Vai al contenuto

Benvenuti su VecchiaSignora.com

Benvenuti su VecchiaSignora.com, il forum sulla Juventus più grande della rete. Per poter partecipare attivamente alla vita del forum è necessario registrarsi

SuperEagle

Utenti
  • Numero contenuti

    10.177
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti di SuperEagle

  1. Chiedo, preliminarmente, scusa ai moderatori se torno ad intervenire per un’ultima volta, ma non solo vengo “tirato in ballo” con citazioni dirette, ma anche con argomentazioni provocatorie (il maiuscolo nella citazione è farina del mio sacco, ed è ciò che mi ha spinto a replicare; prometto che non lo farò più). Allora. Per l’ennesima volta. Se io (ed altri, come me) hanno parlato di “distinguo”, non è stato per scagionare il Napoli da una magagna oggettiva (seppur unica con queste caratteristiche e seppur sollecitata dal Lille, ma che resta pur sempre tale e, quindi, esecrabile), ma perché è stato ripetutamente battuto questo tasto sulla disparità di trattamento con la Juve, la cui sentenza di condanna, tuttavia, anche probabilmente per ragioni “politiche” (ossia, evitare problemi a millemila squadre che avevano fatto le stesse cose), ha costruito un altro percorso logico (o illogico, fate voi), facendo leva sulla sistematicità dell’alterazione dei bilanci (quindi, sui numeri; d’altra parte, dopo milioni spesi in intercettazioni e faldoni, un senso dovevano pur darlo, a tutto ciò…). Poi, c’è la questione della punibilità (di tutti, di alcuni, di nessuno), dell’art. 4 (e qui andiamo sul giuridico), delle norme speciali, generali, di chiusura…ed è ancora un altro discorso, ma che si basa sulla cronaca di avvenimenti già accaduti. Questa è Storia, in sostanza; non è un “distinguo” creato oggi da Supereagle per dispensare assoluzioni morali. Il più pulito, ha la rogna (cit.). Altra questione. Prendo atto del fatto che si continua a battere sul punto che i “pizzaioli” sarebbero stati calciatori scadenti, e che non avrebbero nemmeno svolto le visite mediche col Lille. Quindi, se avessero svolto le visite mediche, allora tuttappost’? Karnezis, pur apertamente citato nelle intercettazioni, é tuttappost’ solo perché ha conosciuto i compagni ed il centro di allenamento? E se fossero diventati altrettanti Yamal, tuttappost’? Evidentemente, non è questo il punto focale della vicenda. Ma ammettiamo anche che lo sia. Cos’è che dovrebbe scrivere, Chinè? “Rispetto alle altre società, che hanno scambiato giocatori che poi hanno regolarmente partecipato all'attività sportiva delle società acquirenti”…. ma seriamente? È una supercazzola? “Regolarmente partecipato all’attività sportiva”? Hanno preso il caffè in sede, cioè? Hanno allacciato gli scarpini? Vogliamo parlare della folgorante carriera del romagnolo Elia Petrelli, acquistato dal Genoa nel 2021 per 8 milioni incrementabili di altri 5, (quindi, anche più caro dei “pizzaioli”), per poi essere ceduto, senza mai scendere in campo, immediatamente in prestito alla Reggina (dove ha collezionato 1 presenza, per 12 minuti), poi di seguito all’Ascoli (0 presenze), vagabondando ancora per anni tra serie C e D fino allo scorso anno, durante il quale - per la prima volta, nel 2024 - ha dato segno (ma tra i dilettanti…proprio come i “pizzaioli”!) di essere effettivamente qualcosa di simile ad un calciatore professionista? Ognuno ha i suoi scheletri nell’armadio, ossia calciatori in “transito veloce” (diciamo così) dall’acquirente “formale” ad altre amene (e più consone al loro livello) destinazioni… e non è certo l’avvenuto svolgimento delle visite mediche (che - by the way - dovrebbero essere organizzate da chi compra, non da chi vende!) che rende più “pulita” un’operazione rispetto ad un’altra. Se è sporca, rimane sporca. Che siano “pizzaioli”, o (come nell’esempio sopra, e sempre per fare il verso alle origini) “piadinari”.
