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  1. In casa Juventus possibile inizio dalla panchina per Thuram, davanti sono in tre in ballottaggio per una maglia con Openda, al momento favorito su Conceiçao e David, ma potrebbe essere il canadese la sorpresa dell'ultima ora. JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Gatti, Koopmeiners; Cambiaso, Locatelli, McKennie, Kostic; Openda, Yildiz; Vlahovic. All. Spalletti. TORINO (3-5-2): Paleari; Tameze, Maripan, Coco; Pedersen, Casadei, Ilic, Vlasic, Lazaro; Adams, Simeone. All. Baroni
  2. Dopo l’accelerata per Ottolini, che sarà il prossimo Ds della Juventus, ecco altri due volti nuovi alla Continassa: Silverstone, per 7 anni all'Arsenal, sarà il capo dell’area commerciale. L’ultima esperienza è stata al Newcastle, nell’ambito della riorganizzazione del club dovuta alla ricchissima acquisizione societaria, dove ha siglato l'accordo con Adidas per circa 30 milioni di sterline cruciale ai fini di innalzare il livello del brand. L'altro nome è Donato Vercellone, capo comunicazione al Milan dal 2020 al 2025, atteso anche lui alla Continassa la prossima settimana.
  3. Aveva 17 anni e con una doppietta trascinò la Juve in un pirotecnico 4-3 al Filadelfia nel suo primo derby Primavera nell’ottobre del 2022, lo scorso anno sua la parola fine nella gara d’andata finita 2-0, suo il gol che a gennaio aveva illuso la squadra di Thiago Motta prima della rete dell’1-1 finale di Vlasic. Non è passato poi così tanto tempo, invece sembra un’eternità: la Juve è passata prima a Tudor e ora a Spalletti, la cosa che non cambia è la centralità di Yildiz nel progetto bianconero.
  4. "Ne ho parlato con Spalletti e con la società. In Olanda già avevo giocato in difesa e ora qui mi sento in posizione - ha spiegato Koopmeiners a Sky Sport -. Voglio fare passaggi sui compagni, spingere sulla palla, non puoi farlo a centrocampo, qua puoi farlo molto meglio. Giocare con le spalle alla porta come attaccante non mi piace e per questo ho cambiato. Va detto che, anche con i precedenti allenatori, dovevamo trovare un modo anche noi giocatori, dobbiamo prenderci le nostre responsabilità"
  5. Gli allenamenti di Spalletti? Cura tutti i minimi dettagli: studiamo a fondo ogni calcio d'inizio, ogni rimessa laterale, ha una grande passione per il calcio. Nei suoi discorsi ricorda Allegri per le frasi sul peso dei risultati alla Juve. La frase sul giocatore tridimensionale? Mi ha fatto un complimento e lo ringrazio. Io ho sempre coperto più ruoli e nel calcio di oggi parecchi giocatori vanno in giro per il campo senza dare punti di riferimento. Chi osservo in particolare? Mi piace anche il modo di giocare di Cucurella e Nuno Mendes, terzini ma che praticamente giocano da attaccanti. Il Derby della Mole? Il Torino non ha “nulla da perdere”, lo dico tra virgolette perché alcuni granata vivono la stagione per questa partita. Noi dobbiamo farci trovare pronti e dobbiamo assolutamente vincere per risalire la classifica.
  6. "La partita col Toro mi ricorda le mie sfide al Benfica, con il Porto vogliamo vincerla e per essere soddisfatto alla Juve voglio vincere lo scudetto. L’esonero di Tudor? Non solo colpa sua. Spalletti è un vincente: me lo ha detto anche papà, io e il mister abbiamo parlato di come mi sento e come mi trovo meglio in campo e gli ho detto che mi sento meglio alto a destra mentre con Tudor giocavo più centrale, ma per migliorare devo saper far tutto e per diventare un top devo fare più gol e far segnare tanto Vlahovic. Openda e David? Sono forti e verranno fuori: qui ti raddoppiano sempre".
