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Showing content with the highest reputation on 05/11/2021 in Posts

  1. 55 points
    facebook - pagina Ufficiale Buffon Buffon saluterà la Juventus: "ll mio futuro è chiaro e delineato. Quest'anno si chiuderà definitivamente la mia bellissima e lunghissima esperienza in bianconero. Penso di aver dato tutto per la Juve. Ho ricevuto tutto e di più non si può fare. Siamo giunti alla fine di un ciclo, adesso smetto o trovo una situazione stimolante", ha dichiarato il portiere ai microfoni di Bein Sports
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  4. 15 points
    La soluzione è semplicissima. Il signor Agnelli mette da parte orgoglio e ego personale e subito, ripeto subito, accetta e firma il comunicato UEFA che hanno firmato le altre 9 Società. Anche la FIGC è stata chiara con Gravina e quelli che pensano che sia stato solo un avvertimento esagerato si sbagliano di grosso; se non usciamo dalla SL l'anno prossimo non faremo neanche la serie A. Qui si rischia l'estinzione della Società Juventus e non scherzo. Che il Presidente, dopo tutte le cavolate gestionali di questi anni, non ci metta anche questa che sarebbe la fine e rimedi in fretta.
  5. 14 points
    La dignità non sapete nemmeno dove sta...☹️ Bisogna inchinarsi a Ceferin e addirittura a Gravina...🤮
  6. 12 points
    Ho provato a prendere un commento sulla sentenza Skating/Comissione UE e a cambiare semplicemente i soggetti ed il tipo di sport. In pratica ho adattato i principi espressi dalla sentenza al caso UEFA/SUPERLEGA. Fatevi una lettura giusto per capire il DIRITTO da quale parte sta. BREVE COMMENTO ALLA SENTENZA NELLA CAUSA #### UEFA / COMMISSIONE EUROPEA Poco prima della pausa natalizia, il Tribunale di 1° grado dell’Unione europea ha pronunciato la sentenza, nella causa ###### UEFA/Commissione europea, confermando che le norme dell'(UEFA) - che prevedono sanzioni severe contro i club che partecipano a gare da essa non riconosciute - si pongono in contrasto con le norme dell’Unione europea in materia di concorrenza. Occorre premettere che l'UEFA è l'unica federazione sportiva europea riconosciuta dal Comitato Olimpico Internazionale per la gestione e l'amministrazione del Calcio, e organizza tutte le principali competizioni europee in questo settore. Tutti i CLUBS di Calcio affiliati alle federazioni nazionali che sono membri dell'UEFA sono soggetti al sistema di pre-autorizzazione dell'UEFA, comprese le cosiddette "regole di idoneità". Il regolamento UEFA prevede, tra l'altro, che un CLUB che partecipa ad una manifestazione non autorizzata si trovi a dover affrontare gravi sanzioni, come la sospensione per diversi anni (o addirittura l'interdizione a vita) da qualsiasi gara organizzata dall'UEFA. La procedura di infrazione è stata avviata a seguito di una denuncia alla Commissione europea (Commissione) da parte di tre CLUBS, ai quali l'UEFA aveva vietato di partecipare a un TORNEO in un nuovo formato, organizzata da una società privata SUPERLEGA. Al termine della sua indagine, iniziata nel 2014, la Commissione, l'8 dicembre 2017, ha deciso che le norme di ammissibilità dell'UEFA violavano le norme europee in materia di concorrenza, in particolare, con riguarda all'articolo 101 del TFUE, che contiene un generale di accordi restrittivi della concorrenza. La Commissione ha così ordinato all'UEFA di modificarle, pena il pagamento di una penalità di mora in caso contrario. La Commissione ha ritenuto che le norme di ammissibilità alla competizione impedissero agli organizzatori concorrenti di organizzare eventi sportivi alternativi e che avessero lo scopo