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  1. In estate ha respinto Mourinho e il Sunderland, Kelly è rimasto deciso a dimostrare il proprio valore. Il feeling e i consigli di Tudor sono stati più convincenti delle offerte e ora Kelly vuole “imitare” in campo la specialità del suo allenatore, ovvero i blitz decisivi in zona gol: gli inserimenti offensivi lo stanno trasformando in un’arma letale per le difese avversarie. Due reti e un rigore conquistato ma non assegnato nel primo tempo contro il Borussia e siamo solo a 4 partite giocate.
  2. La Juventus è la prima squadra nella storia della UEFA Champions League a evitare la sconfitta dopo essere stata sotto di due gol all’inizio del 94° minuto (gol al 93:12 e al 95:22); superata la precedente rimonta record di questo tipo dello Shakhtar Donetsk nel novembre 2019 (gol al 92:50 e al 97:39 in quel caso).
  3. Alle 18 a Montecarlo i sorteggi Champions, alla fase ad eliminazione diretta le prime 24 con le ultime 12 che saranno eliminate. Le prime 8 della classifica avanzeranno direttamente agli ottavi, le squadre dalla nona alla ventiquattresima giocheranno il play-off. Le fasce della Champions: • 1ª fascia: Psg, Real Madrid, Manchester City, Bayern, Liverpool, INTER, Chelsea, Borussia Dortmund e Barcellona. • 2ª fascia: Arsenal, Bayer Leverkusen, Atletico Madrid, Benfica, ATALANTA, Villarreal, JUVENTUS, Eintracht Francoforte, Bruges o Glasgow Rangers. • 3ª fascia: Tottenham, Psv, Ajax, NAPOLI, Sporting, Olympiacos, Slavia Praga, Bodo Glimt e Marsiglia. • 4ª fascia: Copenaghen o Basilea, Monaco, Qarabag o Ferencvaros, Galatasaray, Union St. Gilloise, Athletic Bilbao, Newcastle, Pafos e Kairat Almaty. • 1ª giornata: 16-18 settembre 2025 • 2ª giornata: 30 settembre-1° ottobre 2025 • 3ª giornata: 21-22 ottobre 2025 • 4ª giornata: 4-5 novembre 2025 • 5ª giornata: 25-26 novembre 2025 • 6ª giornata: 9-10 dicembre 2025 • 7ª giornata: 20-21 gennaio 2026 • 8ª giornata: 28 gennaio 2026 il calendario della prima giornata vedrà alcune gare programmate pure di giovedì. Tutte le altre giornate verranno giocate di martedì e mercoledì, ad eccezione dell'ottava e ultima giornata che sarà giocata interamente di mercoledì. Il sorteggio della fase a girone unico sarà visibile in diretta tv a partire dalle 18 sui canali Sky Sport e, in streaming, su SkyGo, sul canale YouTube di Sky Sport, su Now e sul sito ufficiale della Uefa.
  4. Ho sentito Vasilije dopo l'Inter e gli ho detto che meritava una gioia così, ma quel gol deve essere soltanto un inizio. Tratto Adzic come un fratellino: l’anno scorso gli ho consigliato di giocare con la Next Gen per ritrovare il ritmo e imparare in fretta l’italiano. È un ragazzo sveglio e per come calcia mi ricorda Lampard visto come riesce a imprimere al tiro forza e potenza senza prendere la rincorsa: in nazionale tiro io le punizioni, ma Adzic le calcia meglio e dalla prossima partita le lascerò a lui. Ruolo? Per me è una via di mezzo tra un 8 e un 10.
  5. Non solo in Ligue 1, ma anche in Europa David ha stupito col Lille e i suoi numeri spingono Tudor a rimetterlo al centro dell’attacco. Il canadese ha realizzato 12 reti in 22 presenze mentre la rosa bianconera in totale 36 gol in Champions, 1/3 sono della punta. Alle spalle di David ci sono McKennie (7 gol), Vlahovic (6) e Openda (5).
