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  1. Occhio al colore, perché può diventare un indizio. Nella pazza estate del 2016, quando divenne mister 105 milioni, Paul Pogba seminava sui social foto piene di rosso, il colore del Manchester United: che fossero scarpe, berretti e canottiere, durante le vacanze negli States l’allora centrocampista bianconero si divertì a lanciare messaggi a tifosi vecchi(in lacrime) e nuovi(in fibrillazione). Pochi giorni dopo ci fu l’annuncio ufficiale: ritorno all’antico (Pogba allo United aveva cominciato la carriera) che lasciò alla Juventus un vuoto in mezzo al campo ma anche una plusvalenza di 73 milioni. Il nuovo club lanciò l’hashtag #Pogback, che ora potrebbe tornare d’attualità con una piccola modifica: #Pogbis, viaggio di sola andata dall’Inghilterra a Torino, dove il Polpo ha lasciato amici e un pezzo di cuore. CdS La carta Douglas. L’indizio racconta di sicuro l’amore del campione del Mondo per l’ex squadra. E su questo puntano Fabio Paratici e Pavel Nedved per riprendersi l’amatissimo figliol prodigo. L’operazione non è semplice e i costi sono elevati,ma la Juventus ci proverà fino alla fine, perché Pogba è quel tipo di giocatore di cui è difficile trovare un clone. Paul è stato a Torino per la festa dell’ottavo scudetto della Juventus e l’addio di Andrea Barzagli, e agli amici ha confidato che tornerebbe volentieri. Paratici nei suoi blitz londinesi per risolvere con il Chelsea la questione Maurizio Sarri ha incontrato la dirigenza dello United, per sondare il terreno. E Nedved a Montecarlo ha visto Mino Raiola, super procuratore del francese, alleato dei bianconeri. Lo United vorrebbe trattenere il giocatore (secondo il «Daily Mail» sarebbe pronto a proporgli un maxi rinnovo a 30 milioni annui), che però pare deciso a chiudere il capitolo inglese. Il club non si schioda dal prezzo fissato (140 milionidi euro) equesto è giàun grosso ostacolo. Perciò la Juventus sta pensando di inserire nella trattativa un giocatore: il nome giusto può essere Douglas Costa, sulle cui tracce c’è pure il Paris Saint Germain. Ostacolo Real Il nemico si chiama Real Madrid: Zinedine Zidane farebbe carte false per avere Pogba (e agli spagnoli i soldi non mancano), però Florentino Perez non ha ancora detto sì. Se il presidente deciderà di non accontentare il suo tecnico, allora Madama proverà ad approfittarne, contando anche sul Decreto Crescita, che renderebbe più sopportabile il mega stipendio del Polpo (14milioni di euro a stagione più bonus). La Gazzetta dello Sport S e davvero conta la volontà del giocatore, e nella trattative un po’ conta, Paul Pogba alla Juve è meno irreale di un mese fa, quando il francese vedeva e voleva solo il Real Madrid. Poi, come già successo in passato, il padrone della Casa blanca, Florentino Perez, non s’è troppo trovato con Mino Raiola, l’agente del centrocampista: del resto, da sempre, i due non si prendono. Così, è tornato in pista il club bianconero che, lo scorso week-end, ha mandato avanti Pavel Nedved, vicepresidente e, soprattutto, vecchia conoscenza di Mino, di cui è stato giocatore ed è amico. Quel che è certo, ci si muove su cifre piuttosto alte, a partire dall’ingaggio: quello attuale con lo United (sui 12 milioni di euro netti), che punta al rinnovo;equello chiesto al Real (15 milioni). Per non parlare del prezzo del cartellino, che il Manchester fissa sui 150 milioni, ma che nella realtà pare essere sceso. Vista la volontà di Pogba di andarsene, appunto. Da un po’, infatti, il francese campione del mondo è in modalità Mino. Come s’è visto un paio di giorni fa, durante un evento a Tokyo: «Sono con i Red Devils da tre anni e circolano tante voci. Dopo quanto accaduto in questa annata, nonostante sia stata la mia stagione migliore — ha detto — penso sia giunto il momento di una nuova sfida, un’avventura in qualche altro club». Funziona sempre così: quando sei lontano dal campo base (del club), e senza gli addetti stampa, la butti lì. E, in caso di guai, puoi sempre dire che i giornalisti locali hanno capito male: insomma, un grande classico. Nel frattempo, il messaggio è passato. Ieri, per dire, Pogba ne ha spedito nel web un altro, sempre dal Giappone. Banalmente, in occasione di un appuntamento commerciale, ha postato sui social la foto di un tifoso con due maglie: la prima, bianca, era quella del Manchester United, con tanto di nome del giocatore e numero 6; la seconda invece, era quella della Juve, con nome e numero 10, quello dell’ultima stagione a Torino. Proprio in città, qualche amico di Pogba conta sul suo