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Oleg

Uruguagi e Paraguagi in bianconero

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Diversi profili importanti, compreso l'allenatore paraguayano Heriberto Herrera, hanno vestito la nostra casacca. Eccoli contrassegnati con U (Uruguay) e P (Paraguay):

 

RAUL BANFI (U) Attaccante figlio di emigranti italiani e quindi in possesso della doppia nazionalità, giunse in Italia dal Racing Montevideo ed emerse nel Modena che pure retrocesse. Giocò nella Juventus della stagione 1941-1942 ma non convinse appieno, tanto che collezionò solo 12 presenze con 4 gol in campionato, più altri 5 nelle coppe. Chiuso dal forte albanese Riza Lushta, infatti, tornò al Modena a fine stagione.

 

HERIBERTO UDRIZAL HERRERA (P) Herrera allena la Juventus dal 1964 al 1969 in arrivo da molteplici esperienze spagnole tra cui Real Valladolid, Espanyol ed Elche. Dotato di un carattere severissimo ed inflessibile, Herrera si faceva promotore di un calcio corale, poco avvezzo al gesto tecnico fine a se stesso ma fruitore di agonismo spinto e corsa. "Salì alla ribalta da tecnico come fautore del cosiddetto movimiento. Tra i precursori nel suo genere, si trattava di un sistema di gioco corale e votato alla difesa, una sorta di zona latino-americana dove la corsa contava più della tecnica, con giocatori senza ruoli fissi in campo bensì con precisi movimenti da seguire, attaccando gli spazi e sfiancando gli avversari attraverso l'arma del pressing" [Wikipedia]. La sua durezza, tuttavia, spinta al rigore non solo professionale ma persino comportamentale finanche con metodi maneschi, gli valse presto il nomignolo di "Sergente di Ferro" ed i suoi metodi di allenamento, assolutamente imperiosi, ne facevano più una figura degna del ruolo di preparatore atletico che di quella di allenatore. Non a caso, inevitabilmente, Herrera entrò in contrasto col più bizzoso dei talenti bianconeri dell'epoca, cioè Omar Sivori, sino a causarne la fuga verso Napoli. Fu alla fine scaricato perchè ormai troppo inviso al gruppo ed all'ambiente ma non prima di aver vinto 1 scudetto, in volata finale - proprio all'ultima giornata - sulla grande Inter dell'altro Herrera, 1 Coppa Italia ed 1 Coppa delle Fiere. Raggiunse anche le semifinali di Coppa dei Campioni per la prima volta nella storia bianconera. In seguito fu allenatore di Inter, Sampdoria ed Atalanta, prima di tornare ad allenare in Spagna.

 

GUSTAVO ALFREDO NEFFA (P) Nel 1989 la Juventus nota questo giovane attaccante dell'Olimpia Asuncion, in Paraguay e lo preleva per girarlo subito in prestito alla Cremonese, dove rimarrà sino al 1992 ma segnando un totale di soli 3 gol. Fu poi ceduto definitivamente all'Union di Santa Fe, in Argentina e di lì al Boca Juniors. Non ha mai giocato nemmeno un'amichevole con la maglia della Juventus.

 

PAOLO RONALD IGLESIAS MONTERO (U) La Juventus lo preleva dall'Atalanta dopo 4 ottime stagioni che è, tuttavia, ancora un semi-sconosciuto. Subito impostosi per la durezza del suo gioco difensivo, la sua grinta e l'autorevolezza con cui propone il suo ruolo di centrale, Montero diventa un idolo del club e della tifoseria rimanendo in bianconero dal 1996 al 2005, segnando 1 gol in 186 presenze e guadagnando il poco invidiabile record di giocatore più espulso della nostra storia (e non solo). Con noi vincerà 5 scudetti, 1 Supercoppa Europea, 3 Italiane e 1 Intercontinentale e perdendo però ben 3 Coppe dei Campioni in finale. Ormai vecchio andrà al San Lorenzo de Almagro, in Argentina e di lì chiuderà in patria, nel Penarol. Un mito.

