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  1. Cds Di Gregorio (1’ st) 8 Blinda il successo respingendo con la mano di richiamo il rigore di Martin. Per quanto inutile (la palla era uscita sul fondo) si fa trovare pronto anche sul bis dello spagnolo. Si è ricandidato rientrando come meglio non poteva dopo oltre un mese di panchina. Ts Di Gregorio (1’ st) 7.5 Il fato gli consegna la chance ideale per riguadagnarsi l’amore del popolo bianconero e lui non se la lascia scappare: strepitoso nel parare il rigore di Martin e la conseguente ribattuta. Standing ovation meritata.
  2. Due gol su rigore col Canada utili per nutrire un’autostima consumata da critiche di un popolo sfiduciato. Impensabile a poche ore dalla partita che, con i rientri di Milik e Vlahovic e con un Boga in forma, potesse essere concessa dal primo minuto una chance a David dopo la gara con il Pisa e invece rieccolo lì dal primo minuto, al centro dell’attacco a cercare un goal che sarebbe pure arrivato se la palla non fosse finita sul palo. Da lì qualche sponda, prima che Spalletti lo richiamasse in panchina per stringerlo tra le sue braccia nel tentativo di consolarlo. Con Vlahovic di nuovo ko e un Milik in rodaggio le chance per invertire il trend non mancheranno.
  3. "Posso ancora avere un futuro alla Juventus, è anche un'opportunità per dimostrare che posso davvero fare la differenza in questo campionato, molto tattico e molto fisico. Qui gli allenatori hanno una mentalità un po' più prudente, anche se ovviamente devo attaccare e difendere. A Bologna posso dimostrare che posso giocare in Serie A e mostrare il mio potenziale. È quello che sto facendo e penso anche bene. Mancano due mesi alla fine della stagione e spero che le cose continuino cosi" Non sono stato ingenuo al punto da pensare di impormi subito alla Juventus - prosegue Joao Mario - è un club diverso, una cultura diversa, è normale che fosse necessario un processo di adattamento. Ero felice, ma a un certo punto ho sentito che lo staff tecnico cercava caratteristiche diverse per il mio ruolo. Ho iniziato a perdere spazio. Con Tudor ho giocato di più quando la squadra era in svantaggio, ma era comunque meno di quanto mi aspettassi. Poi è arrivato Spalletti, che cercava caratteristiche un po' più difensive. Abbiamo parlato e gli ho detto che avevo bisogno di più minuti. È arrivato il Bologna ed eccomi qui". Ilbianconero.com
  4. Il serbo ritrova la forma migliore, prova a riscrivere la stagione e con il Genoa avrà più minutaggio: ottimi segnali in allenamento e Spalletti sa benissimo quanto possa cambiargli il destino avere un DV9 a pieno regime, ma oltre a coccolarlo pensa anche a caricarlo. Gol e prestazioni anche per il futuro: sul rinnovo si tratta per altre 2 stagioni.
  5. Il francese vede il rinnovo, ma senza il 4° posto può essere addio per salvare i conti: il mediano è costato 20 milioni e ora vale almeno il doppio, su di lui gli occhi della Premier con il Manchester United in prima fila.
  6. JUVENTUS (4-2-3-1): Perin; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Thuram, Locatelli; Conceicao, McKennie, Yildiz; Boga All. Spalletti Ballottaggi: K.Thuram-Koopmeiners 60-40%, Boga-Vlahovic 55%-45%, Perin-Di Gregorio 55% -45% Squalificati: nessunoIndisponibili: nessunoDiffidati: McKennieGENOA (3-4-1-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Ellertsson, Malinovskyi, Frendrup, Martin; Messias; Vitinha, Colombo. All. De Rossi
  7. Ottolini lunedì ritrova il Genoa dove è stato da luglio 2022 a ottobre 2025 lasciando il segno con la scelta di Gilardino in B, con l’operazione Retegui, rivenduto a peso d’oro all’Atalanta e andando a scovare Norton-Cuffy, preso a 3 milioni quasi due anni fa e con la valutazione aumentata alle stelle in questi mesi. Da quando è arrivato a Torino l’intuizione migliore in ottica futuro probabilmente riguarda la Next Gen: aver portato Adin Licina dal Bayern Monaco, per il presente finora azzeccata la mossa Boga: contattato a inizio gennaio, quando la Juve stava sondando Chiesa e comunque a Torino sì cercava una punta: il dirigente è stato bravo a far capire al giocatore di aspettare e presentarsi al top della condizione.
