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  1. Massimo Giletti, qual è il suo giudizio sulla presidenza di Andrea Agnelli? «La forza della Juve sta nella continuità della famiglia Agnelli. Andrea, poi, ha vinto la scommessa più complicata: ereditare una società allo sbando e, in poco tempo, tornare a dominare. Un percorso possibile soltanto grazie a lungimiranza e respiro internazionale». Come valuta l'operato di Marotta e Paratici in questi anni? «In pochi vantano l'onestà intellettuale di Marotta, in pochi conoscono il mondo del calcio come Paratici. Le prime stagioni, con budget ridotti, hanno compiuto un vero e proprio miracolo». La Juve dovrebbe blindare Dybala? «Sono dell'idea che se un giocatore vuole andare via, la società non debba fare nulla per trattenerlo. Questo non significa che lo si debba vendere, ma che si debba prima capire se la Juve sia per lui ancora uno stimolo». Cosa ne pensa di Calciopoli? «Penso che sia passato ancora troppo poco tempo e che, tra qualche anno, verranno fatte delle valutazioni diverse: l'Inter non ha pagato quanto avrebbe dovuto, lo dicono le carte del procuratore Palazzi. Muovo un appunto alla società: in questi anni avrebbe dovuto tenere una linea più dura». Chi sulla panchina bianconera per il dopo Allegri? «Un dopo-Allegri? In questo momento non riesco a pensarci, ma se proprio devo sforzarmi dico Simone Inzaghi: mi sembra molto preparato nella gestione dei rapporti e dell'ambiente circostante». Favorevole o contrario alla Juventus in una futura Superlega? «Contrario, la Superlega rappresenta l’ultima minaccia da parte del dio laico della tv e del denaro. Ma non garantirebbe mai il fascino di un Ascoli in Serie A» (...) Fonte: Tuttosport
  2. Intervistato nel dopo partita di Sky, l'attaccante della Juventus Paulo Dybala ha analizzato l'1-0 ottenuto sul campo della Lazio. Ecco quanto evidenziato da TuttoJuve.com. Un girone fa allo scadere quel rigore, oggi questo gol. Quanto pesa? "Molto per la fiducia per aiutare i compagni nei prossimi mesi. E' stata una gara molto dura contro una squadra che gioca bene". Che partita è stata? "Non bella e poco tecnica, finiva 0-0 c'era poco da dire". Come stai? "Non sapevo di giocare 90 minuti, era la prima da titolare e c'è la Champions. Il mister mi ha chiesto come stavo e sto bene". Basterà questa Juve per Londra? "Non credo. Dovremo essere più aggressivi. Nel primo tempo siamo mancati, poi loro sono calati e qualcosa in più è uscito". tuttojuve.com
  3. Estratto intervista di Tuttosport a Marcello Lippi: "Allegri e i giocatori sanno perfettamente quello che ha funzionato e quello che non è andato bene. Parliamo di un allenatore e di una squadra che da anni stanno ottenendo risultati importanti in Italia e a livello internazionale. Sensazioni per la gara di ritorno? Non la sbaglieranno a Wembley. E non c’è soltanto la vittoria. Si può passare anche con un 2-2 nei 90’ e un gol nei tempi supplementari. Ci sono delle anologie con i nostri quarti del 2003. A Torino pareggiammo 1-1 contro il Barcellona. E poi siamo andati al Camp Nou a giocarci la qualificazione. Siamo passati in vantaggio con Nedved, abbiamo subito il pareggio di Xavi e siamo rimasti in dieci per l’espulsione di Davids. Partita infinita: ai supplementari cross di Birindelli e gol di Zalayeta. In quella Champions abbiamo distrutto le spagnole. Prima del Barcellona avevamo battuto il Deportivo la Coruna e in semifinale eliminammo il Real Madrid. Il bruciore della rimonta subita allo Stadium può essere d’aiuto per Wembley? Rosicare un po’, aiuterà. Ma l’importante è restare ottimisti e mantenere alta l’autostima. E poi, in vista della gara di Londra, magari Allegri recupererà anche un paio di giocatori assenti l’altra sera. Criticare Gigi è assurdo. Ha fatto un mezzo passo perché probabilmente s’aspettava un tiro a sorpassare la barriera. Se non lo avesse fatto e Eriksen avesse tirato in quel modo adesso tutti lo criticherebbero per quello. Il pareggio in Champions può avere dei contraccolpi sulla corsa scudetto? Parliamo della Juventus, di campioni esperti e navigati. Sono abituati a girare pagina in fretta". Fonte: Tuttosport
  4. Un Napoli straordinario e un Tottenham di spessore. Questi gli avversari principali della Juventus in questa fase della stagione, con i Partenopei davanti ai Bianconeri in Serie A, e gli Spurs prossimo ostacolo in UEFA Champions League. Giorgio Chiellini analizza il momento della Juventus, dopo la vittoria in Coppa Italia contro l'Atalanta. "La vittoria contro l'Atalanta è importante - spiega Chiellini a Sky Sport -, è una grande realtà del calcio italiano ed europeo. Bisogna essere contenti della prestazione. Dopo la sconfitta con la Sampdoria in campionato, abbiamo ritrovato voglia di sacrificarsi, di difendere, e non a caso sono arrivati questi risultati, con un solo gol subito in 14 partite. Come dice sempre il mister Allegri, il 99% delle volte vince la miglior difesa". Miglior difesa che servirà fino in fondo nella lotta Scudetto contro il Napoli: "La sfida del San Paolo è stata una partita importante, noi abbiamo bisogno delle grandi sfide per tirare fuori quel qualcosa in più. Il Napoli? Sta facendo qualcosa di straordinario, e anche noi. Sarà una bella lotta fino alla fine, lo Scudetto si deciderà alla fine. Siamo squadre diverse, con filosofie di gioco diverse. Il gioco esalta le loro caratteristiche, e viceversa. Non c’è un meglio o peggio. Entrambe riusciamo a fare al meglio con ciò che abbiamo a disposizione. Gli scontri diretti quest’anno valgono di più". Immancabile un commento sull'altro grande obiettivo stagionale, la Champions League. "E' più complicato rispetto all’anno scorso - chiude Chiellini -, perché ci sono tutte le squadre più forti. Tante partite degli ottavi eravamo abituati a vederle più avanti. Noi vogliamo concentrarsi su queste sfide per alzare l’asticella. L’ambiente Juve ha voglia di Champions. Il Tottenham? Sono giovani, tecnici, veloci ma con spessore". Il mio contratto? A breve rinnoveremo, non ci saranno sorprese. UEFA.com
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