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  1. Dopo l'ultimo gol realizzato a Sassuolo s'è fatto largo un pensiero ricorrente: "ma quanto segna Khedira?" E allora sono andato a ripescarmi qualche dato, scoprendo che se non consideriamo i gol su rigore (non tutti quelli su calcio da fermo, solo quelli su rigore) il tedesco detiene il primato della miglior media gol in campionato fra i centrocampisti juventini di questa "nuova era" (0,24 gol a partita, 1 gol ogni 317 minuti!). Il primo! Davanti a due mostri sacri che, sinceramente, pensavo gli stessero davanti, ovvero Pogba e Vidal. Se considerassimo il totale delle competizioni (quindi coppe europee, Coppa Italia e Supercoppa Italiana), sarebbe in testa Vidal davanti a Pogba e allo stesso Sami, ma i tre sarebbero davvero a pochissima distanza l'uno dall'altro. Quindi ecco una tabellina riassuntiva in cui ho riportato i dati completi (l'ordine in "classifica" considera la Serie A, ma sono presenti anche i numeri relativi al totale delle presenze). Lemina ed Emre Can si trovano in fondo perchè sono al di sotto delle 38 presenze o dei 2000 minuti in campionato, che ho considerato come vincolo minimo per iniziare ad avere una certa attendibilità. Da notare come al momento Emre Can, senza questo vincolo (che però mi sembra doveroso), figurerebbe come secondo in classifica (speriamo che mantenga o addirittura migliori questi numeri). Sulla destra ho aggiunto anche un dato sugli assist (differenziandoli per "totali" e "Serie A"), ma attenzione, è solo il dato totale, non ponderato in base alle presenze, alla media dei minuti giocati, ecc, come fatto per i gol ("banalmente" chi ha giocato molto più di lui ha fatto sia più assist che più gol, per questo ho considerato la media). A voi. EDIT CON SPIEGAZIONE ALTRI DATI (ASSIST, INTERCETTI, CONTRASTI, ECC) - Leevancleef -
  2. Segnali forti da Paul Pogba. Ancora più forti se possibile. Il francese campione del mondo ha voglia di Juve e non ha perso occasione per ricordarlo ai suoi vecchi compagni. Ha celebrato la serata di Old Trafford pubblicando uno scatto in cui si fa ritrarre insieme a Cuadrado (suo coequipier nella stagione 2015-16 in bianconero), ma testimoni oculari riferiscono di averlo visto fraternizzare a lungo con Chiellini, Bonucci e gli altri nello spogliatoio bianconero. Il rapporto con Mourinho è ai minimi termini e se il Manchester United non dovesse decidere di esonerare lo Special One a breve scadenza, il divorzio nel prossimo mese di gennaio sembra inevitabile. A quel punto tutto passerà nelle mani della Juventus, che deve decidere se e come buttarsi in questo investimento. Venduto per 105 milioni di euro complessivi, Pogba non può essere riacquistato per la stessa cifra. Verosimilmente oggi ne vale circa 70-80. Operazione che va costruita bene, magari con un prestito con obbligo di riscatto e con la collaborazione dello stesso giocatore che dovrebbe ridursi abbastanza sensibilmente l'ingaggio, fissato attualmente in 16 milioni di euro. Di buono per la Juve c'è che al momento non esiste una vera concorrenza, nel senso che il Barcellona è vigile ma non così concentrato sul possibile affare. Con le nuove regole, Pogba potrebbe essere utilizzato in Champions League nella seconda fase e trasformarsi in un'arma letale per arrivare fino in fondo. https://www.instagram.com/p/BpSp-UNBq5T/?utm_source=ig_embed&ig_mid=W9DKcwAAAAHQbDkPRinxO7eQAFnl Fonte: sportmediaset.it
  3. Conferme dall'Inghilterra: prosegue il malumore del centrocampista francese che a gennaio vorrebbe giocare insieme a Cristiano Ronaldo TORINO – “Voglio lasciare il Manchester United”. L’indiscrezione lanciata dal Sunday Express riguarda Paul Pogba: il centrocampista francese è ormai da tempo ai ferri corti con i Red Devils e con il suo allenatore, José Mourinho. La rottura sembra essere definitiva e per il tabloid britannico l’ipotesi più concreta, come anticipato da Tuttosport nei giorni scorsi, è il ritorno in bianconero già nella finestra di gennaio per giocare accanto a Cristiano Ronaldo. Le nuove regole Uefa consentono ai calciatori di scendere in campo in Champions con due maglie differenti nel corso dello stesso anno. Ecco perché la trattativa appare più che fattibile. In Inghilterra vanno già oltre e pensano già al possibile successore di Pogba: in cima alla lista dei desideri dei dirigenti del Manchester United ci sarebbe Milinkovic-Savic della Lazio, anche lui seguito dalla Juventus. Tuttosport.com
