo spogliatoio, dispiace sentire queste cose perché sono cose senza fondamento e soprattutto vanno a toccare la professionalità di tutti. Però non è né la prima né l'ultima volta. Sono già successe queste robe, queste notizie che vengono fuori, dobbiamo solo farcele scivolare addosso serenamente perché il nostro obiettivo è quello di giocare. Abbiamo cinque partite per arrivare in fondo, siamo ancora in ballo su due obiettivi e dobbiamo fare il possibile per creare i presupposti per portarla a casa come facciamo sempre e abbiamo sempre fatto. Poi come tutte le cose nella vita ci sono momenti in cui le cose ti vanno meno bene e in questo caso si parla di risultati sportivi. Ma questo non vuol dire che la squadra è passata da una squadra di fenomeni imbattibili come veniva scritto a una squadra di brocchi. L'equilibrio deve sempre regnare. Abbiamo da giocare una grandissima partita domani sera a San Siro contro l'Inter, il derby d'Italia in uno stadio meraviglioso dove di devi mostrare e devi giocare, contro una squadra che ha subito solo 23 gol e solo 2 nelle ultime 9 se non sbaglio. Bisogna quindi fare una grande partita e poi ce ne saranno altre tre. Io credo che il campionato non si deciderà tra domani e domenica ma sarà ancora lunga, perché nel calcio di cose al contrario ne abbiamo viste tante. Domenica avevi giustamente alzato un po' i toni e avevi detto "questa settimana mi diverto io". Volevo sapere, cosa intendevi, se ti sei divertito e se la settimana include anche domani sera e pensi di tornare a divertirti? Mi diverto perché le cose piatte non mi piacciono a me, non fan parte della mia vita. La monotonia è una roba brutta. E quindi questi momenti sono belli. Potevi aver vinto lo scudetto prima, invece no! Ora è bello, bisogna tirare fuori il coraggio, l'incoscienza e la spensieratezza. E comunque sono bei momenti da affrontare con entusiasmo e con voglia di volontà. Domani bisogna su tutti i palloni e pronti sui contrasti. Domenica col Napoli abbiamo fatto 8 falli e subiti 18. Questo è importante per il Napoli, un dato negativo per noi. Questo la dice tutta sull'andamento della partita. Domani è una partita in cui fare il metro in più, giocare per il compagno, fare una partita giusta, tosta, altrimenti non ne esci vivo da San Siro. Nessuno ha che siete diventati brocchi, tutt'altro. Quindi vorrei spiegassi tu cos'è successo nelle ultime settimane. Il perché di questo calo nei risultati, certamente, ma anche nel rendimento. Una partita decisiva come quella del Napoli giocate così.... Voi le partite decisive non le avete mai sbagliate. Volevo chiedere se c'è un calo mentale e se questa tua spensieratezza è condivisa dalla squadra che invece mi sembra un po' più pensierosa. Domani non bisogna essere assolutamente pensierosi, ma da qui alla fine. È semplice, più siamo pensierosi e peggio giochiamo. Domani sera alle 20.45 fischia l'arbitro e c'è da giocare una partita di calcio, né più né meno. La Juventus nell'ultimo periodo credo abbia fatto delle buone partite. A Crotone abbiamo fatto una brutta partita, dove abbiamo preso un tiro e abbiamo preso un gol e dispiace aver lasciato punti. Con il Napoli nello scontro diretto è successo di tutto, in una brutta partita dove abbiamo preso gol al 90'. Quest'anno abbiamo preso tanti gol al 90'. In quei momenti lì quando pensi che la partita sia finita è il momento in cui devi stare più attento. Comunque il campionato è da giocare. Leggo, e magari sarà anche giusto, che il Napoli è favorito e le vince tutte e quattro, noi a questo punto dobbiamo solo pensare a fare e fare il massimo possibile per raggiungere questo straordinario risultato che sarebbe il settimo scudetto. Non possiamo fare altro. Una cosa è certa, quello che non dobbiamo fare è aggrovigliarci nei pensieri, sulle robe. In questo momento c'è solo da andare in campo, la squadra ha lavorato bene tutta la settimana con concentrazione e con attenzione e credo che domani sera la Juventus farà un'ottima partita sotto tutti i punti di vista. Poi dopo se la palla picchia nel palo e va dentro o picchia nel palo e va fuori questo non lo so, perché non ho la sfera, però comunque sia la Juventus si giocherà le proprie carte, le proprie chance fino alla fine. Dybala si è aggrovigliato nei pensieri? Sta bene? Pensi di farlo giocare subito? Che situazione è? Situazione normale di un grande giocatore che ha un mese per dare un grosso contributo alla Juventus come tutti perché in questo momento qui non contano gli obiettivi personali ma contano quelli della squadra. Tutti dobbiamo metterci a