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robros

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  1. Opinioni. Ci mancherebbe. La mia su Giuntoli è molto netta. spero che il futuro, laddove lui rimanesse, dia ragione a te più che a me
  2. Hai fatto l'esempio Ancelotti sul quale ti vengo incontro. Anche quella fu scelta in parte (solo in parte) superficiale, anche quella 'modaiola' in qualche modo (per come lo intendo io, ovvero, per tutti quello è bravo, sarà bravo, lo prendo). E infatti la assimilo per certi versi a quella Motta. Ma mentre in quel caso il rischio era minore, perchè la squadra aveva già dato prova di essere forte, i margini per cambiare, e per azzardare un minimo (meno di quanto fatto quest'anno) c'erano, anche perchè Moggi aveva già dato prova delle sue capacità, in questo caso le azioni di Giuntoli sono state molto più azzardate. Si sarebbe dovuto guardare con realismo alla situazione presente, e con molta più attenzione a cosa vi fosse da salvare, su cosa vi fosse da insistere, e su cosa no. Capire bene chi erano gli uomini che andavi a scegliere. Le loro caratteristiche. Non ci possono essere solo macerie dove tu sei stato vicino alla vetta per mezzo campionato e poi hai vinto una coppa riducendo al silenzio una Atalanta forte. Invece no. E' stato buttato pressochè tutto, bambino ed acqua sporca, col rischio, puntualmente realizzato, che in caso di errore di valutazione avresti aggiunto un'altra stagione deludente ad altre quattro appena concluse, appesantendo il bilancio con profili costosi e screditati. Prima che la competenza sono mancate avvedutezza, buon senso e concretezza. Per me. E questo è per me imperdonabile, perchè definisce un modo di pensare che non può caratterizzare un responsabile tecnico primo di un club. La chiudo con questa semicitazione: secondo te, tra quello che sceglie Lippi giovane allenatore dal Napoli, e quello che sceglie Motta, giovane allenatore dal Bologna, la differenza qual'è? La fortuna?
  3. Non sono d'accordo su questo. Non è che Moggi tutto ciò che toccava diventasse oro. Era che dove stava l'oro, lui spesso era in grado di capirlo. La scelta di Motta e' stata una scelta 'modaiola'. Giuntoli, che non vedeva l'ora di liberarsi di Allegri e del gruppo precedente in nome di un supposto, generico ed inconsistente richiamo alla qualità tecnica, si è precipitato sull'allenatore più lodato in quel momento senza manco conoscerlo in profondità. E l'acquisto di Luiz lo dimostra in modo EVIDENTE. Moggi una cosa del genere mai la avrebbe fatta. Avrebbe valutato bene, seriamente, la consistenza del gruppo precedente. Avrebbe scelto un allenatore che ne apprezzasse le qualità (di quel gruppo) andando gradualmente a puntellarlo con profili da Juve e graditi a quell'allenatore. Alzando progressivamente il livello. Complessivo. Non solo tecnico, che da solo non vuole dire un razzo di niente. Poi ci si è messa la sfortuna. Che come da adagio, ci vede benissimo. Che ha tolto dalla scena Bremer e che ha dimostrato Motta allenatore mentalmente e caratterialmente (ancora?) non pronto per un club di punta. Quindi, a ognuno il suo. Colpevolizzare la società in modo generico, senza fare nomi e cognomi è dire: tutti colpevoli, nessun colpevole. Qui un colpevole c'è. Si è dimostrato tale dalle azioni, decisioni e risultati. Si chiama Cristiano Giuntoli. Solo in subordine ci sono colpe di Motta. La società è debole? Vero. La società è lontana? Abbastanza vero. La società guarda ai soldi? Ovvio. Ma iniziamo a riconoscere le responsabilità indubbie dei responsabili tecnici. E interveniamo lì. Come prima cosa in ordine temporale. IMHO
  4. Serve anzitutto un gruppo. Il Bologna lo è, passato intatto nel suo nocciolo dalle stagioni Mihajlovic-Motta-Italiano. Il Milan no, essendo stato modificato in modo radicale ogni anno. La vittoria di ieri è quella di un gruppo contro una serie di individualità ancora non coese
  5. Personalmente non ho mai direttamente stigmatizzato questa cessione perchè credo che la componente tecnica c'entri solo relativamente. Ho il forte sospetto ci sia stata qualche discussione pesante tra Juve, entourage e giocatore che abbia fatto saltare il banco. Quindi, non conoscendo i retroscena, i protagonisti di esso e la sostanza di quelle eventuali discussioni, evito di dare colpe, almeno in questo caso
  6. Ci sono dei parallelismi tra noi ed il Milan. Secondo me noi e loro siamo accomunati principalmente da un problema: l'assenza di un nocciolo stabile e coeso di giocatori (che deve avere diversi elementi autoctoni) ai quali venga data fiducia anche dopo una stagione deludente. Ogni anno si cambia troppo con l'inserimento di giocatori di lingua diversa, anche calcistica, cosa che impedisce il saldarsi di quel nocciolo, soprattutto quando, sia noi che loro, si fa eccessivo ricorso a giocatori stranieri, annesso al miraggio del 'pronto subito'. L'assenza di una base di giocatori costante, attraverso diverse stagioni, causa quell'altalenanza di prestazione, anche a partita in corso, che hai indicato. L'altro elemento, più specifico, è stata la scelta di un allenatore 'sbagliato' all'inizio, con idee molto diverse dal predecessore, quindi che non credeva nel precedente gruppo, senza le capacità e la personalità per saldarne in tempi brevi uno nuovo, elemento che ci riporta al primo punto. Per tornare al finale di stagione, rimango convinto che il problema siano i nostri prossimi risultati, più che quelli altrui. E' fare sei punti nelle prossime che mi lascia dubbi. Io credo che se andremo in CL ci andremo solo in caso di imprevedibile scivolone delle altre.
