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  1. Aggiunta news conferma squalifica Aggiunta news conferma squalifica
  2. Per il ritorno con il Galatasaray, sono due le assenze già certe: quelle degli squalificati Cambiaso e Cabal. Catena di sinistra in emergenza considerando anche che Holm, che comunque sarebbe riadattato, è ai box. Verosimilmente toccherà a Kostic.
  3. Partita terminata, bianconere eliminate
  4. Luciano Spalletti ai microfoni di 'Sky Sport’: PARTITA – “Abbiamo finito male il primo tempo e provato a rimettere ordine nella ripresa. Siamo calati in personalità e carattere: stasera abbiamo fatto tre passi indietro, non uno”. SINGOLI – “Cambiaso rischiava il secondo giallo, queste situazioni vanno gestite meglio. L’espulsione di Cabal ci ha creato difficoltà e abbiamo commesso troppi errori, anche in impostazione.”. ANALISI – “Possiamo alleggerire la fase difensiva giocando a calcio. Non siamo una squadra da ripartenze o solo difesa: se scendiamo di livello andiamo in difficoltà”. RESPONSABILITÀ – “Vogliamo giocare, ma nelle situazioni estreme bisogna anche saper buttare il pallone. Serve più consapevolezza: l’espulsione pesa, ma dobbiamo prenderci le responsabilità e lavorare. Dobbiamo rendere conto alla società e ai tifosi”. Come sta Bremer? "Bisogna valutarlo bene perché sembra che abbia dei problemi". ⚪️ @AroundJuventus
  5. Jonathan David non ha preso parte alla trasferta turca per un po' di dolore all'inguine, tra oggi e domani si capirà se potrà farcela per il Como ma non verranno corsi rischi. Nel frattempo ieri Dusan Vlahovic ha lavorato intensamente alla Continassa: il recupero procede a passo spedito e la speranza è di averlo in gruppo dopo la trasferta di Roma in tempo per iniziare il rush finale in campionato.
  6. "I goal vengono sempre da errori nostri, succede pero per me la cosa più difficile è stato questo secondo tempo: anche col rosso non dobbiamo concedere tutte queste occasioni. Dobbiamo capire bene cosa è successo, ormai stasera è andata e nel calcio bisogna mettere posto la testa velocemente perché ci sono altre partite". Sulla stanchezza fisica: "Non ti puoi nascondere dietro alla fatica davanti a una partita di Champions. Stasera è andata così, è molto difficile da capire cosa è successo ma bisogna rialzare la testa e fare meglio". Kalulu è tornato anche a parlare dell'episodio con Bastoni nella sfida di sabato con l'Inter: "Ovviamente ero molto nervoso dopo questo episodio, è meglio parlare poco perché dire troppe cose non serve a niente. Devo pensare al campo, ci sono altre persone per parlare di queste cose". E sulle scuse di Bastoni: "Non ho visto cosa ha detto. La partita ormai è andata, dobbiamo guardare avanti e non pensarci più. Dico solo che è un peccato".
  7. Con la ferita fresca e comprensibilmente ancora aperta, la Juve si è riscoperta più compatta e unita che mai dopo la notte di San Siro. Il retroscena post Inter: il discorso alla Continassa colpisce i giocatori. Il tecnico ha esaltato lo spirito mostrato in dieci e ha sottolineato il valore del lavoro con un analisi comunque ristretta della sconfitta: il pensiero è solo al Galatasaray.
  8. La pancia di San Siro a fine partita diventa un ring dove comunque sono volate solo parole e non ci sono stati contatti fisici: Comolli, Chiellini, Spalletti e Ferri dell'Inter i principali protagonisti. Chiellini (per le frasi) e Comolli (per l'atteggiamento) sono quelli più esposti e rischiano da una multa all'inibizione, Spalletti se la sarebbe presa prima con l'arbitro e poi con Marotta mentre Ferri è entrato "in campo" ricordando vecchie ruggini e da qui la litigata con Modesto. Il giudice sportivo domani leggerà il referto di La Penna ma è anche possibile che si riservi ulteriori indagini ascoltando gli 007 federali presenti nel tunnel per prendere decisioni definitive.
