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Ezio Greggio: “Povera Juve. Fino alla fine… ma ci siamo vicino”
Dalia91 ha risposto a Roby Curva Sud Discussione Juventus forum
Potrebbe fermarsi anche ai Pobega e ai Caqueret, visto che Como e Bologna sembrano l' Ajax di Cruijff. -
L'editoriale di Tuttosport: "Da tre anni sempre la stessa Juve, spirito moscio e gli errori di mercato pesano anche su Yildiz"
Dalia91 ha risposto a Vs News Discussione Juventus forum
Comollì va spedito su Alpha Centauri. Cobolli Gigli a confronto era Allodi -
Chiaro, non saremmo diventati irresistibili, però un 9 vero cambia geometria, pressione e distanze anche se la squadra gioca male. Conceicao veniva sempre incontro, consentendo alla difesa del Napoli di salire di 20 metri ..enfatizzando ulteriormente le conseguenze del gioco piatto di Locatelli e Thuram. Se invece hai un attaccante che attacca la profondità, i centrali avversari devono rispettarlo: si abbassano, si allungano gli spazi, hai appoggi verticali e mezzo secondo in più per giocare. Gli errori tecnici li fai comunque eh.. ma non con tre avversari addosso ogni volta. E nel calcio moderno mezzo secondo in più fa la differenza tra sembrare una squadra e sembrare un ammasso di gente messa lì a caso. Vedi, il rischio è proprio questo: credere che nulla conti davvero, perchè chiaramente tutto è colpa della mediocrità dei singoli.
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Io penso che quando una squadra parte già “in 9” per scelte dell’allenatore, la discussione sui singoli diventa automaticamente secondaria, se non addirittura fuorviante. E non perché i giocatori siano fenomeni eh.. non lo sono, ma perché le condizioni di base per giocare una partita sensata non vengono create dal tecnico. E questa non è una scusa per i giocatori, è un’analisi strutturale: se la disposizione tattica è sbagliata, se ci sono ruoli inventati, se la squadra è tagliata in due, se la fase di pressione è inesistente e se due elementi devono coprire compiti da quattro… allora è matematico che i singoli entrino in sofferenza, chiunque essi siano. Ecco, puntare il dito solo sui giocatori dopo una partita preparata male, si rischia di rientrare nel classico calderone del: “È colpa dei pipponi”...“Non sono da Juve”..“Ci vuole la mentalità” ecc Che è anche vero, ma quando il contesto è competitivo. Ma ieri no: ieri la squadra è stata messa in campo in condizioni tattiche chiaramente disfunzionali e un’analisi tecnica seria non può esimersi da certi approfondimenti. Al Como nessuno è un top player, ma il sistema funziona. Al Bologna idem: sono giocatori normali, ma ruoli chiari, automatismi chiari, responsabilità chiare. Da noi il contrario: giocatori spesso messi fuori ruolo, in uno schema sovraccarico per alcuni e vuoto per altri, senza una logica di reparto. Non esiste magia: una squadra senza struttura fa sembrare tutti peggiori. Il calcio di oggi è sistema, non somma di individui. Le squadre moderne funzionano perché l’allenatore: sceglie ruoli corretti..costruisce distanze logiche..crea compiti semplici e ripetibili. Da noi gli allenatori inventano ruoli, costruiscono moduli che non corrispondono al materiale umano a disposizione..pretendendo cose che gli interpreti non sanno fare, per poi finire tutti con il dare colpa al singolo se il castello crolla. E mi pare che Spalletti si stia inabissando nel medesimo meccanismo.
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Profondamente delusa da Spalletti. Mettere Koopmeiners (centrocampista naturale) terzo di una difesa a 3 quando mancano più centrali di ruolo è un errore di logica tattica. Se non hai i centrali, non risolvi il problema inventando ruoli: cambi il sistema per minimizzare i rischi (metti due centrali e gioca a 4), o crei protezioni intorno al “terzo” .. altrimenti la squadra diventa vulnerabile nell' uno contro uno, sulle ripartenze e sui cross.
