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  1. Spalletti ha sempre fatto del cameratismo una delle arme più affilate dei tanti gruppi che si è trovato a gestire e ha osservato, per captare eventuali malumori, all’interno dello spogliatoio. E su David ha iniziato a lavorare proprio da lì coinvolgendolo nei momenti di leggerezza dello spogliatoio, nel tentativo di aiutarlo a sciogliersi e a guadagnarsi la fiducia e le simpatie del gruppo, visto che per il canadese, per la lingua e la riservatezza, i primi mesi a Torino sono stati difficili.
  2. Cds 7 Decisivo in capo a una serata non semplice. Correia lo tiene costantemente in allarme, Wes si scuote con un sinistro deviato. È il preludio alla giocata che sblocca il match: stop e girata sotto la traversa. TS 6.5 Nel primo tempo ha il merito di deviare miracolosamente la frustata a botta sicura di Anderson. L’unica nota positiva della sua gara prima del gol, stupendo e complicatissimo, che stappa la partita e risveglia la Juve dal letargo. Gds 7 Un po’ esterno “alto”, un po’ “basso” come sempre. E nel giro vagare da una posizione all’altra trova il tempo per mettere sotto la traversa un pallone che vale.
  3. Per Bologna le attenzioni su possibili cambi rispetto alla Champions sono rivolte soprattutto al centrocampo. Khephren Thuram, in campo soltanto nel finale contro il Pafos, si candida per tornare titolare in campionato ma è sempre insidiato da Miretti, in crescita e apprezzato dal tecnico toscano. Possibili cambiamenti anche sulle corsie esterne a partire dall’impiego a sinistra di Kostic, in panchina 90 minuti in Champions e già a segno due volte con Spalletti.
  4. Bremer è la grande tentazione di Spalletti per la sfida in casa del Bologna: la voglia di lanciarlo dal primo minuto è controbilanciata dall’esigenza di non correre rischi e di procedere per gradi, puntando su uno spezzone al Dall’Ara e rinviando il decollo vero e proprio contro la Roma dopo una settimana senza coppe e quindi di allenamenti. Il tecnico di Certaldo deciderà in extremis, però una cosa è certa: la svolta è data per imminente.
  5. Se rivoluzione sarà lo sarà a partire dallo schieramento difensivo. L'ormai imminente ritorno di Bremer, al quale farà seguito quello di Rugani, potrebbe rivelarsi il tassello mancante per il definitivo passaggio ad un sistema difensivo a quattro dove, ovviamente, il brasiliano andrebbe ad inscenare il ruolo del pilastro. Un cambio di sistema che porterebbe Kalulu e Cambiaso ad agire in qualità di terzini puri, con Kelly, Rugani e Gatti che, appunto, andrebbero a ruotare al centro del pacchetto al fianco di Bremer. In mediana, che di fatto rimarrebbe immutata, potrebbero aprirsi scenari molto interessanti: Locatelli e Thuram partono avanti a tutti ma Miretti, McKennie e lo stesso Koopmeiners, che col rientro di Bremer tornerà a centrocampo, possono provare a riscrivere le gerarchie. E sulla trequarti? Su Openda, in tal senso, si potrebbe lavorare, come avvenuto ieri, in qualità di rifinitore alle spalle di David, ma in quel ruolo anche Koopmeiners, grazie alla sua duttilità, o Adzic potrebbero trovare nuovi sbocchi. Occhio anche al jolly McKennie, uno che dove lo metti sta e, risultati alla meno, sa fare praticamente tutto. Contro il Pafos, i pericoli maggiori sono sempre e comunque passati dalla qualità e dall'inventiva di Kenan Yildiz e di Francisco Conceicao. Il turco e il portoghese andrebbero ovviamente ad agire in qualità di esterni offensivi nel 4-2-3-1 con il numero 10 a sinistra e il 7 sul versante opposto. Se Kenan rappresenta un elemento assolutamente imprescindibile, Conceicao potrebbe giocarsi il posto con Zhegrova anche se, ad oggi, per impatto e stato di forma, l'ex Porto è nettamente avanti al kosovaro. 'Chico', devastante da subentrato, ora deve alzare i giri del motore anche quando partirà dall'inizio. E con il passaggio al 4-2-3-1 potrebbe succedere spesso. Le 'punzecchiature' di Spalletti, in conferenza stampa, sono andate a bersaglio. David non ha sprecato la chance offertagli dal suo allenatore e per la seconda volta consecutiva in Champions League ha trovato la via del goal. Ilbianconero.com
  6. Le prestazioni non sono particolarmente convincenti ma risultati cominciano ad arrivare. La Juventus ha vinto quattro delle ultime cinque partite in tutte le competizioni (una sola sconfitta, contro il Napoli). E così la squadra bianconera ha potuto festeggiare lo stesso numero di successi ottenuto nelle precedenti quindici gare (otto pareggi e tre sconfitte). Tra l’altro ieri la Juve ha mantenuto la porta inviolata in Champions per la 1ª volta dal gennaio 2025, quando chiuse 0-0 sul campo del Bruges. Per quanto riguarda le gare casalinghe europee, invece, l’ultimo clean-sheet risaliva al dicembre 2024, quando a Torino fu sconfitto il Manchester City per 2-0.
