Vai al contenuto

Benvenuti su VecchiaSignora.com

Benvenuti su VecchiaSignora.com, il forum sulla Juventus più grande della rete. Per poter partecipare attivamente alla vita del forum è necessario registrarsi

Vs News

Staff {Bot}
  • Numero contenuti

    4.940
  • Iscritto

  • Ultima visita

  • Giorni con più "mi piace"

    19

Tutti i contenuti di Vs News

  1. Cinque sessioni di mercato, 300 milioni spesi, quattro allenatori, ma la squadra ha gli stessi difetti e non è riuscita a prendere nemmeno un fuoriclasse. Rinforzi tanti come i soldi investiti (da Koop difensore da 60 milioni ai dubbi da fugare su David e Openda) ma nessuno in grado di consentire ai bianconeri il salto di qualità: Bremer e Yildiz (da sconosciuto) ultimi top nel 2022.
  2. Negli ultimi 20’ della partita di Bodo la Juve in impostazione si è messa con il 4-3-3: da destra verso sinistra hanno chiuso il match Kalulu, Kelly, Koopmeiners e Cabal. Un assaggio di futuro che si è visto anche con l'Udinese con Kalulu, Gatti, Kelly e Cabal che hanno compiuto movimenti a fisarmonica. Per il salto definitivo Spalletti aspetta il rientro di Bremer (e numericamente anche Rugani), ma a piccoli passi la difesa a 4 si sta avvicinando.
  3. Gleison Bremer oggi si allena in gruppo, il brasiliano non solo ritroverà la quotidianità coi compagni, ma il programma prevede pure la convocazione per la partita di domani, contro il Pafos, in cui progetta di mettere minuti nelle gambe, che saranno di più col Bologna, che a loro volta lo prepareranno al possibile ritorno da titolare il 20 dicembre contro la Roma di Gasperini.
  4. Anche in Champions Spalletti andrà avanti con la rosa che ha giocato a Napoli: non sono attesi rientri immediati degli infortunati. Bremer e Rugani sono i più prossimi al rientro, che offrirebbe più opzioni in difesa, ma il loro ritorno tra i convocati dovrebbe arrivare tra le partite con Bologna e Roma. Contro il Pafos, è atteso il ritorno tra i titolari di uno tra David e Openda.
  5. La Juventus fa tappa in Austria per la penultima giornata della fase campionato di Champions League. Stasera (ore18.45, diretta su Disney+) c'è il St. Polten per vincere centrando matematicamente i playoff ma anche per lasciare una porta aperta alla qualificazione tra le prime 4 con il pass diretto (ultimo turno in casa con il Manchester United).
  6. Il possesso palla della Juventus è aumentato di quasi il 10% (dal 46,2% al 55,6%) nel secondo tempo, ma 113 palle perse sono state troppe e due tiri nello specchio troppo pochi per ottenere la vittoria.
  7. Spalletti ieri ha commesso degli errori ma il problema non può essere l’allenatore dopo tre anni di medesima mediocrità agonistica e anche tecnica. Perché Yildiz non andrebbe mai tolto ma se Yildiz è l’unico giocatore risolutivo bisogna dosarlo con cura, perché è difficile trovare una partita in cui farne a meno serenamente e la spremitura di inizio stagione è già costata un periodo di appannamento del ragazzo. Insomma, come si fa si sbaglia quando di fuoriclasse in rosa se ne ha uno solo. E torniamo al primo punto, quello di un mercato che, da tre anni a questa parte, non aggiungere nulla e, anzi, qualcosa di importante ha tolto. Poi, certo, spiace vedere un’atteggiamento così poco juventino da parte di molti giocatori della rosa (su questo Spalletti dovrebbe incidere) ed è irritante vedere lo spirito con cui i giocatori bianconeri entrano dalla panchina.
  8. Chiellini è stato tra gli ospiti della serata organizzata dallo Juventus club Urbe Biancone. "La carriera di Spalletti parla per lui, non ho avuto la fortuna di essere allenato da lui ma abbiamo stretto un buon rapporto quando mi ero già ritirato e sono andato a trovare i ragazzi della Nazionale. Alla Juventus sta lavorando bene sui dettagli, dedica grande attenzione a ogni allenamento, sta rivalutando giocatori che hanno avuto poco spazio prima. È un uomo in missione, vive per la Juve, vive al centro sportivo come fatto già in passato a Napoli. Sta dando se stesso, lui come tutti gli altri, per cercare di invertire questa rotta".
  9. La vendita dei biglietti per le partite interne sta procedendo a grande velocità: per la partita di Champions League contro il Pafos sono stati venduti oltre 38.000 biglietti, per la sfida con la Roma restano pochissimi posti, per Juve-Lecce è stata sfondata quota 32.000 e per Juve Napoli del 25 gennaio sono stati bruciati quasi tutti i biglietti dopo il primo giorno di vendita libera.
