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Juventus_addicted

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  1. “Stiamo bene, in questo momento bisogna essere tutti da 10.” Sì, infatti si vede: sembrate tutti da 10: in pagella di educazione fisica alle medie, quando bastava presentarsi in tuta. “Sappiamo cosa ci giochiamo” Sì, purtroppo lo sappiamo anche noi: la dignità, partita dopo partita. “non ci possono essere alibi relativi alle condizioni fisiche.” Tranquillo Manu, ormai abbiamo superato pure quelli: siete stanchi mentalmente prima ancora che fisicamente. “Tutte le partite a questo punto della stagione sono difficili.” Per voi pure quelle contro squadre retrocesse da mesi sembrano la finale dei Mondiali. “Non ci sono alibi, non ci sono scuse” Perfetto, allora iniziate a vincere invece di ripetere sempre le stesse frasi dopo ogni pareggio imbarazzante. “Siamo la Juventus e per andare in Champions League devi vincere.” Ma va?! Grazie per la rivelazione mistica. Alla Juventus dovrebbero appendere questa frase nello spogliatoio, magari qualcuno capisce il concetto. “Sappiamo che dipende tutto da noi.” Ed è proprio questo che preoccupa. “Quanto mi dispiace per quel giallo? Tantissimo.” A noi dispiace di più per 90 minuti di passaggi all’indietro, ma ognuno ha le sue priorità. “Mi sono arrabbiato” Ah, quindi ogni tanto provate delle emozioni! Pensavo foste impostati su modalità risparmio energetico. “Io di solito non parlo di arbitri e non mi piace” Classico preambolo prima di parlarne per 3 minuti. “ma non può darmi quel giallo lì.” Certo, l’arbitro è il problema. Non il fatto che giochiamo come se il pallone scottasse. “Io ero nervoso e per questo ho sbagliato” Noi siamo nervosi da agosto, ma almeno non andiamo in campo a fare il compitino. “Però non simulo: con il Var non si può simulare” Vero, ma si può tranquillamente non incidere mai sulla partita, quello sì. “non ha senso darmi quel giallo.” Sai cosa non ha senso? Una squadra che ogni anno dice “dipende da noi” e poi dipende sempre dagli altri. In sintesi: belle parole, zero sostanza. Ormai le interviste sono più prevedibili dei passaggi orizzontali a centrocampo. Buonanotte
  2. Juventus_addicted

    Buon 5 Maggio

    5 maggio 2002: l’estasi pura. Chi se lo scorda? Venivamo da due anni di veleni, tra l'acquitrino di Perugia e i cambi di regolamento pro-Roma. Il clima era tossico, la stampa già apparecchiava la tavola per i piangina nerazzurri e noi sembravamo destinati all'ennesimo boccone amaro. Persino i laziali pregavano i loro di scansarsi pur di non far vincere la Roma! Io quel giorno ero in modalità "blackout"': tappato in casa col terrore di sentire i clacson di quelli là. La mia ragazza, santa donna, capisce l'antifona (anche perché il mio umore era ai minimi storici per qualsiasi attività...) e mette su un DVD. Non ricordo un solo fotogramma di quel film, avevo il cuore che batteva a ritmo di Udine. Poi, verso la fine, lei fa: "Vabbè, vediamo com’è finita". Accendo con le mani che tremano e... BOOM. La prima immagine? Il Fenomenopanzone in lacrime e le facce incredule di una dirigenza rimasta col buffet pronto e lo spumante sgasato. 4-2 all’Olimpico, 0-2 a Udine. Ho sollevato la mia lei così in alto che quasi toccava il soffitto. Da fantasma che ero, sono tornato a splendere. Una goduria che ancora oggi mi scalda l'anima! Passare dall'inferno al paradiso in 90 minuti: questa è l'essenza della nostra superiorità. Godo ancora oggi.
  3. Juventus_addicted

    Quand’è che ci siamo abituati alla mediocrità?

