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  1. La sosta alla Continassa servirà a Thuram ad iniziare a prendere confidenza con il 4-3-3 che Spalletti proverà per la Juventus: nell’11 ideale del tecnico. Spalletti ha in mente di trasformarlo in una mezzala che galleggi su e giù sulla corsia sinistra, con la licenza di svariare con spregiudicatezza offensiva. Il tecnico bianconero ha dimostrato più volte di saper tirare fuori il meglio da questa tipologia di centrocampisti, basti pensare ai vari Perrotta, Anguissa, Nainggolan e Vecino.
  2. La Juve si muove per rinforzare il centrocampo e regalare a Spalletti uno specialista per gennaio. Comolli sa bene ed ha rimarcato che ci sono dei paletti ma sa anche che non basta cambiare il nome dell'allenatore, a maggior ragione dopo la felice intuizione di Koopmeiners in versione difensore centrale, ha bisogno di allungare la coperta in mezzo al campo numericamente con un innesto di maggiore regia. I nomi nell'agenda bianconera sono due: il primo è Hojbjerg, già seguito in passato e oggi al Marsiglia di De Zerbi, l'altro è Bernabè del Parma più simile a Pizarro e Lobotka, registi per eccellenza di Spalletti. Bernabè è più attaccabile sul mercato del danese per via del contratto in scadenza nel 2027 e di uno stipendio molto piu basso.
  3. Kelly è atteso da Spalletti per il ritorno in gruppo già oggi: per lui, come per i compagni di reparto, iniziano le prove tecniche del cambio modulo. Cabal nella corsa al rientro in gruppo è qualche passo dietro Kelly, ma perfettamente in scia, se non dovesse essere già oggi è comunque previsto in questi primi giorni di allenamenti. Per Bremer la strada è un po’ più lunga e nel mirino del centrale brasiliano c’è il big match contro il Napoli il 7 dicembre.
  4. La Juve sembra aver intrapreso la strada del passaggio al 4-3-3, così da liberare più fantasia sugli esterni e Zhegrova puo essere uno dei protagonisti di questa rivoluzione. Per l'esterno le prove in Nazionale serviranno anche per ritrovare quel feeling col campo che con la Juventus ha avuto soltanto in parte: fino a questo momento della stagione, l’ex Lilla ha messo insieme 5 gettoni e 79 minuti totali (esclusi i recuperi), di cui praticamente la metà (43) arrivati con Spalletti in panchina.
  5. Vs News

    (Cds) "Da Adzic a Miretti energia per la Juve"

    Alla Juve servono qualità e forze fresche ed ecco che il rimedio potrebbe già essere in casa con Miretti e Adzic. I due giovani centrocampisti possono rappresentare l’iniezione di energia, di tecnica e freschezza utili al gioco bianconero. Fabio ha compiuto l’esordio stagionale contro lo Sporting Lisbona dopo aver saltato l’avvio per un infortunio muscolare patito a metà agosto e adesso punta a trovare continuità. Può essere infatti una pedina preziosa in regia, così come sulla trequarti e come mezzala. Il montenegrino invece è già stato protagonista con il gol del successo sull’Inter e l’impressione è che Spalletti possa puntare forte sulla sua classe unita alla grande fisicità.
  6. Bremer e Cabal viaggiano verso il rientro ma le continue problematiche non forniscono certezze sul futuro e la Juve dovrà prima o poi intervenire sul mercato per un nuovo centrale. In questa ottica occhio a Muharemovic ceduto mesi fa per soli 3 milioni, ora il valore supera almeno i 20 ma i bianconeri si sono assicurati il 50% sulla futura rivendita e la clausola può abbassare il prezzo la prossima estate, nella quale il Sassuolo si aspetta (già) di monetizzare per il difensore
  7. Nelle prime 11 giornate di Serie A la Juve è scesa in campo con l’età media tra le più basse del campionato: 25,7 anni. Il primato spetta al Parma (24,5 anni), a seguire Lecce, Cagliari, Como e Genoa. La Juventus è dunque al 6° posto di questa specifica classifica, ma - dettaglio non da poco - è l’unica big presente tra le prime dieci. In rampa di lancio ora si sono aggregati ai big il 19enne Vasilije Adzic e il 22enne Fabio Miretti, che ha recuperato dall’infortunio, e inoltre Spalletti proverà a sfruttare altri jolly: il difensore Pedro Felipe è profilo interessante che ha già fatto capolino tra i big così come Jonas Rouhi, che Spalletti ha sempre voluto portare in panchina.
