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  1. Non hanno preso parte alla seduta con il resto del gruppo Francisco Conceição e Juan Cabal, entrambi ancora alle prese con acciacchi fisici. I due giocatori hanno svolto lavoro personalizzato, sotto l’attenta supervisione dello staff medico e atletico. Per Conceição, filtra moderato ottimismo: il rientro in gruppo dovrebbe essere imminente e, salvo imprevisti, il portoghese potrebbe tornare disponibile per la lista dei convocati già contro il Lecce.Situazione più delicata, invece, per Juan Cabal. Il difensore colombiano è più indietro sul piano della condizione fisica e il suo recupero procede con maggiore cautela. Al momento, la sua presenza contro il Lecce resta in forte dubbio e non è da escludere un forfait. Nei prossimi giorni Spalletti intensificherà il lavoro tattico, con l’obiettivo di arrivare alla gara contro il Lecce nelle migliori condizioni possibili. La Juventus vuole ripartire subito forte e sfruttare il fattore Stadium per dare continuità al proprio percorso in campionato. Ilbianconero.com
  2. 21 gol e 8 assist in 33 partite di campionato: Kaio Jorge al Cruzeiro continua a lasciare il segno. Niente a che vedere con la rapida e incolore esperienza alla Juve, dove invece ha collezionato appena 113 minuti in Serie A. Secondo quanto riportato da Globe Esporte, infatti, il Flamengo sarebbe interessato al talento del Cruzeiro. La proposta ufficiale non è ancora arrivata ma il club rossonero sarebbe pronto a offrire 30 milioni di euro, la stessa cifra offerta dallo Zenit a gennaio scorso. Il Cruzeiro, però, ha le idee chiare e ha deciso di fissare il prezzo: serviranno 50 milioni di euro. L'offerta dovesse arrivare, a sorridere sarebbe anche la Juventus che alla cessione ha inserito nel suo contratto una clausola per la rivendita del 30%.
  3. Alessandro Del Piero è stato ospite questa sera di "Stanotte a Torino", uno speciale dedicato al capoluogo piemontese condotto da Alberto Angela su Rai 1. Ecco le parole della leggenda bianconera: "È difficile trovare le parole per descrivere l'Avvocato: una figura unica sotto ogni punto di vista, per il ruolo che aveva nella Juve e per il modo in cui la viveva e la seguiva. Poteva sembrare distratto, quasi spaesato, ma in realtà sapeva sempre perfettamente cosa stava accadendo. C’era poi il mito delle telefonate all’alba, verso le cinque del mattino. La frase era sempre la stessa: “Casa Agnelli, le passo l’Avvocato”. In casa eravamo tutti obbligati a tenere il telefono acceso. La mia prima chiamata arrivò due minuti prima dell’esordio in bianconero: il segretario mi disse “Vieni con me”, poi la voce dell’Avvocato: “Mi raccomando oggi, in bocca al lupo”. Come se la pressione non fosse già abbastanza. Perdemmo 1-0 contro un Milan stellare, la squadra da battere in quegli anni. Ma ci riuscimmo l’anno dopo." Qui a Torino hai fatto tanti gol? Qual è il più emozionante? "Ce ne sono tanti che mi hanno dato tante emozioni. Te ne dirò due. Il primo nel 4 dicembre 1994 vinciamo con il mio gol contro la Fiorentina. In quella stagione vincemmo lo Scudetto dopo nove anni. All'ultimo minuto io con la spalle alla porta ho tirato soprendendo il portiere, regalando la vittoria alla Juve con un 3 a 2. Il secondo è l'ultimo mio fatto a Torino in Juve-Atalanta allo Stadium dove poi ho salutato la Juve qualche giorno dopo. Il mio ultimo gol con la maglia bianconera." Tuttojuve.com
  4. Perin ha le valigie pronte, balla giusto un milione o poco più tra richiesta e offerta. Il tema vero riguarda il sostituto di Perin: la Juve lavora da giorni per identificare un profilo low cost che non comporti un “downgrade” sul piano tecnico. Il preferito è Mandas della Lazio con i biancocelesti che aprono alla formula del prestito con diritto di riscatto. Dietro il laziale c'è Leali del Genoa che quindi farebbe il percorso inverso.