  2. All’assalto, negli stessi territori e dopo 30 anni, del record di Salenko (giocatore ancora oggi ricordato per una sola partita, in pratica).
  3. Ma hanno 5 punti in tre partite, sono imbattuti nell’ultima fase…
  4. C’è anche il Suriname con i motori accesi in attesa dell’impresa…
  5. Tra l’altro, fatta eccezione per gli “estremi” Sassuolo e Juve (casi particolari per motivi qui non rilevanti), stiamo parlando di una cifra che equivale al prezzo medio di un abbonamento in curva per assistere alla Serie A. Per capire se il calcio in Tv costa troppo, bisogna anche fare riferimento a quanto costa fruirne allo stadio. E il calcio allo stadio (quello si!) sta iniziando a costare davvero tanto…
  6. Come la domestica in “nero”… è una questione di mentalità, non di necessità. L’ Italia è ancora un paese mediamente ricco, impossibile non riuscire a permettersi il calcio a questi prezzi, se davvero è il passatempo principale e si desidera ardentemente guardarlo (basta non andare a cena fuori, fare vacanze, fare colazione al bar, sprecare soldi in sigarette e così via). Se, poi, non è prioritario, allora è OVVIO che non si spendano certe cifre per un hobby come tanti altri. Ma chi “vive” di calcio e pensa di non potersi permettere il calcio ad 1 euro al giorno, come già scritto da altri utenti, ha un grosso problema di base da risolvere.
  7. La pirateria c’è sempre stata, in tutti i campi…..nella musica registravi le canzoni dalle radio sulle musicassette e le facevi girare, nei videogiochi le edicole anni ‘90 erano stracolme di cassette artigianali (credo fosse addirittura legale, fino ad un certo punto), poi ancora si affittavano cassette di film ripresi abusivamente nei cinema, e così facendo al costo di un biglietto lo guardava tutta la famiglia…non è neanche una questione di prezzo, è che è semplicemente un malcostume diffuso quello di cercare di pagare poco o addirittura zero (si vedano i “guardoni” da vetrina di bar e ristoranti), da sempre ed in tutti i campi.
  8. Addirittura, definire Manolas/Diawara una “porcata”… se ne possono selezionare a mazzetti, di operazioni del genere…
  9. Bella domanda. Sul piano teorico posso anche rispondere di sì, perché nel “pentolone” dell’art. 4 può, in linea potenziale, finire di tutto. Corretto quel che dici. Però, andando nel concreto e considerando il caso (unico) nel quale l’art. 4 è stato applicato alle plusvalenze, allora devo concludere che, probabilmente, alla luce delle motivazioni della (unica, finora) sentenza emessa sul tema, un singolo caso, anche se “brutale”, non avrebbe lo stesso peso di una pluralità di situazioni, pur meno gravi, ripetutesi nell’arco di più esercizi.
  10. No, il Napoli ammortizza i calciatori “abbattendo” il 60% dopo il primo anno….quindi, a spanne, si è passati da un ipotetico -30 (60% di 50 milioni) a un -22 (60% di 70 milioni + 20 di plusvalenza). Otto milioni, niente di che sul piano sportivo (il Napoli ha sempre avuto conti a postissimo), ma sempre falso in bilancio è, ovviamente.
  11. 1) La plusvalenza falsa è, ovviamente, “moralmente” più grave, ma non arrivi mai e poi mai alle sanzioni dell’art. 4 (che di per sé già erano traballanti nel caso della Juve) se non c’è sistematicità e non ne derivano vantaggi rilevanti per ottenere iscrizioni, aggirare paletti o evitare sanzioni. 2) Ho solo letto e commentato la sentenza della Corte Federale di appello, non faccio il giudice istruttore e non mi interessa interpretare il materiale probatorio. 3) Arrabbiatevi pure, ne avete tutto il diritto, chi dice niente.
