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  1. Per la Juve non è un momento facile ma il gruppo vuole essere compatto e anche per questo oggi saranno in panchina a sostenere i compagni tra spogliatoio e campo anche Cabal, Milik e Yildiz. Il turco, come ha confermato Spalletti, non potrà essere utilizzato neanche part-time ma vuole esserci dopo che dalle giovanili ha sempre avuto buon feeling con i Derby e spera di portare almeno un po' di fortuna alla sua squadra.
  2. Uno scambio di vedute post Juve-Fiorentina, in cui ad un certo punto Spalletti ha ceduto la parola a Comolli, presente alla Continassa. Da quel momento è andata in scena una reprimenda accompagnata da una punzecchiatura ai giocatori, alcuni di questi evidentemente seccati dopo aver ascoltato questa frase: «Inutile sprecare tante parole: se i risultati sono questi , non ho altro da dirvi». La squadra fatica a inquadrare Comolli come uomo di campo, per questo le parole non attecchiscono nel gruppo e se con Luciano i rapporti sono inesistenti, anche parte della rosa l’ha scaricato.
  3. La Juventus si avvicina alla gara con il Torino registrando il forfait di Yildiz, Boga ne prenderà il posto. Intanto aumentano le speranze del recupero e relativo impiego di Khephren Thuram dal primo minuto ma sarà decisivo l'allenamento odierno. In porta potrebbe toccare a Perin anche se la scelta non è facile, per Di Gregorio sarebbe l'ennesima bocciatura dopo le ultime incertezze
  4. I conti della Juventus sono in miglioramento ed è stato attuato un piano virtuoso, la società firmerà a luglio un accordo con la Uefa: multa e piano di rientro in 3-4 anni, nessun freno al mercato quindi e la possibilità di poter investire anche senza Champions.
  5. Irrompe l’Atletico Madrid nella corsa a Bernardo Silva: la mossa dei Colchoneros può sparigliare le carte nella bagarre internazionale creatasi per accaparrarsi il centrocampista anche perché il portoghese ha sempre messo la Liga prima della Serie A in cima alla lista dei desideri come campionati in cui proseguire la sua carriera. La Juventus, nonostante le basse probabilità di entrare in Champions, continua a essere in contatto con Mendes ma la strada è in salita. Discorso totalmente diverso per Alisson che ha scelto la Juventus e per il quale le trattative sono in corso.
  6. La prossima settimana sarà quella della resa dei conti in casa Juventus, il programma prevede lunedì l'incontro tra Elkann e Spalletti poi il giorno dopo sempre il numero uno della Juventus incontrerà i dirigenti. La composizione del calendario certifica anche il gelo tra l'allenatore e Comolli, cosa che avrebbe fatto meditare anche la possibilità di dimissioni da parte del tecnico che in carriera ha abbandonato una sola volta spontaneamente la panchina: a Roma nel 2009 dopo che il mercato non fu quello indicato dall'allenatore e i giallorossi iniziarono la stagione con tre sconfitte e la piazza in rivolta.
  7. Il sì del brasiliano alla Juventus (accordo per triennale a 4,5 m) indiscutibile e ora anche i Reds valutano l’ipotesi di un maxi sconto sul cartellino. Tutte le altre piste in casa sono congelate e per il ruolo di vice, considerando la partenza di Di Gregorio e che Perin vuole giocare con continuità (Genoa sempre sullo sfondo), a Torino sono curiosi di valutare l’evoluzione di Giovanni Daffara, che a luglio torna dal prestito di Avellino.
  8. Da più di un mese la Juventus non segna più di due goal in una partita, più precisamente dalla gara con il Bologna. Ovviamente sul totale pesano i quattro goal annullati nelle ultime partite ma da un attacco che può contare su Vlahovic, Yildiz e Conceiçao è doveroso aspettarsi e chiedere di più.
