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  1. JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceicao, McKennie, Yildiz; David. All. Spalletti PISA (3-5-2): Nicolas; Coppola, Caracciolo, Canestrelli; Leris, Loyola, Aebischer, Marin, Angori; Moreo, Stojilkovic All. Hiljemark
  2. Confermato il programma per la seconda stagione consecutiva, anche se l’anno scorso non si giocò di lunedì a causa della morte di Papa Bergoglio. Questo il programma completo: sabato 4 aprile Lecce-Atalanta, Sassuolo-Cagliari (ore 15), Verona-Fiorentina (ore 18), Lazio-Parma (ore 20,45); domenica 5 Cremonese-Bologna (ore 15), Pisa-Torino (ore 18), Inter-Roma (ore 20,45) lunedì 6 Udinese-Como (ore 15), Juventus-Genoa (ore 18), Napoli-Milan (ore 20,45)
  3. Domani David sarà ancora una volta titolare in un attacco che prevederà, verosimilmente, gli stessi interpreti di Roma ma in uno schieramento più offensivo, per il canadese potrebbe essere l'ultima chiamata prima del ritorno di Vlahovic anche se Spalletti potrebbe anche scegliere di impiegare David insieme al serbo; Dusan sarebbe il riferimento avanzato mentre il canadese potrebbe sfruttare le sue capacità di attaccante di manovra, che lega i reparti. Openda, invece, con il Pisa partirà ancora una volta dalla panchina: per il belga, capace di andare in gol soltanto due volte in stagione, gli spazi sembrano essere sempre più ristretti.
  4. La Juventus Next Gen è al 4° posto ma, nonostante questo, nessun giocatore ha trovato spazio in prima squadra quest'anno: resta un buco, dunque, in parte figlio ancora della gestione Giuntoli ed è per questo che a gennaio la Juve ha inserito tre elementi come Oboavwoduo, Licina e Gunduz. Non mancano comunque ragazzi su cui puntare come Gil Puche, Puczka e Pagnucco su tutti, mentre dalle retrovie del vivaio scalpitano Elimoghale ed Osakue. In estate la Next Gen vivrà una vera e propria ristrutturazione della rosa, con l’auspicio di portare all’attenzione di Spalletti quanti più giocatori nel minor tempo possibile.
  5. Decisivo a Roma sarà il dodicesimo uomo di Spalletti. Tanto dipenderà da questo finale ma su Jeremie sono stati superati dubbi e ultimi ostacoli. E l’affare conviene: è arrivato in prestito con diritto di riscatto a 5 milioni dal Nizza nelle ultime battute del mercato di gennaio può essere acquistato per una cifra contenuta rispetto al suo valore, solamente nel 2023 aveva un costo di 30 milioni.
  6. JUVENTUS (4-2-3-1): Perin; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceicao, McKennie, Yildiz; David. All. Spalletti PISA (3-5-2): Nicolas; Coppola, Caracciolo, Canestrelli; Leris, Loyola, Aebischer, Marin, Angori; Moreo, Durosinmi. All. Hiljemark
  7. Continuano i dialoghi tra la società e Spalletti: sul tavolo la durata dell’accordo, ma soprattutto i rinforzi per i quali Lucio vuole essere coinvolto, come è stato per i rinnovi di Yildiz e McKennie. Allenatore e dirigenza mettono le basi per il mercato e il contratto. Ieri Comolli alla Continassa: il rinnovo è diventato la priorità assoluta del mese di marzo.
  8. Nella Juventus tutti gli occhi ieri erano puntati su Vlahovic tornato ad allenarsi in parte con i compagni cosa che apre uno spiraglio per una convocazione contro il Pisa dove i bianconeri ritroveranno Milik e oggi aspettano di sapere se avranno Gatti che ieri non si è allenato per una forte contusione rimediata con la Roma.
  9. Giovane, ambidestro, talentuoso. Forse un po' dribblomane, senza dubbio in crescita e – potenzialmente – destinato a grandi palcoscenici. Kerim Alajbegovic ha compiuto 18 anni a settembre, ma da mesi e mesi sta costringendo gli scout e i direttori sportivi di mezza Europa ad aggiornare il suo dossier. Ala sinistra classe 2007 nato a Colonia, a nemmeno 14 anni ha deciso di lasciare il settore giovanile del club della sua città per passare a un altro club professionistico, quello del Bayer Leverkusen. La scorsa estate le Aspirine lo hanno ceduto al Salisburgo per circa 2 milioni di euro con lo scopo di accelerarne la crescita in un contesto di prima squadra, ma hanno mantenuto il timone del suo futuro con un diritto di recompra: sarebbero stati folli a non inserire la clausola al momento dell’operazione con gli austriaci, perché oggi vale già tra i 15 e i 20 milioni ed è costantemente monitorato da club di primissima fascia: in patria il Bayern Monac, in Italia sia Juventus che Milan. Alajbegovic è un talento ancora grezzo, ma purissimo. Per l'età e il ruolo è stato più volte accostato al primo Kenan Yildiz, mentre il Salisburgo sui suoi canali ufficiali ha preferito paragonare le sue qualità a quelle di Florian Wirtz, anch'egli sbocciato al Bayer Leverkusen. Di certo c'è il fatto che il salto in una prima squadra non è stato sofferto: Kerim è infatti a quota 11 reti e tre assist in 33 partite stagionali, di cui 21 iniziate dal primo minuto. Il tutto a diciott'anni. Il Salisburgo è stato eliminato malamente dal maxi-girone di Europa League, ma una delle due vittorie l'ha firmata lui – in casa contro il Basilea – con una doppietta.
