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  1. Alla fine la Fiorentina e Pantaleo Corvino l’hanno spuntata: questa settimana Marko Pjaca sarà un acquisto viola. Quella per l’attaccante croato, che di suo aveva messo da tempo il trasferimento a Firenze in cima alle preferenze personali, sembrava una trattativa chiusa e fallita. Sembrava che la Fiorentina avesse mollato la presa, sembrava tutto finito e invece Marotta e la Juventus si sono convinti, dopo che senza esito sono state le altre trattative: Pjaca sarà il rinforzo atteso da Stefano Pioli, perché Pjaca ha bisogno di giocare e allora via libera alla Fiorentina. In queste ore, in questi giorni, entro questa settimana. È la formula scelta e definita tra le parti con cui il vice campione del mondo vestirà la maglia viola per la stagione 2018-19, quindi un equo compromesso tra il prestito con diritto di riscatto a cui era rimasto sempre vincolato Corvino per esigenze di budget, ma forte del sì incondizionato di Pjaca e del suo procuratore Naletilic che poi ha fatto la differenza, e il prestito con obbligo di riscatto a 22 milioni altrettanto fermamente stabilito come condizione sine qua non dalla Juventus. Fino a ieri. Poi, la svolta. Infruttuosi i tentativi della Sampdoria e, viceversa, immutata la volontà di Pjaca di legarsi al progetto-Fiorentina dove trova un posto “sicuro” nel tridente tutto freschezza e qualità con Simeone e Chiesa, tenace l’ostinazione di Corvino: tutto insieme ha contribuito a minare le certezze della Juve, al punto tale che l’ennesima chiacchierata-confronto ha prodotto ciò che la Fiorentina auspicava da settimane. Pjaca arriva a Firenze. Nel corso dei mesi sarà ridiscussa la formula che assicura il 22enne “esploso” nella Dinamo Zagabria alla Fiorentina. Per adesso, l’accordo è per il prestito oneroso che sarà quantificato nell’incontro risolutivo che avverrà nelle prossime 24-48 ore e solo con il campionato che andrà avanti sarà deciso il resto dell’accordo nei termini economici: alla Fiorentina va bene così, alla Juventus anche. Fonte: Il Corriere dello Sport
  2. Viareggio Cup 2018 : semifinali JUVENTUS - FIORENTINA Stadio Torquato Bresciani, Via Trento 1 - Viareggio (LU) Lunedì 26 Marzo 2018, ore 15.00 DIRETTA TV RAISPORT JUVENTUS: Loria; Meneghini, Delli Carri (45' Anzolin), Capellini, Zanandrea (76' Serrao); Muratore, Fernandes, Merio (45' Portanova); Fagioli (60' Morachioli); Montaperto (82' Petrelli), Kulenovic A disp.: Busti, Lonoce, Nicolussi Caviglia, Freitas, Morrone, Campos, Galvagno, Leone All. Alessandro Dal Canto FIORENTINA: Ghidotti; Mosti (73' Ferrarini), Ceccacci, Pinto, Ranieri; Lakti (60' Meli), Valencic, Diakhatè; Maganjic (67' Faye), Gori (67' Longo), Sottil A disp.: Brancolini, Purro, Diawara, Corigliano, Kasse, Marozzi, Simonti, Gorgos, Visentin All. Emiliano Bigica Marcatori: 8' Lakti (F), 13' Diakhatè (F), 51' Montaperto (J), 53' Gori (F), 92' Diakhatè (F) Ammoniti: 18' Lakti (F), 27' Meneghini (J), 45' Maganjic (F), 59' Mosti (F) Note: 72' palo colpito da Portanova (J), 91' Loria (J) para rigore a Diakhatè (F)
  3. Notizia che ho visto anche alla tele, dicono che è morto nella notte in hotel, nel sonno...incredibile.. R.I.P. Il Gazzettino
  4. La Juve sulla carta è nettamente più forte del Napoli. Quindi non possiamo incontrare avversario peggiore». La sfida coi bianconeri non lo spaventa. Anzi. Il primo consiglio che regala ai compagni è proprio sul modo di vivere questo «incrocio» di campionato. «Non dobbiamo aver paura di affrontare la Juve. Se loro sentono che siamo “preoccupati”, addio. Siamo morti. Certo, per conquistare un risultato positivo dovremo giocare la partita perfetta. I bianconeri sono una macchina da gol. «E Gonzalo Higuain è il pericolo numero uno. Il Pipita è spietato. Se gli lasci anche solo trenta centimetri di spazio ti giustizia. I suoi tiri sono delle sentenze». Mandzukic invece è il