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  1. Atalanta Bologna Cagliari Chievo Empoli Fiorentina Genoa Inter Lazio Milan Napoli Parma Roma Sampdoria Sassuolo Spal Torino Udinese
  2. Comunicato "Il Collegio del TAS incaricato del procedimento arbitrale ha parzialmente accolto le istanze del Milan ed ha deciso quanto segue: - la decisione dell’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB del 19 giugno 2018 è confermata nella parte in cui stabilisce il mancato adempimento, da parte del Milan, del requisito del pareggio di bilancio; - la decisione dell’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB del 19 giugno 2018 è annullata nella parte in cui stabilisce l’esclusione Milan dalla prossima competizione UEFA per la quale si sarebbe, altrimenti, qualificato nelle due stagioni successive (ovvero la stagione 2018/19 o la stagione 2019/20); - il caso è rinviato all’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB per l’irrogazione di una sanzione disciplinare proporzionata. Il Collegio del TAS ha rigettato la richiesta del Milan di ordinare all’UEFA la conclusione un accordo transattivo, ma ha stabilito che la decisione dell’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB di escludere il Milan dalle competizioni per club da essa organizzate non è proporzionata. Il Collegio ha ritenuto che alcuni elementi rilevanti non fossero stati adeguatamente considerati dall’Adjudicatory Chamber, o che gli stessi non potessero essere adeguatamente considerati al momento dell’emanazione della decisione appellata (il 19 giugno 2018), tra cui, in particolare, l’attuale situazione finanziaria del club, significativamente migliorata in seguito al recente cambio di proprietà dello stesso".
  3. Il Chelsea intende chiudere a ogni costo Rugani. Meglio: il costo è già stato stabilito, in euro sono 55 milioni di euro e ribadiamo un concetto già chiaro da giorni. Il Chelsea si è arrampicato a quote proibitive, la Juve sa di non poter tirare la corda. Ma chiede tempo, altre 48 ore possono essere utili, perché contemporaneamente è in ballo la questione Bonucci-Caldara con il Milan. Nel summit di domani Higuain sarà collegato a Rugani. La Juve vorrebbe fare un pacchetto unico in uscita, il Chelsea chiederà uno sconto rispetto ai 110 milioni (di euro) che servirebbero per chiudere l’operazione. E qui si giocherà la partita, con il coinvolgimento diretto e indiretto del Milan. Diretto perché - malgrado le parole prudenti di Leonardo - sul Pipita i rossoneri non mollano. Indiretto perché il Chelsea ha Morata, un profilo che Sarri stima parecchio, ma nel caso di Alvaro il discorso vale per i responsabili del fondo Elliott. Non ci risulta che Gonzalo preferisca un club a un altro, nel senso che li ha avallati entrambi. Dipende molto dalle valutazioni dei due cartellini, dallo sconto che i Blues chiedono, dal futuro di Morata. E quindi il Milan va tenuto sempre in corsa per Higuain, semplicemente perché in un mercato dalla temperatura così alta, il termometro può continuare a salire. Esempio: se il Chelsea non chiudesse per Higuain, i grandi rapporti tra Juve e Milan potrebbero prevedere - last minute - una formula speciale per il Pipita. Magari anche in prestito con diritto di riscatto, dobbiamo pazientare. E dare la precedenza al summit di domani, capiremo molte cose. Fonte: Il Corriere dello Sport
  4. Juventus, Higuain al Milan: ci siamo Trattativa in fase avanzata per l'argentino in rossonero: si aspetta la chiusura in serata. TORINO - Ci siamo. La trattativa che porterà Gonzalo Higuain al Milan è in fase molto avanzata tanto che la chiusura potrebbe esserci anche in serata. Le posizioni si sono avvicinate rispetto a ieri e si aspettano notizie nel corso del pomeriggio con Higuain che potrebbe non allenarsi alla Continassa. A sbloccare il prestito dell'attaccante al Milan è stata anche la disponibilità della Juve a concedere una buonuscita all'argentino, che lascerebbe i bianconeri dopo due stagioni. Dopo l'ok da parte del Pipita al trasferimento si potrà anche sbloccare l'affare Bonucci-Caldara. Fonte: Tuttosport Si sta per chiudere definitivamente la maxi operazione tra Milan e Juventus e che coinvolge Bonucci, Caldara e Higuain. L'accordo tra le due società c'era, con lo scambio tra i due difensori e il passaggio del 'Pipita' in rossonero in prestito con diritto di riscatto (18/20 milioni di prestito oneroso più 36 per il riscatto). Nella giornata di ieri c'era stata una leggera frenata, dovuta ai dubbi di Higuain sulla formula e sull'ingaggio. Ma oggi la maxi operazione si sta sbloccando, le parti si stanno venendo incontro per superare gli ultimi ostacoli nel giro a tre che coinvolge, oltre all'argentino, anche i due difensori Caldara e Bonucci. In queste ore ci saranno nuovi incontri per chiudere definitivamente l'operazione (a Milano ci saranno tutti i protagonisti, a partire da Marotta e Paratici), ma l'ottimismo tra le parti cresce sempre di più con il passare del tempo e la volontà è quella di definire tutto entro questa sera. Caldara e Higuain al Milan, Bonucci alla Juventus: una maxi operazione che ormai avanza verso il traguardo. Gianluca Di Marzio
  5. Jeff Burns

    Conte-Milan, accordo in vista?

    Clamorose novità da Tuttomercatoweb: il Milan e Conte avrebbero trovato un accordo sulla base di 6 milioni di euro all'anno. Ci sono stati febbrili contatti tra le parti in settimana, e si è giunto a questo accordo, ma c'è il contenzioso con il Chelsea che al momento blocca tutto. Ma sembrerebbe essere solo questione di tempo, e il matrimonio Milan-Conte si farà. Per quanto riguarda Gattuso, Elliott non ha ben visto il prolungamento del contratto dell'attuale allenatore del Milan a 2 milioni di euro l'anno per 3 anni, anche se Elliott sarebbe tentata di vedere all'opera Gattuso e poi nel caso svoltare verso Conte.
