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  1. Claudio Filippi per 14 anni preparatore dei portieri della Juve, cambia ruolo e diventa responsabile dell'area dei portieri bianconeri, al suo posto arriverà un componente dello staff di Thiago Motta. Filippi ha scritto un post sui social per comunicare il saluto alla prima squadra e per lui sono arrivati tanti commenti di calciatori bianconeri di ieri e di oggi. A far rumore è stata la risposta di Szczesny che ha pubblicato l’emoticon di una faccina arrabbiata. Chiaro segno di disapprovazione della scelta del club con cui lo stesso portiere è in bilico.
  2. 29 agosto col sorteggio, riparte per 35 squadre la caccia al Real in Champions League. Ogni club giocherà 8 partite e 8 saranno anche le squadre che si qualificheranno direttamente agli ottavi, mentre le squadre qualificate dal 9° al 24° posto giocheranno i i playoff . Chi uscirà dai playoff così come chi arriverà dal 25° posto in giù rispetto agli anni passati non scenderà in Europa League. La Juventus nei sorteggi sarà in seconda fascia e un eventuale passaggio del turno porterà in dote circa 53 milioni.
  3. Da ieri Giuseppe Pompilio ha iniziato al lavorare alla Continassa tornando ad essere il braccio destro di Giuntoli per la gestione sportiva come a Napoli A completare il team dirigenziale sarà Stefano Stefanelli, attuale ds del Pisa il cui arrivo a Torino è atteso tra la fine della prossima settimana e quella successiva.
  4. Bremer ha parlato dal ritiro della nazionale : "Sono andato via nel 2018, ma sono molto felice di aver fatto parte dell'Atletico Mineiro. Sto costruendo una grande storia nel calcio, alla Juventus. Sono arrivato in Nazionale nel 2022, al Mondiale e spero di continuare a fare bene non solo nella Juventus ma anche qui in Nazionale".
  5. La scorsa settimana blitz del Liverpool a Milano per un tentativo in extremis per Di Gregorio. A Liverpool avevano individuato nel portiere classe 1997 il nome giusto per il dopo Alisson e il piano dei reds prevedeva la crescita di DiGre alle spalle dell’ex romanista per poi tra un anno ereditarne la porta. Niente da fare per gli inglesi, il portiere ha voluto mantenere la parola data per la felicità di Giuntoli e Thiago Motta, che ne ha caldeggiato e avallato l’acquisto.
  6. Dal ritiro della nazionale brasiliana il centrocampista Douglas Luiz ha fatto sapere al proprio entourage di gradire molto l'ipotesi Juventus e la trattativa che corre su un doppio binario (McKennie farebbe il percorso inverso all'Aston Villa) prosegue dopo i contatti diretti tra Giuntoli e Monchi grazie agli intermediari a lavoro per trovare una quadra economica sui cartellini dei giocatori. Nella nuova Juve di Thiago Motta disegnata con il 4-2-3-1 il brasiliano giocherebbe accanto a Rabiot con compiti difensivi ma anche licenza di inserirsi cosa che il giocatore sa far bene come dimostrano i 10 goal i stagione.
