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  1. C'è tanta curiosità per vedere la nuova Juventus in campo, o meglio, i nuovi bianconeri, arrivati nell'ultimo giorno di mercato, ovvero Lois Openda e Edon Zhegrova. E, in particolare, attorno all'ex Lille cresce l'entusiasmo perché è uno di quei giocatori che fa brillare gli occhi e con un potenziale ancora non espresso del tutto che a Torino sperano di scoprire presto. Intanto Zhegrova si allena alla Continassa già da qualche giorno in più rispetto ad Openda, rientrato dalla Nazionale martedì e ha avuto tempo per dare un assaggio delle sue qualità. La Juventus ha pubblicato alcuni estratti dell'ultimo allenamento, dove Igor Tudor ha ritrovato la squadra al completo. E, tra le immagini mostrate, c'è anche una super giocata di Zhegrova durante la partitella a campo ristretto. Passaggio, poi anticipo su Koopmeiners e scatto palla al piede fino a segnare; un'azione che già scalda i tifosi bianconeri e aumenta la voglia di osservarlo in campo, in partita. Ad essere affascinati dal nuovo acquisto della Juve però non sono solo i tifosi ma sembra esserlo anche chi alla Continassa ci sta tutti i giorni. Come riferisce il Corriere della Sera, Zhegrova ha impressionato tutti nei primi allenamenti, compreso qualche compagno di squadra: "Questo è davvero forte". ILBIANCONERO.COM
  2. Con l'Inter ci sono stati contatti e dei colloqui con il mio agente, ma non approfonditi. Se giocherò contro l’Inter farò del mio meglio per segnare ma queste sono decisioni che spettano all’allenatore, è più una domanda per Tudor. Io sono pronto per qualsiasi soluzione. Concorrenza? Sono in un grande club è normale ci sia: io come Vlahovic o Openda vogliamo solo che vinca la squadra. Bello ritrovare Zhegrova dopo gli anni al Lilla: ha un sinistro super, ci farà tanti assist. Chi mi ha sorpreso di più? Locatelli, in modo particolare per l’abilità nei passaggi e per la gestione della partita.
  3. Il torneo organizzato dalla massima serie inglese ospita alcuni dei migliori club europei e la Juve è la 1ª società italiana a farne parte con una formazione guidata da Spanò (staff Padoin) e composta da Under 21 presi da Primavera e Next Gen. Juventus (3-4-2-1) Scaglia 6 (35’ st Navang); DeBrul 6 (26’ st Badarau 6), Martinez 6, VanAarle 6; Savio 7, Crapisto 6.5, Ngana 6.5, Grelaud 6; Bellino 6 (20’ st Vallana 6.5), Amaradio 7 (26’ st Durmisi 6); Pugno 7.5 (35’ st Djahlng). All. Spanò 7
  4. La certezza più importante in vista del derby d’Italia di sabato (ore 18) è rappresentata dalla presenza di Gleison Bremer al centro della difesa. Questione di leadership, aggressività e presenza. Bremer cerca conferme contro l’Inter, dove avrà ancora i gradi del vice capitano: «È una cosa importantissima per me - ha raccontato il difensore sul canale YouTube del club - però per me cambia poco. Con la fascia o senza, io devo lottare su ogni pallone per vincere ogni partita: la Juve ti impone questo" Gleison Bremer ritrova da compagno di squadra Luis Openda. Il nuovo attaccante della Juventus era il giocatore più vicino al difensore brasiliano nella partita con il Lipsia in cui l’ex Torino subì la rottura del legamento crociato del ginocchio: “È il destino… Dopo l’infortunio - ha spiegato il centrale brasiliano ai canali ufficiali del club bianconero - , subito dopo la partita, lui mi ha scritto scusandosi, che non voleva farlo. È stata un’azione della partita. Quell’azione l’ho fatta mille volte, purtroppo è capitato con lui ma sono cose che succedono. È normale, non ci siamo incontrati ancora qui alla Continassa ma sono cose normali. Sicuramente mi chiederà scusa ancora, ma poi basta”
  5. Kenan, tra i pochi a salvarsi nell’umiliante 6-0 della Spagna sulla Turchia, torna alla Continassa con tanta voglia di riscatto e col pensiero di vivere il derby d’Italia da protagonista dopo la doppia panchina con Thiago Motta. Il numero 10 lasciò il segno a San Siro con una doppietta da fenomeno. Ora da titolare, all’Allianz Stadium prima del rinnovo, vuole partire bene: intanto subito due assist, ora insegue il primo gol.
