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  1. Juventus (4-3-3) Szczesny; Danilo, Bonucci, De Ligt, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi; Douglas Costa, Higuain, Cristiano Ronaldo.
  2. Juventus (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Rugani, Alex Sandro; Can, Pjanic, Matuidi; Cuadrado, Cristiano Ronaldo, Bernardeschi.
  3. Orsato non tradisce, fa una signora partita e ripaga la fiducia di Nicola Rizzoli, che ha individuato una sfida storicamente insidiosa (bravo, scelta coraggiosa) per il grande ritorno dell’arbitro di Schio con i bianconeri. Unica sbavatura: la mancata ammonizione di Ronaldo al 16’ per il fallo tattico su Simeone (il giallo al portoghese arriverà solo dopo il 3-0 e per un motivo assai opinabile). Giuste tutte le altre letture degli episodi più controversi (sono stati tantissimi). Al 25’ fa bene a non concedere il rigore alla Juventus per il mani di Biraghi sul cross di De Sciglio: la palla tocca prima la schiena, poi il braccio del terzino viola in scivolata. Come prevedono il protocollo e le recenti indicazioni di Rizzoli, Orsato consulta il Var Massa. Al 28’ Ronaldo a contatto con Pezzella: il difensore allarga il braccio per ostacolare il portoghese, che però si lascia cadere a terra troppo platealmente. Orsato legge bene e non concede il rigore né punisce la simulazione. Al 44’ Dybala chiuso nella morsa Edimilson-Milenkovic: giusto punire il primo fallo (dello svizzero), appena fuori dall’area di rigore. Arrivano punizione e ammonizione. Orsato è concentrato: al 46’ Gerson in contropiede si allunga il pallone e si lascia cadere, ma non inganna il direttore di gara che fa proseguire. Nella ripresa, al 19’ Milenkovic butta giù Cancelo al limite dell’area: basta il giallo. Al 24’ raddoppio bianconero: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, girata di Chiellini su cui prova ad avventarsi Ronaldo, senza toccare il pallone. Orsato convalida, Massa conferma la regolarità della posizione del portoghese. Al 33’ il direttore di gara concede un rigore alla Juventus per un mani di Edimilson sul cross di Mandzukic: il pallone sfiora prima il ginocchio del centrocampista viola, ma il braccio è troppo largo. Penalty da concedere secondo le prossime imminenti indicazioni dell’Ifab: dovremo farci l’abitudine. Ronaldo segna e spara il pallone in cielo: Orsato lo ammonisce, forse più perché non lo ha fatto un’ora e mezzo prima. La Gazzetta dello Sport Coraggioso, Rizzoli, nel riproporre Orsato con la Juventus proprio a Firenze, dopo il famigerato Inter-Juve dell’anno scorso. Il disagio da parte dell’arbitro era evidente. Un errore grave (Milenkovic era da rosso, nessuno se n’è accorto?), un dubbio (sul rigore) e un cartellino non fatto a Ronaldo, Orsato è rimasto in linea di galleggiamento. DA ROSSO Sullo 0-1, Milenkovic entra su Cancelo al limite dell’area viola: senza quel fallo, l’esterno della Juve sarebbe stato davanti a Lafont in completa solitudine, Milenkovic doveva essere espulso per aver interrotto una chiara occasione da gol.REBUS Il 3-0 per la Juve arriva su rigore, concesso da Orsato per un braccio di Edimilson sul cross di Mandzukic: i dubbi nascono dalla distanza fra i due (abbastanza vicini) e la congruità del gesto (il viola allarga la gamba destra e accompagna il gesto con l’identico movimento del braccio). Non c’è alcun tocco sul ginocchio (rotazione del pallone sempre uguale), il braccio è vicino alla soglia limite (4.40, se pensate alle lancette dell’orologio). RETE OK Ok il gol di Chiellini: è in gioco (c’è Milenkovic) sul colpo di testa di Cuadrado, poi Ronaldo (che va sul tiro/cross dunque interferisce con azione e avversari) è dietro la linea del pallone sul tocco del difensore. NO RIGORE Non è rigore la carambola sedere-schiena-braccio (che è quello d’appoggio, dunque è in terra da prima) di Biraghi sul cross di De Sciglio. Fonte: Corriere dello Sport
  4. Juventus (4-3-1-2): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, De Sciglio; Cuadrado, Bentancur, Matuidi; Dybala, Mandzukic, Ronaldo.