  6. Giornata di trattative e di ipotesi che si allineano sul tavolo, senza trovare la combinazione risolutiva. E così dopo che l’amministratore delgato del Chelsea Marina Granovskaia ha detto a Fabio Paratici che è, sì, interessata a comprare un difensore, nella fattispecie Mattia Caldara, ma resta freddina su Gonzalo Higuain, perché senza la cessione di Morata non può farsi carico di un altro centravanti particolarmente ingombrante per il bilancio. Risultato: Higuain, a questo punto, si presenterà regolarmente alla Continassa lunedì pomeriggio per un incrocio decisamente curioso con Cristiano Ronaldo al suo primo giorno di allenamenti in bianconero e, tecnicamente, l’uomo che lo sta spingendo fuori della Juventus. Il nodo è proprio il Pipita, perché la sua destinazione finale condizionerà anche quella dei difensori che orbitano intorno alle sue trattative. Perché se il Chelsea lo dovesse acquistare, la Juventus chiuderebbe con i Blues anche la trattativa per la cessione di Caldara, per il quale Paratici ieri ha registrato un’interessante offerta da 40/45 milioni di euro. A quel punto il Milan sarebbe preso in contropiede, perché non potrebbe più prendere Caldara e si troverebbe in una posizione di debolezza nella trattativa Bonucci, con la Juventus che detterebbe legge e potrebbe prendere il centrale a condizioni più favorevoli. Se, viceversa, il Chelsea si sottraesse definitivamente all’ipotesi di prendere Higuain, il Milan tornerebbe sotto proponendo alla Juventus un’offerta circolata ieri pomeriggio: prestito biennale di Higuain a 15 milioni e scambio alla pari fra Caldara e Bonucci. Offerta che non vede la Juventus particolarmente entusiasta. Intanto vorrebbe ottenere dalla cessione di Higuain una cifra che permetta di non segnare minusvalenze, ma soprattutto calcola 20 milioni di differenza fra Caldara e Bonucci. Infine, a complicare il passaggio di Higuain al Milan sembra esserci anche il nodo dell’ingaggio, perché i rossoneri si sono visti rispondere picche dall’entourage del giocatore alla richiesta di una decurtazione. La volontà di Higuain potrebbe imprimere una svolta nell’affare e al momento non è stata ancora del tutto spiegata. Fonte: Tuttosport A Nizza la svolta della trattativa: adesso lo scambio diventa Gonzalo per Bonucci e 30 milioni (niente prestito) A Nizza e dintorni la giornata è stata “calda” e caratterizzata da importanti novità sul difensore bergamasco che il Milan vuole come contropartita nell’affare Bonucci e sul quale i Blues hanno chiesto informazioni in maniera decisa nel corso di un incontro tra Marina Granovskaia e il ds Paratici. La Lady di ferro del Chelsea ha giudicato eccessive le pretese di Marotta e Paratici per Rugani e ha deciso di non dare il via libera al bonifico da 55 milioni che avrebbe sbloccato l’affare. Se si tratta di una mossa tattica lo vedremo presto, ma l’affondo dei Blues è stato di quelli importanti visto che a Nizza è stato avvistato anche Giuseppe Riso, agente di Caldara. Una presenza che non è passata inosservata e che certo non può essere casuale. Oggi le parti si vedranno di nuovo perché Paratici resterà a Nizza. La trattativa non è chiusa, ma pare ben avviata. La Juventus è partita da una valutazione di 50 milioni, ma è disposta a limare qualcosa anche perché il Chelsea per Caldara ha iniziato con una proposta da 40 milioni, bonus compresi. La sensazione è che a metà strada, intorno a quota 45 milioni, possa arrivare la fumata bianca. Trovare un accordo sull’ingaggio del giocatore non è un problema. La notizia dell’interessamento del Chelsea per Caldara è stata riferita quasi in tempo reale a Leonardo che ha posto come condizione per il ritorno di Bonucci in bianconero l’approdo del centrale ex Atalanta a Milanello: la Granovskaia ha concentrato la sua attenzione su Caldara e non ha approfondito l’argomento Higuain. Non perché il Pipita non interessi a Sarri (tutt’altro…), ma perché la dirigenza londinese prima di mettersi in casa un altro centravanti deve cedere qualcuno. Sembra una specie di via libera ai rossoneri che però in questo momento non hanno le disponibilità economiche per affondare sull’argentino. Fonte: Il Corriere dello Sport L’ ultimo ostacolo da superare, come è successo spesso alla Juventus degli ultimi anni, è Maurizio Sarri. L’ex allenatore del Napoli, ha idea di rinnovare la sua difesa e alla dirigenza blues ha avanzato una richiesta particolareggiata: gradirebbe avere in rosa Caldara. Solo che l’ex atalantino è uno dei mattoni su cui Juventus e Milan stanno edificando un maxi affare: se esce lui, crolla tutto il muro. E l’intenzione, dopo aver tanto costruito nei giorni scorsi, è ovviamente quella di non farlo cadere. Allo stesso tempo però è legittimo ascoltare le richieste, specie se particolarmente consistenti: quella inglese per il difensore deve esserlo se ha fatto spostare Paratici da Torino fino a Nizza, l’incontro tra le due dirigenze metteva in palio il cartellino di Caldara. L'ex atalantino è la chiave che per i rossoneri può definitivamente aprire allo scambio con Bonucci. I due condividono ruolo e valutazione, che per entrambi si aggira sui quaranta milioni di euro. Oltre alle questioni economiche vanno inoltre tenute presenti quelle di cuore: Leo desidera tornare bianconero, Mattia accetterebbe volentieri un ruolo da protagonista rossonero. Nei colloqui di venerdì e dei giorni precedenti le parole spese andavano in questa direzione e difficilmente verrà invertita la rotta: il Chelsea può essere stata una deviazione credibile ma alla fine tutto dovrebbe svolgersi lungo la Milano-Torino. Gli ingaggi dei difensori viaggiano a velocità molto diverse ma