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  1. La Juventus perde 1-0 con il Villarreal nella seconda giornata di Youth League. I bianconeri hanno giocato un'ottima gara nel primo tempo, venendo però dominati nel corso della ripresa. Grida vendetta il clamoroso errore di Durmisi davanti alla porta a fine partita. Juve che resta a quota 0 punti in classifica dopo 2 giornate di Youth League, mentre il Villarreal respira e si porta a quota 3 punti.
  2. A me questa Juve piace. Tudor è stato bravo a dare subito basi solide. La partita contro il Villarreal è già fondamentale: una vittoria riporterebbe entusiasmo. E prima di una gara come quella contro il Milan darebbe una spinta in più. Stravedo per Yildiz: con lui avrei segnato di più. Vlahovic per me titolare sempre. Rimpianto Champions? La gara con il Galatasaray, eravamo fortissimi ma hanno creato le condizioni affinché perdessimo.
  3. Il canadese non ha il fisico di Dusan, ma sa posizionarsi in area di rigore, anche se nel Lilla sapeva mordere partendo da lontano. Non è un’ala: o gioca davanti oppure a ridosso della prima punta. Cinque presenze, tre da titolare, 90’ in panchina con la Dea, potrebbe tornare dall’inizio con il Villarreal, ma è solo una sensazione. Openda, invece, è una punta di movimento. Nel Lipsia, come nel Belgio, ha giocato spesso da attaccante esterno o da seconda punta. Ha bisogno di aria e di campo, come sa benissimo Tudor, forse anche come alternativa offensiva di Yildiz, tuttora senza un vice designato. Ecco l’altro paradosso del tridente bianconero. La Juve ha due giocatori sulla fascia destra (Conceiçao e Zhegrova), tre al centro (Vlahovic, David, Openda) e solo uno (Yildiz) a sinistra, dove sgorga il gioco. Se il turco si spegne...
  4. Yildiz finora è l'unico insostituibile in casa Juventus: solo 4 minuti di riposo per il turco che appare stanco e che quindi dovrebbe riposare. Alla Continassa studiano modi e tempi di gestione per il doppio confronto con Villarreal e Milan: in teoria Koopmeiners, Adzic, David e Openda possono tutti partire dalla trequarti di sinistra anche se tendono ad accentrarsi molto più del turco.
  5. Passaggi riusciti Juve 85% Atalanta 73% Passaggi effettuati Juve 602 Atalanta 301 Possesso palla Juve 67% Atalanta 33% Duelli vinti Juve 56% Atalanta 44% Tocchi in area avversaria Juve 37 Atalanta 11 Cross Juve 33 Atalanta 8 Tiri totali Juve 24 (12 in area e 12 da fuori) Atalanta 12 (6 in area e 6 da fuori)
  6. La Juve ha realizzato 11 reti con 7 marcatori diversi, non accadeva dal 2011-2012 e meglio i bianconeri avevano fatto solo nel 2012-2013 quando in goal erano andati 8 giocatori diversi. Lo scenario però indica nuovi protagonisti pronti ad entrare nella cooperativa del goal: McKennie, Koopmeniers e Bremer infatti sono giocatori che spesso e volentieri finiscono nel tabellino.
  7. A Torino è molto apprezzata la discrezione e la diplomazia dell’attuale numero uno Gianluca Ferrero, eppure ai piani alti della Continassa prosegue la ricerca di un profilo di grande prestigio che abbia un background vasto, dal calcio alla politica, senza dimenticare le competenze economiche. C'è chi come Damien Comolli parla di un dirigente francese e chi sogna un grande ex sulla poltrona, come Del Piero o Platini; Elkann però potrebbe anche andare oltre gli aspetti sentimentali e compiere una scelta in stile Jean Claud Blanc.
  8. Adzic e Miretti possono aiutare Tudor nell’immediato, ma il tema resta caldo: Napoli, Inter e Milan hanno ricchezza di soluzioni per tutti i moduli. Ai bianconeri manca un uomo che organizzi il gioco della squadra. Milinkovic-Savic può essere la risposta al problema che c’è a centrocampo: le grandi della A sono più forti dell’anno scorso, alla Juve manca qualità: Pjanic l’ultimo dei registi, pesano i flop di Arthur e Douglas Luiz
  9. Per Comolli è pronta una nuova carica, quella di amministratore delegato, con un ampliamento delle sue competenze. Sarà una Juventus sempre più a sua immagine e somiglianza, dopo l’impronta decisa lasciata già nel mercato estivo. Scanavino potrebbe salutare o restare con la stessa carica ma per l’area finanziaria, ricreando un duopolio come ai tempi di Marotta e Mazzia. Quanto a Giorgio Chiellini, braccio destro di Comolli, si valuta un suo upgrade come consigliere d’amministrazione per completare il suo percorso di crescita all’interno del club.