  6. Kenan non è più un ragazzino e il primo a volersi togliere l’etichetta di aspirante campione è proprio lui, lui che adesso ha solo da firmare un rinnovo di contratto da top player. Accordo da 5 milioni bonus compresi, con una base di partenza che sfiora i 4 e sarà fino al 2030, ma con opzione per un altro anno.
  7. David la sfida di sabato avrebbe potuto giocarla a maglie invertite: Piero Ausilio, infatti, esattamente un anno fa di questi tempi aveva cercato di bloccarlo per poi tesserarlo in estate a parametro zero ma per l'offerta economica e per questioni tecniche non se ne fece niente nonostante un corteggiamento durato mesi in cui poi si è infilata la Juve prima con Giuntoli e poi con Comolli.
  8. Lo scorso anno da lì a marzo è stato un descrescendo costante, in cui Chico ha avuto la sua parte di responsabilità a tal punto da mettere in discussione persino la possibilità di permanenza, quell’acquisto dato per scontato all’arrivo e invece sempre più complicato: proprio il gol contro l’Inter dello scorso febbraio, quello per cui una parte di destino è stato inevitabilmente riscritto. C’è una sola, però grossa, differenza rispetto a qualche settimana fa: sul suo lato corre verso una consacrazione Edon Zhegrova non un avversario banale, tutt’altro, è anzi un giocatore in grado di volare come il portoghese, però anche di pungere di più visto che il portoghese lo scorso anno è andato a segno solo tre volte.
  9. Conceição, Koopmeiners, Vlahovic, Kostic, Locatelli, Gatti, Cambiaso, Thuram, Adzic, Yildiz, Jonathan David e Openda
  10. Come riferito da La Gazzetta dello Sport, nella notte tra domenica e lunedì il PSG aveva improvvisamente ammorbidito la propria posizione aprendo alla possibilità di cedere Kolo Muani alla Juventus in prestito secco. I francesi, attorno alle 3 di notte, hanno contattato il club bianconero mettendo sul piatto questa nuova proposta dopo un lungo ed estenuante tira e molla. La Juventus, dal canto suo, aveva però già cambiato obiettivo. Quando il PSG è tornato a palesarsi riguardo alla questione Kolo Muani, i bianconeri avevano già virato su Lois Openda, per il quale era già stato trovato un accordo con tempistiche piuttosto rapide. In altre parole, troppo tardi per fare cambiare idea a Madama. È stato di fatto l'ultimo atto della questione Juve-Kolo Muani. Ognuno per la sua strada, appunto. ilbianconero.com
  11. Prima il tentativo del Psg, poi la maxi l'offerta proveniente dall’Arabia verso fine mercato ma Khéphren si sente legatissimo all’ambiente bianconero e punta a vincere presto un trofeo con la Juventus e non ha voluto sentire le proposte ricevute in estate. Ora si prepara a sfidare Marcus livello personale e punta a migliorare lo score della scorsa annata in cui ha messo a referto in Serie A 4 gol e 6 assist.
  12. "Ci siamo difesi con ordine - ha spiegato Brambilla -, i ragazzi hanno corso, hanno lottato, si sono sacrificati e questo atteggiamento fa la differenza in questa categoria. Siamo contenti di questo pareggio, probabilmente nell’ultimo quarto d’ora ne avevano più noi, abbiamo provato anche a vincerla. Per noi non è una cosa primaria, nel senso che la priorità noi la diamo alla crescita dei ragazzi dal punto di vista individuale e collettivo. Poi chiaramente quando i ragazzi cominciano a capire com’è questa categoria, di conseguenza vengono anche i risultati. Negli altri due anni all’inizio abbiamo fatto molta più fatica, quest’anno siamo partiti un po’ meglio". Da segnalare stavolta con la maglia bianconera, l'esordio di due ex Primavera come Pugno e Pagnucco. La Stampa
  13. Una decina di minuti per indirizzare la partita in favore del Canada. Una girata di testa semplicemente perfetta, nata da una punizione tagliata di Ahmed, che ha trafitto la difesa rumena con la precisione chirurgica di un killer d’area. Un gol da centravanti vero, uno di quelli che non lasciano spazio a interpretazioni. E soprattutto, il terzo consecutivo con la maglia della nazionale dopo quelli segnati contro El Salvador e Guatemala: un filotto che parla la lingua della costanza, della fame. Quel colpo di testa non è solo una bella immagine ma anche un segnale che Igor Tudor nella scelta con Vlahovic e ora con Openda non potrà ignorare in vista dell'Inter . Tuttosport Dopo la sfida vinta con il suo Canada, Jonathan David ha parlato ai microfoni di Sportmediaset, soffermandosi sull’impatto con il calcio italiano e sull’ambiente juventino. “Alla Juve mi sento bene, è importante per un attaccante iniziare segnando e l'obiettivo è vincere più partite possibili”, ha dichiarato con il sorriso di chi sa di essere partito con il piede giusto. Il classe 2000 sa che ogni dettaglio conta per ambientarsi, compresa la lingua: “Sto imparando l'italiano piano piano. Non ho ancora un insegnante ma lo avrò presto e sarò un ottimo studente”. Un atteggiamento umile e professionale, che rispecchia la sua voglia di crescita. Sugli obiettivi personali in zona gol, è stato chiaro: “Proverò a segnar più gol possibili, dovessi arrivare a 25 sarei contento, non ci dovessi arrivare va bene ugualmente". Parlando poi del suo possibile ruolo nella squadra di Tudor, David ha aperto alla convivenza in attacco con Dusan Vlahovic, altra punta di diamante dell’organico juventino: “Sì, penso possiamo giocare insieme, le decisioni aspettano al mister ma non ci sarebbero problemi”. Un messaggio chiaro e distensivo, che lascia trasparire spirito di squadra e disponibilità. Ambizioso ma realista, il canadese non nasconde gli obiettivi stagionali, che includono traguardi importanti: “Vincere scudetto e Champions? Certo, vogliamo vincere ogni competizione in cui giochiamo. Proveremo ad arrivare il più lontano possibile”. Una mentalità vincente, che riflette quella del club e che può trascinare i bianconeri verso una stagione da protagonisti. Intanto, testa all’Inter: “Una partita importante per la stagione e per i tifosi, cercheremo di prepararla al meglio”, ha concluso. Tuttosport
  14. Altro che quattro giorni liberi: mentre la maggior parte dei calciatori della Juventus si gode giustamente il weekend lungo concesso da Igor Tudor, l’ultimo arrivato in bianconero continuerà anche oggi a lavorare alla Continassa secondo un programma personalizzato. Il nazionale kosovaro si è infatti presentato allo Juventus Training Center giovedì come Gleison Bremer e Juan Cabal, lo ha fatto ieri come il difensore colombiano e lo farà anche oggi, concedendosi soltanto la domenica di riposo. La voglia di incidere con la maglia della Signora è tantissima.
  15. Come procede lo studio dell’italiano? “Sto imparando pian pianino, non ho ancora un insegnante, ma l’avrò presto e sarà un bravo studente”. Cosa sai dire adesso? “Buongiorno, a domani (in italiano, poi prosegue in inglese). Cose piccole, ma l’italiano è simile al francese, lo parlerò bene presto”. Sei arrivato alla Juve e hai subito segnato in Serie A. Come ti senti in bianconero e che obiettivo hai? “Mi sento bene, è sempre importante per un attaccante iniziare facendo gol, l’obiettivo è di vincere più partite possibili”. Alla conferenza di presentazione hai detto che potrai segnare 25 gol. Dopo questo inizio sei d’accordo con te stesso o ora punti più in alto? “Proverò a segnare più gol possibili, certo, qualora dovessi arrivare a 25 ne sono felice, se non dovessi farcela, pazienza, darò il massimo”. Pensi di poter giocare in coppia con Vlahovic? Potrebbe essere la coppia d’attacco più forte della A. “Sì penso di sì. Ovviamente spetta all’allenatore decidere, ma non ci sarebbero problemi per me a giocare con lui”. Nel prossimo turno di Serie A, Juventus-Inter, il derby d’Italia. “Sappiamo che si tratta di una partita molto importante per la stagione e per i tifosi, cercheremo di preparare la partita al meglio, poi vedremo come andrà”. Ultima domanda. Potete vincere o competere per vincere Serie A e Champions League? “Certo, penso potremo competere in qualsiasi competizione a cui partecipiamo, tentando di arrivare il più lontano possibile”.
  16. David, Zhegrova e Openda con i vecchi Vlahovic, Yildiz e Conceiçao: in carriera hanno segnato 493 gol in sei. Senza trascurare i 201 assist. Dei 493 per la precisione il più prolifico è David (147) poi a ruota Vlahovic (132), Openda (105), Zhegrova (42), Yildiz (39) e Conceiçao (28). Alta anche la statistica relativa agli assist confezionati Yildiz (29), Conceiçao(26) e Zhegrova (38) ma anche i tre centravanti hanno numeri significativi. Vlahovic è a quota 24, Openda con 39 e David ben 45.
