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  1. Atalanta Bologna Cagliari Chievo Empoli Fiorentina Genoa Inter Lazio Milan Napoli Parma Roma Sampdoria Sassuolo Spal Torino Udinese
  2. Buffon 7,5 (Il quesito che lui stesso si poneva valla vigilia: sono il più forte o infimo? Il più forte, non sbaglia nemmeno a prendere una mosca mentre il suo erede s’infila nel tunnel dell’orrore. Para Cutrone, Suso, Bonaventura, Calha, Locatelli e Borini) Cuadrado 6,5 Barzagli 6,5 Benatia 8 Asamoah 6,5 Khedira 6 Pjanic 7,5 Matuidi 6,5 Douglas Costa 7,5 Dybala 8 (Benatia fa 2gol, ok, ma è quando si accende lui che comincia la Juventus. Prende Donnarumma come un tirassegno: agita la tempesta) Mandzukic 6,5 Bernardeschi 6 Higuain s.v Marchisio s.v Allegri 8 La Gazzetta dello Sport Buffon 7,5 Cuadrado 7 Barzagli 6,5 Benatia 8 Asamoah 6 Khedira 6,5 Pjanic 7,5 Matuidi 6 Douglas Costa 7,5 Dybala 7,5 Mandzukic 7 Bernardeschi s.v Higuain s.v Marchisio s.v Allegri 8 Tuttosport La Stampa Il Corriere della Sera La Repubblica Il Giornale Libero
  3. giusardegna

    Il pre-partita di VecchiaSignora : Juventus-Milan

    Juventus (4-3-2-1): Buffon; Cuadrado, Barzagli, Benatia, Asamoah; Khedira, Pjanic, Matuidi; Douglas Costa, Dybala; Mandzukic.
  4. Sono Leggenda e... legenda, nel senso che in Gigi Buffon puoi trovare una carriera enciclopedica e che in Gigio Donnarumma puoi leggere la spiegazione del perché sarà lui il futuro. «Sicuramente, e meritatamente, Gigio sarà il portiere di riferimento italiano – racconta il n° 1 della Juve –, però credo anche che dietro di lui la scuola italiana dei portieri sia ancora molto affidabile». Fra poche ore ci sarà l’ennesimo libro raccontato da Gigi & Gigio: un instant­book definitivo di una stagione sfibrante. Perché potrebbe essere anche l’ultimo incrocio: uno perché dà l’addio al calcio; l’altro perché potrebbe darlo alla Serie A. Parata finale. Per Buffon sarà quasi certamente l’ultima finale della sua carriera: in coda a un’annata scorticante. Dopo questo ultimo incrocio, e i verdetti della stagione, di Gigi e Gigio si riparlerà per due cose. La prima: l’immediato futuro. «Il mercato – disse Donnarumma dopo la super parata su Milik a San Siro –? Non so nulla. Penso a lavorare e dare il massimo per questa maglia, per il resto ci penseranno il mio agente e la società». «Se questa è la mia ultima finale – dice Buffon –? Nulla da aggiungere, ci sarà da parlare tra qualche giorno dopo che mi incontrerò col presidente». La seconda: l’Italia. «Se tra 15 giorni mi vedrete in Nazionale? Non è una cosa alla quale ho pensato. Sicuramente ricordo non con tanto piacere le polemiche per il disturbo che ho trasmesso alla Nazionale a marzo, e io sono uno che ha impostato la propria vita su un grande orgoglio e una grande dignità: ci ho sempre messo la faccia, sono sempre andato via a testa alta. Quindi è un pensiero, ci si pensa e si guarderà». Gigio ci sarà, Gigi chissà ma probabilmente sì. Intanto godetevi l’antipasto: stasera. La Parata dei numeri uno. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  5. Paulo Dybala che ritrova Gigio Donnarumma significa focalizzare due rigori in momenti diversi, in competizioni differenti ma dentro la stessa stagione. Il 23 dicembre 2016 Gigio neutralizza un rigore decisivo de La Joya e il Milan vince la Supercoppa italiana a Doha, Qatar. E Paulo scoppia in lacrime. Il 10 marzo 2017, Juve­Milan di campionato, il De Sciglio ovviamente rossonero la tocca di braccio, rigore al 90’+7, batte Paulo per la vendetta e vendetta è. Trasformazione che sa di scudetto. E Gigio esce in lacrime baciando lo stemma del Milan e sacramentando. Penalty, lacrime e due fatti così: unici a loro modo, duellanti cronici, impossibilitati a vivere di banalità.Dopo quel rigore Donnarumma raccontò che Paulo andò a salutarlo mezz’ora dopo la fine della gara («È stato intelligente