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  1. Un anno non semplice con il cambio dell’allenatore. L’aspetto mentale è difficile da costruire ma è fondamentale. Mi auguro, da tifoso della Juventus, che possa esserci questo seguito, vincere è sempre stata la mia priorità. Dare seguito a questo momento sarebbe quella conferma che sei sulla strada giusta e puoi recuperare punti, perché lì davanti, come accaduto nell’ultimo turno, qualche cosa perdono.
  2. Sono 1.519 i minuti giocati da McKennie in questa stagione, soltanto Yildiz (1705) e Kalulu (1980) sono stati di più in campo. Alla luce del rendimento delle ultime settimane e della stima di Luciano Spalletti, anche le strategie del club sono ovviamente cambiate. La Juventus, che solo pochi mesi fa sembrava orientata a lasciarlo partire, ha avviato i contatti per il rinnovo del contratto. Il dialogo è aperto e la volontà è quella di proseguire insieme.
  3. Comolli tiene in ballo i discorsi per Schlager e Timber entrambi a parametro 0 a giugno. Il primo ha caratteristiche più difensive e uno scarso feeling con il gol: un interprete brevilineo, forte fisicamente, abile negli anticipi e nel raccordo tra i reparti, perfetto per un’ipotetica mediana a due. L’incognita riguarda le sue condizioni fisiche con due rotture del crociato. Timber risulta invece molto più simile a Frattesi: anche in questo caso, dunque, ma di una mezzala di inserimento dalle buone doti balistiche (in 14 presenze stagionali con il Feyenoord ha messo a referto 2 gol e 3 assist) proposta dai suoi agenti nelle ultime settimane.
  4. La Juventus ha messo nel mirino Rak Belghali, difensore dell'Hellas Verona e la dirigenza juventina ne ha chiesto informazioni all'uomo mercato gialloblù Sean Sogliano. Il giocatore è fresco di convocazione in Coppa d'Africa e nell'ipotesi peggiore tornerà in Italia il 19 gennaio: il tempo per una trattativa c'è. L'alternativa porta a Brooke Norton-Cuffy, di proprietà del Genoa.
  5. Le grandi manovre per l’incrocio di sabato sera allo Stadium contro la Roma di Gasperini cominciano oggi: dopo un giorno di riposo, i bianconeri si ritroveranno alla Continassa. Spalletti è tentato dal dare spazio a Bremer fin dall’inizio: le riserve, però, saranno sciolte solo all’ultimo perché il tecnico non vuole correre rischi e potrebbe optare per un rientro graduale del difensore brasiliano. Yildiz e Conceiçao avranno un ruolo là davanti, David ed Openda si giocano il posto. In difesa, senza lo squalificato Koopmeiners, l’ex ct azzurro è costretto a cambiare qualcosa: in gioco c’è anche il passaggio ad una versione a quattro.
  6. La presenza del colombiano regala a Luciano Spalletti una fiches spendibile in più posizioni. Braccetto sinistro nella difesa a tre, quinto a tutta fascia, ma anche quarto laddove il 3-5-2 attuale dovesse variare in un 4-2-3-1, opzione già paventata dallo stesso Spalletti. Dovesse riuscire anche a limitare le imperfezioni - come il rigore del momentaneo 2-2 a Bodo, così come nel 4-4 col Borussia Dortmund - ecco che il colombiano potrebbe prendersi per davvero la Juve.
  7. Giorgio Chiellini, Director of Football Strategy della Juventus, ha parlato a Torino in occasione del Premio Ussi-Sportivo Piemontese dell'Anno 2025, dove è stato premiato come dirigente: "Sicuramente non diventerò allenatore e non tornerò a giocare. Quello che accadrà non si può prevedere, ma questo è l’ambito che mi affascina di più ed è quello che mi ha sempre interessato. L’ho sviluppato attraverso gli studi e negli ultimi anni di carriera. Il calcio è il mio mondo e l’area manageriale è quella che preferisco per il post ritiro". Sull'ingresso in Federcalcio, l'ex capitano bianconero aggiunge: "Devo ringraziare Francesco Calvo, che ricopriva questo ruolo prima di me. Credo sia un percorso fondamentale per apprendere cose nuove. Conosco le dinamiche, ma viverle dall’interno è tutta un’altra cosa. Spero di portare un contributo maggiore di campo in un contesto dove ce n’è poco, per qualche miglioramento concreto di cui il calcio italiano ha bisogno". Poi una chiosa sulla prossima sfida di campionato con la Roma: "Speriamo di festeggiare un buon Natale, sabato ci attende una partita molto importante". SPORTMEDIASET
  8. L'ex difensore e capitano della Juventus, Danilo, è stato intervistato da Sky Sport alla vigilia della finale della Coppa Intercontinentale tra il suo Flamengo e il Paris Saint-Germain. Tuttojuve.com ha sintetizzato le sue parole Parlate in italiano nello spogliatoio? Siete tanti ex Serie A: Alex Sandro, Jorginho, Pulgar, Emerson Royal.... "Un po' scherziamo ogni tanto, io ed Alex sicuramente. Con Jorginho che è arrivato un po' dopo, sì, scherziamo un po', parliamo dell'Italia che ci ha trattato bene, è stata la nostra casa, manca tanto sicuramente a tutti noi, però adesso cerchiamo di portare la forza degli ex italiani al Flamengo e provare a vincere". La Juventus, il tuo rapporto con questa squadra: il finale un po' amaro, ma comunque sei rimasto in contatti con i compagni, è arrivato Spalletti. Cosa ti sembra? "Come ho detto, la Juve è il mio amore da grande, quindi io sto sempre vicino ai ragazzi, ogni tanto sento qualcuno. Il mio dovere in questo momento è solo mandare energie e parole positive alla squadra, mi auguro che con il nuovo allenatore, con energie diverse, possano fare bene, ancora meglio e arrivare a raggiungere gli obiettivi che hanno per la stagione".
