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  1. Atteso domani il rientro alla Continassa del tecnico bianconero: ogni momento è buono per definire il rinnovo biennale del contratto. Intanto arriva l’ennesimo “endorsement” pubblico da parte della proprietà, a conferma di un rapporto eccellente anche a livello personale. Nella lettera agli azionisti, il numero uno di Exor non cita l’ad Comolli bensì Yildiz e l’allenatore: «Spalletti ha riportato fame e determinazione».
  2. L'ultima volta la Juve e Vlahovic si sono guardati negli occhi e poi si sono salutati con un auspicio comune: perché non andiamo avanti insieme e rinnoviamo? Dopo i cuoricini, scatta l’ora dei numeri e dei milioni. La partita è tutta da giocare ma l'ottimismo aumenta di giorno in giorno e i prossimi giorni possono essere quelli delle novità importanti con l'arrivo del papà a Torino per seguire in prima persona la trattativa. Vlahovic ha fato capire di voler restare a Torino e la Juventus ha promesso a Spalletti che farà il massimo per arrivare al rinnovo. Piuttosto che spendere soldi per un centravanti da testare, meglio confermare quello che si ha in casa e che dal gennaio 2022 ha segnato 64 gol in 163 presenze.
  3. Chance in vista dal primo minuto domani sera per Zhegrova: la nazionale balcanica si gioca infatti l’accesso alla finale playoff con vista sul Mondiale affrontando la Slovacchia alle 20.45. Partita da dentro o fuori, nella quale la qualità di Edon può fare la differenza. Il suo futuro alla Juve passa anche dalla Nazionale, mai come in questo momento in grado di rilanciarlo: il piatto dei gol e degli assist piange ed è arrivato il momento di cambiare lo zero presente sotto entrambe le voci.
  4. Per il centrocampo è già stata fatta una prima mossa per Franck Kessié, vecchia conoscenza della serie A con Atalanta e Milan, ora all’Al-Ahli in Arabia Saudita. Il contratto dell’ivoriano è in scadenza a giugno e il giocatore gradirebbe tornare in Italia con i bianconeri ingolositi della opportunità di assicurarsi un elemento di chiara affidabilità, impatto fisico, qualità ed esperienza, incisivo anche in zona gol. Il problema comune ai giocatori attualmente in Arabia è sempre lo stesso: l'ingaggio. Franck dovrebbe accettare un taglio dell’attuale compenso di 10 milioni visto che il tetto bianconero è 6.
  5. Kostic rilanciato da Spalletti e autore di tre preziosi gol, non gioca titolare da fine novembre e, negli ultimi quattro mesi, ha giocato al massimo mezz’ora contro il Napoli. Miretti non gioca titolare dal ko con il Como e, nell’ultimo mese, si è dovuto accontentare di una mezz’ora, mentre Cabal è scomparso dai radar dopo la sciagurata espulsione contro il Galatasaray nell’andata dei playoff di Champions che ha compromesso l’avventura europea. Adzic partito solo una volta titolare in 30 partite della sua gestione. E poi c’è Zhegrova, che non ha ancora segnato un gol ed è partito soltanto una volta dal primo minuto in stagione. Le alternative funzionano poco ma per la Champions Spalletti avrebbe bisogno dell'apporto di tutti.
  6. Dopo due pali, KoloMuani si augura di esultare questa estate: a prescindere dalla salvezza degli Spurs, in Premier non resterà. E sotto la Tour Eiffel sono stati chiari con il suo entourage: il tempo dei prestiti è finito, i campioni d’Europa a luglio vogliono firmare il divorzio definitivo. L’idea del ds parigino Luis Campos, scopritore di David ai tempi del Lilla, è quella di scambiare la punta canadese con quella della nazionale di Deschamps. Il puzzle è ancora tutto da costruire a livello economico, però intanto qualcosa comincia a muoversi. Kolo Muani cerca stabilità e vorrebbe trovarla alla Juventus, dove si è sentito amato e anche Spalletti ha un debole per l’attaccante dai tempi del Napoli e in estate lo vuole riunire a Vlahovic.
