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  1. Comunicato "Il Collegio del TAS incaricato del procedimento arbitrale ha parzialmente accolto le istanze del Milan ed ha deciso quanto segue: - la decisione dell’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB del 19 giugno 2018 è confermata nella parte in cui stabilisce il mancato adempimento, da parte del Milan, del requisito del pareggio di bilancio; - la decisione dell’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB del 19 giugno 2018 è annullata nella parte in cui stabilisce l’esclusione Milan dalla prossima competizione UEFA per la quale si sarebbe, altrimenti, qualificato nelle due stagioni successive (ovvero la stagione 2018/19 o la stagione 2019/20); - il caso è rinviato all’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB per l’irrogazione di una sanzione disciplinare proporzionata. Il Collegio del TAS ha rigettato la richiesta del Milan di ordinare all’UEFA la conclusione un accordo transattivo, ma ha stabilito che la decisione dell’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB di escludere il Milan dalle competizioni per club da essa organizzate non è proporzionata. Il Collegio ha ritenuto che alcuni elementi rilevanti non fossero stati adeguatamente considerati dall’Adjudicatory Chamber, o che gli stessi non potessero essere adeguatamente considerati al momento dell’emanazione della decisione appellata (il 19 giugno 2018), tra cui, in particolare, l’attuale situazione finanziaria del club, significativamente migliorata in seguito al recente cambio di proprietà dello stesso".
  2. Giornata di trattative e di ipotesi che si allineano sul tavolo, senza trovare la combinazione risolutiva. E così dopo che l’amministratore delgato del Chelsea Marina Granovskaia ha detto a Fabio Paratici che è, sì, interessata a comprare un difensore, nella fattispecie Mattia Caldara, ma resta freddina su Gonzalo Higuain, perché senza la cessione di Morata non può farsi carico di un altro centravanti particolarmente ingombrante per il bilancio. Risultato: Higuain, a questo punto, si presenterà regolarmente alla Continassa lunedì pomeriggio per un incrocio decisamente curioso con Cristiano Ronaldo al suo primo giorno di allenamenti in bianconero e, tecnicamente, l’uomo che lo sta spingendo fuori della Juventus. Il nodo è proprio il Pipita, perché la sua destinazione finale condizionerà anche quella dei difensori che orbitano intorno alle sue trattative. Perché se il Chelsea lo dovesse acquistare, la Juventus chiuderebbe con i Blues anche la trattativa per la cessione di Caldara, per il quale Paratici ieri ha registrato un’interessante offerta da 40/45 milioni di euro. A quel punto il Milan sarebbe preso in contropiede, perché non potrebbe più prendere Caldara e si troverebbe in una posizione di debolezza nella trattativa Bonucci, con la Juventus che detterebbe legge e potrebbe prendere il centrale a condizioni più favorevoli. Se, viceversa, il Chelsea si sottraesse definitivamente all’ipotesi di prendere Higuain, il Milan tornerebbe sotto proponendo alla Juventus un’offerta circolata ieri pomeriggio: prestito biennale di Higuain a 15 milioni e scambio alla pari fra Caldara e Bonucci. Offerta che non vede la Juventus particolarmente entusiasta. Intanto vorrebbe ottenere dalla cessione di Higuain una cifra che permetta di non segnare minusvalenze, ma soprattutto calcola 20 milioni di differenza fra Caldara e Bonucci. Infine, a complicare il