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  1. Esistono due correnti in casa Juventus per la scelta del direttore sportivo. La prima è quella di uno straniero, la seconda porta ad Ottolini del Genoa. Nel 2018 Paratici gli chiese la disponibilità, trovando un sì convinto: entra come osservatore internazionale, poi stringe amicizia con Cherubini e in poco tempo la sua figura diventa centrale, sia per l’area prestiti che per la Next Gen, oltre a coordinare un progetto denominato Club15, un network di collaborazione con altri club esteri come Mirandes, Alaves, Aek Atene, San Gallo e Vitesse.
  2. L’eccesso di aspettative non giova. La Juve è imperfetta, poco equilibrata, non attrezzata per entrare in corsa scudetto con Inter e Napoli. Ora sembra dietro anche alla Roma. Non ha risolto i problemi già emersi nella passata stagione. Mancano qualità e un costruttore di gioco a centrocampo, il reparto su cui la dirigenza non è intervenuta, forse nel tentativo di rivalutare Koopmeiners. Luce spenta, come e più di prima. Douglas Luiz venduto e non sostituito in attesa di Adzic, troppo giovane. Locatelli, Thuram, McKennie hanno altre caratteristiche. I bianconeri, nella terra di mezzo, rischiano di impantanarsi. Le frequenti assenze di Bremer sono difficilmente sopportabili. "È importante non subire, prima o poi un gol lo facciamo" lo slogan del croato. Pragmatismo assoluto, altrimenti non avrebbe sistemato Kalulu a destra con Joao Mario panchinaro fisso.
  3. In casa Juve a gennaio può tornare di moda il nome di Molina: l'esterno in estate aveva puntato i piedi nonostante l'interessamento bianconero convinto di avere a Madrid lo spazio necessario per non perdere la nazionale. Invece ad oggi sono 108 i minuti di gioco di cui solo 9 nelle ultime 2 partite, ecco quindi che il giocatore ora potrebbe essere più convinto a lasciare Madrid magari per Torino con un prestito con diritto di riscatto dove Tudor per necessità utilizza Kalulu e quindi lo spazio per giocare ci sarebbe eccome.
  4. L’esterno portoghese di 31 anni a giugno andrà in scadenza con il Bayern che spera di cederlo a gennaio per evitare di perderlo a parametro zero. Può giocare sulle corsie e in mezzo al campo: grasso che cola per Tudor. Vlahovic possibile chiave: i bavaresi sono alla ricerca dell’erede di Kane.
  5. Non è un mistero che la Juventus abbia interesse per il genoano e uno scout juventino è stato gia mandato per seguirlo dal vivo. Il terzino può diventare di grande attualità a maggior ragione se a Torino dovesse approdare come ds Ottolini che l’ha portato in Liguria a prezzo di saldo nell’estate 2024 per 1 milione più 2 di eventuali bonus. Oggi per strapparlo al Genoa servirebbero almeno 10-12 milioni.
