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Bismarck

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  1. No tutta la vita, abbiamo acquistato una caterva di scappati di casa, rispetto ai quali Miretti era almeno alla pari ma a mio avviso migliore, con in più la militanza in bianconero già dalle giovanili. Riprenderlo e comunque mai darlo a quella masnada di soggetti capitanati da un Presidente impresentabile. Mai affari con gli anti Juve dichiarati, Napoli, Fiorentina, Inter, Roma, ecc. ecc. ma soprattutto e su tutti, mai niente e nessuno al Napoli ! io la penso così ma capisco che in società sai quanto se ne fregano, visto come questa viene condotta e non da ora.
  2. Magari ci pensano già ora a gennaio...............mercato di riparazione. Non smetterò mai di dire che con certi club non devono esistere rapporti, Vesuviani, Lividi, Indossatori, Beramaschi, tutte piazze dove ci fanno pagare i loro giocatori il triplo e ci comprano i nostri a un quarto del valore. Chiudere i rapporti col nemico.
  3. Bismarck

    Il vorrei ma non posso...

    Come direbbe il carbonaro del Marchese del Grillo....."o vedi che semo coioni, compramo tutto al triplo e vendemo alla metà....." ma li c'era qualcuno che rubava. Qui invece è un mix di incapacità sommata al solito credo di danneggiare la Juventus.
  4. Idem, talmente lo vorrei fuori dalla Juve, che quasi gli darei ciò che chiede, anche se di soldi ne ha già avuti ben più di troppi in relazione al suo impegno in bianconero.
  5. Bismarck

    La crisi del brand Juventus

    Tutto perfetto, e aggiungo che mai più vorrei vedere vincere il Napoli in questa mia vita, e anche in quella ultraterrena se mai ci sarà. Per quanto mi riguarda, ha già vinto più di troppo, dalli ai vesuviani.......................
  6. Bismarck

    La crisi del brand Juventus

    Grazie sempre delle tue parole. Anche tu mi leggi parzialmente però, il logo è importante per me, non ho certo percentuali, ma è una delle tante cose che non mi sono piaciute. Per fare un esempio, riassumo un periodo per me nerissimo, quello che ha interessato il cambio logo, seguito dalla maglia bipartita, quindi la scelta di Sarri come guida tecnica. Per me tre scelte nefaste singolarmente, che sommate denotano mancanza di rispetto per noi tifosi e per la nostra storia. Mi dirai che noi contiamo nulla, ne posso convenire, ma la storia non si può dimenticare. Io l'anno della Juve con maglia Contrada della Lupa, ho disdetto Sky (che avevo da quando è nato) e Juventus Channel, quindi molto prima del boicottaggio intervenuto nel periodo schifoso delle plusvalenze, altro attacco mirato solo al nostro club, dal solito consorzio di manigoldi anti juventini. Anche io come te odio i silenzi societari nei confronti di chiunque si diletti a gettarci fango addosso, ora come allora. Ammiravo Allegri anche per questo, quando era forse l'unico a cantarle nei denti ai vari opinionisti da strapazzo, e adorato quando in Finale di Coppa Italia, cacciò i malo modo la dirigenza scesa sul prato verde a fare i piacioni, che ridicoli infiniti. Lo seguirò sempre con simpatia, anche ora che è su sponda rossonera, sono certo che farà bene. Per i motivi citati e dal meno 15, ho di nuovo disdetto ogni cosa e non seguo la squadra. Certo mi costa, anche se con quanto ho sotto gli occhi, mi pesa certo di meno, rispetto a non seguire una Juventus con Platini, Furino, Boniek e Scirea in campo (esempio mega sproporzionato). Pensa che non la vedo neppure in chiaro, vedi le partite del recente Mondiale per Club, vista nemmeno una, non do ascolti a nessuno, non so quanti lo fanno. Se devo vedere riflessi filmati, lo faccio qui su VS. Chiudo dicendo che siamo più o meno sulla stessa lunghezza d'onda, pur con le giuste opinioni personali, che sempre rispetto, dopo tutto siamo sulla stessa barca bianconera, quindi vogliamo solo il meglio per la Vecchia Signora. L'augurio è che qualcosa cambi al più presto, perché anche la prossima stagione la vedo maluccio. Segui la Ferrari ? Io adoro la F1, e dall'esterno non si può non notare che la stessa politica che è alla guida della Juventus si riflette sulle rosse, perché anche lì mi sembra che manchi sempre 30 per fare 31. Sarà un caso ? A rileggerti e buona giornata.
  7. Bismarck