  5. Le ultime prestazioni del turco hanno convinto la dirigenza a ragionare su un ingaggio da top player. La chiave, oltre allo stipendio, è la durata dell’accordo: così la Juve si cautela dalle sirene inglesi e dal Real. Bianconeri decisi ad alzare la proposta economica, arrivando a 6 milioni di euro all’anno: il dialogo procede e si respira ottimismo. A gennaio previsto un nuovo summit con papà Engin: può essere decisivo.
  6. La priorità a Torino resta la ricerca di un regista e il nome che metterebbe tutti d’accordo, e inquadrato come possibile colpo da cui ripartire, è Adrian Bernabé, centrocampista spagnolo del Parma.Tra Cherubini, AD dei gialloblù, e il prossimo ds Ottolini il rapporto è solidissimo e potrebbe aiutare nella trattativa che vedrebbe la richiesta di almeno 25 milioni di euro.
  7. Oggi inizia l''avvicinamento della Juventus alla sfda casalinga di sabato (ore 18) contro il Lecce. Da monitorare attentamente le condizioni di Cabal e Conceiçao, assenti nell'ultima vittoria di Pisa, ma attesi entrambi al rientro in gruppo in questi giorni. Due pedine fondamentali per Spalletti perché il colombiano può dar respiro a Cambiaso e McKennie mentre il portoghese può permettere di gestire al meglio Zhegrova ancora non al 100%.
  8. La Juventus per gennaio valuta più piste a centrocampo e tra queste, nelle ultime ore, si sta facendo largo anche Guido Rodriguez, 31enne centrocampista d'ordine del West Ham, finito ai margini del club inglese.
  9. Con Spalletti sulla panchina della Juve in Serie A i bianconeri viaggiano a 2.1 punti a partita avendo raccolto 17 punti in 8 partite (5 vittorie e 2 pareggi). Con Tudor, la media era di 1,5 (12 punti in 8 partite, con 3 vittorie e 3 pareggi). La Juventus non ha inoltre subito gol in tre delle ultime quattro partite in tutte le competizioni: tanti clean sheet quanti quelli messi assieme dai bianconeri nelle precedenti 18 sfide.
  10. Il più grande sogno di mercato alla Juve ha un nome e un cognome: Sandro Tonali per il quale stravede anche Spalletti. Difficile, complesso. Ma guai a ritenerlo proibito: le vie del calcio sono infinite e in queste circostanze la volontà del calciatore può spingere dritto ai miracoli. Con il Newcastle ha un ingaggio di 7 milioni più 2 bonus: poco oltre il nuovo tetto massimo stabilito dalla Juve con lo stipendio di 6 milioni a David. Il deludente inserimento dell'attaccante canadese potrebbe avviare una specie se il Newcastle - nell'ambito dei discorsi per Tonali - aprisse all'ipotesi di allargare la trattativa alla punta.
  11. Perin ha trovato l'accordo con il Genoa per un contratto da gennaio, per il ruolo di sostituto in pole Mandas della Lazio ma comunque da Torino per dare il via libera alla partenza del vice Di Gregorio chiedono un indennizzo. Cifra che però potrebbe essere in qualche modo scalata dal prezzo di uno dei gioielli genoani: quel Brooke Norton-Cuffy che ha attirato le attenzioni della Signora. Non a caso anche domenica scorsa al Ferraris, in occasione della gara tra Genoa e Atalanta, c’era uno scout bianconero a seguirlo. Un monitoraggio costante che potrebbe sfociare in un vero e proprio pressing di mercato, nel caso in cui Joao Mario dovesse accasarsi altrove.
  12. Per Gatti servono almeno altre due settimane prima di rientrare e mirino puntato alla sfida contro il Cagliari del 17 gennaio o direttamente per il ritorno contro il Napoli all’Allianz Stadium del 25 gennaio. Cabal e Conceiçao invece puntano al rientro il 3 gennaio contro il Lecce, prossimo impegno di campionato della Juve, la squadra sarà alla Continassa anche il 1° gennaio. Capodanno intenso per i bianconeri: niente cali di tensione.
