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FuoriDalCoro

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  1. e come mai, se le perdite a causa del COVID sono state di 320 mio, gli aumenti di Capitale dal 2019 ad oggi, incluso il prossimo, raggiungono quasi il miliardo? ti lascio un'indizio...la quasi totalità dei nostri calciatori ereditato da quel periodo è stato invendibile a causa di ingaggi troppo pesanti ed al di sopra del loro reale valore. Come mai secondo te? Una casualità o forse il fatto di aver avuto in squadra un singolo elemento con ingaggio da 30 mio l'anno che ha spostato inevitabilmente in alto i parametri per tutti?
  2. tevez caro ..tu è i numeri avete un lungo litigio in corso. Il COVID ha una sua componente ma non è la causa decisiva. Se fosse stato il COVID il passivo si sarebbe ridotto al mancato introito dell biglietteria. !00 milioni? 150 milioni? Il problema è proprio l'arrivo di Ronaldo con il suo ingaggio mostruoso che ha fatto lievitare tutti gli altri ingaggi fino ad un livello insostenibile per il fatturato. Un indice di fatturato che si è dovuto mantenere con le plusvalenze. ma non solo ha creato una serie di giocatori con un ingaggio al di sopra delle medie di mercato quindi invendibili oltre ad aver creato situazioni di mercato legato alla necessità di creare plusvalenze che hanno generato altri problemi (Arthur non ti ricorda niente?) Quindi Ronaldo è la base del problema, non come si è detto comunemente per il suo specifico ingaggio che alla fine fra merchandising ed aumento quota degli sponsor era pure coperto, ma per tutti i correlati che che ha creato. Non a caso una dirigenza competente come quella del Bayern disse anzitempo che era una operazione che non avrebbe mai fatto ....allora la maggior parte dei tifosi sentenziò che era invidia...poi i fatti raccontarono la verità
  3. Ho capito...Scusa per il disturbo Anzi no scusami, ancora una cosa: come mai Andrea Agnelli non seppe prevedere i disastri che avrebbe prodotto la gestione di Paratici?
  4. Si va bene ma facciamo almeno un po' di ordine cronologico. L'errore padre di tutti gli errori è stato l'allontanamento di Marotta per dare pieni poteri a Paratici. Da lì è nata la voragine. Andrea Agnelli è stato presidente fino al 2023 mica mille anni fa. Se non ci fosse stato quell'errore macroscopico (a cuoi possiamo aggiungere l'essersi inimicato a morte i vertici del calcio internazionale) probabilmente staremmo parlando di un'altra storia. La prima cosa che, secondo me in modo condivisibile, Elkann ha fatto è stato capire la era entità del buco finanziario. L'arrivo di Giuntoli lo scorso anno non mi pare fosse una scelta fatta all'insegna della mediocrità. Passava per essere il migliore in Italia. Qualcuno avrebbe mai potuto immaginare che sarebbe successo quanto poi accaduto? Vediamo questa nuova dirigenza cosa saprà fare, come dico da sempre il banco di prova sarà il prossimo mercato estivo dove, pur nelle mille ristrettezze di una situazione finanziaria non certo florida, avrà modo di lavorare con programmazione
  5. Tevezmania non dirlo a me, vallo a spiegare a chi ha redatto il bilancio della Juventus. Ti ho citato il comunicato ufficiale della Società. Lo trovi anche sul sito ufficiale. Per i conti che non tornano non avevo messo il periodo completo perchè mi interessava solo mostrarti la parte relativa alla partecipazione al mondiale per club Il periodo completo è questo ◦ € +77,7 milioni per diritti radiotelevisivi e proventi media. Tale voce include € +67,5 milioni relativi ai ricavi derivanti dal ritorno alle competizioni UEFA e € +27,0 milioni relativi ai ricavi derivanti dalla partecipazione alla FIFA Club World Cup, parzialmente compensati da una riduzione dei proventi da cessione diritti media per € -16,8 milioni, principalmente originata da calo dei diritti audiovisivi della Lega Serie A,