  7. SPALLETTI - "Sta cercando di portare la sua esperienza e il suo modo di giocare a calcio evitando cambi drastici. Si sta adattando a quello che la squadra ha fatto negli ultimi mesi, cercando di metterci del suo. Oggi sarebbe importante vincere, per avere un nostro percorso anche in Champions: le possibilità ci sono, sarebbe importante fare punti". RINNOVO VLAHOVIC - "E' da inizio anno che dico che Dusan sta pensando solo alla Juventus, lo ha dimostrando giorno dopo giorno. A tempo debito faremo le valutazioni e non ci sono porte chiuse da nessuna delle due parti". FUTURO SPALLETTI - "Anche in passato la speranza era quella, di creare nuovi cicli e non parentesi brevi. Luciano ha lo status per creare un ciclo alla Juve e la volontà di entrambe le parti è che lui crei un ciclo per ripotare la Juventus a competere come ha sempre fatto. L'impatto è stato buono, speriamo di proseguire e tutti pensiamo che sia la persona giusta". RUOLO TECNICO - "Cercherò di fare del mio meglio per dare una mano in tutti gli ambiti della Juventus".
  8. Ottime notizie per Vlahovic e Yildiz ieri pienamente a disposizione. Qualche cautela potrebbe però essere usata per Thuram: McKennie e Adzic si tengono pronti. In difesa, occhio a Rugani: per far rifiatare Gatti, o per consentire a Koopmeiners di tornare a centrocampo. In attacco Yildiz, Conceiçao e Vlahovic partono ancora in pole position, anche se una spallettata non è da escludere a priori.
  9. Nessun allarme per Vlahovic e Locatelli, sospiro di sollievo alla Continassa in vista del derby di sabato: sia il bomber serbo, sia il capitano non hanno subito conseguenze dopo essere stati costretti a concludere in anticipo la gara contro lo Sporting. Dusan aveva rivelato nel post partita di aver sentito “un dolorino al flessore” e quindi di aver chiesto il cambio mentre Locatelli si era toccato la coscia sinistra facendo preoccupare. Preoccupazioni che in entrambi i casi sembrano essere svanite perché ieri i due hanno effettuato normale lavoro di scarico senza il bisogno di sottoporsi ad esami.
  10. Sono arrivati alla Juve per accompagnare il rivale serbo alla porta, ma i rispettivi impatti hanno prodotto il risultato opposto: fin qui solo una rete. Openda, oltre ad essere indietro a livello di condizione fisica, ha dimostrato di dover lavorare tantissimo sul piano tattico, mentre le incertezze del canadese, invece, sembrano più che altro psicologiche poiché il canadese si muove bene in campo, facendosi trovare spesso al posto giusto nel momento giusto: gli manca sempre la giusta precisione della conclusione in porta o dell’ultimo passaggio.
  11. Un passo indietro per farne 2 in avanti: Koopmeiners a Cremona ha giocato centrale della difesa a 3 alla Calafiori per creare superiorità numerica e sfruttare il calcio pulito dell’olandese per facilitare la costruzione e l’avvio dell’azione con la speranza di un vero e definitivo rilancio per Teun. Spalletti anni fa gli avrebbe trovato volentieri un posto nel suo Napoli, ora vuole cucirgli addosso il ruolo perfetto in questa Juve, riuscendo lì dove i suoi predecessori hanno fallito.
  12. "Come sta Zhegrova? Lo devo continuare a vedere e secondo me quella è la sua posizione. Lui deve rientrare sul sinistro e saltare l'uomo. Mi ha impressionato per la sua rapidità ed è un fulmine sullo stretto. Poi, parlando con i medici, mi avevano detto che non aveva tanto tempo a disposizione, però poi con l'allenamento crescerà e ci darà delle soluzioni".
  13. Le parole di Spalletti su Vlahovic offrono un assist alla Juventus e al giocatore stesso per un rinnovo che fino a qualche mese fa sembrava impossibile. Dusan vuole restare a Torino e la stima del nuovo tecnico potrebbe essere uno stimolo in più, Comolli e la Juventus non chiudono le porte ma il rinnovo dovrebbe essere a forte ribasso rispetto allo stipendio annuale: alla Continassa non possono fare follie sugli ingaggi e le lungaggini sul rinnovo di Yildiz lo testimoniano, quindi per proseguire insieme Vlahovic dovrebbe dare un taglio di quasi metà ingaggio attuale (12 milioni). Rinnovo o meno le gerarchie sono talmente cambiate che a gennaio potrebbe partire David che ha estimatori in Premier League e che ad oggi a Torino non è riuscito a esprimersi.
