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  1. https://twitter.com/i/status/2023017552314769467 Goal di Durmisi e Finocchiaro
  2. Non è passata inosservata mercoledì scorso la presenza al Pireo di un emissario juventino per assistere al Playoff di Champions tra Olympiacos e Leverkusen. Studiato con interesse l’esterno offensivo classe 2004 Ernest Poku (5 gol e 5 assist finora in stagione), apprezzato e seguito nelle ultime settimane pure dal Napoli. L’ala olandese sa giocare indifferentemente su entrambe le fasce.
  3. Una botta al polpaccio da valutare per Yildiz tiene in ansia una Juventus già falcidiata dalle assenze: ieri mancavano Bremer e Kalulu, con il Galatasaray sicuri assenti Cambiaso e Cabal mentre per Bremer si valuterà fino a ridosso della partita l'eventuale utilizzo o preservarlo in ottica Roma dove ci sarà anche l'assenza di Locatelli per squalifica.
  4. I dubbi più grandi per mercoledi riguardano Bremer e Yildiz. Sulla carta il trio di difesa sarà composto da Kalulu, Gatti e Kelly, chiamati a proteggere la porta di uno tra Di Gregorio e Perin. McKennie, dopo l’esperimento da punta della gara di andata, tornerà ad agire da esterno a tutta fascia. Al suo fianco la coppia titolare Locatelli-Thuram con Kostic in pole sulla corsia sinistra. Sulla trequarti, a supporto di David (ammesso che Yildiz non recuperi) l’unico certo di un posto sembrerebbe Conceiçao, con Miretti e Boga a contendersi l’altra maglia.
  5. Carnesecchi dell’Atalanta è l’obiettivo numero uno della Juve, che sa però di dover fare i conti con una valutazione superiore ai 40 milioni e che rischia di crescere ancora. Le alternative parlano italiano, in lista Caprile del Cagliari e Vicario del Tottenham, a sua volta protagonista di una stagione non entusiasmante e per questo possibile opportunità di mercato. Non mancano però altri profili monitorati, tra cui un pallino di Comolli come Restes, gioiello ventenne del Tolosa, di cui l’AD bianconero sa ovviamente tutto. E più di un contatto c’è anche stato con gli agenti di David De Gea, individuato come portiere di esperienza per accompagnare un nuovo titolare di prospettiva.
  6. Il tecnico disposto ad ascoltare il club: ok il primo approccio con Elkann alla vigilia di Inter-Juve, ma i prossimi passi sono affidati a Comolli. Il matrimonio si rinsalderà con la certezza di un mercato di livello: pochi innesti ma di alta qualità, inoltre il tecnico toscano ritiene indispensabile il rinnovo di contratto di Weston McKennie, giocatore per caratteristiche più unico che raro, e spera ancora che ci possano essere dei margini per prolungare l’intesa con Dusan Vlahovic.
  7. Fiducia accordata. A difendere la porta della Juventus ci sarà ancora Di Gregorio. L’eventuale dubbio, con Perin pronto ad indossare i guantoni, lo ha dissipato Luciano Spalletti: in sede di conferenza stampa, il tecnico non si è nascosto, ricordando come le responsabilità siano sempre collettive. Certo, il rendimento per tenersi stretta la maglia da numero 1 non potrà continuare ad essere così oscillante. E non basta un contratto che lo lega sino al giugno 2029 per cancellare eventuali dubbi riguardanti il futuro.
  8. JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Gatti, Kelly, Koopmeiners; McKennie, K. Thuram, Locatelli, Cambiaso; Conceiçao, Yildiz; David All. Spalletti. Ballottaggi: Conceiçao 70%-Zhegrova 30% COMO (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Ramon, Kempf, Valle; Da Cunha, Perrone; Vojvoda, Baturina, J. Rodriguez; Douvikas. All. Fabregas. Rodriguez-Cacueret 60%-40% Vojvoda-Kun 70%-30%
  9. Gatti non è incedibile e per una cifra intorno ai 20 milioni puó partire. Il Milan ci aveva provato durante la sessione invernale senza però spingersi oltre un prestito oneroso con diritto di riscatto che la Juve aveva subito stoppato sul nascere. In Premier League piace a Nottingham Forest e West Ham, ma negli ultimi giorni è dalla Francia che si registrano forti gli interessi del Lione che ha avviato I primi contatti esplorativi con società e agenti. Per uno che parte uno che potrebbe arrivare: nelle prossime ore previsti nuovi contatti tra Juve e il parametro zero Senesi con un contratto da 3 milioni per 4 anni sul tavolo.
  10. Il centrocampista è in scadenza a giugno: sta diventando sempre più importante nella Juve e ora c’è anche il fattore Spalletti che lo ritiene importante per la squadra: per tutti questi motivi nei prossimi giorni sono previsti contatti diretti tra le parti per capire se possono davvero esserci i margini per proseguire insieme visto che il texano a zero è una tentazione forte per le big di Serie A e Premier ma anche per le ricche sirene del campionato USA.