  9. "Alessandro Del Piero, capitano della Juventus e miglior marcatore di tutti i tempi della squadra con i suoi 290 gol realizzati in 19 anni di carriera trascorsi a Torino, resta un simbolo di eleganza, lealtà e passione per il gioco, capace di andare ben oltre il rettangolo verde. Nel corso delle sue 705 presenze in bianconero raccolte tra il 1993 e il 2012 - si legge nella nota ufficiale della Juve - Alex ha vinto tutto con la Juventus: ha sollevato al cielo tutti i trofei del calcio italiano e internazionale, cementando così il suo status di vera leggenda del Club. E oggi continua a ispirare tutti i giocatori che vestono la maglia bianconera con sulle spalle il numero 10, e non solo loro. Il pezzo principale della collezione è una maglia pre-match che celebra la carriera di Del Piero e che riporta dettagli particolari e iconici come il suo numero 10, il numero totale di gol e le sue esultanze storiche". juventus.com
  10. Le consultazioni per il mercato di gennaio alla Continassa sono cominciate e la priorità resta il centrocampo: il pallino resta Hojbjerg del Marsiglia. L'operazione è difficile anche perché l'attuale Juve non potrà fare follie ma i rapporti tra Marsiglia e Juventus sono buoni: Comolli, con il presidente Longoria e il ds Benatia (entrambi ex bianconeri), in estate ha chiuso l'affare Weah.
  11. Kenan Yildiz sempre più centro di gravita del gioco Juve. Il turco ha servito uno splendido assist a Cabal, ma ha pure cucito la manovra con un finale in crescendo. Per il 10 bianconero 25 passaggi positivi, un tiro nello specchio più altri due respinti. Yildiz ha pure creato quattro occasioni per i suoi, compreso l’assist per il gol vincente. Nove i duelli ingaggiati di cui quattro vinti.
  12. TS 6.5 Entra con voglia e brillantezza: con una bella sgambata in campo aperto fa cacciare Heggem. Cds 6,5 Crea subito pericoli e si conquista l’espulsione di Heggem. Contribuisce a svoltare la partita Gds 6,5 Pochi minuti ricchi di novità: fa espellere il norvegese Heggem perché in volo verso la porta, fa da sponda, fa l’assaltatore sui titoli di coda. Passi avanti La Stampa 6,5 Poco dopo il suo ingresso la Juve si trova in vantaggio e può sfruttare le sue ripartenze, alla prima costringe al rosso Heggem. Ravaglia gli nega il gol.
  13. Sabato, contro la Roma, c’è già un’assenza sicura: quella dello squalificato Koopmeiners, ammonito nel primo tempo contro il Bologna. L’assenza dell’olandese e la volontà di poter schierare Bremer dall’inizio può semplificare le scelte a centrocampo, visto che ci sono Locatelli,Thuram e Miretti a contendersi di fatto due maglie. E dietro, accanto a Bremer (sempre se in settimana dovesse fornire le garanzie fisiche tanto agognate da Spalletti, dopo lo spezzone concesso ieri nel secondo tempo), sarebbe scontato l’utilizzo di Kelly a sinistra.
  14. Gleison Bremer e Daniele Rugani, oggi ai box, si apprestano a svuotare l’infermeria a stretto giro: il brasiliano dalla settimana prossima tornerà a lavorare col gruppo. Semaforo verde non lontanissimo anche per Rugani: nel giro di una decina di giorni, salvo imprevisti, dovrebbe tornare ad aggregarsi al gruppo.
