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*Th3 Joker*

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  1. 8 pagine di insulti per poi scoprire nella conferenza che la gazzetta aveva completamente cannato tutto. Evidentemente provate soddisfacimento fisico nel fare figure barbine
  2. *Th3 Joker*

    Il VoStro Pagellone delle Campionesse d'Italia

    Giuliani 6,5: normale amministrazione per Laura, anche se un paio di errori rischiano di compromettere irrimediabilmente la stagione sua e delle compagne. Mezzo punto in più per lo spareggio giocato nonostante il problema al ginocchio, con tanto di parata decisiva. Russo s.v. Hyyrynen 7,5: affidabile, precisa e puntuale, poco appariscente ma è uno degli elementi più importanti della squadra. Gama 8: comanda la difesa e dà solidità al reparto non andando mai troppo per il sottile. Salvai 8: la puntualità e la pulizia degli interventi è fuori categoria, sembra sapere in anticipo cosa succederà. Boattin 7,5: moto perpetuo dal fischio d'inizio al fischio finale, pare possa essere contemporaneamente in attacco e in difesa. Panzeri s.v. Franco 7: gioca poco ma la sua presenza nello spogliatoio è utile quanto e più di un gesto tecnico in campo. Lenzini s.v. Galli 8: da quanto corre diresti sia un giocatore di fatica, da come crea gioco diresti sia un giocatore di qualità. Il miracolo di Aurora Rosucci 8,5: leader carismatico e punto di riferimento tecnico della squadra: imposta, sradica, calcia, rifinisce, finalizza. Non è un caso che calata lei è calata la squadra Isaksen 7,5: uno di quei giocatori che quando c'è non si vede ma che quando non c'è manca e pure tanto. Fisicità e dedizione su cui si è costruita la stagione bianconera Zelem 7: fatica nella prima parte di stagione causa ambientamento, poi ingrana e si dimostra una degli elementi più qualitativi del torneo. Mezzo punto in meno per l'incostanza dentro le partite Cernoia 7: che sia giocatrice vera era già noto e infatti, una volta superato l'infortunio, Guarino non riesce a fare a meno di lei Caruso 6,5: malino in avvio di stagione, col lavoro riesce a ritagliarsi uno spazio importante e ad emergere sul finale Rood s.v. Bonansea 9: qualsiasi commento alla stagione sarebbe superfluo, in casi come questi occorre contemplare in religioso silenzio. Semplicemente, meravigliosamente, Barbara Bonansea. Franssi 7,5: ha l'incredibile abilità di sbagliare le giocate più semplici e di segnare gol pesantissimi. Apriscatole prezioso, deve fare uno step successivo Glionna 7: percorso inverso rispetto a Caruso, si scioglie nel finale quando la palla iniziava a pesare sempre più rispetto alle partite precedenti Cantore 6,5: durante la stagione non dà l'impressione di poter incidere ma diventa preziosa in seguito all'infortunio di BB11 occupando con dedizione tutti i ruoli dell'attacco Sodini s.v. All. Guarino 8,5: raccoglie la panchina della Juve dopo l'unica esperienza in U17 e porta a casa lo Scudetto al primo tentativo. Basterebbe questo per capire la grandezza di Rita, chiamata a cambiare metodologie di lavoro nella sua prima avventura da allenatore di club. Lei però ribadisce il concetto creando un gruppo indissolubile ed una squadra che non molla mai
  3. Indeciso anch'io su Bonansea-Rosucci ma alla fine il voto non può che andare a Barbara per l'impatto devastante che ha avuto nella stagione. Rosucci avrebbe ugualmente meritato sia per l'importanza tecnica che per l'impronta carismatica che ha lasciato, "purtroppo" ha avuto la sfortuna di trovarsi Bonansea in squadra. Aggiungo che, se fosse stata disponibile fin da inizio stagione, Cernoia avrebbe complicato ulteriormente la scelta...