  6. I fischi che esplodono nel finale di Juventus-Milan non sono una sorpresa. Non sono una sorpresa se si tende l’orecchio e si ascolta lo stomaco del tifo bianconero. Il gorgogliare è evidente già nelle ore prima del fischio d’inizio, l’insoddisfazione e la delusione sono gli stati d’animo che rimbalzano da un tifoso all’altro. Fanno a gara a chi fa più chilometri per assistere ad uno spettacolo non giudicato all’altezza. I mormorii non risparmiano nessuno, da mister Tudor ai giocatori, passando per la dirigenza. E poi la "questione Allegri":quando il pullman rossonero arriva allo Stadium, ci sono fischi per la squadra e nessuna considerazione per il tecnico livornese. Nei minuti che precedono il fischio iniziale, uno striscione lo accoglie: "Noi di te sempre fieri, grazie di tutto Max Allegri", alla lettura delle formazioni un’ovazione e un coro personalizzato. Dalla Curva tutto qua, dalla tribuna ancora un applauso quando, emozionato, emerge dal tunnel e si va a sedere in panchina. Per il resto, ci sono tanti piccoli gesti che incastrati insieme danno vita ad un puzzle di ricordi ed emozioni Ilbianconero.com
  7. La Juventus ha tentato l’approccio con il Fulham e con il giocatore in estate, alzando il pressing proprio negli ultimi giorni di mercato. «Sì, quello bianconero era tra i club che si sono fatti avanti - ha confermato il calciatore in conferenza stampa con il Belgio, - ma il Fulham ha detto di no. La società non ha avuto il tempo di trovarmi un sostituto, cosa che posso capire. Dunque non se n’è fatto nulla. È un peccato che le offerte non siano arrivate prima». La parola fine alla vicenda, però, non è ancora scritta nonostante Castagne stia giocando con più continuità per via dell’infortunio di Kenny Tete e, a gennaio, i discorsi potrebbero riaprirsi.
  8. "Vorrei esprimere il mio e il nostro disappunto per l'ennesimo episodio controverso di questo inizio di stagione. C'era un tocco di mano evidente nell'area di rigore del Ravenna in pieno recupero e non riesco a spiegarmi come non sia stato assegnato – dopo revisione – il calcio di rigore a nostro favore. Non è la prima volta che capita quest'anno: contro il Carpi è stato revocato un doppio cartellino giallo pur non essendo possibile, da protocollo, revocarlo, contro l'Arezzo è stato assegnato un calcio di rigore a favore ai nostri avversari per un tocco di mano di Turicchia che aveva il braccio attaccato al corpo e contro la Sambenedettese la terza rete dei nostri avversari è stata viziata da un tocco di mano. Capisco le difficoltà generali per tutti, ma se si ha a disposizione uno strumento come il FVS che dovrebbe essere usato per limitare questo tipo di errori, non riesco a comprendere come sia possibile il verificarsi di certe situazioni. Voglio togliere dalla testa dei ragazzi il fatto che si venga sempre penalizzati perchè sono giovani, ma allo stesso tempo vorremmo una maggiore uniformità di giudizio da parte della classe arbitrale".
  9. Vlahovic contro Albania e Andorra, David contro Australia e Colombia e Openda contro Macedonia e Galles: la Juventus spera che i suoi attaccanti si sblocchino e ritrovino entusiasmo. E poi c’è Koopmeiners, ancora incompiuto in bianconero, nonostante Tudor gli abbia dato fiducia sia nel nuovo ruolo nel tandem di centrocampo sia da trequartista nel tentativo di agevolarne la rinascita. Obiettivo finora fallito, come ha confermato la partita con il Villarreal. Teun è stato chiamato dall’Olanda per i match contro Malta e Finlandia ma solo dopo l’infortunio di Quinten Timber, perché il ct Koeman non lo aveva inserito inizialmente tra i convocati proprio per le difficoltà nel club. A settembre era stato nel gruppo arancione ma non aveva messo piede in campo, stavolta andrà diversamente.
  10. Alla Juve il reparto avanzato vive un momento di confusione con scelte diverse da partita in partita e i 3 attaccanti che sembrano risentire di questo turnover, la strada tracciata dopo il Milan però sembrerebbe indicare la volonta di puntare dopo la sosta tutto su David. Sarà la punta inseguita con forza durante l'ultimo mercato il terminale offensivo di riferimento, nonostante gli errori commessi con Villareal e Milan si vuole puntare sul canadese che comunque errori a parte è piaciuto a Tudor che post Milan ha sottolineato come "ha fatto tutti i movimenti giusti che una punta deve fare".
