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Schizo

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  1. Grazie per la gentile risposta, baggio. Personalmente, condivido la tua visione, ed anche io sono a favore del giocatore con liberta di interpretazione. Ma secondo me, bisogna fare una piccola, ma importante precisazione. Attualmente, la creazione del giocatore ''autonomo'' e'piu un obiettivo ''ideale'' che ''reale''. Tralatro, siccome parliamo di uno sport di squadra, bisogna anche considerare il processo dove attraverso il calciatore autonomo, si passa al collettivo auto-organizzato. E secondo me, questi obiettivi attualmente sono piu ''ideali'' che ''reali'', perche ci sono ancora molte cose da scoprire a livello scientifico, ma anche pedagogico, per quanto riguarda due componenti fondamentali nel sviluppare autonomia e auto-organizzazione, che sono 1) l'attenzione e 2) la creativita.
  2. Buongiorno baggio, vorrei utilizzare il tuo post, per fare un ragionamento piu generico. In queste prime partite, si sente spesso dalla panchina urlare delle istruzioni ai giocatori, per esempio come ''Portala, portala...'', per incoraggiare Szczesny alla conduzione nella partita contro la Roma, o ''Puntalo Fede, puntalo..'', per incoraggiare Chiesa a puntare il proprio avversario nella partita contro la Dinamo. Adesso, molti tifosi sono a favore di allenatori che urlano continuamente istruzioni dalla panchina ai propri giocatori. Personalmente non sono di questo parere e ti spiego il perche: Quando un allenatore urla istruzioni al proprio giocatore durante una partita, va ad influire negativamente sul focus attentivo del calciatore. ''Urlando istruzioni'' induce al giocatore un ''set'' attentivo limitato, ''set'' che poi viene utilizzato come guida del ''focus'' attentivo durante la partita. In questo modo, il calciatore non puo percepire i componenti ''improvisi'' delle situazioni di gioco, proprio a causa del ''set attentivo'' indotto. E cosi le istruzioni dell’allenatore, il cui intento sarebbe quello di aiutare il giocatore, riducono la flessibilità dell’attenzione e di fatto possono avere conseguenze negative sulla presa della decisione tattica. Personalmente, queste ''istruzioni'' le posso accettare ad inizio stagione, siccome il processo dell'apprendimento dei principi di gioco e'ancora in piena evoluzione, e quindi possono essere valutate piu come indicazioni di incoraggiamento su soluzioni tattiche, che il giocatore di turno non ha ancora interiorizzato: per esempio Szczesny non e'mai stato abituato alla conduzione. Ma se la stessa istruzione, viene data anche alla 30sima partita, allora il contesto cambia e diventa un problema. Allora l'allenatore, diventa un'allenatore che li piace avere il joystick in mano. Qual'e' il tuo parere in questione?
  3. Grazie per la gentile risposta, chrim.
  4. Ciao Ultrajuves, si, probabilmente hai ragione, e credo che questo sia anche il pensiero di Pirlo. Volevo solo sottolineare che la considerazione era giusta nella sua logica, e personalmente la condivido.
  5. E per chi odia la difesa a tre a priori, Rangnick ha fatto anche la seguente dichiarazione: ''There is a tendency to go back to the line of three. But this has nothing to do with the old-time libero job. Now it is a zonal defense system oriented to pressure the ball, not the man. The formation you use, 3-4-3, 3-5-2, 4-2-2-2, it's just the steering wheel. You can do high pressure and play attack with any formation. For me you have to adapt to the type of players you have. If I have five top-notch center-backs on my squad, why do I have to play with two? It makes more sense to put Upamecano, Konaté and Klostermann; or Upamecano, Halstenberg and Klostermann, than have two of them on the bench.'' Concordo al 100% con questa considerazione di Rangnick. E se la Juve non ha il miglior e piu completo reparto centrali al mondo (con Chiellini/De Ligt/Bonucci/Demiral), allora veramente, non so quale squadra possa averlo.
  6. @chrimmers Buongiorno chrimmers, scusa se ti disturbo, ma ho letto un'intervista di Rangnick, dove fa la seguente dichiarazione: ''The number of highly talented players that we had in the 60s, 70s, 80s, and even the 90s, was much greater than we have now. With Leipzig we have looked for players of international level under-14, under-15 and under-16, and it is quite obvious that the number has decreased. Of course there are Havertz, Werner, Kimmich or Goretzka. I'm not so worried about what happens in the next five years. But then if you look at the age groups of players born between 2001 and 2005… I think we will have problems. On the contrary, Spain or France are countries that have a huge number of gifted young people.'' Conosci il motivo dietro a questa considerazione? In Germania, sono messi davvero cosi male in quella fascia di eta (2001-2005), mentre Spagna e Francia sono il futuro?