  4. Massimiliano Allegri parla alla vigilia della Festa Scudetto nella conferenza stampa di presentazione del match tra Juventus e Verona. L'occasione per tracciare un bilancio sulla stagione appena conclusa, ma anche per parlare del suo futuro e di quello della squadra bianconera. Tuttojuve.com riporta integralmente e in tempo reale le parole del tecnico juventino dalla sala stampa del Media Center di Vinovo. Che effetto le farebbe incontrare Buffon da avversario il prossimo anno? "E va bene... aspettiamo un attimo. Domani, per tutti, ma per Gigi in particolare, è una giornata storica perchè dopo 20 anni lascia la Juventus e quindi domani penseremo a festeggiare. Poi ci penserà lui e saprà ... cosa deciderà di fare. Ma domani l'importante è che sia una giornata bella, perchè bisogna festeggiare il quarto Scudetto, la Coppa Italia, e poi lui la chiusura di quelli che sono stati i suoi 20 anni di carriera alla Juventus". Lei ha detto che in questa conferenza si sarebbero fatti numeri, cifre. Ci dà una percentuale sulla sua permanenza? "Altissima. altissima. Ma non ho mai avuti dubbi. La settimana prossima ci incontreremo con la società per pianificare quelli che saranno i programmi e capire cosa la società vuole fare per rendere competitiva la Juventus anche l'anno prossimo, come la società ha sempre fatto. Ma direi che di questo parleremo la prossima settimana, ora bisogna prepararsi alla festa di domani. Domani ci manca l'ultimo pezzettino, perchè domani, se riuscissimo a non subire gol, sarebbe la squadra che per più partite non ha subito gol, quindi sarebbe un dato importante. Ma credo in tutta la storia dei campionati italiani, sarebbe un altro traguardo importante, soprattutto per Gigi, per chiudere al meglio la permanenza alla Juventus". Cosa ha trovato diverso, cosa l'ha sorpresa quando ha conosciuto direttamente Buffon? "A parte come uomo, che è stato un uomo importante all'interno dello spogliatoio, e lo è tutt'ora, perchè fino a domani è un giocatore della Juventus, ma ho trovato un campionato che vederlo allenare è sempre un piacere, vederlo parare ancora di più, perchè rende tutto facile quello che a volte per gli altri spesso è difficile, invece lui ha sempre reso e rende tutto facile quelle che sono le parate, il modo di stare in porta, ed è per questo che è un campione e credo sia il migliore portiere che sia mai esistito". In finale di Champions ci sono due squadre che non hanno mai lottato per vincere il campionato. E spesso succede. Il prossimo anno la Juve sarà pronta a selezionare gli obiettivi? O non è pronta perchè l'ambiente non accetterebbe passi falsi in campionato? "La Juventus quando parte lotta per arrivare a marzo ed essere dentro tutti gli obiettivi. E comunque è un dna di una grande squadra, perchè uscire dalla Coppa Italia, uscire dalla Champions, o non essere competitivi in campionato, ti abbassa gli stimoli e la stagione diventa pesante. Poi, come dico sempre, una squadra come la Juventus è abituata a giocare ogni tre giorni, ed è giusto continuare a giocare ogni tre giorni. Si lavora per riempire il calendario. E poi è stimolante essere dentro tutti gli obiettivi. E quindi la Juventus anche l'anno prossimo dovrà fare questo, sarà ancora più difficile perchè arrivare all'ottavo Scudetto, alla quinta Coppa Italia, ma sono cose che non sono irraggiungibili, ma basta alzare l'asticella, e soprattutto riazzerare tutto da quando ripartiamo, perchè facendo un po' il resosconto di questi miei quattro anni, sono stati quattro anni diversi l'uno dall'altro. Racchiudendoli in quattro aggettivi, sicuramente il primo anno è stato l'anno della consapevolezza perchè sono arrivato e la squadra era data come una squadra che non aveva più stimoli, che era finita, invece è cresciuta molto in autostima, soprattutto a livello europeo, ha fatto una stagione importante, vincendo lo Scudetto, dando seguito alle tre vittorie di prima dello