Vai al contenuto

Benvenuti su VecchiaSignora.com

Benvenuti su VecchiaSignora.com, il forum sulla Juventus più grande della rete. Per poter partecipare attivamente alla vita del forum è necessario registrarsi

Osservatore Torinese

Utenti
  • Numero contenuti

    6.878
  • Iscritto

  • Ultima visita

Tutti i contenuti di Osservatore Torinese

  1. Osservatore Torinese

    [Live] Galatasaray - Juventus 5-2

    Ma solo in Nations contro la Germania gli escono i tiri da fuori all'incrocio? Con noi una gemma del genere mai?
  2. Osservatore Torinese

    Inter - Juventus 3-2, commenti post partita

    Non era per niente impossibile il goal del 3-2. In diretta pareva angolatissima, vista dal replay passa a 50 cm da di Gregorio. Ma prova a buttarti per lo meno!
  3. Osservatore Torinese

    [Live] Inter - Juventus 3-2

    Comunque la palla è passata a 50 cm da di Gregorio... Posso capire avesse preso il palo..
  4. Osservatore Torinese

    [Live] Inter - Juventus 3-2

    Però locatelli almeno provaci a saltare..
  5. Kolo Muani quest’anno non sta rendendo per niente. 15 partite in Premier League: 0 gol, 0 assist. Un po’ meglio in Champions (2 gol + 2 assist), ma ben lontano dalle aspettative. Il PSG lo valutava 70+ milioni, oggi i siti più autorevoli (Transfermarkt ) parlano di circa 25M. A quella cifra sarebbe super prendibile. Resta il problema PSG: dopo il caso Juve, i rapporti non sono dei migliori, quindi trattare non sarà semplice. Ma a questo punto Openda?
  6. Le parole di Bremer sul sognare di vincere un trofeo fanno inevitabilmente riflettere. È sorprendente rendersi conto che con la nostra maglia abbia conquistato un solo titolo: una Coppa Italia, vinta circa 600 giorni fa. Il quadro diventa ancora più amaro se si pensa che il penultimo trofeo ufficiale della Juventus risale al 19 maggio 2021. Per un club come la Juve, dati del genere sono difficili persino da concepire.
  7. Capisco il discorso sulla tempistica e sugli obiettivi di allora, ma secondo me c’è un punto di fondo che va chiarito: Haaland non era il nome obbligatorio, era solo un esempio di attaccante di prospettiva che poi è esploso. Il senso del ragionamento non era “bisognava prendere per forza Haaland”, ma evitare un’operazione come Ronaldo e puntare su un profilo più giovane, sostenibile e rivendibile. Nella stessa estate 2018, per esempio, l’Inter ha preso Lautaro Martínez a 25 milioni, oppure c’era un Lukaku di 25 anni, già pronto ma ancora nel pieno della carriera. Giocatori che non ti bloccavano il mercato, non ti distruggevano le casse societarie e non ti costringevano a sacrificare il resto della squadra. Questo è il punto, non il nome in sé. Che la Juve di allora si sia auto-convinta di essere una squadra a cui bastava aggiungere Ronaldo per vincere la Champions, secondo me, è stata una valutazione completamente errata. Solo i fanboy potevano pensare che Ronaldo vincesse la Champions da solo. Non a caso il Real Madrid, dopo di lui, ne ha vinte altre due, mentre lui non si è più avvicinato a vincerne una. Il Real dominava grazie a un centrocampo mostruoso, non solo grazie a Ronaldo. La Juve ha fatto le sue migliori Champions quando aveva centrocampi straordinari: – 2015: Pirlo, Marchisio, Vidal, Pogba – 2017: collettivo fortissimo, top in ogni reparto Con Ronaldo, invece, abbiamo indebolito tutto il resto. E, soprattutto, quell’operazione ha contribuito a far scappare Marotta alla concorrenza, cosa che poi abbiamo pagato carissima. Detto questo, è chiaro che fare discorsi con i “se” e con i “ma” serve fino a un certo punto: tra vicende societarie, curva, equilibri interni, non sapremo mai come sarebbe andata. Ma il concetto resta: non serviva Ronaldo, serviva un progetto più lucido, con un attaccante di prospettiva e una squadra equilibrata. E questo, secondo me, è stato il vero errore. Abbiamo smesso di fare ciò che ci aveva portato a dominare per anni — 7 scudetti consecutivi, 4 Coppe Italia di fila e due finali di Champions in quattro stagioni — per inseguire l’illusione della “voce grossa” sul mercato, fatta di grandi nomi e operazioni spropositate: l’arrivo di Ronaldo, l’acquisto di De Ligt a cifre fuori mercato e altri investimenti di quel tipo. Il risultato è stato la fine di un ciclo che sembrava non dovesse mai interrompersi: scudetti, Coppe Italia e soprattutto la nostra competitività europea. Da lì in poi siamo usciti in maniera miserabile contro squadre di secondo piano come Ajax, Porto e Lione, cosa che prima di Ronaldo non era mai successa. Prima, se uscivamo, lo facevamo contro top team, giocandocela sempre fino all’ultimo secondo, oppure arrivando direttamente in finale. Ricordo ancora la sfida col Bayern: eravamo praticamente qualificati e solo un gol all’ultimo minuto, nato da un errore tra Pogba ed Evra, ci condannò all’eliminazione. Stesso discorso con il Real nel 2018 a Madrid: rimonta clamorosa, loro in evidente difficoltà, e passano il turno solo grazie a un rigore molto dubbio all’ultimo minuto. Quella Juve usciva sì, ma con il ferro tra i denti, lottando fino alla fine e sempre contro avversari di altissimo livello.