  12. È alla pagina 23 della sentenza della Corte Federale, agevolmente reperibile in formato pdf tramite i motori di ricerca.
  13. Anche le prime supercoppe giocate all’estero destarono scalpore. O i primi posticipi serali di campionato. O le prime partite a mezzogiorno. Ci si farà l’abitudine, se il mercato chiede questo, questo gli si darà.
  14. Mai detto che sia pulito….ma il sostenere che il Napoli abbia lucrato due scudetti (due, non uno!) da questo episodio - come ho avuto modo di leggere - non mi sembra molto equilibrata, come tesi. Anche perché i punti di penalizzazione me li devi dare subito (il proscioglimento della giustizia sportiva risale al 2022), non certo ad aprile 2025 nel rush finale con l’Inter, o retroattivi per revocare un titolo. Mi sa che almeno su questo possiamo convenire.
  15. Mettici pure Verdi, misteriosamente comprato dal Torino (…da Cairo!!!) per 23 milioni nel 2019. Acquisto tuttora inspiegato e inspiegabile.
  16. Una tantum perché è l’unica “sgamata”, ovvio. Favore al Lille altrettanto ovvio: sono loro che hanno premuto maggiormente (forse in cambio di qualche milione di euro di sconticino) per concludere a valori gonfiati. Ricordo per l’ennesima volta che le plusvalenze, se non finalizzate a rientrare in determinati parametri, non sono solo un “plus” per le società, poi si ritorcono contro. Il Napoli ha ammortizzato a bilancio, specie per il primo anno (per il metodo di ammortamento seguito) e in pieno Covid, una cifra colossale per Osimhen, che fu pagato 70 (non è che il Napoli abbia avuto 20 milioni in regalo, senza inviare contropartite).
  17. Ah beh, questo mi pare ovvio. Non a caso è stato contestato a ADL il reato di falso in bilancio. Ma sul piano della correttezza sportiva, non vedo chissà quali differenze dall’ipotesi che i tre ragazzi fossero andati in Francia a preparare il caffè ai compagni di squadra. O differenze con Karnezis, che è andato a fare atto di presenza. Una volta che è sporca, è sporca. Ci potevi mettere anche Yamal, al posto di Manzi. Ovvio anche questo. Qui parliamo solo di operazioni conclamate, sgamate, intercettate (fate vobis). Non stiamo distribuendo assoluzioni o affibbiando aureole.
  18. Opinioni. Come tali (se argomentate) tutte legittimamente esponibili. Per me (rispetto a quello del Napoli) è anche più grave - sul piano del rispetto delle regole dell’equilibrio competitivo - il comportamento di Sassuolo e Roma del 2023, quando i neroverdi aiutarono (dichiaratamente) i lupacchiotti a rientrare nei parametri UEFA, evitando loro delle (sacrosante) sanzioni.
  19. Discorso condivisibile e che seguo, salvo un paio di punti. - La Juve non è stata condannata perché un magistrato ha stabilito che Pjanic (o chiunque altro) è stato venduto a prezzo eccessivo, ma perché (almeno, così è stato ritenuto) lo ha detto un dirigente intercettato, che l’operazione nella sua complessità era finalizzata a creare plusvalenza. Il valore tecnico dei calciatori interessati dalle operazioni non è stato dirimente, alla fine. - Non vedo perché una società che cede un cartellino dovrebbe preoccuparsi di mandare i calciatori ceduti a destinazione (manco fosse merce Amazon) o di convocare, organizzare e far loro svolgere le visite mediche con l’acquirente. Saranno anche fatti (e interesse) di chi compra, credo?!? Ma ribadisco che questa roba non conta un piffero, non vedo sostanziali differenze (sul piano della punibilità) tra un Karnezis che va a fare atto di presenza, ed un Manzi che neanche si reca in Francia. Specie una volta che sono uscite le intercettazioni, e che il portiere è stato considerato “materiale di scambio”.
