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  1. In estate se ne era parlato e ora si ripresenta l’occasione di portare a Torino il regista di cui i bianconeri hanno assoluto bisogno per rinforzare il centrocampo. Il Sunderland non ha chiuso all’ipotesi di salutare Xhaka a meno di sei mesi dal suo arrivo in Inghilterra poichè il giocatore avrebbe espresso il desiderio di avere un'altra grande occasione in una big europea. Nei prossimi giorni il quadro potrebbe prendere forma, ma l’impressione è che il Sunderland, qualora Xhaka dovesse spingere per l’addio, non abbia intenzione di mettersi di traverso, intavolando una formula che possa fare contenti tutti e che comunque andrebbe a ripagare almeno i 15 milioni spesi in estate.
  2. Una suggestione, una mezza idea, una possibile soluzione per dare giocate ed esperienza. La Juve guarda al mercato, ai possibili rinforzi del futuro per dare maggiore qualità ai suoi reparti. Un intreccio potrebbe coinvolgere la Germania, in particolare il Bayern Monaco. Da una parte la Juve su Serge Gnabry, dall’altra i bavaresi su Dusan Vlahovic. I due giocatori sono accomunati dalla scadenza contrattuale al 2026 e rappresentano un succoso parametro zero per il mercato internazionale. Uomo di raccordo, ma all’occorrenza anche attaccante esterno o seconda punta Serge Gnabry sa fare un po’ tutto e con il Bayern ha vinto tanto, rappresenta un innesto di esperienza ma non certo vetusto, può dare quel tocco di imprevedibilità in più. Classe 1995, il tedesco va in scadenza di contratto a fine stagione e per ora non c’è traccia di rinnovo in Bavaria. Se ne riparlerà, ma nel frattempo il mercato sonda ed effettua sondaggi, tesse le prime tele di pseudo trattativa. Il suo attuale valore secondo Transfermarkt è sceso a 22 milioni, ma senza rinnovo per prenderlo basterà pagargli l’ingaggio. Rappresenta un parametro zero oltremodo interessante e che porterebbe con sé ben 300 partite con il Bayern e uno score di 97 gol e 65 assist.
  3. Blitz delle ultime ore a Lione, dal professor Bertrand Sonnery-Cotet, e semaforo verde per Bremer. Lo specialista che ha operato il ginocchio sinistro del difensore ha dato il via libera e adesso il brasiliano potrà iniziare a lavorare gradualmente con la squadra con l’obietivo di tornare protagonista all’inizio del prossimo mese.
  4. Una vecchia conoscenza di Damien Comolli tra le new-entry del casting difensivo della Juventus insieme a Muharemovic e Tiago Gabriel: Christian Mawissa, messosi in luce nel Monaco che l’ha prelevato nell’estate 2024 dal Tolosa di Comolli. Oggi il 20enne francese sta vivendo la stagione della consacrazione: dopo il primo anno di apprendistato è in rampa di lancio ed è arrivato quest’anno a giocare con continuità da titolare sia in Ligue 1 sia in Champions League.
  5. È ufficialmente calato il sipario sulla carriera di Mattia Caldara: a soli 31 anni, l'ex Atalanta ha annunciato di voler dire basta col calcio giocato, complici gli infortuni che lo hanno tartassato. “Nel 2017 tante squadre si erano interessate a me in quei mesi. A dicembre sono stato preso dalla Juve. E in quel periodo la Juve era una realtà a parte, inavvicinabile. In bianconero, però, non ci ho mai giocato. Sono rimasto in prestito a Bergamo ed è stato giusto così. Non ero ancora pronto per un salto di quel tipo. A Torino poi ci sono arrivato nel 2018, senza però fermarmi. Venivo da stagioni in cui ero abituato a giocare e lì avevo davanti Chiellini, Bonucci, Barzagli. ‘Abbi pazienza Mattia. Resta qui’, mi ripeteva Giorgio. Ma io sapevo che non avrei trovato spazio. Sono rimasto poche settimane, solo per il ritiro estivo. Quando ho saputo dell’interesse del Milan ho accettato. Guardando indietro sarebbe stato meglio rimanere lì. Sono stato debole di testa. Mi avrebbe fatto bene rimanere in un mondo come quello della Juve, imparare da quei campioni, crescere stando con loro anche senza giocare tanto. Mi sono mancate un po’ di forza mentale e di maturità. Magari la mia carriera sarebbe stata diversa, chissà. È il più grande rimpianto che ho, l’unica cosa che tornando indietro cambierei. Vedete, gli infortuni e tutto ciò che ne è conseguito non è dipeso da me. Il non essere rimasto a Torino sì”. Goal.com
  6. Oggi sono attesi gli azzurri Locatelli e Cambiaso, Conceiçao, Thuram e Kostic mentre Openda è atteso domani insieme a Yildiz, Adzic e Zhegrova. In caso di necessità, il belga potrebbe essere il centravanti titolare ed essere preferito a David che rientrerà per ultimo dagli impegni con il Canada e sarà a Torino soltanto giovedì. Capitolo buone notizie: Kelly ieri ha anticipato i compagni ed è tornato ad allenarsi in campo.
