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  1. Thuram farà il possibile per scendere in campo contro il Sassuolo, senza però scherzare col fuoco: anche oggi lavorerà, come ieri, a parte perché il dolore persiste e non si vogliono rischiare ricadute. Sul candidato a prendere il posto di Thuram, nel caso in cui gli sforzi da qui a sabato sera dovessero rivelarsi vani, non ci sono dubbi: è pronto Koopmeiners.
  2. In vista del Sassuolo, per quanto riguarda le scelte in attacco, in casa Juve è forte la possibilità che si vada verso un Udine-bis: tridente “leggero” con Yildiz sulla sinistra, Conceiçao a destra e la rivelazione Boga come falso 9. Per Jonathan David si prospetta un’altra tappa in panchina.
  3. Non è un segreto che la Juve sia a caccia di un portiere per il prossimo anno, da escludere i nomi di Carnesecchi e Allison per i costi si cerca un talento di prospettiva, oltre a Restes (2005) cresciuto sotto l'ala protettrice di Comolli al Tolosa, è il greco Konstantinos Tzolakis ad aver attirato l’attenzione: nell’ultimo periodo si stanno intensificando le relazioni, tutte positive sul 23enne portiere dell’Olympiacos, il cui contratto in scadenza nel 2027 potrebbe consentire alla Juve di abbassare l’attuale valutazione da 25-30 milioni.
  4. Nell'ultima partita giocata in casa del Sassuolo c'era un osservatore della Juve per certificare che ci sono anche i bianconeri tra le pretendenti a Ismael Koné. Il centrocampista canadese è tra le principali rivelazioni di questo campionato, con già 5 reti segnate alla prima stagione in Serie A per il calciatore che il Sassuolo ha prelevato dal Marsiglia in prestito con obbligo di riscatto per 12 milioni. Oggi la valutazione è raddoppiata ma gli ottimi rapporti tra club possono facilitare la trattativa.
  5. Il Marsiglia, in caso di prossima Champions League, vorrebbe ulteriormente rinforzare il proprio reparto offensivo per colmare il gap col Psg. In tal senso si spiega l’interesse nei confronti di un attaccante da 20 gol all’anno nel campionato francese come David. Tra l’altro i rapporti tra OM e Juve sono molto buoni, come testimonia ad esempio l’operazione Weah condotta la scorsa estate. Insomma, attenzione alle possibili manovre di mercato sull’asse Torino-Marsiglia senza escludere però qualche ritorno di fiamma dalla Premier League dove la punta è apprezzata.
  6. Un vero trascinatore: Yildiz non si ferma più, già 10 gol e 10 assist. Il turco è il nuovo idolo dei bambini e adesso in campo indirizza le partite. Spalletti gli chiede di migliorare ancora: tira poco in porta per il suo potenziale. A Udine show del turco: 5 tiri, 6 occasioni create (un’enormità), 3 dribbling riusciti su 3, 6 duelli vinti su 7. La Juve ha vinto di corto muso ma per gli Expected Gol (3,34) ne avrebbe dovuti segnare almeno tre.
  7. Goretzka si libererà a zero dal Bayern Monaco e sul 31enne sono dritte le antenne di Milan e della Premier League. Il giocatore piace da tempo ai bianconeri che hanno provato già due volte a portarlo a Torino e recentemente hanno alzato il pressing con l’entourage del giocatore ritenendolo la prima scelta anche rispetto a Bernardo Silva (per commissioni e stipendio uno esclude l'altro).
  8. Goal e assist in poco tempo e poi le parole di Spalletti che ne ha elogiato la professionalità ad essersi allenato anche da solo prima dell'arrivo a Torino: Boga sarà bianconero ben oltre il prestito concordato anche perché la spesa di 4.8 milioni farebbe del giocatore il miglior colpo in rapporto qualità-prezzo dell'era Comolli.
  9. Ieri Vlahovic ha lavorato con i compagni ed è una cosa positiva dopo il forfait concordato di sabato: il ritorno in campo potrebbe essere davvero vicino e l’ipotesi più concreta resta quella di uno spezzone nel finale della prossima gara di campionato, in programma sabato contro il Sassuolo. Vlahovic non rappresenta comunque l’unica situazione monitorata dallo staff medico; Thuram aveva fatto preoccupare uscendo dal campo in anticipo a causa di un problema alla caviglia. Le valutazioni effettuate nelle ore successive hanno però restituito un quadro rassicurante: forte contusione, non sono necessari al momento altri esami e filtra ottimismo sul fatto che il centrocampista possa essere regolarmente a disposizione contro il Sassuolo.
