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  1. Dusan Vlahovic, attaccante della Juventus, è stato il protagonista dell'appuntamento stagionale Quest'ultimi hanno rivolto diverse domande all'ex Fiorentina, ecco le risposte del serbo: - Cosa ne pensi del ruolo del portiere? Hai mai giocato in porta? "Penso che è un ruolo un po' particolare, ma nello stesso tempo ci protegge tutti alla fine. Io non l'ho mai fatto, un giorno forse provero" - Da piccolo preferivi andare a scuola o a calcio? "A calcio, sicuramente. Mia madre preferì che andavo a scuola. Per un po' ho fatto entrambi, poi mi sono concentrato sul calcio" - A quanti anni hai iniziato a giocare a calcio? "A 8 anni, come voi - Fai qualche gesto scaramantico prima delle partite? "Prima della partita no, forse metto prima il parastinco destro. Credo sia una abitudine" - Il tuo giocatore preferito da piccolo? "Ne avevo tanti, sicuramente Cristiano" - Del Piero? "Non era il mio preferito" - Qual è lo sport che preferisci praticare oltre al calcio? "Il basket perchè prima del calcio ci giocavo. Vedendo che a calcio giocavano tutti i miei amici, ho chiesto ai miei genitori di fare lo stesso. Mi piace anche il tennis" - Come affronti i momenti difficili di stanchezza, sia fisici che mentali? "Bellissima domanda. Ci sono tante cose che puoi fare, ma la medicina più efficace è fare gol" - Come vi sentite quando entrate in campo accompagnati dai bambini? "è veramente bello. Bello vedere i bambini felici quando ci vedono perchè anche noi, come ti ho detto, eravamo al vostro posto e per noi era un sogno diventare giocatori" - Come fai a calciare così forte? "Non lo so, un po' Madre Natura e un po' allenamento. Dovete sapere che si può sempre migliorare, l'importante è non mollare mai" - Cosa ti piace dell'Italia e di Torino? "Dell'Italia mi piace tutto, è un bellissimo paese. Mi trovo veramente bene in Italia a partire dal tempo. Quando è bel tempo è veramente bello. In tutti i paesi dove sono stato, escludendo il mio paese natale, ti dico che l'Italia è il paese più bello del mondo, sicuramente. Torino mi piace anche se non riesco a vivere tanto la città, però è tranquilla" - Se potessi segnare un gol con una mossa di un videogioco, quale sceglieresti e con quale squadra lo faresti? "Non lo so. Vorrei partire dalla porta mia, saltarmi tutti e entrare nella porta degli avversari" Quale è il difensore più forte che hai incontrato? "Bremer, sicuramente. Ci sono stati tanti forti, ma quello che non dico mi ha dato più fastidio, ma che è difficile giocarci contro è Bremer" - Perchè cambi spesso acconciatura? "Non lo so. A volte mi scoccia andare dal parrucchiere, altre volte è meglio averli corti perchè quando ti fai la doccia in due minuti sei pronto. A volte ci sta cambiare" - Qual è il gol a cui sei maggiormente legato? "Finale di Coppa Italia dell'anno scorso. Anche il primo in Champions, ma visto che abbiamo vinto trofeo ed il primo con la Juventus diciamo che sono molto legato" - Se in campo potessi avere un superpotere vorresti poter volare o diventare invisibile? "Volare cosi tutti ti possono vedere e non possono far niente e tu puoi fare gol. Essere invisibile non è molto interessante" - Che cosa hai provato indossando la maglia della Juventus la prima volta? "Una grandissima felicità e un grandissimo onore e privilegio. Fare parte della storia di questo glorioso e grandioso club è una cosa speciale che non dimenticherò mai" - Qual è la tua strategia per gestire la tensione nelle partite più importanti? "Non c'è una strategia. Cerco di non pensare, a volte non è facile. Anche i giorni prima. Non mi piace mettermi il peso della partita addosso" Tuttojuve.com
  2. Ieri allenamento: altra giornata di lavoro a parte per Koopmeiners, Kelly e Cambiaso. Il calendario interno vede l'eventuale presenza dei recuperi in gruppo nella giornata di giovedì e venerdì con la speranza di portarli almeno in panchina con qualche chanches di giocare subito per Cambiaso.
