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  1. Casa Juve Yildiz dovrebbe tornare titolare, visto che si allena regolarmente in gruppo. Da valutare Vlahovic: ballottaggio con David. Thuram resta ancora favorito su Koopmeiners. Casa Verona In difesa, out per squalifica Valentini e Bella-Kotchap per infortunio, Frese è favorito per completare la linea a tre con Nelsson ed Edmundsson, con sulla fascia sinistra Bradaric. Davanti, conferma per Suslov e Bowie.
  2. All’orizzonte c’è il Verona, nuova occasione per lasciare il segno. David vuole chiudere bene, alzare il livello delle sue prestazioni e presentarsi al meglio al Mondiale che giocherà in casa con il Canada. Una vetrina globale, ma anche un possibile spartiacque per il suo futuro: la permanenza a Torino è tutt’altro che certa ma l'ingaggio importante da 11 milioni di euro lordi oggi rappresenta un ostacolo per eventuali pretendenti (Marsiglia, Lione, Galatasaray, Fenerbahçe) così come le 43 presenze con 8 gol non bastano per blindare una posizione o per scatenare un’asta. Ecco perché questo finale pesa doppio: convincere Spalletti e attirare l’attenzione di altri direttori sportivi.
  3. Ragiona sulla base di un prestito con diritto/obbligo il Coventry City che già trionfatore in Championship e promosso in Premier ha iniziato i primi sondaggi per comprendere le reali possibilità di avere Openda come rinforzo d’attacco: la Juventus è pronta ad ascoltare.
  4. Bernardo Silva non è indifferente alla Juve e non è rimasto indifferente ai primi contatti, diretti, con il tecnico di Certaldo. Da una parte Luciano, dall’altra uno dei protagonisti della storia recente del City e del calcio nel suo complesso: nel mezzo, il progetto a cui vuole dare forma un allenatore chiamato, l’anno prossimo, a puntare al traguardo dello scudetto. Discorsi, riflessioni, reciproci complimenti dentro una telefonata. Poi, palla alle ultime quattro tappe di campionato prima del traguardo: va da sé che l’arrivo, ad oggi probabile, è legato alla Champions.
  5. Perin ha voglia di chiudere la carriera da protagonista, giocando titolare e con continuità. In tal senso il telefonino del suo agente Lucci ha già iniziato a squillare e qualcosa potrebbe muoversi molto presto. Al contrario Di Gregorio ha le idee chiare sul prossimo anno: l’estremo difensore vuole restare alla Juve e non teme la concorrenza dei vari Alisson o De Gea che potrebbero sbarcare alla Continassa in estate.
  6. JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Thuram K., Locatelli, Cambiaso; Conceicao,Yildiz; David VERONA (3-5-2): Montipò; Nelsson, Edmundsson, Frese; Belghali, Akpa Akpro, Gagliardini, Bernede, Bradaric; Bowie, Suslov
  7. Ritorno di fiamma per Gonzalo, che aveva segnato un gol decisivo ai bianconeri al Mondiale per Club: l’anno scorso era un affare impossibile, adesso da Madrid possono aprire all’uscita. Nuovi contatti con l’agente dell’attaccante che nel Real sta trovando sempre meno spazio: due club di Premier e il Dortmund alla finestra oltre ai bianconeri. La Juventus continua la propria rincorsa ad un piazzamento Champions che darebbe un boost incredibile sia ai conti del club che al mercato. Luciano Spalletti è riuscito a convincere tutti alla Continassa e su di lui verrà costruita la squadra delle prossime stagioni. Le indicazioni date all'ad Comolli sono tante, ma una delle più importanti riguarda l'attacco dove l'idea resta quella di completare una vera e propria rivoluzione. E secondo quanto riportato da Tuttosport il club bianconero oltre alla nota idea Lewandowski si sta portando avanti nei contatti con il centravanti del Real Madrid, Gonzalo Garcia. Rivoluzione fa rima con cessione, e anche se non fa rima, si lega inevitabilmente alla parola addii. E nel reparto d'attacco della Juventus l'idea è quella che siano davvero tanti. Spalletti ha promosso soltanto Dusan Vlahovic delle punte attualmente a disposizione, ma la trattativa per il rinnovo del serbo si è di nuovo complicata a livello economico. L'ex-Fiorentina è quindi oggi più fuori che dentro e dovrebbe aggiungersi all'uscita praticamente certa di Arkadiusz Milik. Discorso diverso invece per Lois Openda, scaricato in toto da Spalletti e per cui è scattato l'obbligo di riscatto a 40 milioni, e Jonathan David. Per i due i bianconeri cercano acquirenti anche in prestito per quanto riguarda il belga. Se tutti gli attaccanti dovessero uscire, tuttavia, alla