  10. Su David: "Merita la rivincita nella prossima stagione, il ragazzo ha qualità – spiega Trezeguet -. David ha commesso soltanto un grave errore: si é presentato promettendo 25 gol. Una sciocchezza, che ora paga”. Diverso, invece, il discorso su Lois Openda, Trezeguet è piuttosto netto nel giudizio sul belga: “Lo conosco dai tempi del Lens. È veloce e valido, ma non si è imposto al Lipsia. Che non è il Bayern". “Io mi sarei aspettato di più anche da Vlahovic. Quest’anno si è infortunato, ma è alla quinta stagione a Torino e ancora adesso non si sa con certezza se sia veramente un nove da Juve. Io ero super ottimista su Dusan quando è arrivato dalla Fiorentina: è veloce, fisico, con buona tecnica e a Firenze segnava molto. Ma la maglia della Juve è diversa. Se ancora adesso si parla di Vlahovic come di una promessa, qualcosa non va", ha ammesso Trezeguet. L’ex attaccante bianconero consiglia poi la Juventus sul mercato: “Giusto rinnovare a Vlahovic? Non entro in questi discorsi. Io prenderei Lewandowski a parametro zero, anche a 37 anni: altra categoria, è uno degli ultimi nove veri insieme a Haaland. Lewa non avrà più il fisico di un tempo, ma arriverebbe alla Juve sapendo da dove viene e cosa ci si aspetta da lui: i goal. Se ci fosse la possibilità, lo porterei in braccio io a Torino”. Trezeguet, attaccante straniero con più goal nella storia della Juventus (171), riavvolge poi il nastro dei ricordi. “Lippi, dopo un anno che ero alla Juventus, mi voleva mandare all’Inter in cambio di Vieri. Poi si è ricreduto e mi ha apprezzato. Alla fine sono rimasto per dieci anni. Non è da tutti”. Trezeguet che è rimasto anche in Serie B: “Pentito della scelta? Per niente. Sono orgoglioso anche di essere sceso in B con la Juve dopo Calciopoli. Calcisticamente ho perso un anno, ma ho guadagnato l’amore dei tifosi e della società: vale di più”.
  11. Il corpo risponde bene, ma il serbo ha preferito aspettare: pretende di sentirsi al 100%. Venerdì alla Continassa non era tranquillo, così ha preferito rallentare: scelta intelligente, comunicata subito a Spalletti. Oggi saranno verificate le condizioni di Thuram per il problema alla caviglia sinistra per il francese: gli approfondimenti al J Medical saranno fondamentali per capire la reale entità del problema. Spalletti fa gli scongiuri. Aggiornamento:
  12. TS 8 Spalletti temeva che schierandolo da falso nueve potesse soffocarne gli spunti: detto fatto, con una prima mezz’ora del turco in apnea. Poi la mossa decisiva: il dirottamento a sinistra, la sua zona di comfort, al posto di Boga, e nel giro di 5 minuti Kenan riacquisisce fiducia e smalto, bruciando Zarraga e servendo all’ex Nizza la palla del vantaggio. Cds 8,5 Inizia come falso nove ma trova pochi spazi per incidere così dopo poco più di mezz’ora scala di nuovo in fascia e la serata cambia. L’assist per il vantaggio di Boga, quello per il bis cancellato di Conceiçao e attorno crea pericoli in serie e tanti ricami. Decisivo, incontenibile e stremato. Gds 7,5 L’arte di inventare sempre qualcosa lo porta a far venire le vertigini all’intera difesa friulana. Assist per Boga, bis per Conceiçao cancellato.
  13. TS Dubbi sul gol annullato a Conceiçao per il fuorigioco di Koopmeiners. Il portiere vede partire il pallone: non c’è un chiaro tentativo di giocare o contendere il pallone e neanche un movimento evidente che possa influenzare l’intervento del portiere. Gds Mariani è chiamato al monitor da Maggioni per valutare se Koopmeiners è fuorigioco attivo: sulla traiettoria del tiro di Conceiçao si scansa, il tutto dentro l'area di porta che è un aggravante. Cds La decisione di Mariani di annullare la rete di Conceicao dopo On Field Review è sembrata al limite, ma l'indicazione che è stata data è di tendere a valutare come influente l’azione di un giocatore in area di porta, vicino alla linea di tiro. Certo, Koopmeiners, nell'episodio non mostra nessuna volontà di impattare sul tiro o di influenzare gli avversari.
  14. Milik è tornato a disposizione, a Spalletti piace, lo considera di qualità importante ma il punto ovviamente riguarda la sua condizione atletica e mentale, perché se dovesse mettere piede in campo a Udine lo farebbe dopo 658 giorni trascorsi, almeno in maglia Juventus; 645 invece quelli passati dall’ultima in assoluto, con la maglia della Polonia.
  15. Presente e futuro si intersecano e, in attesa della partenza per Udine prevista per stamattina, ieri sera Spalletti e i vertici della Juventus si sono incontrati nuovamente per discutere del nuovo contratto. Il prolungamento non è in dubbio e l’aggiornamento è servito per fare passi avanti per la programmazione. Il club ha scelto la linea della continuità, decidendo di anticipare i tempi e non trascinare a fine stagione la questione più importante per tornare a essere competitivi al tavolo dello scudetto.