  6. Il 9 settembre 2025 è stato, per davvero, un giorno da ricordare. Allo Juventus Museum, è stata scritta una nuova pagina: l’inaugurazione ufficiale della Hall of Fame. Un grande evento, alla presenza dI Gianluca Ferrero, Presidente della Juventus, e Paolo Garimberti, Presidente dello Juventus Museum, che segna l’inizio di un progetto unico ed emozionante. Per la prima volta, la Juventus dedica uno spazio permanente e ufficiale a chi, nel corso degli anni, ha saputo trasformare la maglia bianconera in leggenda. La Hall of Fame è un omaggio a chi, con la prima squadra maschile e quella femminile, ha fatto la storia, e insieme un ponte con il futuro: un luogo in cui rivivere emozioni, tramandare valori. IL SALUTO DI JOHN ELKANN «La Hall of Fame della Juventus, che si inaugura oggi nel nostro Museo, è uno straordinario tributo alla grandezza del nostro Club, ai suoi leggendari protagonisti e a una storia che unisce, da oltre un secolo, generazioni di juventini in tutto il mondo. È un omaggio alla passione più pura per il calcio, perché ogni bambino, con un pallone tra i piedi, immagina di ripetere le giocate e le imprese del suo giocatore preferito, ogni tifoso ha un suo campione del cuore. Tifiamo per una maglia e sogniamo grazie a chi la indossa e la onora» LE PAROLE DI GIANLUCA FERRERO «Juventus significa gioventù, ed è quello che ci rappresenta, nello spirito, nell'intraprendenza e nella ricerca della sfida. Ma la Juventus ha una grande storia, che ogni giorno vive allo Juventus Museum. La nostra è la storia delle persone che hanno reso grande il Club, e che da questa sera celebriamo con la Hall of Fame» IL BENVENUTO DI PAOLO GARIMBERTI «Lo Juventus Museum è da sempre la casa dei nostri tifosi, del nostro presente per del nostro futuro. Questo perchè nel DNA del Museo c'è una costante ricerca dell'innovazione, con nuove idee e nuove iniziative. La Hall of Fame è per noi il giusto modo di celebrare le campionesse e i campioni della Juventus, perchè va oltre il criterio numerico, che finora aveva ispirato la sezione dedicata alle maglie "pluricentenarie", e si basa su un criterio meritocratico, degno di chi ha scritto la storia». Una sala permanente al Museum, uno spazio virtuale su internet Il cuore dell’iniziativa è una nuova sala permanente all’interno dello Juventus Museum: uno spazio pensato per custodire e celebrare le imprese di chi ha scritto pagine memorabili nella storia della Juventus. Contemporaneamente, la Hall of Fame sarà anche una sezione speciale di Juventus.com, dove scoprire campionesse e campioni presenti. I criteri di accesso Innanzitutto c'è quello di base, la "conditio sine qua non", che è non essere più una calciatrice o un calciatore in attività. E poi, bisogna rispondere ad almeno uno dei seguenti requisiti: almeno 350 presenze con la maglia bianconera; la conquista di 15 trofei o più; essere stati Capitani storici, con almeno 70 presenze indossando la fascia; aver segnato 100 gol con la Juventus; aver vinto il Pallone d’Oro vestendo la maglia