Bill Carson
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Svilar si è comunque fatto quasi due stagioni in panchina a Roma prima di prendersi il posto da titolare, qua invece le pretese sono di tutt’altro tipo e sempre incredibilmente sfidanti. Trovare a zero il portiere giovane che convinca tutti fin da subito a suon di grandi prestazioni è quanto di più difficile possa esserci, cominciamo magari a mettere Daffara come secondo per vedere l’effetto che fa.
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l’opzione di riscatto per Boga è l’ennesimo trappolone estivo che andremo ad affrontare, nel caso si parla già di contratto fino al 2029 da 2,5 M netti. Ci penseremo, nel frattempo mi preme ricordare che gli ultimi 29enni messi sotto contratto siano stati Kostic, Pogba e Milik.
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Angelo Stiller che leggo essere passato allo Stoccarda nel 2023 per la bellezza di 5 M di euro, a 22 anni peraltro. Lo stesso Stoccarda che l’estate dopo, nel 2024, ha preso a parametro zero un altro 22enne come Woltemade.
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non ha senso indirizzarsi su Tonali, non che non abbia senso vendere Thuram. Bisogna mediare cercando il giusto compromesso, aspettare ad esempio di vendere Openda, Kelly e Di Gregorio per fare mercato, vuol semplicemente dire non poter fare mercato. Se invece vendi il Thuram odierno per arrivare economicamente a poterti permettere 2 Thuram del 2024, fai evidentemente l’affare. Certo bisogna essere bravi, ma se si vuol tornare realmente competitivi non possiamo fare a meno di esserlo e chiudere transazioni nettamente vantaggiose.
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no e mi auguro non vada bene neanche alla società, i giocatori vanno cercati e presi in tempi non sospetti anziché puntarli quando sono sulla cresta dell’onda. Vendendo Thuram a 50 M fai una plusvalenza mal contata di 40 M con cui andresti a pagarti, sempre mal contato, il primo dei cinque anni di contratto di Tonali. Poi nei successivi 4 anni di contratto come lo si gestisce un peso a bilancio del genere?
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dici che Locatelli tra tre anni non sarà un giocatore peggiore di quello odierno? Io ne sono pressoché certo, chiaro che se abbiamo dubbi su questo venga a decadere tutto il mio discorso.
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gli anni passano in fretta, non rimangono mica giovani in eterno. La differenza semmai la farà la nostra capacità gestionale e la possibilità di trattenere i giocatori a fronte di offerte più o meno irrinunciabili. E comunque prima di pensare alla vittoria bisogna tornare ad essere virtuosi e col bilancio a posto, senza assumersi ulteriori rischi sul mercato (leggi Goretzka/Kessie e compagnia).
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pensi che il Locatelli ventenne fosse un giocatore tanto più scarso di quello odierno? Ad ogni modo costò al Sassuolo 12 M con uno stipendio minimo, ma noi * ca**o quando cominceremo ad inserire giovani veri (non 25enni) da crescersi in casa a rischio e costo “zero”? Quanto ci vuole a capire che sia necessario diventare virtuosi e che l’unica strada per crescere sul serio sia procacciare e lanciare talenti?
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quindi il fine sarebbe economico, non tecnico. Ed allora non ci siamo proprio, io rinnoverei al rialzo i giocatori in ascesa, per tenermeli stretti, ma se oggi ho il Locatelli 28enne che prende 3 M, come posso accettare di dargliene di più, 4 M, quando avrà 31-32 anni? Perché?
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appunto, prendiamo Locatelli, personalmente mai criticato e di gran lunga uno dei giocatori di maggior spessore in rosa, ma come puoi alzare l’ingaggio ad un giocatore che andrà comodamente a scavallare i trent’anni con il prolungamento di contratto? Non vuole prolungare al ribasso o tuttalpiù alle cifre odierne? Bene, allora lo si venda in estate a due anni dalla scadenza contrattuale e coi proventi si inserisca un mediano giovane e moderno da individuare sul mercato, da pagare 20 M di cartellino e 2 M di ingaggio.
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dovrebbe essere giunto il momento di rinforzarsi senza aumentare i costi, se si vuole tornare competitivi per la vittoria occorre essere più bravi degli altri, non i più spendaccioni.
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a meno che il piano aziendale non sia continuare a buttare soldi dalla finestra, per rimpiazzare dei tesserati con regolare contratto non basta decidere di farlo, servono club che siano convinti ad investire su Perin e Di Gregorio.