passaggio di Higuain al Milan sembra esserci anche il nodo dell’ingaggio, perché i rossoneri si sono visti rispondere picche dall’entourage del giocatore alla richiesta di una decurtazione. La volontà di Higuain potrebbe imprimere una svolta nell’affare e al momento non è stata ancora del tutto spiegata. Fonte: Tuttosport A Nizza la svolta della trattativa: adesso lo scambio diventa Gonzalo per Bonucci e 30 milioni (niente prestito) A Nizza e dintorni la giornata è stata “calda” e caratterizzata da importanti novità sul difensore bergamasco che il Milan vuole come contropartita nell’affare Bonucci e sul quale i Blues hanno chiesto informazioni in maniera decisa nel corso di un incontro tra Marina Granovskaia e il ds Paratici. La Lady di ferro del Chelsea ha giudicato eccessive le pretese di Marotta e Paratici per Rugani e ha deciso di non dare il via libera al bonifico da 55 milioni che avrebbe sbloccato l’affare. Se si tratta di una mossa tattica lo vedremo presto, ma l’affondo dei Blues è stato di quelli importanti visto che a Nizza è stato avvistato anche Giuseppe Riso, agente di Caldara. Una presenza che non è passata inosservata e che certo non può essere casuale. Oggi le parti si vedranno di nuovo perché Paratici resterà a Nizza. La trattativa non è chiusa, ma pare ben avviata. La Juventus è partita da una valutazione di 50 milioni, ma è disposta a limare qualcosa anche perché il Chelsea per Caldara ha iniziato con una proposta da 40 milioni, bonus compresi. La sensazione è che a metà strada, intorno a quota 45 milioni, possa arrivare la fumata bianca. Trovare un accordo sull’ingaggio del giocatore non è un problema. La notizia dell’interessamento del Chelsea per Caldara è stata riferita quasi in tempo reale a Leonardo che ha posto come condizione per il ritorno di Bonucci in bianconero l’approdo del centrale ex Atalanta a Milanello: la Granovskaia ha concentrato la sua attenzione su Caldara e non ha approfondito l’argomento Higuain. Non perché il Pipita non interessi a Sarri (tutt’altro…), ma perché la dirigenza londinese prima di mettersi in casa un altro centravanti deve cedere qualcuno. Sembra una specie di via libera ai rossoneri che però in questo momento non hanno le disponibilità economiche per affondare sull’argentino. Fonte: Il Corriere dello Sport L’ ultimo ostacolo da superare, come è successo spesso alla Juventus degli ultimi anni, è Maurizio Sarri. L’ex allenatore del Napoli, ha idea di rinnovare la sua difesa e alla dirigenza blues ha avanzato una richiesta particolareggiata: gradirebbe avere in rosa Caldara. Solo che l’ex atalantino è uno dei mattoni su cui Juventus e Milan stanno edificando un maxi affare: se esce lui, crolla tutto il muro. E l’intenzione, dopo aver tanto costruito nei giorni scorsi, è ovviamente quella di non farlo cadere. Allo stesso tempo però è legittimo ascoltare le richieste, specie se particolarmente consistenti: quella inglese per il difensore deve esserlo se ha fatto spostare Paratici da Torino fino a Nizza, l’incontro tra le due dirigenze metteva in palio il cartellino di Caldara. L'ex atalantino è la chiave che per i rossoneri può definitivamente aprire allo scambio con Bonucci. I due condividono ruolo e valutazione, che per entrambi si aggira sui quaranta milioni di euro. Oltre alle questioni economiche vanno inoltre tenute presenti quelle di cuore: Leo desidera tornare bianconero, Mattia accetterebbe volentieri un ruolo da protagonista rossonero. Nei colloqui