di limitare la libera partecipazione dei CLUBS professionistici ad eventi internazionali di terzi. Le norme privavano così gli operatori dei servizi di Club necessari per ospitare tali competizioni. La Commissione si è inoltre opposta al meccanismo di arbitrato obbligatorio dell'UEFA per contestare le decisioni di ammissibilità. La Commissione ha riconosciuto che l'arbitrato era un metodo generalmente accettato per risolvere le controversie e che l'accettazione di una clausola arbitrale in quanto tale non costituiva una restrizione della concorrenza. Tuttavia, ha ritenuto che le regole dell'arbitrato rafforzassero le restrizioni della concorrenza causate dalle regole di ammissibilità, rendendo difficile ottenere un'effettiva tutela giurisdizionale contro qualsiasi decisione di ineleggibilità dell'UEFA che fosse contraria all'articolo 101 del TFUE, e che gli Clubs fossero tenuti ad accettare le regole dell'arbitrato e la giurisdizione esclusiva della Corte di Arbitrato per lo Sport (CAS). La Commissione ha quindi concluso che le regole dell'Arbitrato d'Appello, pur non costituendo una violazione del diritto degli Clubs ad un equo processo, hanno rafforzato la restrizione della libertà commerciale degli Clubs e la preclusione dei potenziali concorrenti dell'UEFA in base alle regole di ammissibilità. Data la decisione della Commissione, l'UEFA ha presentato ricorso contro la stessa dinanzi al Tribunale dell'UE. La sentenza del Tribunale dell’UE del 16 dicembre 2020 è sostanzialmente di conferma della decisione della Commissione. Tuttavia, esso si è discostato dalla Commissione per quanto riguarda il ruolo e la rilevanza delle norme UEFA sull'arbitrato obbligatorio, rinviando i potenziali ricorrenti esclusivamente alla CAS di Losanna (Svizzera). Un aspetto che merita di essere posto in rilievo è la valutazione del Tribunale in merito alla natura dell'UEFA, che esporrebbe quest’ultima ad un "conflitto di interessi", dato che l'UEFA non è solo la federazione sportiva che regola lo sport e autorizza le manifestazioni, ma organizza essa stessa manifestazioni di Calcio. È importante sottolineare che, in quanto tale, il Tribunale ha ritenuto legittimo che gli enti sportivi garantiscano norme comuni per gli eventi sportivi attraverso un sistema di pre-autorizzazione. Ha ritenuto legittimo che l'UEFA protegga l'integrità dello sport dal rischio di manipolazione delle scommesse, ad esempio. Sebbene, quindi, sia stata riconosciuta la natura di “garante” dell’UEFA rispetto all’organizzazione degli eventi sportivi in esame, è fondamentale non privare indebitamente gli organizzatori terzi dell'accesso al mercato. Inoltre, i sistemi di pre-autorizzazione devono avere regole eque e proporzionate. Nel caso in questione, mentre le regole di ammissibilità perseguivano scopi legittimi, come la protezione contro la manipolazione delle scommesse e la garanzia che le competizioni sportive rispondessero a standard comuni, esse andavano “ultra petita” e, quindi, non erano proporzionate. Un fattore chiave che ha contribuito a questa conclusione è stata la severità delle potenziali sanzioni. Per contro, il Tribunale dell'UE ha ritenuto che la Commissione avesse torto a ritenere che le norme sull'arbitrato obbligatorio, e che l'attuale sistema di arbitrato adottato dall'UEFA e da molti altri organi di governo dello sport, che essenzialmente concede alla CAS la giurisdizione esclusiva sulle controversie sportive, non viola il diritto dell'UE. Per quanto attiene più strettamente il diritto della concorrenza e il tema del risarcimento dei danni in caso di violazione, il Tribunale ha inoltre osservato che, se è