ritorno, a partire dallo stilista Alessandro Martorana: «Ci ho parlato, e direi che ci sono il 50 per cento delle possibilità». Lo stesso racconta qualche suo conoscente francese: «A Paul piacerebbe tornare alla Juve». E dire che, fino a un mese fa, il suo futuro lo vedeva solo al Real, rapito com’era dalle parole di Zidane, uno dei suoi idoli, che gli fa la corte dai tempi bianconeri. Dopodiché, al di là delle affinità tecniche con l’allenatore, ci sono gli affari e qui è subentrato Florentino, con un messaggio allo United: non andremo oltre i 120 milioni. Poi s’è fermato. E lì sta provando a inserirsi la Juve, che conta di inserire nell’affare almeno un giocatore, tra Cancelo, Douglas Costa e, meno probabile, Dybala. Perché senza contropartita tecnica, al momento, si profila come una missione quasi impossibile. Fonte: Corriere di Torino
  2. Dopo l'ultimo gol realizzato a Sassuolo s'è fatto largo un pensiero ricorrente: "ma quanto segna Khedira?" E allora sono andato a ripescarmi qualche dato, scoprendo che se non consideriamo i gol su rigore (non tutti quelli su calcio da fermo, solo quelli su rigore) il tedesco detiene il primato della miglior media gol in campionato fra i centrocampisti juventini di questa "nuova era" (0,24 gol a partita, 1 gol ogni 317 minuti!). Il primo! Davanti a due mostri sacri che, sinceramente, pensavo gli stessero davanti, ovvero Pogba e Vidal. Se considerassimo il totale delle competizioni (quindi coppe europee, Coppa Italia e Supercoppa Italiana), sarebbe in testa Vidal davanti a Pogba e allo stesso Sami, ma i tre sarebbero davvero a pochissima distanza l'uno dall'altro. Quindi ecco una tabellina riassuntiva in cui ho riportato i dati completi (l'ordine in "classifica" considera la Serie A, ma sono presenti anche i numeri relativi al totale delle presenze). Lemina ed Emre Can si trovano in fondo perchè sono al di sotto delle 38 presenze o dei 2000 minuti in campionato, che ho considerato come vincolo minimo per iniziare ad avere una certa attendibilità. Da notare come al momento Emre Can, senza questo vincolo (che però mi sembra doveroso), figurerebbe come secondo in classifica (speriamo che mantenga o addirittura migliori questi numeri). Sulla destra ho aggiunto anche un dato sugli assist (differenziandoli per "totali" e "Serie A"), ma attenzione, è solo il dato totale, non ponderato in base alle presenze, alla media dei minuti giocati, ecc, come fatto per i gol ("banalmente" chi ha giocato molto più di lui ha fatto sia più assist che più gol, per questo ho considerato la media). A voi. EDIT CON SPIEGAZIONE ALTRI DATI (ASSIST, INTERCETTI, CONTRASTI, ECC) - Leevancleef -
  3. Segnali forti da Paul Pogba. Ancora più forti se possibile. Il francese campione del mondo ha voglia di Juve e non ha perso occasione per ricordarlo ai suoi vecchi compagni. Ha celebrato la serata di Old Trafford pubblicando uno scatto in cui si fa ritrarre insieme a Cuadrado (suo coequipier nella stagione 2015-16 in bianconero), ma testimoni oculari riferiscono di averlo visto fraternizzare a lungo con Chiellini, Bonucci e gli altri nello spogliatoio bianconero. Il rapporto con Mourinho è ai minimi termini e se il Manchester United non dovesse decidere di esonerare lo Special One a breve scadenza, il divorzio nel prossimo mese di gennaio sembra inevitabile. A quel punto tutto passerà nelle mani della Juventus, che deve decidere se e come buttarsi in questo investimento. Venduto per 105 milioni di euro complessivi, Pogba non può essere riacquistato per la stessa cifra. Verosimilmente oggi ne vale circa 70-80. Operazione che va costruita bene, magari con un prestito con obbligo di riscatto e con la collaborazione dello stesso giocatore che dovrebbe ridursi abbastanza sensibilmente l'ingaggio, fissato attualmente in 16 milioni di euro. Di buono per la Juve c'è che al momento non esiste una vera concorrenza, nel senso che il Barcellona è vigile ma non così concentrato sul possibile affare. Con le nuove regole, Pogba potrebbe essere utilizzato in Champions League nella seconda fase e trasformarsi in un'arma letale per arrivare fino in fondo. https://www.instagram.com/p/BpSp-UNBq5T/?utm_source=ig_embed&ig_mid=W9DKcwAAAAHQbDkPRinxO7eQAFnl Fonte: sportmediaset.it