Juventus un solo rinforzo offensivo non basterebbe e in quest'ottica vanno registrati i nuovi contatti che ci sono stati con gli agenti di Gonzalo Garcia. Secondo Tuttosport i bianconeri già da tempo sono sul bomber classe 2004 del Real Madrid che in maglia Merengues è comunque limitato dall'enorme potenziale offensivo a disposizione di Arbeloa. A gennaio ci furono i primi sondaggi anche con Florentino Perez, ma non se ne fece nulla, il suo nome però tornerà con prepotenza in estate, solo dopo però che il Real Madrid avrà scelto il nuovo allenatore. Per Gonzalo Garcia la Juventus sta studiando una formula "alla Morata", ovvero un acquisto a titolo definitivo per una cifra contenuta intorno ai 25/30 milioni di euro, garantendo però il controllo del cartellino del giocatore al Real Madrid con un diritto di riacquisto da non meno di 40 milioni. L'alternativa gradita a Florentino Perez, invece, sarebbe una cessione a titolo definitivo da 50-60 milioni che in un colpo solo sistemerebbe il budget stagionale del club con una plusvalenza monstre e pulita dato che il ragazzo è un prodotto del vivaio dei Blancos. TS
  8. Situazione Nico Gonzalez: l’Atletico Madrid ragiona su come evitare o rinegoziare l’obbligo. La Juventus valuta il ritorno, con Spalletti che lo considera importante [Matteo Moretto]
  9. Le trattative per il rinnovo di Vlahovic proseguono dopo lo stop dei mesi scorsi, i bianconeri hanno proposto un contratto annuale o biennale a 6 milioni più bonus facili per arrivare ai 7 del tetto massimo la metà dell’ingaggio attuale di 12. Vlahovic da parte sua sarebbe felicissimo di restare in bianconero convinto di poter essere rigenerato da Spalletti e in ottimi rapporti con tutto l'ambiente nonostante i contrasti per il contratto: Dusan da quando è tornato a Torino per continuare il periodo di recupero non si è perso una partita stando sempre a bordocampo a incitare i compagni
  10. Già 7 suggerimenti per i compagni e un prolungamento oltre il 2029 per Kalulu che ha saltato una sola gara per un’ingiusta espulsione. Rendimento e crescita non sono naturalmente passati inosservati in Europa tanto che molti grandi club hanno diretto i radar verso la Continassa. Le attenzioni della Premier League sono concrete, in particolare del Manchester United, per questo la società è al lavoro per il rinnovo del contratto, allungando l’orizzonte al 2030 come è stato per Yildiz, McKennie e Locatelli: un altro leader ha il futuro colorato di bianconero.
  11. La Juventus si appresta a salutare il suo pubblico e, per la partita con il Verona di domenica e quella con la Fiorentina (che sarà il 16 o il 17 maggio: data e ora ancora non ufficiali), a gremire l'Allianz Stadium per spingere la squadra nella volata Champions. Si va verso il tutto esaurito per le due partite.
  12. Spalletti ha in programma di reintrodurlo gradualmente in gruppo presumibilmente già a partire dalla seduta di mercoledì. Nessuna forzatura: si procederà un passo alla volta valutando, di allenamento in allenamento, come risponderà il ginocchio di Yildiz. Filtra comunque un cauto ottimismo sulla possibilità di rivederlo titolare all’Allianz domenica sera contro il Verona. Il primo a sperarci è proprio il numero dieci bianconero, a secco da quattro match consecutivi, e poi ovviamente Spalletti e tutta la Juventus convinti che il 10 possa dare quella spinta decisiva per la Champions.
  13. Alla Continassa ieri riposo ma non per tutti: ha lavorato infatti Khephren Thuram che soffre per un edema osseo, qualcosa che non impedisce di rispondere presente alle chiamate in campo, ma che dà fastidio e, soprattutto, richiede una gestione nella preparazione per evitare rischi. Yildiz si presenterà alla Continassa con l’obiettivo di partecipare al lavoro con il resto del gruppo: prima della sfida con il Bologna e del viaggio nella Milano rossonera non c’era mai riuscito e a scaldare i muscoli è anche Vlahovic: l’attaccante serbo non partirà titolare contro il Verona, ma aggiungerà minuti ai dieci sotto i riflettori nel finale della sfida con il Milan.
  14. Un solo goal in sette partite da inizio marzo: la svolta dopo il 3-3 a Roma con i giallorossi, l'equilibrio tattico ha consentito alla Juventus di risalire in classifica. A beneficiare di questo è stato anche Di Gregorio che, scivolato in panchina dopo alcune incertezze, ha ritrovato, anche complice l'infortunio di Perin, il posto da titolare in campo.