vero che le norme arbitrali non consentono ai CLUBS di adire un tribunale nazionale per l'annullamento di una decisione di inammissibilità che viola l'articolo 101, paragrafo 1, TFUE, resta il fatto che i CLUBS possono, se lo desiderano, proporre un'azione di risarcimento danni dinanzi a un tribunale nazionale. In tali casi, secondo il Tribunale, i giudici nazionali non sono vincolati dalla valutazione della CAS, in particolare in materia di diritto dell'Unione. E anche gli Clubs e gli organizzatori terzi di eventi potrebbero a loro volta rivolgersi alle autorità nazionali competenti in materia di concorrenza. Ma viepiù. Secondo il Tribunale, i giudici nazionali possono anche presentare una richiesta di pronuncia pregiudiziale alla Corte di giustizia. La sentenza UEFA ha anche evidenziato la differenza tra la giurisdizione della CAS in questo caso e la sentenza Achmea (C-284/16). In quest'ultima sentenza gli Stati membri dell'UE hanno convenuto di ridurre la competenza dei loro tribunali e dei tribunali dell'UE a favore dei tribunali arbitrali (ad es. ICSID o altro). Tuttavia, nel caso in questione, l'istituzione del CAS non pregiudica il diritto dei tribunali nazionali e dell'UE di applicare e interpretare il diritto della concorrenza dell'UE. E’ bene ricordare che con la sentenza in commento si è concluso il 1° grado di giudizio, ma la sentenza del Tribunale può ancora essere impugnata dinanzi alla Corte di giustizia dell’Unione. Qualche prima osservazione conclusiva sulla portata della sentenza, si può trarre. La sentenza fornisce chiarezza su due punti che hanno una rilevanza pratica non solo per lo sport del Calcio, ma essenzialmente per tutti gli enti sportivi e per i loro membri Clubs in tutto il mondo. In primo luogo, il Tribunale chiarisce che gli enti sportivi possono (continuano a) attuare sistemi di pre-autorizzazione per gli eventi concorrenti, ma queste regole devono essere eque e proporzionate e non devono ostacolare indebitamente gli eventi concorrenti. Il diritto della concorrenza dell'UE si applica alle azioni degli organi di governo dello sport, che spesso hanno un duplice ruolo (i) di regolamentazione e (ii) di organizzazione attiva degli eventi. In secondo luogo, il Tribunale ha approvato le norme di arbitrato obbligatorio come previste nelle regole di molti organi di governo dello sport che portano automaticamente le controversie relative allo sport al CAS di Losanna. Ha inoltre ritenuto che vi siano ancora sufficienti modi in cui gli Clubs e gli organizzatori possono invocare il diritto dell'Unione europea, compreso il diritto comunitario della concorrenza, dinanzi alle autorità e ai tribunali nazionali, in modo tale che l'efficacia del diritto comunitario della concorrenza non sia compromessa dalle norme di arbitrato obbligatorio. Per quanto concerne, infine, l’attività dell'UEFA, il Tribunale ha stabilito che l'UEFA, in quanto federazione sportiva, è soggetta agli obblighi di cui all'articolo 101 TFUE e, pertanto, non deve falsare la concorrenza tra i diversi eventi sportivi limitando l'accesso degli Clubs a tali eventi.
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  9. 6 points
    Se andassero finoin fondo, escludendo la Juve, si ritroverebbero con quasi la metà dei tifosi che non partecipano più, perché puoi tradire la moglie,il marito, l'amante, gli amici, ma la squadra del cuore mai...
  10. 6 points
    l'era dei nove scudetti di fila sta avendo un epilogo assolutamente inaspettato e tragico…..se Exor non interviene in maniera pesante, sia finanziariamente che politicamente,….sono catzi amari...grossi avvoltoi svolazzano sulle nostre teste….