  15. La Juventus negli ultimi anni è stata sempre interessata a Frattesi e lo è ancor di piu di questi tempi dove a Torino c'e Spalletti suo grande estimatore e l'avventura del centrocampista all'Inter è ormai ai titoli di coda Juve o non Juve. I nerazzurri quindi non farebbero muro ma proverebbero ad aprire anche una trattativa per Khephren Thuram, operazioni completamente slegate dal punto di vista economico ma non tattico visto che ai bianconeri servirebbe uno come Frattesi e l'Inter nell'ultima finestra di mercato aveva provato a prendere Kone della Roma che per caratteristiche è molto simile alla juventino. Khephren sta bene a Torino e nei suoi progetti non c’è di certo quello di andare via dalla Juventus. Ma questo non significa che il club bianconero non continuerà a lavorare per trovare una soluzione in grado di aprire una trattativa per arrivare a Frattesi, che sia a gennaio oppure nella prossima estate.
  16. Per il passaggio al 4-2-3-1 è il tuttocampista perfetto per Spalletti che lo accoglierebbe a braccia aperte, ma il prezzo è alto: 35 milioni. Nel centrocampo dell’Inter è stato scavalcato da Sucic, Zielinski e persino Diouf. Così l’azzurro pensa all’addio, dopo aver messo in ghiaccio il rinnovo fino al 2030. Primi contatti Comolli-Riso gia avvenuti, non ovviamente una trattativa aperta, ma intanto va registrata l’apertura di Frattesi e dei suoi procuratori al possibile cambio di maglia e non è poco.
  17. In casa Bologna c'è il dubbio Lucumì alle prese con un infiammazione al tendine di Achille, precauzionalmente già convocato il primavera Markovic e nel caso non dovesse farcela Lykogiannis al centro. In casa Juventus, rispetto alla Coppa, previsti i rientri di Thuram e Conceiçao BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Heggem, Lucumì, Miranda; Pobega, Ferguson; Orsolini, Odgaard, Cambiaghi; Dallinga. All. Italiano  JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Kelly, Koopmeiners; McKennie, Thuram, Locatelli, Cambiaso; Conceicao, Yildiz; David. All. Spalletti
  18. La famiglia di Yildiz è da poco a Torino, per le feste ok ma non solo: papà Engin, che si occupa di Kenan, ha in programma un nuovo incontro con i dirigenti della Juve entro Natale. Da parte dei bianconeri pronta una nuova proposta per arrivare agli ormai fatidici 6 milioni, magari aggiungendo dei bonus facilmente raggiungibili, e comunque partendo da una base di stipendio più alta rispetto a quella passata.
  19. Restringendo il focus sul campionato Yildiz ha partecipato direttamente a 8 marcature, 5 gol e 3 assist, sulle18 totali. C’è quindi la sua firma sul 44% del fatturato dell’attacco e in A meglio di lui solo Nico Paz, con 10, e Lautaro-Pulisic con 9. A Bologna sa come si fa: Kenan è andato a segno nel folle 3-3 di fine campionato.
  20. Alla Juve è stato proposto il terzino Adam Marusic in scadenza con la Lazio, la trattativa col presidente Lotito per il rinnovo non decolla e il suo entourage ha iniziato a guardarsi intorno, sondando il terreno con altri club. Per giugno può diventare un’opzione.
  21. Per Spalletti è un pupillo, ma non è ancora l’esterno che fa la differenza come capitava nella passata stagione. 12 presenze in campionato, di cui 11 da titolare, ora appare in crescita e più sereno rispetto all’inizio della stagione, ma non è il giocatore che aveva fatto innamorare. Spalletti lo utilizzerebbe preferibilmente sulla fascia destra, ma gli serve a sinistra, dove non ha altri interpreti a parte Kostic e Cabal. Sulla destra poi c’è comunque il rischio di un “tamponamento” con Conceiçao o Zhegrova portati a tagliare il campo per accentrarsi, Spalletti dovrà quindi cercare la posizione migliore.
  22. BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia; Zortea, Heggem, Lucumì, Miranda; Pobega, Ferguson; Orsolini, Odgaard, Dallinga; Castro. All. Italiano JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Kelly, Koopmeiners; McKennie, Thuram, Locatelli, Cambiaso; Conceicao, Yildiz; David. All. Spalletti
  23. Arek Milik da qualche giorno è tornato ad allenarsi alla Continassa insieme al gruppo. Questa la notizia, quasi un fulmine a ciel sereno, che riporta serenità in casa Juve e in un reparto in cui è ancora forte l’eco della mazzata dell’infortunio di Vlahovic. A riportarlo è La Gazzetta dello Sport che scrive come la speranza del polacco sia quella di potersi mettere a disposizione di Spalletti il prima possibile. Milik non gioca da 553 giorni (era il 25 maggio 2024, Juve-Monza). Calciomercato.com
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