    Capisco il senso del tuo sfogo, ma ti rispondo da una posizione un po’ diversa. Io, per esempio, tutta questa revisione al ribasso del passato non l’ho mai fatta. Gente come Higuain, Mandzukic, Szczesny, Pjanic, ecc., per me erano il meglio che potessimo avere in quel momento storico. Non li ho massacrati allora e non sento il bisogno di rivalutarli oggi per forza: erano giocatori forti, punto. Detto questo, non mi riconosco nemmeno nell’idea che ci siamo abituati o rassegnati. Io, sinceramente, sono tutt’altro che apatico: sono incazzato. Perché una cosa è attraversare un ciclo meno vincente, un’altra è vedere mancanza di reazione, di carattere, di identità; sia in campo che fuori. Quello che mi pesa davvero non è solo perdere, ma come si perde. E soprattutto vedere gli altri (magari anche i peggiori avversari) vincere con fame e convinzione, mentre noi sembriamo molli, senza direzione. È lì che scatta la frustrazione. Sul “quando è iniziata la metamorfosi”, secondo me non è stato un momento preciso, ma una serie di scelte sbagliate sommate nel tempo: dirigenza instabile, progetto tecnico poco chiaro, cambi continui senza una visione forte. E alla lunga questo si riflette anche su noi tifosi, che cerchiamo appigli dove possiamo. Però no, non sono rassegnato. Anzi. Se mai, ho ancora meno pazienza di prima. E sì, la tentazione di andare a Torino a prenderli metaforicamente a legnate sui genöcc viene, proprio perché da questa squadra mi aspetto molto di più. Tornare a essere la Juventus? Possibile sì, ma solo se si riparte da cose semplici e dure: competenza, responsabilità e mentalità. Senza quelle, nessun singolo giocatore, per quanto forte, ti rimette in piedi davvero.
  4. Capisco il senso della tua provocazione, ma secondo me stiamo mescolando due piani diversi. Cristiano Ronaldo è arrivato in una Juve che era già una macchina quasi perfetta: squadra dominante in Italia, struttura solida, rosa piena di giocatori nel loro top (per lo meno negli 11). In quel contesto, non serviva “rifondare” spendendo 500 milioni in un colpo solo, ma aggiungere ogni anno 1–2 tasselli di altissimo livello per fare l’ultimo salto in Europa. Ed è proprio lì che, col senno di poi, qualcosa si è inceppato. Il mio discorso infatti non era su quell’estate, ma su come sono stati spesi i soldi negli ultimi 4–5 anni. Perché se guardiamo i numeri, il problema non è “quanto” si è speso, ma "come": -Douglas Luiz circa 50 milioni -Koopmeiners circa 60 milioni -Vlahovic oltre 80 milioni (più ingaggio pesantissimo) -Chiesa circa 60 milioni complessivi -Bremer circa 40 milioni (nonostante l'infortunio, l'unico che mi ha soddisfatto). -Openda non lo nomino perché ho appena finito di mangiare, e non voglio rivedere la paella -operazioni minori ma comunque onerose tra prestiti, commissioni e stipendi fuori scala Alcuni sono buoni giocatori, altri discreti, altri ancora incognite; ma quanti di questi sono davvero top europei che ti spostano il livello come fanno i giocatori di PSG o Bayern? Questo è il punto: PSG e Bayern spendono tanto, sì, ma sbagliano meno profili e costruiscono rose coerenti, con età media equilibrata e talento vero. Non è solo una questione di giovani vs esperti, è proprio qualità delle scelte. Quindi più che dire “servono over 30 di leadership”, io direi: serve tornare a selezionare meglio, avere una visione tecnica chiara e smettere di investire cifre da top club su giocatori che top non sono. Perché i 400–500 milioni, alla fine, anche la Juve li ha mossi. Solo che li ha spesi male
  5. Il bello dell'IA è la velocità: confronta decine di siti in un attimo, risparmiandoci una fatica enorme. Ho fatto una prova chiedendo i costi delle formazioni di ieri sera: il PSG ha messo in campo oltre 500 milioni, il Bayern circa 400. Vedendo queste cifre, mi viene il dubbio (eufemismo) che la Juve abbia sprecato tantissimi soldi in questi anni per giocatori mediocri. È amaro ammetterlo, ma il vero problema è stato la mancanza di competenza
  6. Caro Lele, il problema non si pone: per far male a Messi in campo, avresti dovuto almeno incrociarlo... E dato che la Pulce giocava la Champions mentre tu faticavi a trovare spazio in Serie A, il massimo del rischio che ha corso Leo è stato quello di trovare ispirazione guardando la tua foto mentre stava cagando
  7. Caro Stefano, ti ringrazio davvero per il pensiero e per le belle parole. In effetti, al di là dei colori e delle rivalità, quando si vedono episodi così duri e del tutto involontari, il rispetto e le scuse vengono prima di tutto: è il lato umano del calcio, quello che conta davvero, ben oltre il risultato. Un grande in bocca al lupo a Modric per una pronta ripresa: giocatori così, per classe e atteggiamento, sono un patrimonio per tutti gli appassionati. E giusto riconoscere anche il gesto elegante di Locatelli, che dimostra come si possa essere competitivi senza perdere stile... Detto questo,concedimi una battuta: forse l’unico caso in cui le scuse potrebbero anche non arrivare è dopo una bella entrata “alla Bruce Lee” sugli zebedei di Bastoni (a proposito di stile..) Lì, più che chiedere perdono, sarebbe quasi da partire con un’esultanza alla Marco Tardelli in Finale della Coppa del Mondo 1982! Un abbraccio e ancora grazie per il tuo intervento sempre misurato e appassionato.
  8. Juventus_addicted