disposizione perché è importante, le partite sono più lunghe, c'è meno ritmo come ho sempre detto. Paulo sta bene. Tutti si aspettavano forse qualcosa di più, ma è un giocatore importante con l'obiettivo del Mondiale. Per lui come per tutti sarà un mese bello da vivere, con entusiasmo. Però bisogna ripulirsi la testa da questa settimana dove giustamente, dopo la sconfitta con il Napoli, i primi due giorni ci può essere stata delusione, poi basta perché bisogna guardare avanti, indietro non si può andare. Quello che è stato fatto rimane scritto, noi bisogna essere bravi a cercare di scrivere un altro pezzo di storia. Se non hai detto che gioca è in ballottaggio? A parte Sturaro e De Sciglio sono tutti a disposizione, anche Bernardeschi sta bene con la gamba ed è a disposizioen anche lui. Domani è una partita che come sempre va giocata in 14. Entrando nello specifico, lei ha parlato delle ultime buone partite della Juventus. È inevitabile che la più bella sotto tutti i punti di vista sia stata quella di Madrid. Le chiedo se domani si può vedere una squadra con quelle caratteristiche, se quel tipo di squadra è adatta a giocare contro l'Inter. La partita di Madrid è stata una partita a sé dove la Juventus ha fatto un'ottima patita come ne ha fatte tante altre giocando con Higuain, Dybala, i due esterni offensivi, i due mediani... L'ultimo periodo quella è quella che è rimasta più nell'occhio perché vincere a Madrid 3-1 non è roba da poco e credo ci abbiamo vinto poche squadre. Domani però devo pensare anche a partita in corso che magari servono due più offensivi o due meno offensivi, poi abbiamo la partita col Bologna che sarà completamente diversa. In questo momento la cosa più importante è che tutti bisogna mettersi in discussione e fare qualcosa in più per arrivare a questi due obiettivi che sono il campionato e la Coppa Italia. Non abbiamo altro da fare, in questo momento chiacchierare troppo non serve a niente. C'è solo da stare zitti e in silenzio e lavorare. Nel calcio il vecchio detto chi vince è un bravo ragazzo e chi perde... vale sempre. Quindi quando si perde si deve stare zitti e lavorare con serenità senza perdere le certezze perché una squadra che viene da non so quanti risultati e quanti trofei vinti non puà perdere le certezze in tre giorni. Sono cose che capitano e bisogna saperle accettare perché un passo indietro te ne fa fare due avanti. Dopo la sconfitta con il Napoli c'è stata un'esplosione di negatività. Tifosi che vogliono cambiare i giocatori, altri l'allenatore, altri tutti e due. Pensi ci sia un po' di ingratitudine in questi atteggiamenti? Queste critiche, questa negatività possono essere una motivazione in più o qualcosa che non deve minimamente toccarvi nemmeno come motivazione? I tifosi hanno il diritto giustamente, hanno vissuto una settimana di delusione, però credo che i ragazzi e noi tutti stiamo facendo il massimo per raggiungere gli obiettivi. Poi ci sono gli avversari e bisogna accettare anche questo. Questo non vuol dire che la squadra è demoralizzata. La squadra è lì pronta per combattere perché bisogna combattere gli avversari per centrare gli obiettivi. Ripeto, a inizio campionato in sette vogliono vincere il campionato, poi ne vince una. Negli ultimi sei anni ha vinto la Juve, ma sono cose già fatte e ora bisogna pensare al futuro. I tifosi hanno amore per la Juventus e quindi possono esprimere giudizi, ma il calcio è così: un giorno sei il più bravo di tutti, un giorno il meno bravo di tutti. Come sta Mandzukic? Sta bene fisicamente, ma a livello di forma? Domani si può rivedere dall'inizio? Sta bene come stanno bene tutti. Domani è probabile che giochi. Prima parlando degli infortunati ha parlato di De Sciglio e Sturaro, quindo Chiellini è recuperato? O Chiellini non c'è? Ormai ha finito la stagione. In questo momento il favore potrebbe essere dalla parte del Napoli, ma dopo tutto quello che è successo questa può essere la scintilla per far ritrovare la solidità alla Juve vista fino a poche settimane fa? O il piano si è inclinato in maniera diversa e in questa settimana ha dovuto fare delle cose diverse? Non c'è da fare altro se non lavorare. Si gioca a calcio. Domani quando l'arbitro fischia non si può stare a raccontare 'se vincevamo là'.. Quello che è fatto è fatto, abbiamo quattro partite davanti, anzi ne abbiamo una, quella di domani. Poi ne avremo un'altra. Domani lo scudetto a livello matematico comunque non viene assegnato. Normale che il Napoli sia entusiasta, ma nel calcio in un minuto cambiano le stagioni. Siamo venuti via da Crotone e