ad aspettare perché al fischio finale, io ero fuori di me dalla rabbia e non so come avrei reagito a un suo approccio») e domani saranno ancora faccia a faccia perché Juve­-Milan non finisce mai. La prima volta che Dybala visse di gioia assoluta contro il Milan vestiva ancora alla palermitana: è il 2 novembre 2014, San Siro, Milan­Palermo finisce 0­2, apre un’autorete di Zapata e chiude lui, Dybala. Storia. Nella sua vita italiana, il Diez bianconero ha incontrato i rossoneri 11 volte, segnando 6 gol e fornendo 2 assist. Solo contro Udinese (7) e Lazio (10) ha segnato di più. L’ultima rete l’ha infilata il 31 marzo scorso, quello del momentaneo gol di Bonucci dell’1­1: la serata, però, l’aveva aperta lui, Paulo, mancinata da fuori area, rimbalzo che mette Donnar umma nelle condizioni di sbagliare. Nelle ultime 4 presenze contro i rossoneri, Dybala ha infilato 3 gol e appoggiato 3 assist. E il suo primo gol da bianconero al Milan? Il 21­11­ 2015, 1­0 a Torino: suo. C’è una curiosità da... numeri 10: l’ultimo bianconero capace di segnare una doppietta in finale di Coppa Italia fu Michel Platini (1982­-83): stimoli reali. Allegri ha trovato troppi benefici da lui e Douglas Costa dietro a Higuain per cambiare ancora. Unici dubbi?Un altro cambio di modulo (nell’ultima gara di marzo Max fece il 3­5­2) e Mandzukic, che torna a disposizione. Al momento Paulo sta disputando la sua miglior stagione in carriera dal punto di vista realizzativo: 26 reti totali, più 4 assist che lo mettono dentro a ben 32 gol stagionali della Juve. Come nessuno. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  6. Mario Mandzukic nel mirino del Milan. Lo scrive stamane il Corriere dello Sport. Rino Gattuso avrebbe imposto alla sua dirigenza un’altra inversione di rotta: vuole calciatori meno giovani (e immaturi...), più esperti, con carisma e che sappiano cosa vuol dire vincere. Come l'attaccante croato, appunto, che compirà 32 anni il prossimo 21 maggio. La Juventus - sostiene il quotidiano sportivo romano - sembra intenzionata a sacrificare Mandzukic per rifare posto a Morata, riconfermando Higuain e Dybala. Il gigante croato ha il contratto in scadenza il 30 giugno 2020 e la sua attuale valutazione può oscillare fra i 20 e i 25 milioni di euro TuttoJuve
  7. Buffon 7 (Non esce sulla zuccata di Bonucci perché ci stanno pensando (maluccio) i dio scuri Barzagli e Chiellini. Però, a parte la traversa da baciare su tiro di Calhanoglu, mette i guantoni su Suso due volte (e una parata è salvifica) e ancora sul turco milanista. Insomma: c’è e combatte. E resiste) Lichtsteiner 5 Barzagli 5,5 Benatia 5,5 Chiellini 6 Asamoah 6 Matuidi 5 Pjanic 5,5 Khedira 7 Dybala 7 (L’unico neon acceso in un primo tempo da fari fulminati, l’unico che prima dell’ingresso delle due ali cementa i reparti e macina qualcosa. Ora: facile dire che il gol dell’1-0 e l’assist «cieco» per Khedira sono messaggi chiari per Sampaoli, però è così. Trattasi di due colpi da «maestrino», che danno senso a Juve e volendo Argentina) Higuain 6 Douglas Costa 6,5 Cuadrado 7 Bentancur 6 Allegri 6,5 (Francamente imbevibile il cocktail (vintage, 3-5-2) che propone nel primo tempo: squadra sottovuoto, con Dybala che deve rientrare fin da Benatia per portare su palloni. Poi, capisce: dentro Costa, Cuadrado, e la Juve beve Red Bull. Ali da scudetto) La Gazzetta dello Sport Buffon 6 Lichtsteiner 4,5 Barzagli 6 Benatia 6 Chiellini 6 ( Chiellini cade nel blocco di Silva, lui perde il tempo su Bonucci che inzucca in gol. Rimane l'unica sbavatura del match) Asamoah 6 Matuidi 6 Pjanic 6 Khedira 7 ( A chi lo critica per il passo, risponde col senso della posizione. Da mandare a memoria il modo in cui annulla l'opposizione di Calabria e pesca Cuadrado sul fronte opposto per il 2-1. Si regala la settima re- te di stagione facendosi trovare libero in area: non segnava così dal 2009, a Stoccarda) Dybala 7 Higuain 6,5 (La partita in attacco si risolve nella conclusione iniziale sventata da Donnarumma, quindi si sacrifica in un lavoro di interdizione iniziale sulla manovra milanista) Douglas Costa 6,5 Cuadrado 7 Bentancur 6 Allegri 7 Tuttosport La Stampa Il Corriere della Sera La Repubblica Libero