  13. Cds 7: È il cambio decisivo, crea pericoli, aggiunge fantasia e ci mette anche tanta garra nei recuperi difensivi. Dopo l’errore commesso con la Roma, vuole dimostrare a Spalletti di starci con la testa. Gds 7: Spacca la partita con il suo ingresso e la sua qualità. Non sarà ancora al top della condizione, ma i suoi tocchi non sono mai banali. Mette lo zampino dell’azione del vantaggio della Juventus. Ingresso decisivo. TS 7: Entra e dà la scossa, rianimando una Juve in difficoltà dal finale del primo tempo e appena salvata per la seconda volta dal palo.
  14. Il centrocampista della Juventus si è raccontanto ai microfoni di DAZN. "Per me la Juve è il migliore club in Italia e tra i migliori al mondo. Quando sei qui devi mangiare da Juve e dormire da Juve. Qui ti alleni non come negli altri club. Vedo molto la differenza ad esempio con il Monaco. La Juve è un modo di essere. Questo me lo ha fatto capire anche mio papà, mi aveva detto che qui si gioca sempre per vincere. La storia di mio papà è bellissima, è stato uno dei migliori difensori. Spero anche io di vincere un giorno qui con questa maglia." I suoi modelli "Pogba, Vieira e Yaya Touré. Ho sempre guardato i centrocampisti grandi. Quando ho capito di giocare a centrocampo? Mio fratello attaccava sempre mio papà e io stavo in mezzo. Attaccavo mio papà e difendevo su mio fratello". La sfida con il fratello Marcus "Papà è juventino, ma è contento che Marcus sia all'Inter. Per lui era la squadra giusta". "Quando ero piccolo mio fratello era più forte di me, ora però penso di essere più forte di lui. Quando mi batteva piangevo sempre". Il retroscena di Juve-Inter 4-3 "Quella partita è stata un bel momento, abbiamo segnato entrambi e poi ci siamo trovati nello spogliatoio. Non è vero che Marcus non ha esultato, è andato sotto i tifosi della Juve a dire "io sono Thuram". E mi sono arrabbiato, per questo poi ho esultato in quel modo, mostrando la mia maglia". Eurosport
  15. L’usato di spessore in uscita dall’Arabia Saudita (Kessie e Brozovic) non convince troppo per costi alti e il Marsiglia per Hojbjerg continua a far muro, si cerca quindi l’opportunità che possa mettere tutti d’accordo: Bernabé del Parma, Toth del Ferencvaros, Mendoza dell’Elche e Morton del Lione. Contatti però si registrano su un altro fronte, quello che porta a Timber del Feyenoord: 24 anni, contratto in scadenza, una lunga fila di pretendenti, l’idea di anticipare una mossa si sta concretizzando.
  16. Diversi club di Serie A hanno gia effettuato sondaggi esplorativi per il talento classe 2006: dal Pisa al Cagliari passando per Cremonese, Genoa e Parma. A luglio si erano invece mosse Sassuolo e Lecce, che per ora sembrano al completo in mezzo al campo. Insomma, c’è la fila per Adzic che va alla ricerca della squadra giusta per completare il suo processo di crescita e tornare la prossima estate alla Juve con la chance di potersi imporre da protagonista e non ricoprire più il ruolo di comprimario come accaduto in questi mesi.