  11. La Juventus Women inizia il suo cammino nella UEFA Women’s Champions League 2025/26 oggi alle ore 18:45, quando all’Allianz Stadium arriveranno le campionesse di Portogallo del Benfica. In un girone unico che le vedrà affrontare corazzate come Bayern Monaco, Lione e Manchester United, partire con il piede giusto in casa è fondamentale per continuare a sognare in grande. La diretta sarà disponibile in esclusiva, sia in TV che in streaming, sulla piattaforma Disney+
  12. Per il ruolo di Ds la candidatura di Marco Ottolini è legata alla rescissione con il Genoa con cui è sotto contratto fino a giugno, diverso il discorso per Diego Lopez che Comolli conosce bene e poi c'è un discorso anche con Viktor Bezhani dal Tolosa che ha lavorato a lungo fianco a fianco sempre con Comolli. A breve cominceranno le prime manovre per impostare il mercato di gennaio e, nel giro di qualche mese, anche per la estiva, quindi i bianconeri hanno fretta di inserire la nuova figura nell'organico.
  13. Emissari dei Gunners stasera allo Stadium per Yildiz ma la Juve sta definendo i dettagli per prolungare fino al 2030 con ingaggio triplicato e Kenan vuole confermarsi eroe bianconero, l'annuncio del rinnovo atteso tra poche settimane
  14. Oggi si può dire che alla Juve sarebbe servito un attaccante in meno e un centrocampista in più. Sembra una squadra spaccata in due con in mezzo solo Locatelli e Thuram, non utilizzabili tre volte a settimana, come accade a un club iscritto alla Champions. Per Koopmeiners le difficoltà dello scorso anno oggi sembrano superiori. Non sopporta il peso emotivo, le aspettative lo hanno schiacciato, Adzic maturerà, ma ha bisogno di crescere, va aspettato e rimane solo McKennie.
  15. Dopo l’affare Zhegrova possono esserci nuovi contatti in vista tra Juve e Lilla. C'è infatti l’interesse juventino per il centrocampista Ayyoub Bouaddi in scadenza 2027 e per il quale Bruno Genesio non si è fatto troppi scrupoli nell’affidare le chiavi della sua mediana a un giocatore nato nel 2007: il ragazzo non si è affatto intimorito sfoderando ottime prestazioni
  16. Per Gatti prima rete in carriera in Champions League, arrivata alla dodicesima presenza e dopo aver saltato il rocambolesco debutto stagionale contro il Borussia Dortmund. Per il resto Tudor non ha mai voluto privarsi di Gatti, schierandolo fin qui sempre titolare in campionato I numeri 1 GOL 6 TIRI 0.15 XG 45 PASSAGGI
  17. 6.5 è la media voto ad oggi di Francisco Conceiçao che ha preso solo un'insufficienza in questa prima parte di stagione. Tudor lo ha rivoluto fortemente e la concorrenza di Zhegrova pare stimolarlo ulteriormente: ora per lui è sicura maglia da titolare con il Milan.