anche in questo caso si troverà una soluzione buona pertutti: sarà Bonucci a diminuire le proprie pretese e ad allinearsi alla corrente bianconera. L’intesa tra Caldara e il Milan potrà essere facilmente raggiunta dando seguito agli incontri già avvenuti tra il d.t. rossonero Leonardo e l’agente Giuseppe Riso, pure lui presente in Costa Azzurra per valutare l’offerta in arrivo da Londra non chiama invece Higuain. Resta scorrevole la corsia per il Pipita a Milano. La Juventus vorrebbe che Gonzalo facesse compagnia nel tragitto a Caldara e anche Leonardo lo vorrebbe come compagno di viaggio nella nuova esperienza rossonera. Si lavora per far tornare i conti. Fonte: La Gazzetta dello Sport Quale futuro per il Pipita? Il più grande interrogativo del mercato riguarda proprio l’uomo che, nell’era ante Cristiano Ronaldo, per ultimo aveva sconvolto gli equilibri della serie A, passando dal Napoli alla Juve, due estati fa, per 90 milioni. Con Gonzalo, i bianconeri hanno continuato a dominare in Italia e sfiorato la consacrazione europea. In due stagioni, il bomber argentino ha lasciato il segno: 55 gol in 105 partite e la firma indelebile sul settimo scudetto consecutivo, con il colpo di testa del ribaltone sull’Inter. E bisogna riavvolgere il nastro proprio alla sera del 28 aprile scorso per trovare l’ultima istantanea con Higuain sorridente. La festa tricolore e la doppietta con la Coppa Italia, infatti, sono state presto annacquate. Poi il dissidio con Allegri, che lo ha lasciato in panchina proprio in occasione della finale di coppa con il Milan. Quindi l’avvento, incredibile e imprevedibile, di CR7, che di colpo lo ha tra sformato in un esubero per l’attacco bianconero. Così le voci che lo volevano nella lista dei sacrificabili nel caso fosse arrivata una grande offerta sono diventate reali, consistenti, evidenti. In sintesi, non c’è più spazio per il Pipita nella Juve. E qui inizia un’altra serie di problemi. L’interesse del Paris Saint Germain è sfumato in fretta, ancora prima che Cristiano prendesse la via di Torino. Adesso il duello è tra Milan e Chelsea. I rossoneri, al momento, sono largamente favoriti perché i Blues non sono, almeno per ora, intenzionati ad affondare il colpo. La conferma si è avuta ieri dall’incontro, avvenuto a Nizza, Paratici, e Marina Granovskaia, Al centro della discussione, infatti, ci sarebbe stato soltanto Caldara, altro oggetto del desiderio del neo direttore tecnico milanista Leonardo, che vorrebbe inserirlo nell’affare Bonucci. L’offerta dei Blues per il giovane difensore bianconero sarebbe di oltre 40 milioni, ammontare che potrebbe davvero far vacillare la Juve. Che non ritiene corretto uno scambio alla pari con Bonucci, come vorrebbe il Milan, e che, nel caso dicesse sì al Chelsea, potrebbe tenere Rugani. Caldara, quindi, non Higuain. Il Chelsea, almeno per ora, non sembra intenzionato a investire sul Pipita. Resta il Milan, quindi per Higuain, ma l’incastro non è semplice. Perché la Juve intende inserire Higuain nell’affare Bonucci-Caldara, La strada dovrebbe essere quella di un prestito oneroso a 15-18 milioni, più il diritto di riscatto. L’idea è del Milan, la Juve la sta valutando. Fonte: Il Corriere della Sera Più che una trattativa, sembra una partita a poker. Bluff, rinvii, depistaggi, rilanci e assi nella manica stanno animando la maxi operazione che coinvolge Juve, Milan e Chelsea dentro e intorno i destini di Higuain, Bonucci, Caldara e Rugani. Sono giorni sempre più intensi per dirigenti, giocatori e procuratori a caccia di un’intesa che possa fare tutti felici. E tanto ruota attorno a Gonzalo Higuain, l’oggetto del desiderio di Blues e rossoneri dopo che la Juve ha deciso di venderlo per fare spazio - in campo e nelle casse - a Cristiano Ronaldo. Ieri il Paratici, è sbarcato in Costa Azzurra per incontrare in gran segreto (e in un luogo riservato) Marina Granovskaia. Il club inglese era impegnato a Nizza per l’amichevole con l’Inter e l’appuntamento è servito per ragionare sui giocatori juventini finiti nel mirino del Chelsea. C’era anche Abramovich, ma il magnate russo avrebbe incontrato solo il nuovo allenatore Sarri. I londinesi puntano uno tra Rugani e Caldara, che il Milan vuole fortemente per cedere Bonucci ai campioni d’Italia, per rinforzare la propria difesa, mentre hanno frenato molto sull’ipotesi di ingaggiare Higuain. Per tre motivi: hanno ancora in organico Morata, non vogliono spendere 60 milioni per un giocatore di 30 anni e tutti gli sforzi economici ora vanno nella direzione di ingaggiare Milinkovic-Savic. Il Chelsea, infatti, avrebbe rotto gli indugi per il centrocampista serbo della Lazio, ma il quadro è in evoluzione e la Juve aspetta di capire che cosa accadrà. Non solo con il Chelsea, visto che i contatti proseguono senza sosta, ma anche con lo stesso Higuain. Il Pipita torna oggi dalle vacanze e domani inizierà ad allenarsi a Torino, insieme a CR7, Dybala, Douglas Costa, Cuadrado e Bentancur. Con il centravanti argentino viaggerà anche il fratello Nicolas, che gli fa da procuratore. C’è da trovare una via d’uscita con la Juve e ragionare sul futuro. Higuain vorrebbe andare in Premier, dopo aver giocato nella Liga e in Serie A, mentre non è molto convinto dell’ipotesi di finire al Milan in prestito (come da proposta rossonera). Per questo chiede una buonuscita alla Juve, mentre al nuovo club - qualunque esso sia - è pronto a chiedere uno stipendio da 8 milioni di euro netti a stagione, visto che con la Juve ha un accordo fino al 2021 con oltre 22 milioni da incassare. Cifre imponenti che fanno riflettere il Milan. Bonucci-Caldara, si tratta. Fonte: La Stampa Topic in aggiornamento...