  9. GALATASARAY (4-2-3-1): Cakir; Sallai, Davinson Sanchez, Bardakci, Jakobs; Gabriel Sara, Torreira; Baris Yilmaz, Yunus, Lang; Osimhen. All. Okan Buruk. Panchina: 19 Guvenc, 12 Sen, 93 Boey, 17 Elmali, 23 Ayhan, 64 Kahraman, 90 Singo, 21 Kutucu, 22 Asprilla, 20 Gundogan, 10 Sané, 9 Icardi SQUALIFICATI Lemina DIFFIDATI Jakobs, Lang, Sanchez INDISPONIBILI nessuno BALLOTTAGGI Sallai-Boey 60-40%, Yilmaz-Icardi 55-45% JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceicao, Miretti, Yildiz; McKennie. All. Spalletti. PANCHINA 1 Perin, 23 Pinsoglio, 4 Gatti, 32 Cabal, 8 Koopmeiners,17 Adzic, 18 Kostic, 11 Zhegrova, 13 Boga, 20 Openda SQUALIFICATI nessuno DIFFIDATI Cabal, Cambiaso, Kelly, Holm, Locatelli INDISPONIBILI David, Holm, Milik, Vlahovic BALLOTTAGGI Miretti-Koopmeiners 55-45%, Conceicao-Kostic 60-40%
  10. Victor Osimhen torna a incrociare la sua strada con l'Italia e la sfida alla Juventus nei playoff della Champions League apre la porta a ricordi e rivelazioni. Come quella che sarebbe potuto essere davvero bianconero prima di andare in Turchia e vestire la maglia del Galatasaray. “Sì, così come oggi potrei essere in altri due top club di Serie A. Prima che iniziasse la trattativa con il Galatasaray, Giuntoli mi chiamò per portarmi alla Juve. Ho parlato con un paio di persone del club, mi hanno mostrato interesse ma sapevo che lui (De Laurentiis, ndr) non mi avrebbe lasciato partire. In ogni caso, l’interesse c’era eccome. E quando ti chiama la Juve, a prescindere da tutto, devi sederti e ascoltare”, ha detto l'attaccante nigeriano alla Gazzetta. E oggi avrebbe di nuovo Spalletti come allenatore: “Si diceva che litigassimo, però non era vero: lo stimo tanto. Ha dormito per mesi nel centro sportivo del Napoli, lavorando giorno e notte per convincerci che potevamo vincere lo scudetto. Ha portato Kim, Anguissa, Kvaratskhelia e anche me al top della condizione, trionfando con un club che non ci riusciva da decenni. Pretendeva tanto, ma ti dava tantissimo. Certi allenatori ti fanno crescere prima come uomo e poi come calciatore” Sul contratto: “Avevamo un gentlemen agreement in base al quale l’estate successiva sarei potuto partire, ma dall’altra parte l’impegno non è stato mantenuto del tutto. Hanno provato a mandarmi a giocare ovunque, mi trattavano come un cane. Vai di qua, vai di là, fai questo, fai quello… Ho faticato tanto per fare carriera, non potevo accettare quel tipo di trattamento. Non sono un burattino”. Poi è arrivato Conte, che lo avrebbe voluto trattenere: “Certo, anche se hanno detto in giro che non mi voleva in squadra. Siamo seri? Quale allenatore in quel momento non mi avrebbe voluto? Appena arrivato, Conte mi ha chiamato nel suo ufficio e mi ha detto che era a conoscenza della situazione ma che, nonostante tutto, voleva che rimanessi. Gli spiegai che mi sarebbe piaciuto lavorare con lui ma ormai avevo fatto la mia scelta: non volevo continuare a lavorare in un posto in cui non mi sentivo felice”. Sportmediaset
  11. Kenan, il più atteso, è stato eletto leader della nazionale dal CT Montella e giocare a Istanbul, da avversario dei turchi, è una novità assoluta per Yildiz. Vanta un solo precedente al Rams Park con la nazionale e risale al marzo 2025, un anno fa, quarti di finale di Nations League. La Turchia si impose 3-1 sull’Ungheria, ma Kenan non riuscì a segnare. Questa sera sarà l’osservato speciale del Galatasaray con Sacha Boey che dovrebbe giocare in marcatura su di lui.
  12. Oggi il Giudice Sportivo comunicherà le decisioni sul post Inter-Juve, vista la presenza nel sottopassaggio di molti ispettori federali non dovrebbero servire ulteriori indagini. A rischiare è soprattutto l’amministratore delegato bianconero Damien Comolli che a quanto risulta dalle ricostruzioni senza l’intervento della sicurezza sarebbe arrivato anche al contatto fisico. Chiellini avrebbe iniziato con parole fuori luogo ma poi avrebbe abbassato i toni mentre anche Spalletti dopo lo sfogo iniziale è intervenuto per calmare gli animi, arrivando a fare da paciere. Per questo motivo il tecnico alla fine dovrebbe dunque essere solo sanzionato.
