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  1. Fonte : Calciomercato.com Io su questo ragazzo lo farei uno sforzo. Sembra veramente talentuoso.
  2. CR7 REGOLARE CAN SU CONTI: UN’ENTRATA MOLTO DUBBIA, PERCHÉ BANTI NON LA RIVEDE? Al 33’ del primo tempo, frettoloso (e dubbio) lo sbandieramento su Cutrone lanciato in porta sulla sinistra, Alex Sandro al centro del campo sembra tenerlo in linea: il primo assistente Preti avrebbe dovuto aspettare la fine dell’azione per avere l’opzione Var. Al 44’, brutto intervento di Pjanic a gambe unite su Calhanoglu, solo giallo. Stessa cosa per Castillejo nel recupero, vittima Matuidi. Nella ripresa, al 9’ Ronaldo invoca un calcio di rigore per un fallo di mani di Zapata che smorza un suo cross, ma il braccio è quasi aderente al corpo. Al 16’, è buono il gol del vantaggio di Ronaldo, in linea con Rodriguez. Al 23’ invece viene (giustamente) annullato per fuorigioco il raddoppio di Dybala. Espulso al 27’ Kessie per un pestone a Emre Can: giallo trasformato in rosso da Guida alla Var. Pochi secondi prima, Banti non estrae il giallo per un intervento duro di Matuidi su Calabria. Al 41’, l’entrata in scivolata di Emre Can su Conti in area bianconera è molto sospetta: il tedesco sembra non toccare la palla e Banti lascia correre. Sarebbe stato opportuno almeno andare al monitor. La Gazzetta dello Sport Avrebbe meritato un congedo diverso, alla... Banti. Perché l’errore più grave (a parte Emre Can-Conti, decisivo sul risultato) è stato quello di non essere stato Luca Banti, il nostro arbitro più inglese: 28 falli (di solito ne fischia una quindicina), 7 ammoniti (un’enormità per lui, anche rapportati alla partita) e un espulso (al VAR). Chissà cosa dirà Rizzoli, visto in versione Lawrence d’Arabia con tanto di turbante (?) stile vacanza saudita. RIGORE Ci stava il rigore quasi allo scadere per un’entrata (precedente alla leggera tirata di maglia a parti invertite) di Emre Can su Conti: il giocatore bianconero è molto imprudente, non tocca mai il pallone, braccio destro sulle spalle dell’avversario. La colpa, Banti, la divida pure con il VAR Guida: il fatto che sia una valutazione dell’arbitro centrale, non lo esime dall’intervenire. Fra l’altro, poteva invitarlo a rivedere le immagini. Anche per una questione di... furbizia. NO RIGORE Tocco di Ronaldo, pallone sul braccio sinistro di Zapata: non è rigore (lo si faccia vedere per fissare i punti fermi), il braccio è parallelo al tronco, è in posizione congrua con l’azione. Corretto il rosso a Kessie: l’intervento è col piede a martello (anche se non affonda), pallone già molto lontano, qui Banti avrebbe dovuto vederlo da solo. Per fortuna che c’è il VAR. Corriere dello Sport
  3. giusardegna

    Il pre-partita di VecchiaSignora: Juventus-Milan

    Juventus (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Matuidi; Douglas Costa, Dybala, Cristiano Ronaldo.