  16. UDINESE (3-5-2): Okoye; Ehizibue, Kristensen, Kabasele; Zemura , Ekkelenkamp, Piotrowski, Karlström, Kamara; Zaniolo, Davis Ballottaggi Ekkelenkamp - Atta 60%- 40% JUVENTUS (4-2-3-1): Perin; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceiçao, McKennie, Boga; Yildiz. Perin 55% - Di Gregorio 45%
  17. Per il futuro occhio al talento classe 2007 Kovacs: ex Debrecen e Ajax, oggi è all’Az Alkmaar con cui ha segnato nove gol in sei partite di Youth League. Gli olandesi vorrebbero portare l’ungherese di 199 centimetri in prima squadra, ma intorno ai 5 milioni di euro potrebbero lasciarlo partire: seguito anche da Borussia Dortmund, Aston Villa e Sporting ha in Ibrahimovic il suo idolo.
  18. Zhegrova è determinato a cambiare il corso di questa sua prima stagione in bianconero prima che sia troppo tardi con lo spettro della cessione a giugno: un segnale importante lo ha lanciato proprio ieri, quando ha deciso di trasformare almeno il primo dei due giorni di «allenamento invisibile» - quindi di riposo concessi da Spalletti a tutta la squadra - in una giornata di allenamento effettivo. Proprio Zhegrova infatti è stato l’unico che ha deciso di presentarsi al Training Center, svolgendo un programma individuale con i preparatori bianconeri per provare a guadagnare un po’ di tempo perduto.
  19. Ancora una partita di stop per Dusan Vlahovic, che non sarà convocato per la partita contro l'Udinese mentre potrebbe esserci Milik, a riportarlo è Sky Sport.
  20. Gruppo e lavoro settimanale – “Siamo un gruppo molto unito, e questa è la base di tutto: il legame tra noi è il punto di partenza per raggiungere vittorie. Durante la settimana lavoriamo su tutti gli aspetti, migliorando individualmente per rendere la squadra più forte. Ora abbiamo un po’ più di tempo per concentrarci sui dettagli indicati dal mister.” Potenzialità e obiettivi – “Giochiamo bene a calcio, ma possiamo fare meglio: abbiamo tanti giocatori di qualità e potenzialità inespressa da sfruttare. In queste ultime partite dobbiamo vincere per raggiungere il nostro obiettivo. L’Udinese è una squadra fisica e difficile da affrontare, soprattutto in casa, ma noi andiamo lì per continuare sulla nostra strada.” Bernardo Silva e mercato – “Conosco Bernardo Silva: è un giocatore forte, ma non abbiamo parlato di mercato. Se dovesse chiedere qualcosa, gli direi che il nostro obiettivo è vincere e che la Juventus è un grande club.” Ritorno dei giocatori e forma – “Quando tutti i giocatori sono in forma, il valore della squadra cresce, così come con Dusan, che speriamo torni presto dall’infortunio nel migliore dei modi.” Filosofia di gioco e mister – “Il mister ha portato tanto alla squadra, e ora tocca a noi dimostrarlo in campo. Si vede che siamo felici, controlliamo il pallone, creiamo occasioni e dobbiamo continuare a lavorare per vincere tutte le partite. L’obiettivo a fine stagione è conquistare un posto in Champions League: sappiamo di avere le qualità per farcela.” Critiche e mentalità – “Se giochi alla Juventus le critiche fanno parte del gioco. Cerco di mantenere equilibrio tra euforia e critiche, aiutando sempre la squadra, non solo con gol e assist. Se vengo raddoppiato, c’è un compagno libero: questo è già un vantaggio per il gruppo. Dobbiamo dimostrare di essere più forti di Roma e Como, dare continuità ai risultati e puntare con decisione al posto in Champions.”
  21. Tra i centrocampisti dei cinque campionati top in Europa, Locatelli è quello che conta il maggior numero di verticalizzazioni (790), il maggior numero di passaggi (351) nell’ultimo terzo di campo e nel campionato italiano è primo per passaggi filtranti che rompono le linee difensive avversarie con 407 tocchi. Un’inattesa propensione offensiva, richiesta con insistenza a tutta la Juve dal tecnico da Spalletti.
  22. Il viaggio di Ottolini in Portogallo è servito per rafforzare la convinzione sul valore di Kiwior, che può diventare un obiettivo concreto della dirigenza. Soprattutto nel caso in cui alla Continassa decidessero di ricavare una lauta plusvalenza dalla cessione di Kelly. Il Porto ha già in mente il prezzo di partenza per l’ex Spezia: 35 milioni di euro. Valutazione tutto sommato in linea con la penuria di centrali mancini sulla scena internazionale.
  23. UDINESE (3-5-2): Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Ehizibue, Ekkelenkamp, Piotrowski, Atta, Kamara; Zaniolo, Davis JUVENTUS (4-2-3-1): Perin; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceiçao, McKennie, Boga; Yildiz.
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