    Ranieri lascia la Roma

    SPQR. Sono pazzi questi romani. Io comunque, li invidio davvero: riescono a mantenere un livello medio (basso) di professionalità pure in mezzo al caos. Al posto loro avrei già mollato tutto, conferenza stampa durata 12 secondi e poi via, diretto in una fraschetta a perdere ogni dignità sportiva e umana. Altro che divergenze tattiche: io starei lì a discutere animatamente con un piatto di cacio e pepe come se fosse un direttore sportivo, a firmare la risoluzione del contratto con una carbonara che mi guarda negli occhi e mi dice “fidati, è la scelta giusta”. E mentre Gasperini parla di pressing alto, io completamente assente, immerso in una amatriciana che diventa un’esperienza mistica. Poi vabbè, si scende ancora più in basso: gricia a colazione per prendere decisioni importanti, supplì usati come unità di misura (“mister, quanto manca al quarto posto?”, “due supplì e mezzo”), carciofi alla giudía che iniziano a darmi consigli di vita, e la porchetta che diventa il mio procuratore. A un certo punto mi troverebbero a Trigoria in stato confusionale, mentre cerco di spiegare lo schema con un piatto d'abbacchio e intanto firmo documenti con una mano unta di pecorino, guardando nel vuoto come se avessi appena visto il senso dell’universo dentro una coda alla vaccinara. Quindi sì, massimo rispetto per loro che resistono. Io sarei già ufficialmente disperso, dichiarato “non idoneo al ruolo” ma felicemente adottato da una fraschetta, dove ormai vengo chiamato “il mister della cacio e pepe” e nessuno si pone più domande. W Roma, non la Roma (Scusate, avevo fame)
  9. Juventus_addicted

    Forse non tutti sanno che… (contiene forti dosi di ironia)

    ....Buffon è universalmente noto per essere stato il portiere del Parma dei miracoli e per qualche dichiarazione colorita sui "bidoni dell'immondizia" al posto del cuore. È stato anche l'estremo difensore della Juventus per appena diciannove stagioni, periodo nel quale, tra un'uscita a vuoto e l'altra, ha collezionato il record di presenze in Serie A, dieci scudetti (in realtà dodici) e la nomea di essere uno dei più forti portieri di ogni epoca, pur non essendo mai riuscito a eguagliare il carisma dei vari Pagliuca, Marchegiani, Rossi o Toldo. ...Ibrahimovic è diventato il totem del calcio milanese, sponda Inter prima e Milan poi, dove ha finalmente trovato la sua dimensione di vincente assoluto. Prima però ha vissuto un biennio di apprendistato formativo alla Juventus, dove agli ordini di Capello ha imparato le basi del mestiere, vincendo due campionati che tuttavia, per uno strano fenomeno astronomico, sono svaniti nel nulla insieme alla memoria di quel periodo. ...Nedved viene ricordato per essere stato un dirigente della Juventus Agnelliana, artefice di magheggi finanziari. Prima, oltre ad aver vinto uno scudetto ed una Coppa delle Coppe con la Lazio, ha trovato anche il tempo di passare otto stagioni alla Juventus, dove però si è dovuto accontentare di un Pallone d'Oro, due scudetti (sarebbero quattro) e della bizzarra scelta di giocare un anno in Serie B, pur essendo stato cercato dagli onesti indossatori di scudetti altrui.
  10. Juventus_addicted

    Per quale giocatore costoso o costosetto fareste una follia?