  4. Arriva il marziano, e nulla sarà più lo stesso. Forse. Le conseguenze di Cristiano Ronaldo sulla Serie A le scopriremo solo dal 19 agosto, quando la figura mitica si materializzerà sui campi italiani. Stadi più pieni, biglietti più cari, tv più attente, difensori più agguerriti. E una Juve più forte, che adesso potrebbe regalarsi pure Pogba: Jorginho al Chelsea costringerà il City - che lo aveva in mano - a tornare su Pjanic: la Juve lo valuta 100 milioni (c’è pure il Barça), soldi con cui andare a riprendersi il francese, che lo United vende. do in campo a Frosinone o Empoli fa effetto. Maurizio Stirpe, presidente dei ciociari ha una preoccupazione che da quando Ronaldo è diventato realtà deve somigliare a un incubo: «Spero solo non capiti Frosinone-Juventus alla prima, visto che abbiamo lo stadio squalificato e a porte chiuse». Pensate: l’alieno che debutta in Italia in uno stadio deserto. Un danno d’immagine per tutti ed economico per la società laziale: in fondo chi non pensa a quanto frutterà la partita contro Ronaldo? Fabrizio Corsi, proprietario dell’Empoli, lo confessa: «Quanto far pagare i biglietti di quella partita sarà un motivo di dibattito in città, anche perché da noi ci sono più tifosi della Juve che delle squadre toscane. Fortuna che stiamo rifacendo lo stadio: ma non sarà pronto per quando arriverà Ronaldo» Non sarà l’unico: almeno 6 stadi sono in deroga. San Paolo di Napoli e Atleti Azzurri d’Italia non hanno la licenza Uefa, quattro sono sotto il minimo della capienza di 20mila posti a sedere. Nell’ultima stagione, 11 squadre hanno segnato il record di spettatori stagionali nel match contro la Juventus: chissà con l’effetto Ronaldo. La Juventus, “ostaggio” di un impianto troppo piccolo, non potendo intervenire sul numero degli spettatori (lo Stadium fa già il 98% di riempimento), a Torino hanno scelto di aumentare i prezzi: anche fino al 50-60% in più rispetto al 2017/18. Ma Ronaldo farà davvero bene al sistema Italia? Dario Canovi, agente di lungo corso non ne è sicuro: «Con Ronaldo guadagna la Juventus, che compra un campione e avrà benefici commerciali da sponsor e vendite. La Serie A ne guadagna solo dal punto di vista tecnico, lo spettacolo per i tifosi migliorerà, non la competitività: il gap aumenterà ancora diventando incolmabile. Fonte: La Repubblica
  5. Chi è andato via dalla Juventus per club, in apparenza, più vincenti, non ha trovato ciò che cercava. Certo, c’è addio e addio. Vidal ha dato tantissimo nei quattro anni bianconeri, 35 gol in campionato e 11 nelle coppe internazionali, confermandosi uno dei centrocampisti più prolifici. Al Bayern ha continuato a vincere la Bundesliga e le Coppe di Germania ma, dopo la finale di Berlino, sul tetto d’Europa non è più arrivato. Tevez, arrivato a Torino sul viale del tramonto e rigeneratosi a suon di reti, aveva voglia di tornare a casa, al suo Boca Junior che ha riportato al successo. Atto di fede? Niente affatto, sedotto dai soldi dello Shangai è volato in Cina, tranne poi accorgersi che quello non è calcio vero e riprendere un altro aereo per Buenos Aires. Malinconica fine carriera. A Pogba qualcosa della milionaria plusvalenza non ha funzionato. L’Europeo non l’ha lanciato nel gotha assoluto del pallone, nella prima stagione allo United non ha brillato, pur contribuendo con un suo gol alla vittoria in Europa League. Quest’anno ancora peggio, Mourinho lo ha messo in disparte e lui vuole andarsene. Manchester eliminato agli ottavi di Champions. Dani Alves ha più lingua che classe, ogni giorno se ne inventa una e non sempre ci sta dentro. Ha detto di aver scelto il Psg per vincere la Champions. Eliminato agli ottavi. Vincerà la Ligue per mancanza di competitor, poi chiuderà con i francesi. Tutti ricordano il famoso discorso del ristorante da 100 euro. Antonio Conte, il condottiero dei primi tre scudetti, dopo il clamoroso voltafaccia di Vinovo e dopo un biennio in Nazionale, ha scelto la Premier e i miliardi di Abramovic. Primo anno a razzo con una vittoria nel suo stile. Ma il tecnico di Lecce ha confermato ancora una volta tutti i suoi limiti, più di un torneo alla volta non lo regge. Nel 2018 il ruolino è disastroso, staccato in campionato ed eliminato agli ottavi di Champions. Almeno non ha fatto molti chilometri Leonardo Bonucci, autoproclamatosi capitano e leader di un Milan senza identità che però si sta riprendendo e proverà a giocarsi la Coppa Italia. Difficile approdi alla Champions e, intanto, eliminato agli ottavi di Europa League. Quelli che hanno voluto la Juve a tutti i costi – parlo ad esempio di Higuain, Pjanic e Bernardeschi - hanno fatto la scelta giusta. Avanti, fino alla fine. Luca Beatrice Fonte: Tuttosport