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se rinnovi al rialzo i contratti già in essere hai ancora meno budget, già solo quello di Yildiz per dire rappresenta un incremento di una decina di milioni di costi a bilancio. E noi i costi dobbiamo abbassarli.
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che verranno toppati è implicito e scontato, resta da capire quanto verranno toppati (poco, tanto, tantissimo ecc.). È una situazione di facile lettura, fino a quando l’aspettativa ambientale sarà giocarsi lo scudetto, nessun acquisto risulterà mai realmente azzeccato. Ed è per questo che bisognerebbe mettere da parte l’orgoglio e cominciare a lavorare dal basso, anziché continuare con mosse disperate nel vano tentativo di raggiungere dall’oggi al domani una competitività oggi irraggiungibile. Sintetizzando ed estremizzando al massimo il concetto, Clairefontaine è l’unica strada per tornare davvero competitivi. Non ci sono scorciatoie.
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al massimo diventa titolare in una squadra da quarto posto, cioè quello che sostanzialmente già è nella Roma. Peccato che noi lo si andrebbe a scovare alla soglia dei trent’anni, con minimo un bel triennale a costi superiori a quelli che oggi gli riconosce un club da quarto/quinto posto come la Roma. È lo stesso principio alla base degli ultimi rinnovi interni, laddove non arriva la nostra competenza noi facciamo arrivare il vil soldo. Ed è il manifesto della nostra pochezza, si può anche tirar su una squadra da quarto/quinto posto a condizione che si abbia la decenza e la bravura di farla costare per quanto rende.
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mi domando come faccia un bravo osservatore a valutare le qualità di un giocatore se noi dopo quattro anni del prode Dusanone siamo ancora al doverlo vedere con…
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non sono così certo che sarebbe una buona notizia per noi, vendere dei trentenni è sempre cosa buona e giusta sapendo poi dove andare a parare. Detto che con tutta quella carne avariata in scadenza vadano già a scaricare circa 30 M di costi.
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appunto, senza tanti giri di parole se l’Inter ha il potenziale per vincere 15 partite di seguito vuol dire che noi non potremo essere competitivi per lo scudetto. A meno che non ci si voglia raccontare che l’Inter della prossima stagione sarà più scarsa di oggi, a fronte della perdita per scadenza contrattuale nientepopodimeno di Sommer, Acerbi, De Vrij, Miki e Darmian.
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perché oggi va di moda e fa tanto comodo pensare ai vecchi dinosauri come la soluzione ai nostri problemi, poi tra un annetto una volta accertatisi che non ci sia stato alcun upgrade a livello di competitività, torneranno in auge le soluzioni più futuribili. Il forum va avanti per tentativi nella vana ricerca di una competitività immediata, però non raggiungibile.
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l’undicesimo posto non è più raggiungibile anche volendolo, siamo a +14 sul Parma in attesa della partita dell’Udinese. Anno scorso per dire l’undicesima ha fatto 44 punti, noi siamo a 47.
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secondo me invece sono tutti acquisti fatti nell’ottica di rendere fin da subito, per elevare il livello della squadra a livelli scudetto, e con l’idea di mettersi a posto nei vari ruoli per un lustro. Il player trading non lo fai coi 25/26enni.
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avendo però ben chiaro che la squadra non sarà comunque competitiva, anche seguendo le indicazioni di Spalletti sul mercato. Perché se oggi siamo ancora più o meno in piedi è solo grazie alla credibilità riconosciuta dall’ambiente all’allenatore, pensare di minarla/appesantirla andando ad affibbiargli responsabilità non dovute e facendolo scontrare con le solite aspettative fuori scala, vorrebbe dire mandare a rotoli anche l’unico appiglio positivo trovato.
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i giocatori possono pesare poco a bilancio a condizione che rendano in campo, se sei l’ultimo dei panchinari o peggio ancora non giochi neanche più a Torino per disperazione, il concetto di pesare poco a bilancio decade. Sono tutti dei macigni.
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con condizioni di calendario molto vantaggiose ed un organico in mano che aveva già dimostrato le potenzialità per competere seriamente ai massimi livelli italici, i nostri attuali dirigenti hanno parlato di competitività dopo aver appena strapagato Joao Mario, Zeghrova ed Openda, per ritrovarsi poi ancora più distanti. Chiacchiere in libertà.
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tra noi e loro c’è la stessa differenza aritmetica che abbiamo noi con le squadre in lotta per non retrocedere, chissà se sui forum di Genoa, Toro e Cremonese pensino che con 3 acquisti azzeccati possano giocarsi nella stagione entrante l’accesso alla zona Champions League.
