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Bismarck

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Tutti i contenuti di Bismarck

  1. Magari decide di fare una full inmersion ai fornelli con Giorgione, gli farebbe bene
  2. Bismarck

    La crisi del brand Juventus

    Io tifo Juventus per quello che è, o non hai letto o scrivo in cinese. Eppure mi pare di essere abbastanza chiaro nell'esposizione. Vinca o perda me ne frego, vincere è importante, se succede bene se no che faccio, cambio squadra? Non scherziamo
  3. Bismarck

    La crisi del brand Juventus

    Esatto. Potresti immaginare un Real Madrid mutare il suo storico emblema in un qualunquistico RM? Oppure i club inglesi con i loro storici stemmi, cambiare quello del Liverpool in una L o il Manchester United in un MU. Non scherziamo, chi ha la fortuna di essere un club che appartiene all'aristocrazia del calcio, non si condanna ad entrare nell'anonimato. Diciamocelo, a me la J fa abbastanza pena e mai mi rappresenterà come Juventus. E on mi si scomodi l'Avvocato, che diceva di emozionarsi al solo leggere la lettera J, questa è altra roba.
  4. Bismarck

    La crisi del brand Juventus

    Rispetto la tua opinione, ma io non toccherei mai lo stemma. Aggiornarlo ci sta, stravolgerlo no.
  5. Bismarck

    La crisi del brand Juventus

    Finalmente un messaggio in linea con ciò che dovrebbe essere la Juventus. Vincere che c'entra ? Vogliamo dire che siamo juventini solo perché nella nostra storia abbiamo vinto tanto ? Allora diamo ragione ai nostri detrattori, il tifoso della Juventus è tale perché gli piace vincere facile, si schiera con il più forte, è abituato male, si distacca adesso che siamo delle comparse. Boniperti diceva che vincere è l'unica cosa che conta, verissimo, ma le sue Juventus non vincevano sempre, se no il resto che ci starebbe a fare ? Vincevano tanto quello si, molto più di altre società, ma anche perdendo, si rimaneva fedeli alla tradizione, a un'ideale, a uno stile che ora è scomparso. A me piace vincere, come tutti noi, ma non è la cosa basilare, almeno non lo è per me. Lo avrò scritto tante volte qui sopra, sono nato nel 1960, e ho iniziato a tifare Juventus facendo le figurine, perché mi paceva la divisa bianconera. Se nascevo oggi, certo non sarei della Juve, con le maglie grottesche che ci realizzano un anno si e l'altro pure e questo da quando ci veste l'Adidas, salvo forse una stagione. Nemmeno sapevo se la squadra vincesse o meno, notavo che in certi anni, sulla maglia c'era un triangolino bianco rosso e verde ma non ne conoscevo il significato, e li mi fermavo. Dal 1970 ho inizato a seguire sul serio, in tempo per beccarmi la prima sberla in Coppa Campioni contro l'Ajax, era il 1973. Questa dirigenza ha fatto di tutto per cancellare la stessa idea di Juventus: maglie inguardabili, stemma ridicolo, dirigenti allo sbaraglio, giocatori allo sbando, disciplina interna ed esterna azzerata, modo di comportarsi in ogni contesto, latitante, ogni tesserato apre bocca e gli da fiato, con concetti espressi aberranti, nemmeno fossimo una squadretta dell'oratorio. Io mi riconoscevo nelle Juventus Bonipertiane, le sento le più mie, le più vere e legate a ciò che dovrebbe essere questa società. Ordine, discipilina, si parla solo se autorizzati e si sta attenti a cosa si dice. Essere all'altezza di ciò che si rappresenta e di come lo si fa, in qualunque contesto ci si trovi. I tempi saranno pure cambiati, non si vive di ricordi, ma il retaggio e la tradizione devono rimanere i medesimi, e non si possono disconoscere, peggio ancora annullare. Vanno tramandati e perseguiti ora come allora, passando il testimone a chi subentra, vietandogli di stravolgere o cambiare quei valori fondanti che sono il nostro DNA. Gli uomini passano, la Juventus resta, così dovrebbe essere, perché noi non siamo eterni, ma la Juventus esisterà anche dopo di noi, così come c'era in precedenza. Restaurazione quindi, questa è la parola. Stringersi intorno ai nostri valori, ai nostri simboli, ai nostri ideali, alla nostra storia che è immensa, unica e leggendaria, e alle poche figure ancora degne di essere nominate, che hanno dato il fritto (non dico il sangue, non esageriamo, ma ci starebbe bene) ai vari livelli, per la Juventus. Dipendesse da me è questo che farei, e se fossi ai vertici societari, meglio ancora nei panni della proprietà, partirei da qui, iniziando da: 1) maglia bianconera in linea con la tradizione, esempio (uno a caso) divise del periodo platini, diciamo anni '80, ma anche '90, vedi la Juventus che vinse la Champions a Roma nel 1996, quella di Lippi, Vialli, Di Livio e Ravanelli. La Juventus per essere tale, deve iniziare andando in campo con la sua divisa, evitando di sembrare un'accozzaglia di clown al circo. I nostri giocatori devono essere identificati in atleti della Juventus. Questo non succede più da anni. 2) emblema. Tornare al pre "J" dei miei stivali. Pare brutto cambiare ? Esiste l'autotutela, quando si commettono caz..... le persone intelligenti ne prendono atto, annullano la castroneria commessa, e si riparte dove si era. La Juventus è una società di Torino. Lo devo ricordare io, che sono di Roma ? Scudo ovale con i colori sociali bianconeri, al centro lo stemma della città, il Toro, con sopra la corona a simboleggiare le mura della città vecchia, Augusta Taurinorum, e sopra il nome JUVENTUS. Il resto tornerà a seguire, o almeno lo spero, perché di questo passo, almeno da me perderanno tutto il supporto, e nel mio piccolo, ne assicuravo parecchio, con i media, i prodotti ufficiali (mai comprato articoli contraffatti, se pago, aiuto la società, non finanzio il sottobosco di delinquenti che gira intorno al calcio), gli abbonamenti. Mi sono fatto prendere la mano, troppo lungo, sicuro nessuno leggerà nemmeno tre righe, che tristezza.
  6. Che essere squallido, praticamente uno che ritira il suo stipendio con passamontagna e pistola in mano, un ladro autorizzato. Ci sarebbe voluto un Capitano come Furino per fargli fare meno il cretino. Spero di vederlo andare via prestissimo, un vero peso da quando è alla Juventus. Se si portasse via pure i 3 "grand acquisti" dello scorso anno, la Juventus sarebbe comunque più ricca, in tutti i sensi.
  7. Bismarck

