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  1. I calciatori di Spalletti sono stati i più utilizzati della Serie A dalle loro rappresentative. Un peso in più nella volata per il quarto posto. 1.630 minuti in campo per i 15 calciatori bianconeri, i nazionali della Roma hanno giocato complessivamente 600 minuti in meno (1.028'), quelli del Como addirittura 1/4 rispetto alla Juve (428').
  2. Pensare che questa partita, Perin, a un certo punto si aspettava di giocarla di nuovo a porte invertite. Concreto l’interessamento di De Rossi e del Genoa per convincerlo a tornare a casa a gennaio. Reale l’offerta presentata alla Juve per liberare il portiere classe 1992. Ipotesi valutata con interesse dallo stesso Perin, desideroso di tornare a giocare con continuità. Ma alla fine ha vinto la linea Spalletti che del portiere non ha voluto privarsi, consapevole della sua importanza nello spogliatoio bianconero in una fase in cui non era ancora pronosticabile il sorpasso su Di Gregorio.
  3. Oltre ai profili più navigati (da Senesi a Rudiger), c’è spazio per la suggestione Huijsen nella lista dei difensori sondati per la Juve del futuro. Complicato il primo anno dello spagnolo al Real Madrid ed il prestito è un’ipotesi che potrebbe essere rafforzato dall'amicizia con Yildiz. Un ritorno di fiamma che si unisce a quello per Muharemovic, anche lui grande amico del 10 bianconero, tra i protagonisti della qualificazione mondiale della Bosnia ai danni dell’Italia, su cui la Juve ha conservato il 50% della futura rivendita al momento della cessione. La crescita del bosniaco è stata impressionante, il club bianconero non ha ancora deciso se sfruttare quel 50% per battere la concorrenza o se utilizzarlo per fare cassa, ma questa seconda ipotesi sta prendendo quota grazie pure ai segnali lanciati pure in ambito internazionale.
  4. Da una scatola con 1.800 vetrini fotografici dimenticati in cantina è spuntata la più antica immagine della storia bianconera. La scoperta, raccontata da La Stampa, è il risultato del preziosissimo lavoro di tre ricercatori. Nello scatto i fratelli Canfari tra i fondatori della Juventus, diversi studenti del liceo D'Azeglio e Tamagnone (al quale apparteneva la foto) primo portiere della storia bianconera. Foto da Ilbianconero
  5. Il fantasista bianconero ha rilanciato la Turchia di Montella, trascinandola al Mondiale a distanza di 24 anni dall’ultima volta. Ora la Juve gli chiede di fare lo stesso in campionato: servono i suoi acuti per ricucire le distanze col Como e riprendersi il quarto posto che vale la Champions. Spalletti avrà modo di riabbracciarlo in uno stato di forma straripante, domani il rientro alla Continassa per preparare il match con il Genoa. 11 reti e 10 assist in 40 presenze stagionali: ha già battuto il suo record.
  6. I segnali benauguranti non bastano, la Juventus e Vlahovic lo sanno bene e, per quanto il riavvicinamento delle ultime settimane dia la netta impressione di poter ricucire un rapporto che pareva ormai deteriorato e destinato alla separazione, alla Continassa non ci si può dire ancora certi di una firma imminente per il rinnovo di contrato del centravanti serbo. Alcune cose sono quasi "decise": contratto ponte di 1/2 anni a 6 milioni ma cruciale sarà la definizione dei costi accessori nei prossimi incontri tra la dirigenza e il padre della punta.
  7. La Juve per puntare ad acquisti big punta a tagliare di 20/25 mil il monte ingaggi. Da capire la situazione Vlahovic: se il 9 dovesse andar via la Juve risparmierebbe 12 milioni, altrimenti in caso di rinnovo (o altro acquisto) ne risparmierebbe almeno la metà. Poi nella lista contratti pesanti c'e David (6) che ha tanto mercato perché arrivato a parametro zero, mentre Lois Openda (4) ne ha molto meno perché costato 44 milioni di euro, ma potrebbe essere ceduto in prestito con diritto di riscatto per alleggerirsi del suo ingaggio. Vanno aggiunti poi Kostic (2,5) in scadenza di contrato e lontano da una permanenza, Milik (2) e occhio a Koopmeiners (4).
  8. La Juve è chiamata a giocarsi tutto, con lei c’è qualche giocatore che si gioca qualcosa di più degli altri: tra questi non può mancare proprio Zhegrova, desideroso com’è di ritrovare il sorriso e la sfrontatezza di un tempo. Elementi che serviranno a Spalletti in questo finale di stagione, c’è una Champions da conquistare e il tecnico è chiamato a motivare tutti, soprattutto chi fin qui è scivolato indietro nelle gerarchie e rischia il taglio a fine stagione.