guerriero del reparto offensivo di Allegri. «All’andata fu il croato a rompere gli equilibri con la sua fisicità». E sta crescendo Douglas Costa. «Dribbling e velocità. Dovremo essere bravi a raddoppiare sui loro terminali offensivi». Venerdì ritroverà Bernardeschi. «L’ho visto maturare nei due anni insieme in maglia viola. Ha grandi margini di crescita. Stavolta dovremo giocare sul suo stato d’animo. Federico questa partita la sentirà. Lui ha i colpi di un campione ma è ancora un ragazzo.Al Franchi non potrà dimenticare che la Viola gli ha cambiato la vita». La Juve segna anche con i centrocampisti. «Khedira mi piace e Pjanic è uno tra i più abili al mondo nel calciare le punizioni. La Juve è una macchina da vittorie». Da un Federico all’altro: un consiglio a Chiesa. «Non farsi condizionare da quelli che lo vorrebbero come il salvatore della Patria viola. Un messaggio sbagliato. Una responsabilità troppo grande. Tanto più per un ragazzo dotato di grande sensibilità. Federico deve essere solo se stesso». Fonte: La Gazzetta dello Sport
  5. Buffon 6,5 Lichtsteiner 6 Benatia 6 Chiellini 6,5 Alex Sandro 5,5 Khedira 5,5 Pjanic 5,5 (Sempre marcato da almeno un avversario, non riesce a divincolarsi. E ne risente la Juventus tutta) Marchisio 5,5 Bernardeschi 6,6 Mandzukic 6 Higuain 6.5 (Piuttosto abbandonato a se stesso. La prima vera conclusione “verso” (neanche “in”: verso) la porta arriva a metà ripresa. Ma poi scatta il Pipita-time: 2-0 tutto cinismo e freddezza che dà sicurezza e porta a quota 6 i gol segnati nelle ultime 4 partite) Barzagli 6 Douglas Costa 6 Bentancur 6,5 ( gli bastano pochi minuti per snocciolare personalità) Allegri 6 Tuttosport Buffon 6,5 Lichtsteiner 5,5 Benatia 6 Chiellini 6 Alex Sandro 5,5 Khedira 5,5 Pjanic 6 Marchisio 5 (Ritorna alle origini da mezzala di inserimento, il problema è che gli anni sono passati: non è tanto il dinamismo a mancargli, anzi insegue avversari, ma corre troppo spesso a vuoto. Non è Matuidi, insomma) Bernardeschi 7 (Baggio, alla prima da ex a Firenze, rinunciò a un rigore, lui più semplicemente rinuncia al primo tempo, affogato nei fischi. Poi appare all’improvviso: punizione guadagnata e segnata. Fa solo quello, ma quanto pesa) Mandzukic 6 Higuain 6,5 (A lungo osserva i compagni lontani almeno trenta metri da lui e si ritrova circondato da nemici, in due e anche in tre alla volta. Ma dategli un pallone e solleverà il mondo: ne ha uno giocabile fronte alla porta e lo destina alle spalle del portiere: 5 gol nelle ultime 3, 50 reti con la Juve) Barzagli 6 Douglas Costa 6 Bentancur s.v (Sa tanto di piano alternativo, l’inserimento dell’uruguaiano per gestire meglio il centrocampo. Prove utili per il Tottenham? ) Allegri 6 La Gazzetta dello Sport La Stampa Il Corriere della sera La Repubblica Il Giornale Libero
  6. L'episodio più decisivo della partita è forse il rigore tolto alla Fiorentina. Succede tutto dopo 18’: cross di Benassi e tocco con il gomito di Chiellini. Guida lo punisce con il penalty e fa bene: il difensore aspetta il cross con le braccia dietro la schiena, poi al momento del tiro le allarga in modo sospetto, aumentando il volume del corpo. Veretout piazza il pallone sul dischetto e aspetta. L’attesa durerà oltre 3’. Come mai? Il Var Fabbri dopo aver passato in rassegna le immagini per confermare il «mani» si dedica a rivedere l’intera azione d’attacco e scopre un fuorigioco di Benassi. Tutto chiaro? Non proprio perché la dinamica necessita un altro approfondimento: Simeone attacca Alex Sandro al limite (forse oltre) del fallo, con la punta sposta il pallone che va verso l’interno e carambola sul piede di Alex Sandro in caduta per poi finire a Benassi. E’ una giocata quella del bianconero? No, perché è del tutto casuale con un pallone arrivato in modo inaspettato. E poco importa che senza l’ultima deviazione la palla non sarebbe mai finita a Benassi: per la valutazione