  4. Mentre la stampa continua a parlare di Gonzalo Higuain come obiettivo principale dei Blues, permettendo a Sarri di ritrovare il suo bomber dei tempi felici al San Paolo. Due i problemi. Uno, ovviamente, è che Higuain è del Milan e un suo eventuale trasferimento necessiterebbe dell assenso sia dei rossoneri che della Juventus. L altro - e qui fonti vicine al Chelsea parlano chiaro - l’ingaggio del Pipita (nove milioni netti: sarebbe il quarto in Premier) e i costi di un’ipotetico trasferimento (sia a titolo definitivo che in prestito di sei mesi) sono eccessivi per i Blues. Già, perché Abramovic sarà pure un plurimiliardario ma il Financial Fair Play vale anche per il Chelsea. Il club ha fatto la Champions una sola volta negli ultimi tre anni, ha appena speso 64 milioni per Christian Pulisic (statunitense del Borussia Dortmund, lasciato in Bundesliga Fino a Fine stagione) e sta cercando di rinnovare con Eden Hazard, corteggiassimo dal Real Madrid. Senza contare che è prassi del club non offrire contratti pluriennali agli Over 30 0 (vedi il mancato arrivo Dzeko un anno fa). Sarri in polemica con il club, dunque, una specie di Conte, atto secondo? No. Primo perché Sarri è ben voluto dall' intero spogliatoio nonché dai piani alti della società. Secondo perché è alla prima stagione a Stamford Bridge, le possibilità (e i limiti) del club gli sono stati spiegati chiaramente. Lui non minaccia e non agisce tramite la stampa. Semplicemente, aspetta. Sperando di non essere deluso. Il corriere dello Sport 71 gol in campionato in tre stagioni, più altri 20 seminati nelle varie coppe non bastarono. Terzo posto (a -24 dalla Juve), quinto (sempre a -24) e secondo (a -9), nell’estate del loro scontento, quella dello “strappo” tra Higuain e il Napoli. La città insorse contro il traditore, Giuda si era venduto per meno, dissero. Core ‘ngrato 2.0, il Pipita finì nel presepe dei rivali di sempre per 100 milioni, cifra invero iperbolica. Ma è nel destino di questo argentino silenzioso non essere mai un capopopolo, mai un Massimo Decimo Meridio che urla «Al mio via scatenate l’inferno»; il Pipita - anche in campo - prende forma per sottrazione, lavora sull’essenziale - movimento, tiro, gol - gli capita raramente di riempire di sé le partite, quando è in tiro le sequestra. 24 gol il primo anno con la Juve, 16 il secondo, due scudetti per inerzia, rimandata la gloria della Champions, il suo tabù, il terreno viscido in cui è sempre scivolato: mai veramente decisivo, non con il Real, non con il Napoli, non con la Juve. Pipit-one, da leggere con o senza trattino. PRINCIPE DEL GOL. Ma quello di Napoli e Juventus - almeno - è stato un attaccante terrifficante e implacabile, media di 22,2 gol l’anno, nessuno meglio di lui in serie A; mica come questo Gonzalo Camomillo con la maglia rossonera solo sei volte a segno in 15 partite, in astinenza per due lunghissimi mesi, pizzicato dalle freccette al veleno di Leonardo. La scintilla a San Siro non si è mai accesa veramente. Molta brace sotto la cenere, in attesa della fiammata che ce lo consegni finalmente come uno dei centravanti più forti della sua epoca. Lo è? Lo fu? Lo sarà? A Madrid e Torino l’ombra di CR7 era troppo ingombrante, lasciò Napoli per vincere qualcosa, se ne va da Milano perché si sente sopportato, perché 36 milioni di riscatto il Milan non li sborserà mai e perché non vede futuro. A trentuno anni appena compiuti, zavorrato da oltre trecento gol sparsi in sedici anni di carriera, il campione che ha una conoscenza del calcio - per come si nuove in campo, per come “sente” l’azione - che altri suoi colleghi sognano, il centravanti che riassume l’arte antica del gol con la modernità. Fonte: Il Corriere dello Sport
  5. Stasera il Milan saprà se avrà Higuain contro il Parma, ovvero se gli verrà tolta la seconda giornata di squalifica davanti alla Corte Federale d’Appello, oggi il Pipita volerà a Roma. Ma il grande punto interrogativo, però, riguarda il suo futuro. E' tutt'altro che scontato che a fine stagione, il Diavolo eserciti il diritto per il riscatto del suo cartellino. Addirittura, in questo momento sono superiori le probabilità che lascia scadere i termini mento sono decisamente superiori le probabilità che lascia scadere i termini, riconsegnando il giocatore alla Juventus. Non ci sarebbe nulla di tecnico in questa decisione: si tratterebbe innanzi tutto