  8. Ho citato Haaland perché rappresenta uno dei primi esempi recenti di giocatore di enorme prospettiva e straordinario finalizzatore che poi è effettivamente esploso negli anni, e che in quel periodo era oggettivamente acquistabile. Siamo tutti consapevoli che la Juventus, storicamente, non ha mai potuto permettersi l’acquisto di big già affermati nel pieno della loro carriera, e questo vale anche per quel periodo. Non a caso Cristiano Ronaldo lo abbiamo preso a 100 milioni quando aveva già dato il meglio della sua carriera. Il nome di Haaland era quindi ipotetico, ma concreto: quando giocava al Salisburgo era tranquillamente prendibile, fermo restando che serviva uno scouting eccezionale per individuarlo e puntarci con decisione. Detto questo, la storia della Juve ci dice che siamo sempre stati bravi a scoprire talenti e a farli esplodere in casa. Anche Trezeguet, per esempio, quando arrivò aveva già dimostrato tanto, ma non era ancora un campione affermato. In generale, la Juventus ha raramente costruito la propria grandezza comprando campioni già fatti. I casi più evidenti sono Buffon, Thuram, Cannavaro e, appunto, Cristiano Ronaldo. Per il resto, la nostra identità è sempre stata quella di prendere giocatori in rampa di lancio o addirittura sconosciuti, come Pogba, e trasformarli in fuoriclasse. Il punto è proprio questo: se invece di investire su un Ronaldo ormai a fine picco si fosse puntato su un profilo di prospettiva come Haaland, probabilmente la storia recente della Juve sarebbe stata completamente diversa. Anche perché in quel periodo il divario con l’Inter era enorme: erano praticamente allo sbando. L’operazione Ronaldo, invece, ha contribuito a far scappare Marotta all’Inter e da lì è iniziata la nostra decadenza tecnica, societaria ed economica, che ci ha portato a lottare per la Champions, mentre l’Inter è tornata a dominare in Italia e a competere stabilmente in Europa, pur con le note figuracce in finale di Champions. Per fortuna aggiungerei.
  9. Se avessimo puntato su un giocatore di prospettiva come Haaland, invece che su Cristiano — per far rendere il quale era necessario costruire l’intera squadra attorno a lui — forse avremmo completato la serie di 10 scudetti consecutivi e, magari, avremmo anche incassato molto da una sua eventuale cessione, continuando quel ciclo dominante in Italia che storicamente abbiamo avuto dopo ogni nostra grande vendita (come nel post-Pogba 2016). Purtroppo con i se e con i ma non fai la storia.
  10. Capisco il ragionamento, ma continuo a non vedere il senso. Anche ammettendo che non fosse il rigorista designato, una volta che ti presenti sul dischetto in una finale, all’ultimo minuto, non esiste al mondo che tu vada lì per sbagliare apposta. Non ci guadagni nulla, anzi: ti giochi carriera, immagine e storia. Sul discorso dei “piani alti” siamo nel campo delle ipotesi. Nella storia del calcio abbiamo visto di tutto: Mondiali vinti con gol irregolari come quello dell’Inghilterra, Champions decise da fuorigioco evidenti, scandali ben più grossi di questo… e alla fine non è mai successo nulla di irreparabile. Dopo qualche tempo si dimentica tutto. Quindi non sarebbe successo assolutamente niente se Diaz avesse segnato quel rigore. Resta poi la contraddizione più grande: perché Diaz avrebbe protestato più di tutti per far assegnare il rigore, essendo lui quello che subisce il fallo, se l’idea era quella di non segnare? Non ha alcuna logica. E anche il modo in cui lo tira è chiarissimo: se devi sbagliare apposta, la spari in curva o fai un tiro moscio. Non provi un cucchiaio, che è il gesto più arrogante e umiliante possibile per un portiere. Quello è un tentativo di chiuderla con stile, non di “obbedire” a qualcuno. La spiegazione più semplice resta la più credibile: ha provato a umiliare Mendy, gli è andata male e basta. Succede nel calcio, anche ai grandi. Anche perché, dopo il torneo che ha fatto, se avesse segnato sarebbe entrato nella storia in Marocco come il dominatore assoluto della competizione. Pensare che uno rinunci volontariamente a una gloria del genere è molto più illogico di un rigore sbagliato.🤔🤔
  11. Ma sinceramente non ha alcun senso. A che pro dovrebbe fare una cosa del genere? Cosa ci guadagnerebbe Brahim Diaz a sbagliare apposta un rigore in finale, all’ultimo minuto? Tra l’altro è stato lui quello che ha protestato più di tutti per far andare l’episodio al VAR, visto che il fallo lo ha subito lui. Che logica ci sarebbe nel lottare così tanto per ottenere un rigore e poi non volerlo davvero, andando a sbagliarlo di proposito? E poi, se davvero avesse dovuto sbagliare apposta, avrebbe semplicemente sparato una mina in curva. Non avrebbe mai provato un cucchiaio, che è chiaramente un gesto di sfida, quasi di umiliazione. I rigori sbagliati “volontariamente”, quando capitano, di solito sono tiri molli o rasoterra, non certo scavetti. La verità è che ha provato a umiliare Mendy e gli è andata male, punto. Succede nel calcio. Anche perché Brahim ha fatto un torneo enorme: se avesse segnato quel rigore, con gol in finale e prestazioni da trascinatore dall’inizio alla fine, sarebbe stato ricordato per sempre in Marocco come il dominatore assoluto della competizione. Sarebbe da folli prendersi una responsabilità del genere e poi decidere di sbagliare apposta. Non sta né in cielo né in terra.
  12. Ma è proprio lui quello che ha protestato più di tutti per ottenere il rigore. Voleva umiliare l’avversario. Tra l’altro avrebbe completato il cerchio con una competizione da MVP: gol in finale, leader assoluto dall’inizio alla fine. Si sarebbe guadagnato una gloria eterna in Marocco. Come fate a pensare che l'abbia fatto apposta? A sto punto la tirava in curva Metti che il portiere si buttava dall'altra parte?
  13. Osservatore Torinese