  4. Arriva il marziano, e nulla sarà più lo stesso. Forse. Le conseguenze di Cristiano Ronaldo sulla Serie A le scopriremo solo dal 19 agosto, quando la figura mitica si materializzerà sui campi italiani. Stadi più pieni, biglietti più cari, tv più attente, difensori più agguerriti. E una Juve più forte, che adesso potrebbe regalarsi pure Pogba: Jorginho al Chelsea costringerà il City - che lo aveva in mano - a tornare su Pjanic: la Juve lo valuta 100 milioni (c’è pure il Barça), soldi con cui andare a riprendersi il francese, che lo United vende. do in campo a Frosinone o Empoli fa effetto. Maurizio Stirpe, presidente dei ciociari ha una preoccupazione che da quando Ronaldo è diventato realtà deve somigliare a un incubo: «Spero solo non capiti Frosinone-Juventus alla prima, visto che abbiamo lo stadio squalificato e a porte chiuse». Pensate: l’alieno che debutta in Italia in uno stadio deserto. Un danno d’immagine per tutti ed economico per la società laziale: in fondo chi non pensa a quanto frutterà la partita contro Ronaldo? Fabrizio Corsi, proprietario dell’Empoli, lo confessa: «Quanto far pagare i biglietti di quella partita sarà un motivo di dibattito in città, anche perché da noi ci sono più tifosi della Juve che delle squadre toscane. Fortuna che stiamo rifacendo lo stadio: ma non sarà pronto per quando arriverà Ronaldo» Non sarà l’unico: almeno 6 stadi sono in deroga. San Paolo di Napoli e Atleti Azzurri d’Italia non hanno la licenza Uefa, quattro sono sotto il minimo della capienza di 20mila posti a sedere. Nell’ultima stagione, 11 squadre hanno segnato il record di spettatori stagionali nel match contro la Juventus: chissà con l’effetto Ronaldo. La Juventus, “ostaggio” di un impianto troppo piccolo, non potendo intervenire sul numero degli spettatori (lo Stadium fa già il 98% di riempimento), a Torino hanno scelto di aumentare i prezzi: anche fino al 50-60% in più rispetto al 2017/18. Ma Ronaldo farà davvero bene al sistema Italia? Dario Canovi, agente di lungo corso non ne è sicuro: «Con Ronaldo guadagna la Juventus, che compra un campione e avrà benefici commerciali da sponsor e vendite. La Serie A ne guadagna solo dal punto di vista tecnico, lo spettacolo per i tifosi migliorerà, non la competitività: il gap aumenterà ancora diventando incolmabile. Fonte: La Repubblica
  5. Sport Mediaset + Prima Parte intervista Nedved http://moevideo.net/video/68765.6f4b6b5c5f46c4bfa0c0fb41926a Seconda Parte intervista Nedved (Sky Sport) http://moevideo.net/video/84967.84e9e255ee7a69586d5371132d24
  6. Lo staff di VecchiaSignora.com augura a tutti i suoi utenti e visitatori un sereno Natale e un felice anno nuovo. E anche quest'anno non saremo soli ... gli auguri arrivano anche da Tevez, Pirlo ,Buffon e Pogba. Per noi è doveroso ringraziare la società Juventus F.C. tutta ed in particolare l'aerea comunicazione con in testa il Dott. Claudio Albanese e la Dott.ssa Enrica Tarchi che anche quest'anno, con la solita disponibilità e gentilezza, hanno permesso di realizzare questo saluto virtuale ma carico di significato. L'attenzione e la considerazione che la società dimostra da sempre verso questo sito, ed ovviamente verso tutti i tifosi che ne fanno parte, deve essere anche per l'anno nuovo motivo di orgoglio e di ricerca di correttezza e di stile in cui dobbiamo sempre contraddistinguerci davanti ad ogni tipo di situazione ... per essere primi anche in questo campo come in quello da gioco.
  7. http://youtu.be/r8Qz_TH43k8 Nel mondo bianconero è entrato ormai da una settimana, ma da oggi Paul Pogba è anche ufficialmente un giocatore della Juventus, a cui il giovane centrocampista francese si è legato per i prossimi quattro anni. In questi giorni Pogba ha già avuto modo di allenarsi con i compagni a Vinovo e anche di esordire nel finale dell’amichevole di mercoledì, a Ginevra, contro il Benfica. Pogba, fisico e talento per la Juve Uno dei talenti più promettenti del calcio europeo. Paul Labile Pogba ha davvero tutte le carte in regola per divenire un assoluto protagonista del calcio del vecchio continente: ha fisico, tecnica, personalità, visione di gioco e intelligenza tattica. E soprattutto, a soli diciannove anni, ha anche ampi margini di miglioramento. Nato a Lagny sur Marne, tira i primi calci nel Roissy-en-Brie e successivamente nel Torcy. Già a 14 anni viene scelto dal Le Havre, dove gioca due stagioni, prima di trasferirsi oltre Manica, nel Manchester United. In Inghilterra continua l’iter nelle giovanili, gioca nella squadra riserve e nell’ultima stagione fa il suo esordio sia in Coppa di Lega che in Premier League, collezionando in tutto, con la Prima Squadra dei Red Devils, quattro presenze. Convocato in Nazionale fin dall’Under 16, ha percorso tutta la trafila delle rappresentative giovanili ed è attualmente un punto fermo e il capitano della Francia Under 19. juventus.com
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