 

MARCELO DANUBIO ZALAYETA (U) "El Panteron" arriva da giovanissimo, nella stagione 1997-1998, in prova dal Penarol nel ruolo di attaccante e convince subito per la qualità del suo passo non veloce ma assai fluido, salvo finire in prestito prima all'Empoli (1998-1999) e poi al Siviglia (sino al 2001). Tornò alla Juventus dal 2001 al 2004 siglando 4 gol in un totale di 35 gare ufficiali, per poi finire in prestito al Perugia per mezza stagione, dove si procurò una grave frattura di tibia e perone, tornando l'anno dopo, dal 2004 al 2007 e realizzando altre 11 reti in 61 presenze a cui aggiungere 12 gol in Coppa Italia e 6 complessivi in CL. Giocherà anche nella nostra B e vincerà in totale 3 scudetti, 3 Supercoppe Italiane ed 1 Coppa Italia. Fu poi ceduto al Napoli per un biennio ed infine al Bologna. Ha chiuso la carriera nel suo Penarol.

 

CESAR EDUARDO PELLEGRIN (U) Terzino sinistro d'attacco, arrivò assieme al connazionale Zalayeta nella stagione 1997-'98 dal Penarol ma in realtà non giocò mai con la Juventus. Ceduto subito in prestito alla Ternana, in B, fece infatti ritorno in patria e di lì finì a giocare in Finlandia, Costa Rica ed Iran. 

 

DANIEL CARIS FONSECA (U) Gioca con noi nel quadriennio 1997-2001 ma con 1 solo anno da titolare, realizzando 10 gol totali fra campionato e coppe in 42 presenze e vincendo 1 scudetto ed 1 Supercoppa Italiana dopo eccellenti stagioni al Cagliari, alla Roma ed al Napoli. Ormai anziano e funestato da troppe noie muscolari, perse le ultime due stagioni in bianconero più in infermeria che in campo e rescisse infine con la Juventus per accasarsi al River Plate. Aveva grande qualità e tecnica di base davvero finissima. E' ora un noto procuratore sportivo.

 

TOMAS GAETAN GUZMAN (P) Mezza punta di grande inventiva e qualità giovanile, approda nella nostra Primavera nel 2000-2001 e l'anno successivo si alterna anche in prima squadra, pur non giocando mai in campionato anche a causa della rottura completa dei legamenti che ne blocca subito una carriera altrimenti considerata molto promettente (farà però in tempo ad esordire in Champions League contro l'Arsenal). Ceduto di prestito in prestito in Serie B, dalla Ternana al Messina, dal Crotone al Piacenza, farà comunque in tempo a tornare alla Juventus nella storica stagione cadetta dei bianconeri, realizzando però 1 sola presenza prima di venir ceduto al Siena già nel mercato invernale. Fu poi ceduto al Gubbio ed infine fece ritorno in patria.

 

FABIAN HECTOR CARINI (U) Portierino giunto dal Danubio, rimase in bianconero nel biennio 2000-2002 ma solo da terzo portiere, sopravanzato in campionato sempre da Van der Sar e dal vecchio Rampulla, quindi senza giocare mai se non in Coppa Italia. Finito in prestito allo Standard Liegi fu poi scambiato clamorosamente alla pari col grande Fabio Cannavaro, ai tempi all'Inter, in quella che a tutt'oggi viene ancora considerata un'operazione sbalorditiva. Nell'Inter, come poi nel Real Murcia e quindi di nuovo in Sudamerica, si perse senza combinare nulla di eclatante.

 

FABIAN DOMINGUEZ O'NEILL (U) Dopo 5 stagioni eccellenti nel Cagliari, Fabian O'Neill viene acquistato dalla Juventus per il biennio 2000-2002 che sembra ormai assomigliare ad una sorta di nuovo Zidane. Nella Juventus però va subito in crisi, patisce il clima pretenzioso del club torinese, entra in depressione, pare sia dedito all'alcool, ingrassa e si perde, tanto da realizzare alla fine solo 14 presenze senza gol. Va dunque al Perugia, torna al Cagliari già a gennaio ma alla fine preferisce tornarsene in patria, al Nacional Montevideo, dove si ritirerà molto presto a causa dei suoi problemi personali.