    La crisi del brand Juventus

    Grazie, mi trovo comunque con tutti i tuoi concetti, a partire dall'addio di Marotta, quello che è sotto i nostri occhi, non è da Juventus. Troppa frenesia e scelte sbagliate, tecnici, dirigenti, giocatori, oltre a tanto altro che non va. Spero che presto qualcosa cambi, perché di questo passo è difficile seguire qualcosa dove non mi riconosco, in generale lo ripeto, il vincere è l'ultimo punto rispetto alle altre criticità.
  8. Bismarck

    La crisi del brand Juventus

    Nex Gen, quindi capisco sei un giovane virgulto. Bene, fa piacere vedere un giovane che condivide valori storici, io che ormai sono un "vecchietto". A presto !
  9. Bismarck

    La crisi del brand Juventus

    Insomma abbiamo capito: tu asserisci che la Juventus ha perso identità perché dopo 9 anni di trionfi non vince un bel nulla. Beh se questi sono i tifosi della Juventus, o almeno un parte di questi, che seguono solo perché si vince, meglio perderli che trovarli. Il Mondo è bello perché è vario e rispetto tutti, ma è una certezza che i valori identitari e la tradizione non c'entrano un bel nulla con le vittorie e non ti identificano con un brand o un'idea, qualsiasi cosa questa possa rappresentare. Ti faccio un esempio automobilistico. Io da sempre adoro le auto Mercedes Benz, e tutto ciò che il marchio si porta dietro. E da sempre seguo la Formula 1, sempre tifato le vetture prima dei piloti e mai seguito la Ferrari, sono un italiano atipico. Prima seguivo la Lotus, poi la McLaren, da quando la Stella è tornata in F1, ovviamente seguo le Frecce d'Argento, ora di più visto Antonelli alla guida di una delle due macchine. Sono fiero di guidare un brand che primeggia anche nello sport, e me ne sento parte comunque, sia quando vinceva in serie (e lo faceva anche da molto prima che nascessi), sia ora che da un pò di tempo vince qualche GP ma non i Mondiali. E allora che dovrei fare ? Mi schiero con le McLaren arancioni ? Mai nella vita, ho la Stella che mi scorre dentro, così come la Juve. Se infatti leggi ciò che ho scritto da subito, diventai della Juventus da bambino per la divisa, non per altro, nulla sapevo ne mi interessava delle vittorie, e già ne avevamo tante prima del 1960. Poi se si vince meglio, ma io sarei molto più contento di rivedere in campo la Juventus con una maglia degna di questo nome, piuttosto che vincere qualcosa. De gustibus ecc. ecc.
  10. Bismarck

    La crisi del brand Juventus

    E uno che si firma DaveTO chissà di dov'è ? Ti invidio lo sai ? Io sono di Roma, ma per me Torino è una città bellissima. Certo sono di parte, perché da sempre identifico Torino come una specie di Patria e casa della mia Juventus, ma tolto quello, ogni volta che ci sono stato ho apprezzato tantissimo la citta della Mole. E per dirne un'altra, non sono certo io uno di quei tifosi bianconeri che non sente il Derby col Toro perché non divide la città con i bovini...................per me i granata sono sempre stati il nemico pubblico numero uno, altro che. Neli anni '70 quando era la settimana del Derby, e qulli là (come li chiama Furino) avevano in campo Graziani, Pulici, Claudio Sala, o peggio Agroppi, stavo male tutta la settimana della partita.................A presto.
  11. Bismarck

