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  1. Visione più nitida, collegamenti stabili, utenti in crescita. L’investimento comincia a pagare, Dazn raccoglie i primi dati confortanti. L’anticipo del sabato è una garanzia, soprattutto se scende in campo la banda CR7: Parma­Juventus di sabato scorso è stata la partita più vista sulla piattaforma di Perform nelle prime tre giornate di Serie A, con un’audience media stimata di 723.525 spettatori e una reach, cioè una copertura complessiva di oltre 1.083.000 persone raggiunte. Sono i dati pubblicati da Nielsen Sport. «Rispetto alla prima giornata registriamo una significativa crescita nel numero degli utenti e un costante trend di miglioramento in termini di reach – commentano da Dazn Italia, che ieri ha nominato Veronica Di quattro executive vice president –. Questi dati premiano l’impegno profuso nelle prime settimane dall’ingresso nel mercato italiano». Un bel salto in avanti dopo i primi giorni di assestamento, alle prese con una serie di difficoltà tecniche, oggi superate. «Siamo soddisfatti di queste stime iniziali, per noi rappresentano un punto di partenza e un ulteriore stimolo per aumentare il nostro impegno finalizzato a rendere l’esperienza dei nostri clienti sempre migliore». Clienti di cui Nielsen ha rilevato anche abitudini e provenienza. Dall’inizio della Serie A, il 46% degli spettatori di Dazn si è connesso da dispositivo mobile, il 31% si è collegato ad una smart tv e il 23% ha visto le partite sul web. Dal punto di vista geografico, nello stesso arco di tempo, se Parma-Juventus è stata la sfida più vista, le città che hanno registrato il maggior numero di contatti sono state Roma, Milano e Napoli. Fonte: La Gazzetta dello Sport Arrivati dopo tre giornate di campionato a un margine di sicurezza accettabile nel rapporto con il mondo esterno, quelli di Dazn iniziano a uscire allo scoperto: prima di tutto fornendo i primi numeri di accesso al servizio. E non a caso il dato che sbuca è quello di Parma-Juventus, l’evento più atteso dell’ultimo weekend calcistico e soprattutto la prima verifica dopo una serie di miglioramenti attuati sulla potenza di trasmissione in streaming – abbinati a una maggior consapevolezza nella nuova esperienza da parte del pubblico. E quindi le rilevazioni d’ascolto affidate all’istituto Nielsen consegnano il dato di 723mila spettatori per Parma-Juventus con i contatti che hanno superato il milione di unità. Sono dati ovviamente minori di quelli delle normali trasmissioni in pay-tv per le gare con le big in campo, ma è un numero che permette a Dazn di iniziare a cantare vittoria, e dopo gli scenari da incubo della prima giornata, con tutte le difficoltà di ricezione in giro, è una specie di uscita a riveder le stelle. Più interessante è la ripartizione tra i modi di fruizione. I dati rilasciati sono questi: Parma-Juve è stata vista dal 46 per cento degli utenti su dispositivi mobili, ovvero tablet e smartphone, il 31 per cento ha visto la gara sui televisori (ovvero sulle smart-tv o comunque su tv collegate con chiavetta al wifi di casa), mentre il restante 23 per cento si è goduto la partita direttamente dal sito web di Dazn, ovvero su computer fissi o notebook collegati al wifi di casa (sempre assai consigliabile collegare tutto via Lan, ovvero con il cavo ethernet che va al router, rispetto al wi-fi on air vero e proprio). Il dato dei dispositivi mobili può essere sorprendente, ma va tenuto conto delle moltissime persone in vacanza lontano da casa. Fonte: La Repubblica
  2. Szczesny 5,5 (Non dà l'impressione di essere sicuro. Sulla traversa di Stulac su punizione non ci arriva, eppure il tiro è centrale. Sul gol di Gervinho si fa sorprendere dal tocco di testa di Inglese. In un altro paio di occasioni è titubante.) Cuadrado 6 Bonucci 6 Chiellini 6 Alex Sandro 6,5 Khedira 5,5 Pjanic 5 Matuidi 7 Bernardeschi 5,5 Ronaldo 5,5 Mandzukic 7,5 Emre Can 6 Douglas Costa 6,5 Dybala s.v Allegri 6,5 La Gazzetta dello Sport Il Corriere della sera La Repubblica La Stampa Juventus, le pagelle: Douglas Costa brilla e Matuidi torna a volare Cuadrado multifunzione: diagonali impeccabili da terzino e un assist perfetto da ala SZCZESNY 5,5 Sorpreso da Inglese sul gol, era apparso incerto anche sulla traversa di Stulac e non solo. Bene su Rigoni nel finale di primo tempo. CUADRADO 7 L’assist per Mandzukic è specialità della casa, le diagonali perfette con cui salva su Di Gaudio al 9' e Gervinho al 16' possono se- gnare la nascita di un gran terzino. BONUCCI 6 Primo tempo con troppe sbavature, con un passaggio sbagliato che apre un contropiede e Inglese che si infila tra lui e Chiellini sul gol. Nel secondo migliora. CHIELLINI 6 Anche per lui qualche insolita distrazione: un retropassaggio di testa a