  8. La Juventus ha già girato i filmati alle forze dell'ordine del tifoso che in occasione del Derby della Mole avrebbe irriso la tragedia di Superga mimando lo schianto dell'aereoplano in segno di sfottò. Mentre da parte della società bianconera si va verso una procedura di non gradimento con divieto di accesso le forze dell'ordine potrebbero optare anche per il Daspo.
  9. "Si può giocare anche due punte certo, è una prova che si può fare. Openda è una prima/seconda punta che ci può giocare, si può fare. Le due punte aperte e la punta centrale, 4-3-3. Cercheremo di analizzarle in maniera corretta" La Juventus, secondo quanto riferito da Spalletti in conferenza stampa, potrebbe presto sperimentare una soluzione offensiva con il doppio centravanti. I bianconeri, infatti, potrebbero vedere sfumare il 3-4-2-1 sul quale si è lavorato negli ultimi mesi in un 3-5-2 puro o in 3-4-1-2. In altre parole, i riferimenti avanzati diventerebbero due. In caso di 3-5-2 il ruolo di prima punta verrebbe assegnato, per naturali caratteristiche, ad uno tra Vlahovic e David, mentre a supporto del riferimento avanzato potrebbero giostrare sia Yildiz che Openda. Qualora Spalletti decidesse di testare una sorta di 3-4-1-2, il numero 10 andrebbe ad agire da trequartista puro a supporto dei due attaccanti: in questo caso Openda sarebbe il favorito numero uno per agire da seconda punta ruotando attorno a uno tra David e Vlahovic.In un ipotetico tridente, il ruolo di punta centrale sarebbe, come da copione, una questione da risolvere tra Vlahovic, David e Openda, mentre le novità più rilevanti si vedrebbero appunto sulle corsie laterali. In qualità di esterno offensivo di sinistra, toccherebbe a Yildiz svariare in quella fetta di campo, andando a coprire quelle zone di campo già 'calpestate' lo scorso anno nel 4-2-3-1 di Thiago Motta. L'alternativa naturale al numero 10, in tal senso, sarebbe ovviamente Kostic che in quel ruolo ha già maturato una certa esperienza. Per quanto riguarda il versante di destra, invece, Conceicao sarebbe evidentemente un altro giocatore dotato dei requisiti necessari per agire da riferimento esterno nel tridente. Lo stesso discorso vale per Zhegrova, il quale ha visto accrescere il proprio minutaggio nelle ultime uscite e che, in caso di passaggio al 4-3-3, potrebbe rivelarsi un vero e proprio valore aggiunto per rivitalizzare la produzione offensiva a tinte bianconere. Il bianconero.com
  10. La ripresa degli allenamenti in casa Juve è fissata per domani ma già ieri insieme agli infortunati Kelly, Cabal e Bremer alla Continassa era presente Fabio Miretti. Rientrato con lo Sporting Lisbona per alcuni minuti, il giovane centrocampista si allena per trovare la forma migliore dopo il lungo periodo di inattività
  11. In questa sosta delle nazionali la Continassa si svuoterà meno del solito, sono 10 i convocati dalle rispettive nazionali L'ultimo a rientrare sarà David con Venezuela-Canada prevista mercoledì 19 alle ore 02.30 italiane Locatelli (Italia) Cambiaso (Italia) Yildiz (Turchia) Openda (Belgio) Kostic (Serbia) Vlahovic (Serbia) Conceiçao (Portogallo) Adzic (Montenegro) David (Canada) Zhegrova (Bosnia)
  12. Ancora una sosta da spettatore per il difensore che fatica a convincere Gattuso, mentre il portiere è reduce da una prestazione super nel derby, ma ancora non basta, ma altre prestazioni come quella di sabato scorso potrebbero però permettergli di guadagnare un posto nel gruppo azzurro, del quale tra i bianconeri ora fanno parte soltanto Andrea Cambiaso e Manuel Locatelli.
  13. Dusan ha a cuore la Juventus, Spalletti ha in testa un attacco dove Vlahovic può fare la differenza, e non solo nei numeri. Il problema resta, così, il contratto, quindi l’ingaggio. Sedersi intorno ad un tavolo per andare oltre le parole è la prossima mossa, non più differibile se non di qualche settimana: il centravanti serbo, dal primo febbraio, può legarsi ad una nuova squadra senza dover dare spiegazioni a nessuno e il primo febbraio è dietro l’angolo: il club bianconero può offrire a DV9 uno stipendio da 8 milioni.
  14. La crisi del canadese non ha più fine: l’ultimo gol a fine agosto con il Parma. La Juve non apre alla cessione per ora, ma una eventuale bocciatura di Spalletti può rimescolare le carte e per ora il tecnico lo vede come il vice Vlahovic. Ma dove potrebbe andare David? Piace al Milan per gennaio, ma ai rossoneri servirebbe la partenza di Giminez, mentre in Inghilterra il Chelsea e il Tottenham si sono informate per un eventuale prestito.