  9. È uno Spalletti moralmente distrutto quello che lascia ieri l'Allianz nonostante abbia provato a mantenere un certo contegno nelle interviste post gara. E ora? Il tecnico ha detto che vuole parlare con Elkann (ieri assente poiché fuori Italia). Il motivo? Chiedere il rinnovo della fiducia e in gioco i programmi per una stagione quasi sicuramente senza Champions. Il tecnico nella sua storia non ha mai lasciato il timone di una squadra ma ora è il momento di parlare con chi crede in lui.
  10. Martedì si terrà l'atteso vertice in casa Juve che vedrà protagonisti Elkann, Spalletti ma anche Chiellini che per il proprietario della Juve è il garante perfetto tra società e gruppo squadra e inoltre John ha convocato anche il presidente Ferrero. Una riunione con la classifica finale sul tavolo e con la posizione di Comolli sempre in più in bilico.
  11. Locatelli e Vlahovic pagheranno di tasca loro la lite in campo avuta durante Juventus-Fiorentina. La Juventus e Spalletti di comune accordo hanno deciso di multare i due protagonisti di un diverbio acceso diventato a fine partita virale sui social, un segnale di richiamo anche in vista dell'ultima partita di campionato dove i giocatori sono chiamati a ritrovare unità in vista del derby.
  12. Nell'Aston Villa che ieri ha vinto l'Europa League c'è Douglas Luiz che può essere riscattato per 25 milioni dagli inglesi ma ad oggi i segnali non vanno in quel senso. La Juve ha alte probabilità di riaverlo in estate e, nel caso, Spalletti potrebbe anche decidere di valutarlo in ritiro per poi prendere una decisione definitiva sul futuro del brasiliano.
  13. La sua presenza legata a un video sulla Champions del 1996 a cui ha partecipato anche Yildiz. I tifosi al solito hanno acclamato l'ex capitano. Tutto molto bello, almeno a livello teorico. Ma la telefonata è arrivata? Anzi: c’è bisogno di telefonarsi? Del Piero ha voglia di fare il suo ingresso in società? Questioni che, per il momento, rimangono lì appese, che ciclicamente si ripropongono, come quando un anno fa al momento del ribaltone che portò alla separazione con Giuntoli fu ancora il nome dell’ex capitano a diventare il ritornello preferito dei tifosi. Un gioco dell’oca che vede la Juventus tornare sempre al punto di partenza, una suggestione che ad oggi non ha basi concrete ma domani può essere un’altra storia.
  14. Il fastidioso edema osseo costringe Thuram a lavorare a parte alla Continassa e solo a ridosso del derby si capirà se potrà essere convocato per la panchina o chiuderà la stagione in anticipo. Per il resto con Gatti che sostituirà Bremer da capire la posizione di McKennie se sarà utilizzato sulla fascia, al posto di Thuram o da trequartista
  15. La Juventus del prossimo anno avrà un punto fermo: Yildiz, tutto il resto è in bilico da chi non pesa tantissimo a bilancio e potrebbe quindi regalare una buona plusvalenza come Thuram (piace in Premier) e Cambiaso (piace al Como), ai difensori Kalulu e Bremer (maggior indizziato a partire ) fino a Francisco Conceição che piace a Liverpool e Manchester United.
  16. Alla Continassa si preparano a salutare Thiago Motta, esonerato nel 2025 ma sotto contratto fino al 2027, aveva una clausola di uscita questo giugno: sarà quindi versata una penale e, dopo Tudor, la Juventus chiuderà un altro capitolo del recente passato.
  17. Vs News

    Torino-Juventus, domenica 24 maggio ore 20:45

    La Lega Serie A ha annunciato date e orari della 38ª giornata di campionato, che vedrà impegnata la squadra bianconera nell'ultimo match della stagione: la sfida sarà in trasferta contro il Torino. 38ª giornata | Torino-Juventus -> domenica 24 maggio, ore 20:45
  18. Il crollo con la Fiorentina inaugura riflessioni del tecnico sul progetto: inesistenti i rapporti con l’ad, complici le tante diversità di vedute sui temi di campo e non solo. Luciano va avanti solo se le deleghe del francese sull’area tecnica verranno ridotte inoltre per il futuro, gradirebbe un uomo in più a seguire le dinamiche tra campo e mercato e non gradisce Modesto perché troppo legato a Comolli. Una figura affine a questo ruolo, che circola nell’ambiente bianconero da giorni, è quella di Matteo Tognozzi: attuale ds del Rio Ave, lavora nella galassia Marinakis (proprietario anche di Nottingham Forest e Olympiacos) che però, da qualche giorno, è finito in cima alla lista di gradimento della Roma per sostituire Massara.