di venerdì e dei giorni precedenti le parole spese andavano in questa direzione e difficilmente verrà invertita la rotta: il Chelsea può essere stata una deviazione credibile ma alla fine tutto dovrebbe svolgersi lungo la Milano-Torino. Gli ingaggi dei difensori viaggiano a velocità molto diverse ma anche in questo caso si troverà una soluzione buona pertutti: sarà Bonucci a diminuire le proprie pretese e ad allinearsi alla corrente bianconera. L’intesa tra Caldara e il Milan potrà essere facilmente raggiunta dando seguito agli incontri già avvenuti tra il d.t. rossonero Leonardo e l’agente Giuseppe Riso, pure lui presente in Costa Azzurra per valutare l’offerta in arrivo da Londra non chiama invece Higuain. Resta scorrevole la corsia per il Pipita a Milano. La Juventus vorrebbe che Gonzalo facesse compagnia nel tragitto a Caldara e anche Leonardo lo vorrebbe come compagno di viaggio nella nuova esperienza rossonera. Si lavora per far tornare i conti. Fonte: La Gazzetta dello Sport Quale futuro per il Pipita? Il più grande interrogativo del mercato riguarda proprio l’uomo che, nell’era ante Cristiano Ronaldo, per ultimo aveva sconvolto gli equilibri della serie A, passando dal Napoli alla Juve, due estati fa, per 90 milioni. Con Gonzalo, i bianconeri hanno continuato a dominare in Italia e sfiorato la consacrazione europea. In due stagioni, il bomber argentino ha lasciato il segno: 55 gol in 105 partite e la firma indelebile sul settimo scudetto consecutivo, con il colpo di testa del ribaltone sull’Inter. E bisogna riavvolgere il nastro proprio alla sera del 28 aprile scorso per trovare l’ultima istantanea con Higuain sorridente. La festa tricolore e la doppietta con la Coppa Italia, infatti, sono state presto annacquate. Poi il dissidio con Allegri, che lo ha lasciato in panchina proprio in occasione della finale di coppa con il Milan. Quindi l’avvento, incredibile e imprevedibile, di CR7, che di colpo lo ha tra sformato in un esubero per l’attacco bianconero. Così le voci che lo volevano nella lista dei sacrificabili nel caso fosse arrivata una grande offerta sono diventate reali, consistenti, evidenti. In sintesi, non c’è più spazio per il Pipita nella Juve. E qui inizia un’altra serie di problemi. L’interesse del Paris Saint Germain è sfumato in fretta, ancora prima che Cristiano prendesse la via di Torino. Adesso il duello è tra Milan e Chelsea. I rossoneri, al momento, sono largamente favoriti perché i Blues non sono, almeno per ora, intenzionati ad affondare il colpo. La conferma si è avuta ieri dall’incontro, avvenuto a Nizza, Paratici, e Marina Granovskaia, Al centro della discussione, infatti, ci sarebbe stato soltanto Caldara, altro oggetto del desiderio del neo direttore tecnico milanista Leonardo, che vorrebbe inserirlo nell’affare Bonucci. L’offerta dei Blues per il giovane difensore bianconero sarebbe di oltre 40 milioni, ammontare che potrebbe davvero far vacillare la Juve. Che non ritiene corretto uno scambio alla pari con Bonucci, come vorrebbe il Milan, e che, nel caso dicesse sì al Chelsea, potrebbe tenere Rugani. Caldara, quindi, non Higuain. Il Chelsea, almeno per ora, non sembra intenzionato a investire sul Pipita. Resta il Milan, quindi per Higuain, ma l’incastro non è semplice. Perché la Juve intende inserire Higuain nell’affare Bonucci-Caldara, La strada dovrebbe essere quella di un prestito oneroso a 15-18 milioni, più il diritto di riscatto. L’idea è del Milan, la Juve la sta