  7. Attenzione, non ho correlato il concetto di ''giocare bene'' ad un singolo stile di gioco. Anzi, ho scritto esattamente che sono termini relativi agli ''axiomi'' che sviluppano gli addetti ai lavori. (Quindi nel tuo esempio, sia l'Atletico che il Napoli giocavano bene, siccome i loro ''axiomi'' per la maggioranza delle situazioni di gioco venivano applicati anche sul campo. La differenza si trova nel semplice fatto che a livello qualitativo i giocatori dell'Atletico erano piu forti di quelli del Napoli. E tralatro, il concetto del ''giocare bene'' non racchiude solo aspetti tecnico/tattici, ma anche emotivi/mentali - discorso prestazione). Continuando con l'esempio che hai fatto (confonto Atletico/Napoli), la misconcezione si trova nella distinzione tra calcio difensivo (come erroneamente veniva percepito il calcio dell'Atletico) e calcio offensivo (come erroneanemente veniva percepito il Napoli di Sarri). Ripeto, questa distinzione non esiste. Il calcio difensivo ed offensivo non esiste. Sono falsi miti. Semplicemente erano due squadre che ragionavano su una zona di recupero palla diversa. Quindi, il giocare bene per Mourinho, Allegri, Guardiola, Simeone viene determinato in modo diverso, ma ha un riscontro reale, se no nessuno di loro sarebbe capace di evolvere la propria squadra (attenzione al termine evoluzione). Il termine ''bello'' non l'ho utilizzato affatto, per motivi precisi, siccome e'correlato al termine ''piacere'', quindi ai gusti personali. Per favore, non introduciamo concetti che complicano solo la discussione. Il concetto che la vittoria sia la ''conseguenza della prestazione'' e'stato ribadito piu volte da addetti ai lavori con visioni calcistiche diverse. Anche Allegri e Chiellini lo hanno ribadito piu volte.
  8. A dire la verita, i concetti di ''giocare bene'' e ''giocare male'' esistono ed hanno la propria funzionalita. Se non esistessero questi contesti, gli addetti ai lavori non sarebbero in grado di evolvere la prorpria squadra, siccome il concetto di ''evoluzione'' e'strettamente correlato al termine ''errore''. E come fai ad individuare l'errore, se non hai determinato il ''bene'' ed il ''male''? La misconcezione si trova nel fatto che i due concetti precedenti sono concetti relativi, cioe vengono definiti dagli addetti lavori di turno (che non include solo l'allenatore) per stabilizzare ''axiomi'' che definiscono la prestazione. E prestazione non significa fare possesso, dribbling etc., ma la capacita di applicare quello che hai preparato ed allenato durante la stagione. Tralatro, la vittoria nel calcio non e' l'obbiettivo, ma la conseguenza, la conseguenza della propria prestazione, concetto che lo hanno ribadito piu volte gli stessi addetti ai lavori (ultima volta che ho sentito esprimere questo concetto, era da parte di Chiellini alla sua conferenza stampa personale). Ed infatti, non abbiamo mica visto ripetutamente, ad inizio dei vari campionati, squadre di medio-basso livello essere prime in classifica per 7, 8, 9 giornate? Perche? Semplicemente perche le squadre forti ad inizio stagione non hanno raggiunto il loro ''peak'' prestativo. La vittoria non significa nulla, se non viene accompagnata dal potenziale della prestazione. La grave misconcezione si trova nei concetti di ''gioco difensivo'' e ''gioco offensivo''. Questi sono due concetti che non hanno nessun riscontro reale sul campo, semplicemente perche non esistono. Il concetto reale e'quello della zona di recupero palla, concetto che tralatro determina anche la tipologia della tua azione offensiva, e su questo concetto ragionano gli addetti ai lavori, in base alle caratteristiche dei giocatori.
  9. E chi e'quello che ha sentenziato che le cose di quarant'anni fa, hanno perso efficacia? Il falso nueve e'un concetto di 60+ anni fa.
  10. Secondo me, la partita di ieri non puo offrire nessuna considerazione ''solida''. Prendiamo come esempio l'azione del primo gol. Avete visto come Higuain da a Dybala, il passaggio all'indietro? Dybala prima di effetuare l'assist e'costretto a girarsi e cosi perdere il riferimento della palla per un attimo. Questo attimo significa ''controtempo'', pronto per essere sfruttato dal difensore, il quale non perde mai di vista i suoi riferimenti primari (avversario e palla). La reattivita del difensore dell'Udinese e'proprio nulla, reattivita che non viene riscontrata ai massimi livelli. Dybala attualmente sta giocando esattamente come l'anno scorso. Le sue interpretazioni sul campo sono le cose piu vicine al termine ''tuttocampista''. Per capirlo basta rispondere alle seguenti domande: 1) Quanti tocchi ha effetuato Dybala e quanti le mezzali/mediano e compagni d'attacco? 2) Quante volte a tirato Dybala il porta? Esiste una grave misconcezione: ''segnare'' non equivale ''giocare vicino alla porta''.
  11. Schizo