  13. I bianconeri lamentano cinque errori clamorosi e spingono per arbitri professionisti da luglio. L'antisportività del nerazzurro Bastoni ha lasciato il segno alla Continassa così come lo hanno lasciato gli errori arbitrali lungo il campionato in corso (da Verona alla Lazio prima dell'Inter): le simulazioni, in casa bianconera, sono sempre state sanzionate, al di fuori no. Il numero uno di Exor ha condiviso, parola per parola, quanto detto da Comolli e Chiellini nella pancia di uno stadio in ebollizione, ha applaudito il gruppo e il suo allenatore, che hanno avuto la forza di non soccombere all'ingiustizia e poi ieri ha chiamato il presidente della Figc Gabriele Gravina: il tono è cordiale, i punti fermi, molti: disappunto per i numerosi e ripetuti errori arbitrali e l’invito a individuare soluzioni.
  14. " Quello che mi spiace che un bravo ragazzo come Kalulu, dopo aver subito due torti colossali, si debba prendere del bischero da Chivu che gli dice come si deve comportare. Questo è difficilmente accettabile e mi darebbe la possibilità di parlare dei giocatori dell’Inter, cosa che io non devo fare. Cristian lo conosco bene, si sarà accorto di aver sbagliato”
  15. Schlager e il Lipsia si sono detti addio nei giorni scorsi con un comunicato del club che ha annunciato la separazione tra le parti a giugno. Sul parametro zero ha influito la voglia di provare una nuova avventura che potrebbe essere in Premier o a Torino: la Juventus in queste settimane ha mantenuto vivi i rapporti con l'entourage del giocatore iniziati gia a dicembre.
  16. Clamoroso quanto successo sul finale del primo tempo. In una partita ricca di emozioni ed equilibrata, sul risultato di 1-1, infatti, l'arbitro La Penna ha deciso di estrarre un secondo giallo nei confronti di Pierre Kalulu per un presunto fallo su Alessandro Bastoni. Il francese è stato espulso ma i replay hanno fatto vedere in maniera chiarissima come in realtà il difensore bianconero non abbia neanche toccato il giocatore dell'Inter. Chiara simulazione, che però lascia la squadra di Spalletti in 10 uomini per un errore palese dell'arbitro e per il ridicolo regolamento del VAR
  17. Questa mattina nuovo test per il francese: lavorerà con la palla e senza e se le sensazioni saranno positive, allora potrà essere convocato per la partita di Istanbul. La squadra effettuerà quello che Spalletti chiama “allenamento invisibile”: visualizzerà sostanzialmente il match, ma senza mettere altra benzina nelle gambe prima di ritrovarsi per il viaggio verso la Turchia nel primo pomeriggio.
  18. Al 9’, corretto il giallo a Bastoni diretto su Conceiçao. Regolari l’1-0 e l’1-1, poi arriva il primo giallo a Kalulu: nella dinamica, Barella va in anticipo ma l’impatto dello juventino non è tale da provocare la sanzione. Al 42’, l’abbaglio clamoroso: Kalulu sfiora (con la mano) Bastoni che accentua la caduta, La Penna ha una visuale perfetta ma sbaglia ad estrarre il giallo per lo juventino. Giallo non è mai. Al 35’ st, Carlos Augusto interviene in area su McKennie: palla mai colpita, contato nella parte alta della gamba sì.
  19. Il 28 febbraio l'assemblea dell'IFAB darà l'ok alla revisione sul secondo giallo visto che ad oggi non è una questione prevista dal regolamento: la nuova regola sarà valida dal Mondiale americano. Intanto però l'errore grave di La Penna potrebbe portare a uno stop prolungato per l'arbitro tratto in errore da Bastoni che con la nuova regola applicata sarebbe stato espulso per simulazione al posto di Kalulu.
  20. Ha reagito rialzandosi anche dopo la sfortunata autorete: l’esterno genovese è stato rapido a raccogliere il cross basso di McKennie e bucato da diverse gambe nerazzurre per realizzare il momentaneo 1-1, secondo gol in questo campionato (aveva segnato il primo novembre a Cremona, in occasione della prima partita in A di Spalletti alla Juve). Da lì è stato un crescendo, prima da terzino, quindi da esterno più alto nel 4-4-1 della ripresa, quando Spalletti è dovuto correre ai ripari per l’inferiorità numerica e ha inserito Cabal dietro, avanzandolo.
  21. La giornata di ieri ha ufficialmente aperto i lavori per il rinnovo dopo giugno: mai la Juve fino a questo momento aveva trovato un vero e proprio momento per affrontare questo tema con Lucio, al netto dei pensieri pubblici sventolati da Comolli, Chiellini e Ottolini, tutti molto sicuri che il patto col tecnico sarà duraturo. Elkann vuole fare solo da apripista, il resto lo metterà a punto chi ha il timone in mano. Spalletti apprezza il sostegno della proprietà e ritiene che i presupposti per andare avanti ci siano: la corsa al prolungamento è appena cominciata ed entrerà nel vivo dopo i playoff di Champions.
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