  7. A MILANO VERTICE A TRE: IN ATTESA DEL MILAN Così oggi a Milano, a Palazzo Parigi, ecco un vertice a tre: il ds della Juventus, Paratici; il procuratore di Bonucci, Lucci; e quello di Caldara, Riso. Già, Caldara: è il 24enne ex atalantino, il difensore del futuro anche in chiave azzurra, l'uomo al quale il Milan punta se mai la Juventus volesse riabbracciare Bonucci. E questo vertice a tre, senza la presenza di dirigenti rossoneri attesi nel tardo pomeriggio, è servito per capire le intenzioni bianconere e quelle del giocatore neo-bianconero. La Juventus non ha intenzione di rinunciare a Caldara, se mai decidesse di riprendere Bonucci. Lo ha ingaggiato due anni fa, lo ha lasciato due stagioni a Bergamo per formarsi e crescere e adesso lo cede al Milan? La risposta è no, da quel che trapela. Fra l'altro, facendo i conti anche con l'umore del tifo bianconero, poso disposto a riabbracciare Bonucci e per niente disposto a rinunciare a Caldara. SI PARLA ANCHE DI BENATIA, MA SONO SOLO VOCI Stando ad alcune fonti, la Juventus sarebbe disposta alla trattativa-Bonucci legando il suo ritorno alla disponibilità di cedere Benatia al Milan, fatta salva la volontà del giocatore. Ma in casa rossonera si dice che questa ipotesi non sia stata presa in considerazione. ORA IL VERTICE TRA PARATICI E LEONARDO Concluso il lungo colloquio coi procuratori di Bonucci e Caldara, il ds bianconero Paratici è stato raggiunto del nuovo direttore generale del Milan, Leonardo. Un passo in più verso la complessa trattativa che riguarda il futuro di Bonucci e per il Milan un manipolo di juventini che rientrano nei progetti del club rossonero. Sulla questione-Caldara non sono da aggiungere fatti nuovi, in questo momento si è fermi alla scelta juventina di non cedere il difensore. Per Bonucci al di là delle parole di Marotta si valutano tutte le opzioni, il rapporto fra Leo e il club bianconero non si sono guastati. Le valutazioni su Benatia sono da fare. E ultima, ma tutt'altro che ultima, è la questione-Higuain introno al quale si stanno soppesando i pro e i contro, soprattutto pensando alle parole di Leonardo che ieri ha spiegato come il Milan, in questo momento, non possa pensare a grandi colpi, sotto la stretta vigilanza dell'Uefa e del Fair Play. Ma è fuor di dubbio che il Pipita interessa, eccome. A quali condizioni? E' un discorso assai complesso... Sportmediaset.it Dopo l'incontro tra la Juventus e l'agente di Bonucci, anche Milan e Juventus si sono riaggiornate a Milano per portare avanti la trattativa Bonucci-Higuain-Caldara: le parti sono in una fase di dialogo, ma sembrano voler restare ferme sulle loro posizioni. La Juventus insiste per inserire Higuain nell'operazione, perché non convinta dello scambio Bonucci-Caldara. La trattativa ruota dunque non solo sull'asse Milano-Torino, ma anche su Londra: perché il Chelsea non intende affondare su Higuain senza cedere prima Morata, sul quale l'interesse del Milan è ancora vivo visti anche gli elevati costi tra cartellino e ingaggio che ci sarebbero qualora la scelta ricadesse sull'argentino. Lo stesso Higuain questa sera partirà regolarmente da Buenos Aires in direzione Europa: prima tappa Madrid, poi Torino: il Pipita infatti deve regolarmente rispondere alla convocazione della Juventus, anche perché un'offerta concreta non è arrivata né dal Milan, né dal Chelsea. Tornando ai rossoneri invece, c'è anche l'ipotesi Falcao: è un'alternativa a Morata e Higuain, ma il Monaco avrebbe detto no ad una prima richiesta da parte di Leonardo. Di Marzio Bonucci, vuole tornare aTorino, e restituire un posto da titolare a Higuain, buttato giù dal trono dall’ex compagno degli anni del Real, Cristiano Ronaldo. Perché questo succeda, la Juventus potrebbe accettare (anche se a malincuore) di sacrificare Mattia Caldara, il prescelto dal club rossonero per sostituire il numero 19, a meno che nello scambio non entrino altri giocatori (tipo Benatia o Pjaca, di cui si è già parlato). Marotta si è lasciato scappare un laconico «sarà lunga» mentre passava attraverso le forche caudine di microfoni e telecamere nel salotto di Sky, dove tutto era pronto per la presentazione dei nuovi calendari. Al di là delle dichiarazioni di facciata degli interpreti principali (l’a.d. della Juventus da una parte e Leonardo, d.t. rossonero fresco di nomina), che come da prassi invitano alla prudenza, si lavora a fari spenti perché tutte le palline vadano in buca. «Abbiamo già una rosa competitiva — ha detto Marotta — ci siamo incontrati con Leonardo, che si è fatto portavoce del desiderio di Bonucci di tornare alla Juventus, è vero, ma sono anche i bianconeri a desiderare un suo ritorno, che è strettamente correlato all’acquisto di Cristiano Ronaldo. Quando la Juventus ha capito che poteva regalarsi l’alieno, ha cominciato a preparare il terreno per riprendersi il pezzo mancante della BBC, che già a gennaio aveva manifestato il desiderio di tornare. Fonte: La Gazzetta dello Sport Se vuoi