  5. Viareggio Cup 2018 : semifinali JUVENTUS - FIORENTINA Stadio Torquato Bresciani, Via Trento 1 - Viareggio (LU) Lunedì 26 Marzo 2018, ore 15.00 DIRETTA TV RAISPORT JUVENTUS: Loria; Meneghini, Delli Carri (45' Anzolin), Capellini, Zanandrea (76' Serrao); Muratore, Fernandes, Merio (45' Portanova); Fagioli (60' Morachioli); Montaperto (82' Petrelli), Kulenovic A disp.: Busti, Lonoce, Nicolussi Caviglia, Freitas, Morrone, Campos, Galvagno, Leone All. Alessandro Dal Canto FIORENTINA: Ghidotti; Mosti (73' Ferrarini), Ceccacci, Pinto, Ranieri; Lakti (60' Meli), Valencic, Diakhatè; Maganjic (67' Faye), Gori (67' Longo), Sottil A disp.: Brancolini, Purro, Diawara, Corigliano, Kasse, Marozzi, Simonti, Gorgos, Visentin All. Emiliano Bigica Marcatori: 8' Lakti (F), 13' Diakhatè (F), 51' Montaperto (J), 53' Gori (F), 92' Diakhatè (F) Ammoniti: 18' Lakti (F), 27' Meneghini (J), 45' Maganjic (F), 59' Mosti (F) Note: 72' palo colpito da Portanova (J), 91' Loria (J) para rigore a Diakhatè (F)
  6. Notizia che ho visto anche alla tele, dicono che è morto nella notte in hotel, nel sonno...incredibile.. R.I.P. Il Gazzettino
  7. La Juve sulla carta è nettamente più forte del Napoli. Quindi non possiamo incontrare avversario peggiore». La sfida coi bianconeri non lo spaventa. Anzi. Il primo consiglio che regala ai compagni è proprio sul modo di vivere questo «incrocio» di campionato. «Non dobbiamo aver paura di affrontare la Juve. Se loro sentono che siamo “preoccupati”, addio. Siamo morti. Certo, per conquistare un risultato positivo dovremo giocare la partita perfetta. I bianconeri sono una macchina da gol. «E Gonzalo Higuain è il pericolo numero uno. Il Pipita è spietato. Se gli lasci anche solo trenta centimetri di spazio ti giustizia. I suoi tiri sono delle sentenze». Mandzukic invece è il guerriero del reparto offensivo di Allegri. «All’andata fu il croato a rompere gli equilibri con la sua fisicità». E sta crescendo Douglas Costa. «Dribbling e velocità. Dovremo essere bravi a raddoppiare sui loro terminali offensivi». Venerdì ritroverà Bernardeschi. «L’ho visto maturare nei due anni insieme in maglia viola. Ha grandi margini di crescita. Stavolta dovremo giocare sul suo stato d’animo. Federico questa partita la sentirà. Lui ha i colpi di un campione ma è ancora un ragazzo.Al Franchi non potrà dimenticare che la Viola gli ha cambiato la vita». La Juve segna anche con i centrocampisti. «Khedira mi piace e Pjanic è uno tra i più abili al mondo nel calciare le punizioni. La Juve è una macchina da vittorie». Da un Federico all’altro: un consiglio a Chiesa. «Non farsi condizionare da quelli che lo vorrebbero come il salvatore della Patria viola. Un messaggio sbagliato. Una responsabilità troppo grande. Tanto più per un ragazzo dotato di grande sensibilità. Federico deve essere solo se stesso». Fonte: La Gazzetta dello Sport
  8. Buffon 6,5 Lichtsteiner 6 Benatia 6 Chiellini 6,5 Alex Sandro 5,5 Khedira 5,5 Pjanic 5,5 (Sempre marcato da almeno un avversario, non riesce a divincolarsi. E ne risente la Juventus tutta) Marchisio 5,5 Bernardeschi 6,6 Mandzukic 6 Higuain 6.5 (Piuttosto abbandonato a se stesso. La prima vera conclusione “verso” (neanche “in”: verso) la porta arriva a metà ripresa. Ma poi scatta il Pipita-time: 2-0 tutto cinismo e freddezza che dà sicurezza e porta a quota 6 i gol segnati nelle ultime 4 partite) Barzagli 6 Douglas Costa 6 Bentancur 6,5 ( gli bastano pochi minuti per snocciolare personalità) Allegri 6 Tuttosport Buffon 6,5 Lichtsteiner 5,5 Benatia 6 Chiellini 6 Alex Sandro 5,5 Khedira 5,5 Pjanic 6 Marchisio 5 (Ritorna alle origini da mezzala di inserimento, il problema è che gli anni sono passati: non è tanto il dinamismo