Cuadrado che lancia il Parma e il citato spazio lasciato con Bonucci a Inglese sull’1-1. ALEX SANDRO 6,5 Provvidenziale su Gervinho al 9' del primo tempo, poi lo soffre un po’, ma è costante nell’appoggiare l’azione offensiva e decisivo nell’avviare il 2-1 pescando Mandzukic. Come a Verona contro il Chievo due settimane fa, nella ripresa il brasiliano prende quota. KHEDIRA 6 Solita intelligenza nel trovare gli spazi, ma è poco incisivo nelle due occasioni in cui si libera al tiro. Dybala (35' st) 6 In attesa di ritrovare una maglia da titolare, entra con la determinazione giusta. PJANIC 6 Si prende subito un cartellino giallo con un intervento evitabile. Un tocco per Bernardeschi a fine primo tempo è fra i pochi lampi di classe. Emre Can (28') 6 Dà sostanza. MATUIDI 7 Impreziosisce la solita partita di corsa e lotta con un gol bello quanto pesante, festeggiato con la consueta esultanza da “charognard” (avvoltoio). BERNARDESCHI 6,5 Si accentra spesso per lasciare spazio a Cuadrado. Spunti interessanti, anche se è un po’ morbido su Gobbi che crossa per l’1-1. Douglas Costa (11' st) 6.5 Accelerazioni e dribbling preziosi. CRISTIANO RONALDO 6,5 Si muove con intelligenza e lotta, poi nelle zone decisive i tocchi non sono sempre alla sua altezza. Però la sua è una prova corale di buona sostanza. MANDZUKIC 8 Ha già imparato come sincronizzarsi con CR7 e sfrutta le attenzioni che il portoghese svia su di sé: pronti via e gol. Quindi lotta come sempre e serve un assist di tacco a Matuidi per il 2-1, degno di due finalisti del Mondiale. ALL. ALLEGRI 7 Più che i cambi degli uomini, stavolta riesce a cambiare la testa dei suoi nell’intervallo, dopo un primo tempo in cui una Juventus svagata aveva concesso un contropiede dopo l’altro. Tuttosport Topic in aggiornamento
  3. Pronti via e la Juventus è in vantaggio: regolare il contrasto tra Mandzukic e Iacoponi, che pasticcia. Dall'altra parte Gagliolo interviene con l'anca su Pjanic: timide proteste, Doveri assicura di aver visto. Al 9' puliti e tempestivi gli interventi di Alex Sandro e Cuadrado per anticipare Di Gaudio nell'area piccola. Al 13' Pjanic con il piede a martello su Di Gaudio, giusta l'ammonizione. Al 40' bravo l'arbitro a cogliere la simulazione di Bernardeschi, con relativa ammonizione. Nella ripresa, da segnalare il brutto intervento nel finale di Cuadrado su Ceravolo: meritava il rosso. Fonte: La Gazzetta dello Sport
  4. giusardegna

    Il pre-partita di VecchiaSignora: Parma-Juventus

    Juventus (4-2-3-1): Szczesny; Cuadrado, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro; Pjanic, Can; Douglas Costa, Dybala, Mandzukic; Ronaldo.
  5. Come ogni inizio anno Allegri sperimenta. Stavolta cerca la formula chimica per moltiplicare il «CR7» nell’aria. Cerca le soluzioni migliori per fare esplodere del tutto Cristiano. E poi un nuovo bilanciamento dei valori in mediana, reparto variabile, da due a tre in base agli avversari. C’è un pezzo di Juve, però, immune agli esperimenti perché almeno in difesa, come da tradizione, è stata trovata una sintesi efficace. Ci sono un portiere titolare, due amici ritrovati in mezzo, due esterni che parlano portoghese e vedono il campo come un piano inclinato. Szczesny­-Cancelo-­Bonucci-Chiellini­-Alex Sandro, la nuova difesa 2018­-19 che aveva lasciato qualche perplessità contro il Chievo è stata schierata di nuovo per intero contro la Lazio e ha superato senza graffi il crash test. Zero gol subiti allo Stadium, merito anche di una mediana più coperta con il gran ritorno di Matuidi. Il reparto insomma cresce secondo una impronta precisa: spregiudicato ai lati, conservativo e tradizionale in mezzo. Possibile che si insista su questo spartito sabato al Tardini contro il Parma, anche se ieri Mattia De Sciglio ha fatto una parte dell’allenamento con i compagni. Il riadattamento di Bonucci è stato semplice, come se fosse tornato l’ordine naturale delle cose. Leo conosce anche i battiti di ciglia dell’amico Chiellini. Contro il Chievo alla prima giornata si sono visti errori da squadra imperfetta ma la concentrazione collettiva della linea è cresciuta già sabato scorso in casa: non ci sono stati rischi sensibili contro la Lazio, unica squadra italiana che nell’ultimo anno e mezzo era stata capace di fare più di un gol in una partita all’Allianz Stadium. Insomma, la Juve non è la migliore difesa in quest’alba di Serie A per le incertezze del Bentegodi: nella classifica, ancora assai poco indicativa, comanda la Spal, ancora a zero gol subiti. Semmai, colpisce di più che, su quattro tiri nello specchio concessi, due siano diventati gol. Una media che inevitabilmente diminuirà con il passar e delle partite. Fonte: La Gazzetta dello Sport Sportmediaset
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