in casa col Napoli e abbiamo preso due bastonate, magari domani e la prossima sarà il contrario. L'importante è fare il massimo, poi vedremo quello che succede. Ha ricordato prima il suo arrivo e l'accoglienza, non fu il migliore dei benvenuti. In mezzo ha vinto tutto quello che c'era da vincere in Italia e ancora adesso è in linea di galleggiamento con anche due finali di Champions e due eliminazioni abbastanza rocambolesche. Eppure il rapporto con la piazza è quantomeno controverso. Lei crede che il calcio abbia solo poca memoria? Come se lo spiega? Come la vive? Io lavoro. Rispetto i tifosi, che mi hanno sempre rispettato. L'allenatore è responsabile di tutto, con società e giocatori nel bene, da solo nel male. Ma è normale, fa parte del gioco. Quando uno fa le cose bene e porta risultati... Quando le cose sembrano tutte facili c'è sempre qualcosa che ti va contro. E a noi c'è andato contro il Crotone perché ce lo siamo cercati, c'è andata contro con il Napoli perché siamo stati disattenti e abbiamo giocato una brutta partita.Bisogna solo pensare al domani, perché quello che conta è domani, poi conterà Bologna e poi la Coppa Italia. È un bel mese da vivere con entusiasmo, comunque vada. Se lo viviamo con entusiasmo e spensieratezza è molto probabile che vinceremo lo scudetto. Se tiriamo dentro la negatività invece... Nel calcio può succedere di tutto, tanti campionati si sono decisi all'ultima giornata, io quando è uscito il calendario ho detto che si sarebbe deciso tutto il 20 maggio. Siamo in linea,è questione di matematica. Bisogna lavorare, poi i tifosi verso di me sono stati sempre carini e rispettosi come io verso di loro. Poi quando non vanno bene una o due partite è normale che qualcuno possa brontolare, ma è giustissimo e va bene così.. Le chiedo rispetto all'ultima partita quando ha avuto dei dubbi nel sostituire Barzagli se ritiene possibile possa giocare l'inter partita magari dall'inizio vista l'assenza di Chiellini. Domani Barzagli potrebbe giocare dall'inizio. Così tolgo tutti i dubbi, che ho sentito parlare di quella sostituzione: Barzagli l'altro giorno non era in grado di fare 90 minuti perché aveva una mezza infiammazione al tendine e avrei rischiato di doverlo togliere dopo 25 minuti per mettere un altro dentro. Semplice. L'ipotesi positiva o negativa di una stagione che è ancora aperta possono darle più o meno stimoli in virtù di quello che capiterà al traguardo. Io la decisione l'ho presa un anno fa quando ho firmato con la Juventus. Ora bisogna pensare solo a quello che bisogna fare, bisogna metterci tutti quel qualcosa in più perché ora è più bello e più stimolante perché il Napoli sta facendo cose straordinarie e per noi deve essere uno stimolo in più avere il Napoli vicino e cercare di non farci superare.. Però domani abbiamo l'Inter, un'ottima squadra cui Spallettti ha dato grande organizzazione, è difficile farle gol e ha giocatori di valore. È il derby d'Italia e, a prescindere che per noi valga una parte di scudetto, è comunque una partita bella e complicata. Domani la difesa a tre può essere un'opzione percorribile? Assolutamente no. Che partita ti aspetti? L'andata fu una partita molto bloccata, l'Inter veniva da una serie di ottimi risultati. Ti aspetti una partita così bloccata da parte loro? Tutto sommato devono vincere. Domani sarà una partita diverse dall'andata. Per me fu forse una delle migliori partite della Juventus come intensità, loro non ebbero nemmeno un'occasione o ci andarono vicini. Domani sarà una partita diversa perché loro devono vincere per cercare di entrare in Champions e noi bisogna vincere per restare in vantaggio sul Napoli. Come vive la situazione in cui tutte le altre squadra 'gufano' contro la Juve? Ci saranno 80.000 tifosi a San Siro, c'è il grande entusiasmo della piazza napoletana. La Juve deve fare i conti con tutte le squadre, non solo col Napoli ma un po' con tutte. La Juve non deve fare i conti, la Juve deve solamente giocare a calcio. Che domani ci sarebbero state 80.000 persone lo sapevamo, come sempre quando c'è Inter-Juve o Milan-Juve. Sono due partite straordinarie e quindi vanno giocate con testa, con tecnica, con voglia, con sacrificio, con tutte quelle caratteristiche che servono per giocare le grandi partite. Velocissimo, può sciogliere il dubbio su chi giocherà da terzino? Lichtsteiner non ha fatto molto bene contro il Napoli, Howedes poi è stato spostato per forza maggiore... Ha deciso chi giocherà lì? Domani giochiamo a due, senza terzini. Tuttojuve.com
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