a mancargli, anzi insegue avversari, ma corre troppo spesso a vuoto. Non è Matuidi, insomma) Bernardeschi 7 (Baggio, alla prima da ex a Firenze, rinunciò a un rigore, lui più semplicemente rinuncia al primo tempo, affogato nei fischi. Poi appare all’improvviso: punizione guadagnata e segnata. Fa solo quello, ma quanto pesa) Mandzukic 6 Higuain 6,5 (A lungo osserva i compagni lontani almeno trenta metri da lui e si ritrova circondato da nemici, in due e anche in tre alla volta. Ma dategli un pallone e solleverà il mondo: ne ha uno giocabile fronte alla porta e lo destina alle spalle del portiere: 5 gol nelle ultime 3, 50 reti con la Juve) Barzagli 6 Douglas Costa 6 Bentancur s.v (Sa tanto di piano alternativo, l’inserimento dell’uruguaiano per gestire meglio il centrocampo. Prove utili per il Tottenham? ) Allegri 6 La Gazzetta dello Sport La Stampa Il Corriere della sera La Repubblica Il Giornale Libero
  9. L'episodio più decisivo della partita è forse il rigore tolto alla Fiorentina. Succede tutto dopo 18’: cross di Benassi e tocco con il gomito di Chiellini. Guida lo punisce con il penalty e fa bene: il difensore aspetta il cross con le braccia dietro la schiena, poi al momento del tiro le allarga in modo sospetto, aumentando il volume del corpo. Veretout piazza il pallone sul dischetto e aspetta. L’attesa durerà oltre 3’. Come mai? Il Var Fabbri dopo aver passato in rassegna le immagini per confermare il «mani» si dedica a rivedere l’intera azione d’attacco e scopre un fuorigioco di Benassi. Tutto chiaro? Non proprio perché la dinamica necessita un altro approfondimento: Simeone attacca Alex Sandro al limite (forse oltre) del fallo, con la punta sposta il pallone che va verso l’interno e carambola sul piede di Alex Sandro in caduta per poi finire a Benassi. E’ una giocata quella del bianconero? No, perché è del tutto casuale con un pallone arrivato in modo inaspettato. E poco importa che senza l’ultima deviazione la palla non sarebbe mai finita a Benassi: per la valutazione del fuorigioco conta l’ultimo tocco viola, anche se non era un passaggio. Rebus risolto dal Var e qui arriviamo all’unico punto debole di tutta la filiera: sarebbe stato meglio se la responsabilità di questa valutazione (giusta) fosse ricaduta sulle spalle di Guida che avrebbe dovuto quindi rivedere l’azione, togliendo lui il rigore. Per il resto, buona direzione. E’ okay il 2-0 di Higuain, manca però un giallo a Pjanic. Fonte: La Gazzetta dello Sport Pallone sul dischetto per quasi 4’ (record), prima del cambio di decisione da parte di Guida, che si fida dei Var Fabbri e Di Fiore. E fa male, molto male Al 17’pt Benassi crossa da destra. Chiellini dentro l’area si oppone con un braccio-gomito sinistro (che si allarga al momento del cross): Guida non ha dubbi. Rigore. Iniziano le proteste della Juve, con Veretout pronto a battere. Passano i minuti, Guida fa il segno del check dei Var ma non va a controllare e dopo 4’ cancella il penalty assegna un calcio di punizione per la Juve. Motivo? Fuorigioco di Benassi, secondo l’analisi di Fabbri e Di Fiore. In realtà la palla all’ex Torino la fa arrivare Alex Sandro, pressato da Simeone. Forse c’è un fallo dell’attaccante sul difensore ma nessuno sanziona quella azione. Una serie di errori gravi. I gol della Juve senza macchia. Giusta la punizione per fallo di Badelj su Bernardeschi e regolare la posizione di Higuain sul contropiede del 2-0. Fonte: Il Corriere dello Sport
  10. Juventus (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner, Benatia, Chiellini. Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Marchisio; Bernardeschi, Higuain, Mandzukic.
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