  17. La Juventus, tramite il suo sito internet ufficiale, ha diramato l’elenco dei convocati per la gara contro il Pisa: 1 Perin 3 Bremer 5 Locatelli 6 Kelly 8 Koopmeiners 10 Yildiz 11 Zhegrova 14 Milik 15 Kalulu 16 Di Gregorio 17 Adzic 18 Kostic 19 Thuram 20 Openda 21 Miretti 22 McKennie 25 Joao Mario 27 Cambiaso 30 David 40 Rouhi 42 Scaglia 44 Pedro Felipe
  18. PISA (3-5-2): Semper; Canestrelli, Caracciolo, Bonfanti; Touré, Piccinini, Aebischer, Vural, Angori; Meister, Tramoni. All. Gilardino JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio, Kalulu, Bremer, Koopmeiners, Cambiaso, Thuram, Locatelli, Kostic, McKennie, Yildiz, David. All. Spalletti
  19. La nuova Juventus di Spalletti va più forte di quella di Tudor: 2,18 punti di media a gara contro 1,27. Tradotto: in campo ha segnato 17 goal contro i 15 di Tudor, calcia più in porta (67 a 55), ha una migliore percentuale realizzativa (9,71% contro 8,82%). Miglioramenti ovunque, anche in fase difensiva: i bianconeri adesso vincono più contrasti (113 a 85) e subiscono meno tiri nello specchio (33 a 47).
  20. A Pisa la Juventus torna dopo 34 anni e per i padroni di casa sarà comunque una festa alla quale tutti in città hanno provato a partecipare: sono bastate poche ore venerdì scorso all'apertura della vendita dei biglietti per far scattare il sold out.
  21. Salvo sorprese toccherà a David trovare la “fucilata nella notte” che Luciano Spalletti cerca dai suoi attaccanti. In campionato il canadese non timbra il cartellino da quel 24 agosto in cui ha esordito in Italia con il gol al Parma. Il debutto perfetto che aveva fatto immaginare un seguito di gol e successi. L’ex Lilla, invece, non ha più fatto centro: sono trascorse 14 gare di serie A senza sorrisi per lui, inframmezzata da due gol dal peso specifico enorme in Champions League: portano la firma di David, infatti, i successi su Bodø/Glimt e Pafos che hanno permesso ai bianconeri di aggiustare la classifica del maxi girone europeo.
  22. PISA Cuadrado si allena ancora a parte e la sua convocazione verrà valutata solo nell'immediata vigilia. Tramoni in vantaggio su Moreo come partner d'attacco di Meister JUVENTUS Torna a disposizione Koopmeners, Spalletti prova la prima intesa fra l'olandese e Bremer. Conceiçao non è al meglio, possibilità per Miretti. Solito ballottaggio fra David e Openda Ballottaggi Pisa: Bonfanti-Calabresi 55-45%, Hojholt-Marin 70-30%, Angori-Leris 55-45%, Tramoni-Moreo 55-45% Ballottaggi Juventus: David-Openda 55-45%, Miretti-McKennie 60-40% Squalificati: Nzola (rientra alla 18ª giornata) Indisponibili: Cuadrado (da valutare), Stengs (rientra alla 21ª giornata), Akinsanmiro (Coppa d'Africa) Indisponibili: Vlahovic (rientra alla 26ª), Gatti (rientra alla 18ª), Cabal (da valutare), Rugani (rientra alla 23ª)
  23. Juventus per gennaio avrebbe messo nel mirino un giovane talento per rinforzare la fascia destra della difesa. Si tratta di Rafik Belghali, terzino destro algerino attualmente in forza all’Hellas Verona, seguito con grande attenzione dalla dirigenza bianconera. La Vecchia Signora sarebbe interessata al profilo di Belghali, classe 2001, sotto contratto con il club scaligero fino al 2029. Arrivato a Verona nell’ultima sessione estiva di mercato per circa 2 milioni di euro dal KV Mechelen, il laterale si è rapidamente imposto in Serie A, attirando l’interesse dei top club italiani. Belghali può già vantare quattro presenze con la Nazionale algerina, impreziosite da un gol, e in questa stagione ha messo a segno due reti in quindici partite di Serie A, numeri importanti per un difensore esterno. Prestazioni che non sono passate inosservate alla Juventus. Tuttojuve.com
  24. "É bello essere qui insieme, tutti noi parte della grande famiglia bianconera per gli auguri. Siamo qui, nel nostro museo, che celebra la storia della Juventus. É importante che voi la conosciate, perché oggi ne fate parte. State diventando un gruppo, una squadra sempre più forte e siete tutti importanti per fare in modo che la Juventus, unita, squadra e società, possa tornare a vincere».
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