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  1. Domani il nuovo tecnico con un solo allenamento sulle spalle non si affiderà a rivoluzioni last-minute ma si affiderà alle conoscenze della squadra: difesa a tre e una punta Juventus (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Gatti, Kelly; McKennie, Koopmeiners, Locatelli, Cambiaso; Yildiz, Conceicao; Vlahovic.
  2. Il feeling tra il nuovo tecnico e Cambiaso è scoppiato in nazionale. Pronto a diventare il jolly perfetto del nuovo tecnico bianconero, che sa già di poter contare su di lui in ogni circostanza: terzino destro e terzino sinistro, anche ala quando richiesto, se necessario pure mezzala. Chiave tattica fondamentale pure per cambiare sistema di gioco in corsa quando le circostanze lo richiederanno.
  3. Primo bivio: 4-3-3 o 4-2-3-1? Due facce della stessa medaglia nella carriera di Luciano Spalletti, poi gli interpreti: Kalulu e Cambiaso sulle corsie laterali, Vlahovic al centro del nuovo tridente e, a centrocampo, Koopmeiners può tornare titolare mentre il grande dubbio è Locatelli che già con l’Italia dell’ex ct faticava a essere convocato.
  4. Il presidente della Lega Simonelli vuole anticipare le gare serali alle 20 anche per conquistare i giovani, distratti dai social. Sono in corso colloqui con Dazn per un test già in questo campionato, la piattaforma è prudente ma disponibile corsera
  5. Le tre missioni di Spalletti Dare un assetto tattico definito, con Tudor, continue variazioni di modulo con i giocatori spesso vittime di incomprensioni, a Spalletti il compito di dare identità alla squadra e favorire le giocate dei singoli. Compattare il gruppo: Tudor lamentava la mancanza di leader che si assumessero le responsabilità, Spalletti stimolerà la personalità dei giocatori. Valorizzare i nuovi acquisti: David, Openda e Zhegrova hanno faticato ad inserirsi. A Spalletti è stato chiesto di alzare il livello del loro rendimento e c’è ancora da risolvere il rebus Koopmeiners.
  6. Tudor voleva un regista e non l’ha avuto, Spalletti lo pretende, senza tanti giri di parole: da sempre, infatti, le idee di Luciano passano da uomini che sappiano disegnare calcio in regia. Neanche a farlo apposta martedì in Champions arriva Hjulmand, già sondato in estate, il danese è un profilo gradito al nuovo allenatore e, insieme a lui, occhi puntati su Bouaddi e Schlager.
  7. Nel momento difficile Elkann torna vicino alla Juve: negli ultimi giorni si è sentito spesso con Comolli approvando la nomina di Spalletti e ieri sera nella serata allo Stadium ha prima applaudito la reazione della squadra e poi, a fine partita, è sceso negli spogliatoi per parlare ai giocatori. Chiaro segnale di vicinanza con la proprietà disposta a sostenere la squadra anche con nuove iniezioni di capitale.
  8. Alla fine lo staff della Juventus ha preferito non rischiare Thuram visto il fastidio al polpaccio e oggi alla Continassa si valuterà se sottoporre o meno Thuram ad accertamenti: molto dipenderà dal giocatore e dalla sue sensazioni. Possibili conferme di Manuel Locatelli e Weston McKennie a Cremona dove, rispetto a ieri potrebbe, esserci David accanto a Vlahovic.
  9. Spalletti è atteso in giornata a Torino e l’intenzione è quella di arrivare alla fumata bianca in modo da consegnare all’allenatore del dopo Tudor la squadra per la seduta di lavoro e permettere, così, a Spalletti di cominciare a trasmettere le sue conoscenze in vista del debutto a Cremona sabato sera. Sabato sarà ovviamente in panchina ma anche per questioni di tempo il primo vero test sarà martedì in Champions contro lo Sporting
  10. Luciano Spalletti ha risposto con disponibilità e ironia alle domande di Valentina Mariani a margine di un evento a Milano: "Tudor persona seria e un uomo vero, sarà fortunato quello che lo sostituirà. Juve da scudetto? Oggi sono la persona meno indicata per parlare di Juve…". Sulla voglia di tornare in panchina: "Ho l'ambizione di rimettere a posto quello che mi è successo ultimamente. Aspetto con serenità cosa mi passerà davanti"
  11. Probabile formazione Juventus (3-4-1-2): Di Gregorio; Kalulu, Gatti, Cambiaso; McKennie, Locatelli, Koopmeiners, Thuram; Yildiz; David, Vlahovic Probabile formazione Udinese (3-5-2): Okoye; Goglichidze, Kabasele, Bertola; Eziboue, Ekkelenkamp, Karlstrom, Atta, Kamara; Davis, Zaniolo.
