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  1. Spalletti si è era augurato la spinta del pubblico e il pubblico ha risposto nei migliore dei modi sostenendo la squadra nei momenti belli (della rimonta) ma anche brutti: gli applausi scroscianti dopo il 2° goal dei Turchi a ringraziare per l'impegno è anche quello un buon punto di ripartenza.
  2. La Juve e gli agenti di McKennie hanno trovato l'accordo per il rinnovo di contratto fino al 2030, l'ufficialità attesa dopo la Roma. Il rinnovo dell'americano è anche un indizio sulla permanenza di Spalletti che reputa McKennie fondamentale in rosa.
  3. JUVENTUS (4-3-2-1): Perin; Kalulu, Gatty, Kelly, McKennie; Koopmeiners, Locatelli, Thuram; Francisco Conceição, Yildiz; David. Allenatore: Spalletti GALATASARAY (4-2-3-1): Çakir; Sallai, Davinson Sanchez, Bardakci, Jakobs; Torreira, Lemina; Baris Yilmaz, Yunus Akgun, Lang; Osimhen. Allenatori: Okan Panchina Juve 16 Di Gregorio, 23 Pinsoglio, 3 Bremer, 41 Gil Puche, 17 Adzic, 11 Zhegrova, 13 Boga, 21 Miretti, 18 Kostic, 20 Openda SQUALIFICATI Cabal, Cambiaso DIFFIDATI Holm, Kelly, Locatelli INDISPONIBILI Holm, Vlahovic, Milik Panchina Galatasaray 12 Sen, 19 Guvenc,17 Elmali, 23 Ayhan, 90 Singo, 93 Boey, 8 Sara, 20 Gundogan, 21 Kutucu, 22 Asprilla, 10 Sané, 9 Icardi BALLOTTAGGI Lemina-Sara 70-30% SQUALIFICATI nessuno DIFFIDATI Jakobs, Lang, Sanchez INDISPONIBILI Unyay, Demir,
  4. Il tormento del passato interista, la sensazione di essere il capro espiatorio di problemi più grandi di lui: la settimana nera del portiere della Juve, che adesso ha bisogno di prendere fiato. Costretto a chiudere i commenti su Instagram: offese alla famiglia. Colpito dalla vicinanza di Spalletti, ora deve ritrovare la serenità. L’errore a monte? L'addio di Szczesny che avrebbe potuto affiancarlo.
  5. Duemila tifosi del Gala sono annunciati in arrivo dal Bosforo e occuperanno il settore ospiti dello Stadium, ma i turchi potrebbero essere molti di più perché ne sono previsti in arrivo dalla Germania. Lo Stadium, in ogni caso, sarà dipinto di bianconero e vola verso un altro sold out.
  6. A gennaio, a fronte di un rendimento piuttosto altalenante, Teun ha scelto di non ascoltare le sirene di mercato, le stesse che potrebbero risuonare fra qualche mese. Guarda caso, sull’olandese aveva (e ha) messo gli occhi proprio il Galatasaray: l’espressione calcistica di alto livello andata in onda all’Ali Sami Yen, avrà ulteriormente rafforzato la convinzione del club turco. Quel Koopmeiners farebbe comodo ai turchi, ma farebbe pure comodo - quello vero - domani alla Juventus che lo ha profumatamente pagato e poi coccolato.
  7. Douglas Luiz in meno di un mese dal suo ritorno all’Aston Villa è tornato a brillare come ai tempi d’oro. 5 presenze da titolare in altrettante gare con tanto di riconoscimento come migliore in campo in due match. Le prestazioni fossero tutte così convincerebbero l’Aston Villa a versare a giugno nelle casse bianconere i 25 milioni pattuiti per il diritto di riscatto. Discorso diverso per Nico Gonzalez il cui ennesimo infortunio rischia di complicare la strada verso il raggiungimento delle condizioni relative all’obbligo di riscatto (mancano ancora 7 presenze da 45 minuti l’una nella Liga), qualora non dovesse raggiungerle c'è comunque la possibilità che l'Atletico provi a trattenere l'argentino magari con uno sconto.
