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  1. Almeno tre episodi da chiarire, anche se nessuno eclatante. Non incidono sull’andamento della gara, ma lasciano qualche perplessità. Al 3’ lancio di Bonucci, Matuidi controlla, entra in area di rigore e viene sbilanciato da Calabresi: l’arbitro lascia proseguire, il Var non interviene non trattandosi di un episodio «chiaro ed evidente». Ma l’intervento del difensore del Bologna sembra effettivamente al limite. Al 3’ del secondo tempo, c’è un mani di Dzemaili nell’area del Bologna: il tocco è piuttosto evidente, ma Mariani lo considera del tutto fortuito, perciò non interviene. Ed evidentemente il Var Guida dalla cabina di regia è dello stesso avviso. A dieci minuti dal novantesimo,a risultato ormai acquisito, anche l’intervento di Benatia su Okwonkwo nell’area di rigore della Juventus sembra piuttosto ruvido: una spintarella del difensore marocchino c’è, l’arbitro non fischia, qualche dubbio resta. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  2. giusardegna

    Il pre-partita di VecchiaSignora: Juventus-Bologna

    Juventus (3-5-2): Perin; Barzagli, Bonucci, Benatia; Cancelo, Bentancur, Pjanic, Matuidi, Bernardeschi; Dybala, Ronaldo.
  3. Gara non semplice per Irrati: due le situazioni controverse. Nel primo tempo c’è il rigore per il Bologna: Buffon sbaglia il passaggio per Rugani, Crisetig s’inserisce e va giù dopo un contatto. L’arbitro dà il penalty e mostra il giallo: corretta la prima decisione (spinta del bianconero), da spiegare la seconda. Sarebbe stato più corretto il rosso in presenza di una chiara occasione da gol con fallo non «genuino»? Caso interpretabile (e la Var resta ai margini) in quanto lo juventino tenta di arrivare sul pallone, ma è anticipato: il successivo scontro è quindi figlio di una contesa della palla. Ecco perché, pure in presenza di una spinta, il giallo non è un errore, ma siamo comunque vicini al limite consentito dalla nuova regola (tripla sanzione abolita). Nella ripresa, duello Khedira-Keita sul 2-1: difficile capire la portata del tocco col braccio del tedesco, Irrati lo giudica regolare. Pure questa non è azione da Var. Fonte: La Gazzetta dello Sport PRIMO TEMPO Corretti i gialli a Cuadrado (14’) e Poli (18’) per due interventi da dietro su Poli e Higuain, stesso metro di valutazione. Al 26’ il rigore per il Bologna: appoggio sbagliato di Buffon per Rugani, Crisetig intercetta il pallone e si lascia il difensore juventino alle spalle. Rugani adopera entrambe le braccia, poi con la mano sinistra va sul collo del bolognese. Il rigore viene confermato dal Var: pausa lunghissima, problemi di comunicazione con la sala video («Non si può lavorare così», spiega), Irrati non va al monitor ma si avvicina al quarto uomo. Il problema è che Irrati mostra solo il giallo a Rugani, una scelta non coerente: lo juventino non può mai intervenire sulla palla e interrompe una chiara occasione da rete, dal momento che Crisetig ha davanti solo Buffon ed è a un passo dall’area piccola. SECONDO TEMPO Il Var conferma la decisione di Irrati di non fischiare nulla, tuttavia sul tocco di Keita su Cuadrado (2’), con il colombiano che viene sbilanciato nell’attaccare il cross di Douglas Costa, resta più che un dubbio: poteva esserci il rigore per la Juve. Al 16’ st Crisetig da dietro su Higuain: anche in questo caso arriva il giallo. Al 19’ st Khedira, dopo l’uscita a vuoto di Mirante, chiude a rete sul secondo palo: prima che concluda a rete, però, spinge in maniera piuttosto evidente Keita. Nessun intervento in senso contrario da parte del Var, il gol però poteva essere annullato. Al 45’ st Palacio in ritardo su Dybala: giallo ineccepibile. Il Corriere dello Sport