  11. 5 points
  12. 5 points
    All'indomani della rovinosa sconfitta della Juventus per 3-0 contro il Milan, l'ex bomber bianconero David Trezeguet ha parlato al canale Twitch della Juve: "Due attaccanti importanti come Ronaldo e Morata non sono riusciti a combinare, la squadra non è riuscita a servirli adeguatamente. È importante che loro e lo staff tecnico chiariscano il momento. La squadra aveva già fatto molta fatica contro l'Udinese, poi col Milan è arrivata pure un pesante ko. Bisogna ritrovare le idee chiare e la fiducia che si è persa per strada: un equilibrio da ritrovare subito!" MOMENTACCIO - "La Juve in ogni reparto ha avuto diverse difficoltà, non solo rispetto all'Inter scudettata ma anche rispetto alle rivali nella corsa alla Champions. Ora non ci si deve confondere, bisogna dare alla squadra input semplici e i giusti consigli mirati. Cercando di aiutare i giocatori più in difficoltà per cercare di trovare lo spirito giusto e conquistare gli obiettivi. A partire da mercoledì sera contro il Sassuolo, un cliente molto scomodo dall'organico giovane e con le idee molto chiare. Ci sarà da soffrire anche fisicamente. La cosa più importante è il dialogo." COSA SERVE ADESSO - "La giusta parola d'ordine. Bisogna svegliarsi e urlare in maniera calcisticamente positiva. Quelli che vincono curano pure questi dettagli. La Juve prende gol perché si parla troppo poco, vedi la disattenzione di Udine. Io giocavo coi Montero e i Cannavaro, gente dal dialogo molto vivace coi compagni, sia dentro che fuori dal campo, per rimanere sempre attenti e credere sempre tutti insieme negli obiettivi. Nel calcio di oggi si attacca e si difende tutti, e si deve agire con prontezza: non posso crederci che CR7 ieri nel primo tempo non ha toccato palla nell'area avversaria! Può capitare, ok, ma sta capitando troppo spesso. Osservando dall'esterno, molti giocatori sono persi senza un'idea di come sviluppare il gioco. Ognuno va per conto suo e vuole sbloccare la situazione da solo, ma in un campionato competitivo come la Serie A diventa complicato così. Questi giocatori hanno però la volontà e la capacità di capire cosa fare per andarsi a prendere l'Europa." FIDUCIA - "Adesso la Juve dipende dai risultati delle altre concorrenti alla qualificazione in Champions, è vero, ma pur tendendo l'orecchio a loro deve sempre pensare a se stessa, a quello che fa lei. La squadra la voglia ce l'ha, bisogna tradurla nel fare le cose giuste sul campo. Corre magari corre, ma bisogna correre bene. La Juve sta commettendo troppi errori e pochi giocatori si assumono le responsabilità. Pirlo è giustamente in discussione, come ogni allenatore in un periodo così negativo, ma in campo ci vanno i giocatori. Torno a ripetere: io credo molto nel dialogo come fattore decisivo". CONFRONTO COI ROSSONERI - "Il Milan a inizio stagione non era una seria candidata allo scudetto, ma ha fatto gruppo molto bene. I singoli erano complessivamente meno forti di quelli della Juve, ma è stato fatto un gran lavoro sul collettivo. E la mancanza del pubblico è stata determinante: una squadra giovane come il Milan avrebbe fatto forse fatica a reggere l'urto degli 80mila di San Siro quando le cose andavano male, così come per la Juve la carica dello Stadium è stata importantissima in questi anni. Però non ci si può nascondere dietro a questo. La squadra di Pioli ha saputo risolvere meglio le proprie situazioni. Chiesa si è esaltato nel sistema di Pirlo, capace di saltare spesso l'uomo. Ronaldo ha continuato a mostrare le proprie qualità. Dybala invece è venuto meno, e anche Morata dopo un po' è andato in difficoltà. Pirlo ha puntato più sulle individualità, il Milan ha fatto meglio come gruppo." PROBLEMA MENTALE... - "Il pensiero che hai alla Juventus è quello di vincere sempre. E può essere che i giocatori bianconeri, sapendo che ci sono ben 4 posti per l'Europa che conta, pensino che se non vincono lo scudetto vanno comunque in Champions". ... E TECNICO - "Quando vai a giocare in trasferte senza il pubblico, dovrebbe essere più facile imporre il tuo gioco in qualsiasi campo. Invece la Juve ha un centrocampo che segna pochissimo e non riesce a trovare i giusti equilibri e soluzioni in fase offensiva. Pirlo deve lavorare su questo aspetto molto evidente". RESTIAMO LUCIDI - "Nessuno potrà mai dimenticarsi di nove scudetti vinti consecutivamente. Non ci si deve soffermare eccessivamente su una partita come quella col Milan. Io sono cresciuto con l'idea che quella di vincere deve