    La crisi del brand Juventus

    Anche questo è vero. Ma parlando di solo lato sportivo, gli scudetti li vincevamo anche senza di lui, e due Finali Champions le abbiamo fatte senza di lui, e per uno preso praticamente per quell'obiettivo, non è il massimo. inoltre è certo però che la sua presenza ha annichilito due super giocatori che avevamo, Dybala e Pijanic, che tacendo il molto altro, solo dal lato punizioni erano una sentenza, il primo da destra e il secondo da sinistra.
  12. Bismarck

    La crisi del brand Juventus

    Caro DaveTO, meno male che qualcuno la pensa come me, e non predico nel deserto. Sempre un piacere leggerti. Rivoglio la Juventus
  13. Bismarck

    La crisi del brand Juventus

    Convengo. Ma il Mondo è bello perché è vario. Per me l'inizio dei nostri mali attuali parte dalla venuta di Ronaldo. Ci ha dato maggiore esposizione mondiale? Sicuramente. Più tifosi? Come no, qnxge se io mai sceglierei una squadra in base a chi ci gioca. Più vittorie? No. Più collegamento con la nostra storia? No. Progressivo annientamento di una rosa giocatori all'epoca al top? Sicuramente. Ci ha tolto piu di quanto ci ha dato. Sempre mio personale parere. In più con lui, maglie inguardabili, con quella bipartita che resta uno scempio e la peggiore mai vista di tutta la nostra storia
  14. Bismarck

    La crisi del brand Juventus

    È la somma a fare il totale, lo diceva Toto'. La crisi di identità è originata dell'abbandono della tradizione, che risiede nel retaggio dato dai simboli che portano con sé il concetto di Juventus: maglia, emblema, uomini, ideali, stile. Vincere? Certo, pure quello ma non solo, altrimenti chi tifa Ascoli o Catanzaro chi lo spinge? Con tutto il rispetto per queste società. Poi vincere è importante, ma parafrasando Boniperti (parlando di uomini Juve chi più di lui), per me non è l'unica cosa che conta. Se prossimo anno questi scappati di casa vincessero non si sa come la Champions, a me cambierebbe poco. Identità zero lo stesso. Ma io sono strano me ne rendo conto.
  15. Bismarck

    Buon Compleanno Beppe Furino!

    Un giocatore della Juventus, un uomo che è la Juventus, con indosso la maglia della Juventus. 3 rappresentazioni di cui oggi non ne esiste nemmeno una sola avulsa dalle altre, figuriamoci 3 tutte insieme in una sola volta
  16. Bismarck

    Buon Compleanno Beppe Furino!

    Uno dei migliori uomini della storia della Juventus, mediano è riduttivo. Dici Furino dici Juventus, per me uno dei preferiti in assoluto, il Capitano, dopo di lui si è rotto lo stampo. Auguri Capitan Furia, un privilegio averlo visto in campo
  17. Magari decide di fare una full inmersion ai fornelli con Giorgione, gli farebbe bene
  18. Bismarck

    La crisi del brand Juventus

    Io tifo Juventus per quello che è, o non hai letto o scrivo in cinese. Eppure mi pare di essere abbastanza chiaro nell'esposizione. Vinca o perda me ne frego, vincere è importante, se succede bene se no che faccio, cambio squadra? Non scherziamo
  19. Bismarck

    La crisi del brand Juventus

    Esatto. Potresti immaginare un Real Madrid mutare il suo storico emblema in un qualunquistico RM? Oppure i club inglesi con i loro storici stemmi, cambiare quello del Liverpool in una L o il Manchester United in un MU. Non scherziamo, chi ha la fortuna di essere un club che appartiene all'aristocrazia del calcio, non si condanna ad entrare nell'anonimato. Diciamocelo, a me la J fa abbastanza pena e mai mi rappresenterà come Juventus. E on mi si scomodi l'Avvocato, che diceva di emozionarsi al solo leggere la lettera J, questa è altra roba.
  20. Bismarck

