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  1. Stasera il Milan saprà se avrà Higuain contro il Parma, ovvero se gli verrà tolta la seconda giornata di squalifica davanti alla Corte Federale d’Appello, oggi il Pipita volerà a Roma. Ma il grande punto interrogativo, però, riguarda il suo futuro. E' tutt'altro che scontato che a fine stagione, il Diavolo eserciti il diritto per il riscatto del suo cartellino. Addirittura, in questo momento sono superiori le probabilità che lascia scadere i termini mento sono decisamente superiori le probabilità che lascia scadere i termini, riconsegnando il giocatore alla Juventus. Non ci sarebbe nulla di tecnico in questa decisione: si tratterebbe innanzi tutto di una valutazione economica, in ragione in del costo che finirebbe nel prossimo bilancio in caso di acquisto a titolo definitivo. Per comprendere la situazione, meglio affidarsi ai numeri. In base agli accordi presi con la Juventus, dopo i 18 milioni per il prestito in questa stagione, il Milan dovrebbe versarne altri 36 per rilevare pure il cartellino. Già, ma l’argentino, al momento della firma non ha voluto allungare la scadenza del contratto che aveva con la società bianconera. Quindi, in caso di riscatto, il suo vincolo con il Diavolo lo si esaurirebbe nel 2021. Significa che l'ammortamento annuale, ovvero la cifra di acquisto divisa per gli anni di contratto, ammonterebbe a 18 milioni, in aggiunta ai quali ci sarebbe pure l’ingaggio lordo, ovvero altri 19 milioni. Insomma, il costo a bilancio sarebbe addirittura di 37 milioni. Per avere re un’idea di quanto sia alta la cifra, è sufficiente paragonarla con il costo che invece avrà sul bilancio 2019-20 l'acquisto Paquetà. Nel suo caso, infatti, i 35 milioni per il cartellino vanno divisi per 5, ossia gli anni del contratto firmato dal brasiliano, quindi l’ammortamento è di "soli" 7. Che salgono a 10 con i 3 previsti per l’ingaggio lordo. La differenza è di 27 milioni di euro... Fonte: Il Corriere dello Sport
  2. Al 34’ Benatia interviene su Bakayoko: per Mazzoleni merita l’ammonizione. Cinque minuti dopo, nell’area juventina lo stesso Benatia intercetta con il braccio sinistro un pallone toccato da Higuain. L’arbitro lascia correre, poi il Var Fabbri lo invita a rivedere l’episodio al monitor. Il tocco di Benatia è certamente incongruo, quanto basta per decretare il rigore (che Higuain sbaglia). È meno chiaro se sia intenzionale (Benatia muove il braccio verso il pallone oèil pallone che sbatte contro il braccio?) e se interrompa una promettente azione d’attacco o un semplice anticipo (Higuain avrebbe mantenuto il controllo della palla?). La nostra sensazione è che trattandosi comunque di una «promettente azione d’attacco» il braccio di Benatia avrebbe potuto meritare il giallo (quindi l’espulsione dello juventino). Al 34’ della ripresa, Chiellini trattiene Romagnoli in area e poi cade a terra: poteva starci il rigore, ma Mazzoleni fischia fallo in attacco. Infine, la cacciata di Higuain: fallo «imprudente» su Benatia, che può meritare l’ammonizione, poi perde la testa e Mazzoleni non vuole o non può far finta di non sentire: rosso diretto. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  3. Szczesny 7 Vecchio discorso: rigore sbagliato dall’attaccante o parato dal portiere? Questo sembra uno dei casi in comproprietà. Higuain non colpisce né forte e né angolato, lui però si distende bene e si salva anche con l’aiuto del palo. Comunque, decisivo. Cancelo 7 Sono quelle serate in cui Cancelo si moltiplica per tre: terzino, centrocampista, ala. E regista, visto che tocca più palloni di tutti. Un tempo dominante: l’asse con Bentancur schianta il povero Rodriguez. Ripresa più soft, ma sempre decisivo con il tiro da cui nasce il 2-0. E adesso occhio perché, stesso stadio, ce lo ritroveremo di fronte in Italia-Portogallo Bentancur 6,5 Un anno di scuola Allegri l’ha trasformato da play interessante ma un po’ compassato a mezzala moderna, che taglia