  8. djgiorgio91

    VIDEO Juventus-Milan 3-1, i gol visti dallo stadio

    E come potevano mancare i mitici video di Pagnone nostro!! 1-0 Dybala 2-1 Cuadrado 3-1 Khedira
  9. Grave episodio prima di Juventus- Milan: Il pulmino dello staff rossonero è stato preso a sprangate nel pomeriggio da un gruppo di ultrà bianconeri a Torino all’altezza di Corso Scirea all’angolo con Corso Vercelli. È stato frantumato un finestrino; all’interno erano presenti l’autista e due membri dello staff del Milan, rimasti illesi. Gli aggressori sono stati ripresi dalle telecamere dello stadio, le immagini sono state subito messe a disposizione della Digos da parte della Juventus. Due tifosi sono stati arrestati. Fonte: Il Corriere dello Sport
  10. Campionato Primavera 1 2017/18 : 9ª giornata di ritorno JUVENTUS - MILAN Campo Ale & Ricky (JTC), Via Stupinigi 182 - Vinovo (TO) Sabato 31 Marzo 2018, ore 13.00 DIRETTA TV SPORTITALIA (disponibile anche lo STREAMING SUL SITO UFFICIALE) JUVENTUS: Loria, Vogliacco, Anzolin, Serrao, Fernandes, Delli Carri, Di Pardo (81' Nicolussi Caviglia), Muratore, Kulenovic (69' Montaperto), Jakupovic, Portanova (81' Morachioli) A disp.: Busti, Meneghini, Capellini, Freitas, Merio, Campos, Morrone, Galvagno, Lonoce All. Alessandro Dal Canto MILAN: Guarnone, Bellanova, Bellodi, Gabbia, Campeol, El Hilali, Torrasi (49' Brescianini), Pobega (92' Murati), Mastour (68' Forte), Tsadjout, Dias A disp.: Cavaliere, Negri, Sportelli, Sanchez, Bargiel, Sinani, Capanni, Finessi, Larsen All. Alessandro Lupi Ammoniti: 5' Serrao (J), 64' Kulenovic (J), 73' Campeol (M)
  11. giusardegna

    Il pre-partita di VecchiaSignora : Juventus-Milan

    Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Benatia, Chiellini; Lichtsteiner, Khedira, Pjanic, Matuidi, Asamoah; Dybala, Higuain.
  12. Li-ciclaggio - Fox Vega Bonni a nulla - beralios Che ce frega de Bonucci noi c'abbiamo la Rosucci - Giannij Stinson Complimenti ai vincitori e a tutti i partecipanti Qui per vedere il sondaggio con i voti espressi:
  13. Dalla grande serata del 28 ottobre scorso sono passati cinque mesi: quel giorno, Gonzalo Higuain incantò San Siro, decidendo con una doppietta la sfida di andata con il Milan, allora guidato da Montella. Adesso punta al replay, al ritorno da una sosta iniziata bene, con la prova positiva contro l’Italia, e finita nel peggiore dei modi. Il rovescio storico patito dalla Seleccion in casa della Spagna, un gol fallito incredibilmente davanti alla porta e tantissime critiche piovutegli addosso specie dall’Argentina.Higuain è il capocannoniere stagionale: 22 gol finora (15 in campionato, 5 in Champions League e uno in coppa Italia), uno in più di Dybala, segnalato in grandissima condizione dopo aver trascorso l’intera sosta a Vinovo, dimenticato dal ct argentino Sampaoli. Allegri punta forte sulla coppia argentina per il rush finale degli ultimi due mesi di stagione. «Più giocano insieme, Paulo e Gonzalo, più si conoscono, più l’intesa cresce». Toccherà a loro anche stasera, anche perché i dubbi sul modulo che Allegri aveva lasciato da risolvere prima dell’ultimo allenamento sono stati «risolti» dall’infortunio di Mandzukic, che non è stato convocato «a causa di una contusione alla gamba sinistra». Ora è allarme anche in ottica Real. Fonte: Il Corriere dello Sport