  9. 60 milioni di valutazione per Bremer, non c’è più la clausola rescissoria: se dovesse arrivare una proposta dalla Premier League a quel punto club e giocatore potrebbero pensarci. Entrate? Il sogno resta Rudiger, ma oggi i Blancos sembrerebbero disposti a tornare sui propri passi e intavolare una trattativa per il suo rinnovo di contratto, ipotesi impensabile fino a qualche settimana fa. L'alternativa nelle preferenze bianconere è Senesi che però deve limare le sue richieste: per ora gli agenti chiedono 5 milioni alla firma, cifra considerata alta alla Continassa
  10. Eccetto Kalulu, sarà rivoluzione: fuori Joao Mario, Holm, Kostic e Cabal. Nuovi sondaggi per Guerrero esterno portoghese destinato a liberarsi a zero dal Bayern. In Bundesliga percepisce 4.2 milioni netti: i bianconeri possono arrivare a 3. Intanto non tramontano le piste per Celik e Norton Cuffy: l’inglese resta in cima alla lista di Ottolini, ma servono almeno 15 milioni.
  11. Dopo due pali, KoloMuani si augura di esultare questa estate: a prescindere dalla salvezza degli Spurs, in Premier non resterà. E sotto la Tour Eiffel sono stati chiari con il suo entourage: il tempo dei prestiti è finito, i campioni d’Europa a luglio vogliono firmare il divorzio definitivo. L’idea del ds parigino Luis Campos, scopritore di David ai tempi del Lilla, è quella di scambiare la punta canadese con quella della nazionale di Deschamps. Il puzzle è ancora tutto da costruire a livello economico, però intanto qualcosa comincia a muoversi. Kolo Muani cerca stabilità e vorrebbe trovarla alla Juventus, dove si è sentito amato e anche Spalletti ha un debole per l’attaccante dai tempi del Napoli e in estate lo vuole riunire a Vlahovic.
  12. Ieri allo Stadium un nome più di tutti ha attirato l'attenzione del ds bianconero: Maximiliano Araújo, di gran lunga uno degli elementi più interessanti della Champions League. Colpì anche Spalletti, all'Allianz Stadium, con lo Sporting non solo per il gol realizzato, ma più in generale per il tipo di prestazione offerta. In Portogallo agisce da terzino sinistro (Bielsa invece lo vede da ala sinistra), 6 gol e 4 assist in 35 partite disputate in tutte le competizioni dove ha mostrato di essere da "cartellino facile" (è già a quota 12 gialli).
  13. Darwin Nuñez è un profilo che a Torino piace da tempo e la Juve lo osserverà, a maggior ragione dopo il blitz di ieri alla Continassa da parte dell’agente Tommaso Inzaghi (braccio destro di Federico Pastorello), figlio di Simone: vuole capire lo stato di forma e le motivazioni che l’uruguaiano, prossimo ai 27 anni, ha per rilanciarsi. Sempre in tema occasioni per l'attacco occhio a Lukaku, ormai in punto di rottura con il Napoli. Per costi (è in scadenza nel 2027) e benefici c’è pure lui sulla lista: è una suggestione, e a volte tanto basta.
  14. La Juve ritrova Holm. Il difensore svedese, assente da un mese e mezzo per un problema al soleo, è rientrato ad allenarsi parzialmente in gruppo e quindi viaggia verso il pieno recupero. I prossimi giorni diranno se potrà già essere tra i convocati per la sfida di Pasquetta con il Genoa.
  15. Non solo acquisti: tra la Juve e Spalletti si discuterà anche di un’intera formazione in uscita, nessuno è intoccabile, molti avranno occasioni da non lasciarsi sfuggire. Già a giugno le prime cessioni e il Mondiale può diventare una vetrina. Ecco l'11 "in partenza" Perin Holm Gatti Cabal Kostic Adzic Koopmeiners Zhegrova Miretti Openda David
  16. La firma (e quindi l'annuncio) del rinnovo di Spalletti non è ancora arrivata anche per un retroscena legato a... Damien Comolli. Come raccontato da Romeo Agresti sul canale YouTube de Il Bianconero, infatti, la Juventus preferisce aspettare la fine dell'inibizione dell'ad bianconero, prevista proprio per domani, 31 marzo. Comolli era stato fermato dal Giudice Sportivo dopo le proteste nel derby d'Italia, e la Juve ha voluto attendere la fine di questo periodo per procedere definitivamente con gli ultimi dettagli, per poi prepararsi all'annuncio, ormai alle porte: il countdown sta per terminare. Ilbianconero.com
  17. Scatta l’operazione Genoa, avversaria nella di Pasquetta, e Spalletti lavorerà con i pochi presenti: a partire da Khephren Thuram, Jeremie Boga e i due ex lungodegenti dell’attacco, Vlahovic e Milik, che hanno ritrovato il campo nei minuti finali contro il Sassuolo. L'obiettivo è aumentare il minutaggio di entrambi per avere due munizioni in più da aggiungere a David e Openda, scivolati in panchina. Il canadese ha segnato 2 gol su rigore col Canada, però è uscito con una caviglia gonfia (contusione). Non sembra nulla tanto che l’ex Lilla resterà in nazionale anche per il test con la Tunisia.
