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  1. Un osservatore bianconero era presente a Cagliari domenica per la gara contro la Roma e ha monitorato con attenzione le prestazione del portiere Caprile (da tempo nei radar juventini) e Palestra per il quale la Juve la scorsa estate aveva avuto contatti col suo agente Alessandro Lucci. All’epoca però l’Atalanta (che ha dato il calciatore in prestito secco al Cagliari) aveva sparato alto (25 milioni) e, viste le prestazioni, potrebbe mantenersi su quelle cifre se non chiedere di più.
  2. Ottolini aspetta un segnale definitivo che non è ancora arrivato e inizia a farsi delle domande sulle reali intenzioni di Comolli, ora in procinto di valutare con molta attenzione un nome nuovo: James Gow attualmente libero dopo l'ultima esperienza all'Aalborg tra il 2023 e il 2025. L'inglese è un candidato che ha scalato vertiginosamente le classifiche di gradimento della società e dello stesso amministratore delegato.
  3. Di seguito la lista completa: Perin, Bremer, Locatelli, Kelly, Conceicao, Koopmeiners, Yildiz, Zhegrova, Kalulu, Di Gregorio, Adzic, Kostic, Thuram, Openda, Miretti, McKennie, Rugani, Joao Mario, Cambiaso, David, Cabal, Rouhi, Scaglia.
  4. Spalletti a Sky "Formazione? Zhegrova giocherà dall’inizio. La scorsa settimana si è dovuto fermare nuovamente, i dati dicono che non è ancora al massimo della condizione. La decisione era tra utilizzarlo negli ultimi 20-30 minuti oppure dal 1′ tenendolo in campo fin quando riesce: domani sceglierò quest’ultima soluzione.”
  5. Cinque sessioni di mercato, 300 milioni spesi, quattro allenatori, ma la squadra ha gli stessi difetti e non è riuscita a prendere nemmeno un fuoriclasse. Rinforzi tanti come i soldi investiti (da Koop difensore da 60 milioni ai dubbi da fugare su David e Openda) ma nessuno in grado di consentire ai bianconeri il salto di qualità: Bremer e Yildiz (da sconosciuto) ultimi top nel 2022.
  6. Negli ultimi 20’ della partita di Bodo la Juve in impostazione si è messa con il 4-3-3: da destra verso sinistra hanno chiuso il match Kalulu, Kelly, Koopmeiners e Cabal. Un assaggio di futuro che si è visto anche con l'Udinese con Kalulu, Gatti, Kelly e Cabal che hanno compiuto movimenti a fisarmonica. Per il salto definitivo Spalletti aspetta il rientro di Bremer (e numericamente anche Rugani), ma a piccoli passi la difesa a 4 si sta avvicinando.
  7. Gleison Bremer oggi si allena in gruppo, il brasiliano non solo ritroverà la quotidianità coi compagni, ma il programma prevede pure la convocazione per la partita di domani, contro il Pafos, in cui progetta di mettere minuti nelle gambe, che saranno di più col Bologna, che a loro volta lo prepareranno al possibile ritorno da titolare il 20 dicembre contro la Roma di Gasperini.
  8. Anche in Champions Spalletti andrà avanti con la rosa che ha giocato a Napoli: non sono attesi rientri immediati degli infortunati. Bremer e Rugani sono i più prossimi al rientro, che offrirebbe più opzioni in difesa, ma il loro ritorno tra i convocati dovrebbe arrivare tra le partite con Bologna e Roma. Contro il Pafos, è atteso il ritorno tra i titolari di uno tra David e Openda.
  9. La Juventus fa tappa in Austria per la penultima giornata della fase campionato di Champions League. Stasera (ore18.45, diretta su Disney+) c'è il St. Polten per vincere centrando matematicamente i playoff ma anche per lasciare una porta aperta alla qualificazione tra le prime 4 con il pass diretto (ultimo turno in casa con il Manchester United).
  10. Il possesso palla della Juventus è aumentato di quasi il 10% (dal 46,2% al 55,6%) nel secondo tempo, ma 113 palle perse sono state troppe e due tiri nello specchio troppo pochi per ottenere la vittoria.
