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  1. "Penso che cambiare posizione sia una cosa abbastanza normale. Credo che sia solo una questione di fiducia e di sicurezza che l'allenatore e il suo staff danno ai giocatori. A noi piace giocare con lui e ci piace giocare come una squadra. Ci divertiamo, crediamo in noi stessi, in questo concetto e in ciò che sta cercando di farci fare. Grazie a lui, al suo staff e ai giocatori. Siamo una famiglia. Corriamo, ci sacrifichiamo l'uno per l'altro e penso che sia la cosa più importante. Perché aiuta a vincere come oggi, che non sono le vittorie più belle, ma c'è l'impegno della squadra e penso che ogni giocatore sfonderebbe un muro per l'allenatore" Tuttojuve.com
  2. Il mercoledì dell'ultimatum è passato, ma il futuro di Jean-Philippe Mateta ha subito uno scossone. Perché dopo avere spiegato al Crystal Palace di avere un accordo con la Juventus in prospettiva futura, il francese ha chiesto la cessione verso una nuova destinazione. Aggiungendo che non verranno prese in considerazioni mete esotiche come l'Arabia Saudita, ma solamente Premier League o Serie A. Dunque delle due l'una: o un trasferimento in bianconero oppure l'Aston Villa, la cui offerta però è più bassa (economicamente) e con una contropartita tecnica. La Juve aspetta gli sviluppi mantenendo i contatti con i londinesi ma senza l'intenzione di migliorare più di tanto la proposta: prestito con diritto di riscatto che diventa obbligo qualora la squadra di Spalletti dovesse centrare la qualificazione alla prossima Champions. Le richieste inglesi invece sono ancorate al decimo posto oppure alla prima partita giocata dall'attaccante da marzo in poi. Una condizione più o meno certa che potrebbe sfociare in uno sconto sugli oltre 30 milioni proposti in prima battuta. Scendere a patti è probabilmente la soluzione più semplice, ma non è detto venga considerata dalle parti.
  3. La prestazione di Jonathan David continua a dividere. Contro il Benfica l’attaccante canadese non ha convinto sul piano del gioco, anzi: ancora una volta la sua prova è apparsa negativa, a tratti insufficiente per intensità, movimenti e incisività sotto porta. Eppure, guardando il tabellino e le azioni chiave, il suo contributo è stato tutt’altro che marginale. David ha infatti messo lo zampino su entrambi i gol della Juventus: prima nel recupero palla e nel lavoro sporco che porta al vantaggio di Thuram, poi nello scambio che libera McKennie per il raddoppio. Un impatto indiretto ma concreto, che rende la valutazione della sua partita particolarmente complessa. Se però l’analisi si concentra sulla prestazione complessiva dell’attaccante canadese, il giudizio resta negativo. Al di là degli episodi decisivi, David ha inciso poco: pochi palloni giocati bene, scarsa pericolosità in area e un contributo offensivo complessivamente insufficiente. Anche il resto del reparto avanzato ha prodotto troppo poco, costringendo ancora una volta i centrocampisti a farsi carico del peso offensivo.
  4. Per Mateta non c’è l’apertura del Crystal Palace, che spara alto e la Juventus si fionda su En-Nesyri: l'idea bianconera sarebbe quella del prestito con stipendio coperto (4 milioni) e 1 milione di indennizzo, in più la clausola del semplice diritto di riscatto potrebbe raggiungere 20 milioni. Insomma: 25 totali, ma appena 5 garantiti e soprattutto le mani libere nel caso in estate.
  5. I contatti sono proseguiti anche ieri. L'attaccante marocchino, reduce dalla Coppa d'Africa, vuole lasciare il Fenerbahce e nelle ultime ore lo ha comunicato ufficialmente ai dirigenti turchi. La Juventus è in prima fila per il prestito secco di En-Nesyri, ma non corre ancora da sola: ci sono anche il Siviglia (ex club della punta), l'Aston Villa (concorrente anche per Mateta) e il Napoli.