di una valutazione economica, in ragione in del costo che finirebbe nel prossimo bilancio in caso di acquisto a titolo definitivo. Per comprendere la situazione, meglio affidarsi ai numeri. In base agli accordi presi con la Juventus, dopo i 18 milioni per il prestito in questa stagione, il Milan dovrebbe versarne altri 36 per rilevare pure il cartellino. Già, ma l’argentino, al momento della firma non ha voluto allungare la scadenza del contratto che aveva con la società bianconera. Quindi, in caso di riscatto, il suo vincolo con il Diavolo lo si esaurirebbe nel 2021. Significa che l'ammortamento annuale, ovvero la cifra di acquisto divisa per gli anni di contratto, ammonterebbe a 18 milioni, in aggiunta ai quali ci sarebbe pure l’ingaggio lordo, ovvero altri 19 milioni. Insomma, il costo a bilancio sarebbe addirittura di 37 milioni. Per avere re un’idea di quanto sia alta la cifra, è sufficiente paragonarla con il costo che invece avrà sul bilancio 2019-20 l'acquisto Paquetà. Nel suo caso, infatti, i 35 milioni per il cartellino vanno divisi per 5, ossia gli anni del contratto firmato dal brasiliano, quindi l’ammortamento è di "soli" 7. Che salgono a 10 con i 3 previsti per l’ingaggio lordo. La differenza è di 27 milioni di euro... Fonte: Il Corriere dello Sport
  6. Al 34’ Benatia interviene su Bakayoko: per Mazzoleni merita l’ammonizione. Cinque minuti dopo, nell’area juventina lo stesso Benatia intercetta con il braccio sinistro un pallone toccato da Higuain. L’arbitro lascia correre, poi il Var Fabbri lo invita a rivedere l’episodio al monitor. Il tocco di Benatia è certamente incongruo, quanto basta per decretare il rigore (che Higuain sbaglia). È meno chiaro se sia intenzionale (Benatia muove il braccio verso il pallone oèil pallone che sbatte contro il braccio?) e se interrompa una promettente azione d’attacco o un semplice anticipo (Higuain avrebbe mantenuto il controllo della palla?). La nostra sensazione è che trattandosi comunque di una «promettente azione d’attacco» il braccio di Benatia avrebbe potuto meritare il giallo (quindi l’espulsione dello juventino). Al 34’ della ripresa, Chiellini trattiene Romagnoli in area e poi cade a terra: poteva starci il rigore, ma Mazzoleni fischia fallo in attacco. Infine, la cacciata di Higuain: fallo «imprudente» su Benatia, che può meritare l’ammonizione, poi perde la testa e Mazzoleni non vuole o non può far finta di non sentire: rosso diretto. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  7. Szczesny 7 Vecchio discorso: rigore sbagliato dall’attaccante o parato dal portiere? Questo sembra uno dei casi in comproprietà. Higuain non colpisce né forte e né angolato, lui però si distende bene e si salva anche con l’aiuto del palo. Comunque, decisivo. Cancelo 7 Sono quelle serate in cui Cancelo si moltiplica per tre: terzino, centrocampista, ala. E regista, visto che tocca più palloni di tutti. Un tempo dominante: l’asse con Bentancur schianta il povero Rodriguez. Ripresa più soft, ma sempre decisivo con il tiro da cui nasce il 2-0. E adesso occhio perché, stesso stadio, ce lo ritroveremo di fronte in Italia-Portogallo Bentancur 6,5 Un anno di scuola Allegri l’ha trasformato da play interessante ma un po’ compassato a mezzala moderna, che taglia in orizzontale e verticale, anticipa e costruisce con piedi e visione da regista. Ha soltanto 21 anni e adesso gioca già come i colleghi veterani. Benatia 6 Sarà nervoso perché gioca poco: ma poi la solita, ennesima, entrata fallosa da dietro a centrocampo (primo giallo), quindi il mani in area a rischio secondo cartellino. Da sostituire. Invece si riprende con tre chiusure eccellenti, e decisive, che implicitamente aumentano il rimpianto per quello che potrebbe essere se ogni tanto riflettesse di più. Chiellini 6,5 La latitanza del Milan nell’area juventina gli concede una serata senza particolari tensioni. Un passaggio sbagliato a centrocampo che poteva innescare un contropiede, ma tanta gestione, superiorità fisica e tattica. Sta bene bene e si vede: qui e in Champions Alex Sandro 7 Il Milan ha due terzini, la Juve due attaccanti. Se Cancelo è distruttivo, per una notte non è da meno Alex Sandro: l’assist perfetto per Mandzukic vale come un gol, le discese insistite costringono il Milan a restare basso. Abate e Borini sono sempre out Pjanic 6 Se gli avessero fatto più pressing avrebbe sofferto. Invece