  6. Tra le pieghe del bilancio che la Juventus ha pubblicato oggi c'è l'analisi della riduzione delle perdite, ben 141,1 milioni di euro rispetto all'anno precedente, dovuti a diverse situazioni. Di seguito il comunicato del club. "◦ € +77,7 milioni per diritti radiotelevisivi e proventi media. Tale voce include € +67,5 milioni relativi ai ricavi derivanti dal ritorno alle competizioni UEFA e e proventi media. Tale voce include € +67,5 milioni relativi ai ricavi derivanti dal ritorno alle competizioni UEFA e € +27,0 milioni relativi ai ricavi derivanti dalla partecipazione alla FIFA Club World Cup (tuttomercatoweb)
  7. Concordo, quoto e sottoscrivo. Serve prima di tutto competenza, quella che avevamo con la staff direzionale composto dal Presidente Agnelli, Marotta e Paratici, quella che il PSG ha rincorso per 14 anni (tanti ce ne sono voluti alla nuova Società araba per conquistare una Champions), quella che traslata con Marotta dalla Juventus alla prescritese, ha trasformato quel circo in una società in grado di raggiungere importanti risultati. Auguriamoci che questa nuova dirigenza ne abbia abbastanza, assieme ad un po' di fortuna, e possa iniziare un percorso di crescita dei nostri risultati sportivi.
  8. se guardiamo la passione Andrea Agnelli non è secondo a nessuno ma questo non ha impedito di arrivare, anche per ...troppa passione che ha scardinato la ragione, ad un passo (o anche meno) dal baratro. Quello che è mancata la Paratici solo al comando in poi, è stata la competenza non la passione.
  9. Platini stesso ha già detto e ribadito proprio ieri, che a 70 anni non accetterebbe mai di svolgere alcun ruolo per una società di calcio e lo ha detto rispondendo proprio ad una esplicita domanda sulla Juventus.
  10. Andrea Agnelli è stato un presidente animato da una grande passione. Ha avuto come merito principale quello di essersi circondato di manager capaci messi nel loro giusto ruolo. L'accoppiata Marotta Paratici, finchè hanno giocato assieme nei loro ruoli, è stata straordinaria. Ha avuto la fortunata intuizione di scegliere Antonio Conte. Fortuna che, ad esempio non l'ha assistita quando scelse Pirlo. Succede. Il manager che non sbaglia mai non esiste. Vero è che la sua grande passione, anteposta alla razionalità manageriale, ci ha condotti sull'orlo del baratro quando ha allontanato Marotta, reo di non aver avallato il progetto Ronaldo, ed ha consegnato tutti i poteri a Paratici. Lì è iniziato il nostro (rovinoso) declino. Elkann non ha passione, è vero. Ma che passione hanno le proprietà di PSG, City e poi in casa nostra, di Roma, prescrittese o Milan? Tanto per fare solo alcuni nomi. Che passione ha il proprietario della Red Bull per il calcio? Il problema allora è la scelta dei manager che gestiscono il "giocattolo" non la passione del proprietario che tanto i proprietari in site Avvocato, o Berlusconi o Moratti sono estinti con quel mondo e modo di fare calcio, di gestire le squadre, oggi inattuabile. Il migliore fra i manager italiani lo abbiamo cresciuto in caso. Si chiama Marotta. Ha imparato molto alla Juventus ed ha trasferito questo sapere alla prescrittese che da squadra/circo si è trasformata in società che se pur gravata da debiti enormi, e con una possibilità molto ridotta di fare mercato, ha saputo conquistare scudetti e due finali di champions (al pari, con la