    Juventus - Lecce 1-1, commenti post partita

    Al netto del tremendo errore su rigore di Jonathan David, ho rivisto l’occasione sbagliata da Openda ed è davvero clamoroso l’errore tecnico che commette. 😵‍💫😵‍💫😵‍💫
  14. Osservatore Torinese

    Leo Messi o Cristiano Ronaldo?

    Anche se Cristiano Ronaldo riuscisse a vincere un Mondiale, difficilmente lo vincerebbe nel modo in cui lo ha vinto Messi. Nel 2022 Messi è stato l’MVP sostanziale di tutto il torneo, decisivo in ogni fase ed eletto Miglior Giocatore del Mondiale. Basta un dato per chiarire la differenza: nei tre titoli vinti dal Portogallo con Cristiano Ronaldo, lui non è mai stato eletto MVP in nessuna delle tre competizioni. E parliamo di titoli vinti quando cr7 era nel suo prime fisico e mentale. Difficile pensare che possa stare in condizioni migliori del 2016 ad esempio. Messi nel 2022 è stato un leader totale, in campo e fuori. Dopo la prima sconfitta ci ha messo la faccia lui, chiedendo fiducia nel gruppo e dicendo chiaramente che sarebbero arrivate grandi soddisfazioni. E così è stato. Quando l’Argentina era praticamente fuori ai gironi, si è inventato un gol dal nulla. Da lì ha diretto tutto: ritmo, spazi, tagli, dribbling, gioco tra le linee. Ha servito due degli assist più belli dell’intero Mondiale, contro Olanda e Croazia. Era in una forma strepitosa, dominante, e soprattutto tutta la squadra sarebbe morta per lui. Anche Deco — ex centrocampista portoghese e compagno di Ronaldo — lo ha detto chiaramente. In un’intervista rilasciata a TR Sports, Deco ha spiegato che l’Argentina ha vinto la Coppa del Mondo perché aveva Messi, mentre il Portogallo, pur avendo una grande generazione di giocatori, non aveva un fuoriclasse come lui: “Argentina won the World Cup because they have Messi. For us, Portugal had the best generation of good players, but we don’t have Messi.” — Deco, TR Sports, luglio 2023 (citato da Sportskeeda). Anzi ultimamente le più grandi goleade del Portogallo sono avvenute con CR7 in panchina o in tribuna. Mi vengono in mente i 9 goal all'Armenia, o i 6 goal alla Svizzera agli ottavi dei mondiali del 2022.
  15. Osservatore Torinese

    Il Miami di Messi vince la MLS 2025

    Ma lo capisci che io ti sto solo riportando il parere di professionisti del settore? Persone che hanno visto molte più partite di te e che lavorano nel calcio ogni giorno. Proprio per questo mi sembra eccessivo pensare di saperne più di loro, o di poter liquidare il loro giudizio come se fossero tutti in errore e tu l’unico ad avere la lettura corretta. Stiamo parlando di gente che vive di calcio, che sta in campo, che conosce in prima persona quanto sia difficile fare certe cose e quanto conti il contesto. Per questo mi sembra davvero poco sensato continuare a sostenere con tanta sicurezza che tu abbia ragione contro tutti. Detto questo, se questa interpretazione ti fa stare meglio e ti rende più sereno, ok: continua pure a pensarla così. 🤌🤌
  16. Osservatore Torinese

    Il Miami di Messi vince la MLS 2025

    Certo, hai ragione tu. Professionisti di altissimo livello, giornalisti, top player, top coach, gente che vive di calcio da 30 anni e ne ha viste mille più di noi, tutti a ripetere lo stesso nome quando si parla di GOAT – Messi – e secondo te sono tutti lì a dire che “il cielo è rosa”. Poi arrivi tu, dall’alto delle tue 20–30 partite viste di Messi in tutta la vita, e ti autoproclami l’unico che ha capito che “il cielo è azzurro” e che loro non ci arrivano. Ma sì, sicuramente Klopp, Guardiola, Wenger, Capello, Del Bosque, Mourinho, Ronaldo il Fenomeno, Ronaldinho, Lampard, Gerrard, Lahm, Terry, Modric, Bellingham, Haaland, Muller, Cruyff ecc. sono tutti ingenui… meno Bianconero1990 da forum, che ha finalmente scoperto la verità assoluta. 🤣🤌
  17. Osservatore Torinese