    Io cambio una vocale. Aah, bei tempi
  11. In tutta onestà, non ricordo quella dichiarzione che, se vera, fu infelice, su quello poco da dire. Sulle ovazioni però la vedo diversamente: più che ipocrisia, mi sembrano il classico “tempo che sistema le cose”. Quando sei in campo ti giudicano prestazione per prestazione (e lui è stato fischiato, vero), quando torni da ex resta il ricordo complessivo, e lì probabilmente pesano anche atteggiamento, disponibilità e il fatto che comunque non abbia mai creato problemi. Magari un po’ generose sì, ma secondo me più sincere che ipocrite
  12. Secondo me il punto è che non ha mai avuto numeri davvero clamorosi, nemmeno negli anni migliori con Allegri: il suo massimo in stagione è stato 5 gol, quindi parliamo sempre di un rendimento discreto, ma non da salto di qualità definitivo. Poi sì, col tempo è sembrato un po’ “svuotato”, quasi normalizzato, se non addirittura involuto. Però le critiche, a ben vedere, le ha sempre avute, qui dentro persino feroci, anche quando il rendimento era comunque accettabile. E qui secondo me sta il paradosso: alcune delle critiche che, almeno dal mio punto di vista, possono aver inciso di più su di lui sono state proprio quelle di Allegri. Sicuramente erano fatte per spronarlo, ma ho sempre avuto l’impressione che su di lui abbiano avuto l’effetto opposto. Quando diceva che sbagliava spesso le scelte, che non aveva ancora fatto quel salto mentale per capire quando forzare la giocata e quando gestire, in teoria erano osservazioni giuste, però alla lunga rischiano di toglierti sicurezza. E ricordate quel richiamo durante una partita di Champions, quel “non siamo alla Fiorentina”, che voleva sottolineare il diverso peso dell’errore alla Juventus rispetto ai violacei? messaggio chiaro, ma su un giocatore già in difficoltà può diventare un macigno. Resta il fatto che Allegri è stato un grandissimo gestore del gruppo, un gigante, però con certi profili (come poteva essere Bernardeschi) forse avrebbe funzionato di più un approccio alla Antonio Conte, più diretto, più martellante ma anche più “strutturante” sul piano dei compiti e delle certezze.
  13. Secondo me questa storia racconta molto più di quanto sembri. Vedere Bernardeschi accolto così dallo Stadium è stato un bel momento, sincero. E anche il suo messaggio lo è: al di là di tutto, si capisce che con la Juve il legame è rimasto. Quello che non ho mai capito davvero è l’accanimento che per anni si è visto nei suoi confronti, anche qui sul forum. Ok, non è diventato né Roberto Baggio né Michel Platini, ma parliamo comunque di un giocatore che ha sempre dato disponibilità, si è adattato a mille ruoli e non ha mai fatto polemiche. In certe stagioni è stato pure utile, magari non decisivo, ma nemmeno il disastro che spesso veniva dipinto. Poi c’è il grande “what if” che mi porto dietro anch’io: in un contesto diverso, sarebbe andata diversamente? Con Max Allegri ha vissuto anni un po’ complicati tatticamente, spesso senza una collocazione chiara. Io sono convinto che con uno come Antonio Conte, che ti dà compiti precisi e ti martella ogni giorno, Bernardeschi avrebbe potuto trovare una dimensione più definita. Magari non sarebbe diventato un fenomeno, ma un giocatore solido e continuo sì. Opinione personale,eh; non crocefiggetemi. Alla fine credo che il punto sia questo: le aspettative erano altissime e lui non le ha rispettate fino in fondo. Però tra “non diventare un campione assoluto” e meritarsi quasi odio sportivo ce ne passa. E l’applauso dello Stadium, secondo me, è stato il modo giusto per rimettere le cose in prospettiva. Ciao Fede, in bocca al lupo per tutto
  14. Ragazzi, anche se è un errore, lasciatemelo dire: la fonte è il top. Leggere che la notizia arriva da “Cacio & Finanza” è la ciliegina sulla torta di questo circo. Un errore meraviglioso! D’altronde è perfetto: in questo calcio italiano ormai si lavora così, tra una grattugiata di pecorino e un bilancio che va bene solo se non sei bianconero. Ormai le inchieste le decidono tra un’amatriciana e un caffè, e il risultato è sempre lo stesso: Juve condannata, gli altri al ristorante.
  15. Juventus_addicted