Scudetto, vincendo la prima Coppa Italia e arrivando in Finale di Champions. Poi il secondo anno è stato tutto un anno diverso, dove secondo me la tenacia è stata quella che ci ha contraddistinto dagli altri, perchè siamo partiti, eravamo in fondo alla classifica e si cascava dal giornale. Poi dopo 12 partite avevamo 12 punti e lì c'è stata una rimonta incredibile, dove la squadra ha fatto 25 vittorie su 26, e credo questa sia una cosa quasi irripetibile. E' arrivata in fondo e ha vinto lo Scudetto, ha giocato un ottavo di Champions, purtroppo eliminata a 30 secondi dalla fine, e ha rivinto la Coppa Italia. Mentre il terzo Scudetto è stato lo Scudetto della costanza, perchè siamo partiti e siamo arrivati in testa. Mentre questo è stato quello più bello. Questo è stato quello dell'orgoglio. Perchè abbiamo duellato molto col Napoli e c'è da fare i complimenti al Napoli, che ha fatto una stagione straordinaria, ha fatto il record dei punti, addirittura quando giocheranno dopo di noi potranno arrivare a 91 punti e la Juventus potrà arrivare a 95 punti. E questo è un grandissimo risultato per la Juventus e per il Napoli. Detto questo, però credo ci voglia molto rispetto e chi non fa i complimenti a questa Juventus, credo non abbia rispetto del lavoro che i giocatori hanno fatto in questi quattro anni e quest'anno. Perchè non si può mettere in discussione, siccome i campionati alla fine li vince sempre la migliore, non si può mettere in discussione e a confronto una squadra che vince quattro Scudetti, quattro Coppe Italia, due finali di Champions, con una squadra che ha fatto grandissime cose, grandissimi risultati, ma non ha giocato neanche una finale. Questa quindi è solo mancanza di rispetto, per chi non fa i complimenti a quello che hanno fatto questi straordinari ragazzi. Questi sono 4 aggettivi, ce ne vorrebbero 7 perchè la Juventus ha vinto 7 Scudetti. Quindi questo è il resoconto dei miei 4 anni, in 4 anni abbiamo cambiato tutte le formazioni del mondo, ho fatto un po' di casino tante volte, ma ogni tanto poi l'abbiamo riaggiustata. Il primo anno su 57 partite sono state cambiate 55 formazioni, con una media di 3-4 giocatori a partita. Il secondo anno abbiamo giocato 52 partite e sono state cambiate 50 formazioni. Il terzo anno abbiamo giocato 57 partite e abbiamo cambiato 53 formazioni. Quest'anno abbiamo giocato 53 partite e abbiamo cambiato 51 volte la formazione, con la media di 3-4 giocatori. Quindi la dimostrazione che la rosa è importante, che tutti i giocatori hanno dato il loro contributo e tutti hanno giocato più partite, quindi questi sono numeri importanti, che fanno sì la dimostrazione di una squadra forte, che ha voluto ottenere dei risultati anche nei momenti di difficoltà. Per questo devo solo ringraziare quello che i giocatori mi hanno regalato in questi quattro anni di permanenza alla Juventus". Ti stupirerebbe il fatto che alcuni giocatori, vista la tua riconferma, chiedessero di lasciare la Juventus? "Questo non lo so, io con i giocatori, come tutti gli anni ci sono momenti di discussione, di confronto, il confronto aiuta a crescere. In questa squadra ci sono dei giocatori in uscita come Lichtsteiner e Asamoah, sicuri. Lichtsteiner è stato uno degli artefici insieme a Buffon, Marchisio, Chiellini e Barzagli dei sette Scudetti. Asamoah ne ha vinti sei. Sono due giocatori che hanno dato tanto alla Juventus e per questo domani anche i tifosi devono ringraziarli per quello che hanno fatto. Il resto, ogni anno, dove dentro lo spogliatoio non c'è casino? E' impossibile. Poi ogni tanto i giocatori sono scontenti quando vanno in panchina, ma comunque quelli che devono rimanere alla Juventus devono sapere che il 9 luglio, il 7 luglio, quando la Juventus ripartirà saremo pronti per dover fare un'altra annata a livelli importanti, altrimenti è giusto che chiedano di andare via". Secondo la tua opinione, cosa deve fare la Juventus per mantenersi