    Il Miami di Messi vince la MLS 2025

    Ti ho letteralmente citato professionisti: top player e top coach, gente che certe dinamiche le ha vissute sul campo a un livello che io e te, da non professionisti, non capiremo mai fino in fondo. E ci sono anche giornalisti/telecronisti che hanno visto il quadruplo o il quintuplo delle partite che hai visto tu (Piccinini, per esempio, ha definito Messi il GOAT). Quindi spiegami con che faccia continui a sminuire i loro giudizi per esaltare quello di… chi, esattamente? E poi: mi tiri fuori Capello che avrebbe detto “mai alla Juve” e poi ci è andato. Ok… e quindi? Che c’entra con il definire Messi il migliore di questa generazione? Su Messi Capello è sempre stato coerente: ha raccontato che al Trofeo Gamper 2005 si è praticamente “innamorato” di lui e che dopo quella partita ha provato in tutti i modi a prenderlo. Quella non è una frase buttata lì: è una valutazione tecnica ripetuta nel tempo. Su Mbappé: il fatto che fossero compagni non prova niente. Tra compagni ci si fa i complimenti di rito, certo. Ma lui poteva fermarsi lì. Invece ha detto chiaramente “It’s easy to play with Lionel Messi, he’s the best player in the world”. E il commento sul fatto che ha iniziato a capirlo davvero solo crescendo l’ha detto recentemente in un podcast, e per quanto ricordo non erano neanche più compagni: quindi non è la solita carezza da spogliatoio. Ripeto: ti ho portato pareri autorevoli perché sei stato tu a fare il fenomeno con quel “PER TE”, come se fossi io l’unico pazzo visionario a vedere Messi come il migliore di sempre. Se non fossi partito così, non avrei neanche dovuto elencarti tutti questi nomi. E sulla parte che dici che ho glissato: nessun problema, ti rispondo anche su quella. Solo che non ho voglia di scrivere papiri troppo lunghi, voglio prima vedere dove ti arrampichi dopo queste cose che sto scrivendo 🤣
  18. Osservatore Torinese

    Il Miami di Messi vince la MLS 2025

    Secondo me, certo. Ma il punto è che non è solo secondo me. È secondo gente un filo più competente di noi due messi insieme. Ti faccio un rapido ripasso: Allenatori e uomini di calcio che hanno definito Messi il migliore / unico / genio: Klopp, Guardiola, Wenger (che parlava di “miglior giocatore della storia” quando aveva 24 anni), Capello (tre soli geni: Pelé, Maradona, Messi), Del Bosque, Mourinho che dice “se il Pallone d’Oro lo vince Messi non è mai rubato, è semplicemente il più forte”. Top player e leggende che hanno messo Messi sopra tutti: Ronaldo il Fenomeno, Ronaldinho, Ibrahimović, Lampard, Gerrard, Lahm, Ashley Cole, Terry, David Villa, Fernando Torres, Di María, Thiago Silva, Van Dijk, Müller, Busquets, Xavi, Iniesta… devo continuare? Giocatori di questa generazione, molti dei quali non hanno mai “subito” Cristiano: Bellingham, Vinícius, Musiala, Wirtz, Frimpong, Palmer, Mahrez, Trent Alexander-Arnold, Robertson, Rodri, Gündogan, Declan Rice, Davies, Pulisic, Aubameyang, Kompany, ecc. E poi ci sono quelli che hanno giocato con Cristiano ma comunque scelgono Messi: Rooney, Federico Chiesa, Modric (che dopo la semifinale persa ha detto “spero che vinca il Mondiale, se lo merita, è il miglior giocatore della storia”). E già che ci siamo, i casi “fanboy redenti”: – Mbappé: da bambino camera piena di poster di CR7, litigate sui social per difenderlo, poi nell’ultima intervista ammette che da piccolo non capisci la grandezza di Messi e che quella la comprendi solo crescendo. – Haaland: “Messi è il migliore che abbia mai giocato a calcio, forse deve ritirarsi lui perché qualcun altro possa essere considerato il migliore”. – Kvaratskhelia, Frimpong, Garnacho: tutti idolatrano Cristiano… e alla domanda sul GOAT dicono Messi senza farsi troppi problemi. Infine le “divinità”: Maradona che, quando gli dicono che Cristiano si proclama il migliore della storia, risponde: “ditegli di non inventare *”. Pelé che alla fine della fiera dice: se devo scegliere un giocatore per il mio Santos prendo Messi, perché oltre a segnare crea anche gioco e assist, a differenza di Cristiano che segna e basta. Quindi sì, secondo me Messi è il miglior giocatore della storia. Solo che, a quanto pare, il mio “secondo me” sta in compagnia di mezzo mondo del calcio: allenatori leggendari, campioni del mondo, Palloni d’Oro, top player attuali e pure di qualche fan storico di Cristiano che è cresciuto e ha iniziato a guardare le cose con due neuroni accesi. Se poi per te il tuo “secondo me” da commenti Instagram pesa più del loro, oh, lì non posso aiutarti.🤌🤌
  19. Osservatore Torinese

    Il Miami di Messi vince la MLS 2025

    È il prezzo da pagare per essere il miglior giocatore della storia di questo sport. Nessun calciatore ha mai dovuto reggere un livello di pressione paragonabile a quello che ha portato sulle spalle l’argentino per tutta la sua carriera. Quando vinceva tutto col Barcellona, la narrativa era: “eh ma grazie a Xavi e Iniesta” (quando proprio loro due erano i primi a dire che Messi fosse un alieno). Quando ha iniziato a vincere senza Xavi e Iniesta, allora è diventato: “vince solo nella sua comfort zone, fuori dal Barça è zero”. Quando ha cominciato a VINCERE TUTTO con l’Argentina, si è passati ai complotti (in pieno stile prescritti interisti): favoritismi, manovre, aiutini. Quando ha portato a casa una quantità irreale di premi individuali, si diceva che per essere “tra i più grandi” doveva vincere il Mondiale come Maradona. Quando poi ha vinto anche il Mondiale, invece di chiudere la bocca, si è iniziato a cercare il pelo nell’uovo: rigori, arbitri, favoritismi vari, come i soliti che non sanno riconoscere la grandezza in campo e devono rifugiarsi nei complotti. In sintesi: questo è il peso che ti porti addosso quando sei il miglior giocatore della storia di questo sport. 🤷🤷
  20. considerando che non giochiamo gli ottavi finale di un mondiale da 20 anni ...
  21. Osservatore Torinese

    Leo Messi o Cristiano Ronaldo?