del fuorigioco conta l’ultimo tocco viola, anche se non era un passaggio. Rebus risolto dal Var e qui arriviamo all’unico punto debole di tutta la filiera: sarebbe stato meglio se la responsabilità di questa valutazione (giusta) fosse ricaduta sulle spalle di Guida che avrebbe dovuto quindi rivedere l’azione, togliendo lui il rigore. Per il resto, buona direzione. E’ okay il 2-0 di Higuain, manca però un giallo a Pjanic. Fonte: La Gazzetta dello Sport Pallone sul dischetto per quasi 4’ (record), prima del cambio di decisione da parte di Guida, che si fida dei Var Fabbri e Di Fiore. E fa male, molto male Al 17’pt Benassi crossa da destra. Chiellini dentro l’area si oppone con un braccio-gomito sinistro (che si allarga al momento del cross): Guida non ha dubbi. Rigore. Iniziano le proteste della Juve, con Veretout pronto a battere. Passano i minuti, Guida fa il segno del check dei Var ma non va a controllare e dopo 4’ cancella il penalty assegna un calcio di punizione per la Juve. Motivo? Fuorigioco di Benassi, secondo l’analisi di Fabbri e Di Fiore. In realtà la palla all’ex Torino la fa arrivare Alex Sandro, pressato da Simeone. Forse c’è un fallo dell’attaccante sul difensore ma nessuno sanziona quella azione. Una serie di errori gravi. I gol della Juve senza macchia. Giusta la punizione per fallo di Badelj su Bernardeschi e regolare la posizione di Higuain sul contropiede del 2-0. Fonte: Il Corriere dello Sport
  7. Juventus (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Benatia, Chiellini. Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Marchisio; Bernardeschi, Higuain, Mandzukic.
  8. La Gazzetta dello Sport Individuare un vice Matuidi (che sia Marchisio, Bentancur, Sturaro qualora non si fosse infortunato...) e metterlo in campo nel 4-3-3 visto nelle ultime partite può essere la cosa più semplice per preservare certi equilibri. Però, non necessariamente è la cosa più allegriana e naturale. Il toscano tende a valutare chi ha a disposizione e chi è più in forma in un determinato momento e, di conseguenza, imbastire un impianto tattico che possa supportarlo. Vuoi mettere, magari, un 4-4-2 all’inglese (e vista Tottenham) con Higuain e Mandzukic punte e Alex Sandro e Bernardeschi (o Douglas Costa) esterni. Con Asamoah mezzala accanto a Pjanic e Khedira (o Marchisio), la Juventus si presenterebbe al Franchi con un 4-3-3 tendente al 4-4-2 grazie agli spostamenti del ghanese (a sinistra) e di Bernardeschi (a destra). In difesa, in caso di conferma del 4-3-3 a destra andrà in scena il solito ballottaggio tra Mattia De Sciglio e Stephan Lichtsteiner. Sulla fascia opposta toccherà a Alex Sandro. Al centro, a meno di un rilancio di Daniele Rugani (col Sassuolo uscito dopo 45’ per precauzione a causa di un fastidio muscolare), avanti con la coppia Benatia-Chiellini. Allo studio c’è pure il ritorno a un 4-2-3-1 atipico con Lichtsteiner alto a destra (come successe in emergenza lo scorso anno), Bernardeschi trequartista centrale, Mandzukic a sinistra e Higuain centravanti. Fonte: Tuttosport
  9. Potete scegliere il capitolo da riascoltare cliccando da desktop su questo link Novità con l'ultimo aggiornamento dell'applicazione "Spreaker podcast" potete vedere la suddivisione in capitoli anche dal vostro smartphone e scegliere così il momento della trasmissione che preferite ascoltare Novità con il nuovo aggiornamento potete scegliere il capitolo da ascoltare direttamente dal widget sottostante! ►►► CLICCA QUI PER ASCOLTARCI SU SPREAKER.COM ◄◄◄ "RadioVS, la radio ufficiale di VecchiaSignora.com. Vi racconteremo il mondo bianconero con competenza, passione e ospiti di prestigio, insieme ai vostri preziosi interventi. Uno stile senza tempo. La Juventus come non l'avete mai ascoltata" _____________________________________________ ASCOLTA #RADIOVS IN DIRETTA [Da Tapatalk non è possibile visualizzare il player, scarica l'applicazione