  6. Per liberare subito Mingueza il Celta spara ancora alto: minimo 7 milioni cifra che la Juventus non sembra intenzionata a spendere andando il giocatore a parametro zero. Ottolini, nelle ultime ore, ha valutato eventuali piste alternative tra cui quella che porterebbe a Brooke Norton Cuffy. Anche qui la Juve ha chiesto informazioni per un prestito con diritto di riscatto, incassando il no secco da parte del Genoa, disposto a cederlo subito solo a titolo definitivo
  7. Ieri vertice particolarmente importante quello con George Atangana, agente di riferimento di Franck Kessié. Il centrocampista ivoriano è da tempo un pupillo dell’ad Damien Comolli che aveva sondato il terreno attorno a lui già in estate, i report effettuati durante la Coppa d’Africa hanno confermato la tenuta del giocatore anche dopo due anni e mezzo in Arabia Saudita. Prima di tutto per giugno, considerando il contratto in scadenza con l’Al-Ahli ma anche come colpaccio dell’ultimo minuto già a gennaio nel caso in cui Kessié dovesse rifiutare la proposta di rinnovo del club saudita, ottenendo anche il via libera anticipato.
  8. 34 cross bianconeri più 18 calci d’angolo: un assedio quello della Juventus a Cagliari però troppo sterile, mancano infatti centimetri in avanti e in quest'ottica tra domani e martedì la proposta di Comolli al Palace: operazione da 28/30 milioni. L’attaccante ha già detto sì ai bianconeri: pronto un contratto quadriennale, la formula è quella del prestito con obbligo di riscatto.
  9. Dopo il no del Crystal Palace alla prima offerta del duo Comolli-Ottolini, le parti sembrerebbero sempre più vicine: ballano 2 milioni Richiesta di 35, offerta di 2,5 per il prestito oneroso più 30,5 di riscatto obbligato in caso di qualificazione a una Coppa europea per un totale di 33. I rappresentanti del giocatore da giorni hanno un’intesa di massima con la Juve per un quadriennale da 3,5 milioni a stagione più premi e sperano ora che il Palace ceda alle avance della Signora.
  10. La Juve tramite i suoi scout ha fatto capolinea due volte alle gare del Verona durante il girone d’andata, manifestando relazioni molto positive su Giovane e il laterale destro Belghali. Quest’ultimo però non può muoversi nel mercato invernale, avendo già indossato due maglie (quella del Malines oltre a quella gialloblù). Giovane invece può rappresentare un interessante investimento per il futuro, ma anche rappresentare un vice Yildiz ideale, ovvero di talento ma senza creare pressioni al campione turco.
  11. Lois Openda ed Edon Zhegrova, scelti in estate per arricchire il valore del reparto avanzato, non stanno performando secondo le aspettative. Per Zhegrova sono 15 le presenze complessive da inizio stagione, ma il minutaggio ridottissimo, appena 302 giri di lancette, racconta di una condizione atletica ancora lontana. Il belga è apparso quasi un corpo estraneo rispetto al resto della squadra ed è rimasto a 2 reti in 23 apparizioni.
  12. I bianconeri dopo il ko di Cagliari possono svoltare col pass per i playoff. Torna Thuram dal primo minuto e McKennie tornerà a giostrare da trequartista con Francisco Conceiçao a destra. Proprio il portoghese a destra crea superiorità e può essere l’arma spacca partita grazie al suo campionario di finte, sterzate e dribbling. Gli uno contro uno, i tagli e le gasate di Chico per creare superiorità e sorprendere la squadra di Mourinho.
  13. Amarezza alla Continassa per il ko, ma la consapevolezza è intatta, riunione tecnica serena, con analisi completa di ogni singolo errore. Il tecnico insiste sui soliti concetti: dominare il gioco. Spalletti ha voluto spronare il gruppo dopo la sconfitta di Cagliari, snocciolando gli aspetti positivi: la riaggressione, in particolare, feroce come quella del suo Napoli.
  14. La Juventus è al lavoro per abbassare i costi del cartellino (il Palace chiede 40 milioni, la Juventus non vorrebbe spingersi oltre i 33 bonus compresi) e commissioni degli agenti di Mateta. Anche oggi club in contatto con i bianconeri che comunque sono pronti ad abbandonare la pista e puntare su altro come En-Nesyri che può arrivare piu facilmente e piace a quel Napoli che sarà protagonista proprio allo Stadium del prossimo turno di campionato.
