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  1. Per il futuro occhio al talento classe 2007 Kovacs: ex Debrecen e Ajax, oggi è all’Az Alkmaar con cui ha segnato nove gol in sei partite di Youth League. Gli olandesi vorrebbero portare l’ungherese di 199 centimetri in prima squadra, ma intorno ai 5 milioni di euro potrebbero lasciarlo partire: seguito anche da Borussia Dortmund, Aston Villa e Sporting ha in Ibrahimovic il suo idolo.
  2. Zhegrova è determinato a cambiare il corso di questa sua prima stagione in bianconero prima che sia troppo tardi con lo spettro della cessione a giugno: un segnale importante lo ha lanciato proprio ieri, quando ha deciso di trasformare almeno il primo dei due giorni di «allenamento invisibile» - quindi di riposo concessi da Spalletti a tutta la squadra - in una giornata di allenamento effettivo. Proprio Zhegrova infatti è stato l’unico che ha deciso di presentarsi al Training Center, svolgendo un programma individuale con i preparatori bianconeri per provare a guadagnare un po’ di tempo perduto.
  3. Ancora una partita di stop per Dusan Vlahovic, che non sarà convocato per la partita contro l'Udinese mentre potrebbe esserci Milik, a riportarlo è Sky Sport.
  4. Gruppo e lavoro settimanale – “Siamo un gruppo molto unito, e questa è la base di tutto: il legame tra noi è il punto di partenza per raggiungere vittorie. Durante la settimana lavoriamo su tutti gli aspetti, migliorando individualmente per rendere la squadra più forte. Ora abbiamo un po’ più di tempo per concentrarci sui dettagli indicati dal mister.” Potenzialità e obiettivi – “Giochiamo bene a calcio, ma possiamo fare meglio: abbiamo tanti giocatori di qualità e potenzialità inespressa da sfruttare. In queste ultime partite dobbiamo vincere per raggiungere il nostro obiettivo. L’Udinese è una squadra fisica e difficile da affrontare, soprattutto in casa, ma noi andiamo lì per continuare sulla nostra strada.” Bernardo Silva e mercato – “Conosco Bernardo Silva: è un giocatore forte, ma non abbiamo parlato di mercato. Se dovesse chiedere qualcosa, gli direi che il nostro obiettivo è vincere e che la Juventus è un grande club.” Ritorno dei giocatori e forma – “Quando tutti i giocatori sono in forma, il valore della squadra cresce, così come con Dusan, che speriamo torni presto dall’infortunio nel migliore dei modi.” Filosofia di gioco e mister – “Il mister ha portato tanto alla squadra, e ora tocca a noi dimostrarlo in campo. Si vede che siamo felici, controlliamo il pallone, creiamo occasioni e dobbiamo continuare a lavorare per vincere tutte le partite. L’obiettivo a fine stagione è conquistare un posto in Champions League: sappiamo di avere le qualità per farcela.” Critiche e mentalità – “Se giochi alla Juventus le critiche fanno parte del gioco. Cerco di mantenere equilibrio tra euforia e critiche, aiutando sempre la squadra, non solo con gol e assist. Se vengo raddoppiato, c’è un compagno libero: questo è già un vantaggio per il gruppo. Dobbiamo dimostrare di essere più forti di Roma e Como, dare continuità ai risultati e puntare con decisione al posto in Champions.”
  5. Tra i centrocampisti dei cinque campionati top in Europa, Locatelli è quello che conta il maggior numero di verticalizzazioni (790), il maggior numero di passaggi (351) nell’ultimo terzo di campo e nel campionato italiano è primo per passaggi filtranti che rompono le linee difensive avversarie con 407 tocchi. Un’inattesa propensione offensiva, richiesta con insistenza a tutta la Juve dal tecnico da Spalletti.
  6. Il viaggio di Ottolini in Portogallo è servito per rafforzare la convinzione sul valore di Kiwior, che può diventare un obiettivo concreto della dirigenza. Soprattutto nel caso in cui alla Continassa decidessero di ricavare una lauta plusvalenza dalla cessione di Kelly. Il Porto ha già in mente il prezzo di partenza per l’ex Spezia: 35 milioni di euro. Valutazione tutto sommato in linea con la penuria di centrali mancini sulla scena internazionale.
  7. UDINESE (3-5-2): Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Ehizibue, Ekkelenkamp, Piotrowski, Atta, Kamara; Zaniolo, Davis JUVENTUS (4-2-3-1): Perin; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceiçao, McKennie, Boga; Yildiz.