  8. Il giorno dopo il confronto c’è stato e ha visto Spalletti sempre più timoniere di una barca che non vuole far affondare in alcun modo. Il tecnico ha tenuto a rapporto la squadra a inizio giornata, in presenza di Chiellini e Modesto (Comolli è arrivato dopo): presenti sì, ma silenziosamente, quasi in disparte, convinta com’è la dirigenza che sia questo il modo per ribadire il ruolo di comandante unico nello spogliatoio assegnato a Spalletti. Autorevole, non autoritario. Così Spalletti si è posto davanti alla squadra. «Ora vi giocate la Juve», è questo il cuore del discorso. Iniziato, però, riconoscendo prima di tutto i propri errori: aver sbagliato scelte, di non aver capito di dover cambiare richieste e proposte a una Juve in difficoltà. Ma allo stesso tempo Spalletti si aspetta di ricevere nuove e convincenti risposte dai giocatori: sono loro a dover dimostrare di essere da Juve, andandosi a prendere davvero e senza scuse tutte le proprie responsabilità.
  9. In vista della partita di ritorno di Champions i due grandi dubbi bianconeri sono su Yildiz e Bremer, a stringere i denti e recuperare potrebbe essere il 10 con il difensore brasiliano che invece non dovrebbe essere rischiato per evitare ricadute muscolari.
  10. https://twitter.com/i/status/2023017552314769467 Goal di Durmisi e Finocchiaro
  11. Non è passata inosservata mercoledì scorso la presenza al Pireo di un emissario juventino per assistere al Playoff di Champions tra Olympiacos e Leverkusen. Studiato con interesse l’esterno offensivo classe 2004 Ernest Poku (5 gol e 5 assist finora in stagione), apprezzato e seguito nelle ultime settimane pure dal Napoli. L’ala olandese sa giocare indifferentemente su entrambe le fasce.
  12. Una botta al polpaccio da valutare per Yildiz tiene in ansia una Juventus già falcidiata dalle assenze: ieri mancavano Bremer e Kalulu, con il Galatasaray sicuri assenti Cambiaso e Cabal mentre per Bremer si valuterà fino a ridosso della partita l'eventuale utilizzo o preservarlo in ottica Roma dove ci sarà anche l'assenza di Locatelli per squalifica.
  13. I dubbi più grandi per mercoledi riguardano Bremer e Yildiz. Sulla carta il trio di difesa sarà composto da Kalulu, Gatti e Kelly, chiamati a proteggere la porta di uno tra Di Gregorio e Perin. McKennie, dopo l’esperimento da punta della gara di andata, tornerà ad agire da esterno a tutta fascia. Al suo fianco la coppia titolare Locatelli-Thuram con Kostic in pole sulla corsia sinistra. Sulla trequarti, a supporto di David (ammesso che Yildiz non recuperi) l’unico certo di un posto sembrerebbe Conceiçao, con Miretti e Boga a contendersi l’altra maglia.
  14. Carnesecchi dell’Atalanta è l’obiettivo numero uno della Juve, che sa però di dover fare i conti con una valutazione superiore ai 40 milioni e che rischia di crescere ancora. Le alternative parlano italiano, in lista Caprile del Cagliari e Vicario del Tottenham, a sua volta protagonista di una stagione non entusiasmante e per questo possibile opportunità di mercato. Non mancano però altri profili monitorati, tra cui un pallino di Comolli come Restes, gioiello ventenne del Tolosa, di cui l’AD bianconero sa ovviamente tutto. E più di un contatto c’è anche stato con gli agenti di David De Gea, individuato come portiere di esperienza per accompagnare un nuovo titolare di prospettiva.
  15. Il tecnico disposto ad ascoltare il club: ok il primo approccio con Elkann alla vigilia di Inter-Juve, ma i prossimi passi sono affidati a Comolli. Il matrimonio si rinsalderà con la certezza di un mercato di livello: pochi innesti ma di alta qualità, inoltre il tecnico toscano ritiene indispensabile il rinnovo di contratto di Weston McKennie, giocatore per caratteristiche più unico che raro, e spera ancora che ci possano essere dei margini per prolungare l’intesa con Dusan Vlahovic.