  11. Spalletti ieri ha commesso degli errori ma il problema non può essere l’allenatore dopo tre anni di medesima mediocrità agonistica e anche tecnica. Perché Yildiz non andrebbe mai tolto ma se Yildiz è l’unico giocatore risolutivo bisogna dosarlo con cura, perché è difficile trovare una partita in cui farne a meno serenamente e la spremitura di inizio stagione è già costata un periodo di appannamento del ragazzo. Insomma, come si fa si sbaglia quando di fuoriclasse in rosa se ne ha uno solo. E torniamo al primo punto, quello di un mercato che, da tre anni a questa parte, non aggiungere nulla e, anzi, qualcosa di importante ha tolto. Poi, certo, spiace vedere un’atteggiamento così poco juventino da parte di molti giocatori della rosa (su questo Spalletti dovrebbe incidere) ed è irritante vedere lo spirito con cui i giocatori bianconeri entrano dalla panchina.
  12. Chiellini è stato tra gli ospiti della serata organizzata dallo Juventus club Urbe Biancone. "La carriera di Spalletti parla per lui, non ho avuto la fortuna di essere allenato da lui ma abbiamo stretto un buon rapporto quando mi ero già ritirato e sono andato a trovare i ragazzi della Nazionale. Alla Juventus sta lavorando bene sui dettagli, dedica grande attenzione a ogni allenamento, sta rivalutando giocatori che hanno avuto poco spazio prima. È un uomo in missione, vive per la Juve, vive al centro sportivo come fatto già in passato a Napoli. Sta dando se stesso, lui come tutti gli altri, per cercare di invertire questa rotta".
  13. La vendita dei biglietti per le partite interne sta procedendo a grande velocità: per la partita di Champions League contro il Pafos sono stati venduti oltre 38.000 biglietti, per la sfida con la Roma restano pochissimi posti, per Juve-Lecce è stata sfondata quota 32.000 e per Juve Napoli del 25 gennaio sono stati bruciati quasi tutti i biglietti dopo il primo giorno di vendita libera.
  14. David e Openda hanno dimostrato di star bene, ma tra le alternative per Napoli fino all'ultimo c'è da tenere in considerazione Yildiz come falso 9. Kenan potrebbe svariare su tutto il fronte offensivo senza dare punti di riferimento ai difensori del Napoli che, da Gimenez a Lautaro e da Lookman a Soulé, hanno finora disinnescato tutte le punte delle big. Yildiz potrebbe quindi essere la variante anche per innescare gli inserimenti dei due trequartisti: Conceiçao e uno tra Openda e McKennie.
  15. Un vero e proprio blitz è quello della Juventus destinazione Napoli. I bianconeri hanno previsto un piano di avvicinamento alla sfida del Maradona che prevede la “sosta” in città il minor tempo possibile: meglio evitare una notte, possibilmente, disturbata dai tifosi napoletani sotto l’hotel, meglio partire in mattinata - verso le 10.30 da Caselle - con rientro a Torino dopo la partita. Spalletti ha dettato la linea.
  16. Per quanto riguarda la formazione bianconera, secondo Tuttosport il dubbio è sulla presenza di McKennie sulla trequarti, in quel caso dentro Kostic. Per la Gazzetta Conceiçao sarà titolare con McKennie esterno. NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, Elmas, McTominay, Spinazzola; Neres, Lang; Hojlund. All. Conte. Formazione Gds JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Kelly, Koopmeiners; McKennie, Thuram, Locatelli, Cambiaso; Conceiçao, Yildiz; David. All. Spalletti. Formazione Tuttosport JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Kelly, Koopmeiners; Kostic, Thuram, Locatelli, Cambiaso; McKennie, Yildiz; David. All. Spalletti.