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Napoli - Juventus 2-1, commenti post partita
Dalia91 ha risposto a homer75 Discussione Juventus forum
Diciamolo, ormai alla Juventus ci siamo abituati: ogni stagione sembra il sequel di una tragicommedia scritta male. E, ovviamente, nessuno dei protagonisti pensa minimamente a lasciare la scena. Sento parlare di rinnovi, aumenti e mi sale il crimine. Poi però mi dico:" Perché mai dovrebbero farsi da parte?" Il rispetto per i tifosi è un optional, un po’ come le idee di gioco. La società continua a comportarsi come quel paziente che sta crollando a pezzi ma insiste a dire: “Tranquilli, è solo un raffreddore”. E giù a chiamare gli stessi pseudo-specialisti di sempre, quelli che prescrivono l’aspirina anche per un trapianto di cuore. Sentir parlare Chiellini o Comolli è deprimente. Si parla di “progetti” che durano quanto una storia su Instagram, di “visioni” che sembrano più miraggi, e di “rilancio” come se bastasse pronunciare la parola per far comparire improvvisamente una squadra competitiva. Intanto la realtà è che siamo allo sbando, ma con stile. Lo stile Juve, dicono. E mentre tutto crolla, i dirigenti restano serenissimi al proprio posto. Perché mai dovrebbero dimettersi? Magari poi tocca lavorare davvero. No no, molto meglio continuare a improvvisare: tanto a pagare, in tutti i sensi, siamo noi. La Juventus merita cura, non cerotti. Merita competenza, non illusionisti. Ma soprattutto merita dirigenti che capiscano quando è il momento di salutare. Anche con un bel gesto teatrale, se serve. Purché se ne vadano. Non li sopporto più. -
Società, club, squadra che andrebbero mollati al loro destino. Io sono imbarazzata per loro.
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Società, club, squadra che andrebbero mollati al loro destino. Io sono imbarazzata per loro.
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Non riesco ad esultare perchè non ho alcuna fiducia in questo gruppo
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Ah ecco, Cambiaso🤣
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Sconfortanti. A me fanno tenerezza.
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Patetici
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Squadra totalmente incapace di costruire situazioni di gioco che rassomiglino ad una palla gol
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Juventus - Torino 0-0, commenti post partita
Dalia91 ha risposto a homer75 Discussione Juventus forum
A questa squadra basterebbe anche il solo Chalanoglu per trasformarsi. Manca completamente il gioco in verticale in fase di prima costruzione, pertanto la Juventus arriva in trequarti lentamente e in modo prevedibile, problema che rende difficile il lavoro di chi poi deve rifinire e a cascata la sterilità offensiva delle punte. -
Juventus - Torino 0-0, commenti post partita
Dalia91 ha risposto a homer75 Discussione Juventus forum
È una squadra a cui manca totalmente la fase di rifinitura. -
Dalla trequarti in su manca costantemente il centesimo per fare l' euro.
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#VSCafe - Lo Spazio Tattico di VS - MODULI POSSIBILI PER LA JUVE - CAPITOLO 6: GRAN FINALE CON IL 4-3-3
Dalia91 ha risposto a jouvans Discussione Juventus forum
Hai centrato la questione. Nell’immagine si vede chiaramente il punto chiave dell’azione: il giocatore dello Sporting riceve tra le linee, in una zona dove la Juventus è troppo larga e troppo lunga. Il centrocampista che dovrebbe aggredirlo parte in ritardo e, soprattutto, arriva con il corpo orientato male: la sua postura è pensata per chiudere un eventuale ritorno verso la difesa portoghese, non per impedire una ricezione aperta verso la porta.🫣 L’avversario invece è già orientato frontalmente, col busto aperto e pronto a giocare in avanti. Questo crea un mismatch immediato: chi attacca riceve in controllo orientato, chi difende non può né indirizzare né limitare la giocata.🫣 Risultato? sguardo libero, tempo per scegliere e passaggio pulito. L’errore per me è un mix: tattico, perché il pressing alto non è coordinato e la distanza tra le linee è troppo grande, e tecnico, perché l’angolo di corsa e l’orientamento del corpo del centrocampista rendono la pressione inefficace. A questi livelli, mezzo secondo e un orientamento sbagliato bastano per trasformare una semplice ricezione tra le linee in un’azione da gol.🙏 -