  19. Bremer non ci sarà nel derby della Mole per squalifica e ora la concentrazione del brasiliano è tutta sul mondiale dove si appresta ad un ruolo da protagonista che potrebbe ulteriormente accendere su di lui i fari della Premier con Manchester United e Liverpool interessati da tempo. Nessuna frizione in particolare con la Juve, anzi a Torino si trova bene ma a 29 anni e con una Juve prossima all'ennesima rivoluzione il difensore vorrebbe provare a strappare un contratto e un finale di carriera diverso.
  20. Doumbia 22 anni del Venezia e nel giro della nazionale Under21 è il prototipo perfetto del centrocampista box to box muscolare che lega i reparti e si fa trovare pronto negli ultimi metri, come certificano gli 8 gol e 6 assist in 37 presenze in Serie B. Sul giocatore c'è forte il Benfica pronto a mettere sul piatto 20 milioni: Venezia tentato ma i bianconeri tornano all’attacco dopo i sondaggi degli scorsi giorni e i pareri positivi arrivati anche da Spalletti.
  21. La Juve aspetta di conoscere il proprio futuro, intanto sonda alternative a Bernardo Silva: rispunta Fabian nei discorsi per Kolo Muani che si vedranno in un incontro già fissato a fine della stagione. Fabian, in scadenza 2027, piacerebbe eccome a Spalletti, gli potrebbe dare in particolare l’opportunità di variare le soluzioni a centrocampo, quindi di prendere con un altro piglio il posto di Koopmeiners. Il giocatore del Psg non è l'unica occasione: Kovacic, vecchio pallino bianconero e in uscita dal Manchester City, ha 32 anni e nell’ultima stagione ha avuto più bassi che alti, però in Italia potrebbe dire ancora la sua, fare ugualmente la differenza. Bene, il croato attende proposte, se mai dovessero arrivare: al momento ha registrato l’interesse e nulla di più.
  22. Da una parte Milos, il papà di Vlahovic, dall'altra la Juventus che vuole chiudere questo tira e molla iniziato la scorda estate quando alla fine Dusan è rimasto con il contratto in scadenza. I bianconeri sono pronti ad offrire un contratto a tempo di 1-2 anni a 6 milioni piú bonus e la risposta deve essere veloce perché i bianconeri non possono perdere tempo rimanendo indietro sul mercato.
  23. Se il sogno Bernardo Silva è destinato a sfumare, per il portoghese gli introiti della massima competizione europea erano conditio sine qua non, avanzano le alternative. La prima: Brahim Diaz, oggi al Real Madrid, contratto in scadenza nel 2027, il cui destino in Spagna dipende sostanzialmente da José Mourinho, ormai prossimo allenatore designato della casa blanca. Se Mou lo riterrà cedibile, un’operazione con la Juve si può pure fare.
  24. 27 presenze, appena 4 da titolare, ma 4 sono anche le reti messe a segno per Federico Gatti: più di Openda e le stesse di Conceiçao. Con il Torino dovrebbe ritrovare una maglia da titolare visto che con Spalletti il feeling non è mai decollato e la partenza a giugno diventa ogni giorno più probabile.
  25. Comolli rischia più di tutti: è sua la firma sul mercato peggiore degli ultimi 15 anni, la rivoluzione degli algoritmi è fallita, il rapporto con Spalletti non è mai sbocciato e le parole del tecnico, "parlerò con Elkann", indicano la frattura netta. Oggi un altro aumento di capitale appare inevitabile e Elkann aveva chiesto proprio di evitare questo: un altro malus per la gestione del francese.
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