l’hanno lasciato libero di tessere la manovra in partenza, anche se poi non s’è mai vista l’apertura spacca-partita. Allegri lo sostituisce e non è la prima volta. Ci sono stati momenti migliori. Matuidi 6,5 S’è messo alle spalle la follia di Champions, quando è andato su Pogba provocando punizione e rimonta dello United. È tornato concentrato e mobilissimo, sempre in verticale, sempre ad aggredire in anticipo Kessie e chi da sinistra provava a infilarsi. Instancabile Dybala 6 In modalità mezzala partecipa bene alla manovra. Come gli succede di recente, però, se ci sono due punte soffre il ruolo più arretrato. Quando è uscito per Douglas Costa poteva anche pensare al «raccomandato» Ronaldo, ma poi il campo ha dato ragione ad Allegri. Ronaldo 6,5 Non era stata la miglior partita e lo sa anche lui: un po’ fuori dalla manovra, un paio di palle perse, corsette poco convinte, quasi fosse arrivato il momento del turnover. Ma è CR7 e in un secondo può cambiare tutto: dà segni di vita, poi il 2-0 ammazza il Milan. Mandzukic 7 Non infiniti i palloni che tocca, ma pesanti come macigni. Come lui. Sul cross di Alex Sandro entra e schiaccia tutto e tutti, implacabile. E poi, anche se non lo vedi, lo senti. Soprattutto lo sente la difesa del Milan: pressing, movimento, possesso. Khedira 6 Sempre per il discorso del «toglietegli tutto ma non Khedira», Allegri avrà sofferto a lasciarlo in panchina per Bentancur. Ma giusto così. Com’è giusto concedergli l’ultimo quarto d’ora per gestire, anche perché Pjanic non era al massimo Douglas Costa s.v Allegri 6,5 Discorso inverso di quello di Gattuso: ha una squadra così superiore che parrebbe tutto facile. Ma poi lo United insinua dubbi. Sceglie bene Bentancur invece di Khedira, e toglie le residue speranze al Milan accentrando Dybala e Mandzukic, in fase di non possesso, su Kessie e Bakayoko: con le fasce già sue, per il Milan non c’è speranza La Gazzetta dello Sport La Stampa Il Corriere della Sera La Repubblica Libero Il Giornale
  8. Ritorna il graditissimo topic dello Striscione degli utenti di Vecchiasignora.com in vista della sfida di domenica prossima 11 novembre, Milan-Juventus. Sbizzarritevi... ma sempre seguendo le regole e lo stile del nostro forum! I messaggi non conformi al regolamento di VecchiaSignora saranno cancellati e verranno presi provvedimenti contro gli autori, quindi evitate insulti, slogan maleauguranti, a carattere razzista o politico e bypass delle parole non consentite. Cercate inoltre di proporre solo striscioni "originali", quelli con evidenti similitudini ad idee passate non saranno presi in considerazione per la finale. Avete tempo sino alle 19:00 di giovedì 8 novembre. NOTA DELLO STAFF: Tutti i partecipanti sono invitati ad evitare l'uso del grassetto, del maiuscolo e/o evitare anche il modificare la grandezza o il carattere del testo.
  9. Comunicato "Il Collegio del TAS incaricato del procedimento arbitrale ha parzialmente accolto le istanze del Milan ed ha deciso quanto segue: - la decisione dell’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB del 19 giugno 2018 è confermata nella parte in cui stabilisce il mancato adempimento, da parte del Milan, del requisito del pareggio di bilancio; - la decisione dell’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB del 19 giugno 2018 è annullata nella parte in cui stabilisce l’esclusione Milan dalla prossima competizione UEFA per la quale si sarebbe, altrimenti, qualificato nelle due stagioni successive (ovvero la stagione 2018/19 o la stagione 2019/20); - il caso è rinviato all’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB per l’irrogazione di una sanzione disciplinare proporzionata. Il Collegio del TAS ha rigettato la richiesta del Milan di ordinare all’UEFA la conclusione un accordo transattivo, ma ha stabilito che la decisione dell’Adjudicatory Chamber dell’UEFA CFCB di escludere il Milan dalle competizioni per club da essa organizzate non è proporzionata. Il Collegio ha ritenuto che alcuni elementi rilevanti non fossero stati adeguatamente considerati dall’Adjudicatory Chamber, o che gli stessi non potessero essere adeguatamente considerati al momento dell’emanazione della decisione appellata (il 19 giugno 2018), tra cui, in particolare, l’attuale situazione finanziaria del club, significativamente migliorata in seguito al recente cambio di proprietà dello stesso".