competitiva ai massimi livelli? Alla luce del fatto che è andato via Bonucci, ora Buffon e Lichtsteiner. Marchisio e Barzagli hanno un ruolo più marginale. "Cosa dovrebbe fare... Bisogna mettersi a tavolino e valutare con lucidità quelle che sono le cose da fare, anche le esigenze dei giocatori. L'importante, come è sempre stato, che la società sia alla base di quella che è la programmazione della squadra, poi comunque alla Juventus arriveranno sempre grandi giocatori e soprattutto giocatori caratteriali, giocatori con passione, che hanno voglia di sacrificarsi, che vogliono lavorare, che vogliono lavorare per vincere. E per arrivare a questo, bisogna che ogni giocatori abbia queste caratteristiche. Poi quelle che ne hanno un po' di meno, dopo un po' che sono dentro la Juventus, le acquisiscono e hanno la possibilità di rimanere tanti anni alla Juventus. La Juventus in questo momento è uno degli otto club più importanti in Europa, grazie ai risultati che i ragazzi hanno fatto in questi 4 anni. E quindi trovare meglio è difficile. Fare la storia della Juventus, lavorare per fare la storia della Juventus, credo sia un obiettivo di ognuno di noi e di ognuno dei ragazzi, però tutto passa dalla voglia di sacrificio, perchè senza sacrificio non vinciamo, quello di mettersi in discussione. Ora è tutto bello perchè domani festeggeremo, quattro Scudetti, quattro Coppe Italia e va bene tutto, poi l'anno prossimo tutti siamo a zero punti", tutti bisogna giocare, tutti bisogna vincere le partite e rimettersi in discussione. Mettere da parte quello che è stato fatto e ripartire: con energia, con stimoli, entusiasmo, dandosi nuovi obiettivi. Non nuovi obiettivi che valgono solo per la Champions, vincere la Champions, vincere il Campionato e vincere la Coppa italia.... nuovi obiettivi a livello singolo, a livello di gruppo, nel partire con un'altra stagione, che sarà completamente diversa da quest'anno. Innanzitutto credo che l'anno prossimo la media punti sarà molto più bassa per vincere lo Scudetto". Quali meriti pensi di aver per questi quattro anni? "Diciamo che meriti non devo dirli io, i meriti dovete dirli voi e gli altri. La cosa che mi fa piacere e di cui vado orgoglioso, è che la squadra sia arrivata a centrare gli obiettivi, a vincere, con me. Quindi i meriti sono solamente dei ragazzi, perchè io dico sempre che gli artefici delle vittorie sono loro. E dico sempre che ogni tanto li ho aiutati a perdere. Questa è la pura verità. Io mi diverto molto, anche nei momenti più difficili... nei momenti difficili mi diverto di più. Nel momento in cui le cose diventano monotone, io lì perdo un po' di quella che è la mia caratteristica credo migliore, quella dell'arrangiarsi nel momento di confusione, di casino e di tensione. Lì è il momento che mi diverto. Poi se hai giocatori bravi è più facile che tu vinca, se hai quelli meno bravi è più facile che tu perda. Però con una società forte come la Juventus è più facile vincere e comunque vincere è sempre qualcosa di straordinario. E la cosa mi fa da una parte sorridere e dall'altra mi fa un po' arrabbiare. Il mettere in discussione quello che ha fatto una squadra in questi 4 anni, per non parlare dei 3 precedenti, dove sono stati vinti 3 Scudetti, vuol dire non essere obiettivi. E nello sport quando uno vince, arriva davanti, è il migliore, bisogna solamente complimentarsi e stringergli la mano. Ma questo fa parte di una educazione che spesso manca. E quindi credo questo, la cosa che mi viene da dire è questa. Poi si può parlare, riparlare, su robe e cose, dopo non conta più niente, domani scriveranno che la Juventus ha vinto lo Scudetto. Ma oggi la formazione non interessa a nessuno? (ride, ndr)". A proposito di mancanza di educazione, quest'anno abbiamo visto lamentele sul var, su arbitri, sul bel gioco, sei stato anche protagonista del gossip. C'è qualcosa che ti ha dato più fastidio? "Ma non che mi ha dato fastidio, diciamo