  10. "Ho visto Roma-Juve, i bianconeri hanno tirato fuori lo spirito del fino alla fine. Chi consiglierei ai bianconeri? Bernardo Silva è il campione che gli serve per carisma e qualità. A Vlahovic dico: sicuro di trovare una squadra e una città meglio di Torino? Non è facile, lo dico per esperienza personale, e con Spalleti può fare una stagione da record."
  11. Con un solo impegno a settimana andranno a intensificarsi le sedute di natura prettamente atletica, per permettere alla squadra di performare con più intensità, alla luce di una volata Champions che non ammetterà più alcun errore. La Juve, infatti, prima del trittico infernale con Atalanta, Bologna e Milan, ha davanti a sé 4 gare più che abbordabili con Pisa, Udinese, Sassuolo e Genoa. Servono 12 punti per accorciare sulla Roma e affacciarsi verso gli ultimi impegni stagionali con la giusta dose di autostima.
  12. Sono passati quasi 100 giorni dalla gara dell’Allianz contro il Cagliari dove Vlahovic si è fermato per l'infortunio. Per metà settimana, Dusan dovrebbe rientrare gradualmente in gruppo, difficile ipotizzare che possa essere convocato già per il match con il Pisa in programma sabato. Il target concordato con lo staff medico è infatti nella prova di Udine della settimana successiva.
  13. Cds Zhegrova 7 Effervescente naturale. In una manciata di minuti ha innescato il 3-2 e poi ha calciato (bene) la punizione del 3-3. Ts Zhegrova 7 Da un suo guizzo si origina il 3-2, dalla sua punizione il pareggio finale: ha smaltito prima del tempo la delusione del gol divorato in Champions. Gds Zhegrova 6,5 Non segna, ma non spreca: si alza dalla.panchina con lo spirito giusto. Da qui a maggio, la sua "zeppetta” sarà un alleato.
  14. La Juventus ieri ha effettuato un lavoro di scarico con allenamento completo solo per chi non ha giocato tutta la partita di Roma. Oggi riposo e da domani testa al Pisa dove tornerà titolare Locatelli e potrebbe tornare in panchina Vlahovic con l'obiettivo però di far riassaggiare alla punta le sensazioni della vigilia e della partita con spazio poi nella trasferta di Udine.
  15. Il rinnovo di Spalletti non è ancora nero su bianco ma prima Chiellini e poi Comolli hanno anticipato il futuro del tecnico con il quale si vuole proseguire. Dopo il rinnovo di Yildiz e McKennie i bianconeri provano a ricucire con Vlahovic: a Spalletti piace e poi il mercato invernale ha confermato le difficoltà per i costi ad arrivare ad altri attaccanti di livello. Nei colloqui avanzati per Senesi poi la Juve ha parlato e riparlerà anche di Goretzka assistito dalla stessa agenzia: il tedesco lascerà il Bayern Monaco e i bianconeri ci provano seriamente.
  16. Gatti, scherzando post Roma, ha detto che "giocassi da attaccante segnerei 15-20 gol a stagione". Una battuta sì ma i numeri, quelli sì, parlano chiaro: 4 goal giocando appena 1466 minuti, uno ogni 367 minuti. Nessuno, tra i difensori centrali dei top club dei cinque grandi campionati europei (Serie A, Premier League, Liga, Bundesliga e Ligue 1), può vantare una media realizzativa così alta in rapporto al tempo trascorso in campo. Nella graduatoria dei centrali più prolifici compaiono in testa Micky van de Ven (7 gol in 3050 minuti) e Cristian Romero (6 gol in 2326 minuti) del Tottenham.
  17. Gol di Deme per i bianconeri poi in 10 da fine primo tempo. Rimonta del padroni di casa nel secondo tempo. Dopo Gunduz espulso anche Cerri.