 

RUBEN ARIEL OLIVERA (U) Arriva nella Juventus, dal Danubio, dal 2002 al gennaio 2004, passa poi all'Atletico Madrid ma in estate è di nuovo a Torino, sponda Juve, sino al gennaio 2006. Di nuovo in prestito, stavolta alla Samp, tornerà poi l'anno dopo ma solo per svernare un'ultima, singola presenza. Verrà poi ceduto al Penarol, di lì al Lecce, alla Fiorentina ed al Genoa e quindi in B, al Latina. Gioca attualmente in Eccellenza, nell'Aprilia ma con noi, pur non da titolare fisso, ha realizzato un totale di 22 presenze e 4 gol dando il meglio di sè da centrocampista offensivo, tendenzialmente largo a destra, sotto l'egida di Fabio Capello.

 

JORGE ANDRES BARRIOS MARTINEZ (U) Detto "El Malaka" è a tutt'oggi ricordato come uno degli stranieri peggiori mai giunti alla Juventus. Punta esterna nel tridente del Catania che in quegli anni fa benino, arriva nella Juventus del dopo-Farsopoli e dopo la mediocre era di Cobolli - Blanc e Secco ma viene schierato nel ruolo non suo di ala, si infortuna fratturando il metatarso del piede e stenta a riprendere una condizione fisica accettabile. Alla fine, nella stagione 2010-'11, giocherà solo 14 presenze senza gol, dopodichè andrà in prestito al Cesena, poi ai romeni del Cluj e quindi tornerà definitivamente in patria.

 

MARCELO ALEJANDRO ESTIGARRIBIA (P) Ala sinistra molto veloce, dotata di buon passo ma privo di tiro in porta, aveva il limite tattico tipico di chi può giocare solo "con le spalle coperte" dal terzino e quindi in un 4-4-2 che tuttavia era ormai desueto nella Juventus del suo periodo. Arrivò in prestito dai paraguagi del Deportivo Maldonado (ma era di proprietà degli argentini del Newell's Old Boys) e con noi giocò nella stagione 2011-2012 facendo 14 presenze ed 1 gol, prima di trasferirsi per via del mancato riscatto bianconero prima alla Sampdoria, poi al Chievo, infine all'Atalanta. Tornò dunque al calcio paraguayano.

 

FRANCO WIBMER ISRAEL (U) Giovanissmo portiere uruguaiano attualmente in forza nelle nostre giovanili, tra Primavera e U23.

 

JOSE' MARTIN CACERES (U) Il difensore uruguaiano, titolare fisso anche della sua Nazionale, ha disputato ben tre periodi distinti con la Juventus: il primo fu nella stagione 2009-2010, in prestito dal Barcellona. Nella stagione indicata "El Pelado" disputò 15 gare con 1 gol ma non fu subito riscattato a causa del costo proibitivo, finendo dunque per un biennio al Siviglia. Il Caceres bis giunse dunque nel quadriennio che andò dal 2012 al 2016, acquistato proprio dal Siviglia prima in prestito e poi a titolo definitivo per una cifra totale di 10 milioni. In 4 stagioni Caceres giocherà 63 partite di campionato con 3 gol, spesso da riserva ma di lusso, passando dalla sua naturale posizione di centrale a quella di terzino destro e sempre con risultati eccellenti. Purtroppo per lui, però, gli infortuni muscolari iniziano a piovergli addosso ed alla fine del quadriennio "El Pelado" sarà ormai ridotto in infermeria, tanto che il contratto non gli verrà rinnovato e lo si lascerà libro a costo 0. Lo attende 1 anno di sostanziale inattività (solo 1 gara a gettone col Southampton) prima di tornare in Italia nel Verona, con cui farà molto bene e poi alla Lazio nella stagione successiva. Dopo 1 anno e mezzo con la maglia biancoceleste, sempre meno utilizzato a causa dei continui problemi fisici che tornano a tormentarlo, viene preso a costo 0 ancora dalla Juventus per il suo periodo Caceres ter: mezza stagione dal gennaio 2019 sino a fine anno, per sostituire Benatia "fuggito" in Qatar. Saranno solo 9 presenze e qualche acciacco ulteriore prima di salutare la Juventus e stavolta definitivamente, accasandosi alla Fiorentina. Con la Juventus Caceres ha vinto 6 scudetti, 2 Coppe Italia e 3 Supercoppe Italiane.

 

RODRIGO COLMAN BENTANCUR (U) ...

 

SANTIAGO IBARRA OCAMPOS (P) Giovanissimo terzino destro paraguaiano giunto per la stagione 2019-2020 nella Juventus Primavera.

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