  7. Il bilancio da migliorare (e la Champions darà una boccata di ossigeno ai conti), i tifosi da conquistare, il ritorno in Champions con Thiago e il tridente, fino alle trattative per rinforzare la rosa e le strategie del club per riposizionarsi nella politica sportiva: è «l’anno zero» di Elkann che punta molto sul duo Giuntoli-Motta che é già una coppia. Se quest'anno i rapporti tra Ds e allenatore (Allegri) sono stati ai minimi termini, il matrimonio da poco sancito e presto ufficializzato viaggia a vele spiegate con piena sintonia su futuro e scelte di mercato
  8. Le parole dell’attaccante della Juventus, Arek Milik rilasciate a Sportowefakty, direttamente dal ritiro della Polonia: SULLA STAGIONE – «Tenendo conto dell’esclusione della Juve dalle coppe, avevo messo in conto che quest’anno non avrei molto spazio. Puntavo a raccogliere qualche minuto in più onestamente e in certi momenti, forse, lo avrei meritato». GOL – «Più gol? Non so. In coppa ho giocato e ho fatto bene, in campionato invece era difficile mantenere quel ritmo. Quando entri in campo a poco dalla fine, con la tua squadra in vantaggio, il tuo compito cambia e l’obiettivo non è fare gol…». STAGIONE E ALLEGRI – «Abbiamo chiuso la nostra stagione al terzo posto che, qui, è vissuto come una delusione. La Juve deve sempre puntare allo scudetto: l’anno prossimo ci riproveremo. Esonero Allegri? Si supponeva che sarebbe potuto succedere a fine stagione, ma dopo la finale di coppa è stata una sorpresa». FUTURO – «Io non vado da nessuna parte. Sto bene alla Juventus e non vedo l’ora di ricominciare ad allenarmi con i miei compagni. I dirigenti non mi hanno mai comunicato la loro volontà di vendermi». Juventusnews24.com
  9. Ad aprile é stata inviata alla Roma la notifica di fine indagini sulla questione plusvalenze, operazione derivante dal filone che ha riguardato la Juve e che aveva visto i giallorossi protagonisti dello scambio Spinazzola-Pellegrini. Il 26 aprile sono poi partiti verso altre procure atti riguardanti operazioni fatte dai giallorossi come quelli arrivati alla procura di Milano. In particolare per quanto riguarda l’Inter, i pm contestano le operazioni di mercato che nell ’estate 2018 portarono in nerazzurro Nainggolan e in giallorosso Santon e Zaniolo. Il belga, secondo i pm, essendo stato pagato 38 milioni di euro, ha generato una plusvalenza di 31,9 milioni, contro quella che sarebbe dovuta essere “effettiva” da 24 milioni di euro. Zaniolo fu invece valutato 4,5 milioni e Santon ben 9,5 milioni. I pm scrivono direttamente che le operazioni sono state fatte "col fine di contabilizzare una plusvalenza più alta di quella effettiva" Negli atti è presente l'interrogatorio a Francia (dirigente giallorosso) che ammise che sollevó all'allora superiore Fienga i dubbi contabili sull'operazione. Dubbi contenuti anche in un altra parte dell'informativa inviata: quando si insiedó la nuova proprietà Friedkin i nuovi proprietari vollero, vista l'inchiesta sulla Juve, una relazione dettagliata sulle operazioni fatte dal club giallorosso negli ultimi anni e in questa relazione è presente un ampia parte proprio sui 3 giocatori sopra citati con anche lo scambio di mail con il dirigente interista Cosentino. Ora spetterà alle procure decidere se effettuare approfondimenti Il fatto quotidiano
  10. Intervista di Bonucci alla Gazzetta ripresa da Goal.com L'ADDIO ALLA JUVENTUS "Una cicatrice che fa ancora male. Mi sarebbe piaciuto un finale diverso, però forse non è ancora arrivato. Dopo la rabbia iniziale ho riflettuto, ci siamo confrontati e rinunciare all’azione legale è stata la cosa giusta, perché per me la Juve è sempre stata tutto, da quando giocavo a pallone in camera con mio fratello. L’amore resta intatto". IL RAPPORTO CON ALLEGRI "Ci siamo parlati l’ultima volta a Udine, ha rilasciato un'intervista alla Gazzetta dello Sport in edicola questa mattina. COSA NON RIFAREBBE "La lite con Allegri in Juve-Palermo: una reazione istintiva che potevo gestire meglio. Le scelte invece sono state conseguenze di situazioni vissute che mi hanno migliorato come calciatore e uomo. In questi giorni ho avuto la riprova di essermi comportato in modo giusto nel gruppo. La parte più bella sono i messaggi privati dei compagni. Ho fatto una carriera bella da antipatico, però non ho mai messo una maschera. Sono sempre stato me stesso e, quando ho sbagliato, ho pagato le conseguenze". L'ADDIO ALLA JUVENTUS "Una cicatrice che fa ancora male. Mi sarebbe piaciuto un finale diverso, però forse non è ancora arrivato. Dopo la rabbia iniziale ho riflettuto, ci siamo confrontati e rinunciare all’azione legale è stata la cosa giusta, perché per me la Juve è sempre stata tutto, da quando giocavo a pallone in camera con mio fratello. L’amore resta intatto". IL RAPPORTO CON ALLEGRI "Ci siamo parlati l’ultima volta a Udine, maggio 2023. Ognuno si comporta come meglio crede. Per ciò che abbiamo vissuto insieme, pur nei contrasti, penso che si potesse gestire tutto diversamente, anche il non volermi più in rosa. Se dovessi incontrarlo al bar lo saluterei, ma non lo chiamerei io per un caffè". LA STAGIONE DELLA JUVENTUS "Quando giochi per la Juve non ti puoi accontentare del piazzamento in Champions. La rosa di oggi può competere con chi è arrivato davanti, anche con l’Inter che ha fatto un percorso incredibile. Il valore c’è, nei momenti di difficoltà non è stata tenuta alta l’attenzione". UN RITORNO A TORINO "Il mio sogno è alzare la Champions da tecnico della Juventus visto che non ci sono riuscito da giocatore. Se Giorgio (Chiellini, ndr) dovesse essere l’a.d. il rapporto sarebbe doppio, professionale e d’amicizia... Prima però tutti e due abbiamo un percorso da fare". SU THIAGO MOTTA "È diretto e ha personalità: mi piace tantissimo. Ha tutte le carte in regola per adeguare la Juve al calcio moderno e per fare molto bene, ma gli va dato il tempo. Io l’ho apprezzato in Nazionale, fu molto importante a Euro 2012: dopo il pari con la Spagna nel girone parlò per la prima volta e ci disse: “Se continuiamo così con questo spirito andremo in finale con la Spagna”. Ha idee chiare".