  6. Claudio Marchisio ha 32 anni, la stessa età che aveva Andrea Pirlo quando arrivò alla Juve dal Milan. Ma starebbe pensando di fare quello che «il Maestro» fece a 36: emigrare a New York, in Mls. Almeno questo è quanto ha in qualche modo detto il «Principino» mettendo un like — che su Twitter è un cuoricino — a un video postato proprio dai New York City Fc. Il primo commento ricevuto dal post ha forse consigliato a Marchisio di togliere la sua web-approvazione, aggiungendo sospetti ai sospetti: «Wow, guardate a chi piace il vostro tweet. Claudio Marchisio! Potrebbe essere un segnale di un’altra stella in arrivo dopo Pirlo». A meno che Marchisio non abbia perso per un attimo il controllo del suo pollice, smanettando sullo smartphone, l’indizio si somma alle voci che da un paio di mesi dicono di un suo sogno americano. E alla voce, questa dal vivo, di sua moglie Roberta Sinopoli che, in occasione dell’ultimo derby al Grande Torino, in mezzo a un nutrito gruppo di tifosi, rispose così a chi le chiedeva dove avrebbe giocato suo marito l’anno prossimo: «Magari negli States». E allora è davvero probabile che l’intolleranza di Claudio di vedersi scavalcato a centrocampo anche da Bentancur e Sturaro, potrebbe davvero spingerlo negli States, visto che in Italia non può immaginarsi con una maglia diversa da quella bianconera. Lo strappo definitivo potrebbe arrivare martedì 3 aprile, giorno di Juve-Real, quando Allegri dovrà battezzare la controfigura dello squalificato Pjanic. «I sostituti di Mire sono Bentancur e Marchisio», aveva detto dieci giorni fa Allegri, che non ha mai schierato il numero 8 tra i titolari in Champions: le uniche 7 apparizioni dal primo minuto tra campionato (4) e Coppa Italia (3). Da un sogno (americano), quella di rivedere Pogba a Torino. Secondo il Mirror il «Polpo» potrebbe essere oggetto di un «blitz da 200 milioni» di Real, Psg addirittura Juve, in uno scambio con lo United che potrebbe coinvolgere uno tra i vari Varane, Kroos, Marquinhos, Verratti e Alex Sandro. Il problema è lo stipendio da 15 milioni, che nei giorni scorsi aveva rivelato il desiderio di giocare con Neymar. Dove? A Parigi o, più probabilmente, a Madrid. Fonte: Il Corriere di Torino
  7. Sport Mediaset + Prima Parte intervista Nedved http://moevideo.net/video/68765.6f4b6b5c5f46c4bfa0c0fb41926a Seconda Parte intervista Nedved (Sky Sport) http://moevideo.net/video/84967.84e9e255ee7a69586d5371132d24
  8. Lo staff di VecchiaSignora.com augura a tutti i suoi utenti e visitatori un sereno Natale e un felice anno nuovo. E anche quest'anno non saremo soli ... gli auguri arrivano anche da Tevez, Pirlo ,Buffon e Pogba. Per noi è doveroso ringraziare la società Juventus F.C. tutta ed in particolare l'aerea comunicazione con in testa il Dott. Claudio Albanese e la Dott.ssa Enrica Tarchi che anche quest'anno, con la solita disponibilità e gentilezza, hanno permesso di realizzare questo saluto virtuale ma carico di significato. L'attenzione e la considerazione che la società dimostra da sempre verso questo sito, ed ovviamente verso tutti i tifosi che ne fanno parte, deve essere anche per l'anno nuovo motivo di orgoglio e di ricerca di correttezza e di stile in cui dobbiamo sempre contraddistinguerci davanti ad ogni tipo di situazione ... per essere primi anche in questo campo come in quello da gioco.
  9. http://youtu.be/r8Qz_TH43k8 Nel mondo bianconero è entrato ormai da una settimana, ma da oggi Paul Pogba è anche ufficialmente un giocatore della Juventus, a cui il giovane centrocampista francese si è legato per i prossimi quattro anni. In questi giorni Pogba ha già avuto modo di allenarsi con i compagni a Vinovo e anche di esordire nel finale dell’amichevole di mercoledì, a Ginevra, contro il Benfica. Pogba, fisico e talento per la Juve Uno dei talenti più promettenti del calcio europeo. Paul Labile Pogba ha davvero tutte le carte in regola per divenire un assoluto protagonista del calcio del vecchio continente: ha fisico, tecnica, personalità, visione di gioco e intelligenza tattica. E soprattutto, a soli diciannove anni, ha anche ampi margini di miglioramento. Nato a Lagny sur Marne, tira i primi calci nel Roissy-en-Brie e successivamente nel Torcy. Già a 14 anni viene scelto dal Le Havre, dove gioca due stagioni, prima di trasferirsi oltre Manica, nel Manchester United. In Inghilterra continua l’iter nelle giovanili, gioca nella squadra riserve e nell’ultima stagione fa il suo esordio sia in Coppa di Lega che in Premier League, collezionando in tutto, con la Prima Squadra dei Red Devils, quattro presenze. Convocato in Nazionale fin dall’Under 16, ha percorso tutta la trafila delle rappresentative giovanili ed è attualmente un punto fermo e il capitano della Francia Under 19. juventus.com
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