#VSCafe - Lo Spazio Tattico di VS - MODULI POSSIBILI PER LA JUVE - CAPITOLO 6: GRAN FINALE CON IL 4-3-3
Dalia91 ha risposto a jouvans Discussione Juventus forum
Non so se diventerà mai un top player, ma le difficoltà di Thuram non dipendono da una congenita pigrizia. -
#VSCafe - Lo Spazio Tattico di VS - MODULI POSSIBILI PER LA JUVE - CAPITOLO 6: GRAN FINALE CON IL 4-3-3
Dalia91 ha risposto a jouvans Discussione Juventus forum
La questione Thuram è assai articolata e riguarda l’interazione tra le sue caratteristiche e il contesto tattico in cui opera. Thuram è un profilo che necessita di distanze corte, coperture preventive chiare e sincronismi costanti, perchè quando centrale, braccetto e play non accorciano insieme, il triangolo difensivo si apre e le sue letture diventano più difficili, esponendolo ad errori come quello da te evidenziato. Kephren non è un mediano da micro-correzioni sul corto, ma un giocatore da accelerazione lunga, e questo lo penalizza in sistemi che richiedono molta reattività sulle pressioni brevi e costanti. Una parte delle difficoltà deriva anche dal suo orientamento corporeo in fase di pressione, perchè spesso si apre verso la palla anziché chiudere la diagonale, una questione tecnica che richiede lavoro specifico su postura, tempi d’anca e angoli di uscita. Inoltre, con Motta, Tudor e Spalletti ha cambiato frequentemente compiti (mezzala, interno basso, ibrido di pressione), modificando continuamente responsabilità e riferimenti. E questo per un giocatore che non è naturalmente un “lettore” sistematico del gioco senza palla, questa instabilità aumenta il carico cognitivo e riduce la continuità delle sue letture. Per me , Thuram rende al meglio in squadre che partono dal possesso... restano compatte e gli permettono di esprimere conduzione, avanzamento palla e recuperi dinamici. Quando la squadra si allunga, perde densità o sbaglia i tempi di riaggressione, il suo impatto ne risente in modo evidente. La sua crescita passa sicuramente da un miglioramento individuale, assolutamente fattibile e necessario, ma soprattutto da un contesto che gli assegni compiti chiari, ruoli stabili e una struttura coerente con le sue qualità. Totalmente d'accordo sul fatto che esistono profili che, se non sono al 100% fisicamente, sembrano improvvisamente “scarsi”, molto più di quanto non siano realmente. E Thuram rientra in questa categoria. Giocatori con grande massa, falcata ampia e motricità estensiva, cioè basata su potenza, accelerazione lunga e continuità, hanno un rendimento fortemente dipendente dal livello di freschezza neuromuscolare. Perchè quando questo tipo di atleta non è al massimo, non perde solo velocità o potenza, ma perde funzionalità: non arriva a tempo in pressione, non corregge lateralmente, non ha la brillantezza per leggere e reagire. Per questo la percezione esterna può diventare ingannevole: uno come Thuram non cala “un po’”, ma cala tanto, e il risultato è che appare meno lucido e meno utile di quanto realmente sia. È un fenomeno fisiologico, non caratteriale. Senza dubbio il rendimento di Thuram è il risultato della combinazione tra profilo cinetico, struttura collettiva, stabilità dei compiti e condizione fisica. Non si tratta di un giocatore che “non vuole” o “non segue”...(come qualche tifoso vuole far credere) ma di un atleta che richiede un contesto preciso per esprimere tutte le sue qualità e che..come altri profili fisico-dinamici...risulta molto sensibile alle variazioni di condizione. 🫡 -
#VSCafe - Lo Spazio Tattico di VS - MODULI POSSIBILI PER LA JUVE - CAPITOLO 6: GRAN FINALE CON IL 4-3-3
Dalia91 ha risposto a jouvans Discussione Juventus forum
🤔Giuà, a me sembra che il tuo discorso parta da un’osservazione aritmetica “vince chi prende meno gol” che poi viene confusa con un principio tattico. È tautologia, non analisi, perchè nessuno contesta che subire meno sia utile, ma il punto è COME ottieni quel risultato. Tu affermi che per segnare servono gli errori difensivi, ma anche qui non c' è analisi, perchè l' errore difensivo è la conseguenza di un vantaggio tattico, non la causa del gol. Quando una squadra struttura il suo gioco per manipolare le linee avversarie..tramite ampiezza, rotazioni e occupazione dei mezzi spazi.. l’errore nasce dalla pressione sistemica, non dalla disattenzione. L' unico concetto di patrimonio comune dovrebbe essere questo: La miglior difesa è una conseguenza di una migliore organizzazione offensiva, non il contrario.🫡 -