valutando. Fonte: Il Corriere della Sera Più che una trattativa, sembra una partita a poker. Bluff, rinvii, depistaggi, rilanci e assi nella manica stanno animando la maxi operazione che coinvolge Juve, Milan e Chelsea dentro e intorno i destini di Higuain, Bonucci, Caldara e Rugani. Sono giorni sempre più intensi per dirigenti, giocatori e procuratori a caccia di un’intesa che possa fare tutti felici. E tanto ruota attorno a Gonzalo Higuain, l’oggetto del desiderio di Blues e rossoneri dopo che la Juve ha deciso di venderlo per fare spazio - in campo e nelle casse - a Cristiano Ronaldo. Ieri il Paratici, è sbarcato in Costa Azzurra per incontrare in gran segreto (e in un luogo riservato) Marina Granovskaia. Il club inglese era impegnato a Nizza per l’amichevole con l’Inter e l’appuntamento è servito per ragionare sui giocatori juventini finiti nel mirino del Chelsea. C’era anche Abramovich, ma il magnate russo avrebbe incontrato solo il nuovo allenatore Sarri. I londinesi puntano uno tra Rugani e Caldara, che il Milan vuole fortemente per cedere Bonucci ai campioni d’Italia, per rinforzare la propria difesa, mentre hanno frenato molto sull’ipotesi di ingaggiare Higuain. Per tre motivi: hanno ancora in organico Morata, non vogliono spendere 60 milioni per un giocatore di 30 anni e tutti gli sforzi economici ora vanno nella direzione di ingaggiare Milinkovic-Savic. Il Chelsea, infatti, avrebbe rotto gli indugi per il centrocampista serbo della Lazio, ma il quadro è in evoluzione e la Juve aspetta di capire che cosa accadrà. Non solo con il Chelsea, visto che i contatti proseguono senza sosta, ma anche con lo stesso Higuain. Il Pipita torna oggi dalle vacanze e domani inizierà ad allenarsi a Torino, insieme a CR7, Dybala, Douglas Costa, Cuadrado e Bentancur. Con il centravanti argentino viaggerà anche il fratello Nicolas, che gli fa da procuratore. C’è da trovare una via d’uscita con la Juve e ragionare sul futuro. Higuain vorrebbe andare in Premier, dopo aver giocato nella Liga e in Serie A, mentre non è molto convinto dell’ipotesi di finire al Milan in prestito (come da proposta rossonera). Per questo chiede una buonuscita alla Juve, mentre al nuovo club - qualunque esso sia - è pronto a chiedere uno stipendio da 8 milioni di euro netti a stagione, visto che con la Juve ha un accordo fino al 2021 con oltre 22 milioni da incassare. Cifre imponenti che fanno riflettere il Milan. Bonucci-Caldara, si tratta. Fonte: La Stampa Topic in aggiornamento...
  3. Atalanta Bologna Cagliari Chievo Empoli Fiorentina Genoa Inter Lazio Milan Napoli Parma Roma Sampdoria Sassuolo Spal Torino Udinese
  4. A seguire i gironi di Europa League sorteggiati oggi. GRUPPO A Bayer Leverkusen Ludogorets Zurigo Aek Larnaka GRUPPO B Salisburgo Celtic Lipsia Rosenborg GRUPPO C Zenit San Pietroburgo Copenaghen Bordeaux Slavia Praga GRUPPO D Anderlecht Fenerbahce Dinamo Zagabria Spartak Trnava GRUPPO E Arsenal Sporting Lisbona Qarabag Vorskla GRUPPO F Olympiacos MILAN Real Betis F91 Dudelange GRUPPO G Villarreal Rapid Vienna Spartak Mosca Rangers Glasgow GRUPPO H LAZIO Marsiglia Eintracht Francoforte Apollon Limassol GRUPPO I Besiktas Genk Malmo Sarpsborg GRUPPO J Siviglia Krasnodar Standard Liegi Akhisarspor GRUPPO K Dinamo Kiev Astana Rennes Jablonec GRUPPO L Chelsea Paok Bate Borisov VIDI