bianconera I primi cinquanta nomi L’inaugurazione ha visto l’ingresso dei primi cinquanta leggendari protagonisti: in ordine alfabetico, Anastasi, Baggio, Barzagli, Bettega, Bigatto, Boniperti, Bonucci, Borel II, Brio, Buffon, Cabrini, Cannavaro, Castano, Causio, Charles, Chiellini, Combi, Conte, Cuccureddu, Del Piero, Depetrini, Ferrara, Furino, Gabetto, Gama, Gentile, J. Hansen, Leoncini, Marchisio, Morini, Munerati, Nedved, Parola, Pessotto, Platini, Rava, Rosetta, Rossi, Salvadore, Scirea, Sivori, Tacchinardi, Tacconi, Tardelli, Trezeguet, Varglien G., Varglien M., Vialli, Zidane, Zoff Un progetto vivo La Hall of Fame, ovviamente, non si ferma qui. Sarà infatti un progetto in continua evoluzione: nel prossimo futuro, saranno proprio le tifose e i tifosi a scegliere nuovi ingressi, proposti di volta in volta dal Club, diventando parte attiva di questa celebrazione collettiva. E non solo: l’iniziativa sarà aperta anche alle allenatrici e agli allenatori. Con la Hall of Fame, non vogliamo guardare solo al passato, ma desideriamo rinnovare ancora di più il legame con il popolo bianconero e con chi ha reso grande la nostra maglia Juventus.com
  7. La Stampa Yildiz 8 Sembrava una giornata complicata, anzi lo era. Poi ha deciso di prendersi la scena con la magia del 2-1 e pennellando sulla testa di Thuram il cross che porta al 3-3. Gazzetta Di Gregorio 5, Gatti 6 (Joao Mario s.v), Bremer 7.5, Kelly 7, Kalulu 6, Koopmeiners 4.5 (Adzic 7.5), Locatelli 7 (Cabal 5.5), Thuram 6,5, Mckennie 6.5 (David s.v) Vlahovic 4.5 (Openda 6), Tudor 7 Yildiz 8 Sempre ispirato, attivo e verticale: è in fase di deflagrazione e dopo i 2 goal a San Siro difende pure. CdS Di Gregorio 5, Gatti 6 (Joao Mario 6), Bremer 6.5, Kelly 6.5, Kalulu 5.5, Koopmeiners 5.5 (Adzic 7.5), Locatelli 6.5 (Cabal 6), Thuram 7, Mckennie 7 (David 6.5) Vlahovic 5.5 (Openda 6), Tudor 6.5 Yildiz 7,5 Fa quello che vuole, partendo da solo e da lontano. Sorprende Sommer sul 2-1. Dopo l’intervallo cancella un calo drastico con l’assist per il 3-3. Tuttosport Di Gregorio 6, Gatti 6 (Joao Mario s.v), Bremer 6.5, Kelly 6.5, Kalulu 6, Koopmeiners 6 (Adzic 8 ), Locatelli 6 (Cabal 5.5), Thuram 7, Mckennie 6.5 (David 6) Vlahovic 6 (Openda 6), Tudor 6.5 Yildiz 8 Fuoriclasse. Fuori dai confini dell'ordinario. Il 2-1 dalla distanza è una meraviglia, un gesto tecnico da giocatore che non ha paura di niente. Ma il gol è solo la punta dell'iceberg: ha una fiducia contagiosa, una personalità spaventosa in ogni giocata. Tudor lo lascia libero di esprimersi e lui esprime arte.
  8. La rivalità con l'Inter è forte e questo si traduce nei più classici degli sfottò: negli stendardi con le cinque pere che hanno accolto il pullman dell’Inter all’ingresso nello Stadium e nelle tante maglie e felpe che ricordavano la finale di Monaco. A questo poi vanno aggiunte le parole dello speaker bianconero che, prima di dare lettura delle formazioni, ricorda: «Siamo la squadra con 38 scudetti, siamo quelli con 3 stelle, siamo quelli che vincono sul campo".