#VSCafe - Lo Spazio Tattico di VS - MODULI POSSIBILI PER LA JUVE - CAPITOLO 6: GRAN FINALE CON IL 4-3-3
Dalia91 ha risposto a jouvans Discussione Juventus forum
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#VSCafe - Lo Spazio Tattico di VS - MODULI POSSIBILI PER LA JUVE - CAPITOLO 6: GRAN FINALE CON IL 4-3-3
Dalia91 ha risposto a jouvans Discussione Juventus forum
🤔 È il punto di partenza del tuo discorso a non convincermi: “segnare a campo aperto è più facile che contro una difesa schierata” perchè questo è vero solo in un senso puramente meccanico eh, ma diventa irrilevante in chiave strutturale. Nel calcio moderno non si gioca più su situazioni di campo aperto, ma sulla capacità di controllare lo spazio..e questo controllo nasce dalla posizione collettiva della squadra, non dal numero di uomini dietro la linea della palla. Quando una squadra difende alta, non lo fa per “rischiare”, ma per ridurre la quantità di campo difendibile. La linea difensiva avanzata serve a comprimere il blocco squadra...a rendere impossibile all’avversario giocare tra le linee e, soprattutto, a garantire un recupero immediato in caso di perdita del possesso. Si tratta del principio base della difesa preventiva: ogni posizione in fase offensiva è già pensata per proteggersi dalla transizione. Chi difende basso, invece, non elimina il rischio, lo sposta semplicemente più vicino alla propria porta, dove ogni errore diventa fatale. Aggiungo anche che la tua equazione “linea alta = più rischi = più gol subiti” per me, ignora la componente qualitativa: il livello di organizzazione del pressing e delle coperture preventive. Le migliori difese europee mantengono un baricentro alto con un rischio calcolato e distribuito tra i reparti. L’errore individuale in un sistema compatto può essere corretto immediatamente da un compagno..mentre in una difesa bassa e passiva, l’errore è quasi sempre irreparabile. E per restare ai dati oggettivi ti dico che l ’Inter di Inzaghi 2023/24 ha avuto il PPDA più basso della Serie A, segno di pressing efficace, e contemporaneamente la miglior difesa (22 gol subiti). Il Napoli di Spalletti 2022/23 ha mantenuto un baricentro medio di 48 metri, fra i più alti in Europa, eppure è stato il miglior equilibrio del campionato. Il Leverkusen di Alonso, in Germania, aveva un recupero medio palla nella metà campo offensiva superiore al 60% delle azioni e ha chiuso imbattuto in Bundesliga. Questo non accade “nonostante” la difesa alta, ma grazie alla difesa alta. Qui parliamo di compressione degli spazi (non del loro allargamento) in grado di ridurre la pericolosità delle occasioni avversarie. Al contrario, una squadra che difende bassa accumula expected goals against elevati, perché concede volumi e continuità di pressione all’avversario. Oggi, difendere bene non significa “stare dietro”, ma accorciare in avanti con tempi collettivi. Perchè il calcio non è più una scelta tra “attaccare” o “difendere”, ma tra controllare o subire il campo, ecco perchè difendere alto non è una scommessa, ma una forma di padronanza territoriale. Ed è per questo che chi si affida al baricentro basso rinuncia al dominio dell’evento; chi accorcia in avanti lo orienta. Perdonami, ma per me..parlare di “campo aperto”, di “errore individuale”, di “rischio” è un lessico da calcio arcaico, in cui la difesa è reazione e non sistema. Nel calcio contemporaneo, la vera sicurezza non sta nella profondità concessa, ma nella distanza tra i reparti. Chi riduce lo spazio, riduce il caso. E chi riduce il caso, vince. -
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Dalia91 ha risposto a jouvans Discussione Juventus forum
🤒eh ma guarda, febbre o no, sei in una forma dialettico-tattica invidiabile 😄 e se queste sono le “hazzate” da febbricitante, quasi quasi ti auguro solo 37.5 perenne prima di ogni post partita!😇 Scherzi a parte, condivido in pieno lo spirito: “rimettere la chiesa al centro del villaggio” è la priorità. E sì, più che rivoluzioni serve logica, compattezza e un filo conduttore. Poi, se dovessimo davvero vedere una difesa a 4 già con la Cremonese, (ma non ci credo) prometto di offrire un tè caldo con tachipirina a tutto il Cafè per celebrare l’evento. ☕💊⚽🤣 Guarisci presto che ci servi lucido per continuare a stimolare con le tue analisi tutti gli appassionati di tattica di questo angolo di paradiso.🫡 -
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Dalia91 ha risposto a jouvans Discussione Juventus forum