  3. Imprescindibile con Motta e con Tudor, Manuel è tornato al centro del progetto Juventus. Locatelli è diventato il perno della mediana: già 46 presenze e 3.536’ in stagione. Regista e schermo a protezione della retroguardia con l’Udinese può arretrare in caso di emergenza nel ruolo che ha già ricoperto contro il Cagliari in Coppa Italia.
  4. Ai titoli di coda, per la seconda volta, la storia di Francesco Calvo alla Juventus. Dirigente apicale del club bianconero - Managing Director Revenue è il suo ruolo attuale -, al termine della stagione lascerà il suo ufficio alla Continassa. La decisione è stata presa dallo stesso Calvo che ora si guarda altrove. Il dirigente resterà nel mondo del calcio e entrerà a far parte dell'Aston Villa, all'interno del club inglese si occuperà di tutto ciò che non è area football. Questa la prossima avventura di Calvo dopo che avrà lasciato la Juventus
  5. La Juventus si prepara a chiudere il primo colpo ufficiale della sua campagna acquisti: Miguel Gutierrez è ormai vicinissimo a vestire il bianconero L’esterno sinistro del Girona, classe 2001, è da tempo nel mirino della dirigenza juventina e ora il lungo corteggiamento è pronto a trasformarsi in una trattativa conclusa. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo AS, l’operazione è in fase avanzata e la fumata bianca potrebbe arrivare a breve. La Juventus si appresta a versare 35 milioni di euro per assicurarsi il talento spagnolo, in quello che sarà un investimento importante in chiave futura. A facilitare la chiusura dell’affare è arrivato anche il via libera del Real Madrid, che deteneva il 50% dei diritti sul giocatore. Nonostante la possibilità di riacquisto, i blancos hanno preferito non ostacolare il passaggio alla Juventus, acconsentendo alla cessione definitiva. Gutierrez rappresenta il profilo ideale per il nuovo progetto tecnico bianconero: giovane, di qualità e con margini di crescita, perfetto per rilanciare la corsia mancina della squadra. Il suo arrivo, ormai imminente, sancirà ufficialmente l’inizio del mercato estivo della Vecchia Signora. Tuttojuve.com
  6. Scout bianconeri nelle ultime settimane hanno osservato due talenti del Deportivo La Coruna attualmente nella B spagnola. I giocatori osservati sono due esterni offensivi: Hernandez di 23 anni e Mella di 19 anni, entrambi di nazionalità spagnola.
  7. Spunta l’idea di un ritorno in patria per Arthur Melo, ingombrante nel monte ingaggi bianconero quanto inutilizzato in questa stagione da fuori rosa. Il Santos, che ha appena ufficializzato Neymar, sta infatti valutando di aggiungere in rosa anche il mediano sul quale ci sono da tempo anche Betis e Girona.
  8. L'ultima immagine di Yildiz era avvilita: asciugamano in testa per non farsi vedere dispiaciuto. Compagni e tifosi attendono con trepidazione e speranza il rientro del numero 10 che vuole lasciarsi alle spalle la sua prima intemperanza in carriera. Un’assenza che ha pesato molto nelle ultime trasferte.
  9. La prossima stagione ci sarà un intero attacco da rifondare e così si ampliano i parametri del casting tenendo conto anche della variabile negativa che verrebbe innescata della mancata qualificazione alla prossima Champions League. Contatti recenti per il danese Hojlund, che è in fondo alla gerarchie del Manchester United, superato anche da Zirkzee. Vlahovic e Douglas Luiz carte da giocare nella trattiva. Le alternative: Lookman e Retegui.