  17. Al Torino Film Festival 2025 è stata presentata in anteprima mondiale “Juventus – Il decennio d’oro”, docufilm diretto da Angelo Bozzolini e nato da un’idea del conte Ferdinando Guglielmotti, montaltese, imprenditore e uomo di cultura la cui famiglia di origini civitavecchiesi ha fatto la storia nella Città di Traiano. L’opera, della durata di 90 minuti – come una partita – è prodotta da Lux Vide (Gruppo Fremantle) in collaborazione con Rai Documentari e andrà in onda prossimamente in prima serata su Rai1, portando così il “decennio d’oro” bianconero nelle case di milioni di italiani.Sul campo, la Juventus di Giovanni Trapattoni costruisce un ciclo irripetibile: scudetti, Coppa UEFA, Coppa delle Coppe, Supercoppa, Coppa dei Campioni e Coppa Intercontinentale, diventando il primo club europeo a mettere in bacheca tutte le competizioni internazionali allora esistenti. In panchina il “Trap”, in campo una collezione di fuoriclasse: Zoff, Scirea, Bettega, Cabrini, Tardelli, Platini, Boniek, l’ossatura della Nazionale Campione del Mondo a Spagna ’82.
  18. La Juventus Next Gen strappa un buon pareggio in rimonta sul campo del Guidonia, risultato che, però, lascia la squadra di Brambilla fuori dalla zona playoff con i suoi 19 punti. Il Guidonia, con questo pari, resta invece quarto in graduatoria, e sale a quota 25 punti. I locali, ai punti, avrebbero forse meritato qualcosa in più, ma la Juve ci ha creduto fino all'ultimo.
  19. Possesso e dominio Rispetto alla gestione Tudor il possesso palla bianconero ha maggiore verticalità. Gioco intenso, manovra meno prevedibile e più occasioni da gol. Velocità di manovra Il tecnico insiste sulla necessità che non solo Yildiz, Conceiçao e Cambiaso, ma in generale tutti , si assumano la responsabilità del passaggio: la palla deve girare veloce. Inserimenti e goI I trequartisti non giocano più solo in ampiezza: vanno spesso incontro alla manovra per aprire spazi e favorire gli inserimenti di esterni e centrocampisti.
  20. Conte e Spalletti aspettano rinforzi per il centrocampo e la linea difensiva. Manna a centrocampo punta lo spagnolo Mendoza, già osservato da Comolli. Tiago Gabriel è seguito da entrambi i club. E occhio alla questione Muharemovic: a Torino hanno il 50% sulla sua futura rivendita.
  21. Koopmeiners era tornato a centrocampo, nei piani di Spalletti l’olandese può essere più pericoloso tra conclusioni e inserimenti e può anche vestire un ruolo più centrale nelle trame di gioco e le sue verticalizzazioni si sono rivelate preziosissime. Il problema per la Juventus e per il suo allenatore è però che l’emergenza sembra non finire mai e quindi toccherà a Koopmeiners tappare ancora una volta i buchi lasciati dagli indisponibili.
  22. NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, Elmas, McTominay, Spinazzola; Neres, Lang; Hojlund. All. Conte. Squalificati: nessuno Indisponibili: Anguissa, De Bruyne, Gilmour, Gutierrez, Lobotka, Lukaku, Meret JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Kelly, Koopmeiners; McKennie, Thuram, Locatelli, Cambiaso; Conceiçao, Yildiz; David. All. Spalletti. Squalificati: nessuno Indisponibili: Bremer, Gatti, Milik, Perin, Pinsoglio, Rugani, Vlahovic
  23. L’ultimo gol in trasferta risale allo scorso 25 maggio, nella sfida di Venezia che ha regalato ai bianconeri quarto posto e qualificazione. Nel parallelo con Del Piero c’è un’altra questione intrigante: in caso di gol ai campioni d’Italia, Kenan diventerebbe il 2° juventino negli ultimi 50 anni a segnare almeno 5 gol nelle prime 15 di campionato prima di compiere 21 anni, proprio dopo Alex che ha raggiunto questo traguardo nel 1994-1995. I numeri di Yildiz GOL: 4 XG: 2,91 TIRI TOTALI: 29 ASSIST: 3 PASSAGGI RIUSCITI: 303
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