  8. SI è allenato in gruppo e un suo gol in partitella è stato subito notato dai tifosi sui social. Almeno per un giorno, la sintesi della giornata di Arek Milik è di un giocatore vero ma sono 643 i giorni trascorsi dall’ultima partita giocata da Milik: l’amichevole Polonia-Ucraina del 7 giugno 2024. Da lì 3 convocazioni collezionate da Milik nelle ultime due stagioni, poco più che simboliche, senza un solo minuto giocato.
  9. In casa Juve stanno discutendo la strategia legata alla prossima stagione con il budget che inevitabilmente cambierà in base alla Champions. I ruoli da rinforzare sono conosciuti e tra questi c'è la necessità di due centravanti, dando per possibile il rinnovo di Vlahovic, in bilico David e Openda, gli acquisti della scorsa estate. La Juve, come a gennaio, tenterà di riportare Kolo Muani a Torino. Il francese, in prestito al Tottenham, rientrerà a Parigi per fine prestito e guarda con favore all’opzione bianconera: sperava di essere confermato già sotto la gestione Tudor e di lasciare Londra durante il mercato invernale per tornare a Torino.
  10. Il papà di Vlahovic sta seguendo personalmente la trattativa per il rinnovo di Dusan ed è rimasto a Torino, segno che qualcosa si sta muovendo. La volontà di riaprire i giochi è stata innanzitutto della società che però ha messo dei paletti: il contratto ad esempio può essere infatti più breve rispetto ai quadriennali firmati dai compagni nelle ultime puntate e l’ingaggio annuale sarà certamente inferiore a quello di Kenan e magari pure a quota 6, però con dei bonus per raggiungerli. Insomma: se DV9 vorrà, se lo vorrà davvero, potrà rimanere. Ma a meno del salario con cui tutto era iniziato.
  11. La Juve negli ultimi giorni ha sondato il terreno per Emiliano Martinez, il portiere ritiene ormai conclusa la sua avventura all’Aston Villa ed è pronto a cambiare squadra in estate. Tra i club i rapporti sono ottimi da tempo e c’è anche la situazione Douglas Luiz da sistemare con il riscatto che vale 25 milioni di euro. Per quanto riguarda il portiere gli agenti chiedono 3 anni di contratto ma deve limare l’attuale ingaggio di 5 milioni.
  12. Partenza per Udine prevista per domani: club e tecnico si incontrano. Spalletti in pressing: almeno 6 colpi per potenziare la Juve. Si procede verso la firma: contratto per un anno con adeguamento ingaggio e con opzione per il 2028 Cresce l’ottimismo per arrivare alla fumata bianca entro fine marzo. .
  13. La grande domanda adesso è se la scelta di panchinare Di Gregorio sia quindi definitiva oppure no. Stando alle parole di Spalletti, non sarebbe giusto parlare di una decisione risolutiva. Dipenderà dalle risposte che darà Di Gregorio anche durante la settimana, da quello che Spalletti e lo staff percepiranno osservando da vicino e con attenzione il portiere. Emerge chiaramente dalle dichiarazioni del tecnico di come Di Gregorio non fosse più tranquillo dopo le ultime settimane e che quindi fosse necessario un periodo dietro le quinte per recuperare la giusta serenità. La sensazione però, considerando una sola partita a settimana, è che nonostante non sia stato scelto a tavolino chi sarà il portiere titolare per le prossime dieci partite, per adesso si possa proseguire sulla strada delle ultime gare. E quindi con Perin. Una risposta importante la avremo già quando uscirà la formazione di Udinese-Juventus, sapendo che se Di Gregorio continuerà a non giocare, la sua permanenza a Torino sarebbe più difficile di come già adesso comunque lo sia.
  14. In casa Juventus occhi puntati su Vlahovic pronto a rientrare tra i convocati a Udine, in attesa del serbo il tecnico valuta di schierare dal 1° il tridente leggero, con Yildiz al centro e Boga a sinistra. Tutto da decidere pure in porta, tra Perin e Di Gregorio. In casa Udinese invece l'esterno sinistro Zemura non recupera in vista della Juve, anzi il malanno subìto alla vigilia del match con l’Atalanta è più grave del previsto: lesione al bicipite femorale della coscia sinistra. Dovrebbe rientrare dopo la sosta del campionato. Per la sfida di sabato mancherà anche Bertola ma potrebbe invece farcela Solet, out nelle ultime due gare per un problema muscolare.
  15. Nel progetto futuro immaginato dalla dirigenza juventina c'è il desiderio di avere due punte di peso interscambiabili e fondamentali: a Vlahovic, per il quale si sta cercando una soluzione per il rinnovo, si affianca il nome di Kolo Muani anche perché con il Psg è tutto ricucito e poi con Vlahovic ha già giocato, persino creato un rapporto di reciproco supporto. Dell'attacco attuale invece David non ha convinto la società che si aspettava maggiore produzione; Openda invece è parso sin dall’inizio drammaticamente decontestualizzato. L’intenzione bianconera è di non ripartire da nessuno dei due, pur dovendo ammettere la sconfitta.