  10. David e Openda hanno dimostrato di star bene, ma tra le alternative per Napoli fino all'ultimo c'è da tenere in considerazione Yildiz come falso 9. Kenan potrebbe svariare su tutto il fronte offensivo senza dare punti di riferimento ai difensori del Napoli che, da Gimenez a Lautaro e da Lookman a Soulé, hanno finora disinnescato tutte le punte delle big. Yildiz potrebbe quindi essere la variante anche per innescare gli inserimenti dei due trequartisti: Conceiçao e uno tra Openda e McKennie.
  11. Un vero e proprio blitz è quello della Juventus destinazione Napoli. I bianconeri hanno previsto un piano di avvicinamento alla sfida del Maradona che prevede la “sosta” in città il minor tempo possibile: meglio evitare una notte, possibilmente, disturbata dai tifosi napoletani sotto l’hotel, meglio partire in mattinata - verso le 10.30 da Caselle - con rientro a Torino dopo la partita. Spalletti ha dettato la linea.
  12. Per quanto riguarda la formazione bianconera, secondo Tuttosport il dubbio è sulla presenza di McKennie sulla trequarti, in quel caso dentro Kostic. Per la Gazzetta Conceiçao sarà titolare con McKennie esterno. NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, Elmas, McTominay, Spinazzola; Neres, Lang; Hojlund. All. Conte. Formazione Gds JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Kelly, Koopmeiners; McKennie, Thuram, Locatelli, Cambiaso; Conceiçao, Yildiz; David. All. Spalletti. Formazione Tuttosport JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Kelly, Koopmeiners; Kostic, Thuram, Locatelli, Cambiaso; McKennie, Yildiz; David. All. Spalletti.
  13. Al Torino Film Festival 2025 è stata presentata in anteprima mondiale “Juventus – Il decennio d’oro”, docufilm diretto da Angelo Bozzolini e nato da un’idea del conte Ferdinando Guglielmotti, montaltese, imprenditore e uomo di cultura la cui famiglia di origini civitavecchiesi ha fatto la storia nella Città di Traiano. L’opera, della durata di 90 minuti – come una partita – è prodotta da Lux Vide (Gruppo Fremantle) in collaborazione con Rai Documentari e andrà in onda prossimamente in prima serata su Rai1, portando così il “decennio d’oro” bianconero nelle case di milioni di italiani.Sul campo, la Juventus di Giovanni Trapattoni costruisce un ciclo irripetibile: scudetti, Coppa UEFA, Coppa delle Coppe, Supercoppa, Coppa dei Campioni e Coppa Intercontinentale, diventando il primo club europeo a mettere in bacheca tutte le competizioni internazionali allora esistenti. In panchina il “Trap”, in campo una collezione di fuoriclasse: Zoff, Scirea, Bettega, Cabrini, Tardelli, Platini, Boniek, l’ossatura della Nazionale Campione del Mondo a Spagna ’82.
  14. La Juventus Next Gen strappa un buon pareggio in rimonta sul campo del Guidonia, risultato che, però, lascia la squadra di Brambilla fuori dalla zona playoff con i suoi 19 punti. Il Guidonia, con questo pari, resta invece quarto in graduatoria, e sale a quota 25 punti. I locali, ai punti, avrebbero forse meritato qualcosa in più, ma la Juve ci ha creduto fino all'ultimo.
  15. Possesso e dominio Rispetto alla gestione Tudor il possesso palla bianconero ha maggiore verticalità. Gioco intenso, manovra meno prevedibile e più occasioni da gol. Velocità di manovra Il tecnico insiste sulla necessità che non solo Yildiz, Conceiçao e Cambiaso, ma in generale tutti , si assumano la responsabilità del passaggio: la palla deve girare veloce. Inserimenti e goI I trequartisti non giocano più solo in ampiezza: vanno spesso incontro alla manovra per aprire spazi e favorire gli inserimenti di esterni e centrocampisti.
  16. Conte e Spalletti aspettano rinforzi per il centrocampo e la linea difensiva. Manna a centrocampo punta lo spagnolo Mendoza, già osservato da Comolli. Tiago Gabriel è seguito da entrambi i club. E occhio alla questione Muharemovic: a Torino hanno il 50% sulla sua futura rivendita.
  17. Koopmeiners era tornato a centrocampo, nei piani di Spalletti l’olandese può essere più pericoloso tra conclusioni e inserimenti e può anche vestire un ruolo più centrale nelle trame di gioco e le sue verticalizzazioni si sono rivelate preziosissime. Il problema per la Juventus e per il suo allenatore è però che l’emergenza sembra non finire mai e quindi toccherà a Koopmeiners tappare ancora una volta i buchi lasciati dagli indisponibili.