  4. Il portiere ha trovato felice dimora tra i portici di Bologna, ma resta uno dei tanti napoletani di cuore juventino. Antonio Mirante è nato a Castellammare di Stabia, città cara ai portieri, quella in cui avevano iniziato a tuffarsi anche i due Donnarumma. Con il Napoli non è mai nato l’amore, visto che fu la Juventus a credere e investire su di lui all’inizio del millennio. Diciotto anni dopo ci crede ancora, anche se nel mezzo è cambiato tutto, eccetto l’abitudine della Signora di sedersi a capotavola in Italia: il portiere del Bologna è un candidato molto accreditato per tornare a Torino nella prossima stagione con ilruolo definito di vice­Szczesny. Ilsuo ex compagno e amico Gigi Buffon sta per salutare la comitiva e per l’ultima in casa allo Stadium contro il Verona bisognerà portare i fazzoletti. A quel punto, la successione diventerà ufficiale: il polacco quest’anno ha osservato da vicino la leggenda, ne ha preso i guanti all’occorrenza e ha dimostrato di essere già adesso molto più di un numero 12, non solo per quel maxi­sti pendio da 3,5 milioni. Mirante, che domani guiderà il suo Bologna già sazio allo Stadium, è nella margherita dei nomi. Naturale: conosce bene l’ambiente e sarebbe utile anche nella composizione della lista per la Champions. Beppe Marotta sta facendo il casting tra diversi candidati. L’idea di fondo è, però, quella di aggiungere alla rosa un portiere esperto, già «formato»: il perfetto usato ­sicuro sarebbe Federico Marchetti, oggi 35enne e in passato già nelle mani di Allegri a Cagliari. Al contrario, bisognerebbe fare un piccolo investimento per Andrea Consigli: era in scadenza, ha rinnovato, ma com’è noto l’amicizia col Sassuolo facilita le trattative. Se si scegliesse un giovane, allora basterebbe guardare in casa: Emil Audero sta facendo bene a Venezia e dalla sua ha il fatto di essere stato formato nel club. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  5. JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; De Sciglio, Barzagli, Benatia, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi; Douglas Costa, Higuain, Mandzukic.
  6. https://youtu.be/GvmdappcMMc http://www.dailymotion.com/video/x5o4ioo https://youtu.be/tr1xgn6Pwjg
  7. VIDEO Marotta pre Bologna: «Gli eventuali sostituti di Evra li abbiamo già in casa. Rincon profilo di alto livello con caratteristiche particolari»
  8. ...sulla Roma "cazzutissima" e i punti da recuperare http://www.dailymotion.com/video/x57utpj_juventus-bologna-post-1_sport ...Higuain tra i primi 3 centravanti del mondo? http://www.dailymotion.com/video/x57utaj_juventus-bologna-post-2_sport ...sul mercato e l'acquisto di Rincon http://www.dailymotion.com/video/x57uv8k
  9. http://www.dailymotion.com/video/x57t5eh
  10. http://www.dailymotion.com/video/x57t35k http://www.dailymotion.com/video/x57t40g http://www.dailymotion.com/video/x57t4fr
  11. VIDEO Higuain post Bologna: «Sta migliorando il collettivo e di conseguenza i singoli. Smetterò col calcio quando sarò indifferente ad un cambio» http://www.dailymotion.com/video/x57t46g http://www.dailymotion.com/video/x57t43n
  12. VIDEO Allegri pre Bologna: "Spero di rimanere qui a lungo. Sfogo di Doha perché siamo usciti dopo 35'. Rincon ottimo innesto ma domani non gioca" http://www.dailymotion.com/video/x57p0j9 Ti sei rivisto lo sfogo dopo la partita di Doha? Evra può essere considerato un giocatore a tua disposizione per domani? "Innanzitutto buon anno a tutti e bentrovati. Partiamo dalla seconda: per quanto riguarda Evra - quindi si parla di mercato in entrata e in uscita - non parlo, perchè a questo pensa la società. I giocatori finchè sono alla Juventus devono essere a disposizione e soprattutto, come ho detto precedentemente, il mercato di gennaio è un periodo dove si crea instabilità perchè ci sono troppe voci, uno che parte, uno che arriva, quindi meno se ne parla e meglio è. Noi dobbiamo rimanere concentrati, già non è semplice, io sono contrario a questo mese di mercato di gennaio perchè crea solo.... non delle tensioni, ma crea sicuramente può destabilizzare un pochino, perchè le voci che vengono tirate fuori creano sicuramente un po' di instabilità. Siccome è un mese molto importante, dove noi giocheremo partite molto importanti per il campionato, meno se ne parla e meglio