  7. Sono d'accordo con te sul discorso impegnarsi o meno. Infatti non credo che il Torino farà vincere apposta la Roma nell'ultima. Io parlo di motivazioni inconscie, dettate dall'entusiasmo e dalla fiducia. Per me, dopo ieri sera, il Milan avrà morale devastato che si aggiungerà alla stanchezza nervosa, questo potrebbe incidere sulla prestazione. Non dico che di sicuro perderanno, questo no, dico che a me avrebbe dato più fiducia un Milan con la coppa in mano. Tutto qui
  8. Avessero vinto avrebbero avuto l'entusiasmo per fare bene anche in partite inutili per loro, intendevo questo. Sono in buone condizioni fisiche. Ora hanno morale azzerato e davvero credo scenderanno in campo solo per onor di firma. Per lo stesso motivo ritengo che il Bologna possa vincere a Firenze
  9. Kolo Muani, da quello che ho visto, è un buon attaccante. Il punto è se ha i costi e la volontà/testa per rimanere da alternativa. Sta tutto lì. Perchè non ritengo abbia la statura per essere la prima punta titolare. Discorsi comunque prematuri, prima si deve vedere se saremo in CL e soprattutto chi sarà l'allenatore.
  10. Il Milan sconfitto ieri non è una bella notizia. Contro la Roma ci saranno dei cadaveri. Dobbiamo vincere entrambe le prossime, perchè, se battiamo l'Udinese, probabile che arriveremo a Venezia a +1 sulla Roma e +2 sul Bologna, entrambe con ottime possibilità di vincere l'ultima.
  11. Magari non lo cercheranno in tanti ma mi dà idea di essere proprio lui a non voler tornare ad allenare, e questo già dopo il primo esonero alla Juve. Tornò per non dire no ad Agnelli, proprio per questo le premesse negative c'erano IMHO
  12. Di certo Motta non si è opposto alla cessione. O non sarebbe andato via. E viste le caratteristiche di Hujsen questo è abbastanza clamoroso
  13. Un nuovo presidente? Di polso, sanguigno, volitivo, risoluto??
  14. I miei sentimenti sono gli stessi tuoi Dastan. Anche io la penso come te, e forse hai letto come mi sono sempre espresso su Conte, sino a qualche mese fa. E' oggi la classica 'necessità virtù' la mia. Che parte da una oggettiva osservazione della nostra attuale situazione. Realisticamente, oggi, non esiste nella Juventus una struttura dirigenziale tale, e una visione tale, delle competenze tali, da darmi la benchè minima confidenza nel successo di un possibile progetto (?) davvero nuovo ed efficacie. Un allenatore giovane, bravo, anche molto più adatto di Motta, sarebbe immerso in un contesto interno-esterno tossico, ansiogeno, di sfiducia a priori, non sarebbe coadiuvato da un gruppo dirigenziale abbastanza solido, nè convinto e lucido. Vedo quindi delle concrete possibilità di un nuovo fallimento, di altri anni di stabile ridimensionamento. E non lo voglio. Mi preoccupa. Non penso ce lo possiamo permettere. Dobbiamo, dopo cinque anni, ritrovare un minimo di credibilità tecnica, in termini di competitività, e in tempi brevi. Dobbiamo dare una sterzata. Poco dignitosa? Forse. Anzi, sì. Ma come ti dicevo, metto la Juventus sopra tutto, e certo anche sopra (il mio) orgoglio individuale Digerire Conte non vorrebbe dire per me a tempo indefinito, ma come tampone, di non più di un paio di anni, che compensi, se possibile, le nostre debolezze strutturali e permetta di rimettere in piedi un gruppo squadra che funzioni. Su basi di riacquisita fiducia, almeno di un minimo di essa, il successivo allenatore dovrebbe (questo certo) essere il profilo che ci auguriamo, ma a quel punto potrebbe lavorare su una base di partenza di ritrovata (un minimo) certezza e serenità, si spera, e si ridurrebbero le possibilità di un nuovo fallimento. Soprattutto se, nel contempo, saranno anche messe in atto quelle modifiche nella struttura dirigenziale necessarie. Che certo non potranno essere completate in pochi mesi. Spero di aver chiarito la mia posizione oggi. Leggila come una giustificazione (o una forma di scuse) per il mio recente cambio di avviso e di una nuova pur flebile apertura ad un possibile Conte-bis
  15. Sono sulla tua stessa lunghezza d'onda. E lo dico anche perchè ritengo non adatto Gasperini e voglio evitare ad ogni costo l'ipotesi Mancini, che potrebbe tornare nelle loro teste
  16. Dovesse tornare Conte, oggi, mi turerei il naso. Molto forte. Ma lo manderei giù. Tanto dopo due anni se ne andrebbe. Di certo la rosa così, senza grossi cambiamenti, non la prenderebbe. Così come non vedo assolutamente due personalità come lui e Giuntoli insieme. Se arriva l'uno per me se ne va l'altro. Altro motivo per tollerare (a fatica) il salentino
  17. robros