  9. Arezzo molto meglio.. ci capita un occasione e la sciupiamo incredibilmente e poi rigore giusto per loro
  10. Voglio ringraziare i giocatori che hanno lasciato la Juventus per tutto quello che hanno dato a questa squadra: auguriamo loro il miglior futuro possibile.Per quello che riguarda il mercato in entrata, abbiamo cercato di rafforzare la rosa e penso che siamo riusciti a farlo, trovando il giusto equilibrio tra gli aspetti sportivi e finanziari.Quello che volevamo ottenere come risultato era mantenere la spina dorsale della rosa perché abbiamo un gruppo molto competitivo e non volevamo vendere i nostri giocatori più importanti: abbiamo scelto quali tenere e attorno a essi abbiamo aggiunto profili che ci sono parsi più opportuni per implementare il valore della squadra.Edon e Lois parleranno a breve dopo di me, siamo felici di accogliere entrambi e siamo certi che con le loro caratteristiche ci saranno molto utile. Il fatto che siano arrivati così in ritardo come operazioni non è dipeso dalla nostra volontà: abbiamo dovuto attendere e sia Zhegrova che Openda si sono dimostrati molto pazienti.Sapete che al gruppo si uniranno poi diversi calciatori che stanno tornando dagli infortuni, oltre ai profili che abbiamo trattenuto come Vlahovic: il gruppo è giovane e di prospettiva, l’obiettivo è quello di avere una rosa con tanta qualità e quantità. Sono soddisfatto di come è andato il calciomercato.Ho letto alcuni articoli riguardanti discussioni con il presidente del PSG: ci tengo a dire che sono affermazioni false, tutto ciò che è stato scritto su questo sono soltanto bugie. Non date per scontato quello che leggete» in aggiornamento
  11. La Juve parte alla caccia di un nuovo DS, sono più defilate figure professionali come quelle di Diego Lopez e Tognozzi: Ottolini del Genoa resta la strada italiana, mentre la soluzione estera porta a Rui Braz, dirigente in uscita dal Benfica. Non è da escludere poi un nome a sorpresa come è avvenuto per Modesto: Diego Lopez ex Lens e Bordeaux, separatosi a inizio giugno dai giallorossi, potrebbe essere un papabile.
  12. Quale è il vostro ricordo più bello vissuto allo Stadium?
  13. Niente Inter e probabilmente neanche Borussia Dortmund per Francisco Conceiçao che lavora ancora a parte dopo il fastidio accusato in nazionale, il portoghese vede quindi un avvio al rallentatore.
  14. Cinque partite in diciannove giorni. Comincia oggi, dopo la sosta per le Nazionali, il primo tour de force della Primavera della Juventus, che da qui al prossimo 1 ottobre sarà impegnata tra campionato e Youth League. Si parte dalla sfida al Genoa di questa mattina alle 11 (diretta su Sportitalia): sul campo del Grifone i bianconeri di Padoin proveranno a dare seguito al successo, l’unico nelle tre giornate già disputate, maturato contro la Cremonese all’ultimo respiro.
  15. Lo Stadium negli anni si è evoluto, migliorando sempre i servizi a disposizione degli spettatori, ed è l’unico impianto italiano, tra i dieci candidati, a possedere tutte le caratteristiche e i requisiti Uefa per essere teatro delle partite di Euro 2032, che saranno ospitati da Italia e Turchia. L’impianto negli anni è stato migliorato ed è un asset fondamentale per il club: in quattordici anni ha garantito circa 800 milioni di ricavi tra biglietti, hospitality, ricavi no-match day e punta ad arrivare a quota 100 milioni annui ospitando anche eventi non calcistici
  16. C'è tanta curiosità per vedere la nuova Juventus in campo, o meglio, i nuovi bianconeri, arrivati nell'ultimo giorno di mercato, ovvero Lois Openda e Edon Zhegrova. E, in particolare, attorno all'ex Lille cresce l'entusiasmo perché è uno di quei giocatori che fa brillare gli occhi e con un potenziale ancora non espresso del tutto che a Torino sperano di scoprire presto. Intanto Zhegrova si allena alla Continassa già da qualche giorno in più rispetto ad Openda, rientrato dalla Nazionale martedì e ha avuto tempo per dare un assaggio delle sue qualità. La Juventus ha pubblicato alcuni estratti dell'ultimo allenamento, dove Igor Tudor ha ritrovato la squadra al completo. E, tra le immagini mostrate, c'è anche una super giocata di Zhegrova durante la partitella a campo ristretto. Passaggio, poi anticipo su Koopmeiners e scatto palla al piede fino a segnare; un'azione che già scalda i tifosi bianconeri e aumenta la voglia di osservarlo in campo, in partita. Ad essere affascinati dal nuovo acquisto della Juve però non sono solo i tifosi ma sembra esserlo anche chi alla Continassa ci sta tutti i giorni. Come riferisce il Corriere della Sera, Zhegrova ha impressionato tutti nei primi allenamenti, compreso qualche compagno di squadra: "Questo è davvero forte". ILBIANCONERO.COM
  17. Con l'Inter ci sono stati contatti e dei colloqui con il mio agente, ma non approfonditi. Se giocherò contro l’Inter farò del mio meglio per segnare ma queste sono decisioni che spettano all’allenatore, è più una domanda per Tudor. Io sono pronto per qualsiasi soluzione. Concorrenza? Sono in un grande club è normale ci sia: io come Vlahovic o Openda vogliamo solo che vinca la squadra. Bello ritrovare Zhegrova dopo gli anni al Lilla: ha un sinistro super, ci farà tanti assist. Chi mi ha sorpreso di più? Locatelli, in modo particolare per l’abilità nei passaggi e per la gestione della partita.