  16. Lo show di Nico Gonzalez, due gol al Metropolitano per stendere la Real Sociedad (3-2) entrando negli ultimi 36 minuti, non è passato inosservato, ma la Juve ci pensava già da qualche settimana. Spalletti conosce bene l’attaccante argentino, gli piacerebbe accoglierlo alla Continassa nella prossima estate e sarebbe una pedina ideale da aggiungere al 4-2-3-1. Il tecnico di Certaldo è deciso a costruire una rosa con due titolari per ogni ruolo, ricostituirebbe la coppia con Conceiçao allestita un anno fa da Giuntoli e rimessa in discussione da Tudor. Tutto dipenderà dall’esito del campionato spagnolo e dal suo rendimento, spesso condizionato da guai muscolari. L’Atletico lo ha preso in prestito oneroso (1 milione di euro) e un riscatto a determinate condizioni per ulteriori 32 milioni, l’obbligo scatta se l’argentino taglierà il traguardo minimo delle 20 presenze, tenendo il campo per almeno 45 minuti, nella Liga.
  17. A Senesi è stata recapitata la prima offerta scritta per un passaggio estivo sotto la Mole, nel tentativo di guadagnare una sorta di precedenza rispetto agli altri estimatori. I primi sondaggi avevano già avuto il riscontro di un Senesi intrigato dalla Juventus, ma in casa bianconera c’è la consapevolezza di una lunga strada da percorrere per riuscire davvero a rinforzare la difesa juventina con il mancino della nazionale argentina che piace molto anche in Premier.
  18. Quattro titolari e due alternative di spessore: le necessità di Lucio, Club e allenatore lavorano per migliorare una Juve oggi incompleta. Kolo per l’attacco, Ederson e Goretzka a metà campo, Pellegrini trequartista, Celik sugli esterni, Senesi in difesa: ecco i principali obiettivi indicati dal tecnico per il salto di qualità. Ma ci sono altri nomi e si cerca un’alternativa di livello tra i pali (sondato Vicario). Lucio valuta poi il rientro di Nico Gonzalez da Madrid. In uscita il Fenerbahçe è su Openda per il quale ha avviato i primi sondaggi e in casa Juve anche Gatti tra i sacricabili per il bilancio.
  19. L’ultima idea in casa Juve è Malo Gusto, 22enne terzino francese del Chelsea. Il nome del transalpino si aggiunge a quello di Nahuel Molina, trattato da Comolli fino all’ultimo giorno durante la sessione estiva. L’argentino ha preferito restare in Spagna dove però è rimasto ai margini e a gennaio verrà fatto un nuovo tentativo.
  20. Finalmente un clean sheet per la difesa Juve: in A non accadeva dal 25 gennaio, Spalletti ha comunque annunciato nuove riflessioni sui portieri per sabato a Udine. Rimasto ancora fuori, Di Gregorio può riprendere il suo posto però in futuro tra i pali sarà rivoluzione.
  21. Se tutto andrà come previsto, quella di ieri sera è stata l’ultima partita alla quale Dusan Vlahovic ha dovuto solamente assistere. Sì, perché a partire dai prossimi giorni, quei primi allenamenti parzialmente in gruppo si faranno totalmente insieme ai compagni. Che l’hanno aspettato. Che lo bramano. Così come Spalletti, che un terminale offensivo vero e proprio non ce l’ha praticamente da quando si è infortunato. Entrano anche nel vivo i discorsi sul rinnovo di contratto dell’attaccante serbo: il papà Milos intanto è a Torino.
  22. L’attaccante soffre la timidezza, è sfiduciato, patisce il brusio dello Stadium e perde sicurezza: il gol manca da 7 partite, l’ultimo con il Parma. Ora Spalletti valuta se tenerlo fuori per un po' come capitato anche a Di Gregorio. Il futuro della punta è fortemente in bilico, piace al Lione dove può ritrovare Fonseca: l’ha lanciato a Lilla con il quale ha un rapporto speciale.
  23. Cambiaso con 3 reti ha così eguagliato il proprio record di gol segnate in una sola stagione, nella speranza di poterlo aggiornare ancora da qui al termine del campionato. Ci ha messo la testa Cambiaso sabato sera, un’incursione decisiva per sbloccare la partita e spazzare via tutti i fantasmi che continuavano ad aleggiare all’Allianz Stadium, il gol di sabato sera è servito per trasformare i fischi ricevuti dallo stesso Cambiaso in applausi con lo stesso jolly bianconero che ha saputo reagire al momento negativo senza abbassare mai la testa.
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