che dopo Napoli, ero praticamente un inadeguato a fare l'allenatore, perchè giustamente avevamo perso e in quel momento tutti avevano dato lo Scudetto al Napoli, perchè aveva un calendario migliore, perchè erano in forte ascesa. Ma lì è stata la settimana più bella della stagione, dove i ragazzi sono stati straordinari, tutto l'ambiente è stato straordinario a mantenere l'equilibrio, avere la convinzione che comunque un colpo loro l'avrebbero perso. E fortunatamente l'hanno perso a Firenze, che era l'unico dove potevano perderlo". Un commento sulle situazioni di Higuain e Marchisio in ottica futura. Ti stupirebbe se Marchisio dovesse chiedere di andare via? Lo stesso Higuain, visto che ultimamente qualche panchina l'ha subita un po'. "Per quanto riguarda il mercato non ha senso parlarne. Per quanto riguarda Higuain, l'ho detto, è stato determinante perchè ha fatto i gol importanti nelle due partite decisive. Al San Paolo ha fatto il gol decisivo in una partita dove noi rischiavamo di andare a sette punti dal Napoli. E a Milano dove ha fatto il gol del 3-2 e lì ci ha dato lo slancio per lo Scudetto. Poi durante l'anno quando giochi in una grande squadra e giochi tantissime partite, c'è anche la possibilità di stare ogni tanto in panchina, non c'è stato solo Higuain, c'è stato Dybala, c'è stato Mandzukic, ci sono stati giocatori che sono stati in panchina. Quando hai un attacco importante come alla Juventus, è normale che ogni tanto qualcuno debba rimanere fuori, soprattutto per dare qualche stimolo, perchè c'è un momento dove magari sono tornati dalla Nazionale e sono un po' più stanchi, c'è un momento dove hanno bisogno un pochino di riposare, ma questo fa parte dell'annata. Questo non vuol dire mettere in discussione Higuain". La Juve più bella? "Il primo anno, con i tre dietro, la Juve comandava meglio le partite. Il secondo anno, quello della rimonta, siamo stati meno belli ma più solidi. L'anno scorso la squadra vinceva ma si giocava male; poi abbiamo cambiato, con il 4-2-3-1. Quest'anno abbiamo giocato bene, la prima parte del campionato; poi ho cambiato, serviva più solidità e la certezza di voler arrivare in fondo. Sono momenti, quando servono certe cose serve che tu gliele dia". Prossimo anno annata difficile? "Ogni anno si dice lo stesso. Servono sempre stimoli nuovi: uno po' arrivano da dentro, un po' arrivano dall'esterno. Ogni anno sono tutti pronti a batterti". Cosa può farle cambiare idea, in termini di permanenza? "Non vedo elementi che mi possano fare cambiare idea". Nemmeno un'eventuale offerta importante? "La prima che saprà tutto sarà la società, come tutti gli anni". La formazione? "Cuadrado e Bernardeschi non ci saranno. Giocherà Buffon, Lichtsteiner, due tra Barzagli, Benatia e Rugani. Barzagli è da tenere fermo, vista l'eta... e le serate. Poi Alex Sandro, Marchisio, Sturaro, Pjanic o Bentancur. Poi vediamo Higuain o Mandzukic, con Dybala e Douglas Costa. Con Pinsoglio alla fine". Cos'è lo stile Juve? "C'è passione, sacrificio e lavoro. E' un dna che la Juventus ha da 100 anni. E credo sia una cosa molto importante". La giocata che le è rimasta particolarmente impressa? "A Londra, si vede la differenza di quando la palla entra o esce. La cattiveria con cui la squadra ha aggredito la palla". In Italia ha sempre vinto. Perché resta alla Juve? "Ho sempre da guadagnare. Tutto va rovesciato in positivo. Dopo il gol di Koulibaly abbiamo lavorato tutta la settimana sapendo la il Napoli avrebbe fallito un colpo". Tuttojuve.com
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  9. Ho modificato la risposta del sondaggio così ci risparmiamo pure questa (inutile) polemica In ogni caso, scrivete le vostre domande per gli ospiti, vi si offre la possibilità di interagire con una giornalista che ha vissuto la partita da bordocampo e non avete proprio nessuna curiosità da chiederle?
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