  18. Assente anzi no, Locatelli in tribuna all’Olimpico. Reduce dall’infinito mercoledì di Champions League contro il Galatasaray, ieri sera Manuel Locatelli era il grande assente per squalifica tra i bianconeri, ma il capitano ha deciso di seguire i compagni di squadra in trasferta, soffrendo dalla tribuna dello stadio Olimpico come se fosse in campo lui stesso. Dopo il match, si è riunito al resto del gruppo.
  19. Il CdA della Juve ha approvato la semestrale consolidata al 31 dicembre 2025. "Il primo semestre dell’esercizio 2025/2026 chiude con una perdita consolidata di € 2,5 milioni, con una variazione di € 19,4 milioni rispetto al risultato positivo di € 16,9 milioni consuntivato nel primo semestre dell’esercizio precedente - si legge nella nota del club - I ricavi del primo semestre dell’esercizio 2025/2026 risentono, rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente, della riduzione dei proventi da gestione diritti calciatori nonché, in misura minore, dei ricavi da diritti audiovisivi e da gare, parzialmente compensate da incrementi dei ricavi da sponsorizzazioni". "Il risultato beneficia degli effetti positivi derivanti dalle azioni di razionalizzazione strutturale dei costi attuate negli ultimi anni, sia nell’area Corporate sia nell’area Football, che non hanno peraltro comportato effetti sugli investimenti pianificati ai fini del raggiungimento degli obiettivi ipotizzati nel Piano Strategico sia in relazione alla competitività sportiva a livello italiano e internazionale, sia al rafforzamento del brand Juventus a livello globale. Ai fattori sopra evidenziati si aggiungono componenti di costo non ricorrenti riferibili ad accantonamenti per gli oneri connessi all’esonero dell’Head Coach della Prima Squadra maschile e relativo staff, avvenuto a ottobre 2025. Nel dettaglio, la variazione del risultato rispetto al primo semestre dell'esercizio 2024/2025 è principalmente imputabile a: • ricavi e proventi in diminuzione per complessivi € 31,0 milioni, per i seguenti principali effetti: ◦ € -25,3 milioni per proventi da gestione diritti calciatori, che erano stati particolarmente significativi nel primo semestre dell’esercizio precedente; ◦ € -11,9 milioni per diritti audiovisivi e proventi media. Tale voce risulta in diminuzione soprattutto per un effetto timing, a seguito di un minor numero di partite casalinghe del Campionato di Serie A disputate rispetto al precedente periodo (8 invece di 10), che incide pertanto sulla ripartizione pro-rata dei ricavi correlati ai diritti audiovisivi della competizione; ◦ € -8,9 milioni complessivi per gare (soprattutto per effetto del minor numero di partite casalinghe di Serie A disputate, come sopra menzionato); ◦ € +15,1 milioni per sponsorizzazioni e pubblicità, principalmente derivanti dall’entrata a pieno regime degli accordi conclusi a maggio 2025 con Stellantis Europe S.p.A. e The Detroit Metro Convention and Visitors Bureau; • costi operativi in decremento per € 18,3 milioni, per i seguenti principali effetti: ◦ € -10,7 milioni relativi a costi per il personale tesserato, a seguito degli effetti delle Campagne Trasferimenti e di minori compensi e premi variabili erogati; ◦ € -7,0 milioni relativi a oneri da gestione diritti calciatori, principalmente correlati alle minori plusvalenze realizzate su cessioni a titolo definitivo; ◦ € -0,6 milioni relativi al saldo dei costi per servizi e altro personale, complessivamente compensato da una riduzione degli altri oneri; • ammortamenti e accantonamenti netti in aumento per € 7,6 milioni complessivi, a seguito degli accordi contrattuali per la risoluzione del rapporto avvenuta a gennaio 2026 con l’Head Coach della Prima Squadra maschile e dei membri dello staff tecnico; • oneri finanziari netti complessivamente stabili; • leggera riduzione delle imposte (€ 0,4 milioni), correlata alla diminuzione dell'IRAP derivante dal moderato deterioramento del risultato operativo. I diritti pluriennali alle prestazioni sportive dei calciatori al 31 dicembre 2025 ammontano a € 315,0 milioni, in diminuzione di € 8,5 milioni rispetto all'esercizio al 30 giugno 2025 per effetto di investimenti netti pari a € 51,7 milioni, più che compensati da ammortamenti e svalutazioni per € 60,2 milioni - si legge ancora nel comunicato della Juve - Si segnala al riguardo che, anche sulla base delle stime medie di mercato di un panel di advisor esterni, il potenziale valore di mercato di tali diritti è significativamente superiore al valore di carico residuo a bilancio. I terreni e fabbricati al 31 dicembre 2025 ammontano a € 160,7 milioni, in diminuzione di € 1,4 milioni rispetto all'esercizio al 30 