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Pietà Senor Paratichi

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  1. Qui ad aver tutti paura dei sorteggi negli ottavi, ma per favore. Molto meglio beccare una squadra forte così da avere le giuste motivazioni e non rischiare di arrivare supponenti
  2. Relax, l'Internazionale Football Club non la vincerà M A I (me ne pentirò amaramente di sto commento ma chissene)
  3. Voi antirazzisti l'ho usato volontariamente proprio per dare un po' di pepe e attirare l'attenzione dell'utenza, comunque il discorso dei nuovi mezzi non è affatto decisivo per l'apertura mentale anzi. I nuovi mezzi infatti hanno permesso a ideologie ritenute vecchie e antiquate di avere un esplosione di popolarità IN TUTTO IL MONDO OCCIDENTALE (anche nei paesi più avanzati dal punto di vista dell'integrazione del nostro) Ciò mi porta a pensare che quello che tu ritieni un pensiero ridicolo in realtà (secondo ovviamente la mia opinione) non sia nemmeno un pensiero quanto un istinto atavico, oserei dire primordiale, sulla paura del diverso e dello sconosciuto. Ciò fa la differenza in qualunque momento storico verso tutte quelle fasce che non hanno una formazione culturale tale da sopire il più possibile (se non cancellare totalmente) quell'istinto.
  4. Il problema che voi antirazzisti (nonostante abbiate ragione nel senso generale delle cose) non riuscite in nessun modo a comprendere e che negli altri paesi le situazioni di multirazzialità sono già state vissute e in larga parte assorbite. In Italia solo ora stiamo osservando l'inizio di questo fenomeno con comunità che iniziano ad avere un peso nella società (tramite le seconde generazioni arabo/africane in particolare) e, bisogna essere diretti e concreti, la maggior parte degli italiani è intimorita da ciò. Ovviamente sobillati dai movimenti della nuova destra nazionalista che ha colto questa paura per crearsi un grosso seguito elettorale (e fanno bene, perché a differenza delle sinistre completamente distaccate dal mondo reale hanno intercettato perfettamente le richieste delle fasce sociali medio/basse del paese) Detto ciò, semplicemente questa copertina non è ritenuta razzista da molti non perché si sia cattivi/fasciti e quant’altro ma solo perché non vi è ancora stato un processo di integrazione per cui anche colui che non è così informato capisca la (involontaria) portata offensiva di questo titolo.
  5. Dobbiamo partire da due considerazioni: 1) Gli italiani sono considerati a livello internazionale uno dei popoli più razzisti del mondo (quando Bonucci riprese Kean a Cagliari i commenti internazionali erano tutti un "Vabbè ma Bonucci è italiano, ovvio che sia razzista") 2) Potrebbe apparire come una contraddizione sul primo punto ma non credo che gli italiani siano razzisti (al massimo lo sono/siamo "inconsciamente"), semplicemente rispetto agli altri paesi occidentali più importanti stanno vivendo con decenni di ritardo (letteralmente adesso) una prima situazione di multirazzialità e multiculturalità. Detto questo il titolo del Corriere esemplifica ciò che ho detto, vorrebbe avere un titolo simpatico e quasi antirazzista, ma essendo incapaci di far passare quel messaggio il quotidiano ha fatto il danno. Per chiudere la Roma ormai è un sacco di tempo che sta cercando nuovi supporters e attenzione mediatica tramite una forte immagine antirazzista/di sinistra/attira giovani. Il Milan invece immagino si sia accordato in quanto i proprietari stranieri hanno una maggiore comprensione del problema.
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