  8. Hojbjerg è l'esperto centrocampista da tempo nei pensieri della Juventus. I bianconeri lo seguono da quando giocava in Premier, e lo scorso gennaio hanno provato varie strade per far vacillare, senza successo, il muro del Marsiglia. A distanza di mesi, però, tutto è cambiato. I francesi sono pronti a valutare offerte e con 12 milioni più bonus può partire, occhio comunque alla concorrenza visto che anche Inter e Roma hanno chiesto informazioni sul giocatore.
  9. Comolli e Ottolini si muovono con l’agente Jorge Mendes: dialogo aperto, ma il giocatore si è preso tutto il mese di aprile prima di scegliere se proseguire la carriera in Europa (o addirittura in patria, in Portogallo) o valutare un cambio di vita che lo porterebbe in Mls o in Saudi Pro League. Affare possibile col 4° posto e con Lucio certo di proseguire col 4-2-3-1, la fattibilità dell’operazione può passare anche dai pensieri tattici di Spalletti: l’a ondo per il classe ‘94 solo con la convinzione totale dell’allenatore.
  10. Sul mercato la Juve è a caccia anche di occasioni a costo zero. In tal senso l’ultimo nome che emerge in chiave bianconera è quello di Chuki, centrocampista offensivo spagnolo in forza al Valladolid. Secondo ‘AS’, scout della Juve si sono recati allo stadio ‘Zorilla’ per visionarlo dal vivo. Parliamo di un calciatore talentuoso e molto giovane, soprattutto di una grande opportunità di calciomercato: il suo contratto con il club di Liga 2 scade tra appena 3 mesi. La stagione di Chuki è stata eccellente, 7 gol e altrettanti assist in 30 partite, non a caso su di lui hanno messo gli occhi tanti club. Calciomercato.it
  11. JUVENTUS (4-2-3-1): Perin; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Thuram, Locatelli; Conceicao, McKennie, Yildiz; Vlahovic All. Spalletti Squalificati: nessuno Indisponibili: nessuno Diffidati: McKennie GENOA (3-4-1-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Ellertsson, Malinovskyi, Frendrup, Martin; Messias; Vitinha, Colombo. All. De Rossi
  12. "Spalletti: 'Bonus finiti'". Titola così Tuttosport, riportando il duro monito di Luciano Spalletti alla Juventus. In attesa del rinnovo, il tecnico scuote l'ambiente bianconero sottolineando che la priorità assoluta è la qualificazione alla prossima Champions League. Nonostante l'alto numero di minuti concessi ai nazionali, l'allenatore cancella ogni alibi e chiede alla squadra, caricata anche dalle parole di Alessandro Del Piero per Kenan Yildiz, di ripartire senza errori dalla sfida contro il Genoa. Tuttomercato
  13. I calciatori di Spalletti sono stati i più utilizzati della Serie A dalle loro rappresentative. Un peso in più nella volata per il quarto posto. 1.630 minuti in campo per i 15 calciatori bianconeri, i nazionali della Roma hanno giocato complessivamente 600 minuti in meno (1.028'), quelli del Como addirittura 1/4 rispetto alla Juve (428').
  14. Pensare che questa partita, Perin, a un certo punto si aspettava di giocarla di nuovo a porte invertite. Concreto l’interessamento di De Rossi e del Genoa per convincerlo a tornare a casa a gennaio. Reale l’offerta presentata alla Juve per liberare il portiere classe 1992. Ipotesi valutata con interesse dallo stesso Perin, desideroso di tornare a giocare con continuità. Ma alla fine ha vinto la linea Spalletti che del portiere non ha voluto privarsi, consapevole della sua importanza nello spogliatoio bianconero in una fase in cui non era ancora pronosticabile il sorpasso su Di Gregorio.
  15. Oltre ai profili più navigati (da Senesi a Rudiger), c’è spazio per la suggestione Huijsen nella lista dei difensori sondati per la Juve del futuro. Complicato il primo anno dello spagnolo al Real Madrid ed il prestito è un’ipotesi che potrebbe essere rafforzato dall'amicizia con Yildiz. Un ritorno di fiamma che si unisce a quello per Muharemovic, anche lui grande amico del 10 bianconero, tra i protagonisti della qualificazione mondiale della Bosnia ai danni dell’Italia, su cui la Juve ha conservato il 50% della futura rivendita al momento della cessione. La crescita del bosniaco è stata impressionante, il club bianconero non ha ancora deciso se sfruttare quel 50% per battere la concorrenza o se utilizzarlo per fare cassa, ma questa seconda ipotesi sta prendendo quota grazie pure ai segnali lanciati pure in ambito internazionale.