Bonucci, dammi Caldara. Più che un ritornello, trattasi di uno scioglilingua. La traduzione: il Milan ha memorizzato la volontà di Leo di tornare a casa Juve, per motivazioni tecniche e personali. Se potrà, lo accontenterà. «Ma deve convenire a tutti», la frase di Leonardo può essere decriptata. In questo modo: se libero Bonucci, ho bisogno di un partner per Romagnoli. Se mi dai cash (facciamo 35 milioni), poi dovrei investire quei soldi per acquistare un altro centrale, dove lo trovo? E in ogni caso la Juve non intende dare cash, preferirebbe uno scambio. Siccome farlo con Higuain almeno oggi sarebbe una sperequazione sulla valutazione dei cartellini, ecco che da giorni a Caldara schiano le orecchie. La Juve ha aperto, ma a patto di inserire la famosa recompra che consenta di avere il controllo del cartellino.E su questo argomento il dibattito resta aperto, apertissimo. «Deve convenire a tutti», ripete Leonardo. Marotta spegne, inevitabile. Alla presentazione del calendario l’amministratore delegato ha ribadito che «al momento siamo completi in difesa, ferma restando la grande stima reciproca tra noi e Bonucci». Al momento, appunto. La Juve ha fatto un ragionamento profondo: Caldara è il presente e il futuro, tra due anni potrebbe avere una valutazione da 50 milioni, le caratteristiche non soltanto tecniche ci sono tutte. Ma Bonucci viene considerato un affare, il grimaldello giusto per completare il mosaico. Bonucci si taglierebbe leggermente l’ingaggio, rispetto ai 7,5 milioni a stagione che gli garantisce oggi il Milan, ma questo discorso verrà affrontato al momento opportuno. I contatti tra Milan e Juve sono continui, quasi una no stop. Fonte: Il Corriere dello Sport Adesso che anche Leonardo, dt del Milan, ha confermato pubblicamente e in mondovisione quello che ormai era il segreto di Pulcinella, tornare indietro diventa complicato. «Bonucci ha espresso il desiderio di giocare nella Juventus. Se sarà possibile lo faremo, ma senza obblighi», ha spiegato il dirigente brasiliano. Vista la situazione che si è creata, sembra impossibile che Bonucci possa restare al Milan, anche soltanto per una questione ambientale, e di destinazioni alternative non se ne vedono all’orizzonte (la pista Psg si è raffreddata). Per il dt Leonardo il futuro del difensore è un problema almeno quanto lo è Gonzalo Higuain per la Juventus da quando a Torino è sbarcato Cristiano Ronaldo. I contatti tra i due club, dopo l’incontro di martedì, sono proseguiti anche ieri. Se si tratta a oltranza è perché a livello di principio Bonucci alla Juventus e Higuain al Milan sarebbe una soluzione vantaggiosa per tutti. Se la fumata bianca non è ancora arrivata - e non è scontato che arrivi, occhio al Chelsea - è perché tanto i bianconeri quanto i rossoneri sono convinti che la grana più grande sia quella dei rivali. Così la Juventus insiste per avere un conguaglio di 20-25 milioni allegato allo scambio di cartellini tra Bonucci e Higuain, mentre il Milan continua a voler inserire nell’affare anche Mattia Caldara, che Beppe Marotta e Fabio Paratici preferirebbero non cedere o comunque valutare di più - per una questione di età e prospettiva - del pari ruolo rossonero. Fonte: Tuttosport La trattativa va avanti, il nodo è Mattia Caldara che il Milan vorrebbe in cambio (ci sono sempre più spiragli), molto dipende dalle mosse del Chelsea pronto a presentare un’offerta per Daniele Rugani (in quel caso l’ex atalantino non potrebbe davvero muoversi, per la gioia dei tifosi che attraverso i social ne chiedono la conferma) e una per Gonzalo Higuain, altro nome sul tavolo delle trattative con il Milan. «Gonzalo è un giocatore importante - prosegue Marotta -, ma nel momento in cui è arrivato un campione come Ronaldo la concorrenza in attacco è elevata. Da qui il confronto, stiamo valutando con lui e con il fratello che lo rappresenta quale può essere il suo futuro. Da parte nostra c’è rispetto, è un grande giocatore». Curiosamente, se Higuain dovesse raggiungere Maurizio Sarri a Londra, il Milan punterebbe su Alvaro Morata, altro “nostalgico” bianconero: «Non sarei mai andato via dalla Juve e dall’Italia» confessò in un’intervista. Fonte: La Stampa
  8. Dopo solo un anno di domicilio milanista, Bonucci vuole prendere possesso dell'appartamento di Torino. Contemporaneamente farebbe il trasloco Higuain: dalla Juventus al Milan. Altre abitazioni sono coinvolte nel maxi affare: Caldara potrebbe seguire il Pipita e sostituire l'indirizzo bianconero con uno di Milano. Morata non lascerà Londra, il Chelsea è orientato a trattenerlo e di conseguenza chiuderebbe il posto all'arrivo di Gonzalo. Una pretendente in meno e un’arma in più per il Milan, che invece è pronto a liberare un armadietto (e non solo) al centravanti.Il Pipita ha numeri ingombranti, perfetti per riempire il vuoto rossonero: se l’ultima lacuna sono stati i gol delle punte, Gonzalo porta in dote un cospicuo bagaglio. Per esempio sono stati 23 i gol segnati nell’ultima