in orizzontale e verticale, anticipa e costruisce con piedi e visione da regista. Ha soltanto 21 anni e adesso gioca già come i colleghi veterani. Benatia 6 Sarà nervoso perché gioca poco: ma poi la solita, ennesima, entrata fallosa da dietro a centrocampo (primo giallo), quindi il mani in area a rischio secondo cartellino. Da sostituire. Invece si riprende con tre chiusure eccellenti, e decisive, che implicitamente aumentano il rimpianto per quello che potrebbe essere se ogni tanto riflettesse di più. Chiellini 6,5 La latitanza del Milan nell’area juventina gli concede una serata senza particolari tensioni. Un passaggio sbagliato a centrocampo che poteva innescare un contropiede, ma tanta gestione, superiorità fisica e tattica. Sta bene bene e si vede: qui e in Champions Alex Sandro 7 Il Milan ha due terzini, la Juve due attaccanti. Se Cancelo è distruttivo, per una notte non è da meno Alex Sandro: l’assist perfetto per Mandzukic vale come un gol, le discese insistite costringono il Milan a restare basso. Abate e Borini sono sempre out Pjanic 6 Se gli avessero fatto più pressing avrebbe sofferto. Invece l’hanno lasciato libero di tessere la manovra in partenza, anche se poi non s’è mai vista l’apertura spacca-partita. Allegri lo sostituisce e non è la prima volta. Ci sono stati momenti migliori. Matuidi 6,5 S’è messo alle spalle la follia di Champions, quando è andato su Pogba provocando punizione e rimonta dello United. È tornato concentrato e mobilissimo, sempre in verticale, sempre ad aggredire in anticipo Kessie e chi da sinistra provava a infilarsi. Instancabile Dybala 6 In modalità mezzala partecipa bene alla manovra. Come gli succede di recente, però, se ci sono due punte soffre il ruolo più arretrato. Quando è uscito per Douglas Costa poteva anche pensare al «raccomandato» Ronaldo, ma poi il campo ha dato ragione ad Allegri. Ronaldo 6,5 Non era stata la miglior partita e lo sa anche lui: un po’ fuori dalla manovra, un paio di palle perse, corsette poco convinte, quasi fosse arrivato il momento del turnover. Ma è CR7 e in un secondo può cambiare tutto: dà segni di vita, poi il 2-0 ammazza il Milan. Mandzukic 7 Non infiniti i palloni che tocca, ma pesanti come macigni. Come lui. Sul cross di Alex Sandro entra e schiaccia tutto e tutti, implacabile. E poi, anche se non lo vedi, lo senti. Soprattutto lo sente la difesa del Milan: pressing, movimento, possesso. Khedira 6 Sempre per il discorso del «toglietegli tutto ma non Khedira», Allegri avrà sofferto a lasciarlo in panchina per Bentancur. Ma giusto così. Com’è giusto concedergli l’ultimo quarto d’ora per gestire, anche perché Pjanic non era al massimo Douglas Costa s.v Allegri 6,5 Discorso inverso di quello di Gattuso: ha una squadra così superiore che parrebbe tutto facile. Ma poi lo United insinua dubbi. Sceglie bene Bentancur invece di Khedira, e toglie le residue speranze al Milan accentrando Dybala e Mandzukic, in fase di non possesso, su Kessie e Bakayoko: con le fasce già sue, per il Milan non c’è speranza La Gazzetta dello Sport La Stampa Il Corriere della Sera La Repubblica Libero Il Giornale
  4. Ritorna il graditissimo topic dello Striscione degli utenti di Vecchiasignora.com in vista della sfida di domenica prossima 11 novembre, Milan-Juventus. Sbizzarritevi... ma sempre seguendo le regole e lo stile del nostro forum! I messaggi non conformi al regolamento di VecchiaSignora saranno cancellati e verranno presi provvedimenti contro gli autori, quindi evitate insulti, slogan maleauguranti, a carattere razzista o politico e bypass delle parole non consentite. Cercate inoltre di proporre solo striscioni "originali", quelli con evidenti similitudini ad idee passate non saranno presi in considerazione per la finale. Avete tempo sino alle 19:00 di giovedì 8 novembre. NOTA DELLO STAFF: Tutti i partecipanti sono invitati ad evitare l'uso del grassetto, del maiuscolo e/o evitare anche il modificare la grandezza o il carattere del testo.