Spreaker per il tuo dispositivo come spiegato sotto!] Cos'è RadioVS? E' la radio ufficiale di VecchiaSignora.com, la community dei tifosi della Juventus più grande e importante del mondo. Vi racconteremo tutte le ultime news bianconere con le nostre esclusive e gli ospiti prestigiosi del mondo bianconero. Una radio sulla Juventus, per tutti i tifosi della Juventus. Che cos'è un podcast? I podcast sono episodi di un programma radiofonico disponibili su internet sotto forma di registrazioni audio. Come ascoltarci? E' possibile ascoltarci in diretta su Spreaker.com, nella pagina dedicata al nostro show: https://www.spreaker.com/user/radiovs oppure utilizzando il "player" posizionato in questa discussione, nella discussione della puntata o in homepage del nostro sito, posizionato nella colonna a destra. Come ascoltare la registrazione della puntata? Se non vi sarà possibile ascoltare la diretta della puntata, non preoccupatevi. Al termine di ogni puntata, avrete immediatamente a disposizione la registrazione del podcast sul nostro profilo Spreaker.com, su iTunes e su Pocket Casts (applicazione tra le più utilizzate, a pagamento) così da poterlo ascoltare quando e come volete: in auto, sui mezzi pubblici, sul vostro smartphone, sul proprio computer. Come ascoltare la puntata da mobile? Il player presente nelle pagine del nostro sito ha una tecnologia perfettamente compatibile con i dispositivi mobile, potete quindi ascoltare la trasmissione con il browser del vostro dispositivo (anche in background). Inoltre, per smartphone e tablet, è possibile scaricare l'applicazione Spreaker Podcast Radio che permette l'ascolto della trasmissione in diretta o del podcast, una volta installata cercate VecchiaSignora.com e ascoltate con comodità la nostra radio. Ecco le versioni disponibili: I podcast della puntata sono inoltre disponibili su iTunes: È anche possibile aggiungere il link rss all'applicazione che utilizzate per i vostri podcast: LINK RSS Devo essere iscritto a Spreaker.com per ascoltarvi? La registrazione non è richiesta. Chiunque potrà ascoltare la trasmissione. Basta semplicemente collegarsi al sito o scaricare l'applicazione, nessuna registrazione. Come posso interagire con gli opinionisti e gli ospiti? Durante ogni puntata verrà aperta una nuova discussione nella sezione "Juventus Forum" dove tutti gli ascoltatori potranno commentare in diretta la puntata e porre quesiti e domande agli opinionisti e agli ospiti presenti alla trasmissione. Se siete iscritti a Twitter, interagite inviandoci i vostri messaggi usando l'hashtag #RadioVS, commentando la puntata e proponendo domande ai nostri opinionisti e ospiti. C'è anche la possibilità di fare un intervento telefonico, si può effettuare una chiamata tradizionale o usare Whatsapp per chiamate e messaggi. Il numero è sempre lo stesso: 391 753 99 66 I nostri profili ufficiali, seguici per rimanere aggiornato su RadioVS Facebook: https://goo.gl/QMDyzj Twitter: https://twitter.com/RadioVSOfficial Ascoltaci su Spreaker.com: https://www.spreaker.com/user/radiovs Ascoltaci su iTunes: https://goo.gl/TehP49
  10. Questo turno infrasettimanale può fare una selezione in testa visto l'impegno del Napoli? "Siamo solamente all'inizio, siamo alla quinta giornata, di solito la classifica si comincia ad allungare verso la decima, quindi per ora direi che si viaggi tutti tranquillamente insieme". Visto che il tormentone Bernardeschi sta diventando simile al Morata del primo anno e al Dybala dell'anno scorso. Domani può partire titolare? O è ancora presto? "Presto non è, ma devo vedere l'allenamento di oggi, devo valutare alcune situazioni e soprattutto poi abbiamo la partita sabato molto ravvicinata, quindi può partire dall'inizio, può partire dalla panchina, può entrare a partita in corso, in questo momento i cambi diventano determinanti perchè altrimenti rischio di fondere i giocatori già all'inizio