  7. 48-72 ore per capire insieme allo staff bianconero se tentare un recupero last minute di Vlahovic per Firenze o se procedere con maggiore cautela puntando direttamente alla Champions. La prima idea è quella di sostituire Vlahovic con un altro centravanti: David più Openda, un attaccante di ruolo più Yildiz nel 3-5-2 o insieme al turco e a un’altra ala nel 4-3-3. Spalletti non è nuovo a intuizioni e sorprese e la “Spallettata” potrebbe essere Yildiz falso 9, stile Totti alla Roma
  8. Il regista spagnolo già osservato dai bianconeri nel Mondiale Under 20, clausola rescissoria (trattabile) da 20 milioni: l’Elche in estate ha detto no agli arabi e a Fabregas. Classe 2005, in patria paragonato a Pedri, è già punto fermo dell’Under 21, simile a Bernabé del Parma, altro profilo visionato: però costa meno.
  9. Juventus, Napoli ed Inter sarebbero in lotta per 2 giocatori del Genoa: stando a quanto riportato da "La Gazzetta dello Sport", si tratta di Morten Frendrup, centrocampista classe 2001 della nazionale danese, e di Brooke Norton-Cuffy, esterno destro inglese classe 2004. I bianconeri, in particolare, sarebbero maggiormente interessati all'esterno britannico, per il quale il concorrente più agguerrito dovrebbe essere il club partenopeo. Frendrup, invece, piacerebbe in minor misura, con la Juve che sarebbe dietro l'Inter e il Napoli tuttojuve.com
  10. La settimana della Juventus si è conclusa con un test in famiglia all'ora di pranzo con formazioni miste con la Next Gen e risultato finale di 2-1 per la squadra di Spalletti, il tecnico ha insistito con il 3-5-2.
  11. Mirko Vucinic ha dato ad Adzic le chiavi del centrocampo in occasione della sfida con il Gibilterra e segnali positivi per Spalletti arrivano dalla prestazione: quantità e qualità a centrocampo, proprio dove spera di poterlo inserire gradualmente nel processo di aumento della qualità in mediana.
  12. Bocciato da Tudor le cose per il momento non sembrano cambiare neppure con l’avvento in panchina di Spalletti che finora l’ha sempre relegato tra le riserve nelle prime gare della sua gestione, concedendosi solo 11 minuti contro la Cremonese. La sensazione è che l’ex Porto rischi di restare ancora a lungo un oggetto misterioso e qualora dovesse arrivare una proposta interessante le parti potrebbero prendere seriamente in considerazione l’opzione di separarsi.
  13. Cominciate alla Continassa le grandi manovre per Firenze: Koopmeiners può spostarsi al centro in difesa in coppia con Gatti e con Kalulu e Cambiaso a comporre la difesa a 4, in mezzo Thuram, Locatelli e McKennie e il tridente offensivo composto da Yildiz, Vlahovic al centro dell'attacco e Conceiçao o Zhegrova a sinistra. L'alternativa? 4-3-1-2 con una difesa più bloccata e Kelly a sinistra con Cambiaso come mezzala al posto di McKennie e Yildiz dietro Vlahovic e uno tra Openda e David.
  14. Spunta un nome nuovo per il centrocampo della Juventus in vista delle prossime sessioni di mercato: come riportato da Matteo Moretto, infatti, i bianconeri potrebbero interessarsi a Marcelo Brozovic, giocatore classe 1992 della nazionale croata, in scadenza di contratto con gli arabi dell'Al Nassr. Brozovic, che non avrebbe un accordo con il club arabo per il rinnovo dal punto di vista economico, potrebbe essere ceduto da questi ultimi a gennaio a prezzo di saldo, o addirittura gratis: la Juventus segue con un certo interesse questa pista, dal momento che l'ex Inter sarebbe gradito a Spalletti, allenatore che, durante la sua parentesi in nerazzurro, ha trasformato Brozovic da trequartista a regista di centrocampo, con grandi risultati. tuttojuve.com
  15. ll viaggio di Champions League a Bodo puó essere una trappola, già fatale a Roma e Lazio cadute in Norvegia anche per colpa di un terreno di gioco diverso: non c’è l’erba naturale, ma sintetica. Meglio prepararsi, magari allenandosi su un superficie simile in vista del delicato impegno del 25 novembre.