  14. Com'è che si è imposto Spalletti alla Juventus? Con la forza delle parole e tanto dialogo: vuole conoscere a fondo un gruppo sano a livello disciplinare. La prima regola in quest'ottica è stata niente telefono a orario pasti, perché se si sta insieme lo si fa bene, parlandosi e anche durante i ritiri pre partita il confronto dovrà essere costante.
  15. Juventus ( 3-4-1-2 ) 16 Di Gregorio; 15 Kalulu, 24 Rugani, 8 Koopmeiners; 27 Cambiaso, 22 McKennie, 5 Locatelli, 19 Thuram, 18 Kostic, 10 Yildiz; 9 Vlahovic. In panchina: 1 Perin, 42 Scaglia, 4 Gatti, 25 Joao Mario, 40 Rouhi, 21 Miretti, 17 Adzic, 7 Conceiçao,11 Zhegrova, 30 David, 20 Openda. All.: Spalletti Sporting (4-2-3-1) 1 Rui Silva; 13 Vagiannidis, 26 Diomande, 25 Inacio, 20 Maxi Araujo; 52 Joâo Simões. 42 Hjulmand; 7 Quenda, 17 Trinçao, 8 Gonçalves; 89 Ioannidis. In panchina: 12 Virgìnia, 41 Callai, 54, Ramos, 72 Quaresma, 2 Reis, 5 Morita, 70 Blopa, 14 Kochorashvili, 10 Catamo, 97 Suarez, 27 Alisson, 28 Ribeiro, 60 Lucas. All. Rui Borges
  16. Douglas Luiz è rientrato dopo l'infortunio e ha collezionato la 2ª presenza (il brasiliano in campo 53 minuti), delle 15 necessarie per far scattare il riscatto obbligatorio di 25 milioni (3 per il prestito già sborsati), l’unico vincolo è che siano gettoni da almeno 45 minuti in campo.
  17. Una fiducia immediatamente ripagata sul campo: contro la Cremonese, Kostic è stato il giocatore che ha effettuato più passaggi dentro l'area di rigore avversaria. In scadenza a giugno, l’ex Eintracht continua a dare priorità alla Juve e al rinnovo con la maglia bianconera. Non mancano e non mancheranno le richieste dall’Italia e dall’estero, ma Kostic si sente molto orgoglioso di far parte del progetto juventino e per questo punta a rimanere ancora a Torino.
  18. Kenan Yildiz ieri ha lavorato in gruppo e domani si candida a tornare titolare contro lo Sporting Lisbona, il turco dovrebbe andare a formare il tridente o comunque giocare accanto a Vlahovic. Probabile formazione: Di Gregorio; Kalulu, Gatti, Koopmeiners; Cambiaso, Thuram, Locatelli, Kostic; Openda, Yildiz; Vlahovic.
  19. Chi è il designato all’elezione di consigliere in Lega? In teoria Chiellini come ventilato da settimane ma i rumors dicono che qualcosa sia cambiato in termini di alleanze e oggi nell'elezione delle 11.30 potrebbero esserci sorprese. Chi? Carnevali del Sassuolo con l’appoggio di Beppe Marotta.
  20. Kostic è passato dalla panchina fissa a firmare il primo goal dell'era Spalletti, ma oltre al goal c'è anche la prestazione e un manifesto: le gerarchie sono azzerate nel nuovo corso e tutti possono diventare protagonisti purché si mettano a disposizione e dimostrino rendimento.
  21. Rinfrescata la classifica di A con la 2ª vittoria in pochi giorni, la Juventus si tuffa sulla Champions con lo Sporting snodo fondamentale per risalire la classifica. Spalletti conta di potere avere Yildiz dopo l'assenza di ieri mentre resta in dubbio Kelly alle prese con un fastidioso mal di schiena.
  22. Nessun allarme, ma la conferma che a Kenan non vanno chiesti gli straordinari: il suo modo di muoversi in campo è fin troppo generoso Ylidiz ha imparato a convivere con la tendinopatia rotula che, da un anno a questa parte, tormenta il suo ginocchio sinistro. Un dolore costante, ma arginabile ma che richiede qualche turno di riposo fin ora mai avuto. E non ci sarà nemmeno Kelly: per l’ex Newcastle saranno i primi minuti di stagione saltati per colpa di un affaticamento muscolare alla coscia sinistra: situazione da monitorare giorno per giorno ma non è da escludere, infatti che possa tornare arruolabile già per la gara di martedì.
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