  20. Possiamo discuterne fino alla ripresa del campionato, ma non ne usciamo. La Juve è stata punita utilizzando l’art. 4, per un sistema strutturato, continuato e apertamente finalizzato a conseguire vantaggi sul piano contabile. Il Napoli è sullo stesso piano delle squadre che (pur apertamente nominate nella famosa sentenza) NON sono state punite, perché fu scritto a chiare lettere che una tantum può capitare. Giusto, sbagliato, morale o immorale che sia, la sintesi di pagine e pagine di battute e ribattute tra il manipolo dei tifosi del Napoli e il resto degli utenti, sta tutta qui. Poi io accetto anche che mi si dica che il Napoli ha fatto qualcosa di più grave ancora, di più schifoso. Personalmente non sono d’accordo (per genesi, sviluppo, conclusione e conseguenze sul piano contabile della trattativa Osimhen) che sia più grave, lo ritengo solo più sfacciato e spudorato… ma ci sta la diversità di opinione.
  21. Infatti la sentenza suddetta l’ho criticata anche io. Non è questione di ritenere giusto a prescindere quello che viene emanato da un qualsiasi tribunale (se così fosse, per definizione, nessuno dovrebbe mai proporre un appello), ma di ragionare per step coerenti. Ad esempio, se (come ho scritto a chiare lettere) non si può giungere a una penalizzazione per il doping amministrativo “fine a se stesso”, non posso contemporaneamente scrivere che sarebbe giusto revocare uno o due scudetti al Napoli per un singolo episodio (imbarazzante più per la forma che per la sostanza), solo per apparire (fintamente) “imparziale”. Appurato che “così fan tutti”, bisogna regolarsi di conseguenza: così come 10 anni fa ci sarebbero state invasioni di campo in caso di rigore ripetuto per invasione o movimento incongruo del portiere, e oggi invece assistiamo - più o meno tranquillamente - a partite con rigori fatti tirare tre volte. La Juve del 2023 è stato un unicum, per una serie di ragioni “politiche” convergenti da più direzioni che hanno determinato quel che è successo.
  22. Esattamente, per quello sostengo che Rabiot dovrebbe far valere le sue (giuste) ragioni, eventualmente, in primo luogo nei confronti del club che lo paga, e che lo ha ingaggiato (parte del suo guadagno é “coperto” virtualmente da questo match) anche per giocare Milan-Como a Perth. È come se io firmassi un contratto dando disponibilità illimitate per lavorare in trasferta, e poi mi lamentassi perché una (singola) trasferta è troppo lunga. Ipocrisia.
  23. Non è una supercazzola: è lingua italiana e sto argomentando ogni mio post. Le situazioni di Juve e Napoli non sono sovrapponibili: per il Napoli è venuta fuori un’unica situazione illecita, e nell’ambito di una trattativa non nata per preponderanti finalità di bilancio, trattativa sviluppatasi in un certo modo principalmente su spinta e insistenza del Lille (ovviamente con vantaggi anche per il Napoli, sotto forma di sconticino e benefici a bilancio…nessuno lo nega). Poi, stabilire quale delle due situazioni sia “più grave” dal punto di vista morale o della giustizia sportiva, è una questione di punti di vista e ognuno avrà le sue opinioni (personalmente, ritengo più grave il comportamento di chi abusa dello strumento, piuttosto che di chi - anche goffamente, in modo pacchiano - ci “casca” una volta ogni tanto; ma questo è il MIO PENSIERO, il mio personale punto di vista che prescinde dal tifo). Altra cosa ancora è stabilire se, e quale, sia la giusta punizione da infliggere in questi casi. Sempre PER ME, mai nella vita si deve arrivare a una penalizzazione, a meno che si ravvisi una chiara alterazione della regolarità dei campionati (es. rientro in parametri utili per l’iscrizione, o per fare mercato ecc.). Se iniziamo a entrare nella logica del “ah ma con Osimhen ci hanno vinto il campionato”, allora devono essere annullati tutti i titoli degli ultimi 30 anni. La Juve - molto semplicemente - non doveva essere penalizzata perché tutta quella roba lì, anche sommata e anche ricollegata sul piano finalistico, non poteva e non doveva rientrare nell’art.4, era materiale da art. 31 ed entro quei confini si doveva rimanere (tenendo conto anche del peso irrisorio delle varie operazioni sul complessivo fatturato).