  10. Cds Renato Veiga 7 Registra la difesa, non perde mai la concentrazione, anche un salvataggio in acrobazia. Ts Veiga 6.5 Nel pieno della burrasca, si scopre fiero condottiero del vascello bianconero: si esalta nella mezz’ora finale di pura sofferenza, almeno fino al patatrac finale. Il salvataggio in sforbiciata, a un amen dal gong, è da applausi. Gds 6 Veiga Buona partita, gran salvataggio volante. A limitargli il voto è il duello perso in cielo con Castellanos che crea il gol della Lazio.
  11. Kalulu paga di tasca propria la leggerezza dell'Olimpico, in arrivo la squalifica per due giornate che equivale a dire campionato finito e arrivederci al Mondiale per Club. Inoltre, come per Yildiz, la società applicherà le sanzioni previste per la violazione del codice etico interno che equivalgono a una percentuale fissa calcolata sullo stipendio dei giocatori devoluta poi a finanziare opere benefiche.
  12. Lloyd Kelly è un giocatore della Juventus: l'obbligo di riscatto del difensore inglese dal Newcastle è già scattato anche se la qualificazione in Champions League o in un'altra coppa non sia ancora sicura. Tra le clausole che regolavano il prestito alla Juventus era stata fissata una soglia minima di presenze stagionali, facilmente raggiungibile, e che Kelly ha già raggiunto. La Juve ha versato al Newcastle 3 milioni di euro per il prestito. Il riscatto costerà 14,5 milioni di euro a cui vanno sommati altri 2,7 milioni di oneri. Cifra a cui vanno aggiunti bonus fino a 6,5 milioni al raggiungimento di determinati obiettivi. Il totale fa oltre 27 milioni, anche se la Juve ha già registrato l’operazione come acquisizione definitiva per 17,5 milioni più oneri.
  13. C'è stata quasi l'illusione che poteste vincere la parita, ma alla fine è arrivato un pareggio. "Dobbiamo continuare a lavorare per le prossime partite, è stata una serata complicata, ma non dobbiamo perderci d'animo e continuare a lavorare". Hai un'opinione sull'espulsione di Kalulu? Ci hai parlato? "Non ho parlato con Kalulu, però l'arbitro ha preso la sua decisione. Non pensiamo a quello, abbiamo fatto comunque una buona partita, l'importante poi è pensare alla fine del campionato". Ti piacerebbe restare alla Juventus? "Sono molto felice qui, è come una grande famiglia per me, vedremo cosa accadrà, ma sono veramente felice di essere alla Juventus". Tuttojuve.com
  14. Il casting in regia alla Continassa vede Cardoso e Jashari nei radar della Juve. Con Douglas Luiz destinato a tornare in Inghilterra piacciono infatti l’americano del Betis e il mediano svizzero del Bruges già affrontato in Champions. Entrambi hanno esperienze nelle Coppe e costano intorno ai 20 milioni.
  15. Nel mirino di Thuram ora c’è Miralem Pjanic: se Khéphren da qui alla fine del campionato dovesse trovare il quinto gol, diventerebbe infatti il primo mediano bianconero ad aver messo a referto almeno 5 reti e 5 assist nella stessa stagione dal 2017/2018 quando l’ex Roma concluse il campionato con 5 reti e 8 assist.
  16. C'è un filo che collega l’era di Thiago a quella di Tudor e riguarda proprio i cali nella seconda parte del match. Nella gestione del tecnico croato si aggiunge un elemento in più: i 7 gol segnati finora sono stati realizzati tutti nel primo tempo; manca ancora un gol nei secondi 45 minuti e anche questa statistica fa da cartina di tornasole. Nei secondi tempi, solo qualche occasione ma niente gol. Quando una Juve non più a metà?