  16. Fiducia accordata. A difendere la porta della Juventus ci sarà ancora Di Gregorio. L’eventuale dubbio, con Perin pronto ad indossare i guantoni, lo ha dissipato Luciano Spalletti: in sede di conferenza stampa, il tecnico non si è nascosto, ricordando come le responsabilità siano sempre collettive. Certo, il rendimento per tenersi stretta la maglia da numero 1 non potrà continuare ad essere così oscillante. E non basta un contratto che lo lega sino al giugno 2029 per cancellare eventuali dubbi riguardanti il futuro.
  17. JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Gatti, Kelly, Koopmeiners; McKennie, K. Thuram, Locatelli, Cambiaso; Conceiçao, Yildiz; David All. Spalletti. Ballottaggi: Conceiçao 70%-Zhegrova 30% COMO (4-2-3-1): Butez; Smolcic, Ramon, Kempf, Valle; Da Cunha, Perrone; Vojvoda, Baturina, J. Rodriguez; Douvikas. All. Fabregas. Rodriguez-Cacueret 60%-40% Vojvoda-Kun 70%-30%
  18. Gatti non è incedibile e per una cifra intorno ai 20 milioni puó partire. Il Milan ci aveva provato durante la sessione invernale senza però spingersi oltre un prestito oneroso con diritto di riscatto che la Juve aveva subito stoppato sul nascere. In Premier League piace a Nottingham Forest e West Ham, ma negli ultimi giorni è dalla Francia che si registrano forti gli interessi del Lione che ha avviato I primi contatti esplorativi con società e agenti. Per uno che parte uno che potrebbe arrivare: nelle prossime ore previsti nuovi contatti tra Juve e il parametro zero Senesi con un contratto da 3 milioni per 4 anni sul tavolo.
  19. Il centrocampista è in scadenza a giugno: sta diventando sempre più importante nella Juve e ora c’è anche il fattore Spalletti che lo ritiene importante per la squadra: per tutti questi motivi nei prossimi giorni sono previsti contatti diretti tra le parti per capire se possono davvero esserci i margini per proseguire insieme visto che il texano a zero è una tentazione forte per le big di Serie A e Premier ma anche per le ricche sirene del campionato USA.
  20. Ballanti e Bonaccina firmano il successo dei granata.
  21. La partita con il Como potrebbe trasformarsi in una chance da non fallire per il belga, Spalletti pre Galatasaray aveva detto: «Openda ha già avuto occasioni e ne avrà altre. Poi come e quando lo vedremo insieme». Nei fatti, però, dopo aver puntato molto su di lui nei primi atti della sua gestione, poi Spalletti ha dimostrato di voler un altro tipo di giocatore in quella posizione: nel 2026, su tredici partite disputate, solo in quella di Monaco a qualificazione raggiunta è arrivata una maglia da titolare per Openda. L’ultimo gol? Prima di Natale.
  22. La Juventus ha perso le certezze in difesa e oggi Bremer farà gli esami per capire meglio il problema avuto ai flessori: l'assenza del brasiliano potrebbe essere un'altra tegola e per questo Spalletti per le prossime partite potrebbe optare per una difesa a 3. Cambiare modulo vorrebbe dire fare un passo indietro ma anche cercare di dare una svolta al periodo negativo dove i bianconeri hanno subito 13 goal nelle ultime 4 partite.
  23. Per il tecnico ci sono alcuni giocatori che a giugno potrebbero fare le valigie perché non adatti al progetto: David, Openda e Di Gregorio su tutti e anche Gatti gode di poca attenzione. Cabal a Instanbul ha confermato quanto fatto vedere contro il Napoli: il colombiano non regge certe pressioni ed è finito in bilico per la prossima stagione.
  24. Il minutaggio in campo dimostra che ci sono due Juve: una formata da 14 giocatori sopra i 2000 minuti, il resto della rosa è sotto i 1000 minuti. Tra i primi i fedelissimi sono Kalulu, McKennie e Yildiz mentre altri come Zhegrova, Adzic e soprattutto Openda non convincono quasi mai Spalletti. Fa eccezione Vlahovic ai box.
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