stagione, vette su cui nessuno degli attaccanti milanisti ha osato arrampicarsi. Altro discorso sono le richieste juventine, intorno ai 60 milioni: Leonardo (il d.g.) potrà tornare utile quanto Leonardo (il giocatore). E qui infatti si inserisce un’altra casella del possibile puzzle, quella che ha i contorni di Bonucci. Leo ha espresso il desiderio di tornare alla base e le parti in causa stanno provando a realizzarlo. La Juventus vorrebbe far rientrare il difensore in rosa senza esborso cash, il Milan non vorrebbe perdere il suo centrale di riferimento senza aver già pronto un degno erede. Ecco allora l’ennesima tessera del gioco: Caldara, che la Juventus potrebbe scegliere di sacrificare per ricongiungersi con l’ex. Dopo il divorzio dell’anno scorso le parti si sono già riavvicinate Fonte: La Gazzetta dello Sport Oggi CR7 è la più in voga di tutte, senza dubbi. Però una volta alla Juve regnava la BBC, che non considerava Buffon ma i tre difensori che gli giocavano davanti, Bonucci, Barzagli e Chiellini, muro anche dell’Italia. Ora: Buffon è a Parigi dove ha consigliato proprio Bonucci, ma quest’ultimo per motivi familiari sarebbe felice di raggiungere i vecchi compagni bianconeri. Per il Milan adesso è un lusso, lui ha già ricucito i rapporti con i bianconeri L’idea: Caldara con “recompra”. Tra Leonardo, neo dirigente milanista, e la governance bianconera, l’ipotesi ha preso corpo. E i contatti tra i due club si sono allargati a tutto campo, come era difficile prevedere solo qualche settimana fa. Ora le discussioni si concentrano soprattutto sul centro della difesa delle due squadre. Bonucci, appunto, e Caldara. L'ex atalantino lo ha tirato fuori Leonardo e la reazione di Marotta è stata fredda. Si parla e si riparla, poi ci si prende una pausa e si riflette. Le cifre per uno scambio Caldara-Bonucci? E' possibile che possa avvenire alla pari, ma a quel punto la Juve come detto si ritroverebbe più vecchia e con la necessità - che diventerebbe impellente - di trovare un sostituto giovane di Rugani, uno che possa completare un quartetto composto da Chiellini, Benatia, Barzagli e, appunto, Bonucci. Juve e Milan hanno parlato nei giorni scorsi anche di Pjaca, ma qui il senso è facile: se il club bianconero ha chiuso alla Fiorentina perché lo voleva in prestito senza obbligo di riscatto, perché ora dovrebbe darlo al Milan con la stessa formula, cioè senza soldi garantiti né subito né tra un anno? Fonte: Il Corriere dello Sport «Caldara non si scambia con Bonucci», lo slogan del popolo bianconero da quarantott’ore a questa parte, è diventata la risposta che Marotta ha dato al nuovo direttore tecnico rossonero Leonardo. E così alla fine della giornata di mercato, la situazione fra Juventus e Milan è bloccata dai troppi spigoli che non trovano il proprio incastro. Perché la Juventus farebbe volentieri lo scambio fra Gonzalo Higuain e Leonardo Bonucci, ma con un conguaglio economico di almeno 25 milioni di euro. Il Milan guarda a Higuain con lo sguardo convinto di Leonardo, che vede il Pipita come l’arma decisiva per la conquista della qualificazione Champions, e quello più perplesso degli uomini del fondo Elliot, che hanno ordinato la costruzione di una squadra giovane e diffidano dei 31 anni dell’argentino (oltre che del suo munifico ingaggio). Il Milan, insomma, scambierebbe Higuain e Bonucci alla pari e la Juventus rifiuta questa ipotesi. Situazione analoga per Mattia Caldara che, arenatosi lo scambio con Higuain, è il giocatore che il Milan ha chiesto alla Juventus in cambio di Bonucci. Marotta è parso freddino, ma resta comunque disponibile a parlarne, ma solo se lo scambio prevedesse un conguaglio economico in favore dei bianconeri. Insomma, l’amministratore delegato della Juventus giudica Caldara più forte di Bonucci, ma soprattutto più giovane e, quindi, un migliore investimento in prospettiva. Il Milan non è della stessa opinione e vuole lo scambio alla pari. Fonte: Tuttosport
  9. Prima che il Milan inviti formalmente la Juve al tavolo di trattativa per Higuain, andrà trovato l’accordo tra i rossoneri e l’attaccante. Che gradisce la destinazione milanese e non l’ha mai nascosto né smentito, ma ovviamente non intende rimetterci in modo massiccio dal punto di vista economico. I suoi 7,5 milioni netti di stipendio a stagione sono lontani dalla proposta che alcuni emissari del Milan hanno fatto pervenire all’entourage del giocatore: la differenza è nell’ordine dei 3 milioni all’anno, troppo grande per indurre Gonzalo a un «sì» in questa fase. Higuain ha ancora 3 anni di contratto con la Juve, se anche il Milan dovesse offrirgli un quadriennale i conti non tornerebbero. Per pareggiare l’esborso a livello d’ingaggio, pur spalmato in un periodo più lungo, l’offerta dovrebbe salire almeno di 1 milione a stagione. Ci si lavorerà, contando sulla volontà del Pipita di rimanere in Italia. Sistemata la questione stipendio, cosa tutt’altro che banale, il Milan dovrebbe poi andare