    Come posso davvero cercare di avere un confronto onesto eobiettivo con te, se parti dall’idea che Messi non sia un genio del calcio? Èuna cosa su cui, sinceramente, c’è un consenso quasi universale. Lo ha dettoanche uno come Capello, e persino Pelé – nella sua ultima intervista ufficiale– ha dichiarato che, tra Messi e Ronaldo, avrebbe scelto Messi. Non solo perchésegna, ma perché è anche un creatore di gioco, uno che inventa. Ha detto che,se avesse dovuto prendere uno dei due per il suo Santos, avrebbe scelto lui.Quindi mi chiedo: come si fa a non considerare Messi un genio del calcio? E,partendo da questo presupposto, come posso anche solo provare a rispondertiseriamente?Se cerchi su Google "chi sono i geni del calcio",la prima cosa che compare è: "I geni del calcio si riferiscono agiocatori di eccezionale talento, con Lionel Messi, Pelé e Diego Maradonaspesso citati come i migliori di tutti i tempi."Cioè, mi sem bra davvero assurdo dover anche solo discutere con qualcuno che nonconsidera Messi un genio del calcio. È come negare l’evidenza, qualcosa ditalmente riconosciuto e condiviso che metterlo in discussione togliecredibilità a qualsiasi confronto.Ed è un peccato , perché mi stavo anche abbastanza divertendo a risponderti, però così passa la voglia totalmente.
  22. Osservatore Torinese

    Koopmeiners difensore centrale

    Se devo essere onesto, questo topic è davvero esilarante hahahah Uno dei migliori aperti nelle ultime settimane.
  23. Osservatore Torinese

    Leo Messi o Cristiano Ronaldo?