giugno 2025, principalmente per effetto dell’ammortamento dell’esercizio. Si segnala al riguardo che, anche sulla base di perizie valutative esterne, il valore di mercato delle principali attività incluse nella voce e, in primis, dell’Allianz Stadium, è significativamente superiore rispetto a quanto esposto a bilancio, nonché superiore al livello complessivo dell’indebitamento finanziario netto. Il patrimonio netto del Gruppo al 31 dicembre 2025 ammonta a € 77,9 milioni (€ 13,2 milioni al 30 giugno 2025). La variazione rispetto all'esercizio al 30 giugno 2025 è principalmente riconducibile: (i) per € 67,0 milioni all’operazione di aumento di capitale perfezionata nel mese di novembre 2025, (ii) per € -2,5 milioni al risultato consuntivato nel periodo, e (iii) per € 0,1 milioni alla riserva per compensi basati su strumenti finanziari a servizio del Long Term Incentive Plan approvato dall’Assemblea degli Azionisti del 7 novembre 2024. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2025 ammonta a € 298,8 milioni, in aumento di € 18,6 milioni rispetto al 30 giugno 2025. Tale variazione è principalmente riconducibile all’effetto netto di: • € +7,7 milioni riferibili al positivo cash-flow generato dall’attività operativa del periodo; • € -78,6 milioni riferiti a esborsi netti per campagne trasferimenti (pregresse e dell’esercizio corrente); • € -9,1 milioni riferiti a pagamenti di interessi passivi, in moderata diminuzione rispetto all’esercizio precedente grazie al progressivo abbassamento dell’Euribor e alle migliori condizioni negoziate; • € -4,8 milioni riferiti a investimenti in altre attività materiali e immateriali, prevalentemente relativi a miglioramenti della Tribuna Ovest (Premium seats) dell’Allianz Stadium, al go-live del nuovo ERP e ai software per digital transformation e cybersecurity. Ai fattori sopra citati di natura ordinaria si aggiunge l’effetto non ricorrente di € +67,0 milioni riferibile all’aumento di capitale concluso nel mese di novembre 2025. Si segnala che il cash-flow del primo semestre presenta fisiologicamente un andamento molto più sfavorevole di quello del secondo semestre, principalmente per effetto dei flussi di pagamento legati alla campagna trasferimenti, concentrati nel primo semestre, e della stagionalità degli incassi da biglietteria e abbonamenti, che si realizza prevalentemente nella tarda primavera. La struttura debitoria al 31 dicembre 2025 risulta modificata rispetto a quella al 30 giugno 2025, con una ripartizione sostanzialmente paritetica tra indebitamento a tasso fisso e a tasso variabile, per effetto dell’emissione, a settembre 2025, del prestito obbligazionario non convertibile, a tasso fisso, della durata di dodici anni, per un ammontare di € 150 milioni; l’emissione del bond permetterà inoltre una progressiva razionalizzazione dei costi, sia attraverso la riduzione di linee committed (strutturalmente più onerose) sia attraverso un più efficiente utilizzo delle linee di credito. Al 31 dicembre 2025 il Gruppo dispone di linee di credito bancarie per € 523,9 milioni (ad esclusione del prestito obbligazionario), non utilizzate per complessivi € 316,8 milioni".
  20. Il tecnico (che si è isolato in Toscana per smaltire la delusione europea) chiede garanzie per firmare fino al 2028, la società è pronta a soddisfarlo: un big per reparto con Senesi in difesa, Bernardo Silva a centrocampo, la conferma di Vlahovic, affiancato da Kolo Muani. Ma non solo giocatori: alla Juve manca, per esempio, un preparatore dei portieri, ruolo che sta ricoprendo il solo Orsini, cresciuto sotto l'ala di Filippi, oggi al Milan. È possibile che Spalletti riallacci i contatti con Adriano Bonaiuti ex Juve da giocatore, un uomo che stima da una vita: hanno lavorato insieme all'Udinese, alla Roma e all'Inter.
  21. Cambiaso contro la Roma torna titolare e, grazie al suo rientro, anche tante altre caselle potranno tornare al proprio posto: come Weston McKennie che potrà tornare a fare ciò che più serve alla Juve in questo momento, vale a dire agire sulla trequarti con licenza di andare a riempire quell’area di rigore dove sono sempre meno incisivi gli attaccanti di ruolo bianconero.
  22. Dai dubbi iniziali al rapporto decollato con Spalletti: decisivo il placet del tecnico, con il quale il centrocampista ha spiccato davvero il volo. Anche dopo il Gala le sue parole hanno scosso il gruppo: è tra i più rispettati e il capitano è sempre più proiettato nel progetto futuro della Juve: può arrivare il prolungamento di contratto con miglioramento dell’ingaggio fino ai 4 milioni che percepirà con il nuovo accordo.
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