  11. Ballanti e Bonaccina firmano il successo dei granata.
  12. La partita con il Como potrebbe trasformarsi in una chance da non fallire per il belga, Spalletti pre Galatasaray aveva detto: «Openda ha già avuto occasioni e ne avrà altre. Poi come e quando lo vedremo insieme». Nei fatti, però, dopo aver puntato molto su di lui nei primi atti della sua gestione, poi Spalletti ha dimostrato di voler un altro tipo di giocatore in quella posizione: nel 2026, su tredici partite disputate, solo in quella di Monaco a qualificazione raggiunta è arrivata una maglia da titolare per Openda. L’ultimo gol? Prima di Natale.
  13. La Juventus ha perso le certezze in difesa e oggi Bremer farà gli esami per capire meglio il problema avuto ai flessori: l'assenza del brasiliano potrebbe essere un'altra tegola e per questo Spalletti per le prossime partite potrebbe optare per una difesa a 3. Cambiare modulo vorrebbe dire fare un passo indietro ma anche cercare di dare una svolta al periodo negativo dove i bianconeri hanno subito 13 goal nelle ultime 4 partite.
  14. Per il tecnico ci sono alcuni giocatori che a giugno potrebbero fare le valigie perché non adatti al progetto: David, Openda e Di Gregorio su tutti e anche Gatti gode di poca attenzione. Cabal a Instanbul ha confermato quanto fatto vedere contro il Napoli: il colombiano non regge certe pressioni ed è finito in bilico per la prossima stagione.
  15. Il minutaggio in campo dimostra che ci sono due Juve: una formata da 14 giocatori sopra i 2000 minuti, il resto della rosa è sotto i 1000 minuti. Tra i primi i fedelissimi sono Kalulu, McKennie e Yildiz mentre altri come Zhegrova, Adzic e soprattutto Openda non convincono quasi mai Spalletti. Fa eccezione Vlahovic ai box.
  16. Aggiunta news conferma squalifica Aggiunta news conferma squalifica
  17. Per il ritorno con il Galatasaray, sono due le assenze già certe: quelle degli squalificati Cambiaso e Cabal. Catena di sinistra in emergenza considerando anche che Holm, che comunque sarebbe riadattato, è ai box. Verosimilmente toccherà a Kostic.
  18. Partita terminata, bianconere eliminate
  19. Luciano Spalletti ai microfoni di 'Sky Sport’: PARTITA – “Abbiamo finito male il primo tempo e provato a rimettere ordine nella ripresa. Siamo calati in personalità e carattere: stasera abbiamo fatto tre passi indietro, non uno”. SINGOLI – “Cambiaso rischiava il secondo giallo, queste situazioni vanno gestite meglio. L’espulsione di Cabal ci ha creato difficoltà e abbiamo commesso troppi errori, anche in impostazione.”. ANALISI – “Possiamo alleggerire la fase difensiva giocando a calcio. Non siamo una squadra da ripartenze o solo difesa: se scendiamo di livello andiamo in difficoltà”. RESPONSABILITÀ – “Vogliamo giocare, ma nelle situazioni estreme bisogna anche saper buttare il pallone. Serve più consapevolezza: l’espulsione pesa, ma dobbiamo prenderci le responsabilità e lavorare. Dobbiamo rendere conto alla società e ai tifosi”. Come sta Bremer? "Bisogna valutarlo bene perché sembra che abbia dei problemi". ⚪️ @AroundJuventus
  20. Jonathan David non ha preso parte alla trasferta turca per un po' di dolore all'inguine, tra oggi e domani si capirà se potrà farcela per il Como ma non verranno corsi rischi. Nel frattempo ieri Dusan Vlahovic ha lavorato intensamente alla Continassa: il recupero procede a passo spedito e la speranza è di averlo in gruppo dopo la trasferta di Roma in tempo per iniziare il rush finale in campionato.
  21. "I goal vengono sempre da errori nostri, succede pero per me la cosa più difficile è stato questo secondo tempo: anche col rosso non dobbiamo concedere tutte queste occasioni. Dobbiamo capire bene cosa è successo, ormai stasera è andata e nel calcio bisogna mettere posto la testa velocemente perché ci sono altre partite". Sulla stanchezza fisica: "Non ti puoi nascondere dietro alla fatica davanti a una partita di Champions. Stasera è andata così, è molto difficile da capire cosa è successo ma bisogna rialzare la testa e fare meglio". Kalulu è tornato anche a parlare dell'episodio con Bastoni nella sfida di sabato con l'Inter: "Ovviamente ero molto nervoso dopo questo episodio, è meglio parlare poco perché dire troppe cose non serve a niente. Devo pensare al campo, ci sono altre persone per parlare di queste cose". E sulle scuse di Bastoni: "Non ho visto cosa ha detto. La partita ormai è andata, dobbiamo guardare avanti e non pensarci più. Dico solo che è un peccato".
  22. Con la ferita fresca e comprensibilmente ancora aperta, la Juve si è riscoperta più compatta e unita che mai dopo la notte di San Siro. Il retroscena post Inter: il discorso alla Continassa colpisce i giocatori. Il tecnico ha esaltato lo spirito mostrato in dieci e ha sottolineato il valore del lavoro con un analisi comunque ristretta della sconfitta: il pensiero è solo al Galatasaray.
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