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  1. Al 9’, corretto il giallo a Bastoni diretto su Conceiçao. Regolari l’1-0 e l’1-1, poi arriva il primo giallo a Kalulu: nella dinamica, Barella va in anticipo ma l’impatto dello juventino non è tale da provocare la sanzione. Al 42’, l’abbaglio clamoroso: Kalulu sfiora (con la mano) Bastoni che accentua la caduta, La Penna ha una visuale perfetta ma sbaglia ad estrarre il giallo per lo juventino. Giallo non è mai. Al 35’ st, Carlos Augusto interviene in area su McKennie: palla mai colpita, contato nella parte alta della gamba sì.
  2. Il 28 febbraio l'assemblea dell'IFAB darà l'ok alla revisione sul secondo giallo visto che ad oggi non è una questione prevista dal regolamento: la nuova regola sarà valida dal Mondiale americano. Intanto però l'errore grave di La Penna potrebbe portare a uno stop prolungato per l'arbitro tratto in errore da Bastoni che con la nuova regola applicata sarebbe stato espulso per simulazione al posto di Kalulu.
  3. Ha reagito rialzandosi anche dopo la sfortunata autorete: l’esterno genovese è stato rapido a raccogliere il cross basso di McKennie e bucato da diverse gambe nerazzurre per realizzare il momentaneo 1-1, secondo gol in questo campionato (aveva segnato il primo novembre a Cremona, in occasione della prima partita in A di Spalletti alla Juve). Da lì è stato un crescendo, prima da terzino, quindi da esterno più alto nel 4-4-1 della ripresa, quando Spalletti è dovuto correre ai ripari per l’inferiorità numerica e ha inserito Cabal dietro, avanzandolo.
  4. La giornata di ieri ha ufficialmente aperto i lavori per il rinnovo dopo giugno: mai la Juve fino a questo momento aveva trovato un vero e proprio momento per affrontare questo tema con Lucio, al netto dei pensieri pubblici sventolati da Comolli, Chiellini e Ottolini, tutti molto sicuri che il patto col tecnico sarà duraturo. Elkann vuole fare solo da apripista, il resto lo metterà a punto chi ha il timone in mano. Spalletti apprezza il sostegno della proprietà e ritiene che i presupposti per andare avanti ci siano: la corsa al prolungamento è appena cominciata ed entrerà nel vivo dopo i playoff di Champions.
  5. INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Calhanoglu, Zielinski, Dimarco; Lautaro, Thuram. All. Chivu. JUVENTUS (4-3-3): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; McKennie, Locatelli, Miretti; Conceiçao, Yildiz, David. All. Spalletti.
  6. Manuel Locatelli in conferenza stampa alla vigilia di #InterJuve: SETTIMANA PIENA DI LAVORO - "Chiaro che è stata una settimana in cui abbiamo recuperato energie fisiche e mentali, ne avevamo bisogno in vista delle partite ravvicinate. Credo che ci siamo preparati al meglio per domani, siamo pronti e carichi" JUVENTUS PIU' CONSAPEVOLE - "Sappiamo tutti l'importanza della partita di domani, sia a livello mondiale che prettamente sportivo. Hanno giocatori che giocano da tanto tempo insieme, sono molto maturi, credo a noi sia mancata questa maturità in alcune partite, fa la differenza in questi dodici punti. Dobbiamo avere una grande personalità, essere sicuri di noi stessi e cercare di fare una grande partita domani" SE MANCA ALTRO - "Si può sempre migliorare, anche il Mister ci dice che abbiamo ampi margini di miglioramento. Siamo una squadra molto giovane, questo a volte ci fa mancare un po' di mentalità. Siamo consapevoli delle nostre qualità, sappiamo come fare male, dobbiamo essere fiduciosi" CRITICHE E RINATO CON SPALLETTI - "Ringrazio Marchisio per quello che ha detto. Sulle critiche ho sempre cercato di essere equilibrato, i tifosi si aspettano tanto da me, poi dipende anche da chi le dice. Per le mie prestazioni, mi sento bene e in forma, il Mister mi ha dato tanta fiducia, è la cosa più importante. Siamo felici di quello che stiamo facendo e che stiamo cercando di fare, siamo sulla strada giusta" SE GLI MANCA MOLTO IL GOL - "Alla fine sì, potrei cercare di segnare un po' di più, poi dipende anche dai compiti che uno ha all'interno della partita. Alla fine l'importante è vincere, poi chi segna non è così importante. Ho altri compiti, stiamo cercando di fare le cose fatte bene tutti insieme" RINNOVO DI SPALLETTI - "Non spetta a me dire questo. Siamo molto contenti di lui, di come lavora con