  5. Prima che il Milan inviti formalmente la Juve al tavolo di trattativa per Higuain, andrà trovato l’accordo tra i rossoneri e l’attaccante. Che gradisce la destinazione milanese e non l’ha mai nascosto né smentito, ma ovviamente non intende rimetterci in modo massiccio dal punto di vista economico. I suoi 7,5 milioni netti di stipendio a stagione sono lontani dalla proposta che alcuni emissari del Milan hanno fatto pervenire all’entourage del giocatore: la differenza è nell’ordine dei 3 milioni all’anno, troppo grande per indurre Gonzalo a un «sì» in questa fase. Higuain ha ancora 3 anni di contratto con la Juve, se anche il Milan dovesse offrirgli un quadriennale i conti non tornerebbero. Per pareggiare l’esborso a livello d’ingaggio, pur spalmato in un periodo più lungo, l’offerta dovrebbe salire almeno di 1 milione a stagione. Ci si lavorerà, contando sulla volontà del Pipita di rimanere in Italia. Sistemata la questione stipendio, cosa tutt’altro che banale, il Milan dovrebbe poi andare all’assalto con la Juve, forte a quel punto dell’accordo col giocatore. Se è vero che il monte ingaggi non può superare il 60% dei ricavi (Uefa dixit) e se è altrettanto inoppugnabile che il bilancio rossonero beneficerebbe di un taglio di costi del personale, ci sono paletti da considerare anche dal punto di vista del cartellino. La Uefa non impedisce ai club con cui instaura il Settlement Agreement (potrebbe toccare presto al Milan) la possibilità di fare acquisti, ma può concordare delle regole per il rientro nel Fair play finanziario. Fonte: La Gazzetta dello Sport Leonardo ha parlato di Higuain con Marotta nella giornata di domenica. Il futuro dt del Milan sa che l’argentino è in vendita e che la Juve chiede 60 milioni per lasciarlo partire. I bianconeri stanno trattando con il Chelsea, ma i Blues in questo momento non sembrano caldissimi, sia perché hanno tre attaccanti in rosa (Morata, Giroud e Batshuayi), sia perché il direttore Marina Granovskaja non ama particolarmente spendere determinate cifre per giocatori over 30. Sarri lo vorrebbe, ma allo stesso Higuain non dispiacerebbe rimanere in Italia e il Milan è l’unico club che ora potrebbe accoglierlo. Certo, economicamente parlando la trattativa non è semplice: innanzitutto per la richiesta della Juventus che deve monetizzare dopo il colpo Cristiano Ronaldo per poi provare altri acquisti. I bianconeri stanno trattando la cessione di Rugani e valutano quella di Pjanic: se queste due uscite dovessero concretizzarsi, Leonardo potrebbe anche proporre un prestito oneroso con obbligo di riscatto, rimandando così l’investimento maggiore all’anno prossimo. Ma senza altre cessioni, la Juve vorrà una vendita a titolo definitivo e a quel punto il Milan dovrà aver prima incassato denaro da determinati addii. E poi bisognerà capire se il desiderio di Higuain di rimanere in Italia si sposerà con l’ingaggio che il Milan gli offrirà: a Torino guadagna 7.5 milioni, quale sarà il tetto che Elliott darà a Leonardo? 5 o più milioni? Fonte: Tuttosport
  6. Buffon 7,5 (Il quesito che lui stesso si poneva valla vigilia: sono il più forte o infimo? Il più forte, non sbaglia nemmeno a prendere una mosca mentre il suo erede s’infila nel tunnel dell’orrore. Para Cutrone, Suso, Bonaventura, Calha, Locatelli e Borini) Cuadrado 6,5 Barzagli 6,5 Benatia 8 Asamoah 6,5 Khedira 6 Pjanic 7,5 Matuidi 6,5 Douglas Costa 7,5 Dybala 8 (Benatia fa 2gol, ok, ma è quando si accende lui che comincia la Juventus. Prende Donnarumma come un tirassegno: agita la tempesta) Mandzukic 6,5 Bernardeschi 6 Higuain s.v Marchisio s.v Allegri 8 La Gazzetta dello Sport Buffon 7,5 Cuadrado 7 Barzagli 6,5 Benatia 8 Asamoah 6 Khedira 6,5 Pjanic 7,5 Matuidi 6 Douglas Costa 7,5 Dybala 7,5 Mandzukic 7 Bernardeschi s.v Higuain s.v Marchisio s.v Allegri 8 Tuttosport La Stampa Il Corriere della Sera La Repubblica Il Giornale Libero