  18. Come a gennaio Kolo Muani non sta ascoltando nessun’altra e offerta e, al di fuori delle chiaccherate con la Juve, non ha minimamente intenzione di farlo almeno finché c’è la possibilità di ritrovarsi (di nuovo) a Torino. Una scena che fondamentalmente lo attende, perché nessuno come Kolo Muani ha saputo attraversare i desideri delle parti in causa. Per Spalletti è infatti il colpo tanto alternativo quanto complementare a Vlahovic visto che potrebbero giocare infatti insieme. Il costo? Di poco superiore ai 30 milioni di euro e con l’entourage, oltre che con gli intermediari italiani, il filo dei discorsi non si è mai spezzato. Tutt’altro: si è rinforzato a gennaio, quando la possibilità di rivederlo subito alla Juve ha aperto scenari e soprattutto tranquillizzato le acque agitate la scorsa estate.
  19. La partita di oggi all'Allianz Stadium tra Uruguay e Algeria offrirà molti spunti, ma gli occhi della Juve e in particolare di Ottolini saranno soprattutto per Manuel Ugarte, 24enne centrocampista uruguaiano “vecchio” pallino della Juvenus: piaceva ai tempi dello Sporting e negli ultimi anni piace anche al Galatasaray che ha in testa anche Koopmeiners sondato a gennaio. Se dovesse convincere l’ex atalantino, l’uruguaiano potrebbe tornare di gran moda alla Continassa.
  20. Oggi comincia il controesodo. Pierre Kalulu e Juan Cabal, terminati gli impegni con Francia e Colombia, nelle prossime ore inaugureranno i rientri dei nazionali bianconeri alla Continassa. Buon per Spalletti, che passa da 15 a 13 giocatori in giro per l’Europa e il mondo. L’allenatore toscano dovrebbe avere la rosa al completo a partire da venerdì (compreso il canadese David), tre giorni prima della ripartenza col Genoa nel lunedì di Pasquetta.
  21. I Reds stanno cominciando a ragionare sull’eredità di Salah che ha appena annunciato il suo addio e anche il portoghese è tra i profili monitorati. Per ora si privilegia Michael Olise del Bayern Monaco come sostituto perfetto per non rimpiangere l’egiziano. L'obiettivo è difficile da raggiungere se non a fronte di un esborso enorme, così non ci sarà da sorprendersi se nei prossimi match della Juventus capiteranno tra il pubblico emissari del club inglese per Conceicao. Dopo l'esborso in 2 anni di 37 milioni tra prestito e riscatto non sarà comunque ipotizzabile alcun tavolo di trattativa se non per una quindicina di milioni in più del costo sostenuto dai bianconeri.
  22. Tra i discorsi per il rinnovo di Vlahovic e i pensieri sul ritorno di Kolo Muani si aggiunge l'ipotesi Lewandowski. Al sondaggio delle scorse settimane con l’entourage del 37enne del Barcellona, si aggiunge il blitz delle ultime ore. Ieri sera non è passata inosservata la presenza di un emissario della Signora a seguire dal vivo il playoff Mondiale tra i padroni di casa della Polonia e l’Albania. Il viaggio non è dei più comodi: più di 1500 chilometri da Torino ma con questa mossa la Juve fa capire che nelle prossime settimane potrebbe iscriversi alla corsa per il 9.
  23. Nei 90 minuti giocati, sono due le giocate decisive che hanno dato il via ad azioni pericolose. 88% di passaggi riusciti, 49 tocchi e tante cose valide fatte per la squadra. Teun ha giocato come trequartista di destra in un sistema di gioco schierato con il 4-2-3-1. Ennesimo cambio di ruolo in una stagione che, dalla difesa alla trequarti, l’ha visto gradualmente risalire e riscendere il campo in base alle necessità.
  24. In attesa dei rientri dei 15 nazionali in giro per il mondo, Luciano Spalletti ieri ha proseguito gli allenamenti alla Continassa con i pochi superstiti e i ragazzi della Next Gen. Oggi squadra a riposo: la ripresa è fissata per domani.
  25. In vista della finestra estiva, tra i nomi segnati nella lista della dirigenza spunta quello di Leo Ostigard, difensore norvegese classe 1999 di proprietà del Genoa. C'è stata infatti una chiacchierata tra Ottolini e gli agenti del giocatore per capire se ci sia e quanto sia ampio il margine di manovra, i costi, il gradimento reciproco ed eventuali altri club che hanno gia mostrato interesse. 5 gol in campionato per il norvegese, già avuto da Spalletti a Napoli.
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