    Lazio - Juventus 3-1, commenti post partita

    Ma per carita, insisti pure, si discute e ci si confronta, e' il bello di un forum. Come puoi valutare pero la vicinanza alla porta di un giocatore come Dybala? Dybala non e' un giocatore che lavora sulla linea difensiva senza palla con movimenti continui ed intensi. Come ha detto lui stesso vuole la palla tra i piedi il piu spesso possibile per inventarsi la giocata. Quindi si allargera, si abbassera in base al momento e contesto di partita. Ma questo lo fara in qualsiasi tipologia di manovra. Dopo si ragiona sulle dinamiche che offre questa manovra. La passata stagione Dybala era piu sacrificato nel compito di raccordo per le modalita di sviluppo del gioco, sviluppo che tralatro generava una tipologia di rifinitura non esattamente adatta all'argentino. Il discorso della posizione invece e' diverso. E' sempre stata piu o meno la stessa in fase di possesso, questo viene evidenziato dalle heatmap/touchmap del giocatore.
  12. Schizo

    Lazio - Juventus 3-1, commenti post partita

    Condivido sull'entusiasmo iniziale e sui stimoli nuovi (cosa abbastanza fisiologica), ma per valutare il discorso della falsa riga bisogna aspettare.
  13. Schizo

    Lazio - Juventus 3-1, commenti post partita

    Questi sono slogan. Aiutava alla manovra richiesta, manovra che tralatro ha raggiunto i minimi obiettivi anche la passata stagione.
  14. Schizo

    Lazio - Juventus 3-1, commenti post partita

    A dire la verita, Dybala fino a novembre giocava realmente piu vicino alla porta, siccome aveva la media per tocchi in area piu elevata di tutte le sue cinque stagioni alla Juve. Mentre nelle ultime partite si e'allontanato dalla porta ed aiuta piu alla manovra, ma questa e'un indole di Dybala. Per questo Sarri ha fatto le seguenti dichiarazioni pre-Lazio: '...Non puoi vietare a Dybala di venire a prendere palla vicino ai centrocampisti perché gli toglieresti i grandi pregi che è capace di tirare fuori da queste situazioni...'' In sintesi, Sarri si riferisce al compito di raccordo. Ma anche lo stesso Dybala a El Pais descrive simili dinamiche del suo modo di stare in campo: ''...Sono un ragazzo tranquillo, ma in campo voglio la palla. Senza la palla mi perdo, è una necessità. Il gol è il gol, chiaramente, ma ci sono poche cose che mi piacciono più di un assist..."
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