  7. Bremer ha ritrovato l’emozione di una partita e non se n’è staccato. Lo si vedeva dallo sguardo e dagli applausi ricevuti ieri sera, nel match con il Pafos. Ecco, è stato solo un assaggio. Ora il brasiliano si aspetta di ritrovare minutaggio già nel weekend con il Bologna, dove non dovrebbe giocare dal primo minuto. Il piano è ritrovare la titolarità con la Roma, salvo scossoni e imprevisti: in quella partita, già scontro diretto per un piazzamento Champions.
  8. Francisco Conceiçao pecca ancora di quel cinismo e freddezza che negli ultimi metri può fare tutta la differenza del mondo ma è altrettanto vero che agli spunti del portoghese spesso si aggrappa buona parte della manovra offensiva bianconera e per la capacità di sacrificarsi e dare una mano anche in ripiegamento: è il primo attaccante della Juve per tackle totali (10), per tackle vinti (6) e per blocchi difensivi (7) a questo vanno aggiunti questo i 36 palloni a partita.
  9. JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Kelly, Koopmeiners; McKennie, Locatelli, Miretti, Cambiaso; Zhegrova, Yildiz; David. Allenatore: Spalletti. PAFOS (4-2-3-1): Michail; Bruno, Luckassen, David Luiz, Goldar; Sunjic, Pepé; Quina, Dragomir, Orsic; Anderson. Allenatore: Carcedo.
  10. Un osservatore bianconero era presente a Cagliari domenica per la gara contro la Roma e ha monitorato con attenzione le prestazione del portiere Caprile (da tempo nei radar juventini) e Palestra per il quale la Juve la scorsa estate aveva avuto contatti col suo agente Alessandro Lucci. All’epoca però l’Atalanta (che ha dato il calciatore in prestito secco al Cagliari) aveva sparato alto (25 milioni) e, viste le prestazioni, potrebbe mantenersi su quelle cifre se non chiedere di più.
  11. Ottolini aspetta un segnale definitivo che non è ancora arrivato e inizia a farsi delle domande sulle reali intenzioni di Comolli, ora in procinto di valutare con molta attenzione un nome nuovo: James Gow attualmente libero dopo l'ultima esperienza all'Aalborg tra il 2023 e il 2025. L'inglese è un candidato che ha scalato vertiginosamente le classifiche di gradimento della società e dello stesso amministratore delegato.
  12. Di seguito la lista completa: Perin, Bremer, Locatelli, Kelly, Conceicao, Koopmeiners, Yildiz, Zhegrova, Kalulu, Di Gregorio, Adzic, Kostic, Thuram, Openda, Miretti, McKennie, Rugani, Joao Mario, Cambiaso, David, Cabal, Rouhi, Scaglia.
  13. Spalletti a Sky "Formazione? Zhegrova giocherà dall’inizio. La scorsa settimana si è dovuto fermare nuovamente, i dati dicono che non è ancora al massimo della condizione. La decisione era tra utilizzarlo negli ultimi 20-30 minuti oppure dal 1′ tenendolo in campo fin quando riesce: domani sceglierò quest’ultima soluzione.”
  14. Cinque sessioni di mercato, 300 milioni spesi, quattro allenatori, ma la squadra ha gli stessi difetti e non è riuscita a prendere nemmeno un fuoriclasse. Rinforzi tanti come i soldi investiti (da Koop difensore da 60 milioni ai dubbi da fugare su David e Openda) ma nessuno in grado di consentire ai bianconeri il salto di qualità: Bremer e Yildiz (da sconosciuto) ultimi top nel 2022.