  18. JUVENTUS (3-4-1-2): De Jong; Kullberg, Lenzini, Calligaris; Bonansea, Brighton, Pinto, Carbonell; Godo; Cambiaghi, Beccari. All. Canzi ROMA (4-2-3-1): Lukasova; Di Guglielmo, Van Diemen, Heatley, Veje; Giugliano, Rieke; Pilgrim, Greggi, Haavi; Corelli. All. Rossettini
  19. "Oggi è tutto finito ma ricordo quando mi telefonò mia figlia scossa, e mi chiese: ‘Papà, ma cosa è successo?' E io non sapevo neanche come spiegargli la vicenda. Ecco, quella sensazione lì è stata brutta. Nella memoria difensiva era tutto scritto e documentato e lo hanno detto anche in aula. Posso pensare che non abbiamo scritto in modo chiaro o che abbiano parlato troppo piano in aula, magari non li hanno sentiti. Chissà. Sono stato trattato da criminale ma la mia posizione era chiara sin dall'inizio. La giustizia sportiva non può essere intoccabile rispetto alla giustizia dello Stato" "Della Juve rimango tifoso e Sono orgoglioso nel vedere che molti di quelli che abbiamo preso quell’anno siano ancora in squadra. Mi scrivo con Bonucci e altri, anche con Vlahovic, per esempio, ci mandiamo sempre dei messaggi. È un bravo ragazzo oggi mi sembra che giochi più sereno, più leggero. Non mi pento di averlo acquistato, i gol li fa sempre. Ho un bel ricordo della trattativa per Bremer che sta facendo bene, è di poche parole ma fortissimo. Locatelli un gobbo vero" E sui vari talenti della Next Gen ceduti in questi anni è netto: "Vedere con un’altra maglia molti dei nostri gioiellini della Next Gen. Soulé, per esempio, che sta facendo benissimo a Roma, che peccato non averlo tenuto. E anche Fagioli. C’erano tanti talenti, tra l’altro in un momento in cui i talenti sono pochi" Fanpage
  20. 7.5 Tuttosport Resta una sensazione comune: ha trovato la serata della svolta. La notte che gli può cambiare la carriera. Entra e la riprende da solo. Con impeto e prepotenza. Facendo viaggiare le gambe a mille, distribuendo veleno a tutto il Villarreal. Si è vestito da campione, ora non tolga più l'abito Cds 7.5 In un minuto fa (molto) più di Koop in un tempo. Ribalta la partita e in campo aperto si mangia Rafa Marin. Gds 7 Un tocco ed è subito in partita: riaccende la Juventus con giochi di prestigio. L’affondo per la gioia personale è frutto di tecnica e resistenza
  21. La Juventus perde 1-0 con il Villarreal nella seconda giornata di Youth League. I bianconeri hanno giocato un'ottima gara nel primo tempo, venendo però dominati nel corso della ripresa. Grida vendetta il clamoroso errore di Durmisi davanti alla porta a fine partita. Juve che resta a quota 0 punti in classifica dopo 2 giornate di Youth League, mentre il Villarreal respira e si porta a quota 3 punti.
  22. A me questa Juve piace. Tudor è stato bravo a dare subito basi solide. La partita contro il Villarreal è già fondamentale: una vittoria riporterebbe entusiasmo. E prima di una gara come quella contro il Milan darebbe una spinta in più. Stravedo per Yildiz: con lui avrei segnato di più. Vlahovic per me titolare sempre. Rimpianto Champions? La gara con il Galatasaray, eravamo fortissimi ma hanno creato le condizioni affinché perdessimo.
  23. Il canadese non ha il fisico di Dusan, ma sa posizionarsi in area di rigore, anche se nel Lilla sapeva mordere partendo da lontano. Non è un’ala: o gioca davanti oppure a ridosso della prima punta. Cinque presenze, tre da titolare, 90’ in panchina con la Dea, potrebbe tornare dall’inizio con il Villarreal, ma è solo una sensazione. Openda, invece, è una punta di movimento. Nel Lipsia, come nel Belgio, ha giocato spesso da attaccante esterno o da seconda punta. Ha bisogno di aria e di campo, come sa benissimo Tudor, forse anche come alternativa offensiva di Yildiz, tuttora senza un vice designato. Ecco l’altro paradosso del tridente bianconero. La Juve ha due giocatori sulla fascia destra (Conceiçao e Zhegrova), tre al centro (Vlahovic, David, Openda) e solo uno (Yildiz) a sinistra, dove sgorga il gioco. Se il turco si spegne...
  24. Yildiz finora è l'unico insostituibile in casa Juventus: solo 4 minuti di riposo per il turco che appare stanco e che quindi dovrebbe riposare. Alla Continassa studiano modi e tempi di gestione per il doppio confronto con Villarreal e Milan: in teoria Koopmeiners, Adzic, David e Openda possono tutti partire dalla trequarti di sinistra anche se tendono ad accentrarsi molto più del turco.
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