lui, di quello che ci dice e della fiducia che ci trasmette. Non ama che si parli di lui, me l'ha detto anche prima. Dico solo che siamo tutti molto contenti" COME HA RITROVATO BOGA - "E' stato molto bello ritrovarlo, abbiamo vissuto tre anni importanti al Sassuolo. Ho trovato un ragazzo più maturo, credo possa darci una grande mano, è molto forte nell'uno contro uno, se sta bene può determinare le partite. Sono molto felice per lui, è un bravissimo ragazzo" I FISCHI A CAMBIASO "Deve stare tranquillo, lui ci mette sempre impegno ma sa che deve migliorare. Lui è forte, deve stare tranquillo e lavorare bene" QUESTIONE ARBITRALE "Io sono disponibile al dialogo, non mi piace far questi tipi di discorsi io spero solo diano sempre il massimo" THURAM E KOOPMEINERS " Khephren? Sta bene ma decide il mister la formazione. Koop? Alla Juve non é facile ma lui ha qualità" AroundJuventus
  7. Khéphren Thuram in fortissimo dubbio per Inter-Juve in virtù di un edema osseo per un colpo subito. In caso di assenza giocherà Koopmeiners. [Giovanni Guardalà - Sky Sport]
  8. PREMIER E SERIE A A CONFRONTO – “Dal punto di vista tattico c’è una differenza evidente e, da difensore, è una cosa che si nota subito. In Italia c’è una vera mentalità difensiva: tanti difensori leggendari sono passati da questo campionato. Oggi la Premier League è forse la più veloce e intensa fisicamente, ma tatticamente la Serie A è sicuramente ai massimi livelli”. LA TATTICA – “Da quando sono arrivato, tutti gli allenatori hanno dato grande importanza alla consapevolezza tattica. È un aspetto molto curato. Allo stesso tempo però lavoriamo tanto anche dal punto di vista fisico e dei dati: corsa, carichi, intensità sono molto simili alla Premier. La differenza vera sta nell’analisi tattica, che qui è molto più approfondita”. INTER-JUVE – “Si sente un’atmosfera diversa. Non solo per i giocatori, ma anche per staff e tifosi. È una partita enorme nella storia della Serie A e riceve un’attenzione speciale. Però bisogna mantenere lo stesso approccio mentale di ogni gara. Sarà difficile: rispetto all’andata entrambe le squadre sono cresciute molto”. LA JUVE – “Quando sono arrivato sapevo quanto fosse grande il club e cosa significasse giocare per la Juventus. Ma serve un po’ di tempo per ambientarsi, abbassare la testa e concentrarsi solo sul rendimento. Qui devi vivere e respirare questa maglia: è così che deve essere”. IL GOAL ALL’INTER – “È stato un po’ una sorpresa, a dire il vero. Non sapevo cosa sarebbe successo. Bremer ha fatto bene a tenere viva l’azione e a rimetterla in mezzo. Io ero indeciso se controllare o tirare subito, ma per fortuna è andata bene”. MCKENNIE – “La costanza delle sue prestazioni, nonostante tutto quello che succede attorno, dice molto su di lui. La sua mentalità in allenamento e in partita è sempre la stessa. È uno di quei giocatori su cui puoi contare in ogni situazione. Ha giocato in tantissimi ruoli diversi, ma ovunque vada lavora sempre per la squadra”. LE ESULTANZE DI SQUADRA – “È nato tutto da una conversazione a pranzo. Io ero coinvolto all’inizio, ma poi durante le partite sono stati gli altri a portare avanti le celebrazioni e io sono rimasto un po’ fuori. Però è bello vederle: aggiungono qualcosa al gioco e più segniamo, più ne vedrete”. MAGLIE E STILE JUVENTUS – “È cambiato molto rispetto a quando ho iniziato la carriera. Prima c’erano capi pesanti e larghi, ora invece le divise di questa stagione sono davvero bellissime, anche quelle speciali da partita. È una bella sensazione indossare qualcosa che ti piace davvero”. ITALIA VS INGHILTERRA – “Per il cibo scelgo senza dubbio l’Italia, anche se quando sono arrivato ho fatto l’errore di mettere il pollo sopra la pasta… e un compagno mi ha guardato malissimo. Per il meteo dico ancora Italia, tutta la vita. Per il tempo libero invece scelgo l’Inghilterra, mentre sulla moda direi Inghilterra, perché c’è più varietà e più libertà di stile”. ilBianconero ripreso da Around Juve
  9. Kenan Yildiz questa stagione è a quota 9 goal di cui 1 in Champions e 8 in campionato. In Seria A dei giocatori bianconeri che hanno segnato di più sotto i 21 anni il primo nella speciale classifica è Roberto Bettega con 13: l'obiettivo non è lontano e Kenan spera di mettere altri tasselli già da San Siro.