della stagione. Invece c'è bisogno di tutti". Quanto può cambiare questa Juventus da una partita all'altra? Possiamo aspettarci anche un turn over di 4-5-6 giocatori? "Ripeto, voglio vedere l'allenamento di oggi. Qualcosa cambierò sicuramente. L'unico al momento che cambio sicuramente è in porta, domani non gioca Buffon ma gioca Szczesny. Domani quindi Buffon riposa e sarà in panchina. Per quanto riguarda gli altri dovrò valutare. Stiamo bene fisicamente, però devo tenere in considerazione anche la partita di sabato, poi di conseguenza quella di mercoledì e di domenica ancora. L'importante è che la squadra, anche quando ci sono cambi, non subisca contraccolpi. Questo è il lavoro più importante che bisogna fare per far sì di arrivare in fondo alla stagione nel migliore dei modi". Quest'anno forse la differenza non si farà contro le piccole come è successo nelle scorse stagioni?L'anno scorso l'Atalanta portò via 6 punti al Napoli, quest'anno ha perso contro gli azzurri. Sarà una questione di scontri diretti? "Comunque sia l'importante è vincere le partite con le cosiddette medio-piccole, perchè sono punti importanti. Poi negli scontri diretti può succedere di tutto. Noi l'anno scorso abbiamo vinto e perso con il Milan, abbiamo vinto e perso con l'Inter, abbiamo vinto e perso con la Roma e abbiamo vinto e pareggiato con il Napoli. L'anno scorso la cosa strana è che in tutti gli scontri diretti credo che ci sia stato solo un pareggio o due pareggi, noi con il Napoli, poi il resto sono state tutte vittorie, da una parte e dall'altra, quindi è ancora presto per dirlo. Una cosa è sicura, che bisogna fare 90 punti per vincere il campionato". Finora i quattro dietro che hai utilizzato di più sono quelli che hanno giocato domenica a Reggio Emilia. Quei quattro lì possono essere definiti la difesa titolare? "Innanzitutto ora abbiamo il problema di De Sciglio che si era quasi ritrovato, aveva fatto un bel primo tempo a Barcellona e purtroppo l'abbiamo perso per 40 giorni. A destra ora ci sarà il rientro di Howedes, che ieri si è allenato con la squadra. Domani non sarà titolare, ma sarà a disposizione. Quindi terzino o giocherà lui o giocherà Lichtsteiner o giocherà Sturaro, che a Barcellona nel secondo tempo, quando è entrato al posto di De Sciglio, ha fatto una buona partita. E credo sia un ruolo dove lui può crescere molto, anche perchè Stephan non può giocare una partita ogni tre giorni, come tanti altri giocatori". Lei dice sempre che non si può andare contro i numeri. C'è una ragione per questa sproporzione tra attacco e difesa? L'attacco non segnava così tanto da 50 anni e la difesa che ha subito qualcosa in più. "Ogni anno è diverso dall'altro, le squadre sono diverse, è difficile dare una spiegazione. Diciamo che a livello offensivo la squadra sta creando e sta facendo numeri importanti. A livello difensivo, per quanto riguarda il campionato, al momento, siamo migliori dell'anno scorso, e anche a livello offensivo. Abbiamo preso due gol a Genova in modo abbastanza fortuito. Poi potevamo prenderne anche in altre situazioni. La cosa che noi dobbiamo migliorare, è che la nostra stagione passa da quei momenti di gestione della partita come è stato a Barcellona, come è stato col Sassuolo, perchè col Sassuolo abbiamo avuto dei momenti simili a Barcellona. A Barcellona ci hanno punito, col Sassuolo, nell'errore del gol... ci può stare, ma non è tanto il gol che abbiamo preso, è che abbiamo avuto dei momenti in cui il Sassuolo ha tirato diverse volte in porta. Questo alla Juventus non deve succedere. Quindi quei momenti della partita vanno gestiti meglio. E ripeto, sono convinto che la nostra stagione passa da quei momenti e dobbiamo per forza migliorarli. E per migliorare dobbiamo avere più attenzione, non bisogna uscire dalla partita, non bisogna gestire la partita, perchè gestire le partite diventa un casotto". Higuain gioca