    La crisi del brand Juventus

    Rispetto la tua opinione, ma io non toccherei mai lo stemma. Aggiornarlo ci sta, stravolgerlo no.
  21. Bismarck

    La crisi del brand Juventus

    Finalmente un messaggio in linea con ciò che dovrebbe essere la Juventus. Vincere che c'entra ? Vogliamo dire che siamo juventini solo perché nella nostra storia abbiamo vinto tanto ? Allora diamo ragione ai nostri detrattori, il tifoso della Juventus è tale perché gli piace vincere facile, si schiera con il più forte, è abituato male, si distacca adesso che siamo delle comparse. Boniperti diceva che vincere è l'unica cosa che conta, verissimo, ma le sue Juventus non vincevano sempre, se no il resto che ci starebbe a fare ? Vincevano tanto quello si, molto più di altre società, ma anche perdendo, si rimaneva fedeli alla tradizione, a un'ideale, a uno stile che ora è scomparso. A me piace vincere, come tutti noi, ma non è la cosa basilare, almeno non lo è per me. Lo avrò scritto tante volte qui sopra, sono nato nel 1960, e ho iniziato a tifare Juventus facendo le figurine, perché mi paceva la divisa bianconera. Se nascevo oggi, certo non sarei della Juve, con le maglie grottesche che ci realizzano un anno si e l'altro pure e questo da quando ci veste l'Adidas, salvo forse una stagione. Nemmeno sapevo se la squadra vincesse o meno, notavo che in certi anni, sulla maglia c'era un triangolino bianco rosso e verde ma non ne conoscevo il significato, e li mi fermavo. Dal 1970 ho inizato a seguire sul serio, in tempo per beccarmi la prima sberla in Coppa Campioni contro l'Ajax, era il 1973. Questa dirigenza ha fatto di tutto per cancellare la stessa idea di Juventus: maglie inguardabili, stemma ridicolo, dirigenti allo sbaraglio, giocatori allo sbando, disciplina interna ed esterna azzerata, modo di comportarsi in ogni contesto, latitante, ogni tesserato apre bocca e gli da fiato, con concetti espressi aberranti, nemmeno fossimo una squadretta dell'oratorio. Io mi riconoscevo nelle Juventus Bonipertiane, le sento le più mie, le più vere e legate a ciò che dovrebbe essere questa società. Ordine, discipilina, si parla solo se autorizzati e si sta attenti a cosa si dice. Essere all'altezza di ciò che si rappresenta e di come lo si fa, in qualunque contesto ci si trovi. I tempi saranno pure cambiati, non si vive di ricordi, ma il retaggio e la tradizione devono rimanere i medesimi, e non si possono disconoscere, peggio ancora annullare. Vanno tramandati e perseguiti ora come allora, passando il testimone a chi subentra, vietandogli di stravolgere o cambiare quei valori fondanti che sono il nostro DNA. Gli uomini passano, la Juventus resta, così dovrebbe essere, perché noi non siamo eterni, ma la Juventus esisterà anche dopo di noi, così come c'era in precedenza. Restaurazione quindi, questa è la parola. Stringersi intorno ai nostri valori, ai nostri simboli, ai nostri ideali, alla nostra storia che è immensa, unica e leggendaria, e alle poche figure ancora degne di essere nominate, che hanno dato il fritto (non dico il sangue, non esageriamo, ma ci starebbe bene) ai vari livelli, per la Juventus. Dipendesse da me è questo che farei, e se fossi ai vertici societari, meglio ancora nei panni della proprietà, partirei da qui, iniziando da: 1) maglia bianconera in linea con la tradizione, esempio (uno a caso) divise del periodo platini, diciamo anni '80, ma anche '90, vedi la Juventus che vinse la Champions a Roma nel 1996, quella di Lippi, Vialli, Di Livio e Ravanelli. La Juventus per essere tale, deve iniziare andando in campo con la sua divisa, evitando di sembrare un'accozzaglia di clown al circo. I nostri giocatori devono essere identificati in atleti della Juventus. Questo non succede più da anni. 2) emblema. Tornare al pre "J" dei miei stivali. Pare brutto cambiare ? Esiste l'autotutela, quando si commettono caz..... le persone intelligenti ne prendono atto, annullano la castroneria commessa, e si riparte dove si era. La Juventus è una società di Torino. Lo devo ricordare io, che sono di Roma ? Scudo ovale con i colori sociali bianconeri, al centro lo stemma della città, il Toro, con sopra la corona a simboleggiare le mura della città vecchia, Augusta Taurinorum, e sopra il nome JUVENTUS. Il resto tornerà a seguire, o almeno lo spero, perché di questo passo, almeno da me perderanno tutto il supporto, e nel mio piccolo, ne assicuravo parecchio, con i media, i prodotti ufficiali (mai comprato articoli contraffatti, se pago, aiuto la società, non finanzio il sottobosco di delinquenti che gira intorno al calcio), gli abbonamenti. Mi sono fatto prendere la mano, troppo lungo, sicuro nessuno leggerà nemmeno tre righe, che tristezza.
  22. Che essere squallido, praticamente uno che ritira il suo stipendio con passamontagna e pistola in mano, un ladro autorizzato. Ci sarebbe voluto un Capitano come Furino per fargli fare meno il cretino. Spero di vederlo andare via prestissimo, un vero peso da quando è alla Juventus. Se si portasse via pure i 3 "grand acquisti" dello scorso anno, la Juventus sarebbe comunque più ricca, in tutti i sensi.
  23. Bismarck