    Capisci che se già parti paragonando lo scudetto di cartone dell’Inter — assegnato a tavolino dopo essere arrivati terzi, e con intercettazioni emerse dopo che avrebbero tranquillamente coinvolto anche loro — ai Palloni d’Oro votati da giornalisti, capitani e allenatori di tutto il mondo (cioè gente che viene pagata per vivere di calcio), mi passa sinceramente ogni voglia di risponderti seriamente. Nel 2019, quando molti — incluso te, da anti-Messi convinto — dicevate che il Pallone d’Oro doveva andare a Van Dijk, fu lo stesso Van Dijk a votare per Messi. Ti rendi conto? E poi vieni a paragonare tutto questo con uno scudetto regalato in tribunale? Dai, è un paragone che non ha senso logico. Detto questo, giusto per chiarire una volta per tutte: dal 2010 al 2016 il premio era unificato con il FIFA World Player of the Year, e infatti si chiamava “Pallone d’Oro FIFA” (cercalo pure su Google se non mi credi). In quegli anni i criteri erano completamente diversi: non contavano tanto i trofei, ma le prestazioni individuali e le statistiche. Ecco perché vinsero giocatori con stagioni pazzesche a livello personale, come Messi nel 2012 o Cristiano Ronaldo nel 2013, anche senza aver vinto tutto con il club. Dal 2017 in poi, una volta che il premio è tornato “indipendente”, le cose sono cambiate: si è tornati a dare molto più peso ai trofei internazionali e al percorso complessivo. Ecco perché nel 2018 premiarono Modric per il Mondiale e nel 2023 Messi, sempre con la stessa logica. Lo stesso principio valeva già nel 2006, quando Cannavaro vinse il Pallone d’Oro nonostante Ronaldinho e Henry avessero fatto stagioni assurde con i loro club (Dinho vinse pure la Champions). Il Mondiale, in certi anni, pesa tantissimo — e giustamente, come ha detto anche Cristiano Ronaldo, “è la competizione più difficile al mondo”. Quindi vedi, con questo si spiegano benissimo i Palloni d’Oro del 2010, 2019 e 2021. È ovvio che se metti a confronto premi assegnati con criteri diversi, ti sembrerà sempre che ci sia un “complotto” a favore di Messi. Ma non c’è nessun mistero: l’unico vero “aiutino” lo ebbe proprio il tuo amicone portoghese nel 2013, quando per la prima e unica volta nella storia riaprirono le votazioni dopo la sua tripletta alla Svezia che qualificò il Portogallo ai Mondiali. Detto ciò, io — che non conto nulla nel mondo del calcio che conta — nel 2018 l’avrei dato a CR7. È vero, per tre mesi in Liga fece poco (tipo 5 gol), ma nella seconda parte di stagione si accese del tutto e, con un Real fortissimo, chiuse con numeri eccellenti. Per il mio criterio di giudizio, lo meritava lui, ma gli è andata male perché era l’anno dei Mondiali, e il suo compagno Modric arrivò in finale con una Croazia che, a livello di storia, ne ha perfino meno del Portogallo. E per concludere, sì, stabilire chi sia più forte tra Messi e Ronaldo si può eccome — basta lasciare da parte il tifo cieco e ascoltare chi di calcio vive ogni giorno: telecronisti, giornalisti, leggende, allenatori e giocatori. Se vuoi, ti passo un video dove tutti i più grandi nomi del calcio parlano di Messi come il GOAT. È l’unico calciatore al mondo ad aver vinto due premi Laureus, e parliamo di un riconoscimento che lo stesso CR7 ha detto di considerare “un onore anche solo essere nominato”. Per darti un’idea del livello: lo hanno vinto Bolt, Federer e Djokovic. Non serve aggiungere altro. Anche perchè parliamoci chiaro, secondo te tra 20 anni, verranno a leggere i nostri 4 post di noi utenti di un forum o andranno a sentire cosa diranno i calciatori professionisti e allenatori del tempo? Non vuoi ascoltare chi di calcio ci vive ogni giorno? Va bene, allora almeno dai un’occhiata a questo sito: https://www.messivsronaldo.app/ Lì troverai tutti i numeri freddi che vuoi. Però — e te l’ho già ripetuto mille volte — giudicare Messi solo dai numeri è un insulto al calcio. Ci sono partite in cui non ha segnato né servito assist, ma ha comunque dominato il gioco, dettando i ritmi e creando linee di passaggio che solo un fuoriclasse come lui è in grado di vedere. Anche in alcune delle partite che hai citato come “negative”, ha comunque lasciato il lampo del genio. Ti faccio un esempio: Juve-Barça 3-0 del 2017. In quella gara Messi veniva raddoppiato, se non addirittura triplicato, ogni volta che toccava palla, eppure tirò fuori il solito lampo di classe assoluta — lo stesso tipo di magia che aveva mostrato già nel 2010 (quando solo il miracolo della vita di Julio César gli negò il gol). Nel 2017, in una partita bloccata e durissima, fu ancora lui a inventare un filtrante pazzesco che mise