  7. Paulo Dybala che ritrova Gigio Donnarumma significa focalizzare due rigori in momenti diversi, in competizioni differenti ma dentro la stessa stagione. Il 23 dicembre 2016 Gigio neutralizza un rigore decisivo de La Joya e il Milan vince la Supercoppa italiana a Doha, Qatar. E Paulo scoppia in lacrime. Il 10 marzo 2017, Juve­Milan di campionato, il De Sciglio ovviamente rossonero la tocca di braccio, rigore al 90’+7, batte Paulo per la vendetta e vendetta è. Trasformazione che sa di scudetto. E Gigio esce in lacrime baciando lo stemma del Milan e sacramentando. Penalty, lacrime e due fatti così: unici a loro modo, duellanti cronici, impossibilitati a vivere di banalità.Dopo quel rigore Donnarumma raccontò che Paulo andò a salutarlo mezz’ora dopo la fine della gara («È stato intelligente ad aspettare perché al fischio finale, io ero fuori di me dalla rabbia e non so come avrei reagito a un suo approccio») e domani saranno ancora faccia a faccia perché Juve­-Milan non finisce mai. La prima volta che Dybala visse di gioia assoluta contro il Milan vestiva ancora alla palermitana: è il 2 novembre 2014, San Siro, Milan­Palermo finisce 0­2, apre un’autorete di Zapata e chiude lui, Dybala. Storia. Nella sua vita italiana, il Diez bianconero ha incontrato i rossoneri 11 volte, segnando 6 gol e fornendo 2 assist. Solo contro Udinese (7) e Lazio (10) ha segnato di più. L’ultima rete l’ha infilata il 31 marzo scorso, quello del momentaneo gol di Bonucci dell’1­1: la serata, però, l’aveva aperta lui, Paulo, mancinata da fuori area, rimbalzo che mette Donnar umma nelle condizioni di sbagliare. Nelle ultime 4 presenze contro i rossoneri, Dybala ha infilato 3 gol e appoggiato 3 assist. E il suo primo gol da bianconero al Milan? Il 21­11­ 2015, 1­0 a Torino: suo. C’è una curiosità da... numeri 10: l’ultimo bianconero capace di segnare una doppietta in finale di Coppa Italia fu Michel Platini (1982­-83): stimoli reali. Allegri ha trovato troppi benefici da lui e Douglas Costa dietro a Higuain per cambiare ancora. Unici dubbi?Un altro cambio di modulo (nell’ultima gara di marzo Max fece il 3­5­2) e Mandzukic, che torna a disposizione. Al momento Paulo sta disputando la sua miglior stagione in carriera dal punto di vista realizzativo: 26 reti totali, più 4 assist che lo mettono dentro a ben 32 gol stagionali della Juve. Come nessuno. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  8. Mario Mandzukic nel mirino del Milan. Lo scrive stamane il Corriere dello Sport. Rino Gattuso avrebbe imposto alla sua dirigenza un’altra inversione di rotta: vuole calciatori meno giovani (e immaturi...), più esperti, con carisma e che sappiano cosa vuol dire vincere. Come l'attaccante croato, appunto, che compirà 32 anni il prossimo 21 maggio. La Juventus - sostiene il quotidiano sportivo romano - sembra intenzionata a sacrificare Mandzukic per rifare posto a Morata, riconfermando Higuain e Dybala. Il gigante croato ha il contratto in scadenza il 30 giugno 2020 e la sua attuale valutazione può oscillare fra i 20 e i 25 milioni di euro TuttoJuve