  15. Zahavi, agente del fuoriclasse polacco, apre al trasferimento in bianconero. Comolli valuta i costi (alti, si parla di una richiesta oltre gli 8 milioni) e le alternative sui cui si sta lavorando da tempo: una su tutte porta al solito Randal Kolo Muani, la benedizione di Spalletti c’è da tempo, non si sono mai interrotti i contatti con il Psg che propone anche Gonçalo Ramos (profilo che stuzzica).
  16. C'e' Adzic che verrà prestato ad una società di media classifica o all'estero, c'è poi chi andrà certamente via: si tratta di Lois Openda che però, vista l'alta spesa della Juve, difficilmente porterà ad un addio a titolo definitivo, al netto di alcuni interessamenti come quello del Fenerbahce delle ultime settimane. Quasi certo anche il saluto di Di Gregorio, che piace alla Fiorentina, qualora dovesse andare via De Gea, e al Bologna. Andranno via anche Cabal e Joao Mario (rientrerà prima alla base, stipendio troppo alto per il Bologna) mentre sono in bilico David e Holm che non dispiace a Spalletti, ma 15 milioni sono considerati troppi e per questo potrebbero essere valutate altre situazioni.
  17. La Juve parte dal primo turno: domenica ad Alessandria arriva la Vis Pesaro, che Massimo Brambilla può affrontare con due risultati su tre a disposizione. Del gruppetto di questa fase di post-season, infatti, i bianconeri sono teste di serie. Ieri si è sbloccato Oboavwoduo, un'arma in più per l'attacco che guiderà la Juve nella corsa playoff, ma nelle occasioni che gli ha ritagliato Brambilla ha sempre risposto presente. Al pari di Adin Licina, il vero colpo del mercato invernale: altra buona prova per il tedesco contro il Bra.
  18. La storia di Vlahovic è come il racconto di un film dal finale ancora tutto da scrivere, ma qualcosa si muove e si muove nella direzione, per certi versi, più logica. Dusan ama e rispetta il mondo Juve come pochi: ogni sua mossa lo testimonia, soprattutto l’impegno nel sentirsi ancora al centro della scena nonostante i contrattempi fisici e un matrimonio, di fatto, sciolto. Tradotto: rinnovare il contrato in scadenza a giugno firmandone uno nuovo, magari di due anni soltanto, può rappresentare la strada della ripartenza.
  19. Pini Zahavi, agente di Lewandowski, in questi giorni è in Italia dove sta compiendo il “giro delle sette chiese” per valutare le offerte dei club interessati, bianconeri compresi. Per il ruolo di regista i bianconeri hanno virato decisamente su Stiller, regista dello Stoccarda che ha estimatori anche in Premier League, ma il corteggiamento della Juve non lo lascia indifferente. L’altro ruolo su cui la Juventus sta accelerando è quello del portiere: le indiscrezioni su un accordo con il brasiliano Alisson sono sempre più concrete.
  20. Sono lampi, e sono di Chico. Non a caso, la Juve cresce nel finale di primo tempo proprio grazie all’energia e alla vivacità del numero 7. Bartesaghi non trascorre una bella serata quando il portoghese alza il ritmo e infatti sarà sostituito all’intervallo. La squadra di Spalletti si avvicina così al gol per due volte: uno lo segna anche ma il tocco vincente in scivolata di Khéphren Thuram è annullato per fuorigioco. Manca il gol e mancherà in altre due occasioni che capitano a Chico, una sul finale del primo tempo e una nella ripresa, con il solito movimento: dribbling e rientro sul sinistro, il piede forte, ma la conclusione resta sempre debole: alla fine restano 6 dribbling riusciti su 7 che testimoniano l’impatto sulla gara.
  21. Il difensore è molto stimato da Allegri, motivo per cui durante la finestra invernale l’avrebbe riaccolto volentieri ma la richiesta di 25 milioni fatta dalla Juve aveva scoraggiato i rossoneri che per l'estate potrebbero tornare alla carica e non solo: ci sono infatti alcuni club stranieri come Nottingham Forest, Everton e Galatasaray. Proprio il club turco ha già chiesto informazioni sondando il terreno e nei prossimi giorni è atteso a breve un emissario per approfondire i dialoghi e la questione direttamente alla Continassa.
  22. MILAN (3-5-2): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Modric, Rabiot, Estupinian; Pulisic, Leao. JUVENTUS (3-4-3): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; Holm, McKennie, Locatelli, Cambiaso; Conceicao, David, Yildiz.
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