  17. Koopmeiners, alle prese con l’infiammazione al tendine d’Achille dopo aver preso una tacchettata sulla zona, sarà out anche contro la Lazio. Fuori dai giochi anche Gatti, mentre Vlahovic invece è atteso in gruppo e per lui si profila la possibilità di andare almeno in panchina sabato sera allo stadio Olimpico di Roma, quando l’attacco finirà ancora una volta sulle spalle di Kolo Muani e Nico Gonzalez e in panchina potrebbe essere convocato Pietrelli dalla Next Gen dato che sono terminati i play off.
  18. Con Thiago Motta Weston ha trovato spazio da mezzala (destra e sinistra), terzino (destro e sinistro), centrocampista, esterno offensivo (a destra), trequartista, finto centravanti. Tudor ha scelto il vestito del 3-4-2-1, in cui il texano è stato schierato come esterno sinistro a tutta fascia (a destra e a sinistra), come trequartista e come mezzala. Dove lo metti, sta.
  19. La scelta principale per Roma sulla sostituzione di Cambiaso è dettata dalla necessità/volontà di non togliere McKennie dal centrocampo del 3-5-2 dove al Dall’Ara ha dato il meglio di sè garantendo coperture e inserimenti non banali. Se McKennie venisse dirottato sulla fascia toccherebbe a Douglas Luiz occupare questo delicato ruolo piu di quantità e corsa che di qualità e, tenuto conto del minutaggio sinora offerto dal brasiliano, potrebbe risultare una scelta azzardata o comunque ritenuta troppo rischiosa per una sfida così delicata. Così Costa cercherà di convincere Tudor che sia lui la scelta migliore con il dirottamento di Weah a sinistra.
  20. In casa Juve il numero dei ko muscolari resta nella media, non invece quello dei traumatici, tra crociati e fratture. Insomma, all’alba del 6 maggio, i tifosi si sono ormai rassegnati a un’inconfutabile verità: la Juve al completo, di fatto, non l’abbiamo mai vista. Nessun alibi utile ad assolvere, almeno in parte, società e gruppo squadra, ma uno prezioso spunto di riflessione in ottica futura.
  21. 4 goal, 2 assist, titolare sempre tranne in 3 occasioni: domani Pietrelli sarà uno dei protagonisti della Next Gen nella sfida secca playoff a Crotone. Per l’esterno mancino, classe 2003, una prima consacrazione e in attesa di quella definitiva, più probante. Sì, perché nelle intenzioni di tutti, dirigenza inclusa, c’è il prossimo step con un affaccio sul Mondiale per Club di quest’estate: aspettando di capire in quale direzione si muoverà il club, specialmente sul fronte prestiti, quello di Pietrelli è un nome che gira e non a largo.
  22. Le speranze maggiori di Igor Tudor, per gli assenti a Bologna, sono legate a Vlahovic e Koopmeiners. Il bomber serbo ha saltato il Bologna perché non ancora al 100% dopo il sovraccarico muscolare alla coscia destra patito a Parma, scegliendo di non rischiare nonostante la sfida di ieri fosse particolarmente delicata. L’olandese invece è ancora alle prese con l’infiammazione al tendine d’Achille che gli ha fatto saltare già Parma e Monza. Inutile dire che il ritorno di Koop possa rivelarsi importantissimo per garantire a Tudor un jolly in più da spendere sulla trequarti dove Teun aveva mostrato segnali confortanti. In caso di forfait ulteriore, Tudor continuerà ad avere scelte limitate e dovrà affidarsi ancora a Kolo Muani, Nico Gonzalez e McKennie come ieri a Bologna. Gatti infine è reduce dalla frattura al perone, ha ripreso a correre e proverà comunque a farcela tra Lazio e Udinese.
  23. La Juventus ha pareggiato 15 partite in questo campionato e solamente in due occasioni, in passato, ha concluso un singolo torneo di Serie A impattando più incontri: 17 nel 1955/56 e 16 nel 1965/66 (15 anche nel 2011/12).
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