  7. Lo scenario peggior per il finale di stagione è che la Juve dovesse terminare la stagione così, ovvero senza Champions League. Cambia il mondo sul pedigree dei colpi: dura convincere Goretzka e Bernardo Silva, certe pedine diventerebbero irraggiungibili. Ma Spalletti non accetterebbe di perdere nessun big: da Bremer a Cambiaso, passando per Kalulu e Thuram, dando ovviamente per scontata la permanenza di Yildiz e McKennie. Senza 4° posto il mercato avrebbe un tono minore: Lucio, più realista del re, ne è conscio. L’hanno già avvisato e lui dal canto suo auspicherebbe, a quel punto, un rafforzamento sul solco del suo Napoli tricolore: un paio di veterani e altri giovani per completare la rosa.
  8. Zero i minuti concessi Openda (terza volta consecutiva), in compagnia rimasto con David a bordo campo. Non a caso entrambi sono rimasti a confabulare qualcosa durante il loro prolungato riscaldamento, quasi increduli nel ritrovarsi esclusi e nemmeno presi in considerazione in un’occasione che lascia inevitabilmente un segno forte: nel caso in cui qualcuno avesse ancora dubbi: Openda e David (ma anche Zhegrova...) sono stati bocciati da Spalletti, insieme a loro pure le strategie di mercato che all’epoca già erano state accettate più che condivise da Igor Tudor. Ma queste scelte, anche più di altre, sembrano rappresentare una chiara dichiarazione d’intenti da parte di Spalletti nei confronti del club: per tornare a vincere non bisogna commettere più gli errori del passato, soprattutto sul mercato. Guardando magari più il campo che il computer.
  9. Tre indizi fanno una prova, la Juventus ha un problema dal dischetto. Il rigore fallito da Manuel Locatelli contro il Sassuolo è il terzo errore stagionale dei bianconeri. Prima del capitano hanno sbagliato Jonathan David e Kenan Yildiz. Quello del turco si è rivelato ininfluente per il risultato, mentre gli altri due sono costati 4 punti alla squadra di Spalletti
  10. Jonathan David con il Canada sfiderà Islanda e Tunisia mentre il Belgio di Lois Openda, già qualificato, volerà negli Stati Uniti per affrontare i padroni di casa ad Atlanta e il Messico a Chicago. Finiti ai margini del progetto Juve e in fondo alle gerarchie, i due attaccanti cercheranno di ritrovare il sorriso e di sfruttare l’opportunità per dimostrarsi degni di un top club: entrambi già sanno che verosimilmente a giugno finiranno sul mercato.
  11. Per la Juve ieri seduta leggera e poi tutti liberi: ai pochi giocatori non convocati dalle varie nazionali Spalletti ha concesso quattro giorni di riposo. La ripresa alla Continassa è fissata per venerdì. Il tecnico sfrutterà la sosta per migliorare la condizione di Vlahovic e Milik, rientrati contro il Sassuolo, niente nazionale anche per Thuram. Tanti, invece, i bianconeri impegnati per il mondo: non solo i tre azzurri (Gatti, Cambiasso e Locatelli), ma anche Bremer (Brasile), Kalulu (Francia), McKennie (Usa), Koopmeiners (Olanda), Conceicao (Portogallo), Kostic (Serbia), Yildiz (Turchia), David (Canada), Openda (Belgio), Adzic (Montenegro). Dopo la pausa, Spalletti ritroverà in gruppo anche Holm: un giocatore in più in vista della fase finale della corsa Champions, che riprenderà a Pasquetta (6 aprile) contro il Genoa all’Allianz Stadium.
  12. Le indiscrezioni raccolte sabato a Torino riferiscono di un appuntamento tra la Juve, Dusan e i suoi rappresentanti, in testa il papà Milos, tra mercoledì e giovedì. Il centravanti serbo, appena rientrato dopo oltre tre mesi di stop e non convocato dalla propria nazionale, approfitterà di queste due settimane di lavoro per intensificare la preparazione. C’è disponibilità a prolungare su basi economiche diverse rispetto al contratto in scadenza a giugno.