Champions, di quello che avevamo fatto noi). Lo scorso anno il "finanziatore" Elkann ha scelto e pagato il manager che passava per essere il migliore in Italia: Giuntoli. Chi avrebbe mai immaginato il disastro che ha prodotto? Il PSG ci ha messo 14 anni e 2,3 miliardi di investimenti sbagliati per trovare l'organigramma dirigenziale giusto per conquistare la sua Champions. Il problema (o la soluzione) non sta quindi nella Passione del proprietario ma nella capacità dei manager. Capacità che da Paratici compreso in poi, a noi è sempre mancata nelle scelte attuate. Capacità che è stata allontanata dalla troppa passione di Andrea Agnelli che, come ho detto, ha lasciato montare dentro di sè, il tifo invece che la ragione. Le scelte degli allenatori, con Giuntoli esautorato, non potevano essere fatte prima dell'insediamento della nuova dirigenza e la nuova dirigenza, a mio avviso, non poteva insediarsi prima del raggiungimento dell'obiettivo minimo stagionale ovvero il quarto posto in campionato, che è stato conseguito praticamente all'ultima giornata. Tudor, lo hanno capito anche i sassi, non è allenatore scelto da questa dirigenza, è un ripiego. Come ho detto fin dal loro arrivo voglio valutare il loro operato alla fine del prossimo mercato estivo, il primo, per quanto mi riguarda, che avranno potuto preparare con la dovuta programmazione. Veniamo alla questione spinosa: i soldi per gli acquisti. Come ho già ripetuto innumerevoli volte non è la ricchezza della proprietà che determina il budget. Nessuna proprietà può (o potrebbe) ripianare direttamente i debiti che una società calcistica accumula per rafforzarsi sul mercato e nessuna società calcistica può portare l'indice dei costi della rosa al di sopra del 70% del fatturato. Il nostro fatturato tipico non è di 530 milioni come dice il bilancio appena approvato ma è molto più basso. Perchè? Perchè questi 530 milioni sono in un certo modo "drogati" da due eventi straordinari: 166 milioni che sono quanto incassato dalla Juventus con il mercato estivo del 2024 e 27 milioni che è la quota di partecipazione al mondiale per Club. Queste voci saranno presenti in misura molto minore nel fatturato 2025 perchè la campagna cessioni ha prodotto 88 milioni di entrate e il mondiale per club non ci sarà. Questi dati debbono far riflettere bene sulle reali possibilità di spesa della società che, lo ricordo, a causa dei debiti precedentemente accumulati e del ripianamento effettuato grazie ai ripetuti aumenti di capitale, è stata sanzionata dalla UEFA che ha posto paletti abbastanza stretti sulle modalità di spesa. Vero che poi il risultato del bilancio depurato ad esempio, dal "peso" di Vlahovic migliorerà ma il risultato di bilancio non è il fatturato. Quindi prima di giudicare l'operato (e la passione) occorre tenere ben presenti i limiti entro i quali la Società può muoversi ed agire e capre anche che una nuova proprietà, fosse anche la più ricca del mondo, nel rispetto delle norme, nulla potrebbe nel contesto in cui viviamo
  11. all'atto pratico significherebbe dover acquistare una società in un Paese straniero e poi verificare la fattibilità del cambio di nome che è procedura soggetta all'approvazione della FIFA o, in alternativa, formare una uova società e partire dalle serie dilettantistiche in un altro Paese Direi una soluzione (la seconda) totalmente inattuabile mentre la prima è altamente rischiosa e complessa
  12. Ho scritto sopra che non mi pare il caso di usare qualsiasi argomento/topic per parlare di proprietà. Ce ne sono già due aperti in merito e pure uno di quelli mi pare già anche di troppo. Uno ne bastava.