  11. I giochi sono fatti e indietro non si torna..grazie a tutti per aver partecipato
  12. Intervistato, per SportItalia dal giornalista Alfredo Pedullà, in merito al suo passato bianconero Maurizio Sarri ha detto: “Il fatto che la Juve non è allenabile tra virgolette, io non l’ho mai detto. Mi è stato attribuito questo virgolettato, va inserito in un contesto del club che vinceva da otto anni consecutivi. Il campionato veniva dato per scontato, il club faceva passare l’idea che dovessimo vincere la Champions; in realtà in Europa eravamo il dodicesimo fatturato, c’erano undici squadre che spendevano di più. Mi sembrava un po’ troppo ottimistico. Poi che si voglia vincere lo stesso è innegabile, che si sbandieri l’obbligo all’esterno è meno comprensibile”. Sulla coppia Giuntoli-Motta e sul futuro del club ha poi aggiunto: “Motta-Giuntoli coppia da ciclo? Penso di sì, perché Thiago è un allenatore forte, che ha idee. Forte, fa crescere giocatori, Cristiano è un fuoriclasse assoluto nel suo ruolo. Competente, determinato, tosto, grande capacità nella scelta dei giocatori, della gestione, della scelta dell’allenatore. Coppia destinata a crescere e fare benissimo”. Così parlò l‘ex tecnico bianconero, dopo le dimissioni dalla Lazio. Sarri sta valutando offerte. E piace al Bologna
  13. Federico Chiesa dopo la vittoria della Coppa Italia ha aperto la porta alla permanenza, condizionandola però al confronto con la società sui progetti futuri. Finora infatti il confronto con l'entourage del giocatore per il rinnovo non ha portato a una fumata bianca. La Juve vorrebbe evitare il rischio di perderlo a zero ma non è intenzionata a fare concessioni dal punto di vista dell'ingaggio. Si potrebbe arrivare all'intesa per un prolungamento breve, di un solo anno, per allontanare il problema della scadenza e il rischio di un addio gratis, sempre che non arrivi nelle prossime settimane un'offerta tale da far vacillare la dirigenza bianconera.
  14. La lista di Giuntoli per il calciomercato della Juve è tracciata da tempo e in cima c’è Koopmeiners. Il talento dell'Atalanta si è promesso ai bianconeri da mesi ed ha tutta l’intenzione di rispettare la parola data anche in virtù di un contatto diretto con Giuntoli che ha stabilito una sorta di canale no stop con la famiglia del calciatore e anche grazie a questo punta ad ottenere uno sconto sul cartellino rispetto alla richiesta iniziale di 60 milioni di euro.
  15. Tommaso Barbieri, classe 2002, ha esordito con Allegri lo scorso anno e in questo ha brillato in prestito al Pisa in Serie B. Il ragazzo piace a molte squadre di Serie A e c'é la possibilità di inserirlo come contropartita in qualche trattiva (Bologna per Calafiori o Genoa per Gudmundsson) sempre che i piani bianconeri per il giocatore non cambino. La Juventus infatti giocherà a 4 e ha necessità di sistemare il reparto de terzini e il ragazzo pare intrigare Thiago Motta che vorrebbe testarlo nel corso del ritiro estivo prima di deciderne il futuro con la società.