  9. Buffon 7 (Non esce sulla zuccata di Bonucci perché ci stanno pensando (maluccio) i dio scuri Barzagli e Chiellini. Però, a parte la traversa da baciare su tiro di Calhanoglu, mette i guantoni su Suso due volte (e una parata è salvifica) e ancora sul turco milanista. Insomma: c’è e combatte. E resiste) Lichtsteiner 5 Barzagli 5,5 Benatia 5,5 Chiellini 6 Asamoah 6 Matuidi 5 Pjanic 5,5 Khedira 7 Dybala 7 (L’unico neon acceso in un primo tempo da fari fulminati, l’unico che prima dell’ingresso delle due ali cementa i reparti e macina qualcosa. Ora: facile dire che il gol dell’1-0 e l’assist «cieco» per Khedira sono messaggi chiari per Sampaoli, però è così. Trattasi di due colpi da «maestrino», che danno senso a Juve e volendo Argentina) Higuain 6 Douglas Costa 6,5 Cuadrado 7 Bentancur 6 Allegri 6,5 (Francamente imbevibile il cocktail (vintage, 3-5-2) che propone nel primo tempo: squadra sottovuoto, con Dybala che deve rientrare fin da Benatia per portare su palloni. Poi, capisce: dentro Costa, Cuadrado, e la Juve beve Red Bull. Ali da scudetto) La Gazzetta dello Sport Buffon 6 Lichtsteiner 4,5 Barzagli 6 Benatia 6 Chiellini 6 ( Chiellini cade nel blocco di Silva, lui perde il tempo su Bonucci che inzucca in gol. Rimane l'unica sbavatura del match) Asamoah 6 Matuidi 6 Pjanic 6 Khedira 7 ( A chi lo critica per il passo, risponde col senso della posizione. Da mandare a memoria il modo in cui annulla l'opposizione di Calabria e pesca Cuadrado sul fronte opposto per il 2-1. Si regala la settima re- te di stagione facendosi trovare libero in area: non segnava così dal 2009, a Stoccarda) Dybala 7 Higuain 6,5 (La partita in attacco si risolve nella conclusione iniziale sventata da Donnarumma, quindi si sacrifica in un lavoro di interdizione iniziale sulla manovra milanista) Douglas Costa 6,5 Cuadrado 7 Bentancur 6 Allegri 7 Tuttosport La Stampa Il Corriere della Sera La Repubblica Libero
  10. djgiorgio91

    VIDEO Juventus-Milan 3-1, i gol visti dallo stadio

    E come potevano mancare i mitici video di Pagnone nostro!! 1-0 Dybala 2-1 Cuadrado 3-1 Khedira
  11. Campionato Primavera 1 2017/18 : 9ª giornata di ritorno JUVENTUS - MILAN Campo Ale & Ricky (JTC), Via Stupinigi 182 - Vinovo (TO) Sabato 31 Marzo 2018, ore 13.00 DIRETTA TV SPORTITALIA (disponibile anche lo STREAMING SUL SITO UFFICIALE) JUVENTUS: Loria, Vogliacco, Anzolin, Serrao, Fernandes, Delli Carri, Di Pardo (81' Nicolussi Caviglia), Muratore, Kulenovic (69' Montaperto), Jakupovic, Portanova (81' Morachioli) A disp.: Busti, Meneghini, Capellini, Freitas, Merio, Campos, Morrone, Galvagno, Lonoce All. Alessandro Dal Canto MILAN: Guarnone, Bellanova, Bellodi, Gabbia, Campeol, El Hilali, Torrasi (49' Brescianini), Pobega (92' Murati), Mastour (68' Forte), Tsadjout, Dias A disp.: Cavaliere, Negri, Sportelli, Sanchez, Bargiel, Sinani, Capanni, Finessi, Larsen All. Alessandro Lupi Ammoniti: 5' Serrao (J), 64' Kulenovic (J), 73' Campeol (M)
  12. Li-ciclaggio - Fox Vega Bonni a nulla - beralios Che ce frega de Bonucci noi c'abbiamo la Rosucci - Giannij Stinson Complimenti ai vincitori e a tutti i partecipanti Qui per vedere il sondaggio con i voti espressi:
  13. Può essere l’ultimo Juve-Milan del suo campionato, se dal campo o dalla panchina lo sapremo con certezza solo nei prossimi giorni. Come può essere stata, quella di Wembley, la sua ultima trasferta con la Nazionale. Gigi Buffon sta per chiudere e siccome con la maglia azzurra non è stata una stagione troppo gratificante, questi ultimi mesi, questa ultima Juve-Milan, possono significare molto per il capitano degli azzurri e dei bianconeri. L’incrocio di sabato sera è di quelli che chiudono storie di vent’anni e ne aprono altre che si annunciano promettenti. Storie diverse, da vivere senza maglietta e pantaloncini corti, ma con la disivisa del club. Si abbracceranno Gigi Buffon e Rino Gattuso, i cui destini, prima di incrociarsi all’Allianz Stadium, si legarono nell’ultima gloriosa notte del calcio italiano, quella di Berlino, nel 2006. Due campioni del mondo, gente di cui eravamo e siamo orgogliosi.Juve-Milan pesa tanto sul campionato, per lo scudetto e per la Champions. Se i campioni d’Italia battono anche i rossoneri volano verso il settimo, il Milan è l’ultimo grande ostacolo sulla strada dello scudetto. Gigi non vuole fermarsi ora, sa che per il suo grande finale servono vittorie di prestigio, la prossima col Milan, poi ci sarà il Real Madrid. E in fondo ci sarà ancora il Milan, nella finale di Coppa Italia. Non ha ancora vinto, ma vuole vincere. Tutto. E poi? Poi si fermerà per qualche giorno, riunirà la sua grande e larga famiglia, parlerà a se stesso, e solo dopo comunicherà la decisione. Visto a Manchester davanti al suo compagno Higuain, non c’è una ragione tecnica per mettersi da parte. Buffon è ancora il numero uno dei numeri uno, può dare ancora un bel po’ di sé. Ma da ora in poi vuole tenerlo per sé. Il Corriere dello Sport
  14. Ritorna il graditissimo topic dello Striscione degli utenti di Vecchiasignora.com in vista della sfida di sabato prossimo 31 marzo, Juventus-Milan. Sbizzarritevi... ma sempre seguendo le regole e lo stile del nostro forum! I messaggi non conformi al regolamento di VecchiaSignora saranno cancellati e verranno presi provvedimenti contro gli autori, quindi evitate insulti, slogan maleauguranti, a carattere razzista o politico e bypass delle parole non consentite. Cercate inoltre di proporre solo striscioni "originali", quelli con evidenti similitudini ad idee passate non saranno presi in considerazione per la finale. Avete tempo sino alle 18:00 di giovedì 29 marzo. NOTA DELLO STAFF: Tutti i partecipanti sono invitati ad evitare l'uso del grassetto, del maiuscolo e/o evitare anche il modificare la grandezza o il carattere del testo.
  15. Quest’anno la data della finale di Coppa Italia è già stabilita e non subirà variazioni o rimarrà in bilico a seconda del cammino delle nostre (la Juventus, nella fattispecie) in Champions League. Si giocherà mercoledì 9 maggio e per la Juve capiterà in un periodo decisamente caldo: dopo aver affrontato il Bologna in casa, la squadra di Allegri sarà infatti attesa quattro giorni dopo ancora all’Olimpico dalla Roma, in un match che al di là della rivalità storica tra i due club, presumibilmente potrebbe avere riflessi anche sulla corsa scudetto in cui i campioni d’Italia sono impegnati. La finale della Coppa Italia è organizzata dalla Lega Calcio di Serie A che ha stabilito o un protocollo standard per la distribuzione dei biglietti. Lo stadio Olimpico viene di fatto diviso in due macro aree (da una parte Curva Nord e Tribuna Tevere, dall’altra Curva Sud e Tribuna Monte Mario) che vengono destinate alle due squadre che provvedono poi alla vendita dei biglietti secondo i canali abituali dei club. La Lega si tiene una quota di circa 3000 biglietti per sè. A ciascun club vanno circa 28.000 tagliandi. Le vendita, dopo alcune riunioni organizzative in Lega tra i due club, scatta circa un mese prima della finalissima. Fonte: Il Corriere dello Sport
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