è. Per quanto riguarda Doha, è stato uno sfogo normale. Innanzitutto è uno sfogo che non c'entra niente col mio futuro, visto che ho letto sul mercato, del futuro di Allegri, sono due cose completamente separate. Lo sfogo di Doha è stata semplicemente uno sfogo di un allenatore che tiene in modo particolare al lavoro, soprattutto, e poi dopo tante volte, milioni di volte, in cui ho elogiato i ragazzi per quello che hanno fatto e per quello che stanno facendo, una volta, consentitemi, in una partita del genere, dove ci può stare perdere.... perchè quando si giocano le partite si possono trovare quelli che sono più bravi di noi o che in quel momento, in quella situazione, si dimostrano più bravi di noi. Ma noi dopo 35 minuti siamo usciti dalla partita, quindi abbiamo avuto non un approccio ma una gestione della partita sbagliato. E' normale che la partita aveva una sua importanza perchè era un trofeo da portare a casa, anche se sul campo non abbiamo perso perchè abbiamo fatto 1-1, però l'andamento dopo 35 minuti è stato un andamento che mi ha fatto molto arrabbiare. Quindi credo sia una cosa normale. Per il futuro, sto bene alla Juventus, sono contento di stare alla Juventus e spero di rimanere il più a lungo possibile". Quali le insidie di questa gara col Bologna? Quanto fastidio le danno queste notizie arrivate dalla Spagna di questo assalto del Real a Dybala? "Per quanto riguarda l'assalto del Real a Dybala non sono cose che mi riguardano e poi non m dà fastidio perchè Dybala è un giocatore della Juventus. E soprattutto è un giocatore che arriva da due mesi di infortunio, è un giocatore che nei secondi sei mesi per noi sarà importante come lo sarà Pjaca. Per quanto riguarda le insidie della partita, domani è una partita molto insidiosa, perchè nelle undici partite giocate in casa allo Stadium, entrambe per nove volte hanno segnato. Il Bologna è una squadra che ha ripreso molto prima di noi, è quindi giorni che è al lavoro, ha giocato una partita in meno di noi nel 2016, nello stesso tempo è una squadra che ci ha sempre dato del filo da torcere, perchè si chiude molto bene, riparte molto bene, hanno un'ottima organizzazione di gioco. E soprattutto giocano una partita dove ci terranno a fare bene. Noi dobbiamo essere preparati, la prima partita dopo la sosta è sempre e comunque incasinata, come la prima partita di campionato, come sono le partite dopo la sosta. Quando si riparte ci sono sempre delle incognite. Per noi è molto importante perchè bisogna cercare di mantenere inalterato il vantaggio sulla Roma". Al di là del mercato, domani Evra gioca? "Devo decidere, o gioca lui o gioca Asamoah". Domani finalmente Dybala parte titolare? Ha già scelto una coppia di attaccanti? "Non ho ancora scelto la coppia di attaccanti o se giocano tutti e tre. Sicuramente domani gioca Dybala". Sul mercato però possiamo parlare di Rincon... "Questo sì". Come lo farà giocare? Giocherà già domani? Cosa può dare alla sua squadra? "Innanzitutto Rincon è un ottimo giocatore, un giocatore di grande professionalità, con caratteristiche che servono alla Juventus. Può giocare da interno di centrocampo, come può giocare anche davanti alla difesa. Domani non so se giocherà perchè è arrivata appena da una settimana, ha bisogno un attimino di conoscere i compagni e di capire, di adattarsi ai ritmi di gioco della Juventus. Però lo sta facendo nel migliore dei modi ed è un giocatore che tornerà molto utile. Sono molto contento del suo arrivo". Li hai presi a calci nel sedere o no? "No, mi sono molto arrabbiato, ma credo sia una cosa normale. Una volta, dopo tutti gli elogi che gli faccio, perchè se li meritano, è una squadra eccezionale per i numeri che hanno fatto.... è una squadra che nell'anno solare credo abbia fatto 100 punti con una partita in meno e nessun'altra squadra in Europa credo abbia fatto i numeri che hanno fatto i ragazzi. Però in quella occasione non abbiamo capito l'importanza della partita: abbiamo affrontato i primi 35 minuti da squadra