  16. La prossima settimana è previsto l'incontro tra Giuntoli e Galliani per mettere nero su bianco l'accordo già impostato da settimane per portare De Gregorio a Torino: prestito oneroso con obbligo di riscatto a 20 milioni al primo punto conquistato da febbraio 2025. Per il portiere pronto un contratto fino al 2029 da 2 milioni netti a stagione più bonus, meno della metà di quanto prende Szczesny che è l'indiziato numero uno a partire ma al momento non è convinto di partire così a lasciare Torino potrebbe essere Perin
  17. In casa Juve è il reparto dei terzini quello che avrá bisogno di maggiori ritocchi visto il passaggio alla difesa a quattro. Di Lorenzo, Dorgu e Yan Couto i nomi seguiti sul mercato, ma considerando che sarà più di uno il giocatore da inserire in rosa, Giuntoli e la dirigenza monitorano i prodotti più interessanti della Next Gen come Comenencia e Rouhi senza scordare il rientrante Barbieri. Se in entrata la Juve si muove, occhio alle uscite: De Sciglio ha il contratto fino al 2025, ma non è escluso che la società gli proponga una soluzione per uscire con un anno d’anticipo.
  18. Il ct della Nazionale Under 21 Carmine Nunziata ha convocato ventisei calciatori per il Tournoi Maurice Revello, detto anche Torneo di Tolone, che si disputerà da lunedì 3 a domenica 16 giugno. Gli azzurrini sono inseriti nel Gruppo B con Ucraina, Indonesia, Giappone e Panama. Tra i convocati figurano anche 3 giocatori della Juventus NextGen: ai "veterani" Hasa e Turicchia si aggiunge Cerri alla prima convocazione dopo un annata positiva con 8 goal in bianconero.
  19. Il futuro di Milik è in bilico, il giocatore con la società ha già parlato e ha espresso la sua intenzione di voler rimanere per giocarsi una opportunità con il nuovo allenatore con il quale vorrebbe avere un colloquio prima di sciogliere i nodi sul suo futuro. D'altra parte le sue caratteristiche di arretrare e raccordare i reparti si sposano con quanto Motta chiede al riferimento centrale dell'attacco. Milik vuole tenersi la Juve
  20. Fagioli ha parlato alla Gazzetta del suo rientro dalla squalifica per scommesse ricordando anche il periodo buio che ha avuto l'apice nell'inverno 2023 quando "Ero senza controllo, al calcio pensavo poco" Per fortuna Nicolò oltre all'aiuto degli psicologi ha trovato la mano tesa dalla società che gli ha rinnovato i il contratto e poi grazie ad Allegri e ai compagni. In particolare Fagioli parla della vicinanza di Locatelli, Gatti, Chiesa, Bremer, Vlahovic. Fagioli ha poi parlato del ruolo in cui si vede nella Juve nei prossimi anni: quello di regista. Il centrocampista racconta che già Pirlo e Allegri gli avevano fatto capire che poteva schierarsi davanti alla difesa e guidare il gioco e si è detto entusiasta di farlo per aiutare i bianconeri per i futuri successi
  21. L'obiettivo numero uno non nascosto della Juventus è Koopmeiners. Per arrivare all'olandese la chiave può essere Huijsen, i bianconeri vogliono sedersi al tavolo con l'Atalanta e approfondire le rispettive valutazioni. Huijsen piace ai bergamaschi, ma qualora non si trovasse un punto di incontro sulla valutazione, i bianconeri ascolterebbero le proposte di Newcastle e Borussia Dortmund, e utilizzare poi i soldi ricavati per incrementare la parte cash per Koopmeiners che ha come alternativa Samardzic, con il quale Giuntoli ha già un'intesa di massima.
  22. L'agente di Di Lorenzo ha confermato la rottura tra il suo assistito e il Napoli anche in caso di arrivo di Conte (che stima il giocatore): "potevano pensarci prima" le parole dell'agente. Sul giocatore si è informato l'Atletico Madrid ma l'idea è quella di restare in Italia, magari a Torino dove i rapporti con Giuntoli sono ottimi. La Juventus ha fatto sapere di essere interessata ma va trovata intesa su valutazione di 20 milioni giudicata eccessiva: uno tra Perin, Rugani e Kean potrebbero entrare nell'operazione.
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