diventare un'abitudine. Non partire per arrivare nelle prime posizioni, ma per alzare almeno un trofeo. La squadra deve voler migliorare e imporre il proprio gioco, a partire dal match col Sassuolo di mercoledì". PIRLO E LA ROSA - "Deve lavorare sulla testa della squadra e i grandi campioni si vedono in momenti come questi. La Juve ha grandi giocatori che devono ora guadagnarsi la fiducia per la prossima stagione. La maglia bianconera va meritata sul campo, tutto il resto sono chiacchiere! Questo vale sia per i veterani che per i giovani." CON DEL PIERO - "Parlavamo molto e capivamo quale fossero i punti forti e deboli di ciascuno di noi. Spesso di dice che bisogna conoscere gli avversari, per me era ancora più importante conoscere i miei compagni. Giocare con lui ormai era una cosa naturale, capivo al volo dove si sentiva più a suo agio. Questo dialogo molto aperto, nel quale non eravamo sempre d'accordo e a volte veniva fuori una litigata costruttiva per il meglio della squadra, ci piaceva molto ed è stato parecchio importante". ATTACCANTI CHE SOMIGLIANO A DAVID - "No, oggi ai centravanti viene chiesto molto di più di quello che veniva richiesto a me. Oggi Lewandowski ha un livello di competitività totale, segna moltissimo ed è importante per il sistema in cui gioca: è il giocatore più rappresentativo del Bayern ed è molto completo". JUVE WOMEN - "Le ragazze stanno davvero dimostrando qualcosa di unico. Hanno serietà, voglia, professionalità e determinazione nel far vedere a tutti che sono le più forti. Mi complimento con loro per queste 4 stagioni fantastiche. Vedo un gruppo davvero unito, vedi i leader e vedi la volontà di far bene. Io vengo da un Paese, la Francia, dove il calcio femminile è molto importante ed è straordinario vedere quello che fa la squadra femminile della Juventus"
  13. 5 points
    Ma senza ombra di dubbio. La Juventus è debole su un piano mediatico ed infatti la percezione degli stessi juventini è che abbiamo fatto chissà quale violazione. Purtroppo il martellamento mediatico produce anche negli juventini un insano senso di colpa originario. Ecco l'unico piano su cui siamo debolissimi ed esposti. Ma sul piano giuridico su questa vicenda gli facciamo un mazzo così a FIGC ed UEFA. Rimane la sostenibilità finanziaria per affrontare una battaglia del genere. Nel transitorio si deve mettere in conto la possibilità di effettiva esclusione dalla Seire A anche se il risarcimento danni a nostro favore sarebbe praticamente certo (ma una situazione del genere sarebbe impugnata ancor prima dalla Juventus ... io ci vorrei proprio arrivare comunque).
  14. 5 points
  15. 5 points
    Ecco, ci mancava il terrorismo. Condivido un articolo del sole24ore dell'altro ieri, reso pubblico sul sito
  16. 5 points
    Uno dei pochissimi che dice le cose come stanno, poi devo pure sentire qualcuno qui che lo critica. Spiegati, non si capisce, avevo ragione, eccone uno.
  17. 5 points
    mi sembra impossibile, ma se dovessero confermare pirlo per qualche strano e ipotetico folle perseverare sarebbe davvero da andare in sede coi bastoni e chi c'è c'è
  18. 4 points
    io invece mi chiedo se sia pensabile un’Italia senza antijuventini Dico si, risolveremmo il problema dell’analfabetismo funzionale
  19. 4 points
    parole sante .meritata.ma sti 4 ragazzotti strapagati, dopo aver strappato ingaggi vergognosi, se ne fregano.pensano che tutto gli sia dovuto, complici pure i tifosi, con appellattivi di fenomeno, miglior dc cc att dell'universo..... mai vista una rosa cosi' di menefreghisti ad alto livello......amore per la maglia zero
  20. 3 points
  21. 3 points
  22. 3 points
    questo sarà l'esempio perfetto per verificare se nel mondo libero, democratico, la giustizia e la politica sono la stessa cosa. vediamo se saranno determinati i papiri della legge oppure le congiure di palazzo, verificheremo se i tribunali sono liberi ed indipendenti.
  23. 3 points
  24. 3 points
    Cominciano a sentire l’ampolla rettale piena e lo sfintere anale che pulsa. Mi ricordano quei tizi che provocano incendi dolosi per prendere i soldi dell’assicurazione, ma di colpo si rendono conto di ritrovarsi al centro del focolaio.
  25. 3 points
    Il primo a non assumersi le proprie responsabilità si chiama Pavel Nedved, caro David. Già da 6 mesi, doveva andare davanti alle telecamere a chiedere scusa per aver mandato via Allegri. Chiedere scusa di essere arrogante e prepotente.
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