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  1. Kostic rilanciato da Spalletti e autore di tre preziosi gol, non gioca titolare da fine novembre e, negli ultimi quattro mesi, ha giocato al massimo mezz’ora contro il Napoli. Miretti non gioca titolare dal ko con il Como e, nell’ultimo mese, si è dovuto accontentare di una mezz’ora, mentre Cabal è scomparso dai radar dopo la sciagurata espulsione contro il Galatasaray nell’andata dei playoff di Champions che ha compromesso l’avventura europea. Adzic partito solo una volta titolare in 30 partite della sua gestione. E poi c’è Zhegrova, che non ha ancora segnato un gol ed è partito soltanto una volta dal primo minuto in stagione. Le alternative funzionano poco ma per la Champions Spalletti avrebbe bisogno dell'apporto di tutti.
  2. Lo scenario peggior per il finale di stagione è che la Juve dovesse terminare la stagione così, ovvero senza Champions League. Cambia il mondo sul pedigree dei colpi: dura convincere Goretzka e Bernardo Silva, certe pedine diventerebbero irraggiungibili. Ma Spalletti non accetterebbe di perdere nessun big: da Bremer a Cambiaso, passando per Kalulu e Thuram, dando ovviamente per scontata la permanenza di Yildiz e McKennie. Senza 4° posto il mercato avrebbe un tono minore: Lucio, più realista del re, ne è conscio. L’hanno già avvisato e lui dal canto suo auspicherebbe, a quel punto, un rafforzamento sul solco del suo Napoli tricolore: un paio di veterani e altri giovani per completare la rosa.
  3. Tre indizi fanno una prova, la Juventus ha un problema dal dischetto. Il rigore fallito da Manuel Locatelli contro il Sassuolo è il terzo errore stagionale dei bianconeri. Prima del capitano hanno sbagliato Jonathan David e Kenan Yildiz. Quello del turco si è rivelato ininfluente per il risultato, mentre gli altri due sono costati 4 punti alla squadra di Spalletti
  4. Jonathan David con il Canada sfiderà Islanda e Tunisia mentre il Belgio di Lois Openda, già qualificato, volerà negli Stati Uniti per affrontare i padroni di casa ad Atlanta e il Messico a Chicago. Finiti ai margini del progetto Juve e in fondo alle gerarchie, i due attaccanti cercheranno di ritrovare il sorriso e di sfruttare l’opportunità per dimostrarsi degni di un top club: entrambi già sanno che verosimilmente a giugno finiranno sul mercato.
  5. Per la Juve ieri seduta leggera e poi tutti liberi: ai pochi giocatori non convocati dalle varie nazionali Spalletti ha concesso quattro giorni di riposo. La ripresa alla Continassa è fissata per venerdì. Il tecnico sfrutterà la sosta per migliorare la condizione di Vlahovic e Milik, rientrati contro il Sassuolo, niente nazionale anche per Thuram. Tanti, invece, i bianconeri impegnati per il mondo: non solo i tre azzurri (Gatti, Cambiasso e Locatelli), ma anche Bremer (Brasile), Kalulu (Francia), McKennie (Usa), Koopmeiners (Olanda), Conceicao (Portogallo), Kostic (Serbia), Yildiz (Turchia), David (Canada), Openda (Belgio), Adzic (Montenegro). Dopo la pausa, Spalletti ritroverà in gruppo anche Holm: un giocatore in più in vista della fase finale della corsa Champions, che riprenderà a Pasquetta (6 aprile) contro il Genoa all’Allianz Stadium.
  6. Le indiscrezioni raccolte sabato a Torino riferiscono di un appuntamento tra la Juve, Dusan e i suoi rappresentanti, in testa il papà Milos, tra mercoledì e giovedì. Il centravanti serbo, appena rientrato dopo oltre tre mesi di stop e non convocato dalla propria nazionale, approfitterà di queste due settimane di lavoro per intensificare la preparazione. C’è disponibilità a prolungare su basi economiche diverse rispetto al contratto in scadenza a giugno.
  7. Quella di Rudiger è una pista che a Torino stanno provando ad esplorare, al netto delle sirene saudite che riecheggiano da mesi. La sensazione è che Toni sia ancora in grado di dire la sua ai massimi livelli europei e al giocatore potrebbe essere offerto un biennale. Il primo a fare il tifo per rivederlo in Italia e soprattutto in bianconero sarebbe il suo papà calcistico Spalletti.
  8. Spalletti ritrova il suo numero 9, lo ha rigenerato, ne ha sentito la mancanza, ha chiesto invano un’alternativa ed ora spinge per averlo come riferimento offensivo di domani per ambire ai massimi traguardi. L’ambizione dell’entourage del calciatore è invece, prevedibilmente orientata a commissioni elevate. Sembra questo l’ultimo nodo da sciogliere per far accadere quanto sembrava irrealizzabile anche pochissimo tempo fa. Ciò che accade già è che Dusan si alzi poco dopo la mezz’ora per cominciare il riscaldamento e ricevere l’applauso dei tifosi, ricambiato. Il momento più atteso, quello dell’ingresso in campo, arriva al minuto 79, per l’assalto finale: gli applausi diventano un’ovazione.