  10. Vacca firma fino al 2028, è ufficiale. Continua la politica del club bianconero di blindare i propri giovani talenti: ieri la Juventus ha ufficializzato il rinnovo fino al 2028 di Alessio Vacca, attaccante che, dopo i 19 gol della scorsa stagione in Primavera, ora si sta mettendo in luce nelle fila della Next Gen, dove ha già realizzato un gol e servito un assist in questo avvio di stagione.
  11. Per i vertici AIA sbagliato dare il rigore contro la Juventus per il mani di Joao Mario e ancor più non aver espulso Orban: per questo Rapuano il prossimo turno non arbitrerà in A e stessa sorte sarà per chi era in sala Var che sarà fermato o declassato per almeno un turno visto che non ha richiamato l'arbitro in occasione del mancato rosso.
  12. Clamoroso il rigore negato alla Juve: Anton salta, alle sue spalle Kelly, il difensore del Borussia ha il braccio destro altissimo e colpisce per primo il pallone che va su Kelly e a quel punto si concretizza la posizione di fuorigioco di David: rigore enorme, come sia sfuggito a Letexier e soprattutto al VAR è un mistero. La spiegazione della leggera trattenuta sulla spalla di Anton non regge per due motivi: 1) l’assistente alza la bandierina e Letexier fa segno chiaramente di aver fischiato offisde; 2) se avesse rilevato quello, doveva fischiare punizione. Rigore al Borussia con il dubbio: sul tiro di Guirassy, Kelly va con il braccio destro in appoggio e il pallone va sul bicipite, quindi vicino alla zona verde segnalata dalla Fifa (non c’è tocco sul petto). L’unico appiglio per il penalty, il movimento di torsione del bianconero (che cade di faccia).
  13. Teun ha già perso l’Olanda, sembra l’ombra di quello che esaltava la Dea: trequartista, mediano, mezzala: Tudor sta cercando di ritrovarlo, provandolo in ruoli differenti ma finora non con buoni risultati. In mezzo un’altra opzione sarebbe McKennie, rimasto però in panchina e titolare soltanto contro Inter e Borussia Dortmund ma da esterno e non da centrale. Adzic invece può essere la soluzione, il montenegrino, per il quale Tudor stravede, sembra il solo che può dare supporto a Locatelli e Thuram e lo dicono anche le statistiche a Verona: 14 passaggi positivi, un’occasione creata, due duelli vinti su 6, due palloni intercettati e 4 recuperati.
  14. Non basta il gol di Boufandar, altra sconfitta per i ragazzi di Padoin.
  15. Nuova maxi affluenza all’Allianz Stadium, sempre pieno nelle prime tre gare di questa stagione: un segnale anche per Tudor. Lo scorso anno numeri da record: in media più di 40 mila persone a partita. Contro l’Atalanta annunciato lo stadio pieno a quattro giorni dal calcio d’inizio
  16. La staffetta Locatelli-Koopmeiners non funziona e la coperta è già corta: Thuram non può riposare. L’ex Lazio, 30 anni, non chiude le porte a un ritorno in Italia. La Juve ora ci pensa. Il serbo è in scadenza di contratto a giugno con l’Al-Hilal: può essere l’occasione perfetta per il mercato di gennaio.