seria, dal 35esimo al 120esimo da squadra un pochino meno seria. E questo non va bene. E mi sono arrabbiato, è una cosa normale, ho fatto elogi per 3 anni, perchè se li meritano, non elogi gratuiti". Nel futuro c'è l'albero di Natale per questa squadra con Pjanic e Dybala dietro una punta? "L'albero di Natale... dipende come ci mettiamo in campo, ci può stare, si può giocare con due punte, sicuramente quando c'è Higuain in campo è normale che è il punto più alto della squadra, quando c'è Mandzukic si può giocare anche in modo diverso". Poi c'è stato un confronto conla squadra dopo quell'episodio? Confermerai la difesa a quattro con il Bologna? "Il confronto con la squadra.... ci siamo lasciati dopo Doha e ci siamo ritrovati il primo. Poi sono stato male un paio di giorni, quindi con la squadra ci siamo rivisti il 3-4, quando sono rientrati tutti. Il confronto non è perchè a Doha non abbiamo perso, perchè la partita è finita 1-1 e abbiamo perso ai rigori, ma è come ci siamo comportati nei restanti 90 minuti dopo i primi 30. ma c'è sempre anche quando vinciamo le partite. Non è che Doha è stata una cosa... è stata una cosa normale, che fa parte di una routine, dove abbiamo sbagliato approccio, come è successo a Genova, e noi queste cose dobbiamo cercare d evitarle, perchè inizia la seconda parte di stagione, non abbiamo più tempo di sbagliare, non dobboamo sbagliare, dobbiamo solamente fare dei punti. Quello che conta è fare dei punti, ne abbiamo 42, ne mancano tantissimi alla vittoria dello Scudetto, c'è la Roma che ci insegue che è una grande squadra ed è in grado di vincere tutte le partite e quindi noi dobbiamo farci trovare pronti già da domani. Domani credo che giocheremo con la difesa a quattro, non ho ancora deciso". Pjaca come sta? Potrebbe trovare spazio? "Pjaca sta meglio, domani è tra i convocati, può avere spazio. Mercoledì abbiamo la partita con l'Atalanta, inizia la Coppa Italia, quindi tra domani e mercoledì avrà spazio per poter giocare e cominciare a correre sul campo per la Juventus". Il suo mentore Galeone ha detto che il ciclo di Allegri alla Juventus è finito e sta già pensando all'Inghilterra. Questa volta ha sbagliato? Vi siete sentiti? "No, ci siamo sentiti per gli auguri di Natale, ma col mister abbiamo un rapporto ormai da 30 anni. Il mio ciclo alla Juventus non è assolutamente finito, ripeto, sono molto contento di stare alla Juventus e spero di starci il più a lungo possibile, anche perchè poi dopo farò delle valutazioni diverse, nel momento in cui deciderò o la società deciderà di cambiare allenatore". In questi giorni ha rivisto la stessa compattezza di prima o deve lavorarci ancora un po'? Sente attorno a sé la sua Juve? "La sento, è normale. Ma nell'arco di una stagione, sarebbe troppo facile... è impensabile che tutto vada per bene. Ci sono dei momenti o delle partite in cui le cose vengono approcciate in modo sbagliato. Quattro giorni prima della Supercoppa di Doha, la squadra aveva battuto la Roma facendo una partita tosta, gagliarda, aveva vinto il derby, venivamo da un periodo positivo. Alla fine il periodo è molto positivo, se si analizza quella partita, è una partita dove noi per 35 minuti abbiamo fatto una bella partita, l'avevamo in pugno, poi abbiamo sbagliato gli altri 60-65 minuti. Non siamo stati capaci di riaccendere l'interruttore. Alla Juventus,assolutamente, non è che ci sono delle crepe o altre cose perchè c'è stato il mio sfogo e credo sia stato legittimo vista l'importanza della partita. Ci sono state molte altre volte in cui ho elogiato la squadra. La Juventus domani deve pensare al cammino che la porterà a vincere lo Scudetto ed entrare nella leggenda". Buffon domani è disponibile? "Domani non gioca Buffon, gioca Neto e credo che non lo convocherò neanche perchè ha ripreso ad allenarsi, però questa botta dell'influenza è stata bella grossa e quindi domani lavorerà e sarà pronto per la partita di Firenze". TuttoJuve.com
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