  13. partendo dall'accoppiata Agnelli Paratici allora. Quanti anni ci ha messo il PSG per vincere una Champions? Quante dirigenze ha bruciato per manifesta incompetenza? Comunque non mi pare il caso di usare qualsiasi argomento o topic per infilare questioni relative alla proprietà. Ce ne sono già due aperti e pure dei due uno mi sembra già di troppo
  14. non mi pare. Fino ad oggi Elkann ha risanato tutti i debiti lasciati da ogni gruppo dirigenziale
  15. questi sono i quotidiani che lo fanno devo pur vendere in qualche modo
  16. concordo anche se in Inghilterra ci sono calciatori che giocano tutta la vita per un ricco ingaggio senza alcun titolo... (vedi quelli dello United ...per dire)
  17. Con Elkann proprietario siamo arrivati due volte in finale di Champions. Il problema non sono i soldi della proprietà visto che NESSUNA proprietà può immettere soldi a piacimento per rafforzare la squadra almeno qui in Italia e quando la società si chiama Juventus. Non sono più i tempi di Berlusconi o di Moratti dove la società spendeva a piacimento e poi la proprietà ripianava i debiti. Questa cosa è espressamente vietata dalla UEFA e se è stata permessa (a volte tramite spericolate triangolazioni finanziarie) a PSG e City. Se invece pensi al Como tutto quello che stanno facendo viene permesso loro dal fatto che non partecipano a competizioni UEFA e quindi non sono assoggettati alle regole dell'FPF ma se per caso entrassero in Europa per partecipare con qualche coppa ci sarebbero problemi per la loro ammissione visto che l'UEFA controlla i tre bilanci precedenti all'ammissione Il problema è la competenza dei dirigenti. Marotta, che è senza dubbio il dirigente più competente che abbiamo in Italia è stato allontanato da Agnelli, non certo da Elkann. Giuntoli, scelto lo scorso anno da Elkann, si è presentato fra il tripudio generale delal tifoseria come il migliore disponibile su piazza. La competenza di Tether in ambito calcistico l'hai mai vista tu? Vale la legge che il nuovo, qualunque sia, sarà sicuramente meglio del vecchio?
  18. Io non credo che il problema siano 500 mila euro. la cosa sarebbe da manicomio. I 12 mio di Vlahovic sono una anomalia che verrà cancellata dal prossimo Giugno. Non è un livello di ingaggio sostenibile anche perchè se dai 12 mio ad uno tutto il resto della rosa, come è successo con i 30 di Ronaldo) si sentirà nella condizione di chiedere adeguamenti in proporzione. Il nostro monte ingaggi dovrà quindi far di conto con un tetto di circa 7 mio massimi ....almeno allo stato attuale del fatturato
  19. Premesso che non credo a questa notizia. Perdonami ma un club inglese sarebbe libero di offrirgliene 8 anche se glieli dessimo. Tanto 8 sarebbero egualmente più di 4,5 come di 5. Non penso proprio che il problema sia ancora (oggi) la firma su un contratto visto il loro valore solo a favore dei calciatori....
  20. Platini ha detto chiaramente che lui non intende più lavorare per un singolo club. Del Piero non lo vedo come uno che dice in faccia quello che pensa. Conte...ha lavorato per la Società ed Elkann ne era proprietario come oggi ....ed è scappato lui nel modo che tutti conosciamo ..
  21. Ho già risposto citando proprio una intervista fatta da loro. Possono spendere e spandere finchè non entrano a disputare le competizioni UEFA quindi se entrassero in qualche coppa poi dovrebbero assoggettarsi alle regole dell'FPF cito testualmente La strategia della proprietà del Como appare chiara. Investire tanto quest'anno per gettare le basi per la crescita graduale della squadra e puntare nel giro di pochi anni alla qualificazione in Europa. C'è un piccolo particolare. Attualmente, senza competizioni europee, la proprietà può ripianare le perdite di bilancio e tenere a galla i conti del club, ma in caso di qualificazione in Europa subentrerebbe il controllo della UEFA tramite il Fair Play Finanziario (che controlla i tre bilanci precedenti alla qualificazione nelle coppe europee) e ad oggi potrebbe avere difficoltà ad ottenere il via libera (a causa della perdita di quasi 50 milioni solamente nell'ultimo bilancio). (90min.com) ...si lo so non è una gran fonte ma avevo sentito l'intervista fatta ad uno dei proprietari che sostanzialmente ha detto la stesa cosa su Radio Sportiva Perfetto.
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