    Qual è la Juventus più scarsa di sempre?

    Grazie, interessante lettura. Io sono anziano, ma ciò che vedo ora è il top della deprimenza. Da un pò evito di vedere la Juve causa boicottaggio dei media prezzolati, cosa che seguo anche per le gare in chiaro, vedi l'attuale farsa Mondiale per Club. Vedendo qui le immagini, molti giocatori nemmeno so chi siano, se ne salvano talmente pochi, e quei pochi faticherebbero a giocare in Juventus del passato degne di portare questo nome. quindi si capisce, 2024 - 2025 tutta la vita.
  8. Grazie davvero. Anche io ormai vivo nel passato perché purtroppo non mi riconosco nella Juventus dei nostri giorni. Non nella maglia, non nell'emblema, non nei dirigenti, non nello staff tecnico, men che meno nei giocatori. Nessuno e niente sono paragonabili a chi e cosa eravamo in precedenza. Certo è che tutto scorre, ma da qualche tempo scorre proprio male. Io seguito ad osservare ogni giorno i quadri di fronte alla mia scrivania, con le foto di Boniperti in campo con sua dedica, di due delle sue Juventus, infinite e uniche, unica concessione al presente che è già passato, ADP. L'Avvocato resterà una figura inarrivabile per chiunque, e non solo parlando di Juve, ma di un Mondo intero, idem il Presidentissimo, due miti incredibili, quanto mi mancano, e quelle frasi le ricordo tutte, ironiche, argute, divertenti, vere. Io resto sempre juventino, dentro, per me è sempre stata una fede più che calcistica, un modo di essere incentrato in valori umani, classe e distinzione, un modo mai nascosto, anzi sfoggiato sempre in ogni occasione possibile. Ma nel presente è innegabile che ci sto proprio male. A presto e grazie ancora.
  9. La Juventus non la dovrebbe nemmeno nominare. Ha commesso una leggerezza inconciliabile con l'importante atleta che era, davvero degna di un dilettante allo sbaraglio. Non dico altro, salvo che sono ancora stupito non siano riusciti a tirarci dentro con qualche pretesto, della serie, troppo bene ci è andata.
  10. Bismarck