  12. La Juventus anti Udinese dovrebbe disporsi a tre dietro, davanti a Di Gregorio ci saranno Kalulu, Gatti e Kelly. Centrocampo a quattro o a cinque? Tutto dipenderà dalle condizioni e dall’impiego di Yildiz, a Roma utilizzato part-time per far rifiatare tanto lui quanto il suo ginocchio. Il numero 10 turco, sempre più leader della Juventus, farà di tutto per partire titolare. La sua presenza potrebbe consigliare a Brambilla il “copia e incolla" di Tudor con il 3-4-2-1 con il turco e Conceicao alle spalle di una punta. L’alternativa al 3-4-2-1 è il 3-5-2: con Yildiz seconda punta o senza il dieci ma con una coppia di attaccanti centrali.
  13. La Juventus Next Gen sarà impegnata nel turno eliminatorio di Coppa Italia Serie C (match in gara unica, rigori in caso di parità al termine dei tempi regolamentari). In trasferta contro il Renate, la Next Gen sarà guidata da Edoardo Sacchini come primo allenatore e Francesco Spanò, altro elemento dello staff tecnico, da assistente.
  14. In casa Juve a livello societario c'è chi ha già perso la pazienza con Tudor mentre altri vorrebbero aspettare la partita di mercoledi con l'Udinese. Il mercato allenatori in Italia propone Palladino, vecchia e approfondita conoscenza ai tempi del Monza del dt Modesto, e gli ex ct Luciano Spalletti e Roberto Mancini; quello estero, canale che potrebbe essere approfondito dal dg Comolli, offre soluzioni come Terzic, Rose, Xavi e Southgate.
  15. Milinkovic rinnova, Sergej era il preferito per gennaio e ora Comolli dovrà battere altre piste per arrivare a un rinforzo in mezzo: piace anche Schlager del Lipsia oltre Frendrup e Kessie mentre il nome per il futuro è quello di Bouaddi 18enne del Lilla, visionato più volte.
  16. Secondo Sky Sport Svizzera, spicca Johannes Spors come possibile nuovo DS della Juventus, anche lui però in una situazione molto simile a quella di Ottolini: è sotto contratto col Southampton, quest’anno costretto a sgomitare in Championship dopo la retrocessione della passata stagione. Spors, 43 anni, ha iniziato il proprio percorso nei professionisti nel lontano 2007 collaborando con varie società sparse nel mondo e ha scoperto Lois Openda. Spors ha svolto un primo colloquio con gli head hunters che hanno ricevuto l’incarico dalla Juve, ma non sarà l’unico anche perché Ottolini, in questo momento, è una pista complicata.
  17. Al ritorno dalla trasferta spagnola Comolli ha rotto gli indugi e ha incontrato nuovamente la famiglia e l’entourage di Yildiz, avvistati venerdì pomeriggio nelle strutture accanto alla Continassa. La fumata bianca non c’è ancora, però potrebbe non tardare molto con la società pronta a compiere uno sforzo per equiparare il nuovo status tecnico del fantasista anche a livello economico sui 5/5.5 più bonus.
  18. Ieri prestazione superlativa di Di Gregorio contro il Real Madrid che si è distinto per alcuni interventi tra i quali quello su Mbappe, il portiere aveva avuto alcune incertezze in stagione e sulla porta bianconera è iniziato ad apparire per lui lo spettro di Maignan in scadenza con il Milan e possibile occasione di mercato: con prestazioni del genere la Juventus non avrà certo bisogno di cercare un altro portiere.
  19. La Juventus ritrova Maurizio Sarri, tecnico che a Torino vinse uno scudetto ma fu poi sostituito a fine stagione. Della squadra Campione d'italia nel 2019/20 si ricordano Higuain, Cr7, Dybala, De Ligt e molti altri ma a Torino sono rimasti in 2: Pinsoglio e Rugani (Perin quell'anno fu mandato in prestito al Genoa).
  20. La difesa ha retto al Bernabeu, dimostrando un’attenzione superiore e un’organizzazione più efficace sugli angoli a sfavore. Il Real Madrid ne ha calciati 13 senza riuscire a sfondare. Tudor, furioso a Como per il gol realizzato in apertura da Kempf dopo quello beffa di Veiga con il Villarreal, ha adottato dei correttivi. Zona mista, non più totale sulle palle inattive: Gatti è stato spostato dalla linea dell’area piccola, ha assunto una posizione diversa, passando alla marcatura individuale controllando Tchouameni o Bellingham.
  21. Il paradosso in casa Juventus sta tutto negli attaccanti: i 3 bomber bianconeri sono tra i giocatori nati dopo il 2000 con piu goal segnati: David ne ha segnati 184, Vlahovic 130 e Openda 107. A Torino però le punte segnano un goal ogni 3 ore di gioco e il più prolifico è finora Vlahovic, quello che potrebbe fare le valigie a gennaio, mentre l'ultimo arrivato Openda è a quota 0. I tre giocano poco e giocano male vuoi per errori personali che per mancanza di fiducia, Tudor chiamato ancora una volta a trovare una soluzione ma a Roma contro la Lazio ne giocherà, salvo sorprese, solo uno ed è David quello al momento piu vicino a una maglia da titolare.
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