  24. La differenza sul piano morale e/o della sfacciataggine dell’operazione (non una novità: si veda la casistica che ho riportato, risalente a 20/25 anni fa…) é una cosa; la differenza rispetto al caso specifico della Juve è un’altra. Per cui, se mi viene scritto “questa non è una differenza da poco, o sbaglio?”, io devo rispondere che, in una logica di “parità di trattamento” (per così dire) tra Napoli e Juve, è, invece, una differenza da poco, perché la Juve è stata punita per a) anteposizione degli obiettivi contabili rispetto alle logiche tecniche e b) riscontrata sistematicità della situazione di cui al punto “a”. In parecchi state confondendo le richieste della Procura (con i famosi “valori Transfermarkt”) con quelle che poi furono le effettive motivazioni che portarono la Juve (e solo la Juve, non anche Parma, Samp ecc.) a subire penalizzazioni in quel frangente, che non hanno riguardato l’incongruità dei valori assegnati ai calciatori sulla base della loro (presunta, o presumibile) capacità sportiva.
  25. E niente: o non leggi i miei messaggi, o non hai letto la sentenza del 2023 (che è più o meno la stessa cosa, dato che il mio ultimo messaggio di quella parlava). Piccolo passo indietro. Tra il 1999 e il 2003, Milan e Inter si scambiarono, a suon di milioni messi a bilancio (media di 2,5/3 milioni cadauno, intendo per “singola testa”) i seguenti calciatori “ragazzini”: Paolo Ginestra, Matteo Bogani, Fabio Di Sauro, Davide Cordone, Andrea Polizzano, Marco Bonura, Salvatore Ferraro, Alessandro Livi, Giuseppe Tidi, Marco Varaldi, Simone Brunelli, Matteo Deinite, Matteo Giordano, Ronny Toma. Simone Brunelli, in particolare, denunció di essersi ritrovato all’Inter a sua insaputa, in forza di un contratto recante la sua firma falsificata (!!!). Il processo sportivo si chiuse con un patteggiamento a cifre irrisorie. Ricorda qualcosa? Questo per dire che il Napoli non ha “inventato” nulla (anzi, a essere precisi, non ha scambiato giovani con giovani, ma ha anche messo un cinquantello cash, nell’affare Osimhen): questa é roba che è sempre (anche sfacciatamente) esistita, e quel che ha fatto la differenza nel caso della Juve è stata la riscontrata (bontà loro, non giudico e riporto solo i dati testuali) sistematicità dell’ANTEPOSIZIONE dell’obiettivo plusvalenza rispetto all’operazione tecnico/sportiva di compravendita/scambio….quindi chi fossero i giocatori coinvolti (giovani, anziani, forti, deboli) contava, conta e conterà, in questo senso, zero. E non mi sembra sia stato dimostrato che il Napoli abbia acquistato Osimhen PER fare plusvalenza. Per farla più breve: se avessero intercettato Giuntoli che diceva “abbiamo dovuto prendere una pippa come Osimhen per fare 20 schifosi milioni di plusvalenza”, con (poniamo) Llorente inserito nell’affare, sarebbe stato molto più grave (sempre nella logica adottata dai magistrati, eh) che mandare a Lille un quasi ex giocatore come Karnezis nell’ambito della trattativa. E non è che una roba del genere sarebbe stata depenalizzata a posteriori dal fatto che Osimhen era “giocatore vero”, o che avrebbe poi realizzato 26 reti tre anni dopo, vincendo uno scudetto….
×

Informazione Importante

Utilizziamo i cookie per migliorare questo sito web. Puoi regolare le tue impostazioni cookie o proseguire per confermare il tuo consenso.