Iniesta davanti a Buffon. E solo grazie al fatto che avevamo il GOAT dei portieri, riuscimmo a mantenere la porta inviolata. Ma se fosse entrata quella palla, chissà come sarebbe cambiata la storia sul possibile 1-1. E poi, quel Barcellona non era affatto solido. Quell’anno perse la Liga in modo incredibile: sconfitta 1-2 con una neopromossa, e poi crollo con il Deportivo La Coruña, che per tutto l'anno ha lottato per non retrocedere. Era una squadra senza centrocampo all’altezza, mentre il Real in quel reparto era nettamente superiore (e infatti in finale di Champions purtroppo per noi si vide la differenza). Nonostante tutto, quel Barça fu l’unica squadra negli scontri diretti a mettere le palle in testa a quel Real “invincibile”. È per questo che ti dico che sei prevenuto: i geni del calcio non si giudicano solo con il tabellino alla mano. Capitolo IFFHS: mi fa sorridere che tu, alias “Johan Liebert”, pensi di saperne più di un’organizzazione che da decenni vive di calcio e dati, e che ha come scopo proprio quello di analizzare e classificare tutto ciò che riguarda questo sport. Tra 10 o 20 anni verranno prese in considerazione le loro fonti e le loro statistiche, non certo le opinioni tue o dei soliti “bangladini” su Instagram che scrivono “CR7 GOAT” sotto ogni post 😄. E sai chi la pensa allo stesso modo di loro? Fabio Capello. Uno che di calcio ne ha visto, allenato e capito più di tutti noi messi insieme. Lui ha sempre detto che nel calcio sono esistiti solo tre veri geni: Messi, Pelé e Maradona. E attenzione: Capello non mette nemmeno Cristiano Ronaldo al quarto posto, lo colloca ancora più giù nella sua classifica storica. Quindi vederlo fuori dal podio non è un insulto, ma semplicemente il giudizio di chi ha una visione globale del calcio, maturata sul campo e non davanti a una tastiera. E per quanto riguarda la presunta “completezza” di CR7 — che, tra l’altro, sono le stesse parole con cui lui stesso si è autoproclamato il migliore di sempre 😂 — va chiarito un concetto: sì, quelle sono qualità atletiche eccezionali, ma ti rendono un finalizzatore straordinario, non per forza il miglior giocatore della storia. Saltare più in alto, calciare più forte, segnare di testa o col piede debole, essere un grande rigorista… sono doti che fanno di te un attaccante micidiale, ma non un genio del gioco. La completezza nel calcio vero si misura nella visione, creatività, intelligenza tattica e impatto collettivo — e in tutto questo, piaccia o no, Messi è semplicemente su un altro pianeta. Non a caso, parliamo di un centrocampista che segna come un numero 9, e di un attaccante che crea, rifinisce e apre spazi come un centrocampista. Se questa non è completezza, allora davvero non so cosa lo sia. Messi è anche il più grande vincitore di Scarpe d’Oro della storia — 6, per la precisione. E pensa un po’ la curiosità: lo stesso Cristiano Ronaldo, ai tempi, disse che la Scarpa d’Oro era “più importante del Pallone d’Oro”, perché non si decideva con i voti, ma solo coi gol, quindi “meritata sul campo”. Ovviamente lo disse quando era lui avanti nelle Scarpe d’Oro e Messi avanti nei Palloni d’Oro — segno di quanto fosse ossessionato dall’argentino già allora. Peccato che poi il karma abbia fatto il suo corso, e oggi Messi sia a 6 Scarpe d’Oro contro le 4 di CR7. E non dimentichiamo che è anche il più grande vincitore del Playmaker Award, con 5 vittorie, più di mostri del centrocampo come Xavi e De Bruyne. Cioè, parliamo di un giocatore che domina in ogni statistica, che sia gol o creazione di gioco — l’essenza stessa della completezza calcistica. Cristiano Ronaldo è un fuoriclasse assoluto, secondo me il miglior calciatore europeo di tutti i tempi. Un mix di ossessione, talento e mentalità che gli ha permesso di superare ogni limite e di riscrivere la storia del calcio. Lo stimo tantissimo come atleta e come professionista: è un esempio di dedizione e disciplina come pochi. Il problema, però — e lo ripeto — sono i suoi fan. E, in parte, lui stesso, perché ha finito per plasmare la sua tifoseria a sua immagine e somiglianza. Ripetete esattamente le stesse frasi che dice lui, con la stessa ossessione verso Messi che Cristiano ha avuto per tutta la carriera. Potrei citarti almeno una ventina di interviste o dichiarazioni in cui CR7 non perde occasione per lanciare una frecciatina a Messi o per sminuirlo indirettamente. Ed è proprio lì che si vede la differenza, e capisco anche perché quando parla un fan di CR7 sembra di sentire un interista “prescritto”: si finisce sempre a parlare di “regali” e “complotti” 😄
  24. Osservatore Torinese