    Qual è la Juventus più scarsa di sempre?

    Grazie, interessante lettura. Io sono anziano, ma ciò che vedo ora è il top della deprimenza. Da un pò evito di vedere la Juve causa boicottaggio dei media prezzolati, cosa che seguo anche per le gare in chiaro, vedi l'attuale farsa Mondiale per Club. Vedendo qui le immagini, molti giocatori nemmeno so chi siano, se ne salvano talmente pochi, e quei pochi faticherebbero a giocare in Juventus del passato degne di portare questo nome. quindi si capisce, 2024 - 2025 tutta la vita.
  24. Grazie davvero. Anche io ormai vivo nel passato perché purtroppo non mi riconosco nella Juventus dei nostri giorni. Non nella maglia, non nell'emblema, non nei dirigenti, non nello staff tecnico, men che meno nei giocatori. Nessuno e niente sono paragonabili a chi e cosa eravamo in precedenza. Certo è che tutto scorre, ma da qualche tempo scorre proprio male. Io seguito ad osservare ogni giorno i quadri di fronte alla mia scrivania, con le foto di Boniperti in campo con sua dedica, di due delle sue Juventus, infinite e uniche, unica concessione al presente che è già passato, ADP. L'Avvocato resterà una figura inarrivabile per chiunque, e non solo parlando di Juve, ma di un Mondo intero, idem il Presidentissimo, due miti incredibili, quanto mi mancano, e quelle frasi le ricordo tutte, ironiche, argute, divertenti, vere. Io resto sempre juventino, dentro, per me è sempre stata una fede più che calcistica, un modo di essere incentrato in valori umani, classe e distinzione, un modo mai nascosto, anzi sfoggiato sempre in ogni occasione possibile. Ma nel presente è innegabile che ci sto proprio male. A presto e grazie ancora.
  25. La Juventus non la dovrebbe nemmeno nominare. Ha commesso una leggerezza inconciliabile con l'importante atleta che era, davvero degna di un dilettante allo sbaraglio. Non dico altro, salvo che sono ancora stupito non siano riusciti a tirarci dentro con qualche pretesto, della serie, troppo bene ci è andata.
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