domani? "Ma per quanto riguarda Gonzalo, ha giocato quattro partite e ha fatto due gol. Poi come tutti gli attaccanti, ci sono momenti in cui fa più gol uno, momenti in cui fa più gol l'altro. Ma è successo anche l'anno scorso, ora non so se l'anno scorso Higuain è stato 3-4 partite senza fare gol, è passata inosservata. C'è stato Dybala che l'anno scorso è stato tante partite senza fare gol, ma fa parte della stagione. Gonzalo deve rimanere tranquillo. Non so se domani giocherà, non giocherà, non so se giocherà Mandzukic, non so se giocherà Cuadrado, non ho ancora deciso niente, comunque sia Gonzalo è un giocatore talmente importante per la Juventus, che non è che se sta una partita senza fare gol, succede una tragedia. Tra l'altro poi occasioni ne ha avute a Sassuolo". Domenica hai detto: non so se giocheremo sempre così col 4-2-3-1. Sta bollendo qualcosa in pentola? Stai cercando la formula magica? "No, formula magica non ne ho, metterò in campo giocatori con caratteristiche e a seconda delle caratteristiche dei giocatori che vanno in campo giocheremo. Ora intanto sono curioso di vedere Howedes all'opera, visto che è rientrato da appena un giorno con la squadra. Di conseguenza è un giocatore che mi permette di giocare anche a tre dietro. E' una variabile in più positiva per la stagione. Come abbiamo finito domenica quando è entrato Barzagli, abbiamo chiuso la partita a tre dietro". La scelta su Buffon è programmata? C'è una garanzia maggiore rispetto al passato di chi aspetta il turno di giocare come Szczesny? "Assolutamente, non le abbiamo programmate. Dopo la partita di Barcellona, abbiamo deciso, ho deciso insieme a Gigi, di far giocare Szczesny in questa partita. Questo non dipende dal fatto che ho più o meno fiducia, perchè anche l'anno scorso Neto ha giocato molte partite. Szczesny è un portiere molto bravo, è uno dei migliori al mondo, quindi per la Juventus avere due portieri come Buffon e Szczesny è una cosa molto importante". Come sta Khedira? Chiellini andrà gestito e può riposare visto che è appena rientrato? "Chiellini potrebbe riposare, vedrò oggi come sta. Khedira sta progredendo nei lavori, secondo me ci vorrà ancora una decina di giorni perchè sia a posto con la squadra". Cosa vi è mancato nella gestione delle gare contro Sassuolo e Barcellona? Cosa dovete per gestire meglio quei momenti? "Cosa si deve fare? Ci sono dei momenti nella partita, come col Sassuolo, dopo 30-35 minuti, non ricordo bene esattamente, la squadra ha giocato un bel calcio, ha dato una buona pressione, ha creato, ha tirato, poi ci sono anche gli avversari e magari gli avversari ti creano dei problemi perchè magari perdi due palloni, ti allungi e in quei momenti devi capire che hai perso il comando della partita e quindi devi avere un comando diverso della partita, cioè della fase difensiva, e gli altri non devono tirare in porta. Passati quei momenti lì riprendi a giocare. Col Sassuolo può durare cinque minuti, col Barcellona può durare 20 minuti. Cosa che a Barcellona non abbiamo fatto. Ma è la cosa più importante dove quest'anno bisogna migliorare. E da lì passa la stagione". Cosa pensa di Chiesa e della Fiorentina in generale? "Della Fiorentina che secondo me hanno fatto un ottimo lavoro, hanno praticamente chiuso un ciclo dove sono andati via tantissimi giocatori che hanno fatto bene per tanti anni e hanno preso giocatori giovani, di tecnica, e lo sta dimostrando con le partite che ha giocato, anche quella che ha perso a Milano, quella che ha perso in casa con la Sampdoria, infatti le ultime due le ha vinte. E' ben organizzata, allenata molto bene e Chiesa è un ragazzo giovane, uno dei più bravi che abbiamo in Italia, avrà sicuramente un futuro importante".
  11. Juventus (4-2-3-1): Szczesny; Sturaro, Barzagli, Rugani, Asamoah; Bentancur, Matuidi; Cuadrado, Dybala, Mandzukic; Higuain.
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