🤩Bella domanda, e anche stimolante, perché costringe a ragionare su quanto di “Spalletti” si possa vedere subito e quanto invece richiederà tempo strutturale. Credo che con un solo allenamento alle spalle, la difesa a 3 resterà almeno all’esordio. Spalletti è un allenatore che non ama improvvisare strutture difensive: preferisce prima consolidare principi (uscita palla, distanze, ampiezza) e poi eventualmente cambiare modulo. Però mi aspetto una transizione fluida verso la difesa a 4 entro la sosta: non come rottura, ma come evoluzione. Penso che già nel breve potremmo vedere una costruzione 3+2 “asimmetrica” con Cambiaso più basso a destra e l’esterno sinistro più alto, che è un po’ la sua firma tattica. I principi chiave che potremmo (o dovremmo) vedere subito? Squadra corta e linee ravvicinate. Addio reparti slegati e centrocampisti isolati. Spalletti cura le connessioni: vuole sempre almeno due linee di passaggio vicine al portatore. Possesso come strumento difensivo. Anche senza pressing ultra offensivo, la Juve avrà più controllo: l’idea sarà quella di difendere col pallone, non solo con l’assetto. La regia sarà condivisa. Non c’è più il “regista solo”: costruzione bassa con i due centrali e Locatelli insieme, per evitare prevedibilità. Mi aspetto esterni alternati. Uno largo (per ampiezza), l’altro più dentro al campo (per creare linee interne). Qui Cambiaso e Kostic diventano decisivi. Sul chi sale, chi rischia: Direi che Cambiaso è il più “spallettiano” di tutti. Yildiz: con libertà di ricezione tra le linee e in zona centrale può esplodere definitivamente. Locatelli: resta centrale, ma con un contesto più “organico” che lo aiuta a respirare. Se torna ad alzare il baricentro, può sembrare un altro giocatore. Difensori puri (Gatti, Rugani): con la linea a 4, qualcuno perderà spazio; serve chi sappia giocare corto e uscire palla al piede. La mia richiesta da fare a “Lucianone”? “Luciano, non serve rifondare: normalizza con logica. Dai ai giocatori posizioni sensate, ridai connessioni tra reparti e lascia che il talento torni a emergere naturalmente.” In altre parole, il primo regalo che mi aspetto non è un modulo nuovo, ma un’idea riconoscibile: distanze giuste, principi chiari, niente più confusione posizionale. Perché questa Juve non ha bisogno di dogmi, ma di coerenza. E quella, se c’è un allenatore che sa costruirla, è proprio Spalletti. -
#VSCafe - Lo Spazio Tattico di VS - MODULI POSSIBILI PER LA JUVE - CAPITOLO 6: GRAN FINALE CON IL 4-3-3
Dalia91 ha risposto a jouvans Discussione Juventus forum
Eh si, Brambilla non ha inventato nulla, ma ha semplicemente rimesso ordine, restituendo logica e coerenza posizionale a una squadra che con Tudor appariva spesso compressa, scollegata e tatticamente confusa. Esterni sugli esterni: sembra banale, ma è la base del gioco moderno. Con Cambiaso riportato a destra, si è finalmente evitata quella tendenza deleteria a stringere il campo verso il centro, dove la Juve finiva per auto-intasarsi. In questo modo si sono creati sbocchi laterali naturali e una miglior alternanza tra ampiezza e gioco interno. Yildiz è apparso decisamente più libero di muoversi, togliendogli la catena laterale come prigione tattica, Brambilla gli ha ridato la possibilità di accedere alla zona di rifinitura, dove può ricevere tra le linee, girarsi e creare superiorità numerica, tornando ad essere un generatore di gioco e non un semplice “decoratore” di fascia. La scelta di Openda seconda punta è apparsa altrettanto sensata, perchè pur non incidendo in modo clamoroso, si è mosso con maggiore naturalezza. Giocando accanto a una punta di riferimento, ha potuto attaccare lo spazio, cucire gioco e non essere isolato spalle alla porta, cosa che con Tudor accadeva spesso. Si sono viste linee più corte e reparti più equilibrati, la squadra si è mossa in modo più sincronizzato, con meno distanze e più connessioni tra centrocampo e attacco. Niente di rivoluzionario eh, ma calcio razionale e leggibile, ciò che spesso mancava nelle ultime uscite di Tudor. In sostanza, Brambilla non ha dovuto fare miracoli: ha semplicemente ripristinato il buon senso tattico, ridando ai giocatori ruoli naturali e principi chiari. Il fatto che poi ciò sia bastato per migliorare subito la fluidità e la pericolosità offensiva la dice lunga su quanto fosse complicato e forse troppo artificiale il sistema precedente.