  15. Negli ultimi 20’ della partita di Bodo la Juve in impostazione si è messa con il 4-3-3: da destra verso sinistra hanno chiuso il match Kalulu, Kelly, Koopmeiners e Cabal. Un assaggio di futuro che si è visto anche con l'Udinese con Kalulu, Gatti, Kelly e Cabal che hanno compiuto movimenti a fisarmonica. Per il salto definitivo Spalletti aspetta il rientro di Bremer (e numericamente anche Rugani), ma a piccoli passi la difesa a 4 si sta avvicinando.
  16. Gleison Bremer oggi si allena in gruppo, il brasiliano non solo ritroverà la quotidianità coi compagni, ma il programma prevede pure la convocazione per la partita di domani, contro il Pafos, in cui progetta di mettere minuti nelle gambe, che saranno di più col Bologna, che a loro volta lo prepareranno al possibile ritorno da titolare il 20 dicembre contro la Roma di Gasperini.
  17. Anche in Champions Spalletti andrà avanti con la rosa che ha giocato a Napoli: non sono attesi rientri immediati degli infortunati. Bremer e Rugani sono i più prossimi al rientro, che offrirebbe più opzioni in difesa, ma il loro ritorno tra i convocati dovrebbe arrivare tra le partite con Bologna e Roma. Contro il Pafos, è atteso il ritorno tra i titolari di uno tra David e Openda.
  18. La Juventus fa tappa in Austria per la penultima giornata della fase campionato di Champions League. Stasera (ore18.45, diretta su Disney+) c'è il St. Polten per vincere centrando matematicamente i playoff ma anche per lasciare una porta aperta alla qualificazione tra le prime 4 con il pass diretto (ultimo turno in casa con il Manchester United).
  19. Il possesso palla della Juventus è aumentato di quasi il 10% (dal 46,2% al 55,6%) nel secondo tempo, ma 113 palle perse sono state troppe e due tiri nello specchio troppo pochi per ottenere la vittoria.
  20. Spalletti ieri ha commesso degli errori ma il problema non può essere l’allenatore dopo tre anni di medesima mediocrità agonistica e anche tecnica. Perché Yildiz non andrebbe mai tolto ma se Yildiz è l’unico giocatore risolutivo bisogna dosarlo con cura, perché è difficile trovare una partita in cui farne a meno serenamente e la spremitura di inizio stagione è già costata un periodo di appannamento del ragazzo. Insomma, come si fa si sbaglia quando di fuoriclasse in rosa se ne ha uno solo. E torniamo al primo punto, quello di un mercato che, da tre anni a questa parte, non aggiungere nulla e, anzi, qualcosa di importante ha tolto. Poi, certo, spiace vedere un’atteggiamento così poco juventino da parte di molti giocatori della rosa (su questo Spalletti dovrebbe incidere) ed è irritante vedere lo spirito con cui i giocatori bianconeri entrano dalla panchina.
  21. Chiellini è stato tra gli ospiti della serata organizzata dallo Juventus club Urbe Biancone. "La carriera di Spalletti parla per lui, non ho avuto la fortuna di essere allenato da lui ma abbiamo stretto un buon rapporto quando mi ero già ritirato e sono andato a trovare i ragazzi della Nazionale. Alla Juventus sta lavorando bene sui dettagli, dedica grande attenzione a ogni allenamento, sta rivalutando giocatori che hanno avuto poco spazio prima. È un uomo in missione, vive per la Juve, vive al centro sportivo come fatto già in passato a Napoli. Sta dando se stesso, lui come tutti gli altri, per cercare di invertire questa rotta".
  22. La vendita dei biglietti per le partite interne sta procedendo a grande velocità: per la partita di Champions League contro il Pafos sono stati venduti oltre 38.000 biglietti, per la sfida con la Roma restano pochissimi posti, per Juve-Lecce è stata sfondata quota 32.000 e per Juve Napoli del 25 gennaio sono stati bruciati quasi tutti i biglietti dopo il primo giorno di vendita libera.
  23. David e Openda hanno dimostrato di star bene, ma tra le alternative per Napoli fino all'ultimo c'è da tenere in considerazione Yildiz come falso 9. Kenan potrebbe svariare su tutto il fronte offensivo senza dare punti di riferimento ai difensori del Napoli che, da Gimenez a Lautaro e da Lookman a Soulé, hanno finora disinnescato tutte le punte delle big. Yildiz potrebbe quindi essere la variante anche per innescare gli inserimenti dei due trequartisti: Conceiçao e uno tra Openda e McKennie.
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