  17. Giuntoli aveva deciso in maniera irrevocabile: se non rinnova il contratto, in scadenza a giugno 2025, Vlahovic se ne deve andare o comunque nella Juve non ci gioca più. Il suo successore Damien Comolli, però, ha scelto di adottare un’altra linea anche quando Vlahovic e il suo entourage hanno deciso di non accettare l’offerta rossonera (che pure, in termini di cartellino, avrebbe accontentato il club) non escludendo Vlahovic dalla rosa. Anzi, Tudor non ha avuto preclusioni come dimostrano i fatti e anche il serbo ha apprezzato: "Gioco in una squadra meravigliosa, in uno dei club più importanti di sempre" parole al miele e ora l’entourage è pronto a discutere, a ragionare. I motivi per rimanere alla Juventus non mancano anche al netto dell’ingaggio. (La Stampa) Vlahovic è disposto a parlare ancora con la Juve e non chiude le porte al rinnovo, che resta complicato per i paletti finanziari del club bianconero. (TS)
  18. Tuttosport Il tocco col braccio di Joao Mario dice tutto: perché far diventare rigori dei rigorini? L'errore più inconcepibile resta la gomitata di Orban in faccia a Gatti. Non vista e non sanzionata. Aumentano le telecamere, ma diminuiscono le diottrie della classe arbitrale. Cds Partita non suffciente per Rapuano, peggio è riuscito a fare il VAR (Aureliano), pedante e minuzioso su un tocco di mano discutibile (per un rigore che è praticamente un regalo), inerte su una condotta violenta evidente, soprattutto in tv. Ne esce una partita sporca, non lineare, piena di episodi non sempre giudicati nel modo corretto. Gds Direzione davvero pessima di Rapuano: tantissimi errori. Al 40’ rigore per il Verona: dopo la revisione al Var Rapuano punisce il tocco di mano di Joao Mario. Si può discutere all’infinito, il problema è la regola. C’è il dubbio della palla imprevista (Nelsson salta davanti allo juventino) e il braccio di Joao Mario non sembra così largo, ma spesso in quei casi il rigore è quasi automatico. Al 47’ su un pallone alto Orban punta Gatti e lo colpisce con violenza con gomito e braccio su testa e spalla: gesto da rosso. Ma Rapuano sceglie il giallo e stavolta il Var Aureliano non lo aiuta. Curiosità finale: nel primo tempo vengono assegnati 2’ di recupero. Pochi. Proprio durante il recupero c’è un giallo più il rosso a Sogliano dalla panchina. E Rapuano fischia la fine con 10” di anticipo. Ma perché? Decisione incomprensibile.
  19. Dopo la prima vittoria in trasferta sul campo del Pineto, la Juventus Next Gen di Massimo Brambilla torna nello stadio di casa per sfidare la Torres nel turno infrasettimanale. Il match contro i sardi sarà valido per la sesta giornata del Girone B di Serie C. Fischio d'inizio alle ore 18:30 di martedì 23 settembre 2025, al "Giuseppe Moccagatta" di Alessandria. La sfida tra Juventus Next Gen e Torres, valida per la 6ª giornata del Girone B di Serie C, sarà trasmessa in diretta tv su Sky Sport e in diretta streaming su NOW e Sky Go. JUVENTUS.COM
  20. Cds 9 Ci ha preso gusto entrando dalla panchina. La palla di Yildiz è solo da trasformare in oro e lui lo fa, poi arrivano anche la doppietta e l’assist per il clamoroso pari di Kelly. Devastante Gds 8 In poco più di mezz’ora capovolge negli umori della notte: due gol e un assist, il bottino di un centravanti che, adesso, si candida a una stagione sempre più da protagonista. Applausi e fuochi d’artificio Tuttosport 8 Glaciale e spietato. Segna un gol pesantissimo che rimette in corsa la Juve. Regala un finale entusiasmante al popolo dell’Allianz con il gol del 3-4. Sta splendidamente e lo dimostra anche lontano dalla porta grazie a un ottimo lavoro sporco. Rigenerato
  21. "Prima della gara di ritorno dei quarti di finale di Coppa Campioni contro il Real il mister ci fece andare in ritiro e in settimana - in amichevole - perdemmo contro la Carrarese che giocava in C1. Lippi ci fece un culo senza senso dopo quella partita: l’avevamo presa sottogamba. Ci mise a posto a uno a uno. Se non sei sempre super concentrato puoi perdere contro chiunque. A mio parere se poi ci siamo riusciti col Real fu proprio grazie a quello scivolone. Anche in quel caso scelse di proteggerci di fronte alla stampa, ha sempre fatto così. A mio parere tutti i tecnici dovrebbero sposare questa filosofia: non sono d’accordo con chi ammonisce pubblicamente i propri giocatori. I panni sporchi si lavano in casa".
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