    I 70 anni di Michel Platini

    Il migliore mai visto in maglia bianconera, quando la divisa era quella della Juventus vera. 3 palloni d'oro parlano da soli. Infinito, non ci sono aggettivi per definirlo. Quanto mi manca, lui e quei tempi, bellissimi, andati.
  11. Quanto è vero. Mi ricorda il film "Piccolo Grande Uomo" con Dustin Hoffmann. C'era un indiano sioux che nel corso del film diventa un eyoka, ossia un contrario. Si lavava rivoltandosi nella sabbia e si asciugava tuffandosi nel fiume. Così accade qui, ogni cosa è presa di traverso, ossia al contrario. Sarà forse per questo che qualcuno di recente, senza che stia qui a citarlo se no mi prendo di certo qualche critica, ci ha intitolato un libro.
  12. Bene. Mi ricorda la Juventus dell'Avvocato ricevuta da Henry Kissinger, bei tempi !
  13. Bismarck

    Douglas Luiz: situazione

    Mi auguro vada via al più presto, una sciagura.
  14. Bene, la prossima divisa degna di essere riconosciuta come "della Juventus", sarà per il 2039
  15. Bismarck

    Il topic della Formula1 2026

    Io vi leggo sempre, ma qui non scrivo molto. Sono antico, del 1960, e seguo da sempre la F1, ma mai ho tifato per la Ferrari, sarò un sacrilego. Mi sono sempre piaciute le auto, ma non le Ferrari............la Nazionale Rossa per me non esiste. Da bambino, proprio per la mia attenzione alle belle macchine, ero per la Lotus, le nere JPS di Fittipaldi, Lotus Ford 72, con Peterson, poi Andretti nel 78/79, con le minigonne di quel genio di Colin Chapman, per arrivare al mio idolo Senna con il povero Elio De Angelis, anche li, un italiano nemo profeta in patria. Poi quando lasciò la Lotus per la McLaren, l'ho seguito con il team biancorosso, fino alla sua morte in Williams. Quando è tornata in F1 la Mercedes, che adoro da sempre come casa costruttrice sia per vetture da strada, ma anche grande scuderia per il motorsport, sono tornato a respirare. Per questo non capisco questa difficoltà a considerare una stranezza, un italiano in Mercedes. Antonelli è nel programma Mercedes da sempre, lo stesso Russel, sono piloti della stella da un pezzo, ed è una fortuna per lui. Sentito Monnezzemolo in un'intervitsta, lamentarsi di vedere Kimi con la frecce d'argento, quando lui fosse stato ancora in Ferrari, lo avrebbe preso per fargli far fare le ossa in un team satellite. La Mercedes lo ha seguito, valorizzato e gli ha dato l'opportunità di esordire direttamente in una scuderia di vertice. Ci vuole coraggio per fare questo, ed ora io stravedo per lui, un italiano su una stella, per me è il top, un pò come la Juventus che tornasse a trionfare in Champions. Ieri al suo primo podio, mi sono quasi commosso, un ragazzo con la faccia pulita, spero di vederlo presto centrare una vittoria, sarebbe un sogno, certo non facile. Nel motorsport il talento e la capacità contano tantisimo, e in lui si vedono molto, ma serve anche il mezzo, e la Mercedes c'è a tratti, a volte si fa valere a volte sparisce, dopo un periodo dove sembrava la Juventus tanto era invincibile. A rileggervi quindi, e ricordate che vi apprezzo molto, ma sono tipo "il nemico alle porte"......................ah ah ah ah ! Forza Kimi !
  16. Basta un vero interista, che altro dire per insultare una persona ?
  17. Sarri, un tecnico che mai avrei voluto vedere in Juventus, una serpe in seno, uguale a Motta. Gente portata al nostro interno come un Cavallo di *, per distruggerci. Uno dei motivi che hanno iniziato a darmi davvero fastidio nel mio essere juventino. Non puoi farti guidare da chi ti ha spalato fango addosso fino al giorno prima. Lui, insieme al logo "J", la maglia da Contrada della Lupa e Ronaldo, quattro scelte mai condivise, quattro scelte non da Juventus
  18. Come era e come era vestita.......................fa Juventus, con una divisa da Juventus magnifica, e con uomini enormi oltre che campioni incredibili, anche i cosiddetti gregari, che erano tutto fuorché gregari
  19. Bismarck