  5. Comunicato "Il Collegio del TAS incaricato del procedimento arbitrale ha parzialmente accolto le istanze del Milan ed ha deciso quanto segue: - la decisione dell’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB del 19 giugno 2018 è confermata nella parte in cui stabilisce il mancato adempimento, da parte del Milan, del requisito del pareggio di bilancio; - la decisione dell’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB del 19 giugno 2018 è annullata nella parte in cui stabilisce l’esclusione Milan dalla prossima competizione UEFA per la quale si sarebbe, altrimenti, qualificato nelle due stagioni successive (ovvero la stagione 2018/19 o la stagione 2019/20); - il caso è rinviato all’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB per l’irrogazione di una sanzione disciplinare proporzionata. Il Collegio del TAS ha rigettato la richiesta del Milan di ordinare all’UEFA la conclusione un accordo transattivo, ma ha stabilito che la decisione dell’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB di escludere il Milan dalle competizioni per club da essa organizzate non è proporzionata. Il Collegio ha ritenuto che alcuni elementi rilevanti non fossero stati adeguatamente considerati dall’Adjudicatory Chamber, o che gli stessi non potessero essere adeguatamente considerati al momento dell’emanazione della decisione appellata (il 19 giugno 2018), tra cui, in particolare, l’attuale situazione finanziaria del club, significativamente migliorata in seguito al recente cambio di proprietà dello stesso".
  6. Atalanta Bologna Cagliari Chievo Empoli Fiorentina Genoa Inter Lazio Milan Napoli Parma Roma Sampdoria Sassuolo Spal Torino Udinese
  7. Prima che il Milan inviti formalmente la Juve al tavolo di trattativa per Higuain, andrà trovato l’accordo tra i rossoneri e l’attaccante. Che gradisce la destinazione milanese e non l’ha mai nascosto né smentito, ma ovviamente non intende rimetterci in modo massiccio dal punto di vista economico. I suoi 7,5 milioni netti di stipendio a stagione sono lontani dalla proposta che alcuni emissari del Milan hanno fatto pervenire all’entourage del giocatore: la differenza è nell’ordine dei 3 milioni all’anno, troppo grande per indurre Gonzalo a un «sì» in questa fase. Higuain ha ancora 3 anni di contratto con la Juve, se anche il Milan dovesse offrirgli un quadriennale i conti non tornerebbero. Per pareggiare l’esborso a livello d’ingaggio, pur spalmato in un periodo più lungo, l’offerta dovrebbe salire almeno di 1 milione a stagione. Ci si lavorerà, contando sulla volontà del Pipita di rimanere in Italia. Sistemata la questione stipendio, cosa tutt’altro che banale, il Milan dovrebbe poi andare all’assalto con la Juve, forte a quel punto dell’accordo col giocatore. Se è vero che il monte ingaggi non può superare il 60% dei ricavi (Uefa dixit) e se è altrettanto inoppugnabile che il bilancio rossonero beneficerebbe di un taglio di costi del personale, ci sono paletti da considerare anche dal punto di vista del cartellino. La Uefa non impedisce ai club con cui instaura il Settlement Agreement (potrebbe toccare presto al Milan) la possibilità di fare acquisti, ma può concordare delle regole per il rientro nel Fair play finanziario. Fonte: La Gazzetta dello Sport Leonardo ha parlato di Higuain con Marotta nella giornata di domenica. Il futuro dt del Milan sa che l’argentino è in vendita e che la Juve chiede 60 milioni per lasciarlo partire. I bianconeri stanno trattando con il Chelsea, ma i Blues in questo momento non sembrano caldissimi, sia perché hanno tre attaccanti in rosa (Morata, Giroud e Batshuayi), sia perché il direttore Marina Granovskaja non ama particolarmente spendere determinate cifre per giocatori over 30. Sarri lo vorrebbe, ma allo stesso