  14. Può essere l’ultimo Juve-Milan del suo campionato, se dal campo o dalla panchina lo sapremo con certezza solo nei prossimi giorni. Come può essere stata, quella di Wembley, la sua ultima trasferta con la Nazionale. Gigi Buffon sta per chiudere e siccome con la maglia azzurra non è stata una stagione troppo gratificante, questi ultimi mesi, questa ultima Juve-Milan, possono significare molto per il capitano degli azzurri e dei bianconeri. L’incrocio di sabato sera è di quelli che chiudono storie di vent’anni e ne aprono altre che si annunciano promettenti. Storie diverse, da vivere senza maglietta e pantaloncini corti, ma con la disivisa del club. Si abbracceranno Gigi Buffon e Rino Gattuso, i cui destini, prima di incrociarsi all’Allianz Stadium, si legarono nell’ultima gloriosa notte del calcio italiano, quella di Berlino, nel 2006. Due campioni del mondo, gente di cui eravamo e siamo orgogliosi.Juve-Milan pesa tanto sul campionato, per lo scudetto e per la Champions. Se i campioni d’Italia battono anche i rossoneri volano verso il settimo, il Milan è l’ultimo grande ostacolo sulla strada dello scudetto. Gigi non vuole fermarsi ora, sa che per il suo grande finale servono vittorie di prestigio, la prossima col Milan, poi ci sarà il Real Madrid. E in fondo ci sarà ancora il Milan, nella finale di Coppa Italia. Non ha ancora vinto, ma vuole vincere. Tutto. E poi? Poi si fermerà per qualche giorno, riunirà la sua grande e larga famiglia, parlerà a se stesso, e solo dopo comunicherà la decisione. Visto a Manchester davanti al suo compagno Higuain, non c’è una ragione tecnica per mettersi da parte. Buffon è ancora il numero uno dei numeri uno, può dare ancora un bel po’ di sé. Ma da ora in poi vuole tenerlo per sé. Il Corriere dello Sport
  15. Ritorna il graditissimo topic dello Striscione degli utenti di Vecchiasignora.com in vista della sfida di sabato prossimo 31 marzo, Juventus-Milan. Sbizzarritevi... ma sempre seguendo le regole e lo stile del nostro forum! I messaggi non conformi al regolamento di VecchiaSignora saranno cancellati e verranno presi provvedimenti contro gli autori, quindi evitate insulti, slogan maleauguranti, a carattere razzista o politico e bypass delle parole non consentite. Cercate inoltre di proporre solo striscioni "originali", quelli con evidenti similitudini ad idee passate non saranno presi in considerazione per la finale. Avete tempo sino alle 18:00 di giovedì 29 marzo. NOTA DELLO STAFF: Tutti i partecipanti sono invitati ad evitare l'uso del grassetto, del maiuscolo e/o evitare anche il modificare la grandezza o il carattere del testo.
  16. Il guerriero è pronto. Perché la testa è qui, a Wembley, impianto meraviglioso che chiama il calcio. Il cuore, l’ha ammesso lui, a Juve-Milan di sabato, «non una partita come le altre». E quando le parole finiscono, in attesa di tornare al quartier generale azzurro, la voglia di buttarsi anche qui a Londra davanti alla tv per vedere «Emigratis», il programma con il duo comico Pio e Amedeo, ha una certezza, in linea con la sua fama di lottatore: «Provare a fermare la Juve non è facile, visto i giocatori che hanno. Ma si può fare, sarà una bella partita». Potevate aspettarvi qualcosa di diverso? Sarà il capitano, Bonucci, quando questa sera giocherà per la prima volta a Wembley: «Uno stadio che trasmette stimoli enormi». Nulla, però, in confronto con quello che succederà sabato, Juve-Milan, prima allo Stadium da avversario, dopo tanti trionfi. «Dopo sette anni passati alla Juventus dove ho vinto tanto, a livello di squadra e anche individualmente, sarà una partita diversa rispetto alle altre. Anzi, non è paragonabile a nessun’altra. Questi sette anni resteranno sempre dentro il mio cuore e la mia testa, mi hanno permesso di essere ciò che sono oggi. Le strade si sono divise, capita. Non sarà facile fermarli, ma sarà una bel match. Anche perché le partite dopo le soste per la Nazionale sono sempre un po’ strane. Rivedrò persone con le quali ho gioito e sofferto. Sarà particolare». Fonte: Il Corriere dello Sport
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