all’assalto con la Juve, forte a quel punto dell’accordo col giocatore. Se è vero che il monte ingaggi non può superare il 60% dei ricavi (Uefa dixit) e se è altrettanto inoppugnabile che il bilancio rossonero beneficerebbe di un taglio di costi del personale, ci sono paletti da considerare anche dal punto di vista del cartellino. La Uefa non impedisce ai club con cui instaura il Settlement Agreement (potrebbe toccare presto al Milan) la possibilità di fare acquisti, ma può concordare delle regole per il rientro nel Fair play finanziario. Fonte: La Gazzetta dello Sport Leonardo ha parlato di Higuain con Marotta nella giornata di domenica. Il futuro dt del Milan sa che l’argentino è in vendita e che la Juve chiede 60 milioni per lasciarlo partire. I bianconeri stanno trattando con il Chelsea, ma i Blues in questo momento non sembrano caldissimi, sia perché hanno tre attaccanti in rosa (Morata, Giroud e Batshuayi), sia perché il direttore Marina Granovskaja non ama particolarmente spendere determinate cifre per giocatori over 30. Sarri lo vorrebbe, ma allo stesso Higuain non dispiacerebbe rimanere in Italia e il Milan è l’unico club che ora potrebbe accoglierlo. Certo, economicamente parlando la trattativa non è semplice: innanzitutto per la richiesta della Juventus che deve monetizzare dopo il colpo Cristiano Ronaldo per poi provare altri acquisti. I bianconeri stanno trattando la cessione di Rugani e valutano quella di Pjanic: se queste due uscite dovessero concretizzarsi, Leonardo potrebbe anche proporre un prestito oneroso con obbligo di riscatto, rimandando così l’investimento maggiore all’anno prossimo. Ma senza altre cessioni, la Juve vorrà una vendita a titolo definitivo e a quel punto il Milan dovrà aver prima incassato denaro da determinati addii. E poi bisognerà capire se il desiderio di Higuain di rimanere in Italia si sposerà con l’ingaggio che il Milan gli offrirà: a Torino guadagna 7.5 milioni, quale sarà il tetto che Elliott darà a Leonardo? 5 o più milioni? Fonte: Tuttosport
  10. Buffon 7,5 (Il quesito che lui stesso si poneva valla vigilia: sono il più forte o infimo? Il più forte, non sbaglia nemmeno a prendere una mosca mentre il suo erede s’infila nel tunnel dell’orrore. Para Cutrone, Suso, Bonaventura, Calha, Locatelli e Borini) Cuadrado 6,5 Barzagli 6,5 Benatia 8 Asamoah 6,5 Khedira 6 Pjanic 7,5 Matuidi 6,5 Douglas Costa 7,5 Dybala 8 (Benatia fa 2gol, ok, ma è quando si accende lui che comincia la Juventus. Prende Donnarumma come un tirassegno: agita la tempesta) Mandzukic 6,5 Bernardeschi 6 Higuain s.v Marchisio s.v Allegri 8 La Gazzetta dello Sport Buffon 7,5 Cuadrado 7 Barzagli 6,5 Benatia 8 Asamoah 6 Khedira 6,5 Pjanic 7,5 Matuidi 6 Douglas Costa 7,5 Dybala 7,5 Mandzukic 7 Bernardeschi s.v Higuain s.v Marchisio s.v Allegri 8 Tuttosport La Stampa Il Corriere della Sera La Repubblica Il Giornale Libero
  11. giusardegna

    Il pre-partita di VecchiaSignora : Juventus-Milan

    Juventus (4-3-2-1): Buffon; Cuadrado, Barzagli, Benatia, Asamoah; Khedira, Pjanic, Matuidi; Douglas Costa, Dybala; Mandzukic.
  12. Paulo Dybala che ritrova Gigio Donnarumma significa focalizzare due rigori in momenti diversi, in competizioni differenti ma dentro la stessa stagione. Il 23 dicembre 2016 Gigio neutralizza un rigore decisivo de La Joya e il Milan vince la Supercoppa italiana a Doha, Qatar. E Paulo scoppia in lacrime. Il 10 marzo 2017, Juve­Milan di campionato, il De Sciglio ovviamente rossonero la tocca di braccio, rigore al 90’+7, batte Paulo per la vendetta e vendetta è. Trasformazione che sa di scudetto. E Gigio esce in lacrime baciando lo stemma del Milan e sacramentando. Penalty, lacrime e due fatti così: unici a loro modo, duellanti cronici, impossibilitati a vivere di banalità.Dopo quel rigore Donnarumma raccontò che Paulo andò a salutarlo mezz’ora dopo la fine della gara («È stato intelligente ad aspettare perché al fischio finale, io ero fuori di me dalla rabbia e non so come avrei reagito a un suo approccio») e domani saranno ancora faccia a faccia perché Juve­-Milan non finisce mai. La prima volta che Dybala visse di gioia assoluta contro il Milan vestiva ancora alla palermitana: è il 2 novembre 2014, San Siro, Milan­Palermo finisce 0­2, apre un’autorete di Zapata e chiude lui, Dybala. Storia. Nella sua vita italiana, il Diez bianconero ha incontrato i rossoneri 11 volte, segnando 6 gol e fornendo 2 assist. Solo contro Udinese (7) e Lazio (10) ha segnato di più. L’ultima rete l’ha infilata il 31 marzo scorso, quello del momentaneo gol di Bonucci dell’1­1: la serata, però, l’aveva aperta lui, Paulo, mancinata da fuori area, rimbalzo che mette Donnar umma nelle condizioni di sbagliare. Nelle ultime 4 presenze contro i rossoneri, Dybala ha infilato 3 gol e appoggiato 3 assist. E il suo primo gol da bianconero al Milan? Il 21­11­ 2015, 1­0 a Torino: suo. C’è una curiosità da... numeri 10: l’ultimo bianconero capace di segnare una doppietta in finale di Coppa Italia fu Michel Platini (1982­-83): stimoli reali. Allegri ha trovato troppi benefici da lui e Douglas Costa dietro a Higuain per cambiare ancora. Unici dubbi?Un altro cambio di modulo (nell’ultima gara di marzo Max fece il 3­5­2) e Mandzukic, che torna a disposizione. Al momento Paulo sta disputando la sua miglior stagione in carriera dal punto di vista realizzativo: 26 reti totali, più 4 assist che lo mettono dentro a ben 32 gol stagionali della Juve. Come nessuno. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  13. Mario Mandzukic nel mirino del Milan. Lo scrive stamane il Corriere dello Sport. Rino Gattuso avrebbe imposto alla sua dirigenza un’altra inversione di rotta: vuole calciatori meno giovani (e immaturi...), più esperti, con carisma e che sappiano cosa vuol dire vincere. Come l'attaccante croato, appunto, che compirà 32 anni il prossimo 21 maggio. La Juventus - sostiene il quotidiano sportivo romano - sembra intenzionata a sacrificare Mandzukic per rifare posto a Morata, riconfermando Higuain e Dybala. Il gigante croato ha il contratto in scadenza il 30 giugno 2020 e la sua attuale valutazione può oscillare fra i 20 e i 25 milioni di euro TuttoJuve
  14. Buffon 7 (Non esce sulla zuccata di Bonucci perché ci stanno pensando (maluccio) i dio scuri Barzagli e Chiellini. Però, a parte la traversa da baciare su tiro di Calhanoglu, mette i guantoni su Suso due volte (e una parata è salvifica) e ancora sul turco milanista. Insomma: c’è e combatte. E resiste) Lichtsteiner 5 Barzagli 5,5 Benatia 5,5 Chiellini 6 Asamoah 6 Matuidi 5 Pjanic 5,5 Khedira 7 Dybala 7 (L’unico neon acceso in un primo tempo da fari fulminati, l’unico che prima dell’ingresso delle due ali cementa i reparti e macina qualcosa. Ora: facile dire che il gol dell’1-0 e l’assist «cieco» per Khedira sono messaggi chiari per Sampaoli, però è così. Trattasi di due colpi da «maestrino», che danno senso a Juve e volendo Argentina) Higuain 6 Douglas Costa 6,5 Cuadrado 7 Bentancur 6 Allegri 6,5 (Francamente imbevibile il cocktail (vintage, 3-5-2) che propone nel primo tempo: squadra sottovuoto, con Dybala che deve rientrare fin da Benatia per portare su palloni. Poi, capisce: dentro Costa, Cuadrado, e la Juve beve Red Bull. Ali da scudetto) La Gazzetta dello Sport Buffon 6 Lichtsteiner 4,5 Barzagli 6 Benatia 6 Chiellini 6 ( Chiellini cade nel blocco di Silva, lui perde il tempo su Bonucci che inzucca in gol. Rimane l'unica sbavatura del match) Asamoah 6 Matuidi 6 Pjanic 6 Khedira 7 ( A chi lo critica per il passo, risponde col senso della posizione. Da mandare a memoria il modo in cui annulla l'opposizione di Calabria e pesca Cuadrado sul fronte opposto per il 2-1. Si regala la settima re- te di stagione facendosi trovare libero in area: non segnava così dal 2009, a Stoccarda) Dybala 7 Higuain 6,5 (La partita in attacco si risolve nella conclusione iniziale sventata da Donnarumma, quindi si sacrifica in un lavoro di interdizione iniziale sulla manovra milanista) Douglas Costa 6,5 Cuadrado 7 Bentancur 6 Allegri 7 Tuttosport La Stampa Il Corriere della Sera La Repubblica Libero
  15. djgiorgio91

    VIDEO Juventus-Milan 3-1, i gol visti dallo stadio

    E come potevano mancare i mitici video di Pagnone nostro!! 1-0 Dybala 2-1 Cuadrado 3-1 Khedira
  16. Grave episodio prima di Juventus- Milan: Il pulmino dello staff rossonero è stato preso a sprangate nel pomeriggio da un gruppo di ultrà bianconeri a Torino all’altezza di Corso Scirea all’angolo con Corso Vercelli. È stato frantumato un finestrino; all’interno erano presenti l’autista e due membri dello staff del Milan, rimasti illesi. Gli aggressori sono stati ripresi dalle telecamere dello stadio, le immagini sono state subito messe a disposizione della Digos da parte della Juventus. Due tifosi sono stati arrestati. Fonte: Il Corriere dello Sport
  17. Campionato Primavera 1 2017/18 : 9ª giornata di ritorno JUVENTUS - MILAN Campo Ale & Ricky (JTC), Via Stupinigi 182 - Vinovo (TO) Sabato 31 Marzo 2018, ore 13.00 DIRETTA TV SPORTITALIA (disponibile anche lo STREAMING SUL SITO UFFICIALE) JUVENTUS: Loria, Vogliacco, Anzolin, Serrao, Fernandes, Delli Carri, Di Pardo (81' Nicolussi Caviglia), Muratore, Kulenovic (69' Montaperto), Jakupovic, Portanova (81' Morachioli) A disp.: Busti, Meneghini, Capellini, Freitas, Merio, Campos, Morrone, Galvagno, Lonoce All. Alessandro Dal Canto MILAN: Guarnone, Bellanova, Bellodi, Gabbia, Campeol, El Hilali, Torrasi (49' Brescianini), Pobega (92' Murati), Mastour (68' Forte), Tsadjout, Dias A disp.: Cavaliere, Negri, Sportelli, Sanchez, Bargiel, Sinani, Capanni, Finessi, Larsen All. Alessandro Lupi Ammoniti: 5' Serrao (J), 64' Kulenovic (J), 73' Campeol (M)
  18. giusardegna

    Il pre-partita di VecchiaSignora : Juventus-Milan

    Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Benatia, Chiellini; Lichtsteiner, Khedira, Pjanic, Matuidi, Asamoah; Dybala, Higuain.
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