    Giocatori storici di qualità con dribbling

    Dico Causio si tutti, a seguire Camoranesi. Gli altri citati tutti validi ma comunque dietro a questi due, davvero inarrivabili
  20. Esatto. Ne abbiamo diverse di Curve di A, per non scomodare la serie cadetta, da cui prendere esempio, curve che se fossero state la nostra, mai saremmo scesi in B, ma ci avrebbero penalizzato per le plusvalenze, mai avrebbero indagato Conte per calciscommesse, ma vado più indietro, avrebbero evitato pure lo scanadlo doping. Direi in linea col governo societario e quanto è sotto i nostri occhi negli ultimi tempi.
  21. Bismarck

    Sondaggio: conferma di Tudor, sì o no?

    E' juventino dentro, ed ha avuto un compito complesso e delicato, traendo il massimo possibile, quindi per questo grazie. Non lo vedo però come giusto profilo per la guida tecnica a venire, e mi dispiace dirlo. Speravo in Conte, sentito che ormai resterà vesuviano, mi piacerebbe Gasperini, Klopp sarebbe il sogno. Staremo a vedere, sperando di non restare col cerino in mano, vista l'aria che tira.
  22. Bismarck

    Comincio ad avere paura

    Condivido pure le virgole. Mi sento spiazzato, non mi ritrovo nei valori che per me sono alla base dell'essere Juventus. Sono del 1960 e sono parecchio più grande di te, quindi il senso di smarrimento è molto più grande, avendo avuto la fortuna di vivere Juventus vere e fatte di uomini veri, identificabili poi con squadre bianconere che si capiva fossero la Juventus, lo dico visto che hai citato le maglie, veri scherzi cromatici che nulla hanno a che vedere con la divisa storica. Dirigenti che erano tali, rappresentanti storici, meravigliosi e leggendari, che erano immutati, erano la Juve e tu sapevi lo sarebbero stati fino all'ultimo giorno della loro vita e anche dopo, per sempre. Ogni volta che esprimevano un parere o facevano una battuta, riempivano le cronache dei giornali. Vogliamo parlare dell'Avvocato, o di Boniperti, che quando arrivavano o uscivano dal Comunale, avevano sempre un codazzo di giornalisti pronti a cogliere l'ultima perla sulla quale avrebbero scritto un'editoriale. Tutto ciò che è sotto i nostri occhi da un certo periodo, ci sta costringendo a vivere nel passato, a vedere foto di vecchi libri custoditi gelosamente, a guardare immagini di repertorio di partite o imprese rimaste nella storia. Ci sono figure oltre a queste, che per me sono tutto quello che porta il DNA Juventino (maiuscolo), Trapattoni, Lippi, ma andando sui giocatori, Furino, Zoff, Gentile, Bettega, Platini, Screa, Del Piero, questa è la Juve, quella vera e reale. Dopo Del Piero, ho sentito uno di noi Marchisio, ho ammirato Dybala, fine, dopo di loro il diluvio, la fine, stop. Io questi giorno ho ripensato al momento in cui ho iniziato ad avere problemi, ho riavvolto il nastro, ed eccomi qui: 1) il cambio del logo con la "J" al posto della stemma mi ha annichilito, tanto che sulle prime non ci avevo creduto, e mi fermo qui, ne ho parlato anche troppo in questi anni 2) l'acquisto di Ronaldo, grandissimo giocatore, momento storico del nostro mercato, ma che non ci ha datto nulla più di quanto avevamo già, salvo distruggere gli equilibri di una corazzata, annullando le eccellenze che avevamo già in squadra in tema di calci di punizione e rigori, con il progressivo annientamento di Dybala e Pjanic. Risultato, prima con loro due ogni punizione da destra (Pjanic) o da sinistra (Dybala) era una sentenza, con l'avvento di Ronaldo......................1 gol, contro il Toro quando se ben ricordo, eravamo già in vantaggio di 2 a 0. Ma se non le sai tirare, lascia perdere. 