  15. La Juve è un ambiente in cui ci si aiuta molto, è come una famiglia dove viviamo sia momenti buoni sia momenti difficili, nei quali è ancor più importante essere uniti. Il ko di Cagliari? Difficile da digerire dopo una prestazione buona dal punto di vista del gioco e della costruzione, della performance. Spalletti? Bello lavorare con lui, da quando è arrivato ci ha immediatamente trasmesso le sue idee e noi cerchiamo di metterle in campo sia a livello tattico che mentale.
  16. L'Atalanta chiede l'obbligo di riscatto e vuole garantirsi oltre dieci milioni mentre per la Juventus la necessità di dover procedere con un’offerta di prestito con diritto di riscatto, magari legato a una serie di condizioni, come le presenze. Oggi le parti si riaggiorneranno alla ricerca di una svolta.
  17. Il Crystal Palace chiede tra i 25 e i 30 milioni di euro per l’attaccante, che lavora per trovare l’ok definitivo con i bianconeri: contratto di 4 anni. Difficile l’approdo a Torino a gennaio ma la punta in scadenza di contratto nel 2027 e ha già manifestato alla dirigenza del Palace la volontà di non rinnovare per andar via e l’idea è provarci già in questi giorni. Dusan ai titoli di coda della storia juventina: sul serbo si muovono Milan, Bayern e Barça. Intanto il Fenerbahce ha proposto En-Nesyri e il progetto lo stuzzica: può essere l’alternativa.
  18. Juve in attesa di una risposta del Celta Vigo, al quale è stata inviata giorni fa l’offerta ufficiale da poco più di 3 milioni. Altrimenti? C’è giugno, e soprattutto c’è già un accordo con l’entourage del terzino spagnolo.
  19. Arriva la Champions e in generale una serie di partite che vedrà la Juventus impegnata ogni 3 giorni. In quest'ottica occhio alla gestione di Bremer visto che a Cagliari è tornato Gatti in panchina, il brasiliano può e deve rifiatare. In Coppa poi tornerà Di Gregorio oltre a Thuram e probabilmente Conceiçao dal 1°minuto. L'ultimo tassello che potrebbe cambiare è in avanti dove Openda potrebbe avere un occasione dall'inizio.
  20. Il primo obiettivo è Mateta ma nel frattempo la Juve non molla le possibili alternative, restano vivi i contatti per En-Nesyri che potrebbe lasciare il Fenerbahce in prestito senza obbligo di riscatto: il marocchino vuole cambiare aria e tramite intermediari continua a essere proposto. Torna d’attualità anche Zirkzee, i dirigenti bianconeri hanno effettuato dei sondaggi esplorativi per capire se sia effettivamente pronto a lasciare subito il Manchester United anche dopo l’arrivo di Carrick in panchina.
  21. Con in mano un cocktail di pazienza e fiuto per l’occasione, la dirigenza bianconera resta attenta al mercato anche per il ruolo di vice Yildiz, con Federico Chiesa del Liverpool e Daniel Maldini dell’Atalanta che restano nomi più caldi. Sullo sfondo la necessità di un terzino destro: in lista ci sono Oscar Mingueza del Celta Vigo e Noussair Mazraoui del Manchester United
  22. È stallo per Chiesa: il Liverpool per ora non si ammorbidisce e non si sposta dalla richiesta di 15 milioni per il titolo definitivo. Alla Continassa avanza cosi il nome di Maldini, stimato da Spalletti, che a Bergamo aveva già poco spazio prima dell'arrivo di Raspadori e che quindi spingerà per la cessione.
  23. Secondo il noto giornalista offerta ufficiale per un prestito con diritto di riscatto
  24. Dopo qualche difficoltà iniziale, il rapporto fra Spalletti e Locatelli va consolidandosi con ottimi risultati e Manuel cresce di partita in partita, neutralizzando anche l’esigenza di un regista, ormai passata di moda: la maturazione del classe ‘98 alla base dei risultati della Juve degli ultimi mesi.
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