    De Laurentiis e il supercampionato europeo

    ammazza che immagine... "Aureola De Laurentiis" Ma il criterio delle quote qual è? Diritto divino o diritto di vino? Le proporzioni sono chiare: più beve, più le squadre italiane aumentano. Di questo passo, dopo il caffè, ci inserisce pure il Bari e il Benevento per direttissima. Posare il fiasco con urgenza, grazie!
  16. Ma chi è che scrive, un generatore automatico di parole a caso o un bambino delle elementari dopo tre bicchieri di grappa? "Molto probabilmente non sa da fare'"... cos’è, il Manzoni dei poveri? "Un giocatore che a cui scadrà"... ma l’italiano è un optional o è proprio vietato dai termini di servizio del sito indicato? Prima di parlare di mercato, compratevi un sussidiario
  17. Qui di seguito un piccolo resoconto: Per cui, quando sento Locatelli o chiunque altro di sti privilegiati che parla di sentirsi "sfondato", penso immediatamente all'abisso di dolore che possono aver provato... Ed immediatamente mi torna in mente una spassosissima scena del film "scemo& piùscemo":
  18. Io sono italianissimo. Nel bene e nel male. E ho goduto. Che pena ascoltare quelli “dispiaciuti”, addirittura"sfondati" col cuore spezzato... Ma vai in miniera e poi ne riparliamo. Ragazzi, sveglia. Con la Bosnia non è stata una tragedia greca, è stata una squadra incapace di qualificarsi contro dei modesti avversari, mentre pensava ai bonus. Già. Diecimila euro. Per gente che guadagna milioni. Ridicoli e nauseanti. Morale per tutti noi: meno lacrime, meno romanticismo da cartolina, e magari un po’ più di realismo. Perché questi, mentre voi vi disperate per la bandiera, stavano già facendo i conti col commercialista
  19. Ehm.. occhio che uomo d'onore ai giorni nostri ha un significato diverso da quello che (spero) tu gli voglia dare. Uomo tutto d'un pezzo, serio, galantuomo integerrimo. In campo, rude ma mai figlio di * (alla Materazzi per intenderci). Questo è stato Claudio Gentile. Che per altro non mi trova d'accordo con il paragone fatto con il Divin Codino; lui, Gentile, ha avuto la carriera stroncata ad alti livelli da un sistema mafioso che voleva fare fuori tutti coloro che avessero una Storia importante in bianconero. L'altro, Baggio, è sempre stato più distaccato. Una breve esperienza di 2 o 3 anni nel settore tecnico della Figc non è paragonabile a quello che fece Gentile
  20. Il ritiro di Ramsey non mi turba particolarmente: purtroppo alla Juventus non ha inciso e non ha lasciato un segno concreto (se si esclude quel gol contro le blatte nerazzurre). Eppure, nel corso della sua carriera, il giocatore aveva dimostrato qualità importanti: non era affatto uno qualunque, anzi, parliamo di un centrocampista di valore. Detto questo, gli ho sempre nutrito una certa simpatia e, umanamente, non posso che essergli vicino per quanto gli è accaduto fuori dal campo. Durante la sua esperienza in Messico, infatti, è stato coinvolto nella dolorosa vicenda della scomparsa del suo cane, un episodio che (come riportato anche da varie notizie) lo colpì profondamente. Da amante degli animali e proprietario di un cane, posso solo immaginare quanto possa essere stato sconvolgente vivere una situazione del genere. Goodbye Aaron, and good luck.
  21. beh, visto che attualmente il presidente della federazione non esiste...caro Antonio, magna tranquillo
  22. Su Palestra il discorso è diverso: parliamo di un ragazzo di 21 anni che magari un giorno diventerà pure meglio di Dani Alves, chi lo sa. Ma oggi, concretamente, non ha ancora dimostrato nulla ad alti livelli. Quindi sì, possono benissimo essere parole di circostanza, se non proprio ipocrite. Un po’ come quelli che invocano rispetto e chiedono di chiudere i topic quando si scaldano… salvo poi essere sempre presenti dall’inizio alla fine della discussione
  23. Detto da un falso ipocrita come Fabregas, suona proprio come una presa per il *.
  24. In un giorno come questo, in cui i credenti celebrano la Resurrezione del Signore, anche mentre l’umanità attraversa tempi oscuri, voglio (da ateo) unirmi al coro di chi predica bontà e amore, persino verso i nemici: Chivu, vafffanculo!
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