  9. La Juventus ha fatto sapere a Jorge Mendes, il super agente di Bernardo Silva, di essere pronta (quasi) a tutto. Anche a uno strappo alla regola sulla lunghezza degli accordi per i giocatori over 30. Già, Bernardo Silva, pluridecorato 31enne campione del City, val bene uno sforzo. Tradotto: contratto triennale con opzione per la stagione successiva per arrivare al sì dell’asso lusitano sul quale c'è una forte concorrenza.
  10. Retegui conta di salutare l’Al-Qadisiya e ritrovare il calcio italiano: dopo il flirt con il Milan c’è stato un contatto con il ds Ottolini. Il papà del giocatore ha avuto un contatto diretto con il direttore sportivo dei bianconeri con il quale ha condiviso un pezzo di strada fondamentale quando vestivano entrambi i colori del Genoa. La Juve ha ascoltato, ma oggi la preferenza di Spalletti resta Kolo Muani da affiancare al prolungamento di Vlahovic.
  11. Martedì, alla ripresa degli allenamenti, sono scattate le misure di prevenzione e tra i giocatori coinvolti ci sono alcuni titolari, anche se i nomi sono rigorosamente top secret. Ecco, che il rinvio di una partita di A non è che sia una decisione discrezionale, segue invece criteri rigidi: dev’esserci un numero minimo di calciatori disponibili e il focolaio dovrebbe essere numeroso e in crescita non potendo garantire sicurezza sanitaria. Non è questo il caso, e non c’è stato bisogno nemmeno del parere dell’Asl.
  12. Emissari della Juve attesi stasera a Marassi: i bianconeri ci pensano seriamente, il vecchio pallino di Ottolini resta il primo nome per la corsia destra dove non sarà riscattato Holm. Il Genoa chiede 15/20 milioni, ma la Juve può inserire delle contropartite.
  13. https://www.vecchiasignora.com/topic/381138-ts-gds-juventus-sassuolo-non-è-a-rischio-rinvio-casi-di-pertosse-isolati-da-martedi-e-numero-basso-di-defezioni/
  14. Zirkzee è sempre più ai margini al Manchester United e la possibilità di trasferirsi anche a Torino è stata prospetatta da Kia al management juventino nei giorni scorsi: "se volete Zirkzee, l’affare si può fare." A Torino ci pensano visto che già a fine gennaio avevano provato a sondare il terreno: uno con le sue qualità può integrarsi bene con Yildiz e anche con Vlahovic. Questione economica: attualmente il giocatore prende 5 milioni, contratto attualmente considerato alto dai bianconeri che però guardano positivamente al costo del cartellino sceso a 25 milioni a causa del poco spazio avuto in Premier.
  15. JUVENTUS (4-2-3-1): Perin; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceiçao, McKennie, Yildiz; David All. Spalletti. BALL. Thuram-Koopmeiners 55-45%, David-Boga 55-45% SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Garcia; Thorstvedt, Matic, Koné; Berardi, Pinamonti, Laurienté. All. Grosso.
  16. La scelta del prossimo portiere registra una prima distanza tra i pensieri di club e allenatore per chi dovrebbe arrivare il prossimo anno: Comolli vota per un giovane come Restes mentre il tecnico vuole uno esperto come Vicario, Dibu Martinez o De Gea.
  17. "Se è stato complicato il rinnovo di contratto? Non ho mai pensato a questioni economiche. Di questo si occupa la mia famiglia, io ho detto semplicemente ai miei che alla Juve stavo e sto benissimo perché sono qui da 4 anni e tutti mi hanno sempre mostrato grande fiducia, quella che era mancata al Bayern Monaco dove mi avevano spinto ad andar via. Spalletti? Un grande tecnico e un uomo speciale, un uomo di emozioni. Ad Allegri devo tanto visto che il salto l'ho fatto con lui. I paragoni con Del Piero? Non mi piacciono perché ho appena cominciato mentre lui è una leggenda mondiale, fa parte della storia della Juve e del calcio: io voglio costruirmi una storia tutta mia".
  18. Per Thuram la botta alla caviglia è stata praticamente riassorbita e per questo Spalletti conta di riaverlo oggi in allenamento insieme ai compagni, poi verrà fatta la scelta tra campo o panchina per la sfida del weekend dove è atteso il rientro di Vlahovic per il quale alla Continassa ne parlano come di un giocatore adesso in ritmo che ora ha bisogno di quello partita. Dovrebbe quindi rimanere solo Holm ai box: il terzino svedese, reduce dalla lesione al soleo, può rientrare dopo la sosta per gli impegni internazionali.
  19. Su Senesi, in scadenza con il Bournemouth, oltre alla concorrenza di Barça, Dortmund e Aston Villa c’è il tema dell’ingaggio: il suo entourage chiede, infatti, 5 milioni oltre a un corposo bonus alla firma. Cifre incompatibili, al momento, con le disponibilità bianconere, Comolli ne avrebbe offerti 3. Si tratterà ad oltranza.
  20. David al Psg e Kolo Muani alla Juventus non è ancora una trattiva ma una suggestione che intriga soprattutto a Parigi dove il ds Campos è colui che ha portato David in Francia e, da suo grande estimatore, è convinto che il canadese non sia quello visto quest'anno. Sempre Campos deve trovare una soluzione per Kolo Muani strapagato ai tempi 90 milioni e mai sbocciato totalmente in Francia e in prestito (quest'anno solo 1 goal in Premier e 3 in Cl) e per questo lo scambio dei 9 potrebbe presto prendere una accelerata che accontenterebbe tutte le parti, visto che non è un mistero l'apprezzamento bianconeri per Randal.
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