  10. INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Luis Henrique, Barella, Zielinski, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro, Thuram. All. Chivu Ballottaggi: Barella-Susic 55%-45% Mkhitaryan-Chalanoglu 55% -45% JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; Cambiaso, Locatelli, Thuram, Cabal; McKennie, Yildiz; David. All. Spalletti Cabal 60%-Kostic 40%
  11. Inter-Juve è già storia prima di iniziare: con il sold out registrato la gara diventa la seconda partita per incasso. Ovviamente anche il settore ospiti sarà occupato in ogni posto. Per quanto riguarda la copertura tv Dazn accompagnerà gli spettatori già dalle 17, con il programma “DAZN VAMOS!" con collegamenti e diretta da San Siro.
  12. Inter e Juve sono le due squadre che hanno giocato più palloni di tutti in area avversaria (837 e 784) inoltre sono anche le due squadre che hanno tirato più di tutti in Serie A (151 e 146) subendo meno conclusioni (63 e 64).
  13. Kessie è l’ultimo nome conteso dalle due squadre: può arrivare a parametro zero e spinge per la Serie A. Occhio a Muharemovic: lo vuole Chivu, il 50% è juventino e in casa Inter c'è Frattesi mai uscito dai radar bianconeri. Vicario, uno dei portieri ai quali la Juve potrebbe pensare se le strade con Di Gregorio (e Perin) dovessero separarsi, e che piace anche all’Inter, certa di dover rivoluzionare il reparto degli estremi difensori.
  14. Quello di domani sera potrebbe essere l’ultimo derby d’Italia dei due fratellini francesi. Marcus è nel mirino del Psg e di diversi club di Premier League: sirene di mercato che potrebbero tramutarsi presto in offerte concrete e ufficiali. Diversa, invece, la situazione di Khephren: la Juventus, alla luce dell’exploit degli ultimi mesi, lo considera incedibile. Un totem fatto e finito, attorno a cui costruire la squadra insieme a Bremer e Yildiz: primi discorsi iniziati per il rinnovo fino al 2030 a 3,5 milioni a stagione.
  15. Kalulu è finito nel mirino di alcuni club di Premier League, su tutti il Manchester United: sabato a San Siro prevista la presenza di due emissari del club inglese. Non a caso la Juve, anche per murare le sirene inglesi ed evitare pericolose tentazioni, è pronta a mettere sul piatto per il difensore transalpino il prolungamento del contratto fino al 2030 con adeguamento di stipendio dagli attuali 2,4 a 3,5 milioni a stagione, contatti già avviati.
  16. Su Sommer e Di Gregorio c'è l'ombra di Vicario: il portiere secondo di Donnarumma in nazionale, può lasciare la Premier e all'Inter che già si informata visto che Sommer lascerà a 0 Milano, si è aggiunta anche la Juventus visto che Di Gregorio non è intoccabile e piace in Premier League.
  17. Tra i giocatori che non dovrebbero partire titolari a San Siro ce ne sono diversi che possono offrire soluzioni diverse a Spalletti: dal piede di Miretti ai dribbling di Boga e Zhegrova ai tiri da fuori di Adzic senza scordare Openda che finora ha deluso le aspettative ma ha nel bagaglio i numeri per una giocata decisiva.
  18. Domani alle 15 ci sarà la conferenza stampa di Manuel Locatelli che prenderà il posto di Luciano Spalletti. Da ora in avanti, quando ci saranno tante partite ravvicinate, in conferenza stampa parlerà spesso un giocatore. Tuttojuve.com
  19. In questa fase della stagione la dirigenza bianconera è attiva sui parametri zero: avanzano le trattative per Senesi per il quale filtra una moderata fiducia mentre il sogno alla Continassa è Bernardo Silva che a giugno saluterà il Manchester City.
  20. Yildiz sa come fare: un anno fa si è spinto fino a regalarsi una doppietta: è una serata milanese di autunno, Juventus sotto di due gol, palla al ventenne predestinato che Thiago Motta aveva tenuto in panchina e in undici minuti ristabilita la parità. Sabato sera, a San Siro, Kenan vivrà il primo appuntamento di gala della sua carriera con il “peso” di un contrato, nuovo, più lungo, da big.
  21. La Juve tiene d’occhio il brasiliano, sicuro di lasciare l’Atalanta. Il contratto in scadenza a giugno 2027 gli permetterà di salutare la Dea ad una valutazione più bassa rispetto al suo valore di 40 milioni. Spalletti favorevole al suo approdo. Alla Continassa lo considerano un obiettivo dell’estate per la regia anche per gli eventuali costi del contratto: guadagna 2 milioni l’anno e rientra negli standard.
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