  10. Atalanta Bologna Cagliari Chievo Empoli Fiorentina Genoa Inter Lazio Milan Napoli Parma Roma Sampdoria Sassuolo Spal Torino Udinese
  11. Buffon 7,5 (Il quesito che lui stesso si poneva valla vigilia: sono il più forte o infimo? Il più forte, non sbaglia nemmeno a prendere una mosca mentre il suo erede s’infila nel tunnel dell’orrore. Para Cutrone, Suso, Bonaventura, Calha, Locatelli e Borini) Cuadrado 6,5 Barzagli 6,5 Benatia 8 Asamoah 6,5 Khedira 6 Pjanic 7,5 Matuidi 6,5 Douglas Costa 7,5 Dybala 8 (Benatia fa 2gol, ok, ma è quando si accende lui che comincia la Juventus. Prende Donnarumma come un tirassegno: agita la tempesta) Mandzukic 6,5 Bernardeschi 6 Higuain s.v Marchisio s.v Allegri 8 La Gazzetta dello Sport Buffon 7,5 Cuadrado 7 Barzagli 6,5 Benatia 8 Asamoah 6 Khedira 6,5 Pjanic 7,5 Matuidi 6 Douglas Costa 7,5 Dybala 7,5 Mandzukic 7 Bernardeschi s.v Higuain s.v Marchisio s.v Allegri 8 Tuttosport La Stampa Il Corriere della Sera La Repubblica Il Giornale Libero
  12. Paulo Dybala che ritrova Gigio Donnarumma significa focalizzare due rigori in momenti diversi, in competizioni differenti ma dentro la stessa stagione. Il 23 dicembre 2016 Gigio neutralizza un rigore decisivo de La Joya e il Milan vince la Supercoppa italiana a Doha, Qatar. E Paulo scoppia in lacrime. Il 10 marzo 2017, Juve­Milan di campionato, il De Sciglio ovviamente rossonero la tocca di braccio, rigore al 90’+7, batte Paulo per la vendetta e vendetta è. Trasformazione che sa di scudetto. E Gigio esce in lacrime baciando lo stemma del Milan e sacramentando. Penalty, lacrime e due fatti così: unici a loro modo, duellanti cronici, impossibilitati a vivere di banalità.Dopo quel rigore Donnarumma raccontò che Paulo andò a salutarlo mezz’ora dopo la fine della gara («È stato intelligente ad aspettare perché al fischio finale, io ero fuori di me dalla rabbia e non so come avrei reagito a un suo approccio») e domani saranno ancora faccia a faccia perché Juve­-Milan non finisce mai. La prima volta che Dybala visse di gioia assoluta contro il Milan vestiva ancora alla palermitana: è il 2 novembre 2014, San Siro, Milan­Palermo finisce 0­2, apre un’autorete di Zapata e chiude lui, Dybala. Storia. Nella sua vita italiana, il Diez bianconero ha incontrato i rossoneri 11 volte, segnando 6 gol e fornendo 2 assist. Solo contro Udinese (7) e Lazio (10) ha segnato di più. L’ultima rete l’ha infilata il 31 marzo scorso, quello del momentaneo gol di Bonucci dell’1­1: la serata, però, l’aveva aperta lui, Paulo, mancinata da fuori area, rimbalzo che mette Donnar umma nelle condizioni di sbagliare. Nelle ultime 4 presenze contro i rossoneri, Dybala ha infilato 3 gol e appoggiato 3 assist. E il suo primo gol da bianconero al Milan? Il 21­11­ 2015, 1­0 a Torino: suo. C’è una curiosità da... numeri 10: l’ultimo bianconero capace di segnare una doppietta in finale di Coppa Italia fu Michel Platini (1982­-83): stimoli reali. Allegri ha trovato troppi benefici da lui e Douglas Costa dietro a Higuain per cambiare ancora. Unici dubbi?Un altro cambio di modulo (nell’ultima gara di marzo Max fece il 3­5­2) e Mandzukic, che torna a disposizione. Al momento Paulo sta disputando la sua miglior stagione in carriera dal punto di vista realizzativo: 26 reti totali, più 4 assist che lo mettono dentro a ben 32 gol stagionali della Juve. Come nessuno. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  13. Buffon 7 (Non esce sulla zuccata di Bonucci perché ci stanno pensando (maluccio) i dio scuri Barzagli e Chiellini. Però, a parte la traversa da baciare su tiro di Calhanoglu, mette i guantoni su Suso due volte (e una parata è salvifica) e ancora sul turco milanista. Insomma: c’è e combatte. E resiste) Lichtsteiner 5 Barzagli 5,5 Benatia 5,5 Chiellini 6 Asamoah 6 Matuidi 5 Pjanic 5,5 Khedira 7 Dybala 7 (L’unico neon acceso in un primo tempo da fari fulminati, l’unico che prima dell’ingresso delle due ali cementa i reparti e macina qualcosa. Ora: facile dire che il gol dell’1-0 e l’assist «cieco» per Khedira sono messaggi chiari per Sampaoli, però è così. Trattasi di due colpi da «maestrino», che danno senso a Juve e volendo Argentina) Higuain 6 Douglas Costa 6,5 Cuadrado 7 Bentancur 6 Allegri 6,5 (Francamente imbevibile il cocktail (vintage, 3-5-2) che propone nel primo tempo: squadra sottovuoto, con Dybala che deve rientrare fin da Benatia per portare su palloni. Poi, capisce: dentro Costa, Cuadrado, e la Juve beve Red Bull. Ali da scudetto) La Gazzetta dello Sport Buffon 6 Lichtsteiner 4,5 Barzagli 6 Benatia 6 Chiellini 6 ( Chiellini cade nel blocco di Silva, lui perde il tempo su Bonucci che inzucca in gol. Rimane l'unica sbavatura del match) Asamoah 6 Matuidi 6 Pjanic 6 Khedira 7 ( A chi lo critica per il passo, risponde col senso della posizione. Da mandare a memoria il modo in cui annulla l'opposizione di Calabria e pesca Cuadrado sul fronte opposto per il 2-1. Si regala la settima re- te di stagione facendosi trovare libero in area: non segnava così dal 2009, a Stoccarda) Dybala 7 Higuain 6,5 (La partita in attacco si risolve nella conclusione iniziale sventata da Donnarumma, quindi si sacrifica in un lavoro di interdizione iniziale sulla manovra milanista) Douglas Costa 6,5 Cuadrado 7 Bentancur 6 Allegri 7 Tuttosport La Stampa Il Corriere della Sera La Repubblica Libero
  14. djgiorgio91

    VIDEO Juventus-Milan 3-1, i gol visti dallo stadio

    E come potevano mancare i mitici video di Pagnone nostro!! 1-0 Dybala 2-1 Cuadrado 3-1 Khedira
  15. Campionato Primavera 1 2017/18 : 9ª giornata di ritorno JUVENTUS - MILAN Campo Ale & Ricky (JTC), Via Stupinigi 182 - Vinovo (TO) Sabato 31 Marzo 2018, ore 13.00 DIRETTA TV SPORTITALIA (disponibile anche lo STREAMING SUL SITO UFFICIALE) JUVENTUS: Loria, Vogliacco, Anzolin, Serrao, Fernandes, Delli Carri, Di Pardo (81' Nicolussi Caviglia), Muratore, Kulenovic (69' Montaperto), Jakupovic, Portanova (81' Morachioli) A disp.: Busti, Meneghini, Capellini, Freitas, Merio, Campos, Morrone, Galvagno, Lonoce All. Alessandro Dal Canto MILAN: Guarnone, Bellanova, Bellodi, Gabbia, Campeol, El Hilali, Torrasi (49' Brescianini), Pobega (92' Murati), Mastour (68' Forte), Tsadjout, Dias A disp.: Cavaliere, Negri, Sportelli, Sanchez, Bargiel, Sinani, Capanni, Finessi, Larsen All. Alessandro Lupi Ammoniti: 5' Serrao (J), 64' Kulenovic (J), 73' Campeol (M)
  16. Li-ciclaggio - Fox Vega Bonni a nulla - beralios Che ce frega de Bonucci noi c'abbiamo la Rosucci - Giannij Stinson Complimenti ai vincitori e a tutti i partecipanti Qui per vedere il sondaggio con i voti espressi:
  17. Ritorna il graditissimo topic dello Striscione degli utenti di Vecchiasignora.com in vista della sfida di sabato prossimo 31 marzo, Juventus-Milan. Sbizzarritevi... ma sempre seguendo le regole e lo stile del nostro forum! I messaggi non conformi al regolamento di VecchiaSignora saranno cancellati e verranno presi provvedimenti contro gli autori, quindi evitate insulti, slogan maleauguranti, a carattere razzista o politico e bypass delle parole non consentite. Cercate inoltre di proporre solo striscioni "originali", quelli con evidenti similitudini ad idee passate non saranno presi in considerazione per la finale. Avete tempo sino alle 18:00 di giovedì 29 marzo. NOTA DELLO STAFF: Tutti i partecipanti sono invitati ad evitare l'uso del grassetto, del maiuscolo e/o evitare anche il modificare la grandezza o il carattere del testo.
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