3) Sarri scelto come guida tecnica. Ci sonop dei limiti che non si possono superare prescindendo totalmente dal pensiero della piazza. Scegliere Sarri si è trattato di delirio di onnipotenza, di "ormai posso fare tutto", e questo non è possibile. Per me chi ha passato anni a spalarci fango addosso non può sedere sulla panchina della Juventus 4) le divise da gioco di ogni anno. Non mi ci soffermo più di tanto, ma dico che l'unica passabile da quando abbiamo Adidas come sponsor tenico è stata quella della Juventus di Pirlo (se ben ricordo), il resto ? Super mega pietose Questi 4 passaggi mi hanno distrutto. Pensando che dopo Farsopoli ero assetato di vendetta contro il mondo, e dopo la bestemmia sulle plusvalenze e relative penalizzazioni, avrei sparato dei missili su Via Allegri, per dire che queste azioni nefaste, avevano contribuito ad accrescere il mio amore ed il mio essere juventino, ammesso fosse possibile, queste azioni dall'interno mi hanno destabilizzato completamente, tanto che dal meno 15 non ho più visto una partita della Juventus (quello per protesta contro questi soliti e maledetti schifosi che da sempre vivono odiandoci), cosa anche facile, visto che la Juventus, quella vera che ho conosciuto ed amato da subito, per me non esiste più. Attendo un segnale importante di cambiamento, che potrebbe essere anche da piccoli cenni che creino rispetto per la tradizione, per i simboli che ci rappresentanto, per l'idea di ciò che siamo, perché per me la Juventus è sempre stata più di una squadra di calcio, ma un modo di essere, uno stile di vita senza tempo, un orgoglio di essere bianconero. Questo è dentro di me e mai cambierà, ma voglio un cambio di rotta che riporti presto la nave cn la barra al centro. Così come ora, è certo che per come mi sento adesso, per me il Mondiale per Club nemmeno si gioca, e non seguirò nemmeno i risultati della squadra, senza contare che oggi, appena accesa la televisione e sentita la conferma di Conte dai vesuviani, non vi dico cosa mi sono cadute per terra. Vuol dire che non ci siamo proprio, e siamo sulla strada di una nuova stagione da comprimari di basso livello, tanto da non capire questa smania di qualificarci per la prossima Champions: per fare che ? Farci prendere a pallonate da qualche squadra israeliana o bulgara ? E con tutto il rispetto per Tudor, uno di noi per sempre, se vogliamo tornare dove la Juve deve essere, ci vuole altro, e sia chiaro, mai sono stato juventino perché si vince tanto, mi fa piacere sia chiaro, ma me ne frego. Non si può vincere sempre, ma è basilare stare in campo con la schiena dritta e con l'onore di indossare una maglia che è la storia del calcio, gloriosa e leggendaria, altrimenti finisce tutto. Ultimo esempio: vedere un Locatelli segnare un rigore al Venezia, e buttarsi in curva in mezzo ai tifosi, nemmeno avessimo vinto la Champions..........................sono cose non da Juventus, non le voglio più vedere. La Juve non festeggia i quarti posti, si sta zitti e si va negli spogliatoi. Ricordo Furino nel 1977, nella notte di Bilbao e la UEFA in mano. Cercate la sua foto e guardate la sua faccia: quella è l'espressione di un giocatore e un Capitano della Juventus che voglio vedere. Il resto non siamo noi. Scusate la lungaggine, ammesso leggerete.
  23. Finalmente uno che scrive ciò che dico da sempre. Alla larga dal nemico, ovunque si manifesti, e qui non si tratta di avversari sportivi, ma di nemici veri, i lividi peggio del peggio assoluto.
  24. Mai più dare soldi all'Atalanta, si fanno pagare 100 ciò che comprano per 10, e poi come il malcapitato esce dai confini di Bergamo non ricorda più nemmeno i principi basilari che devono far parte del bagaglio tecnico di un qualunque calciatore, fulgido e recente esempio l'olandese, una catastrofe completa. Atalanta uguale alla Fiorentina, niente affari con questi qui, siano in entrata, siano in uscita.
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