  15. Non è passata inosservata la reazione avuta da Francisco Conceiçao al cambio durante Juve-Torino, il portoghese al momento del cambio è apparso furioso ed è stato calmato da Vlahovic. La reazione all'inizio è stata attribuita verso Spalletti o qualche compagno di squadra ma in realtà il portoghese si è arrabbiato con un cameraman che lo inquadrava insistentemente in cerca di una reazione e il portoghese uscendo lo ha invitato a inquadrare il campo e non lui.
  16. Con la sosta delle nazionali l'appuntamento per i reduci è per giovedì, Spalletti in settimana spera di ricevere buone notizie su Kelly e Cabal, pronti a rientrare parzialmente in gruppo, che potranno dare ulteriori soluzioni in difesa anche in vista del possibile passaggio alla difesa a 4.
  17. Spalletti post derby ha elogiato l'impegno di Vlahovic che si è battuto nonostante problemi alla schiena. Il serbo, chiamato in nazionale, sarà valutato dai medici per capire se i problemi di lombalgia potrebbero pregiudicarne l'impiego, visto che la nazionale si giocherà con l'Albania un posto ai playoff nelle prossime due partite, tanto da decidere di far tornare l'attaccante a Torino.
  18. Si parla di Vlahovic e della rinascita di Koopmeiners ma nella Juve c'è un altro giocatore importante su cui Spalletti punta tantissimo: Weston McKennie. L’americano è dinamico, adatto al calcio moderno, sa interpretare più ruoli, è in scadenza nel 2026 e l'allenatore avrebbe già dato l'ok a Comolli, Modesto e Chiellini di avviare la trattativa per il prolungamento.
  19. Nessun dubbio: Ottolini sarà il direttore sportivo della Juventus ma non da oggi. Comolli procederà per gradi: prima l’Assemblea e la composizione del CdA, oltre alle questioni più urgenti. Poi toccherà all'area sportiva, aggiungendo appunto Ottolini che sarà a capo del reclutamento giocatori: le segnalazioni partiranno da lui.
  20. In casa Juventus possibile inizio dalla panchina per Thuram, davanti sono in tre in ballottaggio per una maglia con Openda, al momento favorito su Conceiçao e David, ma potrebbe essere il canadese la sorpresa dell'ultima ora. JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Gatti, Koopmeiners; Cambiaso, Locatelli, McKennie, Kostic; Openda, Yildiz; Vlahovic. All. Spalletti. TORINO (3-5-2): Paleari; Tameze, Maripan, Coco; Pedersen, Casadei, Ilic, Vlasic, Lazaro; Adams, Simeone. All. Baroni
  21. Dopo l’accelerata per Ottolini, che sarà il prossimo Ds della Juventus, ecco altri due volti nuovi alla Continassa: Silverstone, per 7 anni all'Arsenal, sarà il capo dell’area commerciale. L’ultima esperienza è stata al Newcastle, nell’ambito della riorganizzazione del club dovuta alla ricchissima acquisizione societaria, dove ha siglato l'accordo con Adidas per circa 30 milioni di sterline cruciale ai fini di innalzare il livello del brand. L'altro nome è Donato Vercellone, capo comunicazione al Milan dal 2020 al 2025, atteso anche lui alla Continassa la prossima settimana.
  22. Aveva 17 anni e con una doppietta trascinò la Juve in un pirotecnico 4-3 al Filadelfia nel suo primo derby Primavera nell’ottobre del 2022, lo scorso anno sua la parola fine nella gara d’andata finita 2-0, suo il gol che a gennaio aveva illuso la squadra di Thiago Motta prima della rete dell’1-1 finale di Vlasic. Non è passato poi così tanto tempo, invece sembra un’eternità: la Juve è passata prima a Tudor e ora a Spalletti, la cosa che non cambia è la centralità di Yildiz nel progetto bianconero.
  23. "Ne ho parlato con Spalletti e con la società. In Olanda già avevo giocato in difesa e ora qui mi sento in posizione - ha spiegato Koopmeiners a Sky Sport -. Voglio fare passaggi sui compagni, spingere sulla palla, non puoi farlo a centrocampo, qua puoi farlo molto meglio. Giocare con le spalle alla porta come attaccante non mi piace e per questo ho cambiato. Va detto che, anche con i precedenti allenatori, dovevamo trovare un modo anche noi giocatori, dobbiamo prenderci le nostre responsabilità"
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