  16. Da una scatola con 1.800 vetrini fotografici dimenticati in cantina è spuntata la più antica immagine della storia bianconera. La scoperta, raccontata da La Stampa, è il risultato del preziosissimo lavoro di tre ricercatori. Nello scatto i fratelli Canfari tra i fondatori della Juventus, diversi studenti del liceo D'Azeglio e Tamagnone (al quale apparteneva la foto) primo portiere della storia bianconera. Foto da Ilbianconero
  17. Il fantasista bianconero ha rilanciato la Turchia di Montella, trascinandola al Mondiale a distanza di 24 anni dall’ultima volta. Ora la Juve gli chiede di fare lo stesso in campionato: servono i suoi acuti per ricucire le distanze col Como e riprendersi il quarto posto che vale la Champions. Spalletti avrà modo di riabbracciarlo in uno stato di forma straripante, domani il rientro alla Continassa per preparare il match con il Genoa. 11 reti e 10 assist in 40 presenze stagionali: ha già battuto il suo record.
  18. I segnali benauguranti non bastano, la Juventus e Vlahovic lo sanno bene e, per quanto il riavvicinamento delle ultime settimane dia la netta impressione di poter ricucire un rapporto che pareva ormai deteriorato e destinato alla separazione, alla Continassa non ci si può dire ancora certi di una firma imminente per il rinnovo di contrato del centravanti serbo. Alcune cose sono quasi "decise": contratto ponte di 1/2 anni a 6 milioni ma cruciale sarà la definizione dei costi accessori nei prossimi incontri tra la dirigenza e il padre della punta.
  19. La Juve per puntare ad acquisti big punta a tagliare di 20/25 mil il monte ingaggi. Da capire la situazione Vlahovic: se il 9 dovesse andar via la Juve risparmierebbe 12 milioni, altrimenti in caso di rinnovo (o altro acquisto) ne risparmierebbe almeno la metà. Poi nella lista contratti pesanti c'e David (6) che ha tanto mercato perché arrivato a parametro zero, mentre Lois Openda (4) ne ha molto meno perché costato 44 milioni di euro, ma potrebbe essere ceduto in prestito con diritto di riscatto per alleggerirsi del suo ingaggio. Vanno aggiunti poi Kostic (2,5) in scadenza di contrato e lontano da una permanenza, Milik (2) e occhio a Koopmeiners (4).
  20. La Juve è chiamata a giocarsi tutto, con lei c’è qualche giocatore che si gioca qualcosa di più degli altri: tra questi non può mancare proprio Zhegrova, desideroso com’è di ritrovare il sorriso e la sfrontatezza di un tempo. Elementi che serviranno a Spalletti in questo finale di stagione, c’è una Champions da conquistare e il tecnico è chiamato a motivare tutti, soprattutto chi fin qui è scivolato indietro nelle gerarchie e rischia il taglio a fine stagione.
  21. 60 milioni di valutazione per Bremer, non c’è più la clausola rescissoria: se dovesse arrivare una proposta dalla Premier League a quel punto club e giocatore potrebbero pensarci. Entrate? Il sogno resta Rudiger, ma oggi i Blancos sembrerebbero disposti a tornare sui propri passi e intavolare una trattativa per il suo rinnovo di contratto, ipotesi impensabile fino a qualche settimana fa. L'alternativa nelle preferenze bianconere è Senesi che però deve limare le sue richieste: per ora gli agenti chiedono 5 milioni alla firma, cifra considerata alta alla Continassa
  22. Eccetto Kalulu, sarà rivoluzione: fuori Joao Mario, Holm, Kostic e Cabal. Nuovi sondaggi per Guerrero esterno portoghese destinato a liberarsi a zero dal Bayern. In Bundesliga percepisce 4.2 milioni netti: i bianconeri possono arrivare a 3. Intanto non tramontano le piste per Celik e Norton Cuffy: l’inglese resta in cima alla lista di Ottolini, ma servono almeno 15 milioni.
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