  17. I nuovi arrivi in casa Juve aprono ulteriori prospettive dal punto di vista tattico perché se è vero che il tema base resterà il 3-4-2-1, è altrettanto chiaro che l’allenatore bianconero potrà spaziare e dare corso all’idea di giocare con due punte a scelta tra David, Vlahovic e Openda con Yildiz trequartista per un 3-4-1-2 ma pure pensare a un 3-5-2 con Zhegrova esterno destro e una mediana più muscolare.
  18. L’Atalanta ci ha provato a più riprese, mentre Gasperini ne aveva caldeggiato l’arrivo alla dirigenza della Roma per avere un vice Angelino di provata affidabilità ed esperienza ma non solo: il nome di Kostic ad agosto è andato di moda pure a livello internazionale. A provarci Olympiacos prima e poi, sul gong del mercato, hanno provato a sondare il terreno, col suo agente Alessandro Lucci, anche gli arabi. Tentativo a vuoto. Questo Kostic non si tocca e vale come un nuovo acquisto per la Juventus. Tudor, dopo esserselo tenuto stretto, sta pensando di lanciarlo dal primo minuto contro l'Inter.
  19. Andrea Cambiaso, Federico Gatti e Manuel Locatelli sperano di poter dare il loro contributo stasera contro l’Estonia. Oltre agli azzurri, però, Igor Tudor osserverà anche altri dei suoi: Khéphren Thuram oggi con la Francia affronta l’Ucraina con calcio d’inizio alle ore 20.45. Occhi puntati anche su Jonathan David che alle ore 20 se la vedrà contro la Romania in amichevole.
  20. Sempre graduale e all’insegno della massima prudenza, ma pure l’ex Verona è pronto a trasformarsi in un acquisto aggiunto per Tudor. Con cui ha continuato a lavore fin dal raduno estivo, con carichi via via più importanti in allenamento e prove tattiche che fin qui sembrano poterlo candidare in un doppio ruolo: prima di tutto quello di vice-Kelly con licenza di sorpasso una volta rientrato al 100%, poi come alternativa per la fascia sinistra al fianco di Filip Kostic e alle spalle del titolarissimo Andrea Cambiaso. Non a caso sempre Tudor ne ha sempre parlato come di un rinforzo vero e proprio per la sua Juve, alla pari dello stesso Bremer che in questi giorni ha guidato la truppa dei giocatori non convocati in nazionale: porte aperte alla Continassa da lunedì a mercoledì.
  21. Opta racconta che, dal 2022-23 a oggi, Loïs è stato uno dei pochi attaccanti, impegnati nei cinque principali campionati europei, a realizzare più di 50 gol e più di 15 assist. Una doppietta non da tutti se si considerano gli altri partecipanti a questo ristrettissimo gotha di bomber. Openda è a quota 54 reti e16 assist: meglio di lui hanno fatto soltanto Erling Haaland del Manchester City (con 88 gol e 16 assist), Harry Kane (95 gol e 21 assist tra Tottenham e Bayern Monaco), Robert Lewandowski (69 reti e 17 passaggi decisivi con il Barcellona) e Momo Salah (67 gole 41 assist con il Liverpool). Adesso potrà migliorare questi numeri entrando nel super attacco della Juve accanto a David, Vlahovic, Yildiz, Conceiçao e Zhegrova.
  22. Serigne Deme, 20enne esterno offensivo, nelle prime tre gare della stagione è sempre partito dall’inizio. Senegalese ha anche la nazionalità italiana e Brambilla si gode la crescita del classe 2005: Chiellini l’ha preso a gennaio dal Sasso Marconi in Serie D e anche De Rossi l’aveva notato alla Spal. Oltre a Deme occhi su Vacca che lo scorso anno ha realizzato 19 gol tra campionato e Youth League e nelle 2 partite di quest'anno ha segnato il gol decisivo per il pareggio a Carpi e l’assist vincente contro il Livorno: per lui pronto il rinnovo fino al 2028.
  23. Tra le mura del Jtc in questi giorni Igor Tudor lavorerà con i non convocati delle nazionali e insieme alla Next Gen per rimpolpare il gruppo: dei nuovi Zhegrova è rimasto a Torino e oltre al nuovo numero 11 gli occhi saranno puntati su Perin e Miretti: per loro si punta alla convocazione contro l'inter.
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