  13. Quella di Rudiger è una pista che a Torino stanno provando ad esplorare, al netto delle sirene saudite che riecheggiano da mesi. La sensazione è che Toni sia ancora in grado di dire la sua ai massimi livelli europei e al giocatore potrebbe essere offerto un biennale. Il primo a fare il tifo per rivederlo in Italia e soprattutto in bianconero sarebbe il suo papà calcistico Spalletti.
  14. Spalletti ritrova il suo numero 9, lo ha rigenerato, ne ha sentito la mancanza, ha chiesto invano un’alternativa ed ora spinge per averlo come riferimento offensivo di domani per ambire ai massimi traguardi. L’ambizione dell’entourage del calciatore è invece, prevedibilmente orientata a commissioni elevate. Sembra questo l’ultimo nodo da sciogliere per far accadere quanto sembrava irrealizzabile anche pochissimo tempo fa. Ciò che accade già è che Dusan si alzi poco dopo la mezz’ora per cominciare il riscaldamento e ricevere l’applauso dei tifosi, ricambiato. Il momento più atteso, quello dell’ingresso in campo, arriva al minuto 79, per l’assalto finale: gli applausi diventano un’ovazione.
  15. La Juventus ha fatto sapere a Jorge Mendes, il super agente di Bernardo Silva, di essere pronta (quasi) a tutto. Anche a uno strappo alla regola sulla lunghezza degli accordi per i giocatori over 30. Già, Bernardo Silva, pluridecorato 31enne campione del City, val bene uno sforzo. Tradotto: contratto triennale con opzione per la stagione successiva per arrivare al sì dell’asso lusitano sul quale c'è una forte concorrenza.
  16. Retegui conta di salutare l’Al-Qadisiya e ritrovare il calcio italiano: dopo il flirt con il Milan c’è stato un contatto con il ds Ottolini. Il papà del giocatore ha avuto un contatto diretto con il direttore sportivo dei bianconeri con il quale ha condiviso un pezzo di strada fondamentale quando vestivano entrambi i colori del Genoa. La Juve ha ascoltato, ma oggi la preferenza di Spalletti resta Kolo Muani da affiancare al prolungamento di Vlahovic.
  17. Martedì, alla ripresa degli allenamenti, sono scattate le misure di prevenzione e tra i giocatori coinvolti ci sono alcuni titolari, anche se i nomi sono rigorosamente top secret. Ecco, che il rinvio di una partita di A non è che sia una decisione discrezionale, segue invece criteri rigidi: dev’esserci un numero minimo di calciatori disponibili e il focolaio dovrebbe essere numeroso e in crescita non potendo garantire sicurezza sanitaria. Non è questo il caso, e non c’è stato bisogno nemmeno del parere dell’Asl.
  18. Emissari della Juve attesi stasera a Marassi: i bianconeri ci pensano seriamente, il vecchio pallino di Ottolini resta il primo nome per la corsia destra dove non sarà riscattato Holm. Il Genoa chiede 15/20 milioni, ma la Juve può inserire delle contropartite.
  19. https://www.vecchiasignora.com/topic/381138-ts-gds-juventus-sassuolo-non-è-a-rischio-rinvio-casi-di-pertosse-isolati-da-martedi-e-numero-basso-di-defezioni/
  20. Zirkzee è sempre più ai margini al Manchester United e la possibilità di trasferirsi anche a Torino è stata prospetatta da Kia al management juventino nei giorni scorsi: "se volete Zirkzee, l’affare si può fare." A Torino ci pensano visto che già a fine gennaio avevano provato a sondare il terreno: uno con le sue qualità può integrarsi bene con Yildiz e anche con Vlahovic. Questione economica: attualmente il giocatore prende 5 milioni, contratto attualmente considerato alto dai bianconeri che però guardano positivamente al costo del cartellino sceso a 25 milioni a causa del poco spazio avuto in Premier.
  21. JUVENTUS (4-2-3-1): Perin; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceiçao, McKennie, Yildiz; David All. Spalletti. BALL. Thuram-Koopmeiners 55-45%, David-Boga 55-45% SASSUOLO (4-3-3): Muric; Walukiewicz, Idzes, Muharemovic, Garcia; Thorstvedt, Matic, Koné; Berardi, Pinamonti, Laurienté. All. Grosso.
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