    La “lezione” di Ranieri

    Sì, se la metti così, quoto, ci sta
  18. robros

    La “lezione” di Ranieri

    No, ed e' evidente che il rigore non vi fosse. Il tono di Ranieri certo inizialmente tradiva il nervosismo per la delusione a caldo, quello è umano. Ma l'argomento era l'uso del var alle volte in un modo, altre im un altro. Il var deve intervenire quando l'arbitro non vede un episodio. Se lo perde. Ma quando lo vede, e lo giudica, male come ieri, o bene, in ogni caso esce di scena. O almeno dovrebbe essere così. Mentre alle volte entra, alle volte tace. Senza una regola uniforme e lineare
  19. Lungi da me difendere questa Juve, che deve essere profondamente rivista. Ma per conto mio il posto lo meriterà chi arriverà quarto, anche fosse solo per differenza reti. Oltre a ciò, la forza di una squadra la giudico quando la affronto. Noi abbiamo affrontato in tempi recenti Roma, Bologna e Lazio, tutte in casa loro, e non ce n'è stata una che abbia meritato di batterci. Anzi. Se c'era una squadra che meritava la vittoria era la nostra, soprattutto contro i biancocelesti. Ergo.. Se poi la dirigenza giudicherà buona questa squadra per un punto in più o in meno fatto a fine campionato, il problema sarà suo, che dimostrerà capacità di giudizio ridicole
  20. robros

    La “lezione” di Ranieri

    Allora, sono stato tra i primi a criticare Ranieri, ma poi a mente fredda devo dire che qualche senso le sue proteste, pur dette nella delusione di un risultato, lo avevano. Lui non diceva: il rigore c'era. diceva un'altra cosa. Cioè che il VAR è previsto intervenga per una chiara svista arbitrale, un fuorigioco, un fallo non visto ecc. Qui si trattava del giudizio su un contatto. Se l'arbitro giudica un contatto da rigore, tale giudizio non dovrebbe essere cancellato e ribaltato dal VAR, perchè la reale intensità di un contatto può essere giudicata in tempo reale solo dall'arbitro, che può sbagliare o meno, ma ha prospettiva privilegiata nel vedere le dinamiche reali in campo. Altrimenti lo si tolga e si faccia giudicare solo alle telecamere qualsiasi cosa. Per me non aveva tutti i torti. Il VAR è usato con criteri sempre diversi da una volta all'altra, più o meno allargati, alla bisogna, con buona pace del regolamento. E lo sappiamo sin troppo bene anche noi In più, nel corso della conferenza ha poi scherzato sull'autore del gol della vittoria dell'Atalanta, dicendo scherzosamente che rosicava, visto che era stato lui quando lo allenava a consigliargli di provare più spesso a tirare in porta. Ha quindi stemperato le tensioni, dimostrando di avere, anche in un momento di delusione, più stile di tanti altri suoi colleghi.
  21. robros

    Juventus 2024/25: il grande inganno dell'anno zero

    Ripeto. Un anno glielo danno. Ma qualcosa deve portare. Senza quelle due sconfitte terribili e con un quarto posto, credo che Motta sarebbe rimasto.
  22. robros

    Juventus 2024/25: il grande inganno dell'anno zero

    E' quasi fisiologico, in una squadra tradizionalmente grande. Se non si vince da più di tre anni, sale l'ansia. Chi arriva sulla panchina, giovane, vecchio, innovatore, tradizionalista, deve sapere che qualche risultato anche minimo lo deve portare, o salta.
  23. 1) Va battuta l'Udinese 2) La prossima giornata non devono vincere nè Lazio, nè Roma 3) Se anche una sola di queste vince, va battuto il Venezia Isi end simpol
  24. Alla fine ne basteranno 4, vedrai. Ma va vinta la prossima.
  25. Stiamo pensando troppo alle altre. Battere l'Udinese. Tutto il resto è musica
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