  18. Il torneo organizzato dalla massima serie inglese ospita alcuni dei migliori club europei e la Juve è la 1ª società italiana a farne parte con una formazione guidata da Spanò (staff Padoin) e composta da Under 21 presi da Primavera e Next Gen. Juventus (3-4-2-1) Scaglia 6 (35’ st Navang); DeBrul 6 (26’ st Badarau 6), Martinez 6, VanAarle 6; Savio 7, Crapisto 6.5, Ngana 6.5, Grelaud 6; Bellino 6 (20’ st Vallana 6.5), Amaradio 7 (26’ st Durmisi 6); Pugno 7.5 (35’ st Djahlng). All. Spanò 7
  19. La certezza più importante in vista del derby d’Italia di sabato (ore 18) è rappresentata dalla presenza di Gleison Bremer al centro della difesa. Questione di leadership, aggressività e presenza. Bremer cerca conferme contro l’Inter, dove avrà ancora i gradi del vice capitano: «È una cosa importantissima per me - ha raccontato il difensore sul canale YouTube del club - però per me cambia poco. Con la fascia o senza, io devo lottare su ogni pallone per vincere ogni partita: la Juve ti impone questo" Gleison Bremer ritrova da compagno di squadra Luis Openda. Il nuovo attaccante della Juventus era il giocatore più vicino al difensore brasiliano nella partita con il Lipsia in cui l’ex Torino subì la rottura del legamento crociato del ginocchio: “È il destino… Dopo l’infortunio - ha spiegato il centrale brasiliano ai canali ufficiali del club bianconero - , subito dopo la partita, lui mi ha scritto scusandosi, che non voleva farlo. È stata un’azione della partita. Quell’azione l’ho fatta mille volte, purtroppo è capitato con lui ma sono cose che succedono. È normale, non ci siamo incontrati ancora qui alla Continassa ma sono cose normali. Sicuramente mi chiederà scusa ancora, ma poi basta”
  20. Kenan, tra i pochi a salvarsi nell’umiliante 6-0 della Spagna sulla Turchia, torna alla Continassa con tanta voglia di riscatto e col pensiero di vivere il derby d’Italia da protagonista dopo la doppia panchina con Thiago Motta. Il numero 10 lasciò il segno a San Siro con una doppietta da fenomeno. Ora da titolare, all’Allianz Stadium prima del rinnovo, vuole partire bene: intanto subito due assist, ora insegue il primo gol.
  21. Kenan non è più un ragazzino e il primo a volersi togliere l’etichetta di aspirante campione è proprio lui, lui che adesso ha solo da firmare un rinnovo di contratto da top player. Accordo da 5 milioni bonus compresi, con una base di partenza che sfiora i 4 e sarà fino al 2030, ma con opzione per un altro anno.
  22. David la sfida di sabato avrebbe potuto giocarla a maglie invertite: Piero Ausilio, infatti, esattamente un anno fa di questi tempi aveva cercato di bloccarlo per poi tesserarlo in estate a parametro zero ma per l'offerta economica e per questioni tecniche non se ne fece niente nonostante un corteggiamento durato mesi in cui poi si è infilata la Juve prima con Giuntoli e poi con Comolli.
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