Higuain non dispiacerebbe rimanere in Italia e il Milan è l’unico club che ora potrebbe accoglierlo. Certo, economicamente parlando la trattativa non è semplice: innanzitutto per la richiesta della Juventus che deve monetizzare dopo il colpo Cristiano Ronaldo per poi provare altri acquisti. I bianconeri stanno trattando la cessione di Rugani e valutano quella di Pjanic: se queste due uscite dovessero concretizzarsi, Leonardo potrebbe anche proporre un prestito oneroso con obbligo di riscatto, rimandando così l’investimento maggiore all’anno prossimo. Ma senza altre cessioni, la Juve vorrà una vendita a titolo definitivo e a quel punto il Milan dovrà aver prima incassato denaro da determinati addii. E poi bisognerà capire se il desiderio di Higuain di rimanere in Italia si sposerà con l’ingaggio che il Milan gli offrirà: a Torino guadagna 7.5 milioni, quale sarà il tetto che Elliott darà a Leonardo? 5 o più milioni? Fonte: Tuttosport
  8. Buffon 7,5 (Il quesito che lui stesso si poneva valla vigilia: sono il più forte o infimo? Il più forte, non sbaglia nemmeno a prendere una mosca mentre il suo erede s’infila nel tunnel dell’orrore. Para Cutrone, Suso, Bonaventura, Calha, Locatelli e Borini) Cuadrado 6,5 Barzagli 6,5 Benatia 8 Asamoah 6,5 Khedira 6 Pjanic 7,5 Matuidi 6,5 Douglas Costa 7,5 Dybala 8 (Benatia fa 2gol, ok, ma è quando si accende lui che comincia la Juventus. Prende Donnarumma come un tirassegno: agita la tempesta) Mandzukic 6,5 Bernardeschi 6 Higuain s.v Marchisio s.v Allegri 8 La Gazzetta dello Sport Buffon 7,5 Cuadrado 7 Barzagli 6,5 Benatia 8 Asamoah 6 Khedira 6,5 Pjanic 7,5 Matuidi 6 Douglas Costa 7,5 Dybala 7,5 Mandzukic 7 Bernardeschi s.v Higuain s.v Marchisio s.v Allegri 8 Tuttosport La Stampa Il Corriere della Sera La Repubblica Il Giornale Libero
  9. Paulo Dybala che ritrova Gigio Donnarumma significa focalizzare due rigori in momenti diversi, in competizioni differenti ma dentro la stessa stagione. Il 23 dicembre 2016 Gigio neutralizza un rigore decisivo de La Joya e il Milan vince la Supercoppa italiana a Doha, Qatar. E Paulo scoppia in lacrime. Il 10 marzo 2017, Juve­Milan di campionato, il De Sciglio ovviamente rossonero la tocca di braccio, rigore al 90’+7, batte Paulo per la vendetta e vendetta è. Trasformazione che sa di scudetto. E Gigio esce in lacrime baciando lo stemma del Milan e sacramentando. Penalty, lacrime e due fatti così: unici a loro modo, duellanti cronici, impossibilitati a vivere di banalità.Dopo quel rigore Donnarumma raccontò che Paulo andò a salutarlo mezz’ora dopo la fine della gara («È stato intelligente ad aspettare perché al fischio finale, io ero fuori di me dalla rabbia e non so come avrei reagito a un suo approccio») e domani saranno ancora faccia a faccia perché Juve­-Milan non finisce mai. La prima volta che Dybala visse di gioia assoluta contro il Milan vestiva ancora alla palermitana: è il 2 novembre 2014, San Siro, Milan­Palermo finisce 0­2, apre un’autorete di Zapata e chiude lui, Dybala. Storia. Nella sua vita italiana, il Diez bianconero ha incontrato i rossoneri 11 volte, segnando 6 gol e fornendo 2 assist. Solo contro Udinese (7) e Lazio (10) ha segnato di più. L’ultima rete l’ha infilata il 31 marzo scorso, quello del momentaneo gol di Bonucci dell’1­1: la serata, però, l’aveva aperta lui, Paulo, mancinata da fuori area, rimbalzo che mette Donnar umma nelle condizioni di sbagliare. Nelle ultime 4 presenze contro i rossoneri, Dybala ha infilato 3 gol e appoggiato 3 assist. E il suo primo gol da bianconero al Milan? Il 21­11­ 2015, 1­0 a Torino: suo. C’è una curiosità da... numeri 10: l’ultimo bianconero capace di segnare una doppietta in finale di Coppa Italia fu Michel Platini (1982­-83): stimoli reali. Allegri ha trovato troppi benefici da lui e Douglas Costa dietro a Higuain per cambiare ancora. Unici dubbi?Un altro cambio di modulo (nell’ultima gara di marzo Max fece il 3­5­2) e Mandzukic, che torna a disposizione. Al momento Paulo sta disputando la sua miglior stagione in carriera dal punto di vista realizzativo: 26 reti totali, più 4 assist che lo mettono dentro a ben 32 gol stagionali della Juve. Come nessuno. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  10. Buffon 7 (Non esce sulla zuccata di Bonucci perché ci stanno pensando (maluccio) i dio scuri Barzagli e Chiellini. Però, a parte la traversa da baciare su tiro di Calhanoglu, mette i guantoni su Suso due volte (e una parata è salvifica) e ancora sul turco milanista. Insomma: c’è e combatte. E resiste) Lichtsteiner 5 Barzagli 5,5 Benatia 5,5 Chiellini 6 Asamoah 6 Matuidi 5 Pjanic 5,5 Khedira 7 Dybala 7 (L’unico neon acceso in un primo tempo da fari fulminati, l’unico che prima dell’ingresso delle due ali cementa i reparti e macina qualcosa. Ora: facile dire che il gol dell’1-0 e l’assist «cieco» per Khedira sono messaggi chiari per Sampaoli, però è così. Trattasi di due colpi da «maestrino», che danno senso a Juve e volendo Argentina) Higuain 6 Douglas Costa 6,5 Cuadrado 7 Bentancur 6 Allegri 6,5 (Francamente imbevibile il cocktail (vintage, 3-5-2) che propone nel primo tempo: squadra sottovuoto, con Dybala che deve rientrare fin da Benatia per portare su palloni. Poi, capisce: dentro Costa, Cuadrado, e la Juve beve Red Bull. Ali da scudetto) La Gazzetta dello Sport Buffon 6 Lichtsteiner 4,5 Barzagli 6 Benatia 6 Chiellini 6 ( Chiellini cade nel blocco di Silva, lui perde il tempo su Bonucci che inzucca in gol. Rimane l'unica sbavatura del match) Asamoah 6 Matuidi 6 Pjanic 6 Khedira 7 ( A chi lo critica per il passo, risponde col senso della posizione. Da mandare a memoria il modo in cui annulla l'opposizione di Calabria e pesca Cuadrado sul fronte opposto per il 2-1. Si regala la settima re- te di stagione facendosi trovare libero in area: non segnava così dal 2009, a Stoccarda) Dybala 7 Higuain 6,5 (La partita in attacco si risolve nella conclusione iniziale sventata da Donnarumma, quindi si sacrifica in un lavoro di interdizione iniziale sulla manovra milanista) Douglas Costa 6,5 Cuadrado 7 Bentancur 6 Allegri 7 Tuttosport La Stampa Il Corriere della Sera La Repubblica Libero
  11. djgiorgio91

    VIDEO Juventus-Milan 3-1, i gol visti dallo stadio

    E come potevano mancare i mitici video di Pagnone nostro!! 1-0 Dybala 2-1 Cuadrado 3-1 Khedira
  12. Campionato Primavera 1 2017/18 : 9ª giornata di ritorno JUVENTUS - MILAN Campo Ale & Ricky (JTC), Via Stupinigi 182 - Vinovo (TO) Sabato 31 Marzo 2018, ore 13.00 DIRETTA TV SPORTITALIA (disponibile anche lo STREAMING SUL SITO UFFICIALE) JUVENTUS: Loria, Vogliacco, Anzolin, Serrao, Fernandes, Delli Carri, Di Pardo (81' Nicolussi Caviglia), Muratore, Kulenovic (69' Montaperto), Jakupovic, Portanova (81' Morachioli) A disp.: Busti, Meneghini, Capellini, Freitas, Merio, Campos, Morrone, Galvagno, Lonoce All. Alessandro Dal Canto MILAN: Guarnone, Bellanova, Bellodi, Gabbia, Campeol, El Hilali, Torrasi (49' Brescianini), Pobega (92' Murati), Mastour (68' Forte), Tsadjout, Dias A disp.: Cavaliere, Negri, Sportelli, Sanchez, Bargiel, Sinani, Capanni, Finessi, Larsen All. Alessandro Lupi Ammoniti: 5' Serrao (J), 64' Kulenovic (J), 73' Campeol (M)
  13. Li-ciclaggio - Fox Vega Bonni a nulla - beralios Che ce frega de Bonucci noi c'abbiamo la Rosucci - Giannij Stinson Complimenti ai vincitori e a tutti i partecipanti Qui per vedere il sondaggio con i voti espressi:
  14. Può essere l’ultimo Juve-Milan del suo campionato, se dal campo o dalla panchina lo sapremo con certezza solo nei prossimi giorni. Come può essere stata, quella di Wembley, la sua ultima trasferta con la Nazionale. Gigi Buffon sta per chiudere e siccome con la maglia azzurra non è stata una stagione troppo gratificante, questi ultimi mesi, questa ultima Juve-Milan, possono significare molto per il capitano degli azzurri e dei bianconeri. L’incrocio di sabato sera è di quelli che chiudono storie di vent’anni e ne aprono altre che si annunciano promettenti. Storie diverse, da vivere senza maglietta e pantaloncini corti, ma con la disivisa del club. Si abbracceranno Gigi Buffon e Rino Gattuso, i cui destini, prima di incrociarsi all’Allianz Stadium, si legarono nell’ultima gloriosa notte del calcio italiano, quella di Berlino, nel 2006. Due campioni del mondo, gente di cui eravamo e siamo orgogliosi.Juve-Milan pesa tanto sul campionato, per lo scudetto e per la Champions. Se i campioni d’Italia battono anche i rossoneri volano verso il settimo, il Milan è l’ultimo grande ostacolo sulla strada dello scudetto. Gigi non vuole fermarsi ora, sa che per il suo grande finale servono vittorie di prestigio, la prossima col Milan, poi ci sarà il Real Madrid. E in fondo ci sarà ancora il Milan, nella finale di Coppa Italia. Non ha ancora vinto, ma vuole vincere. Tutto. E poi? Poi si fermerà per qualche giorno, riunirà la sua grande e larga famiglia, parlerà a se stesso, e solo dopo comunicherà la decisione. Visto a Manchester davanti al suo compagno Higuain, non c’è una ragione tecnica per mettersi da parte. Buffon è ancora il numero uno dei numeri uno, può dare ancora un bel po’ di sé. Ma da ora in poi vuole tenerlo per sé. Il Corriere dello Sport
  15. Ritorna il graditissimo topic dello Striscione degli utenti di Vecchiasignora.com in vista della sfida di sabato prossimo 31 marzo, Juventus-Milan. Sbizzarritevi... ma sempre seguendo le regole e lo stile del nostro forum! I messaggi non conformi al regolamento di VecchiaSignora saranno cancellati e verranno presi provvedimenti contro gli autori, quindi evitate insulti, slogan maleauguranti, a carattere razzista o politico e bypass delle parole non consentite. Cercate inoltre di proporre solo striscioni "originali", quelli con evidenti similitudini ad idee passate non saranno presi in considerazione per la finale. Avete tempo sino alle 18:00 di giovedì 29 marzo. NOTA DELLO STAFF: Tutti i partecipanti sono invitati ad evitare l'uso del grassetto, del maiuscolo e/o evitare anche il modificare la grandezza o il carattere del testo.
  16. Quest’anno la data della finale di Coppa Italia è già stabilita e non subirà variazioni o rimarrà in bilico a seconda del cammino delle nostre (la Juventus, nella fattispecie) in Champions League. Si giocherà mercoledì 9 maggio e per la Juve capiterà in un periodo decisamente caldo: dopo aver affrontato il Bologna in casa, la squadra di Allegri sarà infatti attesa quattro giorni dopo ancora all’Olimpico dalla Roma, in un match che al di là della rivalità storica tra i due club, presumibilmente potrebbe avere riflessi anche sulla corsa scudetto in cui i campioni d’Italia sono impegnati. La finale della Coppa Italia è organizzata dalla Lega Calcio di Serie A che ha stabilito o un protocollo standard per la distribuzione dei biglietti. Lo stadio Olimpico viene di fatto diviso in due macro aree (da una parte Curva Nord e Tribuna Tevere, dall’altra Curva Sud e Tribuna Monte Mario) che vengono destinate alle due squadre che provvedono poi alla vendita dei biglietti secondo i canali abituali dei club. La Lega si tiene una quota di circa 3000 biglietti per sè. A ciascun club vanno circa 28.000 tagliandi. Le vendita, dopo alcune riunioni organizzative in Lega tra i due club, scatta circa un mese prima della finalissima. Fonte: Il Corriere dello Sport
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