  16. Alla Continassa prosegue l’iter di recupero di Cabal e Kelly, ancora a parte nella seduta di allenamento ieri. Il colombiano ha recuperato appieno dalla lesione di medio grado del bicipite femorale della coscia destra ma l’equipe medica bianconera ha scelto di rallentarne il programma di recupero, per riconsegnarlo al 100% a Spalletti. Fiducia anche per quanto riguarda le condizioni di Kelly, salvo ricadute improvvise, i due centrali dovrebbero rientrare in gruppo all’inizio della prossima settimana, e tornare arruolabili per la delicata trasferta di Firenze di sabato prossimo.
  17. A Wembley la Serbia ha perso le ultime speranze di qualificarsi al Mondiale 2026 e Dusan anche la possibilità di sfruttare la mostra estiva tra Usa, Canada e Messico per attirare qualche compratore last minute. Saranno unicamente le prestazioni e i gol con la Juventus a indirizzare il prossimo contratto. Spalletti proverà a trasformare la rabbia di Dusan in nuovi gol e magari in un futuro rinnovo.
  18. Spalletti dai primi contatti con la Juventus, ha chiesto e ottenuto una maggiore considerazione sul calciomercato, un cambio di rotta importante rispetto alla gestione Tudor che non ha mai partecipato alle riunioni di mercato. Il tecnico croato era contrario all’acquisto di Zhegrova e aveva chiesto a gran voce il ritorno di Kolo Muani, oltre all’arrivo di un nuovo difensore e di un centrocampista, Spalletti ha quindi da subito rilanciato la richiesta di Tudor: un centrocampista in più in rosa ma tutto dipenderà dal percorso in Champions e soprattutto in campionato.
  19. Un paio di settimane fa in occasione di Fiorentina-Lecce c’era uno scout bianconero a visionare Thiago Gabriel dal vivo. Centrale classe 2004, ha attirato su di se gli occhi della Premier e anche della Juventus, la sua valutazione oggi è di 25 milioni.
  20. Un intermediario ha proposto di nuovo (dopo il tentativo in estate) il francese Axel Disasi del Chelsea finito da mesi ai margini della rosa, al momento però l’ex Monaco non sembra una priorità dalle parti della Continassa, anche se i Blues sarebbero disposti a cederlo con l’invitante formula del prestito con diritto di riscatto. Lavori in corso.
  21. Giovani e di prospettiva: Comolli vuole rinforzare la rosa con profili che possano essere pronti subito come può essere il caso di Bouaddi, centrocampista del Lilla classe 2008, per il quale la Juventus ha gia mandato osservatori che hanno riportato eccellenti relazioni sul giocatore, il problema è il prezzo schizzato già tra i 30 e i 40 milioni e che potrebbe salire per i tanti estimatori.
  22. Stasera la punta gioca con la Serbia a Wembley: nuova chance per brillare dopo i 6 gol realizzati fino a questo momento: nessun attaccante bianconero come il serbo. Comolli ha rivelato l’accordo tra DV9 e Chiellini: per il contratto se ne parla soltanto a fine stagione. Scongiurato l’addio a gennaio e parato l’affondo del Bayern Monaco, pronto a soffiarlo subito a Spalletti, ma il prolungamento resta in salita: alla Continassa c’è freddezza anche per i noti motivi economici e molto dipenderà dal piazzamento bianconero a fine stagione. Da parte di Vlahovic però al momento c'è apertura: la sua priorità è la Juventus.
  23. Non c'è per ora allarmismo ma per il rinnovo di Yilidiz la fumata finora è stata grigia, tra richiesta e offerta balla infatti 1 milione di euro: poco sulla carta ma abbastanza per far drizzare le orecchie all'estero. L'impressione è che ci voglia un intervento di Elkann per sbloccare la situazione del turco il cui rapporto con i bianconeri non è comunque minimamente inclinato, anzi nell'ultimo periodo a livello di leadership è cresciuto.
  24. Gady-Pierre Beyuku, 19 anni, gioca a Modena ma sembra già pronto per il calcio dei grandi. La Juventus non vorrebbe farselo sfuggire, aveva già colpito gli emissari al Mondiale U20, soprattutto considerando la penuria di alternative proprio nel ruolo del francese: è un terzino destro, di quelli di corsa e di qualità.
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