    Leo Messi o Cristiano Ronaldo?

    Non ho menzionato l’episodio del rigore su Pogba perché quel Barcellona era semplicemente troppo più forte. Nel primo tempo poteva tranquillamente finire 4-0 per loro, e nessuno avrebbe avuto nulla da dire: ricordo due parate clamorose di Gigi, una delle quali incredibile su Dani Alves. Ci fu poi l’episodio del rigore su Pogba — dal cui ribaltamento nacque purtroppo il gol di Suárez — ma nessuno parla mai del gol annullato a Neymar, piuttosto dubbio: sembrava più un tocco di spalla che di braccio. Di quell’episodio si fa sempre finta di non sapere nulla. Quella squadra, semplicemente, era ingiocabile. Nel 2017 invece avevamo fatto vedere molto di più, ma ci si mise di mezzo la sfortuna: due dei quattro gol arrivarono da deviazioni nette (una di Bonucci sul tiro di Cristiano Ronaldo e una di Khedira su quello di Casemiro). Il terzo e il quarto gol li subimmo ormai a pezzi, con la squadra stremata e il morale a terra: i difensori erano praticamente immobili. E parliamo della miglior difesa del torneo, che fino a quel momento aveva incassato solo due reti. Anche lì non mancarono “aiutini” casuali, come l’espulsione totalmente inventata di Cuadrado: non fu decisiva, ma per completezza va comunque ricordata. Guarda, nella doppia sfida col Chelsea è chiaro che la direzione arbitrale fu gestita malissimo e che al Chelsea manca un rigore netto per mano di Pique, su questo non si discute. Però viene sempre raccontata come una partita arbitrata “solo a favore del Barça”, quando in realtà basta informarsi un minimo per capire che fu semplicemente una direzione pessima da parte di arbitri non all’altezza, con errori grossi da entrambe le parti. L’episodio più assurdo contro il Barcellona fu l’espulsione diretta di Abidal al 66°, per un presunto fallo da ultimo uomo su Anelka. I replay mostrarono che il contatto fu minimo, se non inesistente, e Anelka si lasciò cadere in modo plateale. Quella decisione lasciò il Barça in dieci nel momento più delicato, mentre stava cercando disperatamente il gol della qualificazione. Un errore pesante, e molti all’epoca lo dissero chiaramente. E poi, se davvero fosse stata una direzione tutta a favore del Barça, ricordiamoci anche la gestione delle proteste: Ballack e Drogba passarono la partita a urlare contro l’arbitro senza mai essere puniti. Ballack, già ammonito, fece pure un fallo su Iniesta che poteva tranquillamente valergli il secondo giallo. Quindi sì, arbitri scarsi, ma errori pesanti da entrambe le parti, non una rapina a senso unico come si tende a raccontare. Su quella partita ci hanno marciato per anni, soprattutto i tifosi del Real. Ma la cosa curiosa è che si parla sempre e solo di quella, come se fosse stata una rapina a senso unico, quando in realtà gli errori ci furono da entrambe le parti. Eppure, quando si tratta dei furti del Real, silenzio totale. Nessuno ne parla mai. E la verità è che, a memoria, non esiste praticamente una partita in cui il Real sia stato davvero penalizzato in modo diretto. Sempre e solo episodi a favore, mai il contrario. Forse — ma proprio scavando nella memoria — ricordo un gol di Lewandowski in fuorigioco che venne convalidato contro di loro, ma parliamo davvero di una sciocchezza rispetto a tutto quello che hanno ricevuto negli anni. Per quanto riguarda la gestione sui palloni d'oro mostri tutta la tua faziosità Il problema è che il tuo odio verso Messi ti fa proprio dimenticare cosa combinò in quella stagione. Perché il premio di “miglior giocatore della Champions” si chiama MVP della competizione, così come per chi segna di più c’è la Scarpa d’Oro. Quindi recriminare sul Pallone d’Oro 2021 senza guardare il contesto è un po’ forzato. Messi nel 2021 fece un’annata mostruosa: vinse la Copa América da assoluto protagonista, fu capocannoniere, miglior assist-man e MVP del torneo, con 9 partecipazioni dirette su 12 gol dell’Argentina. In totale nell’anno solare fece 43 gol, 21 assist e 33 MVP tra Barcellona, PSG e nazionale. Lewandowski, dall’altra parte, fece un anno assurdo a livello realizzativo: 69 gol in 59 partite, 13 assist, record infranti in Bundesliga e una costanza da alieno. Infatti venne premiato con il “The Best FIFA” e la meritatissima scarpa d'oro purtroppo per lui pero la Copa América di Messi pesò tantissimo nel voto del Pallone d’Oro, perché era un trofeo storico e simbolico, vinto da trascinatore (In Brasile, rivale storico). La sfida tra MVP fa capire quanto è stato dominante Messi che è un giocatore TOTALE , ed un grandissimo finalizzatore come Lewa, che se non segna non produce molto per la squadra , 33 MVP a 13. In pratica, Messi ebbe più impatto sul gioco e vinse il trofeo più pesante dell’anno, mentre Lewa fece un’annata da cecchino puro ma senza un titolo internazionale. Alla fine è stata una sfida tra due visioni diverse: Messi leader totale e simbolico, Lewa killer d’area e macchina da gol. Non a caso, la maggior parte di quelli che si lamentano del Pallone d’Oro vinto da Messi nel 2021 in realtà confonde le due stagioni. L’annata davvero clamorosa di Lewandowski fu quella del 2020, quando vinse tutto col Bayern e avrebbe meritato il premio senza discussioni, ma non venne assegnato a causa del Covid — una decisione assurda e ingiusta. Nel 2021 Lewa fece comunque numeri pazzeschi, ma non era lo stesso livello dell’anno prima, mentre Messi nel frattempo vinse la Copa América da protagonista assoluto. Quindi il problema è che molti scaricano la frustrazione per il 2020 sull’anno successivo, facendo un po’ di confusione. Se proprio vogliamo parlare di trofei, né Messi né Lewandowski nel 2021 vinsero qualcosa di davvero “pesante”. Messi portò a casa la Copa América e la Copa del Rey, mentre Lewa vinse i soliti trofei tedeschi, che — diciamocelo — vengono sempre considerati di secondo piano. E se vogliamo fare paragoni, basta ricordare il 2013, quando Ribéry fece il triplete con il Bayern e Cristiano Ronaldo non vinse neanche un trofeo, zero assoluto. Eppure, chi alzò il Pallone d’Oro fu proprio lui. Quindi dire che Messi “non lo meritava” nel 2021, quando almeno vinse due titoli ed ebbe un impatto enorme, e poi accettare tranquillamente il 2013 di CR7… beh, non è proprio il massimo della coerenza. Sul 2010 sinceramente mi viene da ridere quando sento dire che il Pallone d’Oro avrebbe dovuto vincerlo Iniesta. Parliamo di un giocatore che saltò mezza stagione per infortunio (saltò pure le due sfide con l’Inter, tra l’altro) e che viene nominato solo perché segnò il gol in finale contro l’Olanda. In realtà, a contenderselo davvero potevano essere Milito e Sneijder: il primo, a malincuore doveva essere nominato, e lo dico da juventino che quell’anno avrebbe voluto vedere l’Inter affondare, ma oggettivamente fece una stagione da Pallone d’Oro, decidendo tutto — Champions, campionato e Coppa Italia; il secondo, Sneijder, oltre al triplete storico, arrivò pure in finale mondiale con l’Olanda, servendo due palle gol a Robben (una delle quali parata in modo clamoroso da Casillas con i piedi). Detto questo, se metti a confronto le stagioni di Messi e Sneijder, il divario è netto. Da una parte c’è Messi con numeri fuori dal mondo, dall’altra Sneijder, autore di una stagione grandiosa ma non paragonabile sul piano individuale. E va ricordato che dal 2010 al 2016 il premio si chiamava “Pallone d’Oro FIFA”, quindi i criteri di voto erano diversi: si premiavano di più le prestazioni individuali e le statistiche, non solo i trofei. Lo stesso criterio che nel 2013 portò a premiare Cristiano Ronaldo invece di Ribéry. Nel 2010 fu la stessa cosa: Messi vinse perché aveva numeri spaventosi, roba tipo: Partite giocate: 64 Gol: 60 Assist: 17 Coinvolgimento diretto nei gol: 77 Numeri semplicemente mostruosi per un 22enne, ed è quello che alla fine fece la differenza. Il resto del messaggio lo leggo piu' tardi che purtroppo non ho tutto sto tempo da perdere in un forum, però ti rispondo tranquillo In ogni caso molto divertente che non hai ancora risposto a come metti la tua classifica di squadre piu importanti d'italia, perchè seguendo il tuo ragionamento assurdo, per te dovrebbe essere 1)MILAN 2)INTER 3)JUvE giusto?
  25. Osservatore Torinese

    Intervento al ginocchio riuscito per Bremer

    Sicuramente non è grave come l’infortunio dell’anno scorso, ma dannazione, quanto ci mancherà uno come Bremer in difesa. Sembra davvero di rivivere un déjà vu della scorsa stagione… spero proprio di no.
×

Informazione Importante

Utilizziamo i cookie per migliorare questo sito web. Puoi regolare le tue impostazioni cookie o proseguire per confermare il tuo consenso.