  18. NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, Elmas, McTominay, Spinazzola; Neres, Lang; Hojlund. All. Conte. Squalificati: nessuno Indisponibili: Anguissa, De Bruyne, Gilmour, Gutierrez, Lobotka, Lukaku, Meret JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Kelly, Koopmeiners; McKennie, Thuram, Locatelli, Cambiaso; Conceiçao, Yildiz; David. All. Spalletti. Squalificati: nessuno Indisponibili: Bremer, Gatti, Milik, Perin, Pinsoglio, Rugani, Vlahovic
  19. L’ultimo gol in trasferta risale allo scorso 25 maggio, nella sfida di Venezia che ha regalato ai bianconeri quarto posto e qualificazione. Nel parallelo con Del Piero c’è un’altra questione intrigante: in caso di gol ai campioni d’Italia, Kenan diventerebbe il 2° juventino negli ultimi 50 anni a segnare almeno 5 gol nelle prime 15 di campionato prima di compiere 21 anni, proprio dopo Alex che ha raggiunto questo traguardo nel 1994-1995. I numeri di Yildiz GOL: 4 XG: 2,91 TIRI TOTALI: 29 ASSIST: 3 PASSAGGI RIUSCITI: 303
  20. Il processo che avrebbe dovuto portare alla nomina del nuovo direttore sportivo ha subito un certo rallentamento nel corso delle ultime settimane, in quanto la Juventus si è trovata evidentemente impegnata sul fronte allenatore, scandito dall'esonero di Igor Tudor e dall'ingaggio di Luciano Spalletti, dallo scorso 30 ottobre nuova guida tecnica bianconera. Ma dove eravamo rimasti sul fronte ds? Ad occupare il ruolo favorito era - e rimane tutt'ora - Marco Ottolini, da poco separatosi dal Genoa. Il dirigente italiano, infatti, rimane il nome più avanzato nella shortlist tracciata da Damien Comolli. Ottolini, infatti, sembra(va) molto vicino alla Juve ma, nonostante si fosse arrivati alle battute decisive per quanto riguarda la scelta definitiva, al momento la firma non è ancora arrivata. Ma esistono dei piani alternativi a Ottolini? La Juve, in prima battuta, aveva valutato con massimo interesse il profilo di Rui Braz. Il portoghese, ex Benfica, ha però deciso di sposare la causa saudita. Il dirigente lusitano, infatti, ha detto sì agli arabi dell'Al-Ahli, formazione nella quale milita l'ex bianconero Merih Demiral. In tempi recenti si era anche parlato di Bernardo Palmeiro, attuale direttore sportivo dello Sporting e da tempo finito nel mirino della dirigenza bianconera come uno dei profili papabili per un nuovo incarico nella Torino bianconera. Anche in questo caso, però, non si registrano sviluppi concreti. ilbianconero.com
  21. Cds 7: La manovra passa soprattutto da lui ed è un bene perché Fabio è ispirato e coinvolto. Aggiunge la qualità e il giro palla veloce che tanto mancavano alla Juve. Gds 6,5: A Spalletti piace molto e non lo nasconde: trasmette idee come se fosse la cosa più naturale e, così, non ruba l’occhio. TS 6.5 Si spartisce alla grandissima i compiti di regia con Koop, mettendo in mostra tutto il repertorio di cui dispone.
  22. La Signora sta crescendo. Ha acquistato fiducia, sicurezza. Palleggia meglio, la palla corre veloce. Ora deve aggiungere un altro step: la gestione e il controllo della partita. Una squadra matura detta i tempi, capisce i momenti, addormenta o accelera il gioco. Se Locatelli sta garantendo rendimento, contrasto, equilibrio e solidità davanti alla difesa, Miretti può essere la vera sorpresa di Spalletti. Un titolare aggiunto in corsa dopo il prestito al Genoa e l’infortunio serio che ne aveva pregiudicato l’avvio di stagione, impedendone l’utilizzo anche a Tudor. Per Luciano è un mediano, forse un regista, sa creare l’imprevisto.
  23. Ieri è terminata la squalifica sportiva di 2 anni e 10 mesi di Agnelli condannato a 24 mesi di inibizione da parte Corte Federale d'Appello della Federcalcio nell’ambito del processo sportivo sulle plusvalenze fittizie e falso in bilancio. Sui social bianconeri tanti i messaggi di tifosi Juventini che auspicano un ritorno dell'ex Presidente che ha collezionato 19 titoli ma al momento non c'è alcun segnale in tal senso.
  24. La decisione è già stata presa, resta da stabilire quando e dove: se a Londra o Turku in Finlandia. L’intervento chirurgico non allunga i tempi di recupero, ma riduce i rischi di una possibile ricaduta, è la via più sicura per tornare senza conseguenze o deficit all’attività agonistica.
×

Informazione Importante

Utilizziamo i cookie per migliorare questo sito web. Puoi regolare le tue impostazioni cookie o proseguire per confermare il tuo consenso.